PASSI A BASSANO ANNI RAPPORTO PASSI PER GUADAGNARE SALUTE ANNI 2009-2012
Rapporto a cura di: Maria Caterina Bonotto (Dipartimento di Prevenzione AULSS 3 Bassano) Intervistatrici AULSS 3 Bassano del Grappa PASSI 2012 Elena Alessio, Lucia Amadio, Lucia Costa, Sonia Refosco, Rosella Rigoni, Elena Scalco, Marilena Vellar Gruppo Coordinatori Aziendali PASSI 2012 Antonio Lalli, Luigi Cazzola, Maria Caterina Bonotto, Alessandra Dal Zotto, Massimo Pasqualotto, Paola Colussi, Ester Chermaz, Gianluigi Lustro, Mauro Ramigni, Alessandra Favaretto, Lorenzo Ghio, Silvia Milani, Paolo Mancarella, Armando Olivieri, Lorena Gottardello, Chiara Schiavinato, Annamaria Del Sole, Patrizia Casale, Katia Cervato, Gianstefano Blengio. Gruppo tecnico regionale PASSI 2012 Riccardo Galesso, Federica Michieletto (Direzione Regionale Prevenzione - Regione del Veneto), Gianstefano Blengio (Dipartimento di Prevenzione AULSS 22), Maria Caterina Bonotto (Dipartimento di Prevenzione AULSS 3), Luca Gino Sbrogiò (Dipartimento di Prevenzione AULSS 19), Silvia Milani (Dipartimento di Prevenzione AULSS 13), Mauro Ramigni (Dipartimento di Prevenzione AULSS 9), Rosanella Brunetta (Dipartimento di Prevenzione AULSS 7), Guglielmo Frapporti (MMG-AULSS 22), Stefano Campostrini (Dipartimento di Statistica - Università degli Studi Ca Foscari), Nedda Visentini (Direzione Sistema Statistico Regionale), Mario Saugo (Sistema Epidemiologico Regionale) Gruppo tecnico nazionale PASSI 2012 Stefania Salmaso: Responsabile scientifico Maria Masocco: Coordinatore Sandro Baldissera, Nicoletta Bertozzi, Stefano Campostrini, Giuliano Carrozzi, Paolo D Argenio, Angelo D Argenzio, Pirous Fateh-Moghadam, Gianluigi Ferrante, Valentina Minardi, Valentina Possenti, Elisa Querchioni, Massimo Oddone Trinito, Stefania Vasselli. Un ringraziamento particolare alle persone che rispondendo alle interviste hanno reso possibile la realizzazione di questo report. PASSI (Progressi delle aziende sanitarie per la salute in Italia) è un sistema di sorveglianza della popolazione adulta. L obiettivo è stimare la frequenza e l evoluzione dei fattori di rischio per la salute, legati ai comportamenti individuali, e la diffusione delle misure di prevenzione. Tutte le 21 Regioni e Province Autonome hanno aderito alla sorveglianza. Un campione di residenti di età compresa tra 18 e 69 anni viene estratto con metodo casuale dagli elenchi delle anagrafi sanitarie. Personale delle Asl, specificamente formato, effettua interviste telefoniche (circa 25 al mese per Asl) con un questionario standardizzato. I dati raccolti sono poi trasmessi in forma anonima via internet e registrati in un archivio unico nazionale. Il sistema di sorveglianza Passi è attivo nel Veneto dall anno 2007; attualmente tutte le Aziende Ulss partecipano alla sorveglianza Per maggiori informazioni e approfondimenti: http://www.epicentro.iss.it/passi/ http://www.guadagnaresalute.it http://www.guadagnaresalute.it/promozione/promozionedati.asp http://www.regione.veneto.it/servizi+alla+persona/sanita/prevenzione/stili+di+vita+e+salute/studio+pass I.htm Progetto realizzato con il supporto finanziario del Ministero della Salute - Ccm Bassano del Grappa, luglio 2014
Sintesi dei risultati Consumo di alcol Si stima che circa i due terzi della popolazione tra 18 e 69 anni consumino bevande alcoliche ed il 31% abbia abitudini di consumo considerate a rischio (complessivamente il 17% beve fuori pasto, il 18% è bevitore binge, l 8% ha un consumo abituale elevato). Gli operatori sanitari si informano sulle abitudini dei loro pazienti in relazione all alcol solo in poco più di un caso su quattro e consigliano raramente di moderarne il consumo. Alcol e sicurezza stradale Il 16% degli intervistati dichiara di aver guidato in stato di ebbrezza nel mese precedente all intervista. Abitudine al fumo Il 24% si dichiara fumatore e il 20% ex fumatore. Il 50% dei fumatori nell ultimo anno ha tentato di smettere. Il 94% delle persone intervistate dichiara che, sul luogo di lavoro, viene sempre o quasi sempre rispettato il divieto di fumo, e ancora un 94% dichiara che lo stesso divieto è rispettato nei luoghi pubblici. L 89% dichiara che all interno della propria abitazione non si fuma. Attività fisica Dai dati del sistema di sorveglianza Passi 2009-2012 emerge che il 30% degli intervistati di 18-69 anni può essere considerato come attivo (cioè effettua un lavoro pesante oppure 30 minuti di attività moderata per almeno 5 giorni alla settimana oppure attività intensa per più di 20 minuti per almeno 3 giorni), il 52% è parzialmente attivo (pur facendo attività fisica non raggiunge i livelli raccomandati), il 19% è sedentario. Situazione nutrizionale e abitudini alimentari Il 30% degli intervistati è in sovrappeso e gli obesi sono l 8%. Il consumo di frutta e verdura risulta diffuso, anche se solo l 11% aderisce alle raccomandazioni internazionali consumandone cinque volte al giorno.
Il consumo di ALCOL Passi 2009-2012 L alcol è una sostanza tossica per la quale non è possibile identificare livelli di consumo sicuri, anche a causa delle differenze individuali legate al metabolismo e alla vulnerabilità ai suoi effetti. In Italia si stima che ogni anno muoiano a causa dell alcol più di 20 mila persone. I dati PASSI rilevano che nell ASL 3 di Bassano il 71% delle persone tra i 18 e i 69 anni ha bevuto almeno una bevanda alcolica nei 30 giorni precedenti all intervista; di questi il 31% è considerato bevitore a rischio (bevitore fuori pasto, bevitore binge, bevitore a consumo abituale elevato). consumo di alcol a rischio 20 18 16 14 12 10 8 consumo fuori pasto consumo binge consumo abituale elevato 6 4 2 % 0
Il grafico successivo rappresenta la distribuzione dei bevitori binge per classe di età, genere, scolarità, situazione economica. Preoccupa la diffusione del binge drinking (5 o più unità alcoliche nel maschio, 4 o più unità alcoliche nella femmina assunte in un unica occasione) tra i giovani. difficoltà economiche titolo di studio età genere molte qualche nessuna laurea media superiore media inferiore nessuno/elementare femmine maschi 50-69 35-49 24-34 18-24 consumo binge prevalenze per caratteristiche socio-demografiche % 0 5 10 15 20 25 30 35 40
L abitudine al FUMO Passi 2009-2012 Il consumo di tabacco incide negativamente sulla salute aumentando il rischio di malattie dell apparato respiratorio e cardiovascolare. In Italia ogni anno le patologie attribuibili al fumo causano la morte di circa 80 mila persone. I dati PASSI rilevano che nell ASL 3 di Bassano il 24% delle persone tra i 18 e i 69 anni è fumatore e il 20% ex fumatore. abitudine al fumo 24% 21% 55% non fumatore ex-fumatore fumatore
Il grafico successivo rappresenta la distribuzione dell abitudine al fumo per classe di età, genere, scolarità, situazione economica. Anche per il fumo preoccupa la sua diffusione tra i giovani. La difficoltà economica aumenta il rischio di incorrere nell abitudine al fumo; oltre il 40% degli intervistati con molte difficoltà economiche si dichiara fumatore. difficoltà economiche titolo di studio età genere molte qualche nessuna laurea media superiore media inferiore nessuno/elementare femmine maschi 50-69 35-49 24-34 18-24 abitudine al fumo prevalenze per caratteristiche socio-demografiche % 0 5 10 15 20 25 30 35 40 45
L ATTIVITÀ FISICA Passi 2009-2012 L Organizzazione Mondiale della Sanità intende per attività fisica qualsiasi forma di lavoro prodotta dalla muscolatura scheletrica che determini un dispendio energetico superiore a quello a riposo e comprende nella definizione non solo lo sport, ma anche tutte le attività della vita quotidiana. Un adulto (18-64 anni) ha livelli adeguati di attività fisica se effettua almeno 150 minuti di esercizio fisico, di intensità moderata, nell arco della settimana oppure 75 minuti di attività fisica intensa. Nell ASL 3, dai dati PASSI, risulta che solo il 30% della popolazione aderisce a questa indicazione. livello di attività fisica 19% 30% attivo parzialmente attivo sedentario 51%
Il grafico successivo rappresenta la distribuzione dei sedentari per classe di età, genere, scolarità, situazione economica. I sedentari sono più rappresentati nella fascia di età che avrebbe un maggior vantaggio a svolgere un adeguata attività fisica ( 50-69 anni). sedentari prevalenze per caratteristiche socio-demografiche difficoltà economiche età genere titolo di studio molte qualche nessuna laurea media superiore media inferiore nessuno/elementare femmine maschi 50-69 35-49 18-34 % 0 5 10 15 20 25 30
SITUAZIONE NUTRIZIONALE Passi 2009-2012 La salute è fortemente influenzata dall alimentazione; infatti una alimentazione varia e bilanciata è uno strumento essenziale di prevenzione per alcune malattie. Un assunzione eccessiva di calorie, associata alla ridotta attività fisica e ad un stile di vita sedentario, porta a sovrappeso ed obesità. I dati PASSI rilevano che nell ASL 3 di Bassano il 37% delle persone tra i 18 e i 69 anni è in eccesso ponderale. Situazione ponderale 8% 29% 63% normopeso sovrappeso obeso
Il grafico successivo rappresenta la distribuzione delle persone in eccesso ponderale per classe di età, genere, scolarità, situazione economica. Come per l attività fisica risulta in sovrappeso la popolazione tra i 50 e i 69 anni che è quella che avrebbe un maggior vantaggio ad avere un peso corretto. Un eccesso ponderale è rilevato in più della metà dei maschi tra i 50 e i 69 anni. difficoltà economiche età genere titolo di studio molte qualche nessuna laurea media superiore media inferiore nessuno/elementare femmine maschi 50-69 35-49 18-34 Eccesso ponderale prevalenze per caratteristiche socio-demografiche % 0 10 20 30 40 50 60 70