COMITATO TECNICO SCIENTIFICO 1



Похожие документы
REGOLAMENTO DELLA CONSULTA COMUNALE PER L AMBIENTE

Istituto Professionale Statale L. Galvani - Trieste REGOLAMENTO D ISTITUTO

Regolamento della Consulta delle Associazioni del Comune di Villa d Almè. Adozione testo definitivo del 02/05/2014

REGOLAMENTO DELLA CONSULTA GIOVANILE COMUNALE

COMUNE DI LONDA Provincia di Firenze REGOLAMENTO DELLA CONSULTA DELLE ASSOCIAZIONI

REGOLAMENTO PER IL FUNZIONAMENTO DEL COMITATO UNICO DI GARANZIA DELL AMMINISTRAZIONE COMUNALE DI RACCONIGI

CAMERA DI COMMERCIO DI ANCONA. Regolamento della Consulta provinciale delle professioni

PERCORSO INNOVATIVO DI ALTERNANZA SCUOLA-LAVORO

COMITATO UNICO di GARANZIA (C.U.G.)

REGOLAMENTO DEL DIPARTIMENTO DI SCIENZE MEDICHE, CHIRURGICHE E TECNOLOGIE AVANZATE G.F. INGRASSIA. (art. 15, comma 12, dello Statuto di Ateneo)

REGOLAMENTO DELLA CONSULTA DEL VOLONTARIATO E DELL ASSOCIAZIONISMO

REGOLAMENTO DEL COMITATO CONTROLLO E RISCHI DI SNAM. Il presente Regolamento, approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 12

REGOLAMENTO DELLA CONSULTA ANZIANI

WORLD DUTY FREE S.P.A.

COMUNE DI ESCALAPLANO

REGOLAMENTO INTERNO PER IL FUNZIONAMENTO

Regolamento Approvato dal Consiglio di Amministrazione del CSI-Piemonte il 16 luglio 2007

REGOLAMENTO CONSULTA DELLE PERSONE CON DISABILITA

PRYSMIAN S.P.A. COMITATO CONTROLLO E RISCHI. Regolamento. Regolamento del Comitato Controllo e Rischi

CONSIGLIO NAZIONALE DELLE RICERCHE

CITTÀ DI IMOLA MEDAGLIA D ORO AL VALORE MILITARE PER ATTIVITA PARTIGIANA

REGOLAMENTO AZIENDALE DI ORGANIZZAZIONE E FUNZIONAMENTO DEL COLLEGIO DI DIREZIONE

FONDAZIONE DEI DOTTORI COMMERCIALISTI E DEGLI ESPERTI CONTABILI B A R I

REGOLAMENTO PER L INTEGRAZIONE E IL DIRITTO ALLO STUDIO DEGLI STUDENTI DISABILI DELL UNIVERSITA DEGLI STUDI DELLA BASILICATA

Delega al Governo in materia di riordino degli enti di ricerca - - Art. 1. Art. 1.

Ministero dell'istruzione, dell'università e della Ricerca (di seguito denominato MIUR) Associazione Direttori di Albergo (di seguito denominato ADA)

C.C.V. BS REGOLAMENTO

COMUNE DI PASIAN DI PRATO Provincia di Udine

REGOLAMENTO DEL COMITATO PER IL CONTROLLO INTERNO

Regolamento della Scuola di Ateneo per le attività undergraduate e graduate dell Università degli Studi Link Campus University

ALLEGATO ALLA DELIBERA DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE N. 12/2015 DEL 25 MARZO 2015

Provincia di Cremona

REGOLAMENTO PER LA CONSULTA COMUNALE DEI GIOVANI

STATUTO << ART. 1 ART. 2

ASSOCIAZIONE DEI DOTTORI COMMERCIALISTI E DEGLI ESPERTI CONTABILI DI TREVISO

4.5) ISTITUZIONE DEL CENTRO INTERDIPARTIMENTALE DI RICERCA SULLE FIBROSI POLMONARI E MALATTIE RARE DEL POLMONE. ESPRIME

STATUTO ASSOCIAZIONE DELLE SCUOLE AUTONOME DELLA PROVINCIA DI BOLOGNA ASA.BO

ISTITUZIONE CONSULTA GIOVANILE ED APPROVAZIONE REGOLAMENTO

REGOLAMENTO DELLA CONSULTA COMUNALE PER L AMBIENTE DEL COMUNE DI MONTEGIORGIO. (approvato con atto del Consiglio Comunale n 6 dell

REGOLAMENTO DEL GRUPPO DI LAVORO PER L HANDICAP. Art. 1 - Istituzione del Gruppo di Lavoro sull'handicap dell'i.c. di Belvedere M.mo.

REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE PROVINCIALE UNICA PER LE POLITICHE DEL LAVORO

REGOLAMENTO CONVOL REGIONALE. della Regione

REGOLAMENTO DEL COMITATO CONTROLLO E RISCHI. Art. 1 Costituzione - Presidenza

Campus scientifico e didattico del biomedicale Tecnologie della vita. Organi di indirizzo e gestione Piano annuale

UNIVERSITA DEGLI STUDI DI PERUGIA STATUTO DEL CENTRO UNIVERSITARIO DI RICERCA INTERDIPARTIMENTALE SULL ATTIVITÀ MOTORIA (C.U.R.I.A.MO.

ISTITUTO COMPRENSIVO P. CARMINE. Regolamento. del gruppo di lavoro sull handicap. Regolamento GLHI. Ai sensi dell art. 15 c.

REGOLAMENTO CONSULTA COMUNALE DEL VOLONTARIATO

PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA PER ALUNNI CON DISABILITA

Regione Lazio. Atti della Giunta Regionale e degli Assessori. 14/10/ BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N Supplemento n.

(Emanato con D.R. n. 1032/15 del ) REGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI STUDIO IN GIURISPRUDENZA (LMG01) Art. 1 Oggetto

Comune di Como REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE PER LE PARI OPPORTUNITÀ FRA UOMO E DONNA

REGOLAMENTO Settore Giovanile, Minibasket e Scuola (SGMS) COSTITUZIONE, SCOPI E COMPITI

Funzione Strumentale n. 1: P.O.F. / Diffusione della cultura della qualità

STATUTO DELL ASSOCIAZIONE LEND TRENTO

Alternanza scuola lavoro: che cosa significa

UNIVERSITA DEGLI STUDI DI CATANIA

GESTIONE DELLE ATTIVITÀ DI SOSTEGNO DEGLI ALUNNI IN SITUAZIONE DI HANDICAP

L alternanza scuola-lavoro e il riordino del secondo ciclo di istruzione. Dario Nicoli

COPIA TRATTA DAL SITO WEB ASLBAT.IT

REGOLAMENTO PER GLI STAGE

ACCORDO DI RETE RETE NAZIONALE SCUOLE ITALIA ORIENTA. con protocollo che riconoscono alla scuola

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PAVIA

STATUTO NAZIONALE. Art. 1 COSTITUZIONE

CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

STATUTO FeBAF Articolo 1 (Natura, soci e sede) Articolo 2 (Scopo) Articolo 3 (Competenze)

Presiede la riunione: Il Dirigente Scolastico Il Collaboratore Vicario Il Docente Delegato prof.

PROTOCOLLO D'INTESA MINISTERO PUBBLICA ISTRUZIONE. DE AGOSTINI SCUOLA S.p.A

Articolo 1. Articolo 2. (Definizione e finalità)

Funzionigramma d Istituto

Ministero deii'istruzione, deii'universita e della Ricerca (di seguito denominato MIUR)

REGOLAMENTO PER L ISTITUZIONE ED IL FUNZIONAMENTO DEL NUCLEO DI VALUTAZIONE

REGOLAMENTO DI FUNZIONAMENTO DEL COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI. Art. 1 - Fonti

REPUBBLICA DI SAN MARINO

ISTITUTI SCOLASTICI PARITARI SCUOLA DOMANI

IL MINISTERO DELL'ISTRUZIONE, DELL UNIVERSITÀ E DELLA RICERCA MIUR

COMUNE DI CESENA. Settore Servizi Sociali COORDINAMENTO DEL VOLONTARIATO STATUTO

COMUNE DI TREVISO BRESCIANO Provincia di Brescia STATUTO DELLA CONSULTA GIOVANILE DEL COMUNE DI TREVISO BRESCIANO

REGOLAMENTO CENTRI DI RICERCA

REGOLAMENTO COMITATO CONTROLLO, RISCHI, REMUNERAZIONE E NOMINE

REGOLAMENTO DELLA CONSULTA DELLE ASSOCIAZIONI

REGOLAMENTO GLHI. Gruppo di Lavoro sull'handicap d Istituto

Транскрипт:

COMITATO TECNICO SCIENTIFICO 1 Premessa La riforma dell'istruzione superiore, in via di attuazione, si articola su due aspetti strategici per gli Istituti Tecnici: l'aggiornamento delle metodologie didattiche e l'alternanza scuola lavoro. Nell'Istituto Floriani le esperienze degli stages estivi e recentemente dei Casi di studio, iniziati a partire dallo scorso anno scolastico, hanno permesso un primo significativo rapporto con il contesto economico e sociale dell'alto Garda. Si tratta di esperienze parziali che tuttavia consentono di formulare ipotesi per il futuro, soprattutto per il quinto anno, con particolare riferimento all'inserimento del principio di alternanza scuola lavoro nei curricoli. La programmazione delle attività, in sintonia con la struttura produttiva del territorio, le aziende, gli enti locali e le strutture di servizio richiede una struttura di supporto e consulenza che trova riferimento ideale in un organismo specifico previsto dalla normativa di riforma: il Comitato Tecnico Scientifico. Compiti e funzioni Gli istituti Tecnici, in base all art. 5, comma 3 punto d) del Regolamento per il riordino degli istituti tecnici contenuto nel DPR n.87 del 15 marzo 2010, possono dotarsi di un Comitato Tecnico Scientifico (CTS) composto da docenti e da esperti del mondo del lavoro, delle professioni e della ricerca scientifica e tecnologica. Il CTS costituisce un elemento per favorire l innovazione dell organizzazione degli Istituti Tecnici; è un organismo con funzioni consultive e propositive per l organizzazione delle aree di indirizzo e l utilizzazione degli spazi di autonomia e flessibilità; è lo strumento per consolidare i rapporti della scuola con il mondo delle professioni. Il CTS rappresenta luogo fecondo di confronto, ricerca e programmazione tra gli attori appartenenti ai tre poli che in un territorio dovrebbero interagire al meglio: mondo produttivo, Pubblica amministrazione, Istruzione, formazione e ricerca. Il Comitato potrà assumere una duplice funzione: 1)Fornire consulenza e proposte per aggiornare i piani di studio in relazione alle esigenze del territorio, delle problematiche sociali e della struttura produttiva. Al Comitato si richiede di esprimere pareri e proposte per migliorare l'offerta formativa dell'istituto con particolare riferimento a: a) l'evoluzione della struttura produttiva del contesto territoriale: 1 Approvazione dello Statuto con delibera del Consiglio dell Istituzione n. 24 del 29/09/2014

b) le dinamiche del mercato del lavoro; c) le innovazioni tecnologiche. 2) Svolgere un ruolo di cerniera fra la domanda di lavoro e l offerta, funzione orientativa in ottica di occupabilità (attraverso il coordinamento degli stages, scuolalavoro) o proseguimento degli studi nei segmenti di istruzione successivi. Il Comitato potrà svolgere una funzione fondamentale nella realizzazione dei percorsi post diploma e/o professionalizzanti che costituiscono un offerta di formazione tecnica professionale per un adeguato inserimento lavorativo.

REGOLAMENTO DEL COMITATO TECNICO-SCIENTIFICO ART. 1 - Natura del Comitato Tecnico Scientifico Il Comitato Tecnico-Scientifico dell'istituto Floriani è l'organismo con funzioni di consulenza per l organizzazione delle aree di indirizzo e l utilizzazione degli spazi di autonomia e flessibilità. Esprime pareri obbligatori e non vincolanti in merito a quanto indicato dall art.3. Agisce in stretta collaborazione con gli altri organismi dell Istituto, Collegio dei Docenti e le sue articolazioni nei Dipartimenti di Indirizzo e Consiglio dell Istituzione. ART. 2 Composizione, nomina e durata del CTS Il CTS è composto da 7 membri interni all'istituto e da 7 membri esterni. Sono membri interni: Il Dirigente Scolastico o un suo delegato; 6 docenti, rappresentativi degli indirizzi dell'istituto. Sono membri esterni : 3 rappresentanti di Associazioni imprenditoriali o rappresentanti dei Collegi professionali di cui uno per indirizzo; 4 Esperti di settore, rappresentanti dell'università o dei settori produttivi. Il CTS è presieduto dal Dirigente Scolastico, in qualità di Presidente, o da un suo delegato. La nomina dei componenti del CTS è di competenza del Dirigente Scolastico, sentito il Collegio dei Docenti. Il Comitato dura in carica tre anni scolastici e può avvalersi occasionalmente di consulenti interni e/o esterni all'istituto. Due assenze ingiustificate consecutive dalle riunioni da parte di un componente ne comportano la decadenza automatica. Nel caso di decadenza di un componente, il Dirigente Scolastico procede a nuova nomina, con le modalità precedentemente descritte. Art. 3 - Competenze, finalità e programma del Comitato Tecnico Scientifico Il CTS costituisce il raccordo fra istruzione tecnica, formazione, struttura produttiva del territorio e pubblica amministrazione. Esercita una funzione consultiva e di supporto in ordine all'attività di programmazione e all innovazione didattica di istituto, formulando proposte e pareri agli organi dell Istituzione scolastica. Il CTS propone un programma di attività di ricerca e sviluppo didattico/formativo, in rapporto al sapere, al mondo del lavoro e all impresa, sia per gli studenti che per i docenti dell istituto e ne propone l'attuazione al Collegio dei Docenti e al Consiglio dell Istituzione. In particolare, il Comitato:

formula proposte e pareri al Consiglio di Istituto ed al Collegio dei Docenti in ordine ai programmi e alle attività, con funzione orientativa e di indirizzo rispetto all elaborazione dell offerta formativa. analizza gli aspetti tecnici e scientifici dei piani di innovazione, agevolandone la traducibilità nella pratica didattica. svolge funzioni propositive e di coordinamento tra le molteplici attività organizzate dalla scuola quali: stage, alternanza scuola-lavoro, progetti di orientamento, formazione e corsi post-diploma, reperimento fondi. ART. 4 Convocazioni del CTS La convocazione, con relativo ordine del giorno, è trasmessa ai componenti dal Dirigente Scolastico almeno 5 giorni prima della data fissata per la riunione. ART. 5 Adunanze e modalità di decisione del CTS Il CTS, in funzione degli argomenti da affrontare, si riunisce su convocazione del Dirigente Scolastico almeno due volte nel corso dell'anno scolastico o quando ne faccia richiesta almeno un terzo dei componenti. Per la validità della seduta è richiesta la presenza della maggioranza dei componenti. Le deliberazioni sono adottate a maggioranza dei presenti; in caso di parità di voti prevale il voto del Presidente. Possono essere chiamati a partecipare alle riunioni del CTS, a titolo consultivo, tutti gli specialisti/esperti dei quali si dovesse ravvisare l opportunità. Le funzioni di Segretario verbalizzante sono attribuite a uno dei membri interni nominato dal Comitato stesso. Le riunioni non sono pubbliche. ART. 6 Il Presidente Il Presidente rappresenta il CTS. Il Presidente presiede, coordina e convoca le riunioni; è responsabile della stesura dell ordine del giorno; firma il verbale delle adunanze. ART 7 Approvazione del verbale Il verbale della riunione dovrà pervenire a tutti i componenti entro 5 giorni dalla riunione stessa, ed è approvato (o modificato) durante l adunanza successiva ART. 8 Commissioni del CTS Il CTS, per accelerare determinate procedure, può articolarsi in Commissioni, i cui criteri di nomina e natura e compiti sono stabiliti dal Comitato stesso.

ART. 9 Disposizioni finali Il presente Regolamento viene deliberato dal Consiglio dell Istituzione, sentito il Collegio dei Docenti, ed assunto dal CTS. Eventuali variazioni al presente regolamento verranno proposte dal CTS e deliberate dal Consiglio dell Istituzione.