Un sistema per guadagnare salute

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1 Un sistema per guadagnare salute PASSI è il sistema di sorveglianza sugli stili di vita degli adulti tra i 18 e i 69 anni PASSI (Progressi nelle Aziende Sanitarie per la Salute in Italia) é il sistema di sorveglianza italiano sui comportamenti rischiosi (o vantaggiosi) per la salute della popolazione adulta. Fornisce dati facilmente analizzabili ed usufruibili anche per le singole Aziende ULSS. PASSI, ideato dal CCM (Centro Controllo Malattie) e dal Ministero della Salute, è coordinato dall Istituto Superiore di Sanità e, nella nostra Regione, dalla Direzione Regionale Prevenzione. In Italia tutte le Regioni e Province Autonome hanno aderito alla sorveglianza PASSI PASSI indaga aspetti relativi allo stato di salute (salute percepita, prevalenza di sintomi di depressione, di fattori di rischio cardiovascolari come ipertensione ed ipercolesterolemia), alle abitudini di vita (alcol, fumo, alimentazione, attività fisica), all offerta ed all utilizzo di strumenti di prevenzione (screening, vaccinazione contro rosolia e influenza) ed alla sicurezza stradale e domestica. Nella nostra Azienda ULSS la raccolta dei dati è stata effettuata con un questionario telefonico di circa cento domande rivolte ad un campione tra i 18 ed i 69 anni, estratto casualmente dalle liste dell anagrafe sanitaria. I dati del Sistema di Sorveglianza Passi ULSS 21-Legnago anni Questo rapporto presenta una selezione dei risultati delle interviste effettuate da ottobre 28 al dicembre 211 del Sistema di sorveglianza PASSI (Progressi delle Aziende Sanitarie per la Salute in Italia) nell Azienda ULSS 21. Descrizione del campione La popolazione in studio è costituita dai residenti tra i 18 ed i 69 anni di età, iscritti all anagrafe sanitaria dell AULSS di Legnago. Criteri di inclusione nella sorveglianza Passi sono: - la residenza nel territorio di competenza della ULSS - recapito telefonico Criteri di esclusione sono: - la non conoscenza della lingua italiana per gli stranieri - l impossibilità di sostenere un intervista Nell ULSS 21, da ottobre 28 a dicembre 211 è stato intervistato un campione di 771 persone, selezionate dall anagrafe sanitaria.

2 Campione partecipanti ULSS 21dal n.partecipanti Totale anno In particolare, da gennaio a dicembre 211 sono state intervistate 271 persone nella fascia anni, selezionate con campionamento proporzionale stratificato per sesso e classi di età. Caratteristiche delle persone intervistate L età e il sesso Il 27,1% degli intervistati rappresenta la popolazione tra i 18 e i 34 anni, il 35,5% tra 35 e 49 anni e il 37,4 % è compreso tra i 5 e i 69 ; il 58,4% del campione intervistato è costituito da donne. 9 Distribuzioni per classi di età (dal 28 al 211) anni anni 5-69 anni Totale Il tipo di campionamento scelto per la sorveglianza PASSI è il campionamento casuale stratificato proporzionale per sesso e classi di età (18-34; 35-49; 5-69). La distribuzione per sesso e classi di età del campione non è purtroppo sovrapponibile a quella della popolazione di riferimento dell anagrafe aziendale.

3 Stili di vita Situazione nutrizionale e abitudini alimentari Secondo il rapporto del 22 dell'organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), esistono alcuni fattori di rischio in grado di influenzare concretamente e in modo negativo la durata della vita di un uomo. Di seguito sono riportati i dati relativi alla perdita di anni dovuta a fattori di rischio nei paesi industrializzati: Alcol Tabagismo Sedentarietà Sovrappeso Ridotto consumo di frutta e verdura Il consumo di alcol In Italia si stima che l alcol uccida circa 25 persone l anno: cirrosi epatica e incidenti stradali sono le principali cause di morte alcol-correlate. Nonostante l enorme impatto sulla salute pubblica per i rischi connessi ad un suo uso eccessivo, il problema alcol rimane attualmente sottostimato: all accettazione sociale del bere si aggiunge una marcata comunicazione commerciale che spesso copre i messaggi della prevenzione. Negli anni l andamento del consumo di alcol si è dimostrato essere pressoché costante. In base ai dati del nostro studio i 2/3 della popolazione tra 18 e 69 anni consumano bevande alcoliche: il 53,1% degli intervistati consuma almeno un unità di bevanda alcolica e di questi il 16,5% ha abitudini di consumo considerate a rischio ovvero nello specifico emerge che complessivamente il 7,6% beve fuori pasto, il 6,1 % è considerato bevitore binge e l 1% è forte bevitore. Tuttavia confrontando i dati emersi del campione in studio per l Azienda ULSS 21, pare essere meno rappresentata la componente considerata quale bevitore a rischio rispetto alla media regionale. Consumo di alcol Yes No Totale

4 Si apprende anche che gli operatori sanitari prestano poca attenzione (7,4% vs 92,6%) alle abitudini dei loro pazienti in relazione al consumo di alcol e consigliano raramente di moderarne il consumo ai bevitori a rischio (6,9% vs 93,1%). Il consumo alcolico è più diffuso negli uomini rispetto alle donne (59,7% vs 4,3%) con abitudini di assunzione concentrate prevalentemente durante il fine settimana ,4 si 92,6 no L abitudine al fumo Il fumo di tabacco è tra i principali fattori di rischio nell insorgenza di numerose patologie cronico degenerative prevalentemente a carico dell apparato respiratorio e cardiovascolare. Esso rappresenta il fattore di rischio maggiore per morte precoce infatti si stima che in Italia il 15-2% delle morti precoci complessive sia da attribuire al fumo. Il fumo rappresenta quindi un fattore di rischio rilevante anche per coloro che sono esposti solo passivamente. Tuttavia dare importanza ad un cambiamento dello stile di vita in merito all abitudine al fumo con campagne di prevenzione rappresenta la modificazione di un fattore di rischio. Nella nostra AULSS 21 il 23,4% degli intervistati ha riferito di essere fumatore, il 17,6% di essere un ex fumatore e il 59% di non fumare. Nello specifico il 6,7% fascia di età e risulta essere fumatore rispetto al 4,3% in fascia di età e 5-69.

5 non fumatore 59% ex fumatore 17,6% fumatore 23,4%,% 1,% 2,% 3,% 4,% 5,% 6,% 7,% Tra i fumatori abituali il 21 % fuma 2 sigarette al giorno e il 2% fuma oltre 2 sigarette al dì ( forte fumatore ). L abitudine al fumo è più alta tra gli uomini rispetto alle donne (51,4% vs 48,6%); tra le persone che non hanno mai fumato prevalgono le donne (69,4% vs 3,6%). Il 78% degli ex-fumatori ha smesso di fumare volontariamente senza aderire a programmi di aiuto. La percentuale degli operatori sanitari che consigliano la cessazione al fumo è pari al 26,7% contro il 73,3%. In merito alla relazione fumo/ambiente si apprende che il 78,2% delle persone intervistate dichiara che sul luogo di lavoro viene sempre rispettato il divieto al fumo ed il 15,9% quasi sempre. Anche il rispetto del divieto di fumo nei luoghi pubblici viene sempre (73,2%) o quasi sempre rispettato (18,%). 8,% 7,% 6,% 5,% 4,% 3,% 2,% 1,%,% 26,7% si 73,3% no

6 Situazione nutrizionale e abitudini alimentari Lo stato nutrizionale è un determinante importante delle condizioni di salute di una popolazione; l eccesso di peso rappresenta un fattore di rischio rilevante per le principali patologie croniche (cardiopatie ischemiche, alcune tipologie di neoplasia, ictus, ipertensione, diabete mellito) ed è correlato ad una riduzione di aspettativa e qualità di vita nei paesi industrializzati. Il 32,4% del nostro campione è in sovrappeso, mentre gli obesi sono il 12%. 6,% 5,% 52,% 4,% 3,% 32,4% 2,% 1,% 3,6% 12,%,% sottopeso normopeso obeso sovrapeso Gli uomini sono maggiormente in soprappeso /obesi rispetto alle donne; la fascia di età più significativa è quella tra i 5-69 anni dove il 57,9% è in soprapeso /obeso rispetto al 26,8% con fascia di età Si riscontra un modesto aumento delle persone in soprappeso che dichiarano di aver ricevuto il consiglio di perdere peso e/o di svolgere attività fisica da parte di un medico/operatore sanitario (5,5%vs.49,5%). Solo il 9% della popolazione intervistata assume regolarmente frutta e verdura secondo le raccomandazioni internazionali. Attività fisica L attività fisica praticata regolarmente svolge un ruolo di primaria importanza nella prevenzione di malattie cardiovascolari quali il diabete, l ipertensione e l obesità. In Italia, sia nel Piano Sanitario Nazionale sia nel Piano della Prevenzione, si sottolinea l importanza dell attività fisica per la salute; il programma Guadagnare in Salute del progetto PASSI si propone di favorire uno stile di vita attivo, coinvolgendo diverse figure professionali sanitari e non al fine di agevolare il cittadino nella pratica dell attività fisica. Il 23,2% degli intervistati raggiunge un buon livello di attività fisica; il 47,4% svolge una moderata attività fisica; il restante 29,4% non svolge alcuna attività fisica o comunque ne fa poca. La sedentarietà risulta, in maniera statisticamente significativa, più diffusa tra le Donne (58,9%vs.41,1%). Il 29,5% degli intervistati riferisce che un medico/operatore sanitario ha indagato in merito al movimento fisico eseguito. Sembra che nel corso degli anni vi sia un aumento dei sedentari, ma, allo stesso tempo si riscontra un aumento degli intervistati (35,6%) che riferiscono di aver ricevuto il consiglio di svolgere attività fisica. DIPARTIMENTO DI PREVENZIONE SERVIZIO DI IGIENE E SANITA PUBBLICA Dott.ssa Rosanna Bartolotta Dott.ssa Anna Mantovani

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