Ottobre 2010 - Workshop



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Assessorato alla Salute ed Equità Sociale. Grafica di: Francesca Teot - Comune di Udine

Transcript:

Ottobre 2010 - Workshop LA CONTRACCEZIONE

Contraccezione, quella sconosciuta La contraccezione è ancora un tema di forte attualità. Se ne parla tanto, ma l informazione è ancora troppo circoscritta. La carenza di conoscenze assume contorni ancora più preoccupanti se si considera che il problema va di pari passo a quello delle interruzioni volontarie di gravidanza e della trasmissione delle infezioni attraverso i rapporti sessuali. Se questo è vero per una discreta percentuale di adulte, diventa pericolosamente quasi la norma per le adolescenti!!! È questo il quadro che emerge dall esperienza sul campo delle nostre ginecologhe dell Associazione Italiana Donne Medico. Una chiara conoscenza della contraccezione manca soprattutto tra le adolescenti, le fasce d età più vulnerabili che rappresentano il gruppo a maggior rischio per gravidanze indesiderate e infezioni sessualmente trasmesse. Un tema, quello della sessualità, che spesso i genitori rifiutano o non si sentono in grado di affrontare e che rimane oscuro per chi si trova a vivere le prime esperienze. I più giovani difficilmente conoscono i metodi contraccettivi e ancor più difficilmente ricorrono a una contraccezione consapevole. Nella migliore delle ipotesi hanno sentito parlare della pillola, ma non sanno bene come funzioni e, anzi, ne hanno informazioni distorte: per lo più pensano che faccia ingrassare, ciò che funziona da deterrente soprattutto per quelle età. Il metodo più usato tra i giovanissimi è quello del coito interrotto, soprattutto per quelli che hanno rapporti occasionali e, più raramente, il preservativo. Solo raramente capita che una ragazza chieda al medico specialista o al medico di base che le sia prescritta la pillola in vista del primo rapporto. L imbarazzo nell affrontare questi argomenti e la paura che i genitori lo vengano a sapere ha quasi sempre la meglio. Diverso è il caso delle donne nella fascia di età compresa tra i 20 e i 30 anni, che sono più consapevoli e si informano sulla necessità di fare esami prima di prendere la pillola. Le donne d età compresa tra i 30 e i 40-45 anni sono le più informate.

Per una scelta più consapevole, il primo passo è capire come agiscono i diversi metodi contraccettivi All incirca ogni mese, dalla pubertà alla menopausa, nelle ovaie, sotto l influsso di determinati ormoni, si verifica la crescita di un follicolo che, rompendosi, libera una cellula uovo (l ovocita) e determina l ovulazione. Se uno spermatozoo penetra nell ovocita, questo viene fecondato e inizia una gravidanza; altrimenti, dopo circa 24 ore l ovocita degenera e dopo 14 giorni si hanno le mestruazioni. Nel periodo ovulatorio, anche il muco prodotto dalle ghiandole presenti nel canale cervicale subisce delle trasformazioni, che lo rendono più facilmente penetrabile dagli spermatozoi. Qualche giorno dopo l ovulazione, invece, questo muco si trasforma in una sostanza densa, viscosa, difficilmente penetrabile dagli spermatozoi. Scopo della contraccezione è quello di controllare, in modo temporaneo e reversibile, il processo della riproduzione. Perciò i diversi metodi contraccettivi agiscono, singolarmente o contemporaneamente, per: impedire la penetrazione degli spermatozoi nell utero bloccare l ovulazione modificare il muco cervicale impedire l annidamento dell ovulo nell utero

Quali sono i metodi più usati? I contraccettivi più usati sono quelli ormonali, contengono cioè ormoni estrogeni e/o progestinici che: a. inibiscono l ovulazione, come la pillola contraccettiva, il cerotto transdermico e l anello vaginale; oppure b. impediscono all uovo fecondato di annidarsi nell utero, come succede con le spirali intrauterine. Innanzitutto, garantiscono un eccellente contraccezione, laddove i metodi naturali hanno, come abbiamo visto, più probabilità di fallire, e non interferiscono in alcun modo con la qualità del rapporto sessuale. Anzi, una recentissima ricerca presentata in occasione del Congresso Europeo della Contraccezione dell Aja (Maggio 2010) ha evidenziato che, per una donna su otto, la pillola contribuisce a migliorare la sessualità. Ancor di più, gli ormoni estrogeni e progestinici contenuti nella contraccezione ormonale, danno benefici che vanno ben al di là della contraccezione. Possono curare e prevenire molte affezioni femminili: cisti ovariche irregolarità del ciclo dismenorrea, cioè il dolore mestruale mestruazioni abbondanti - grazie alla riduzione della quantità e/o frequenza del flusso mestruale, la contraccezione ormonale consente di prevenire e/o ridurre le anemie da mancanza di ferro, a loro volta responsabili di debolezza, affaticabilità, irritabilità, abbassamento del tono dell umore, difficoltà di concentrazione, caduta dei capelli sindrome premestruale, cioè l insieme dei disturbi (variazioni dell umore, depressione, irritabilità, fame eccessiva per cibi dolci e salati, gonfiore addominale, aumento di peso), che rendono difficile per molte donne la settimana prima delle mestruazioni) osteoporosi tumori dell ovaio e dell endometrio (lo strato interno dell utero) gravidanza extrauterine processi infiammatori della pelvi (utero, tube, ovaie)

Come funzionano i contraccettivi ormonali? Il principio generale è semplice. Sono costituiti da due ormoni: estrogeno e progestinico. Questi due principi attivi sono contenuti nelle pillole, nel cerotto o nell anello vaginale. Una volta entrati nel sangue, questi ormoni raggiungono l ipotalamo, cioè la centralina del cervello che produce gli ormoni che inducono l ovulazione, e lo mettono in vacanza per il tempo desiderato. Quando non c è più bisogno della contraccezione, si sospende l assunzione di pillola, cerotto o anello e, circa 36 ore dopo, l ipotalamo torna a lavorare e a coordinare nuovamente sia l ovulazione sia la produzione di ormoni femminili in vista di una possibile gravidanza. La differenza tra i tre metodi consiste sostanzialmente nella via di somministrazione. Gli ormoni entrano, infatti, nel corpo con modalità diverse a seconda del tipo di contraccettivo scelto: PILLOLA - attraverso la bocca e la mucosa intestinale. Le pillole vanno assunte tutti i giorni, una volta al giorno, per 21, 22 o 28 giorni, a seconda del tipo (mentre per i blister da 21 o 22 pillole, l assunzione si interrompe, rispettivamente, per 6 o 7 giorni e questo provoca le mestruazioni, il blister da 28 pillole non prevede alcuna interruzione: il trucco sta nel fatto che le ultime compresse della scatola sono prive di ormoni e, arrivate a quelle, arriveranno anche le mestruazioni); CEROTTO - attraverso la pelle. I cerotti vanno sostituiti una volta alla settimana e devono essere indossati continuativamente per tre settimane, la quarta settimana è di interruzione e arrivano le mestruazioni; ANELLO - attraverso la mucosa vaginale. L anello va inserito in vagina una volta al mese per tre settimane consecutive, a cui segue una settimana di intervallo, durante la quale compaiono le mestruazioni.

Come funzionano i contraccettivi ormonali? Questi diversi percorsi comportano anche un diverso lavoro per il fegato. Nel caso della pillola, i due ormoni (estrogeno e progestinico), una volta superata la mucosa intestinale, arrivano al fegato che deve fare un primo lavoro per trasformarli e, a volte, attivarli. Nel caso del cerotto e dell anello, invece, superata la pelle o la mucosa vaginale, gli ormoni entrano direttamente nei micro capillari (piccole vene), saltando il primo passaggio del fegato: per questo motivo, cerotto e anello impegnano meno il fegato e sono ugualmente efficaci, a differenza della pillola, anche in caso di problemi gastro-intestinali (vomito e/o diarrea). In più, rispetto alla pillola, cerotto e anello sono meglio tollerati perché rilasciano ogni giorno, in misura regolare e continua, una minima quantità di ormoni, senza la ciclica fluttuazione fra picchi e minimi che accompagnano la singola assunzione quotidiana della pillola. Concretamente, influiscono meno sul peso corporeo e riducono la probabilità di risentire di fastidiosi effetti indesiderati quali cefalea, nausea o tensione mammaria. Un ultima, fondamentale, annotazione: nessuno dei tre metodi contraccettivi ormonali protegge dalle infezioni da HIV (AIDS) o da altre malattie a trasmissione sessuale. A questo scopo, soltanto il PROFILATTICO rappresenta un efficiente protezione sia per l uomo che per la donna (!!!)

Quali sono le controindicazioni assolute per i contraccettivi ormonali? Le principali controindicazioni, da valutare insieme al ginecologo, sono: sospetto di gravidanza perdite di sangue vaginali di cui non si sia diagnosticata la causa epatiti in atto malattie dell apparato cardiocircolatorio (trombosi, embolie, flebiti) emicrania severa alcune malattie dei reni e del fegato tumori maligni dell apparato genitale e della mammella. È consigliabile inoltre non fumare (!!!), perché il fumo aumenta il rischio di trombosi. Quindi, particolare attenzione per le donne fumatrici con un età superiore ai 35 anni; in questo caso si consiglierà loro di smettere di fumare o si procederà alla scelta di un contraccettivo non ormonale. In ogni caso, prima di prescrivere qualsiasi tipo di contraccettivo, il ginecologo procederà a una serie di accertamenti clinici con l obiettivo di controllare il nostro stato di salute: visita ginecologica e pap-test per escludere patologie dell utero visita del seno per escludere rischi legati ai tumori della mammella controllo della pressione arteriosa per escludere eventuali rischi cardiovascolari analisi del sangue e delle urine Occorre naturalmente che riferiamo al medico eventuali malattie o allergie di cui soffriamo e le medicine che assumiamo. Il ginecologo pianificherà quindi follow-up a breve tempo (3-6 mesi), per verificare la nostra maggiore o minore soddisfazione sull uso del contraccettivo, ed eventualmente porre in atto le più opportune strategie per far fronte ai piccoli o grandi problemi che il metodo anticoncezionale può causarci. In generale, ordinerà che i controlli di salute vadano ripetuti ogni 2 anni.

Ma qual è il metodo contraccettivo più idoneo per me? Il principale criterio per la scelta del giusto metodo contraccettivo è sicuramente l ETA, ma elemento di valutazione altrettanto discriminante per alcuni metodi è l AVERE AVUTO FIGLI o NO. Quindi, il ginecologo affinerà la scelta in base al nostro stile di vita e di relazione, all efficacia contraccettiva, alla tollerabilità del metodo, che non deve indurre effetti secondari indesiderati, al dosaggio, nonché all eventuale funzione curativa del contraccettivo ormonale (acne, irregolarità mestruali, dismenorrea, etc.).

Se sei ancora una teen e hai già un ragazzo che ti piace e con il quale pensi potresti avere la tua prima esperienza sessuale, il ginecologo ti consiglierà di cominciare a prendere la pillola, tanto più se l acne ti perseguita o il tuo ciclo è irregolare o molto abbondante o doloroso. Hai forse paura di ingrassare con la pillola? Beh, tranquillizzati, questo pericolo non sussiste più grazie ai nuovi dosaggi, che non incidono sul peso e la ritenzione idrica. E poi, basta che tu faccia un po più di attenzione a cosa e come mangi e che ti dedichi a un qualche sport! D altra parte, se proprio la pillola non ti convince, oggi esistono metodi contraccettivi ormonali alternativi alla pillola, semplici da usare anche per le più distratte e inesperte: il cerotto transdermico e l anello vaginale. Quale che sia il metodo contraccettivo ormonale in cui ti senti più a tuo agio, ricorda sempre che 2 contraccettivi sono meglio di uno Non è sufficiente proteggerti da gravidanze indesiderate, è essenziale difenderti anche dalle malattie sessualmente trasmesse. In fondo, tu e il tuo ragazzo non state insieme da molto tempo e se fidarsi è bene, non fidarsi è meglio. Perciò chiedigli di usare sempre il preservativo!!!

Se sei già più adulta Se sei una giovane donna in buona salute, impegnata negli studi o lanciata in una professione appassionante e vuoi pianificare la tua prima gravidanza più in là nel tempo, la pillola anticoncezionale rappresenta il metodo più adeguato per te, grazie alla sua reversibilità ed elevata affidabilità. In più, anche per te la pillola prospetta notevoli azioni benefiche per la tua salute, in termini di riduzione del rischio di fibromi, di cisti ovariche e di infezioni genitali, aiutandoti così a mantenere integra la tua fertilità, per poter poi scegliere di diventare mamma nella giusta stagione della piena maturità. Se, invece, hai già dei figli e hai deciso di fermarti o una nuova gravidanza ti è stata sconsigliata per motivi di salute, a parte la pillola, il ginecologo potrebbe proporti la spirale. La spirale ha alcune controindicazioni e la decisione di usarla è soggettiva: da alcune donne viene considerata un corpo estraneo, mentre altre la usano anche per 20 anni e si trovano benissimo. Devi anche sapere che con la spirale potrebbero verificarsi alcuni effetti collaterali: leggeri aumenti del flusso mestruale, perdite di sangue intermestruali, rosate nel momento dell ovulazione, oltre a maggiori perdite bianche; in taluni casi, è possibile un rigetto spontaneo. La spirale è assolutamente sconsigliata, invece, per chi non ha avuto figli (in gergo medico nullipare ): la spirale può, infatti, facilitare l insorgere di infezioni che, in rari casi, possono anche risalire nella cavità addominale fino a provocare peritoniti.

Se hai appena avuto un bambino Dopo il parto, rapporti sessuali non protetti nel periodo del puerperio e dell allattamento possono, a dispetto di quello che comunemente si crede, dare il via a una nuova gravidanza, probabilmente inattesa. Nonostante, infatti, la prolattina, un ormone che stimola la produzione di latte, inibisca l ovulazione, questa potrebbe comunque verificarsi prima della comparsa del ciclo mestruale che, talvolta, non si presenta che parecchie settimane dopo aver smesso di allattare. Quindi, se non desideri rimanere incinta immediatamente dopo il parto, sarebbe meglio che tu avessi rapporti sessuali protetti. In caso contrario, il rischio, per quanto remoto, esiste. Come regolarsi, allora? Contraccettivi ormonali. Se non stai allattando, puoi scegliere uno dei metodi ormonali in commercio: la pillola a basso dosaggio, il cerotto oppure l anello vaginale. Sono metodi sicuri e affidabili, che non presentano controindicazioni particolari. Al contrario, se stai allattando, la classica pillola, anche a basso dosaggio, non è da prendere. Dovresti farti prescrivere dal ginecologo una mini-pillola a base di solo progestinici, che non interferisce con l allattamento materno. La minipillola, infatti, agisce non sull ovulazione, bensì sul muco cervicale e sull endometrio, prevenendo da una parte l accesso degli spermatozoi attraverso la cervice uterina e dall altra prevenendo l impianto dell eventuale uovo fecondato nell utero. Deve essere assunta senza soluzione di continuità e con la massima regolarità anche dal punto di vista dell orario. Tra i vantaggi, c è che non interferisce con il desiderio e non favorisce l aumento di peso (perché non contiene estrogeni). Spirale. Dopo il parto puoi anche utilizzare la spirale, un dispositivo da inserire nell utero che previene l impianto dell uovo fecondato. La spirale ha il vantaggio di essere di lunga durata (una volta inserita, può non essere toccata per 3-5 anni) e tuttavia reversibile, perché non influisce con il sistema ormonale. Contraccettivi di barriera. In alternativa, puoi usare il preservativo. Recentemente, è tornato anche il diaframma in combinazione con nuove creme spermicide non tossiche (a base di acido lattico), che richiede di essere misurato dal ginecologo per adattarsi al tuo corpo perfettamente.

Se ti trovi al delicato giro di boa degli anta, di quei quarant anni che ti colgono ancora giovane, seducente e per niente intenzionata a rinunciare al piacere di desiderare e sentirsi desiderata, ma che, al tempo stesso, ti cominciano a pesare a causa del lento ma inesorabile esaurimento dell attività ovarica, come puoi difenderti? È proprio a te che la pillola può dare la risposta più nuova: non solo amica contraccettiva, ma soprattutto alleata della qualità della salute e della vita! Puoi così notare che i sintomi e i fastidi dell imminente menopausa si attenuano o scompaiono del tutto: le prime vampate di calore, le prime sudorazioni notturne, le tachicardie notturne, i disturbi del sonno, l irritabilità, i disturbi alle articolazioni, la tendenza a modificare la forma del tuo corpo, con aumento del peso, della circonferenza e del grasso addominale Ebbene, il vantaggio della pillola è proprio quello di ammorbidire e rendere più accettabili questi sintomi, che possono altrimenti rendere assai problematici i 4-6 anni che precedono la menopausa vera e propria.