L Edilizia Universitaria Gli alloggi per studenti universitari rappresentano un esigenza importante e cruciale per la nostra città. In questi ultimi cinque anni, grazie all iniziativa e all impegno del Comune di Milano, sono stati attivati interventi per circa 8.000 posti letto complessivi per dare una prima concreta risposta al bisogno abitativo degli studenti fuori sede. La casa come servizio Nelle linee guida per la progettazione del Piano Servizi di Milano (26 giugno 2003), per la prima volta nel nostro Paese, la casa viene intesa come servizio vero e proprio e, sulla base di questa impostazione, il 25 febbraio 2004 Regione Lombardia ha convenuto con il Comune di Milano che l edilizia residenziale universitaria sarebbe stata da considerarsi un servizio e, quindi, da realizzarsi sulle aree destinate a standard così come individuate negli strumenti urbanistici. Nel concetto di istituti universitari, come indicato nella lettera della Regione, si possono fare rientrare, oltre a tutto ciò che afferisce direttamente all esercizio della funzione universitaria, in primis gli spazi per la didattica, la ricerca e lo studio, poi tutti quei servizi di supporto alla vita universitaria, compresi quelli finalizzati a soddisfare le esigenze di soggiorno e di alloggio degli studenti e del personale docente a vario titolo. Criteri per edilizia residenziale universitaria in aree private La Giunta Comunale approva (14 settembre 2004) la delibera che indica i criteri per la valutazione di proposte di intervento di edilizia residenziale universitaria su aree di proprietà privata: - adeguatamente accessibili, - ben collegate con gli istituti universitari cittadini, - dotate di servizi di urbanizzazione secondaria, - vincolate a edilizia universitaria per 20 anni rinnovabili, - alloggi affittati per almeno il 70% a studenti universitari fuori sede e per il restante 30% anche a docenti, ricercatori, stagisti, borsisti e partecipanti a corsi di formazione o master fuori sede,
- canone di locazione conforme alle indicazioni fissate dalla Regione, - progetto edilizio dotato di spazi comuni destinati a servizi di supporto (didattica, ricerca, studio). Milano è la prima città italiana per offerta didattica universitaria e la seconda per numero di iscritti. Come emerge dagli studi svolti ormai da molti anni dall Associazione MeglioMilano, complessivamente sono iscritti agli 11 atenei milanesi circa 180mila studenti, a fronte di una popolazione residente di oltre 1milione e 300mila abitanti. Circa 40mila di questi studenti sono residenti in città, 96mila sono pendolari giornalieri e 44mila hanno bisogno di un alloggio stabile a Milano. La presenza delle università nel territorio del Comune di Milano cita la delibera consiliare è fattore di rilevante interesse pubblico e la possibilità di incrementare l offerta formativa facilitando la residenzialità universitaria è un obiettivo strategico dell Amministrazione Comunale. Aree comunali per l edilizia universitaria Con la delibera di Consiglio Comunale del 16 maggio 2005 erano state individuate 46 aree di proprietà del Comune di Milano destinate a standard. E, poi, del 13 settembre 2005 il provvedimento della Giunta Comunale con cui l Amministrazione ha messo a disposizione in diritto di superficie a soggetto titolato 5 aree di sua proprietà dove realizzare residenze universitarie, pari a 1.321 posti letto. - via Ovada (Politecnico) - via Baldinucci (Politecnico) - via Ripamonti (Bocconi) - piazza Ferrara (Aler) - via Pompeo Leoni/Toscana (privati) L Aler fa la stessa operazione con una sua proprietà sita in zona Gratosoglio. Grazie alla collaborazione tra Comune di Milano, Aler e gli atenei milanesi sono in corso recuperi vari di alloggi sotto soglia e di
sottotetti che permettono di ricavare circa 1.000 posti da destinare agli studenti universitari fuori sede. Trasformazione del Daniel s Hotel 406 posti letto ricavati dalla trasformazione del Daniel s Hotel, in via Corridoni 22, per opera del Politecnico di Milano. Il Comune di Milano intende favorire lo sviluppo di servizi di supporto logistico alle attività didattiche del Politecnico con particolare riferimento a servizi residenziali per l ospitalità di docenti e di studenti di corsi Erasmus e similari, di corsi speciali, di formazione anche post-universitaroa e a servizi aggiuntivi quali accessi informatici a biblioteche, a segreterie didattiche per iscrizioni e certificazioni. Il Politecnico potrà stipulare appositi accordi con altre università che abbiano sede a Milano per permettere l accesso a studenti esterni alla residenza universitaria. Aree private per l edilizia universitaria Residenze per studenti individuate in Programmi Complessi già approvati dall Amministrazione Comunale e in corso di avanzata realizzazione in aree private: via Quintiliano via Carcano via Stefanardo-Demostene via Malpiero via Oglio via Pitteri via Isonzo viale Bligny Adriano Cascina S. Giuseppe Rimembranze Greco Lorenzini Adamello Oltre a queste, sono state individuate altre aree private da destinarsi alle residenze universitarie. Complessivamente circa 4.000 posti letto. Edifici scolastici dismessi diventano residenze universitarie Protocollo d intesa (29 novembre 2007) per la concessione in uso al Politecnico e all Università di Milano Bicocca di alcuni complessi
scolastici inutilizzati per incrementare l offerta di alloggi per gli studenti universitari fuori sede. Il provvedimento ha permesso ai due atenei di partecipare al bando del Ministero dell Università e della Ricerca ottenendo un finanziamento complessivo di 50.735.593 euro. Il Comune di Milano si è occupato di definire gli indirizzi progettuali, ora le Università devono concludere i progetti entro l autunno prossimo in quanto soggetti attuatori e gestori di tutti i futuri interventi sugli stabili. Concessi gli stabili di: - al Politecnico di Milano via Noale, 1 ex Istituto Marchiondi (circa 240 posti letto, comprensivi di aule per la formazione e lo studio, bar/mensa, attività sportive per giovani e anziani; è prevista la realizzazione di un multicentro socio-culturale per lo svolgimento di attività di sostegno ai genitori con residenze temporanee per mamme sole con figli, per adulti in difficoltà e studenti/lavoratori), via Maggianico, 6 (circa 228 posti letto, comprensivi di biblioteca, sale musica e video, palestra, sala giochi e di spazi per le realtà locali), via Einstein, 6 (circa 228 posti letto, comprensivi di biblioteca, sale musica e video, palestra, sala giochi e di spazi per le realtà locali); - all Università degli Studi di Milano Bicocca via Comasina, 42 (circa 153 posti letto, comprensivi di biblioteca, sala musica e video, palestra, sala giochi e di spazi per le realtà locali), via Bernardino da Novate, 2 (circa 143 posti letto, comprensivi di biblioteca, sala musica e video, palestra, sala giochi), via Demostene, 10 (circa 141 posti letto, comprensivi di biblioteca, sala musica e video, palestra, sala giochi e di spazi per le realtà locali). Per un totale di 1.133 posti letto Gli spazi comuni sono da considerarsi aperti e fruibili anche dalla comunità locale.
Sono state stipulate tutte le convenzioni ed è in corso quella di via Bernardino da Novate. La stipula delle convenzioni corrisponde alla presa in carico degli stabili da parte delle Università. Foyer Il Foyer è un tipo di struttura presente in Francia e Gran Bretagna che si rivolge ai lavoratori, giovani in ricerca attiva di occupazione, studenti-lavoratori tra i 18 e i 30 anni e mira a rendere più semplice il passaggio a una soluzione abitativa indipendente dalla famiglia di origine, fornendo un opportunità più facilmente sostenibile dal punto di vista economico e organizzativo, ma in alcuni casi anche emotivo. Il Comune di Milano ha presentato al Dipartimento della Gioventù della Presidenza del Consiglio dei Ministri un progetto che, per l attuazione, vede il coinvolgimento della Fondazione Housing Sociale. Al momento, si sta predisponendo la stipula della convenzione con il Dipartimento della Gioventù, che ha stabilito lo stanziamento di un milione e 500mila euro per la realizzazione del Foyer. Il Comune di Milano ha messo a disposizione 1.840.000 euro di immobili nel quartiere Sant Ambrogio e la Fondazione Housing Sociale circa 10mila euro di ore lavoro del suo staff.