COPIA DELL ORIGINALE Deliberazione n 149 COMUNE DI VERBANIA PROVINCIA DEL V.C.O. Verbale di Deliberazione di Consiglio Comunale



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Transcript:

COIA DELL ORIGINALE Deliberazione n 149 in data 20/12/2010 COMUNE DI VERBANIA ROVINCIA DEL V.C.O Verbale di Deliberazione di Consiglio Comunale Oggetto: ORDINE DEL GIORNO DEL 01/10/2010 DEL GRUO CONSILIARE IL OOLO DELLA LIBERTA' RELATIVO ALLA CAMAGNA UBBLICITARIA SVIZZERA CONTRO I FRONTALIERI ITALIANI L anno duemiladieci, addì venti del mese di Dicembre alle ore 20:45 nella Residenza Municipale, si è riunito il Consiglio Comunale. All inizio della discussione dell argomento, risultano presenti e assenti: ACTIS ALBERTO BAVA CARLO BOLDI ROBERTO BOMBACE SAVINO BONZANINI MARCO CANALE MARIA CANALI ANDREA CARA DANIELE CARAZZONI ANDREA CARETTI FABRIZIO CHIFU IOAN ADRIAN COLOMBO DAMIANO COZZA CARLA COZZI SERGIO DE AMBROGI CORRADO DE BENEDETTI GIOVANNI DI GREGORIO VLADIMIRO FARAH ATTALLA FRANZI FRANCOMARIA GAGLIARDI ADRIANA GIANI GIAN MARIA GIORDANI IVAN IDI DONATA IMMOVILLI MICHAEL INCERTO VALENTINA IRACA' FELICE MARINONI STEFANO MONTANI ENRICO MONTARONE STEFANIA RAGO MICHELE RESTELLI GIORGIO ROLLA ANGELO SCARINATO LUCIO SERGIO ROCCO TAMBOLLA ANTONIO TIGANO GIORGIO VARINI IER GIORGIO VOLE SCIUME' FABIO ZACCHERA MARCO ZANOTTI CLAUDIO ZORZIT MARCELLA A A A A I consiglieri Iracà Felice e Montani Enrico sono assenti giustificati totale presenti 37 totale assenti 4 Assiste alla seduta il Segretario del Comune ZANETTA CORRADO Il Sig. BOLDI ROBERTO nella sua qualità di Consigliere assume la presidenza e, riconosciuta legale l adunanza, dichiara aperta la seduta.

INIZIO DISCUSSIONE DEL RESENTE UNTO: ORE 21.50 Si dà atto che sono presenti anche gli assessori Airoldi Luigi, Balzarini Adriana, Calderoni Stefano, Manzini Massimo, ella Sergio, Vincenzi Gian Maria, Sottocornola Fabrizio. Il Consigliere Angelo Rolla (.D.) propone di anticipare la discussione relativa all ordine del giorno dei gruppi consiliari di minoranza relativo al contributo all associazione Esom di Verbania. Il Consigliere Giorgio Tigano (.D.L.) dichiara la contrarietà del suo gruppo all inversione dei punti, spiegando che ci sono ordini del giorno giacenti da molto tempo e che l ordine del giorno sul contributo all associazione Esom era stato presentato soltanto all ultima conferenza dei capigruppo e pertanto chiede di rispettare l ordine dei presentazione degli ordini del giorno. Il residente pone quindi in votazione, per alzata di mano, l inversione dei punti all ordine del giorno, ed IL CONSIGLIO COMUNALE Con voti contrari n. 23 (Sindaco, Tigano, Actis, Boldi, Canali, Gagliardi, Canale, Colombo,Cozza, Capra, Carazzoni A., Farah, Franzi, Immovilli, Incerto, Sergio, Tambolla, Scarpinato, Cozzi, Chifu, Giordani, Marinoni, Restelli) e voti favorevoli n.13 (Rolla, Giani, Caretti, De Ambrogi, De Benedetti, Bonzanini, Montarone, Rago, Varini, Zanotti, Zorzit, Bava, Bombace) su n. 37 presenti e n.36 votanti, essendosi astenuto n. 1 consigliere (Idi), espressi nei modi e termini di legge; DELIBERA di respingere l inversione dei punti. - Il consigliere Stefania Montarone (.D.) per mozione d ordine chiede che, nel rispetto del regolamento del Consiglio Comunale, i punti che vengono rinviati per la sospensione della seduta, diventino i primi punti posti all ordine del giorno della seduta successiva. Il consigliere Damiano Colombo (.D.L.) illustra quindi l ordine del giorno: Innanzitutto va premesso che questo è un ordine del giorno che è stato presentato dal nostro gruppo il primo ottobre anche in virtù di una situazione che si stava delineando a livello di cronaca nazionale. Abbiamo ritenuto però di non ritirare questo ordine del giorno, in quanto non si tratta di un ordine del giorno particolarmente impegnativo, quanto di un ordine del giorno che vuole dare dei principi e delle chiare indicazioni da parte della nostra Amministrazione Comunale in favore di questo tema. roprio per questa ragione voi vedrete in calce al documento le firme del nostro capogruppo, Consigliere Tigano e dei due vicecapigruppo, proprio in virtù del fatto che era necessario presentare questo ordine del giorno con una determinata velocità, proprio per voler rimanere al passo con i tempi, purtroppo i lavori del Consiglio Comunale non ce l hanno permesso, ma non ci sembrava giusto, ripeto, ritirare questo ordine del giorno. roprio per questa ragione mi sembra giusto ricordare questa vicenda, che ha fatto parlare tanto. Circa due mesi fa nell imminenza delle elezioni cantonali del Ticino, fu promossa una campagna pubblicitaria anonima, in seguito rivelatasi essere stata commissionata dall UdC svizzero, contro i frontalieri italiani, che venivano apostrofati come ratti che rubano il formaggio. Questi frontalieri venivano altresì fatti oggetto di accuse, legate ad eventi di tipo delinquenziale, creando un parallelo tra la presenza di stranieri italiani nella fattispecie e l aumento di

episodi criminosi. È giusto ricordare che alcuni istituti di credito svizzeri, sono stati fortemente messi in difficoltà, a causa di un provvedimento assunto dal Ministero dell Economia italiano, nella fattispecie dal Ministro Tremonti, che ha favorito il rientro di capitali dai paradisi fiscali, creando una nettissima flessione da parte dei correntisti nelle banche federali. Questo a dimostrazione e non voglio fare della demagogia, ma semplicemente riportare dei fatti che sono credo innegabili, nonostante sia stato largamente criticato dalle forze di minoranza, quello che fu poi chiamato lo scudo fiscale è stato efficace e ha reso una notevole liquidità nel breve periodo al nostro governo. Ovviamente lo sciacallaggio di partiti e partitini, che con più o meno consenso parlano a quella o a questa fetta di elettorato deluso o arrabbiato, promettendo spesso ciò che non possono mantenere, hanno fortemente contribuito ad accendere gli animi dei più facinorosi. Va dato atto che non appena la campagna si è diffusa, tutte le autorità in modo univoco hanno condannato queste teorie, bollandole come razziste e xenofobe. Ciò è avvenuto a partire dal Consiglio di Stato svizzero unitamente al governo italiano, che ha emanato una dura invettiva verso gli anonimi committenti di questa campagna. Biasimo e solidarietà ai lavoratori non sono mancati in modo particolare dal nostro Sindaco, che in qualità di membro della commissione parlamentare esteri e come primo cittadino di un comune cosiddetto di frontiera, si è reso protagonista di interventi che sono stati ripresi da tutti gli organi di informazione a livello nazionale. Naturalmente sono stati apprezzati gli interventi dei nostri Consiglieri Regionali, primo tra tutti quello Consigliere Regionale, residente del Consiglio Regionale Valerio Cattaneo, poi anche del Consigliere Reschigna ed anche degli altri Consiglieri facenti parte di questo territorio, ripeto, di ogni parte politica. Ecco il senso di un ordine del giorno che da voce a 6.000 frontalieri del V.C.O. insieme ai 45.000 frontalieri di tutto il nostro paese. roprio in virtù di quello che ho detto fino ad ora, noi chiediamo a questo Consiglio Comunale di esprimere profondo sdegno per la campagna pubblicitaria in atto nel Canton Ticino, gravemente offensiva del lavoro dei transfrontalieri italiani. Manifestare piena solidarietà, in particolare ai circa 6.000 lavoratori del V.C.O. che operano ogni giorno in Svizzera, onestamente e con regolare contratto e che meritano assolutamente il rispetto della comunità italiana ed anche di quella svizzera. Impegna il Sindaco della città di Verbania ad esprimere al governo italiano, affinché se ne faccia interprete con il governo svizzero, vivo disappunto per questa iniziativa in atto, che rischia di ledere i rapporti di amicizia italo-svizzera, mina alla base i principi della libera circolazione delle persone, fondamento non solo dell Unione Europea, ma anche dei trattati internazionali, come quello di Schengen, al quale la Svizzera ha aderito nel novembre 2009, chiedendo che sia fatta immediatamente cessare, oggi più che mai, ogni espressione offensiva nei confronti del lavoro transfrontaliero italiano. Escono i consiglieri Farah e Marinoni: presenti n.35 consiglieri Interventi: Consigliere Marcella Zorzit (CittadiniConVoi): Noi siamo certamente orientati ad appoggiare le considerazioni contenute in questo ordine del giorno, come si fa a non essere d accordo su un ordine del giorno che va in difesa dei frontalieri? Un ordine del giorno che appunto mira al sostegno dei frontalieri, al profondo rispetto che meritano i lavoratori italiani, stranieri in suolo svizzero. Giustamente siamo contenti che non sia stato ritirato questo ordine del giorno, perché mi sembra che il senso di questo testo sia particolarmente attuale, anche perché crediamo che lo si possa applicare in senso molto più allargato in altri contesti ed anche in altre realtà territoriali anche del nostro paese, del nostro territorio. erché infatti si presta ad agganciarsi anche alle realtà di tutti i cittadini stranieri che lavorano in un paese che li ospita, che pertanto meritano di essere apprezzati, in quanto costituiscono comunque una risorsa sia sul piano umano che sul piano economico. Quindi riteniamo attuale questo testo che è stato presentato dal Consigliere Colombo, anche perché ci serve come riflessione positiva, nel momento in cui magari a volte istintivamente, o impropriamente affiorano dei sentimenti di ostilità, o di

discriminazione, o siamo portati magari a generalizzare ed associare le presenze straniere magari con episodi di delinquenza o di malavita. La vicenda della campagna diffamatoria nei confronti dei nostri lavoratori, è un esempio di come questi atteggiamenti, questi comportamenti facciano male ed alimentino dei dissapori all interno della comunità. Quindi noi voteremo questo ordine del giorno, non solo in segno di solidarietà nei confronti dei transfrontalieri, ma anche grazie al fatto che ci da l opportunità per riflettere sul valore dell accoglienza, che è un valore che deve orientare i nostri comportamenti Escono i consiglieri Rago, De Ambrogi: presenti n.33 consiglieri Entra il consigliere Farah: presenti n.34 consiglieri Consigliere Alberto Actis (.D.L.): Dall ordine del giorno è anche facile fare una minima introspettiva dentro di noi, per vedere i motivi che alcune persone hanno cavalcato per creare dell odio nei confronti dei nostri compatrioti che vanno a lavorare in Svizzera. L introspezione è doverosa, umana e naturale, perché anche noi forse alcune volte, in certi casi esprimendolo, in certi casi non esprimendolo, quel tipo di sentimento possiamo anche averlo provato, quindi è giusto fare un minimo di autocritica e dirci perché questi signori hanno pensato che mettendo quattro manifesti e suscitando un po di sana, come pensano loro, competizione, per arrivare quasi all odio, sia una tecnica per acquisire consensi. È esattamente il contrario di quello che in uno stato civile, in una società civile si dovrebbe frare. Ho avuto qualche anno fa un esperienza amministrativa con il Ticino, con le autorità ticinesi, con le persone ticinesi, con dei comitati ticinesi, che invece vedono esattamente il contrario rispetto a questi pochi numeri che sono risibili, ma i manifesti ahimè si sono anche visti. La voglia, la volontà di questa transfrontarietalità che c è tra noi ed il Ticino, il dialetto lo stesso, più o meno abbiamo gli stessi cognomi, il lavoro è lo stesso, perché poi alla fine le migrazioni da e per il paese vicendevolmente, sono avvenute in tutti gli anni, da quando hanno creato politicamente gli stati. Quindi c è proprio una comunanza fondamentale ed impossibile da cancellare, tra quelli che sono i nostri concittadini che fanno i frontalieri perché in Italia non hanno trovato il posto di lavoro e l imprenditore svizzero, che invece ha desiderio di assumere dei lavoratori che non sono svizzeri, per evidenti motivi, vuoi per la professionalità, vuoi perché gli stipendi sono leggermente diversi, vuoi perché nell azienda c è bisogno di queste persone anche a livello manageriale e non solo a livello di maestranza, ci sono tanti motivi che bisogna poi esaminare profondamente. La storiella della banca, sì, c è, però nel mondo del lavoro la banca è una componente limitata nell imprenditoria, l imprenditoria è ben più vasta e ha delle ragioni ben diverse e non solo quelle bancarie. Certo che con la mossa di Tremonti, qualcuno i soldi facili non l ha più avuti, i soldi dell imprenditore sono soldi sudati e sudati col sudore anche degli italiani. La maggior parte della popolazione svizzera è contraria a queste cose e ha piacere a vedere gli italiani che lavorano nel loro paese, che portano la loro professionalità, ha piacere l imprenditore ad avere nel mercato la possibilità di fare strada anche attraverso questi lavoratori.. fondamentalmente rimane la volontà e l interesse ad integrarsi e l integrazione passante dal lavoro è una vera integrazione, perché significa rapportarsi in modo corretto tra lavoratore e datore di lavoro. Non dimentichiamoci, questo vale per chi ha attaccato i manifesti, che per andare a lavorare in Svizzera, il nostro lavoratore italiano, uno di Verbania per essere in orario e là bisogna essere in orario, pena note negative e poi anche l allontanamento dal posto di lavoro, deve alzarsi presto. Le nostre autorità hanno pensato tante volte alla strada, ma in effetti la strada più o meno è dagli inizi dell 800 che è così, un po più larga in alcuni punti, messa in sicurezza in altri, ma non hanno cambiato, non c è la circonvallazione come a Locarno, qua la strada bisogna farla e la pericolosità è elevata e quando c è qualche frana bisogna prendere il battello. Insomma, ci sono un mucchio di cose che ci portano a volere diciamo il desiderio, la volontà che è anche espressa da questo Consiglio Comunale, di avvicinarci piuttosto che di dividerci. Io non sono tanto d accordo alle espressioni di biasimo, non mi piace, mi

piace invece l espressione di fratellanza. Andiamoli a trovare, facciamoci parte attiva più di adesso con i nostri corrispondenti di là nel Ticino, perché per chi conosce poco la realtà, è facile porsi la frontiera come zona alla quale diventa difficoltà pensare oltre la frontiera stessa, niente di più sbagliato. Andiamo di là dalla frontiera a parlare appunto con i nostri colleghi che sono in confederazione elvetica. Mi sono segnato un po di punti che sicuramente riusciranno col loro aiuto, a trovare uno sbocco più organizzato nel flusso dei lavoratori da questa zona alla zona ticinese, per soddisfare dei bisogni che adesso sono più o meno naturalmente soddisfatti, attraverso le ricerche delle professionalità, con dei punti ben precisi dove il lavoratore si può rivolgere, però le notizie si fermano oltre frontiera. Sarebbe bello coordinarsi in un modo più armonico, tale per cui i bisogni nostri di cercare lavoro vanno incontro al bisogno imprenditoriale svizzero di cercare delle maestranze o dei manager, comunque dei lavoratori capaci di poter apportare professionalità, lavoro e quant altro nella confederazione e nel Ticino che è vicino. Quindi è chiaro che il sostegno a questo ordine del giorno è doveroso e sincero da parte di tutti, mi fa piacere che la minoranza abbia colto l occasione per dimostrarsi parte attiva in questa situazione, ma non mi fermerei a queste cose. In effetti dicevo, andiamo al dà, mettiamoci un attimo alla prova, vediamo se siamo capaci anche come Consiglieri, a trovare dei rapporti dall altra parte e lavorare in questo senso, allora forse... lavorare nel senso politico di questa situazione, allora forse quei quattro gatti e saranno sicuramente quattro gatti, quelli che hanno affisso i manifesti in Svizzera, si sentiranno esclusi da un modo di pensare che è meno europeista ovviamente di chi ha presentato l ordine del giorno, che giocoforza crede almeno in un europeismo, ma l europeismo è troppo poco rispetto ad un modo di vedere moderno, deve diventare una malattia mondiale, una pandemia di tolleranza e di integrazione, nel nostro piccolo uno sforzo lo possiamo fare e la strada potrà essere segnata anche per chi viene dopo di noi. Quindi devo dire grazie a chi ha presentato l ordine del giorno, perché pur essendo datato ci ha dato la possibilità di esprimerci in questa direzione, nella quale mi auguro proprio tutti quanti vogliano condividere. Sosteniamo i frontalieri, non solo come qualcuno pensa perché sono tanti quelli che votano, è vero anche quello, ma è tanta gente che ha a casa le famiglie, è tanta gente che ha bisogno di essere sostenuta, la vediamo per strada per andare al lavoro già al mattino dalle 5.30, fanno una strada che è veramente dura e solo il fatto di impiegare quasi un ora ad andare sul posto di lavoro è un segno che meritano un rispetto assoluto. Quindi qui chiudo ed invito la minoranza a approvare questo ordine del giorno Esce il consigliere Varini: presenti n.33 consiglieri Entrano i consiglieri Marinoni, Rago, De Ambrogi, Varini: presenti n.37 consiglieri Consigliere Adrian Chifu (Lista Civica per Verbania): Voglio solo ricordare che come gli italiani in Svizzera anche la comunità rumena in Italia ha sofferto nel 2007, mi riferisco al caso Reggiani Mailat a Roma, quando i due leader politici italiani Fini e Veltroni, essendo in campagna elettorale hanno creato dalla comunità rumena un mostro mediatico. Vi dico per esperienza che essere sotto tiro di accuse non è bello, non è giusto criticare un popolo per una persona o per un caso isolato. I lavoratori in un paese sono una ricchezza, ricordo che la comunità rumena in Italia alza il IL dell 1% circa l anno, quindi i rumeni non sono dei mostri, ma dei lavoratori, come lo sono gli italiani che vanno in Svizzera per lavorare. Ricordo anche in quel periodo un brutto episodio, che in Romania sui muri delle banche c era scritto: no agli italiani. Allora mi chiedo; che senso ha usare una guerra mediatica contro un popolo, una nazione? erché sempre i cittadini devono pagare per le colpe di qualche politico? Non voglio toccare la parola xenofobia, ma credo che anche agli italiani che vanno in Svizzera per lavorare è successa la stessa cosa, quindi dobbiamo difendere i nostri frontalieri. Concludo approfittando per dire buon Natale e buone feste a tutti Esce il consigliere Canale: presenti n.35 consiglieri.

Consigliere Carlo Bava (CittadiniConVoi): Ringrazio il Consigliere Actis per questa grande dimostrazione di apertura che ha dato, ha parlato di solidarietà, di disponibilità, di apertura verso lo straniero, di atteggiamento universale, di pandemia che ci deve coinvolgere. Grazie, speriamo che sia la parola d ordine di questo Consiglio Comunale, perché fino alla volta scorsa abbiamo sentito parole diverse, da quella parte là è arrivato l assioma i mussulmani e la violenza e vorrei fare anche una precisazione, se qualcuno ha tempo può andare a vedere su internet, abbiamo manifesti della Lega, che fanno riferimento agli extracomunitari presenti nella nostra nazione, che sono ben più pesanti, ben più volgari, perlomeno quelli svizzeri facevano ridere. La campagna comunque in svizzera non è finita, perché adesso c è il manifesto nuovo, c è quello dei gatti che dormono ed intanto i topi mangiano il formaggio. erò ecco, vorrei che il livello di attenzione su queste cose non calasse e fossimo davvero seri sempre nei riguardi di questo problema, non solo quando siamo toccati noi, perché spesso ce ne dimentichiamo, quando abbiamo qua la gente che lavora da noi Sindaco Marco Zacchera: Io ripartivo soltanto con delle questioni di carattere tecnico, proprio da quello che diceva poco fa il Consigliere Bava che assolutamente condivido, ma anche per comunicare al Consiglio che nel frattempo in Svizzera, in Canton Ticino è ricominciata la campagna. erò la campagna è diversa da quella di prima, siccome è stata fatta un azione penale nei confronti della prima ondata di manifesti ed il nostro comune, come avevo risposto mi pare al Consigliere Di Gregorio la volta scorsa, tramite lo studio legale Bernasconi di Locarno, abbiamo anche noi appoggiato questa iniziativa di carattere legale, nella tutela dei nostri concittadini, visto che uno dei topi del formaggio era un piastrellista di Verbania, ovviamente senza nome, quindi avevamo un titolo per essere in qualche maniera parte civile. Ma di fatto la nuova campagna pubblicitaria non ha più i simboli sulla giacchetta, non c è più il simbolo della Romania, che era un altro degli attacchi, l altro con le stellette dell Unione Europea.. il nuovo stile della campagna è invitare il governo cantonale a ridurre la percentuale di versamento all Italia dei ristorni fiscali dei frontalieri. Allora ecco che si capisce che ferme restando tutte le parole che sono state dette prima, condivisibili, qui stiamo andando su una questione di carattere economico e qui ci sono i trattati internazionali che invece vanno osservati. In questo senso ne abbiamo parlato anche alla Camera, perché il ristorno frontalieri, non è che restituire all Italia una parte delle trattenute che vengono fatte ai lavoratori dipendenti in tutta la Svizzera, ma per quanto ci riguarda più in Canton Ticino, che appunto hanno una trattenuta sulla busta paga e che ritornano al comune di residenza semplicemente perché per una convenzione bilaterale, il reddito prodotto in un luogo non è oggetto della tassazione nell altro. Quindi noi dobbiamo intervenire, siamo intervenuti, sono intervenuto come arlamentare sul governo, perché non ci sia una riduzione da questo punto di vista. Ho letto sui giornali che anche il Consigliere Regionale Marinello è intervenuto su questo fatto e questo un primo appunto. La seconda parte però che ha una certa problematica invece che è tutta italiana, ma è anche collegata a questo accordo bilaterale. All inizio i ristorni dei frontalieri non potevano essere spesi dai comuni in spese correnti, ma soltanto per investimenti. Negli anni 70, quando mi pare di ricordare è iniziato questo accordo, aveva un senso, molti comuni, pensate alla Cannobina, non avevano i soldi per fare i mutui, tramite i ristorni dei frontalieri hanno potuto attivare i mutui, passati però alcune decine di anni, non è che a Gurro si possa ogni anno fare un altra opera pubblica, infatti in Cannobina spesso abbiamo visto ormai dei lavori che forse non sono così indispensabili. Tempo fa mi ricordo che c era il Senatore Manfredi al Senato ed il sottoscritto alla Camera, siamo riusciti ad ottenere che una parte dei ristorni non fossero più obbligatoriamente destinati a spese di investimento, ma anche a spese correnti. Ho anche attualmente presentato una richiesta formale a Tremonti, per liberalizzare completamente i fondi dei frontalieri. erché? erché ci sono comuni che hanno bisogno di poter usufruire di questa somma per poter avviare mutui, quindi per poter fare opere

pubbliche, ma poiché con la nuova finanziaria, voi sapete, gli oneri di urbanizzazione, se non viene cambiata con mille proroghe, non potranno più essere utilizzati per la spesa corrente, ma solo per opere pubbliche, in tutti i comuni e nel nostro l Assessore Calderoni può confermarlo, siamo mi pare ad un mezzo milione di euro circa, noi ci troviamo con il bilancio bloccato, perché non possiamo utilizzare dei fondi che ci entrano per spese correnti. Allora siccome noi abbiamo un introito interessante dal ristorno dei frontalieri, noi avremmo molto piacere che possa essere liberalizzato nell uso, nell utilizzo di bilancio questo fondo. Se poi noi in qualche maniera riusciamo a cavarcela, questo è un problema drammatico per tutti i comuni di confine, perché se tolti gli oneri di urbanizzazione, tolti i ristorni dei frontalieri, io mi chiedo come fa il comune di Cannobio a fare il bilancio. Quindi insistere su questo piano secondo me è giusto. Infine e concludo, c è un altro aspetto che io ritengo deve essere affrontato in un quadro bilaterale con la Svizzera, ma che è molto grave. Di fatto la Svizzera gode dei vantaggi che noi non possiamo godere, noi facciamo parte dell Unione Europea, allora voi provate ad essere un imprenditore che vuole investire nel Verbano Cusio Ossola e tutti noi sappiamo quanto sarebbe necessario avere delle nuove imprese produttive nel V.C.O., ma nel momento in cui l imprenditore viene e dice: va bene, io vengo a Verbania, vengo a Gravellona, voglio aprire uno stabilimento, qui c è l Assessore al lavoro della rovincia l Assessore Franzi e può confermarcelo, noi in pratica gli possiamo dare poco o nulla, perché non è possibile, perché qualsiasi iniziativa fatta per agevolare un intervento ed un insediamento abitativo, va contro le norme europee. A tre chilometri dalla frontiera, progetto Copernico, la Svizzera praticamente fa fare degli investimenti gratis, esenzione fiscale; cosa succede? Succede che un sacco di nostre imprese stanno chiudendo per passare la frontiera e quindi la gente si licenzia in Italia, va in Svizzera, diventa lavoratore frontaliere, gli svizzeri trattengono tra l altro anche gran parte delle trattenute fiscali, l imprenditore chiude in Italia e va in Svizzera. Allora, chiaro che la Svizzera non è appartenente all Unione Europea e può fare quello che vuole sul proprio territorio, ma siccome ci sono dei trattati internazionali, io chiedo che il nostro governo intervenga anche sul governo svizzero, per mettere una regolamentazione, altrimenti è un altro modo di dire che si portano i soldi in Svizzera, non in banca, ma in questo caso per fare un investimento che sarà produttivo, sarà pulito, sarà onor del mondo, ma in definitiva danneggia gravemente la nostra economia di frontiera e ci toglie qualsiasi vantaggio nel poter chiedere degli investimenti da queste parti. Allora come ci sono delle agevolazioni della Comunità Europea, per i nuovi paesi che rientrano come la Romania, o sono entrati come la Romania, noi dobbiamo tener conto che c è anche una frontiera europea interna, che non è soltanto quella dell est, con i paesi dell est sotto cui appunto c è un rapporto di vicinanza territoriale, ma avendo la Svizzera che può fare quello che vuole, è chiaro che noi ci troviamo nettamente danneggiati. Quindi in qualche altra maniera, però che il Consiglio Comunale di Verbania ne prenda atto, perché altrimenti noi ci troviamo a dovere in questo momento sopportare una concorrenza svizzera dal punto di vista delle possibilità di insediamento, che è gravemente danneggiante nei confronti della nostra economia anche cittadina Esce il consigliere De Ambrogi: presenti n.36 consiglieri Consigliere Francomaria Franzi (.D.L.): Volevo aggiungere un particolare a quanto il Sindaco ha esposto in questo momento. All interno del lavoro della cabina di regia che sta cercando di provvedere al rilancio economico dell intero territorio, si è preso in considerazione questo problema sollevato dal Sindaco di Verbania e si sta cercando di capire quale sia il sistema per avere una fascia di rispetto che ci consenta di godere, di sfuggire a determinate normative europee, all interno di una determinata fascia chilometrica nei riguardi del confine elvetico e soprattutto in che misura sia possibile ottemperare a determinate giustificazioni di carattere burocratico. Quello che ha detto il Sindaco è tutto vero, inoltre oltre alle risorse di carattere economico, in Svizzera c è

indubbiamente una certezza di tempi di carattere burocratico nella costituzione delle imprese. Questo è il vero problema, quindi noi dovremmo attrezzarci soprattutto per dare certezza alle persone che investono da noi, sui tempi e sulle possibilità di arrivare alla parte operativa dell attività. Le mille sacrosante misure di controllo ambientale, di altri tipi di controlli che oggi ci sono sul nostro territorio, comunque si rilevano poi estremamente nocive quando impediscono dei tempi certi affinché gli investimenti diventino effettivamente produttivi, si trasformino in realtà vere. Questo è un problema su cui forse il Consiglio Comunale di Verbania insieme alla rovincia, insieme ad altri centri principali, dovrebbe impegnarsi per fare pressione sulle attività governative, per avere veramente a questo punto una forma di garanzia contro quello che è veramente un problema di estrema importanza. Nessuno più intervenendo, neppure per dichiarazioni di voto il residente pone in votazione, per alzata di mano, l ordine del giorno in argomento, ed IL CONSIGLIO COMUNALE Ad unanimità di voti, espressi nei modi e termini di legge, DELIBERA di approvare l ordine del giorno allegato al presente atto. Rientra il consigliere De Ambrogi: presenti n.36 consiglieri

Letto approvato e sottoscritto IL RESIDENTE f.to BOLDI ROBERTO f.to ZANETTA CORRADO REFERTO DI UBBLICAZIONE E COMUNICAZIONE AI CAIGRUO CONSILIARI (art. 124 D.Lgs. 18.8.2000, n. 267 ed art.125 D.Lgs. 18.8.2000, n. 267) Si certifica, su conforme dichiarazione del messo, che copia del presente verbale viene affisso all albo comunale, per la pubblicazione di 15 giorni consecutivi, dal...... Addi...... f.to ZANETTA CORRADO Copia conforme all originale in carta libera per uso amministrativo ZANETTA CORRADO Lì,. Il sottoscritto Segretario, visti gli atti d ufficio ATTESTA CHE la presente deliberazione è divenuta ESECUTIVA il....... decorsi 10 giorni dalla data di inizio della pubblicazione (art. 134 comma 3 D.Lgs. 267/2000). f.to ZANETTA CORRADO La presente deliberazione è immediatamente eseguibile ai sensi e per gli effetti dell art. 134, comma 4, del D.Lgs. 267/2000.. f.to ZANETTA CORRADO 149-20/12/2010