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TESTO UNICO SULLA SICUREZZA E PREVENZIONE DAGLI INFORTUNI SUL LAVORO D. L.vo 81/08 Le Principali Novità Il 15 maggio 2008 è entrato in vigore il testo unico in materia di tutela della salute e sicurezza sul lavoro. Il D.L.vo 81/08 dà attuazione alla delega conferita dal Governo dalla Legge 123 del 3 agosto 2007, per il riassetto delle norme vigenti in materia di salute e sicurezza delle lavoratrici e dei lavoratori nei luoghi di lavoro, mediante il riordino e il coordinamento delle medesime in un unico testo normativo. Tenuto conto della complessità del testo legislativo, composto da 306 articoli e 51 allegati, di seguito riportiamo le principali novità introdotte dal provvedimento e che risultano di più immediato rilievo per gli adempimenti a carico delle imprese. - SONO ABROGATI: d.p.r. 303/56 malattie professionali d.p.r. 164/56 sicurezza cantieri edili d.lgs 277/91 rumore, piombo, amianto d.lgs 626/94 igiene e sicurezza d.lgs 493/96 segnaletica d.lgs 494/96 cantieri d.lgs 187/05 vibrazioni - RIMANGONO IN VIGORE: d.m. 10/03/98 prevenzione incendi d.lgs 151/01 maternità d.lgs 345/99 minori d.lgs 547/55 prevenzione infortuni 1

- viene ampliato il campo di applicazione delle disposizioni in materia di salute e sicurezza a tutti coloro che operino in azienda. Con il termine LAVORATORE si indica ora «qualunque persona che, indipendentemente dalla tipologia contrattuale, svolge un attività lavorativa nell ambito dell organizzazione di un datore di lavoro pubblico o privato, con o senza retribuzione, anche al solo fine di apprendere un mestiere, un arte o una professione, esclusi gli addetti ai servizi domestici e familiari». - LA VALUTAZIONE DEI RISCHI DEVE AVERE: Data certa Contenere una relazione sulla valutazione dei rischi, compresi i criteri adottati per la valutazione. L indicazione delle misure di prevenzione e protezione attuate, e dei dispositivi di protezione individuali adottati. Il programma delle misure per garantire il miglioramento nel tempo dei livelli di sicurezza. L individuazione delle procedure per l attuazione delle misure da realizzare, nonché dei ruoli delle figure che vi devono provvedere. L indicazione del nominativo del responsabile del servizio di prevenzione e protezione, del rappresentante dei lavoratori e del modico competente L individuazione delle mansioni che espongono a rischi specifici. - I DATORI DI LAVORO HANNO NUOVE ATTRIBUZIONI E COMPETENZE, TRA QUESTE LE PRINCIPALI SONO: Elaborare il DUVRI (documento unico per la valutazione dei rischi negli appalti che indica le misure adottate per eliminare o ridurre al minimo i rischi da interferenze), deve essere elaborato dall ente o dall azienda appaltatrice. Comunicare all INAIL i nominativi dei RLS Nello svolgimento di attività di appalto e di subappalto munire i lavoratori di tessera di riconoscimento, corredata di fotografia, contenente le generalità del lavoratore e l indicazione del datore di lavoro. Comunicare all INAIL a fini statistici i dati relativi agli infortuni sul lavoro che comportino un assenza dal lavoro di almeno 1 giorno, escluso quello dell evento e, a fini assicurativi, le informazioni relative agli infortuni sul lavoro che comportino un assenza dal lavoro superiore 2

a 3 giorni. ( questo obbligo entrerà in vigore a partire dal 01/01/09) - IL RESPONSABILE DEL SERVIZIO DI PREVENZIONE E PROTEZIONE Il datore di lavoro deve organizzare il servizio di prevenzione e protezione all interno dell azienda o incarica persone o servizi esterni. Il ricorso a persone o servizi esterni è obbligatorio in assenza di dipendenti che, possiedano i requisiti necessari. Se il datore di lavoro ricorre a personale esterno all azienda non è comunque esonerato dalla propria responsabilità. Il RSPP deve essere interno all azienda: - NELLE AZIENDE INDUSTRIALI SOGGETTE ALL OBBLIGO DI NOTIFICA O RAPPORTO - NELLE CENTRALI TERMOELETTRICHE - NELLE AZIENDE PER LA FABBRICAZIONE ED IL DEPOSITO SEPARATO DI ESPLOSIVI, POLVERI E MUNIZIONI - NELLE AZIENDE INDUSTRIALI CON OLTRE 200 LAVORATORI - NELLE INDUSTRIE ESTRATTIVE CON OLTRE 50 LAVORATORI - NELLE STRUTTURE DI RICOVERO E CURE PUBLICHE E PRIVATE CON OLTRE 50 LAVORATORI CAPACITA E REQUISITI DEL RSPP: - titolo di studio non inferiore al diploma di istruzione secondaria superiore ( POSSONO SVOLGERE IL RUOLO DI RSPP COLORO CHE NON HANNO IL DIPLOMA MA HANNO GIA SVOLTO IL RUOLO DI RSPP ALMENO DA SEI MESI DALLA DATA DEL 13 AGOSTO 2003 E AVER FREQUENTATO I CORSI DI FORMAZIONE) - attestato di frequenza, con verifica di apprendimento, a specifici corsi di formazione - PRESENZA DEI RAPPRESENTANTI DEI LAVORATORI, in tutte le aziende o unità produttive. Tre le possibili presenze alternative: RLS aziendale RLS territoriale (RLST) RLS di sito (RLSS) da individuare tra RLS e RLSS Nelle aziende fino a 15 lavoratori: RLS eletto direttamente dai lavoratori. Nelle aziende oltre i 15 lavoratori: RLS può essere eletto dai lavoratori o dalle rappresentanze sindacali. - FORMAZIONE, INFORMAZIONE E ADDESTRAMENTO: Si aggiunge alle informazioni che il datore di lavoro deve fornire ai lavoratori, l indicazione dei nominativi degli addetti RSPP, viene introdotto il requisito della comprensibilità delle informazioni fornite ai lavoratori, con la finalità di assicurare l effettiva comprensione delle 3

stesse informazioni soprattutto da parte dei lavoratori stranieri immigrati. FORMAZIONE RLS: la durata minima dei corsi è di 32 ore iniziali, di cui 12 sui rischi specifici presenti in azienda e le conseguenti misure di prevenzione e protezione adottate, con verifica di apprendimento. L aggiornamento periodico non può essere di durata inferiore a 4 ore annue per le imprese che occupano da 15 a 50 lavoratori, e a 8 ore annue per le imprese che occupano più di 50 lavoratori. Lavoratori incaricati dell attività di prevenzione incendi e lotta antincendio, di evacuazione dei luoghi di lavoro in caso di pericolo grave e immediato, di salvataggio, di primo soccorso e di gestione dell emergenza devono ricevere un adeguata e specifica formazione e un aggiornamento periodico. IN ATTESA DI UN DECRETO DEL MINISTERO DELL INTERNO E DEL LAVORO CHE DEFINISCA I CRITERI E I METODI PER LA PREVENZIONE DEGLI INCENDI, TRA QUESTI I REQUISITI DEL PERSONALE ADDETTO E DELLA SUA FORMAZIONE. Fino all emanazione di questo decreto rimane vigente la vecchia normativa. FORMAZIONE RSPP NON DATORI DI LAVORO: vale ancora l Accordo Stato Regioni 26 gennaio 2006 ( moduli A, B, C e aggiornamento quinquennale); la formazione deve riguardare i rischi anche di natura ergonomica e da stress-correlato, l organizzazione e gestione dell attività tecnico amministrativa e le tecniche di comunicazione in azienda. FORMAZIONE RSPP DATORE DI LAVORO: Deve frequentare corsi di formazione di durata minima di 16 ore e massima di 48, adeguati alla natura dei rischi presenti sul luogo di lavoro e relativi alle attività lavorative. I contenuti e l articolazione del corso saranno definiti dall Accordo Stato Regioni, fino ad allora vale la vecchia normativa, l accordo definirà anche la frequenza dell aggiornamento. - LA REVISIONE DEL SISTEMA DELLE SANZIONI: Arresto da quattro a otto mesi o ammenda da 5.000 a 15.000 euro per il datore di lavoro che non ottempera ai suoi obblighi (valutazione dei rischi ed elaborazione del documento conseguente, designazione del responsabile della prevenzione). Ammenda o, nei casi più gravi, arresto anche per il medico dell'impresa e per progettisti, fabbricanti, fornitori e installatori i cui impianti non risultinonorma. 4

I responsabili delle aziende dove si svolgono attività particolarmente pericolose, che non redigano il documento di valutazione del rischio, sono puniti solo con l'arresto. Per tutte le altre aziende, in caso di assenza del documento, scattano sanzioni che vanno dall'ammenda fino all'arresto. Altri esempi: Se il datore di lavoro non designa preventivamente la squadra antincendio e primo soccorso, gestione dell emergenza e evacuazione può essere punito con l arresto da 2 a 4 mesi o con l ammenda da 800 a 3000 euro, la stessa pensa se il datore di lavoro, che svolge la funzione di RSPP, non frequenta la formazione obbligatoria. Se il datore di lavoro non fornisce ai lavoratori i DPI (dispositivi di protezione individuale) necessari può essere punito con l arresto da 3 a 6 mesi o con l ammenda da 2000 a 5000 euro. - SORVEGLIANZA SANITARIA: rispetto al testo previgente, viene introdotta una previsione del tutto nuova con la quale si dispone che la sorveglianza sanitaria comprende anche una visita in occasione del cambiamento di mansione, al fine di verificare l idoneità alla nuova mansione specifica. Inoltre ogni lavoratore dovrà avere un libretto sanitario personale che ne seguirà l intera vita lavorativa. 5