IL PROCESSO DI OMINAZIONE
Regno Animalia Phylum Chordata Subphylum Vertebrata Classe Mammalia Ordine Primates Famiglia Hominidae Genere Homo Specie H. Sapiens
L uomo è un mammifero, primate, ominide:
CARATTERISTICHE DELLA CLASSE DEI MAMMIFERI
presenza esclusiva di pelo che forma una pelliccia termoisolante; Presenza di ghiandole tra cui ghiandole mammarie con cui le femmine allattano i piccoli; mandibola costituita solo dall osso dentale e presenza di tre ossicini dell udito;
apparato circolatorio con cuore diviso in 4 cavità e quindi circolazione doppia e completa; riproduzione con fecondazione interna, tutti i mammiferi ad eccezione dell'ornitorinco e l'echidna sono vivipari (placenta); sistema nervoso particolarmente evoluto; presenza di denti specializzati in relazione all alimentazione.
CARATTERISTICHE DELL ORDINE DEI PRIMATI
DENTATURA NON SPECIALIZZATA La dentatura non specializzata possiede le caratteristiche proprie sia dei carivori sia degli erbivori, con la possibilità di poter usufruire di entrambe le tipologie alimentari.
VISIONE BINOCULARE Gli occhi grandi e frontali dei primati garantiscono la percezione della profondità, in virtù della sovrapposizione dei campi visivi. La visione cromatica agevola il riconoscimento degli oggetti caratterizzati da colori vivaci, tra il verde del fogliame.
MANI PRENSILI I primati possiedono zampe munite di dita. Provvisti di mani prensili con pollice opponibile, la capacità di opporre il pollice alle altre dita della mano, essi possono afferrare un oggetto con le dita chiudendo saldamente la mano su un oggetto, in quella che è chiamata presa di forza.
MANI PRENSILI Negli esseri umani questa caratteristica del pollice è ulteriormente sviluppata poichè il pollice riesce ad opporsi ad ogni singolo dito della mano effettuando la presa di precisione che permette l'esecuzione di movimenti fini e precisi.
DIMENSIONI DELL ENCEFALO Un grosso encefalo facilita la coordinazione per la visione binoculare e per i movimenti di precisione delle mani. Le maggiori dimensioni dell encefalo sono espressione di elevata abilità nel vivere in un sistema sociale complesso. La socialità garantisce alti tassi di sopravvivenza e di riproduzione.
CARATTERISTICHE DELLA FAMIGLIA DEGLI OMINIDI
Gli Ominidi sono una famiglia di Primati, risalente al Miocene inferiore, alla quale appartiene l uomo. Di questo gruppo fanno parte gli Oranghi, i Gorilla, gli Scimpanzé, il genere Homo ed alcuni gruppi fossili, tra i quali gli Australopiteci. Assieme agli Ilobatidi (gibboni e siamanghi) costituiscono la superfamiglia degli Ominoidi.
CARATTERISTICHE MORFOLOGICHE stazione eretta e abituale locomozione bipede; ristrutturazione e riorganizzazione degli arti superiori; cambiamenti di dentura; rimodellamento del cranio e della mandibola; aumento del volume cerebrale; sviluppo differenziato di ben definite aree del cervello; sviluppo delle strutture base del linguaggio e della parola.
ANTROPOMORFE E UOMO DIFFERENZE cervello più piccolo (400 cc), arti inferiori inidonei alla postura eretta, canini molto sviluppati (più grandi nei maschi che nelle femmine) incisivi e i canini più grandi dei premolari e dei molari *cervello più grande (1300 cc) *andatura eretta *forma parabolica dell'arcata dentaria, *canini piccoli e non sporgenti,primo premolare bicuspide, molari più grandi in proporzione agli altri denti
le antropomorfe hanno una postura clinograda e un andatura sulle nocche (knuckle walking) l uomo ha una postura eretta e un andatura bipede
Nei bipedi il baricentro è posizionato lungo l asse verticale del corpo, mentre nei clinogradi è spostato in avanti e più in basso.
ARCATA DENTARIA antropomorfa uomo CAPACITA DELLA MANO
Nella famiglia degli ominidi sono classificati l uomo e i suoi antenati estinti. Le specie più vicine all uomo costituiscono la sottofamiglia degli ominini (Homininae). Sono incluse nella sottofamiglia le specie che posseggono almeno il 97% del DNA corrispondente al genoma umano ed esibiscono qualche capacità di linguaggio e una socialità nella famiglia e del branco.
Perché un fossile sia classificato come appartenente alla famiglia degli ominidi, deve mostrare almeno alcune di queste caratteristiche. Perché un fossile venga attribuito al genere Homo deve mostrare un numero maggiore di caratteri derivati, ma in particolare deve possedere un volume endocranico superiore a quello dei pongidi (almeno 5-600 cc).
Il complesso dei processi evolutivi che per serie successive di modificazioni, morfologiche e strutturali, ha condotto all uomo attuale è detto OMINAZIONE.