ALTRA SEDE REGIONE LOMBARDIA



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Certificato n. 4858 Tecnologie edili per l ambiente facciate continue serramenti - pareti mobili ALTRA SEDE REGIONE LOMBARDIA Muro climatico costituito da facciata continua a cellule indipendenti Inaugurazione edificio 22 gennaio 2010 Uncsaal C.N.S. S.p.A. C.so Venezia 40, 20121 Milano Tel. +39 02 970692.1 Fax +39 02 76001220 cns@cnsspa.com www.cnsspa.com Cap. Soc. 2.064.000 i.v. R. E. A. 989095 - P. IVA/C. Fisc. 04128360155

Tecnologie edili per l ambiente Il complesso conta 75.000 m2 di facciata trasparente a doppia pelle. La realizzazione di un involucro climatico è stata ottenuta attraverso l installazione di una facciata esterna continua e di una più interna con vetri stratificati, separate da un intercapedine per la ventilazione naturale (sp. 95 cm). Le facciate trasparenti costituiscono la maggior parte dell intero sistema di chiusure verticali, ne fanno eccezione solamente la parete sud della torre (attrezzata con vetri integranti celle fotovoltaiche) e le testate dei core bassi, che sono realizzate con facciata ventilata (sottostruttura di acciaio inox e rivestimento di ceppo lombardo (sp. 40 mm).la struttura della torre dell'altra Sede della Regione Lombardia (in fase di finitura), raggiunge l'altezza di 161,30 con il coronamento di facciata ed è il più alto edificio di Milano.È un complesso di grande bellezza che si inserisce perfettamente nel contesto milanese. È un'opera che già si distingue, grazie alla particolare architettura a superfici curve, per la sua capacità di dialogare perfettamente con le nostre montagne, i nostri laghi e con la struttura adamantina del Grattacielo Pirelli". Le vetrate istallate coprono una superficie di 115.000 metri quadri, sono dotate di elementi frangisole (con 14 chilometri di sviluppo). Sono state applicate scelte tecnologiche e costruttive avanzate consentendo a tutti di trovare in questa realizzazione motivi e contenuti di ricerca e sviluppo delle tecnologie di settore, tra i quali lo "scudo giallo" sulla torre: una sorta di lanterna che, nel corso dei mesi, ha evidenziato la salita della struttura della torre consentendo agli operatori di lavorare protetti dal vento e dal rischio di caduta.l'edificio è un connubio di stile ma anche di efficienza energetica: le vetrate di facciata infatti non sono solo una scelta architettonica, ma l'esempio di come lo stile possa essere anche sostenibilità ambientale con 2 di 33

Tecnologie edili per l ambiente l integrazione di pannelli fotovoltaici.la doppia pelle vetrata, creando un'intercapedine d'aria tra esterno ed interno, consente di ridurre drasticamente i consumi energetici invernali ed estivi e di ottimizzare le condizioni di comfort degli utenti. Partners Arcputo Partma Duemilaesponsabile di Il progetto costruttivo della facciata de Altra Sede Regione Lombardia è stato realizzato dall'ati composta da Technical Service S.r.l. e Gisam S.p.a., mentre le facciate, che proteggono e caratterizzano le superfici de l Altra Sede Regione Lombardia sono state realizzate dall ATI composta da C.N.S. S.p.a. e ISA S.p.a. La facciata a doppia pelle costituisce un cosiddetto muro climatico ed è realizzata, dall esterno verso l interno, da una cellula contenente un vetrocamera, intercapedine d aria, vetro singolo di protezione verso l ambiente interno. Le cellule esterne, preassemblate in officina, sono di dimensioni tipo L.1800xH. 3650mm per i corpi bassi e dimensioni tipo L.1800x H. 3600mm per la torre: sono composte da struttura principale in estrusi in lega di alluminio 6060 allo stato fisico T6 a taglio termico e spessore variabile 2,5 3,5mm, e da vetrocamera costituito da un vetro monolitico temperato esterno, intercapedine da 16mm e vetro stratificato con spessore variabile da 44.2 a 88.2 e caratterizzato dall essere basso emissivo e selettivo, con fattore solare 32%, trasmittanza termica U=1.1 W/mqK e distanziatori in materiale plastico in grado di ridurre notevolmente le dispersioni lineari lungo il perimetro del vetro. Le cellule sono separate dalla struttura interna da un intercapedine d aria di circa 1 metro all interno della quale sono previste le lamelle verticali di protezione solare e un pavimento galleggiate in grigliato metallico con funzione di camminamento tecnologico per la manutenzione degli elementi; l aria primaria di rinnovo immessa negli spazi ufficio, prima di essere espulsa, è richiamata nell intercapedine a svolgere la funzione di mitigazione della temperatura dell intercapedine stessa sia durante la stagione invernale che estiva. Le cellule di facciata sono predisposte per essere ancorate ai solai del fabbricato mediante l impiego di staffe speciali realizzate per mezzo di stampaggio a caldo, con acciaio Fe510 zincato a caldo, sottoposto a bonifica dopo la fase di stampaggio in modo da ottenere il ripristino delle caratteristiche meccaniche originali dell Fe510, il perno è realizzato con lo stesso acciaio dei bulloni classe 10.9. Il sistema a cellule impiegato, consente l assorbimento di deformazioni dovute ad assestamenti, variazioni termiche e/o scosse telluriche, lasciando libera dilatazione alla struttura dell'edificio vista l assenza di connessioni forzate tra le cellule che compongono la facciata, lasciate a giunti di tipo telescopico isolati da idonee guarnizioni in Epdm sia sul piano verticale che orizzontale. Il sistema a cellule offre il vantaggio di una posa in opera estremamente rapida in coordinamento con le fasi di lavoro del cantiere. Le cellule sono precostruite in officina, complete di accessori e sistemi utili alla posa in opera. Avvenuto il posizionamento e fissaggio preliminare degli staffaggi di attacco si procede all inserimento delle singole cellule all esterno dell edificio, per mezzo della gru semovente, che le indirizza nella corretta posizione dove vengono successivamente manovrate dagli operatori in modo da essere accostate ed innestate con le cellule adiacenti, eseguendo il corretto allineamento ed accoppiamento telescopico. La facciata interna, che riprende il disegno di quella esterna, è costituita da un vetro stratificato 88.2, che rispetta i requisiti di sicurezza imposti da normativa, sorretto solo lungo i lati corti con profili estrusi in lega di alluminio 6060 allo stato fisico T6 e spessore variabile 2,5 3,5mm, con la presenza di porte apribili dal personale autorizzato per poter accedere al camminamento di servizio atto alla pulizia delle vetrate interne. Il dimensionamento delle cellule e del sistema di aggancio delle stesse alla struttura portante nasce da una attenta analisi delle pressioni del vento e soprattutto dei picchi massimi registrati nella simulazione della galleria del vento, in cui è stato creato un modello in scala 1:400 dell edificio, che 3 di 33

Tecnologie edili per l ambiente ha evidenziato delle zone con pressioni del vento variabile da 60-70 Kg/mq sino al valore massimo di 330 Kg/mq. Questo dato ha permesso di poter ottimizzare e diversificare gli spessori dei vetri e dei profili e di fornire una tecnologia di estrema qualità e testata a parametri ambientali severi. Le cellule di facciata sono predisposte per essere ancorate ai solai del fabbricato mediante l impiego di staffe speciali realizzate per mezzo di stampaggio a caldo, con acciaio Fe510 zincato a caldo, sottoposto a bonifica dopo la fase di stampaggio in modo da ottenere il ripristino delle caratteristiche meccaniche originali dell Fe510, il perno è realizzato con lo stesso acciaio dei bulloni classe 10.9. Le staffe, progettate esclusivamente per questo cantiere, sono composte da due bracci collegati da un perno; i due bracci sono appoggiati direttamente sul calcestruzzo della soletta e fissati al calcestruzzo per mezzo di un bullone a testa a martello che viene inserito in un ferro tipo Halfen di lunghezza 550mm a tre debitamente annegato nella fase di getto; la staffa così costituita, adeguatamente dimensionate per le differenti azioni agenti nelle varie zone della facciata, assicura la regolazione tridimensionale e costituisce con il suo perno l appoggio ai ganci inseriti nei montanti delle cellule. Il sistema a cellule impiegato, consente l assorbimento di deformazioni dovute ad assestamenti, variazioni termiche e/o scosse telluriche, lasciando libera dilatazione alla struttura dell'edificio vista l assenza di connessioni forzate tra le cellule che compongono la facciata, lasciate a giunti di tipo telescopico isolati da idonee guarnizioni in Epdm sia sul piano verticale che orizzontale. Le operazioni di montaggio delle cellule, avvenute impegando la gru di cantiere, sono procedute secondo uno schema ben preciso, dal basso verso l'alto e dall'esterno verso l'interno con la logica di un'unica possibilità di posa dei vari elementi. Questa scelta sottolinea la qualità dei prodotti CNS-ISA Infissi ma soprattutto la volontà di fornire una tecnologia in grado di accelerare ancora di più i ristretti tempi di cantierizzazione del complesso. Gli unici elementi speciali, meno di una decina, sono quelli che hanno permesso alla gru di esser posizionata e soprattutto agganciata alla struttura sino all'ultimo momento utile. Il sistema a cellule offre il vantaggio di una posa in opera estremamente rapida in coordinamento con le fasi di lavoro del cantiere. Le cellule sono precostruite in officina, complete di accessori e sistemi utili alla posa in opera. Avvenuto il posizionamento e fissaggio preliminare degli staffaggi di attacco si procede all inserimento delle singole cellule all esterno dell edificio, per mezzo della gru semovente, che le indirizza nella corretta posizione dove vengono successivamente manovrate dagli operatori in modo da essere accostate ed innestate con le cellule adiacenti, eseguendo il corretto allineamento ed accoppiamento telescopico. Gli operai addetti a tale lavoro sono posizionati al piano inferiore per curare il corretto allineamento ed accoppiamento telescopico del giunto orizzontale di ogni cellula e al piano superiore per verificare ed assicurare il corretto attacco, registrazione e fissaggio della stessa, coincidente con il filo solai dell edificio. Queste fasi di lavoro hanno permesso il completamento dei piani liberi in sequenza, operando esclusivamente dall interno, senza l uso di impalcature esterne di cantiere o ponteggi mobili, permettendo alle maestranze di lavorare dall interno dell edificio dove erano posizionate transenne di protezione al bordo dei solai lungo tutto il perimetro dei piani di lavoro e avendo a disposizione corde e cavi di ritenzione provviste della sicurezza necessaria all aggancio delle cinture di sicurezza. A posa avvenuta per ogni settore di facciata, un apposito gruppo di posatori ha effettuato le eventuali regolazione delle cellule, controllando la corretta posa in opera dei vari componenti e verificando il buon esito di tutti i giunti di tenuta aria-acqua. Particolare cura ed attenzione è stata rivolta alle linee di tenuta orizzontale in corrispondenza del coprigiunto fra cellule adiacenti. Complessivamente sono state posate 75.000 mq di facciata trasparente e a doppia pelle. La realizzazione di questo elemento ha permesso di ottenere una facciata che potesse da un lato rispondere alle scelte di trasparenza progettuale, dall'altra fornire un alto isolamento termico in 4 di 33

Tecnologie edili per l ambiente risposta alle severe normative lombarde per il contenimento dell'energia impiegata per il raffrescamento o il riscaldamento degli ambienti di lavoro. L insieme di profili a taglio termico e vetrocamera ad alte prestazioni ha permesso di ottenere una trasmissione media delle singole cellule di 1,49 W/mqK e una trasmittanza totale del muro climatico poco al di sopra di 1 W/mqK, decisamente inferiore ai limiti previsti dalla normativa lombarda. Tutto quanto sopra ha la capacità di saper coniugare vari elementi quali: design estremamente pulito, rispondenza alle normative vigenti ed in particolar modo al contenimento energetico e non da meno una facilità di montaggio. L altezza (161 metri) non è l unico primato di questo grattacielo. L edificio è dotato di una facciata fotovoltaica integrata che provvede in parte al suo fabbisogno energetico. Lungo i fronti minori della torre, le vetrate sono state integrate con cellule fotovoltaiche con una potenza totale di circa 160KWp per una produzione di energia stimata intorno ai 135.000 kwh/anno ed un risparmio di CO2 pari a circa 94 ton/anno. Il generatore fotovoltaico è integrato nelle due facciate della torre centrale esposte verso sud e sudovest ed occupa oltre mt. 100 di altezza a partire dalla quota di 40 metri. Ciascuno dei 450 moduli è formato da 120 celle monocristalline ad alta efficienza per una potenza di 350 Wp per modulo. Tutta la struttura modulare è concepita in modo da far fronte ai carici dinamici del vento ed alle turbolenze indotte della sagoma della torre e per massimizzare la produzione di energia elettrica compatibilmente con le esigenze di semitrasparenza. ombarde lto integrconsorzio Torre (Impregilo Prog architettonic/impiantisti Lavori: Arch. 5 di 33

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