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Transcript:

Roberto.pedone@gmail.com Chisari A. 1,, Emo D., Fiore D. 3, Nachira A., Pazzano P., Pedone R. 3,4 ASP RC 1 ; Associazione Ecopoiesis, SPC-RC ; Terzo centro di psicoterapia cognitiva,spc-roma 3 Dip. di Psicologia Seconda Università di Napoli 4

EMDR L EMDR è un trattamento di dimostrata efficacia nella terapia dei traumi. È inseritoit nelle linee guida it internazionalii sul trattamento del trauma. Nel 004 l American Psychiatric Association conferisce all EMDR il livello più elevato di raccomandazione nel trattamento del trauma.

Trauma e metacognizione E noto che il trauma comprometta le capacità integrative. L esperienza Lesperienza traumatica non può essere integrata all interno di quel sistema di significati dell individuo che contribuisce alla sua identità o secondo la definizione di Pierre Janet alla sua sintesi personale(liotti e Farina 011;van der Hart et al.006). L evento traumatico, inoltre, frammenta il ricordo nelle sue diverse componenti (somatica, sensoriale, cognitiva, emotiva).

INTRODUZIONE Partendo dall ipotesi di diversi autori (Onofri A., Tombolini L., 004) e dall osservazione clinica i di pazienti traumatizzati trattati con l EMDR è stato sao supposto o che cel EMDR promuova l attivazione della metacognizione.

Aspetti dell EMDR che favorirebbero la metacognizione Riduzione della componente emozionale del ricordo che favorisce l introspezione Alleanza terapeutica : attivazione del sistema cooperativo Le indicazioni del protocollo EMDR sono finalizzate a mantenere o migliorare nel paziente la distinzione tra la realtà e le sue rappresentazioni. Attenzione non giudicante idi Integrazione di varie componenti del ricordo Integrazione di vari aspetti di se nelle diverse memorie episodiche Ricostruzione e elaborazione degli episodi traumatici, lavoro sull integrazione tra memoria episodica e semantica Passaggio dalla memoria implicita a quella esplicita

PARTECIPANTI ETA STATO CIVILE ISTRUZIONE 1 35 sposata diploma 45 divorziata laurea 3 60 sposata laurea

METODO Paziente Sedute episodio 1 Sedute episodio Totale sedute 1 3 3 9 11 3 3 1 4

STRUMENTI 1. Ivam (intervista per la valutazione della metacognizione), Semerari, d Angerio, Popolo, Cucchi, Ronchi, Maffei, Dimaggio,Nicoló, & Carcione, 008. TAS0(Toronto Alexithymia Scale) R. Michael Bagby, James D. A. Parker and Graeme J. Taylor 3. SCL90R (Symptom Checklist-90-Revised) ) Leonard R. Derogatis, PhD 4. TCI-R(Temperament and Character Inventory/Revised) Cloninger, Przybeck, Svrakic, & Wetzel, 1994 5. ADP-IV(assessment of DSM-IV personality disorders questionnaire)pedone R.,Cosenza M., Nigro G.,(005)Un contributo all adattamento italiano del DSM IV Personality Disorders Questionnaire(ADP-IV).AIP, atti del Congresso Nazionale della Sezione di Psicologia Clinica,005,Cagliari.

metacognizione Per funzioni metacognitive si intendono tutte quelle abilità che consentono alle persone di attribuire i e riconoscere stati mentali in sé e negli altri; di riflettere e ragionare sugli stati mentali e di utilizzare le informazioni sugli stati mentali per decidere, risolvere problemi o conflitti psicologici e interpersonali e padroneggiare la sofferenza soggettiva (Carcione, Semerari, Nicolò, Pedone, Popolo, Conti, Fiore, Procacci, & Dimaggio, i 010).

Funzioni metacognitive Monitoraggio: Il monitoraggio è la capacità di identificare le diverse componenti di uno stato mentale, come emozioni e pensieri, di descrivere le relazioni tra le componenti in un preciso momento, di descrivere le relazioni tra componenti mentali ed eventi ambientali o relazionali (in un preciso momento) e di descrivere le relazioni tra stato mentale e comportamento. Differenziazione: E la capacità di differenziare tra diverse classi di rappresentazioni (Ad es. immaginazione, valutazione, previsione, ecc.) e tra rappresentazione e realtà. Permette di considerare gli stati mentali come soggettivi, mutabili e fallibili. Integrazione: L integrazione è l espressione della capacità di riflettere su stati e contenuti mentali,di riflettere sulle transizioni tra stati mentali, sulle somiglianze e differenze tra stati e di darne una descrizione coerente e comprensibile. Il difetto di integrazione rende caotiche, confuse o contraddittorie le descrizioni degli stati mentali. Decentramento: Il decentramento è la capacità di fare inferenze plausibili sugli stati mentali degli altri, ponendosi dalla loro prospettiva. Il decentramento permette di comprendere che gli altri agiscono in base a scopi, credenze valori, criteri di rilevanza che possono essere diversi dai nostri e indipendenti dalla relazione che hanno con noi.

Funzioni metacognitive IVAM MONITORAGGIO 1) Identifica e specifica le emozioni durante l episodio ) Descrive e riferisce i pensieri durante l episodio 3) Spiega il proprio comportamento mettendolo in relazione con aspetti rilevanti degli stati mentali (es. intenzioni) 4) Collega le emozioni ai pensieri avuti durante l episodio o viceversa collega i pensieri allo stato mentale DIFFERENZIAZIONE 1) Considera la propria rappresentazione del mondo come soggettiva e opinabile ) Fornisce interpretazioni plausibili degli eventi 3) Riflette e valuta gli eventi 4) Distingue tra diversii tipii di rappresentazioni i come sognare, fantasticare, ti immaginare, i pensare INTEGRAZIONE 1) Mostra un nesso comprensibile e coerente tra pensieri, emozioni, eventi e comportamenti ) Descrive le transizioni tra diversi stati mentali e ne spiega le ragioni 3) Generalizza sul funzionamento mentale e coglie gli aspetti di continuità nei propri modi di pensare o sentire 4) Ricostruisce e descrive nella propria narrazione gli aspetti rilevanti del proprio funzionamento mentale DECENTRAMENTO 1) Descrive la psicologia degli altri in modo plausibile, chiaro, senza il ricorso a stereotipie o luoghi comuni ) Descrive l atteggiamento o le azioni degli altri in base ai loro interessi, valori, tratti caratteriali o in base alle credenze e alle informazioni di cui dispone 3) Comprende che gli stessi eventi possono avere per gli altri un significato ed una rilevanza diversa da quella che hanno per il soggetto 4) Valuta e comprende i processi psicologici degli altri indipendentemente dalla relazione che hanno con lui

metodo somministrazione dell IVAM pre e post trattamento EMDR sull epidodio traumatico. somministrazione iit i dell IVAM pre e post trattamento EMDR su un episodio relazionale critico, non trattato con EMDR.

IPOTESI che l EMDR migliorasse la metacognizione sull episodio traumatico Che l EMDR migliorasse la metacognizione, di riflesso, sull episodio relazionale critico, non traumatico e non trattato Che il miglioramento della metacognizione, come mediatore dell outcome, si traducesse in un miglioramento sintomatologico

Risultati caso 1 IVAM 18 Evento generale 18 evento traumatico 16 16 14 14 1 1 10 8 Ivam t0 Ivam t3 10 8 Iam Ivam t0 Ivam t6 6 6 4 4 0 0 1 3 4 1 3 4

Risultati caso 1 140 SCL90R 10 100 80 60 pre post 40 0 0 SOM OC IS DEP ANX HOS PHOB PAR PSY GSI PSDI PST PAGG TOTGN

Risultati caso 1 30 5 ADP-IV 5 0 15 pre post 11 10 5 0 5 4 3 3 3 3 3 3 3 1 1 1 1 1 1 1 0 0 0 0 par sc st as bdl his nar av dep oc de pa tot

Risultati caso IVAM evento generale evento traumatico 5 0 18 0 16 14 15 10 Ivam t0 Ivam t3 1 10 Iam Ivam t0 Ivam t3 8 5 6 4 0 1 3 4 0 1 3 4

Risultati caso 10 SCL90R 100 80 60 pre post 40 0 0 SOM OC IS DEP ANX HOS PHOB PAR PSY GSI PSDI PST PAGG TOTGN

Risultati caso 5 ADP-IV 0 0 15 Serie1 Serie 10 5 0 1 3 1 5 5 3 3 1 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 par sc st as bdl his nar av dep oc de pa tot 1

Risultati caso 3 IVAM 16 14 Card 3 evento generale 14 1 Card 3 evento traumatico 1 10 8 Ivam t0 Ivam t3 6 4 10 8 6 4 Ivam t0 Ivam t3 0 1 3 4 0 1 3 4

Risultati caso 3 SCL90R 140 10 100 80 60 pre post 40 0 0 SOM OC IS DEP ANX HOS PHOB PAR PSY GSI PSDI PST PAGG TOTGN

Risultati caso 3 ADP-IV 5 0 0 15 15 Serie1 Serie 10 5 0 5 3 3 3 3 1 1 1 1 1 1 1 1 0 0 par sc st as bdl his nar av dep oc de pa tot

Descrittive punteggi generali Measures T0 Mean T6 Mean TAS0 43,67 46,00 General total 135,00 57,67 Global Severity Index SCL90R 1,50 0,64 Positive Symptom Distress Index 1,95 1,4 Positive Sympton total 66,33 46,33 NS Ricerca della novità 97,33 96,00 HA Evitamento del pericolo 11,67 100,33 TCI-R RD Dipendenza dalla ricompensa 91,67 90,00 PS Persistenza 106,00 11,67 SD Autodirezionalità 14,50 139,00 C Cooperatività 135,67 133,00 ST Autotrascendenza 71,67 73,67 MSAS 3,07 4,11 IVAM evento generale 51,67 6,00 IVAM evento traumatico 41,33 55,00

conclusioni I risultati mostrano un significativo aumento dll delle funzioni i metacognitive ii dopo trattamento con EMDR. Tutti i pazienti, inoltre, presentano una riduzione significativa della sintomatologia post trattamento. tt t I limiti sono nello studio, aumentare il campione consentirà l'impiego di analisi statistiche non puramente descrittive i con le quali verificare l ipotesi.

Bibliografia Derogatis L.R. (1977). SCL-90-R, administration, scoring & procedures manual-i for the revised version. Baltimore, MD: Johns Hopkins School of Medicine. Semerari, A., Cucchi, M., Dimaggio, G., Cavadini, D., Carcione, A., Bottelli, V., Nicolò, G., Pedone, R., Siccardi, T., d Angerio S., Ronchi, P., Maffei, C., & Smeraldi, E.(01). The development of the Metacognition Assessment Interview: Instrument description, factor structure and reliability in a non-clinical sample. Psychiatry Research, 00, 890-895.. Onofri O. Tombolini L. L EMDR e il pensare la mente: attaccamento sicuro e capacità metacognitve. I Congresso Nazionale EMDR, Bologna 6-8 novembre 004 Carcione A, Semerari S, Nicolò G, Pedone R, Popolo R, Conti L, Fiore D, Procacci M & Dimaggio G. Metacognitive mastery dysfunctions in personality disorder psychoterapy. Psychiatry Research 010. Pedone R.,Cosenza M., Nigro G.,(005)Un contributo all adattamento italiano del DSM IV Personality Disorders Questionnaire(ADP-IV).AIP, atti del Congresso Nazionale della Sezione di Psicologia Clinica, 005, Cagliari.