LEGGE REGIONALE 4/2014 Riordino delle disposizioni per contrastare la violenza contro le donne in quanto basata sul genere e per la promozione di una cultura del rispetto dei diritti umani fondamentali e delle differenze tra uomo e donna
La Regione riconosce che ogni forma e grado di violenza contro le donne rappresenta una violazione dei diritti umani fondamentali ed ostacola il raggiungimento della parità tra i sessi.
La legge nasce da: Testo base presentato il 13 giugno 2013 dal Consigliere Regionale Simone Lupi finalizzata alla creazione della rete regionale contro la violenza di genere per la promozione dell inviolabilità, del rispetto e della libertà delle donne.
Ampia fase di partecipazione e discussione attraverso: a) Intensa collaborazione con i gruppi della maggioranza consiliare e con la Giunta Regionale; b) Avvio di un metodo innovativo di consultazione tramite l utilizzo di una piattaforma on line idealscale, che ha permesso di raccogliere idee, suggerimenti e commenti fondamentali; c) Audizione di numerose associazioni (Dire, Differenza Donna, Telefono Rosa, Socialmente Donna, Risorse donna, Centro Lilith di Latina, Assolei sportello donna Onlus, Dimensione Donna, Un Ponte Donna, SOStegno Donna, Astrid e Auser di Frosinone ecc. ecc..), al fine di coinvolgere tutti i soggetti che da anni operano nel territorio per il contrasto alla violenza; d) Pareri della Consulta Femminile Regionale e Consigliere di Parità; e) Audizione del segretario nazionale della Confederazione sindacale autonoma di Polizia (Consap) e delle organizzazioni sindacali; I suggerimenti proposti sono stati valutati approfonditamente da parte della V Commissione che il 21 gennaio 2014 ha concluso l esame del testo e degli emendamenti.
La legge è stata approvata il 5 marzo 2014 con: 26 voti favorevoli 2 astenuti il voto contrario del Movimento 5 stelle.
Interventi regionali Con la legge la Regione Lazio predispone interventi per: promuovere presso le istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado, specifici progetti e interventi, con particolare riferimento alla prevenzione e al contrasto della violenza maschile. Promuovere interventi volti a diffondere la cultura del rispetto e della libertà delle donne, anche in collaborazione con le istituzioni e le associazioni delle donne che abbiano tra i loro scopi la lotta alla violenza contro le donne ed i minori. sostenere e potenziare strutture e servizi di presa in carico, di accoglienza e di reinserimento sociale e lavorativo delle donne vittime di violenza e dei loro figli. promuove re e rafforzare le reti locali, ove presenti, idonee a prevenire e a contrastare gli episodi di violenza di genere; Promuovere interventi volti a sostenere l'autonomia economica e psicologica della donna vittima di violenza, ai fini dell inserimento lavorativo, anche attraverso forme di sostegno a iniziative imprenditoriali.
Promuovere percorsi specifici per agevolare i figli delle donne vittime di violenza in un adeguato sostegno psicologico, nel diritto allo studio, anche attraverso l erogazione di borse di studio, nonché azioni per il loro inserimento nel mondo lavorativo. sostenere la formazione rivolta agli operatori pubblici e del privato sociale. sostenere le attività dirette al potenziamento della sicurezza diurna e notturna di parchi, giardini e altri luoghi pubblici a rischio di violenza mediante sistemi di illuminazione e l utilizzo di nuove tecnologie volte ad esercitare efficaci forme di controllo del territorio. promuovere, anche attraverso la sottoscrizione di appositi protocolli d intesa, la formazione di agenti delle forze dell ordine e operatori sanitari del pronto soccorso. promuovere appositi programmi, anche all interno delle carceri, per il recupero degli uomini maltrattanti che siano stati denunciati o condannati e a favore di quelli che li richiedano.
Le novità Cabina di regia per la prevenzione ed il contrasto della violenza contro le donne E stata istituita la Cabina di regia per la prevenzione e il contrasto alla violenza contro le donne, con il compito di coordinare interventi e misure di prevenzione e contrasto alla violenza formulare proposte in ordine alla predisposizione del piano regionale degli interventi promuovere "l'attivazione di una rete regionale antiviolenza" con istituzioni, enti pubblici e privati, reti locali e associazioni.
Strutture antiviolenza Il testo, nella nuova formulazione, prevede la presenza di strutture antiviolenza in tutto il territorio regionale: centri antiviolenza e case rifugio destinati ad accogliere donne e figli minori che hanno subito violenza o si trovano esposte alla minaccia di violenza case di semiautonomia, per donne che non si trovano in condizione di pericolo immediato a causa della violenza, che necessitano di un periodo limitato per compiere il percorso di uscita dalla violenza e che al momento della dimissione dal centro antiviolenza o dalla casa rifugio non hanno raggiunto la piena autonomia.
FONDI: Con la Legge di Stabilità la Giunta Zingaretti ha stanziato per il triennio 2014 2016: 3 MILIONI DI EURO a supporto dell attività dei centri antiviolenza
Istituzione Osservatorio regionale sulle pari opportunità e la violenza di genere svolge indagini, studi, ricerche e attiva collaborazioni in materia di politiche di genere e di contrasto alla violenza sulle donne. In relazione ai dati ed alle analisi provvede alla rilevazione, all analisi, anche comparativa, e al monitoraggio dei dati inerenti lo stato di applicazione delle politiche di genere, della violenza sulle donne e degli interventi di contrasto alle stesse nell Unione europea e su tutto il territorio nazionale con particolare riferimento alla Regione Lazio.