Dott. Giuseppe Cortesi



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Dott. Giuseppe Cortesi Schemi di lettura

RAVENNA E I SUOI MONUMENTI PALEOCRISTIANI Cenni di storia a) Nel 476, con la deposizione di Romolo Augustolo, in Ravenna si insedia Odoacre, condottiero degli Eruli. Onorio era morto nel 423. Gli era successo Valentiniano III. Essendo questi in minore età, reggeva l'impero la madre Galla Placidia, che dotò la città di splendidi monumenti sacri. Onorio, Galla Placidia e Arcadio erano figli del grande Teodosio, morto nel 395. Alla morte del padre, Onorio aveva ereditato l'impero Romano d'occidente, Arcadio l'impero Romano d'oriente con capitale Costantinopoli. b) Odoacre regnò dal 476 al 493 e fu spodestato e poi ucciso da Teodorico, condottiero dei Goti, di religione ariana. Anche Teodorico arricchì Ravenna di splendidi edifici paleocristiani. Dopo la morte di Teodorico (526), i Goti regnarono in Ravenna fino al 540, allorché ne furono cacciati prima da Belisario e poi da Narsete, generali bizantini. c) I Bizantini restarono in Ravenna, fondatori dell'esarcato, fino al 751, allorché essi pure ne furono allontanati dai Longobardi e dagli stessi ravennati.

Prime comunità cristiane a) Le prime comunità cristiane sorgono a Classe nella zona di San Demetrio come in quella di San Probo. Fondatore delle comunità cristiane fu Sant'Apollinare, vissuto alla fine del II secolo o agli inizi del III. b) Si accedeva alle comunità cristiane di Classe attraverso: - vie di comunicazione terrestre (via Caesaris e via Popilia), - vie di navigazione interna. c) Mandanti, finanziatori delle basiliche ravennati: - i vescovi, - i sovrani, - i privati.

Cronologia delle basiliche paleocristiane Cronologia delle basiliche paleocristiane a) epoca imperiale: San Giovanni Evangelista, Mausoleo di Galla Placidia, Battistero Neoniano. b) epoca teodoriciana: Sant'Apollinare Nuovo, Spirito Santo, Battistero degli Ariani, Mausoleo di Teodorico. c) epoca bizantina: San Vitale, Sant'Apollinare in Classe.

Le basiliche paleocristiane a) Topografia delle basiliche paleocristiane: ciascuno dei tre principali insediamenti umani ricordati da Jordanes era dotato di proprie basiliche paleocristiane. Ne erano dotati però anche alcuni "vici". b) Geomorfologia dei terreni basilicali: si è constatato che le basiliche di Classe, di Cesarea e quelle di San Vitale e Santa Croce col complesso placidiano, furono costruite sulle dune marine, o a ridosso di esse. In ordine alle basiliche di Classe e di Cesarea, esclusa la basilica Petriana, costruita entro le mura del castrum navale, tutte le altre si definiscono cimiteriali, in quanto erette in vicinanza di sepolcreti. c) Architettura delle basiliche ravennati: - a pianta rettangolare, a tre e a cinque navate, - a pianta centrale. Occorre altresì notare che - quattro delle sette basiliche di Classe erano dotate di quadriportico (San Demetrio, Sant'Apollinare in Classe, San Probo, basilica Petriana), - mentre tre avevano il "bema" cioè una parte sopraelevata rispetto al piano della chiesa comprendente il presbiterio e l'abside (San Demetrio, Sant'Apollinare in Classe, San Severo).

Mosaici basilicali a) pavimentali - Notevoli i mosaici ricuperati a San Severo e scoperti a San Demetrio. Lacerti di mosaici pavimentali originali a Sant'Apollinare in Classe, a San Giovanni Evangelista, a San Vitale. Le tessere musive pavimentali sono normalmente costituite da cubetti di marmi di vario colore. b) parietali - E' notevole la ricchezza in proposito delle basiliche ravennati. Le tessere musive sono in genere costituite di paste vitree, talora ricoperte di sottilissime foglioline d'oro e d'argento, di pietre preziose e di marmi assai pregiati.

Stili musivi a) Mosaici della così detta tradizione romana e classica, in cui i soggetti iconografici sono improntati a realismo, mentre se ne accentuano i caratteri anatomici e individuali. Nei più antichi, quale sfondo prevale l'indaco. b) Mosaici ispirati allo stile bizantino, in cui i soggetti iconografici sono piatti, smaterializzati, pressoché impalpabili, e perciò privi di valori anatomici e plastici, mentre in essi prevale il cromatismo e, come sfondo, l'oro. Restauro dei mosaici Occorre visitare la Bottega del Gruppo mosaicisti, per rendersi conto del processo di restauro e di posa in opera delle tessere musive.