Ordine Strongylida Famiglia Strongilidae Oesophagostomatidae Trichostrongylidae Rhabditida Strongiloididae Famiglia Strongilidae Capsula boccale campanuliforme, fornita di struttura cuticolare di adesione e a volte, in profondità, di denticoli; apertura boccale diretta anteriormente; ghiandole esofagee presenti, maschi con borsa caudale sorretta da tipiche coste; istofagi ed ematofagi Strongilus equinus, S.edentatus - maschio3 cm x 1mm, femmina 4 cm x 1mm; di aspetto rigido brunastro; uova 45x80 µm Strongylus vulgaris - maschio 1,5 cm, femmina 2 cm Chabertia ovina - maschio 1,3 cm, femmina 1,8 cm; di colore biancastro; gli adulti hanno vita breve; capsula boccale con doppia corona radiata ma senza denticoli in profondità; uova 100 x 53 µm Famiglia Oesophagostomatidae Capsula boccale cilindrica o solo anulare; corona radiata presente 1
Oesophagostomum spp. - maschio 1,5 cm, femmina 2 cm; uova 40 x 85 µm, larve 4 stadio (L4) 1,5-2,5 mm Famiglia Trichostrongylidae Nematodi sottili, filiformi, di piccole dimensioni, privi di capsula boccale e di corona radiata maschi con borsa caudale ben sviluppata, con lobi laterali ampi e il lobo dorsale minuto Trichostrongylus spp. -bovini, ovini, caprini, camelidi, equini -adulti nella mucosa dell abomaso e ileo - maschio 3-6 cm, femmina 5-8 mm; uova a parete sottile e trasparente, elissoidali 75-90 x 40-50 µm. Ostertagia spp. -ruminanti -prevalenti in regioni a clima temperato o freddo -nella mucosa dell abomaso, più raramente nel tenue - maschio 7 mm, femmina 11 mm; di colore brunastro Cooperia spp. Haemonchus spp. -maschio 1-2 cm, rossastro; femmina 1,8-3 cm trasparente - maschio 5mm, con ampia borsa caudale; femmina 6 mm Nematodirus spp. - maschio 10-15 mm, femmina 15-30 mm - gli adulti vivono nell ileo 2
Ordine Rhabditida Famiglia Strongiloididae Genere Strongyloides -femmine partogenetiche si localizzano nello spessore del duodeno e del digiuno -uova con larva rabditoide -le larve rabditoidi nel terreno possono divenire infestanti trasformandosi in larve strongiloidi (ciclo diretto od omgonico) -oppure divenire adulti, maschi e femmine, a vita libera (ciclo indiretto od eterogonico) - Maschi e femmine a vita libera misurano 1-2 mm, le femmine parassite, con esofago rettilineo misurano 2-9 mm. - Gli adulti a vita libera si accoppiano nel terreno producendo uova da cui sgusciano larve rabditoidi che mutano in larve strongiloidi, infestanti. - S. papillosus - bovino, ovino, capra e coniglio - S. ransomi - suino - S.westeri - equino, suino - S.stercoralis - uomo, cane e gatto - S.fuelleborni - scimmie Ciclo strongyloides Genere Entrata Sede Azione Chabertia Strongylus Oesophagostomum orale orale Colon Colon orale Tenue e colon istofaga Trichostrongylus orale Abomaso e tenue Istofaga Isto ed ematofaga Isto ed ematofaga Ostertagia orale Abomaso Chimofaga Haemonchus orale Abomaso Ematofaga Cooperia orale Tenue Ematofaga AZIONE PATOGENA Azione spoliatrice Azione dismetabolica e tossica Azione ematofaga /anemizzante Azione veicolatrice Azione antigenica Nematodirus orale Tenue Istofaga Strongyloides cutanea Tenue Istofaga 3
(L2) Scarsamente resistenti Cronologia bio-evolutiva Condizioni ideali (L3) Estate 3-4 settimane Autunno-primavera 10-15 settimane Inverno alcune specie resistono L3 22 C; 90%U 3-10 giorni Rapporto con l ambiente Natura del terreno Composizione vegetale Tipi ed età del pascolo Utilizzazione del pascolo Tempi di pascolamento Dinamica dell infestazione dei pascoli FINE INVERNO Infestazione debole FINE PRIMAVERA Infestazione massiva Dinamica dell infestazione dei pascoli FINE INVERNO Infestazione debole FINE PRIMAVERA Infestazione massiva ESTATE Sterilizzazione AUTUNNO Infestazione grave OSPITE Condizioni ideali 15-30 giorni 4
Ipobiosi Arresto di sviluppo larvale nell ospite definitivo Consente di superare l inverno E uno stato di quiescenza Ottimizza la sopravvivenza FORME SILENTI FORME ACUTE Sintomatologia Specie ematofaghe Specie chimofaghe ed istofaghe Sindromi anemiche Lento dimagramento e riduzione delle produzioni DANNI ZOOTECNICI Riduzione della lavorabilità del latte Riduzione del contenuto proteico del latte Deterioramento quali-quantitativo delle carni Diminuzione dell incremento ponderale Perdita quali-quantitativa della lana Accorciamento della vita produttiva Aumento delle incidenza delle malattie infettive Maggiore necessità alimentare 5