Video Comunicazione su Rete Internet 1 Introduzione alla comunicazione video su rete Internet. La rapida evoluzione dell Information Technology negli ultimi anni ha contribuito in maniera preponderante al miglioramento della qualità delle comunicazioni a distanza, favorendo così la migrazione verso i nuovi sistemi di videocomunicazione in modo da soddisfare le crescenti esigenze degli utenti del ventunesimo secolo. La società moderna è sempre più improntata al mondo dell immagine e alla necessità di interattività; nascono così software che permettono di realizzare video-meeting, TV broadcasting su protocollo IP, teledidattica, customer relationship on-line, e così via. L utilizzo della rete Internet quale mezzo di trasporto dell informazione permette di avere una copertura su scala mondiale 1 ; inoltre, con la futura integrazione dei nuovi sistemi Wi- Fi, l utente può svincolarsi dagli scomodi collegamenti fisici alla rete ed incrementare la propria mobilità e libertà di comunicare. Fig. 1 Esempio di videoconferenza. 1 Per i servizi di videoconferenza è necessaria una connessione a banda larga. La larghezza di banda dipende dal servizio che si vuole utilizzare (minimo 384 kbps).
Questa tecnologia trova applicazione in vari campi; ad esempio, l organizzazione di conferenze può essere ottimizzata connettendo più sedi remote tra loro (vedi Fig.1), permettendo così di aumentare il numero di partecipanti o di facilitarne la presenza 2. Le Aziende che necessitano di effettuare riunioni frequenti con i dirigenti delle proprie filiali, possono essere interessate a realizzare un sistema per la videocomunicazione a distanza, permettendo così di eliminare i costi dovuti ai vari spostamenti dei dirigenti e di ottimizzare il tempo di lavoro. Anche le Università o gli Istituti di Ricerca possono trarre profitto da questi nuovi sistemi di comunicazione istituendo dei corsi di video-learning, ovvero permettendo a studenti o ricercatori di poter seguire le lezioni in real-time connettendosi alla rete da remoto. 2 Caratteristiche dei prodotti software per videocomunicazione. Come già anticipato in precedenza, esistono diversi servizi di videocomunicazione; ogni servizio è caratterizzato da una propria architettura di rete 3. In base al servizio di interesse dell utente si può identificare il software più adatto. Il software, dunque, deve essere implementato e ottimizzato per l architettura di rete che caratterizza il servizio. 2.1 Video-meeting. Il software per il servizio di Video-meeting permette, appunto, la gestione di meeting, gruppi di lavoro e convegni interattivi a distanza attraverso computer multimediali di ultima generazione. In funzione del numero di partecipanti collegati tra loro, il sistema si può configurare in architettura One-to-Many oppure Many-to-Many. La configurazione One-to-Many è utilizzata in un contesto in cui uno dei partecipanti (che noi definiamo come Main Speaker) ha un importanza maggiore rispetto agli altri nel processo comunicativo (vedi Fig.2). Si verifica quindi un assegnazione non uniforme delle risorse disponibili fra i partecipanti: questa natura asimmetrica può essere sfruttata al fine di ridurre ed ottimizzare i costi. Ad esempio, è possibile assegnare una banda differente al Main Speaker rispetto a quella dedicata agli altri partecipanti; oppure, è possibile utilizzare canali trasmissivi differenti per collegare i diversi Client al Centro (ADSL, ISDN, etc ). 2 Si intende ovviamente una presenza virtuale. 3 Le architetture sono: One-to-One, One-to-Many, Many-to-Many.
Fig. 2 Esempio di videocomunicazione con architettura One-to-Many. La configurazione Many-to-Many riproduce virtualmente una riunione di persone sedute attorno ad un tavolo, dove solo due per volta dialogano (vedi Fig.3) mentre le altre rimangono in standby: vedono, ascoltano e possono sostituirsi a richiesta ai due dialoganti. A differenza dell architettura trattata in precedenza, ogni Client è dotato della stessa interfaccia grafica sulla quale sono visibili tutti i partecipanti al meeting. Due finestre di dimensioni maggiori permettono la visualizzazione dei flussi video in alta qualità provenienti dai due utenti che sono in quel momento in comunicazione full duplex 4, mentre le rimanenti finestre, di dimensioni minori, sono dedicate alla visualizzazione di flussi a lento refresh provenienti da tutti gli altri partecipanti. 4 Comunicazione bi-direzionale simultanea.
Fig. 3 Esempio di videocomunicazione con architettura Many-to-Many. In entrambe le configurazioni sopra descritte, l applicativo consente di effettuare, oltre alle sessioni di videocomunicazione collettiva, connessioni One-to-One tra utenti che ne abbiano la specifica esigenza. In questo caso i due utenti sono in comunicazione full duplex e utilizzano la stessa interfaccia utilizzata nella modalità One-to-Many; le funzionalità del sistema sono le medesime. Normalmente l architettura One-to-One si configura come modalità parallela alle altre piuttosto che come modalità autonoma, e si rivela utile qualora all interno di un più ampio processo comunicativo aziendale si presenti frequentemente la necessità di mettere in comunicazione esclusiva sedi o figure professionali particolari. 2.2 Teledidattica. Il software per il servizio di Teledidattica è stato concepito per realizzare un aula virtuale nella quale un formatore può comunicare interattivamente con un gruppo più o meno vasto di allievi, realizzando a distanza corsi di aggiornamento professionale, sessioni di formazione interna, workshop ed esercitazioni.
All interno dell aula virtuale creata lo studente è in grado di partecipare alla lezione interagendo in real-time con un Tutor, chiedendo la parola, inviando e ricevendo materiale video in alta qualità, appunti, grafici e questionari. In questo modo, l applicazione consente di condividere risorse, materiali e competenze tecniche tra sedi geograficamente distanti, riducendo i costi per le strutture necessarie ad ospitare i gruppi di lavoro e per il trasferimento delle risorse umane. Anche con questa applicazione, in funzione del numero di partecipanti connessi e della tipologia di lezione, si può avere un architettura One-to-Many oppure Many-to-Many. La modalità One-to-Many è adatta a lezioni incentrate sulla figura del docente come espositore principale di argomenti e contenuti (ad esempio, aggiornamenti periodici su listini, prodotti, servizi ) rivolto ad un assemblea di discenti che interagiscono con lui in modo sequenziale e discontinuo; mentre la modalità Many-to-Many si utilizza quando è necessario creare dei gruppi di discussione in cui il dibattito coinvolga frequentemente tutti gli allievi intervenuti alla lezione (ad esempio corsi di lingue, workshop, etc ). 2.3 TV Broadcasting su protocollo IP. Il software per il servizio di TV Broadcasting consente di gestire un palinsesto audiovisivo e di diffonderlo a tutta la popolazione aziendale oppure a sottogruppi predefiniti in base a parametri specifici. Si tratta di un sistema di comunicazione evoluto caratterizzato da un efficacia ineguagliabile da parte dei tradizionali mezzi di comunicazione interna aziendale. La compatibilità con lo standard IP ha permesso la realizzazione di uno strumento di comunicazione potente e versatile in grado di raggiungere qualunque utente, purché connesso alla LAN aziendale. Da un punto di vista tematico, il software consente la diffusione di messaggi (prodotti in tempo reale o preregistrati) provenienti dalla direzione aziendale e dal management, filmati istituzionali, notizie di attualità, servizi giornalistici e più in generale ogni contributo audiovisivo che non richieda interattività da parte dell utenza. L architettura è per definizione del tipo One-to-Many e prevede che l azienda trasmetta, da un Centro predisposto presso la propria sede o in qualunque altro sito geografico prescelto, contributi multimediali secondo un palinsesto personalizzato e modificabile in tempo reale. Poiché vengono distribuiti contenuti uguali ad un elevato numero di postazioni, per tale tipo di comunicazione il multicast è la modalità di trasmissione preferenziale, in quanto consente di consegnare uno stesso contenuto contemporaneamente a tutti i Client riceventi, indipendentemente dal loro numero, consentendo quindi di ottimizzare il consumo di banda. Il satellite è sicuramente il mezzo trasmissivo che soddisfa pienamente e con la massima efficienza questa modalità di comunicazione.
2.4 Customer Relationship on-line. Il software per il servizio Customer Relationship on-line integra alcune delle caratteristiche degli applicativi precedentemente descritti ed è finalizzato alla realizzazione di un Contact Center interattivo e multimediale: un sistema in grado di mettere in comunicazione un centro di assistenza al cliente con info point sparsi sul territorio, per veicolare informazioni di natura e finalità eterogenee. Il personale presente nel Contact Center opera attraverso postazioni hardware identiche a quelle descritte nei precedenti paragrafi. Le postazioni remote possono essere analoghe oppure strutturate come veri e propri chioschi multimediali da esterno, collocabili in luoghi strategici come punti vendita, hall, agenzie, ecc. L operatore e l utente comunicano in audio, video e dati attraverso un interfaccia con le medesime funzionalità del software per video-meeting, realizzando una vera e propria sessione di videocomunicazione One-to-One. Un apposito server genera infatti un meccanismo di ACD (Access Call Distribution) indirizzando le chiamate dell utente verso il primo operatore disponibile. L operatore è a questo punto in grado di soddisfare le richieste di informazioni dell utente interagendo con lui in tempo reale, inviando file immagini, filmati, documenti e offrendo inoltre una navigazione web assistita tramite l invio di pagine html. E possibile inoltre prevedere un database strutturato consultabile direttamente dall utente, che in autonomia può accedere a contributi documentali in vario formato visualizzabili eventualmente anche su monitor o schermi aggiuntivi: una sorta di versione customer dell applicazione per TV Broadcasting.