La torcia del 21 secolo



Похожие документы
Luce posteriore per bici

Alimentazione Switching con due schede ATX.

Una premessa dettata dal

PICCOLE UTILITA - SCARICABATTERIE NICD - SPINOTTI SUPPLEMENTARI IN AUTO SCARICABATTERIE NICD

Il sensore rilevatore di presenza modalità d uso

Carica batterie. ADATTATORE 9V PER ACCENDISIGARI Fornisce una tensione di +9V dalla presa accendisigari da 12V dell automobile.

POLIFEMO LIGHT Manuale di Riferimento Release 2.0

Lampadina allo stato solido

TESTER PROVA ALIMENTATORI A 12 VOLT CC CON CARICO VARIABILE MEDIANTE COMMUTATORI DA 4,2 A 29,4 AMPÉRE.

Famiglie logiche. Abbiamo visto come, diversi anni fa, venivano realizzate in concreto le funzioni

CARICATORE TEMPORIZZATO PER BATTERIA Ni-Cd

Alimentatore per TomTom da moto con cavo diretto miniusb

6 METRI - 50 MHZ LA BANDA MAGICA : COSTRUZIONE DI UN AMPLIFICATORE DA 300 W CON GI7B

Manuale di Assemblaggio del DistoX2 DistoX derivato dal DistoX310 Leica

INTEGRATORE E DERIVATORE REALI

Unità realizzata con la collaborazione dell alunno GIANMARCO BERTONATI (Elaborato d Esame a.s.:2011/2012 classe 3 D)

Capitolo 2 Caratteristiche delle sorgenti luminose In questo capitolo sono descritte alcune grandezze utili per caratterizzare le sorgenti luminose.

M049 - ESAME DI STATO DI ISTITUTO PROFESSIONALE. Indirizzo: TECNICO DELLE INDUSTRIE ELETTRONICHE CORSO DI ORDINAMENTO

MANUALE PER IL CAMBIO DEI LEDS DEGLI SCHERMI

Lampada a LED- Tutorial

OSCILLATORI AL QUARZO: CONTASECONDI

Ventilazione del locale di carica carrelli elevatori

Protezione dai contatti indiretti

LA CORRENTE ELETTRICA Prof. Erasmo Modica

Convertitore DC DC Switching

CORRENTE E TENSIONE ELETTRICA LA CORRENTE ELETTRICA

ZIMO. Decoder per accessori MX81. Manuale istruzioni del. nella variante MX81/N per il formato dei dati NMRA-DCC

Ferrara. Informazioni. tredici. VEDERE usando. la bicicletta con informazioni utili sui sistemi di illuminazione per bici in commercio.

IL RISPARMIO ENERGETICO E GLI AZIONAMENTI A VELOCITA VARIABILE L utilizzo dell inverter negli impianti frigoriferi.

MISURATORE DIGITALE MODELLO M890G

Miniregolatore Cmos per pannello solare

Collegamento a terra degli impianti elettrici

lampade sia T3 che T5.

Tester prova ascensore

Lampade per illuminazione esterna: Lampade a Induzione Lampade al Sodio Alta Pressione Lampade a Led

Modding USB Wireless Asus by Savy.uhf

La propagazione della luce in una fibra ottica

Veniamo al dunque, per prima cosa recuperiamo il materiale necessario:

REALIZZAZIONE E STUDIO DI UN OSCILLATORE A DENTI DI SEGA

SCHEDA DI PROTEZIONE PER LAMPADINE AUTO

Una semplice visita in officina con intervista

Montaggio luci di cortesia negli sportelli

ORGANIZZATORE PER BORSA GRANDE

Associazione Politico Culturale ALBA NUOVA e COPERTINO MEETUP LAMPADE VOTIVE LED

Sensori magnetici a scomparsa Serie CST - CSV e CSH

Esperienze con l elettricità e il magnetismo

Interfaccia Programmazione Memorie 2 transistor. Per Yaesu FT-7800, 8800, 8900 e serie VX-2, 3, 6, 8

Sensori magnetici di prossimità a scomparsa Serie CST-CSV

Vacuostati e Pressostati elettronici Serie SWCN


RIPETITORE DI SEGNALE WIRELESS PER SISTEMA VIA RADIO ART. 45RPT000

MANUALE GENERALE Guardian S.r.l.

EQ5 manutenzione pratica

La calcolatrice. è già del 1974, o dell anno successivo, è stato prodotto nello stabilimento di Rieti; è distinguibile dall assenza

SENSORI E TRASDUTTORI

Manuale assemblaggio RHB 151

Visione d insieme DOMANDE E RISPOSTE SULL UNITÀ

REGOLATORE PWM. Rev.1 del 24/02/2012

d'auto"obeleuchtung"

MODULI LED SERIE P4. DATASHEETs. Giugno 2011 Rev 1.6. Indep Electronics & Photonics

RICEVITORE TEDESCO DI PICCOLE DIMENSIONI

GUIDA ALLE ESERCITAZIONI DI ELETTRONICA DI BASE

BROADWAY2 LAMPADA PORTATILE RICARICABILE FLUORESCENTE ART. 380

Le lampade presentate di seguito non solo sono adatte ai nostri leggii, ma anche a qualsiasi altro tipo di leggio.

LANCIAMO UN DADO PER DECIDERE CHI DEVE INIZIARE IL GIOCO. PARTIRA IL NUMERO PIU ALTO

LISTA D ACQUISTO Illuminazione per cucina

MONTAGGIO E PROGRAMMAZIONE DEI PIC


Solar Tree. Ross Lovegrove 2007

Capitolo 3. Iniziamo col far vedere cosa si è ottenuto, per far comprendere le successive descrizioni, avendo in mente ciò che si vuole realizzare.

5. Coppie differenziali di transistori bipolari

Ciascun digit indica il seguente stato:

Serie 40 - Mini relè per circuito stampato ed a innesto A. Caratteristiche

GUIDA AL MONTAGGIO INTERFACCIA JTAG A DIODI PER SOFTWARE LUPETTUS By 9a9a

e-scope green efficiency Strumenti tascabili

Laboratorio di Fisica VI

ISTRUZIONI DI MONTAGGIO LOR-THERM 105. Cod

ANTENNA WIRELESS ELICOIDALE by Savy.uhf

Esempi di esercizi di Impianti e sistemi di sicurezza

NTC E MISURA DELLA TEMPERATURA CON ARDUINO

Manuale d istruzioni degli inverter PSI 1000, PSI 1500, PSI 2000 a 12V o 24V

Manuale di istruzioni del regolatore di carica per modulo fotovoltaico. Serie EPRC10-EC/PWM ITA

Sensori magnetici a scomparsa Serie CST - CSV e CSH

Esercizi e considerazioni pratiche sulla legge di ohm e la potenza

ESERCIZI DI ELETTROTECNICA

I Filtri Crossover. Per poter pilotare in modo corretto gli altoparlanti presenti in una cassa acustica sono essenziali i filtri Crossover.

Sistemi di Protezione e Coordinamento. Impianti Elettrici in BT. Qualunque linea elettrica è caratterizzata da tre caratteristiche principali:

Università degli studi di Messina facoltà di Scienze mm ff nn. Progetto Lauree Scientifiche (FISICA) Prisma ottico

CENTRO PRISTEM-UNIVERSITÀ BOCCONI

Qualcuno ricorda gli articoli

Basetta per misure su amplificatori

Easy Lock. Mod. DPN13PG Mod. DPN18PG V.2 LEGGERE ATTENTAMENTE LE ISTRUZIONI PRIMA DELL USO E CONSERVARLE IN CASO DI NECESSITA PAG. 2 PAG.

Transitori del primo ordine

CFL vs LED... Veniamo al punto.

UNA LEZIONE SUI NUMERI PRIMI: NASCE LA RITABELLA


INFORMATIVA AVVERTENZE

CASI DI STUDIO e ANALISI TECNOLOGICA DELLE VARIABILITA

Il futuro dell illuminazione Adesso e per tutti

Probabilità condizionata: p(a/b) che avvenga A, una volta accaduto B. Evento prodotto: Evento in cui si verifica sia A che B ; p(a&b) = p(a) x p(b/a)

Транскрипт:

Questo articolo è stato pubblicato su...

La torcia del 21 secolo così si leggeva sulla scatola di una torcia a led Daniele Cappa Produzione cinese, di quelle che agitandole si fa scorrere un magnete dentro una bobina, la corrente prodotta carica un piccolo accumulatore che permette al LED a luce bianca azzurra di accendersi. Il prezzo è variabile da 3 a 5 euro, li vale il solo LED. Un esemplare non funzionante offre l occasione di sezionare tale prodigio Aperta la torcia rimovendo la ghiera anteriore in plastica nera, provvista di lente con tanto di guarnizione, sfilato il contenuto arrivano le prime sorprese: il magnete che scorre entro la bobina è un pezzetto di ferro che neanche si sogna di essere calamitato. Per rimuovere il piccolo circuito stampato è necessario dissaldare il LED e i fili della bobina, e qui la seconda sorpresa: i due fili della bobina sono collegati insieme tra loro e all unico pin di quell integratino dalla sigla limata che altro non è che un piccolo ponte a diodi di cui è collegato un solo pin. Morale, per i tre (o cinque) euro abbiamo acquistato una torcia a LED alimentata da due pile al litio (pile, non batterie) e provvista di bobina, magnete (finto), e quanto altro ci hanno indotto a credere che si trattasse di una di quelle che si ricaricano agitandole. Sulla scatola non c era scritto nulla in proposito, né per quanto riguarda la durata e neppure sul fatto che fos-

figura 1: montaggio della nuova torcia foto 2 L idea di base I LED hanno una tensione di soglia variabile secondo il colore, 1.5V per i LED rossi, 1.8V per quelli verdi e gialli. I modelli a luce bianca hanno bisogno di poco piú di 3V per funzionare alla corrente nominale (solitamente 20 ma). Dunque le due classiche pile stilo in serie non bastano per avere dal LED una ragionevole quantità di luce, infatti, sulla torcia originale erano monfoto 1: la torcia originale foto 2: l oscillatore montato e il diodo delle batterie se una torcia ricaricabile. Come sempre lo scemo sono io, i cinesi mi hanno preso per il naso. Successivamente ho aperto un altro esemplare, apparentemente simile, in cui alle due pile al litio è affiancato un condensatore ad alta capacità, quelli utilizzati per l alimentazione di backup delle ram cmos, da 0.1 F 5.5 V che fa le veci di un accumulatore. Questo modello, esternamente molto simile all altro, è provvisto di magnete vero, due diodi e un condensatore di color verde, quando le due pile al litio sono scariche (oppure sono state tolte) è possibile verificare che il sistema carica realmente l accumulatore. I due modelli sono molto simili, anche se attraverso il guscio semitrasparente è possibile vedere se è presente o meno il condensatore-accumulatore che si presenta come un piccolo elettrolitico alto circa 8 mm con un diametro di 12 14 mm. Nel caso che il vostro esemplare sia quello sbagliato vediamo come sfruttare ugualmente la torcia e i suoi componenti affinché possano svolgere il loro compito (foto 1). foto 2

foto 3: l oscilloscopio ai lati del LED foto 4: i contatti posteriori per il caricabatterie foto 5: la torcia conclusa tate due pile al litio (6V totali) senza alcuna resistenza per limitare la corrente del LED. È curioso come due pile stilo entrino perfettamente nel tubo precedentemente occupato dal magnete, anche la lunghezza è giusta; quasi sia stato riciclato il contenitore che in origine era una torcia normale. Per elevare un poco la tensione disponibile ho utilizzato un multivibratore astabile a transistor che genera un onda quadra lievemente sbilanciata (il duty cicle è di circa il 60%), la bobina originale della torcia è collegata al posto della resistenza di collettore di uno dei due transistor (foto 2), quando questo va in interdizione nell avvolgimento si genera un picco di tensione che si somma alla tensione di alimentazione permettendo al LED di accendersi avendo a disposizione una tensione lievemente maggiore di quella di alimentazione. Quando questo transistor passa in saturazione il LED si spegne, è infatti collegato tra collettore e emettitore del transistor, e la bobina si carica per scaricare la poca energia accumulata sul LED durante il ciclo successivo. La scelta del circuito è caduta su un multivibratore a transistor per garantire il funzionamento anche con tensioni di alimentazione molto basse, un oscillatore con un 555 o un Cmos non avrebbe potuto funzionare sotto i 3 V. Per alimentare la torcia ho utilizzato due stilo NiCd in serie (2.4 V 500mA), la tensione misurata ai capi del LED con l oscilloscopio è risultata essere poco piú di 3V, con i valori proposti la corrente assorbita é pari a 24 ma e la luce prodotta è sufficiente all uso. In queste condizioni la durata con delle NiCd che ho utilizzato è pari a 19 ore, che potrebbero salire a 80 100 ore utilizzando due pile alcaline. La curva di scarica delle NiCd e la caratteristica del LED fanno sì che la torcia si spenga di colpo quando l oscillatore non riesce più a fornire al LED la tensione di soglia. Spegnendo la torcia e lasciandola riposare qualche minuto si guadagnano alcuni minuti di luce in emergenza! La luce prodotta è paragonabile a quella fornita da una torcia, sempre alimentata con due stilo, il cui consumo è quasi 10 volte superiore (230 ma contro i citati 24 ma) Se portiamo R1 a 47KΩ e C1 a 4700pF avremo un po meno luce, il consumo scende sotto i 10 ma, il LED si illumina ancora anche con l alimentazione fornita da una sola batteria NiCd. L impedenza non ha un valore critico, ho provato con una da 470mH e la resa era poco inferiore, poi ho provato la bobina originale, che tanto avrei dovuto rimuovere, ottenendo i citati 3V abbondanti sul LED. Nella foto 3 è visibile la forma d onda ai capi del LED, la lettura è stata effettuata con 1V/div sull ampiezza verticale e 10µs/div sulla base dei tempi. Con i valori proposti la frequenza di commutazione è pari a 35 khz, il periodo di carica dell induttanza è pari a circa 10µs, mentre il periodo di accensione del LED occupa poco piú di 17µs ogni ciclo. Aumentando la frequenza di commutazione aumenta la luce prodotta, e la corrente assorbita. Montaggio, collaudo e assemblaggio nel contenitore Il prototipo è stato montato su un ritaglio di millefori 20 per 32 mm, esattamente le dimensioni dello

DISTINTA COMPONENTI... OLTRE ALLA TORCIA CINESE stampato originale, su cui trovano posto i due transistor e i componenti di contorno. Il LED è inserito in un connettore a 90 con i contatti a tulipano, per permettere lo smontaggio dello stampato senza ricorrere al saldatore. Il montaggio del circuitino è portato a termine in circa un ora, più impegnativo è l assemblaggio nel guscio della torcia cinese. Per questo è necessario avere un trapano, anche a mano, e una piccola lima. Il circuito deve funzionare al primo colpo, la luce prodotta aumenta molto anche per piccole variazioni della tensione ai capi del LED; è necessario che il periodo in cui il transistor è interdetto, e il LED è spento, non sia troppo piccolo rispetto al periodo in cui il LED è acceso, significherebbe che il picco di tensione provocato dalla bobina è sfruttato per un brevissimo istante rispetto al periodo in cui il LED è alimentato in pratica dalle sole pile. I test di luce andranno condotti al buio e per paragone con una piccola torcia tradizionale, non dimentichiamoci quanto costa e per quante ore è in grado di rimanere accesa, rispetto a una dotata di lampadina a incandescenza. Avendo previsto l alimentazione tramite batterie NiCd ho dovuto escogitare un sistema per ricaricarle senza disfare la torcia. Ho praticato due piccoli fori sulla parte posteriore della torcia da cui escono due contatti collegati, con un diodo, ai due poli delle batterie. La ricarica avviene con un carica batterie, esterno a corrente costante, collegato alla torcia con R1 = 22KΩ R2 = 47KΩ R3 = 680 Ω C1 = 1000 pf C2 = 4700 pf L1 = bobina originale oppure 470 mh - 1 mh D1 = LED bianco ad alta luminosità Q1 = BC538 o altro NPN Q2 = BC538 o altro NPN due piccoli coccodrilli. I due contatti sono incollati con resina epossidica al tappo che ferma i due elementi a stilo, (foto 4) saldati ai fili di collegamento, escono all esterno dai due fori sul guscio semitrasparente. Contatti e fori devono essere realizzati con ragionevole precisione, affinché il tutto coincida e i contatti possano uscire dall involucro durante la fase di chiusura. L interruttore originale è stato rimosso per essere sostituito con un piccolo deviatore a slitta fissato con due minuscole viti autofilettanti. Terminato il montaggio e il collaudo è necessario assemblare la torcia. Bisogna praticare dei fori, o delle incisioni, per permettere il passaggio dei fili che dalla parte posteriore del contenitore devono

la torcia finita e funzionante arrivare all altezza del piccolo survoltore; in modo analogo sarà fissato il diodo che collega il positivo delle batterie con l esterno. (figura 1 e foto 5) L assemblaggio andrà realizzato con cura, dopo aver controllato gli spazi occupati dai componenti, aver fissato i fili con qualche pezzo di nastro adesivo (trasparente) e aver ricollaudato tutto possiamo chiudere la torcia. Attenzione perché riaprirla potrebbe non essere così facile come sembra. Nessun componente è critico, rispettando la polarità ritengo che qualsiasi transistor sia in grado di far funzionare il multivibratore. I due condensatori sono ceramici, le resistenze da 1/4W, tutto è stato scelto più pensando all ingombro fisico che alla funzionalità elettrica. Dal catalogo della RS vedo che i LED bianchi più economici costano di più della torcia cinese (in cui sono comprese le due pile al litio), mi piace pensare che anche la qualità sarà certamente superiore. Il codice RS è 267-1799, si tratta di un modello da 1000 mcd con l angolo di apertura del fascio di luce di 60. Complessivamente è stato un progetto interessante, minimo certo, ma utile. Non avevo mai avuto l occasione di giocare con un LED bianco e la sua resa mi ha stupito. daniele.cappa@elflash.it Strumenti di misura ricondizionati e garantiti; valvole; componenti e trasformatori per HiFi; anche su progetto. Recapito Abruzzo: dott. Giovanna Nafra via Roma, 86 64029 Silvi M. (TE) Tel. 085.930363 Recapito Emilia-Romagna: dott. Giuseppe Dia Università degli Studi 44100 Ferrara (FE) tel. 0532.291461