- ASPETTI FLORO-VEGETAZIONALI - pag. 1 ASPETTI FLORO-VEGETAZIONALI PARTE 1 a - ANALISI 1 FLORA E VEGETAZIONE Dati disponibili che verranno utilizzati per il presente lavoro: Documento anno Note, possibilità di utilizzo. MAINARDIS G. & SIMONETTI G. Flora delle Prealpi Giulie Nord Occidentali tra il Fiume Tagliamento e il gruppo del M.te Canin. Gortania, 12(1990): 31-236. GOBBO G. & POLDINI L. La diversità floristica del Parco delle Prealpi Giulie. Atlante corologico. Region. Autonoma Friuli Venezia Giulia Parco Naturale Prealpi Giulie, Univ. Studi Trieste Dipart. Biologia. SIMONETTI G. & MAINARDIS G. Carta della vegetazione delle Prealpi Giulie Nord- Occidentali tra il fiume Tagliamento ed il Gruppo del Monte Canin. Gortania, 18(1996): 111-160. 1991 Possibilità di utilizzo per i dati ricadenti al di fuori del perimetro del Parco, soprattutto per segnalazioni di spcie di Lista Rossa, di All. II di Direttiva Habitat, specie rare e/o endemiche. 2005 Banca Dati in Access, riconducibile ad un GIS. Dati disponibili: segnalazione delle specie per sezioni (ca. 9 km², che coincide con l elemento della Carta Tecnica Regionale 1:5.000), segnalazioni puntiformi dei campioni d erbario raccolti nell area del Parco, punti GPS di alcune specie target. Per ogni specie sono inoltre disponibili informazioni geografiche, biologiche, ecologiche e distributive. 1997 Disponibili i dati cartacei e quelli informatizzati GIS dell area cartografata in scala 1:25.000, che necessitano di aggiustamenti. Sarà infatti necessario rivisitare la cartografia alla luce delle ortofoto più recenti disponibili e rivedere alcune tipologie (es. praterie seminaturali) per portarle, ove possibile, ad un migliore grado di definizione. 2 ARTICOLAZIONE DEL LAVORO Il lavoro sarà condotto a due livelli: - il primo, di dettaglio, su un area campione situata attorno al M. Canin a ridosso del confine con la Slovenia (orientativamente da Sella Prevala al M. Guarda, vedasi
- ASPETTI FLORO-VEGETAZIONALI - pag. 2 cartografia allegata) e in continuità con una delle aree della rete Natura 2000 individuate dagli Sloveni; - il secondo, generale, sull intera area studio. Per quanto riguarda l area campione si procederà alla: a. produzione della carta della vegetazione/habitat (scala 1:10.000); b. localizzazione ed estensione (superficie) degli habitat presenti in All. I della Direttiva Habitat 92/43/CEE (prioritoari e non); c. analisi dei contenuti floro-vegetazionali ai fini di una corretta gestione naturalistica (le metodologie verranno concordate con i botanici del gruppo di lavoro sloveno); d. definizione delle linee guida generali per la gestione naturalistica. Per quanto riguarda l intera area studio si procederà alla: raccolta dei dati floristico - vegetazionali esistenti ed aggiornamento degli stessi; predisposizione su base 1:25.000 delle carte degli habitat, della qualità ecologiconaturalistica, della vulnerabilità, ecc. Queste verranno utilizzate, assieme a quelle prodotte dagli altri esperti, nella definizione della zonizzazione; individuazione ed estensione degli habitat di All. I della Direttiva Habitat ; definizione delle linee guida generali per la gestione naturalistica; elaborazione dei testi pertinenti le specie di pregio : specie di Direttiva Habitat (All. II, IV e V), Lista Rossa nazionale e regionale, utilizzando quanto già cartografato nell area del Parco (Gobbo & Poldini, 2005) e nell area di studio (Mainardis & Simonetti, 1991). Lo stato di conoscenze del patrimonio floristico dell area del Parco è arrivato ad un buon dettaglio con la realizzazione del Catalogo e dell Atlante corologico (Gobbo & Poldini, 2005); sono state già evidenziate le peculiarità floristiche rappresentate da specie endemiche e rare oltre che da specie di normative internazionali (Direttiva Habitat) e nazionali (Lista rossa). Sono stati inoltre analizzati in maniera esaustiva anche i fattori che determinano la loro presenza all interno dell area protetta, che saranno fondamentali per delineare le linee guida gestionali. Dal momento però che l area di studio si estende oltre il perimetro del Parco, si farà ricorso anche al lavoro di Mainardis & Simonetti (1991), al Nuovo Atlante corologico del Friuli Venezia Giulia (Poldini, 2002) oltre ad eventuali dati inediti a nostra disposizione per completare ed integrare eventuali emergenze floristiche che non ricadono nell area del Parco.
- ASPETTI FLORO-VEGETAZIONALI - pag. 3 Inoltre sono state già individuate le aree che presentano i massimi valori di biodiversità ed endemicità, parametri che meglio di molti altri mettono in luce la naturalità ed il pregio di una realtà ambientale. Per quanto riguarda invece la vegetazione si utilizzerà la carta realizzata già nel 1997 (Simonetti & Mainardis, 1997) che però dovrà essere opportunamante rivisitata. Essa infatti verrà corretta utilizzando le ortofoto più recenti disponibili e dovranno essere rivedute alcune tipologie (es. praterie seminaturali) per portarle, ove possibile, ad un migliore grado di definizione. Il tutto richiederà anche una serie di controlli in campo durante la stagione estiva 2006. Da questa potranno essere poi ricavate la carta degli habitat ai sensi della Direttiva 92/43/CEE, nella quale saranno evidenziati tutti gli habitat di All. I, prioritari e non, presenti nell area di studio, oltre che tutta una serie di carte derivate. Infatti l enorme quantità di informazione biologica ed ecologica di flora e vegetazione ci ha permesso di elaborare un complesso di parametri intrinseci per definire qualità e stato di conservazione ai fini delle valutazioni ambientali e dei piani di gestione. In particolare dalla flora si ricavano parametri intrinseci analitici quali endemicità, rarità, marginalità e/o disgiunzione dell areale e vulnerabilità, mentre dalla vegetazione si hanno parametri intrinseci sintetici quali naturalità, maturità, diversità strutturale, extrazonalità, resilienza, biodiversità, area minima, ricchezza in endemismi, ecc. Ad ogni parametro considerato può essere attribuito un punteggio secondo una scala di valori predefinita. Successivamente possono venire applicati degli indici valutativi in grado di relazionare i diversi parametri considerati e renderli facilmente leggibili mediante rappresentazione cartografica. Così procedendo dalla carta della vegetazione potranno essere derivate la carta della naturalità, della qualità ecologico-naturalistica, della vulnerabilità, ecc. A queste inoltre potranno essere sommate le peculiarità derivanti dagli altri strati informativi (fauna, geologia, geomorfologia, carta agro-forestale, ecc.) per individuare le aree focali e ricavare una carta di sintesi e decisionale. 3 CONGRUENZE E/O CONFLITTUALITÀ Al fine di agevolare la verifica della congruenza con gli obiettivi del piano nonché delle possibili conflittualità, verranno evidenziati per il SIT le aree ed i punti con:
- ASPETTI FLORO-VEGETAZIONALI - pag. 4 elementi geologici e geomorfologici di particolare rilevanza e strettamente connessi con le peculiarità floro-vegetazionali; elementi attinenti al settore agricolo-forestale di possibile interesse naturalistico, paesaggistico, escursionistico, socio-economico, storico, ecc. o di possibile conflittualità con la tutela naturalistica, paesaggistica, storico-culturale, ecc.; elementi faunistici correlati agli habitat (microfauna) e/o sistemi di habitat (macrofauna, in particolare uccelli e macromammiferi). 4 ELABORATI DA PRODURRE AI FINI DELL ANALISI Cartografie per il SIT: Carta della vegetazione in scala 1:25.000 di tutta l area di studio e carta di dettaglio in scala 1:10.000 dell area campione selezionata; Carta degli habitat presenti in All. I della Direttiva Habitat (scale 25.000 per l area di studio e 10.000 per l area campione) Carte derivate: naturalità, sensibilità, del pregio naturalistico e dell eventuale rarità (scale 25.000 per l area di studio e 10.000 per l area campione) Elaborati scritti: relazione conclusiva contenente i dati e le informazioni relative alle peculiarità floro-vegetazionali, corredata dai rilievi effettuati e da elaborati cartografici utili ad identificare zone di particolare significato naturalistico; proposte di linee guida per un piano di gestione; brevi testi descrittivi per la redazione di pieghevoli o newsletter e un certo numero di immagini di buona qualità, in formato digitale, relative alla flora presente. PARTE 2a PROPOSTE DI PIANO 5 INDICAZIONI GESTIONALI Verranno fornite indicazioni gestionali anche alla luce degli impatti e dei rischi esistenti, in coordinamento con gli esperti delle altre aree tematiche considerate, al fine della redazione del Piano ed in particolare:
- ASPETTI FLORO-VEGETAZIONALI - pag. 5 proposte per una zonizzazione delle aree di maggiore pregio naturalistico e/o a maggiore rischio ecologico; limitazioni e accorgimenti nelle utilizzazioni boschive per finalità connesse con la tutela di flora e fauna o di altri elementi da sottoporre a tutela; individuazione di superfici boscate da lasciare alla dinamica naturale già in atto per finalità di studio e ricerca; proposte per la valorizzazione fruitivo didattica dell area per quanto attiene il settore florovegetazionale; proposte di interventi gestionali con specifica finalità di miglioramenti ambientali per flora e vegetazione (mantenimento dei prati-pascoli mediante sfalcio e/o pascolamento, interventi selvicolturali particolari, ecc.) e con finalità di conservazione e/o aumento della biodiversità dell area protetta. BIBLIOGRAFIA GOBBO G. & POLDINI L., 2005 La diversità floristica del Parco delle Prealpi Giulie. Atlante corologico. Region. Autonoma Friuli Venezia Giulia Parco Naturale Prealpi Giulie, Univ. Studi di Trieste Dipart. Biologia, 368 pp., Udine. MAINARDIS G. & SIMONETTI G., 1991 Flora delle Prealpi Giulie Nord Occidentali tra il Fiume Tagliamento e il gruppo del M.te Canin. Gortania, 12 (1990): 31-236, Udine. POLDINI L., 2002 Nuovo atlante corologico delle piante vascolari nel Friuli Venezia Giulia. Region. Auton. Friuli Venezia Giulia Azienda Parche e Foreste regonali, Univ. Studi di Trieste Dipart. Biologia, 529 pp., Udine. SIMONETTI G. & MAINARDIS G., 1997 Carta della vegetazione delle Prealpi Giulie Nord-Occidentali tra il fiume Tagliamento ed il Gruppo del Monte Canin. Gortania, 18 (1996): 111-160, Udine.