Sedimentatori lamellari

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2015 Sedimentatori lamellari Primel AG - Via Principale - 7608 Castasegna, Bregaglia (GR) Tel: +41 76 8198688 fedele.pozzoli@bluewin.ch

Introduzione Prima dello scarico di acque meteoriche in corpi idrici superficili o in vasche di laminazione, oppure in trincee disperdenti è opportuno prevedere la riduzione della concentrazione di solidi. Per risolvere tale problema è possibile prevedere a monte dello scarico finale l'installazione di sedimentatori lamellari VIAtub, VIAkan o SABA che, rispetto ai sistemi convenzionali, consentono prestazioni di abbattimento migliori (soprattutto sulle particelle più fini) e ingombri spaziali contenuti. La soluzione I nostri separatori lamellari sono progettati e realizzati in conformità ai criteri delle direttive tedesche DWA-M153 e DWA-A 166. Viakan Consiste in una vasca di decantazione in cemento armato (di forma cilindrica verticale fino a 63 l/s o parallelepipeda da 133 l/s in poi) alloggiante al suo interno un sistema di pacchi lamellari. All'impianto di sedimentazione confluisce l'acqua meteorica per gravità. I tubi di ingresso e scarico agevolano la sedimentazione in quanto si rallenta il flusso entrante e si evita il trascinamento allo scarico di materiale galleggiante e/o liquidi leggeri separatisi in superficie. L'inserto a pacchi lamellari, realizzato con elementi tubolari affiancati disposti in vasca con una determinata inclinazione, ha la specifica funzione di incrementare la superficie utile disponibile ai fini della sedimentazione dei solidi, garantendo la separazione delle particelle di granulometria fino a 0,1 mm. Viatub 2

I solidi rimossi si depositano sul fondo vasca da cui possono essere prelevati con le attrezzature tradizionali di autospurgo. Dal vano superiore della vasca, invece, si possono rimuovere i liquidi leggeri separati. All'interno della vasca di sedimentazione viatub, viakan o SABA si distinguono infatti un vano inferiore di accumulo fanghi separati, un vano intermedio di decantazione ed uno superiore di accumulo liquidi leggeri. Al raggiungimento di un determinato livello di fanghi separati bisogna intervenire con lo spurgo per mantenere l'efficacia del sistema. La tabella seguente mostra i valori limite di accumulo fanghi ed oli dai quali è necessario intervenire con la manutenzione straordinaria di spurgo: 3

Dimensionamento Determinante nel dimensionamento del sistema a pacchi lamellari è la portata in ingresso, che è determinata in base ai parametri: superficie scolante allacciata, piovosità, pioggia critica di riferimento, eventuale presenza di sfioratori di scarico. Il grado di efficacia degli impianti di sedimentazione dipende dal parametro qa (carico superficiale) che si sceglie in base al grado di depurazione desiderato: q A = (Qpioggia critica/area separatore) x 3,6 Il dimensionamento standard si esegue con un carico superficiale di 18 m/h ed una velocità v <= 5 cm/s. Per prestazioni maggiori i sedimentatori vanno dimensionati con carichi di 10 m/h, 9 m/h oppure 7,5 m/h. Le particelle di solidi attraversano i pacchi lamellari dal basso verso l'alto. Su una singola particella solida sono attive contemporaneamente la forza di gravità ed altre azioni dipendenti dalla sua geometria. La risultante di tali forze è un vettore con direzione pari a quella del moto che provoca l'impatto contro la superficie inclinata delle lamelle e causa la precipitazione dei solidi verso il fondo vasca. 4

Gli impianti viatub sono di due diverse categorie: R (Rundbauweise, ossia circolare). Sono impianti monolitici idonei per portate contenute. La forma del manufatto facilita il rallentamento del flusso e quindi garantisce un ottima sedimentazione. L (Langbauweise, ossia rettangolari). La forma allungata della vasca consente di inserire un pacchetto lamellare maggiore e quindi consente di collegare superfici di dimensioni maggiori. La tabella seguente mostra la gamma disponibile di impianti viatub. 5