Disabilità e Omosessualità Dott. Andrea Perdichizzi Psicologo Responsabile Gruppo Psicologi Arcobaleno Progetto Evelyn Hooker - Arcigay Torino Ottavio Mai perdy@fastwebnet.it
L identità sessuale L identità sessuale di ogni individuo, disabile o non disabile, include quattro componenti fondamentali: il sesso biologico, il ruolo di genere, l identità di genere e l orientamento sessuale. In questo intervento ci soffermeremo proprio sulla relazione fra orientamento sessuale omosessuale e disabilità. A questo proposito presenterò i risultati di una ricerca italiana del 2007 promossa da Arcigay, condotta dalla Dott.ssa Priscilla Berardi e dal Dott. Raffaele Lelleri, con il sostegno del Centro Bolognese di Terapia Familiare (CBTF), del Centro Documentazione Handicap di Bologna e dell Associazione Handygay di Roma.
L orientamento sessuale L orientamento sessuale descrive la direzione prevalente verso cui si esplica l attrazione affettiva ed erotica di una persona: è omosessuale quando l oggetto dell attrazione è un individuo dello stesso sesso, eterosessuale quando è del sesso opposto, bisessuale quando può appartenere a entrambi i sessi.
Disabili LGBT L acronimo LGBT sta a significare lesbiche, gay, bisessuali e transessuali. Mentre il transessualismo si riconduce alla discrepanza fra sesso psicologico e sesso biologico di un individuo, le persone lesbiche, gay e bisessuali sono in linea con la propria identità di genere ma presentano un orientamento sessuale omosessuale.
La ricerca: Abili di Cuore Abili di Cuore è un indagine psicosociale di tipo qualitativo, realizzata a livello nazionale su un campione autoselezionato che esplora quattro principali contesti di vita: 1. socio-sanitario; 2. familiare, sociale e personale; 3. associativo e comunitario; 4. affettivo-sessuale e di coppia. Lo strumento di raccolta dati è l intervista semistrutturata (video, audio, via chat, e-mail o tramite scritti personali). Il campione era di 25 persone, 22 uomini e 3 donne tra i 24 e i 60 anni, con titolo di studio medio-alto e disabilità principalmente fisiche, ma anche sensoriali, provenienti da tutte la macroaree geografiche italiane.
Risultati della ricerca La compresenza di omosessualità e disabilità impone difficoltà pratiche e relazionali in tutti gli ambiti della vita quotidiana. In particolare, il rapporto con la famiglia influenza fortemente l autonomia e l accettazione di sé. Inoltre, la maggior parte delle persone ha lamentato discriminazione, disinteresse e distacco a causa della disabilità da parte del mondo omosessuale e viceversa. In pochissimi casi, poi, il coming-out ( uscire allo scoperto ) è avvenuto in modo esplicito in tutti gli ambiti della vita, poiché le sofferenze già provate dalle famiglie a causa della disabilità e la dipendenza fisica ed economica frenano i più dal dichiararsi. E ancora, alcuni intervistati hanno dovuto affrontare un doppio coming-out: dell omosessualità e della disabilità - quando questa non sia evidente - scontrandosi con un duplice atteggiamento di rifiuto. Per chi dipende dagli altri e manca di autonomia che consenta di cercare compagnie alternative, rendersi visibili è una strada travagliata per la paura di essere abbandonati, non più amati o di subire vessazioni nel lavoro. A limitare le possibilità di vivere la propria sessualità, poi, ci sono difficoltà a relazionarsi a causa di particolari tipi di disabilità o a frequentare luoghi di ritrovo, per mancanza di autonomia. Infine, la ricerca di partner affettivi e sessuali è spesso fonte di delusione e frustrazione per il rifiuto nei confronti della disabilità.
Conclusioni Secondo Priscilla Berardi sono «le risorse personali, familiari e amicali, l appoggio dei servizi, l uso di internet e delle chat, quello dei media per sensibilizzare, ad aver consentito a un certo numero di intervistati di superare ostacoli e discriminazioni e di crearsi una vita soddisfacente. Talvolta è proprio l accettazione da parte della persona gay disabile di una delle due componenti identitarie a favorire l accettazione dell altra. Infatti, anche se il contesto sociale e familiare di crescita influenza fortemente lo sviluppo delle risorse personali, è il percorso interiore di accettazione di sé in quanto disabili e in quanto omosessuali che impone ritmi, tempi e coraggio. Un percorso la cui lunghezza è soggettiva, l esito mai certo e che può essere enormemente aiutato dal supporto esterno».
Arcigay Torino Dalla ricerca è emersa anche una forte critica nei confronti delle associazioni omosessuali perché ritenute poco supportive rispetto alla tematica. Arcigay Torino Ottavio Mai offre un servizio di consulenza psicologica e un punto di incontro presso la sala Caleidoscopio in Via Palazzo di Città 13C a Torino. Potete contattare il Gruppo Psicologi Arcobaleno di Arcigay Torino scrivendo all indirizzo psico@arcigaytorino.it oppure contattare telefonicamente PRONTO ARCIGAY al numero 3337138813 lunedì, giovedì e venerdì dalle 17 alle 19.