I contenuti minimi del PSC



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I contenuti minimi del PSC linee guida essenziali Allegato XV T.U. Sicurezza sul Lavoro d.lgs. n.81/08 e ss.mm.ii. DOTT. ING. DANILO G.M. DE FILIPPO Responsabile U.O. Vigilanza - DTL Siena ddefilippo@lavoro.gov.it http://facebook.com/sinergiaperlasicurezza

Cassazione Penale Sez. III 26 maggio 2008 n.21002 Altieri Sull adeguatezza del PSC l imputato ha completamente eluso di corredare il piano di sicurezza delle indicazioni prescritte o per meglio dire ha proceduto, [omissis]... al mero assemblamento informatico di astratte previsioni legislative con nessuna aderenza ai lavori svolti in concreto e quindi di nessuna utilità in materia di prevenzione infortuni, [omissis]... la relazione tecnica de qua è solo un sofisticato stratagemma utile ad adempiere in modo burocratico e formale agli obblighi di legge però eludendoli in sostanza del tutto Cassazione Penale Sez. IV 23 luglio 2008 n.30812 Galbiati Sulla genericità del PSC era stato predisposto in modo molto generico, era privo di indicazioni sulla procedura specifica da seguire per praticare le aperture nel muro perimetrale, ed in specie mancava della prescrizione relativa alla collocazione di puntelli, da porsi diagonalmente rispetto ai due lati del muro che circoscrivevano le aperture, e da ancorarsi al muro stesso ed al pavimento. Cassazione Penale Sez. IV 8 aprile 2010 n.13236 Rizzo Sull aggiornamento del PSC Cassazione Penale Sez. IV 29 marzo 2011 n.12703 Morgigni Sull aggiornamento del PSC che imponeva di modificare l'originario piano di lavoro e di adattarlo alla nuova situazione, nascesse il dovere dell'imputato, in ragione della qualifica ricoperta, di rielaborare il piano di sicurezza in vista dell'esigenza di

I Modelli Semplificati del PSC, POS e PSS art. 32, comma 1, lett. h) e comma 4, L. 98/2013 introduzione art. 104-bis d.lgs. n. 81/2008 e modifica art.131 d.lgs. n.163/06

PSC, POS e PSS Al comma 1, lettera h, viene introdotto l art.104- bis al TUSL: Con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti e con il Ministro della salute, da adottare sentita la Commissione consultiva permanente per la salute e sicurezza sul lavoro, previa intesa in sede di Conferenza per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, sono individuati modelli semplificati per la redazione del piano operativo di sicurezza di cui all articolo 89, comma 1, lettera h), del piano di sicurezza e di coordinamento di cui all articolo 100, comma 1, e del fascicolo dell opera di cui all articolo 91, comma 1, lettera b), fermi restando i relativi obblighi.

PSC, POS e PSS Al comma 4 dell art.32, viene introdotto il comma 2-bis all art.131 del codice dei contratti pubblici: Con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, sentita la Commissione consultiva permanente per la salute e sicurezza sul lavoro e la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, sono individuati modelli semplificati per la redazione del piano di sicurezza sostitutivo del piano di sicurezza e coordinamento di cui al comma 2, lettera b), [dell art.131-ndr] fermi restando i relativi obblighi Il decreto interministeriale riferito ad entrambe le semplificazioni, secondo quanto indicato nella norma (ai commi 2 e 5 dell art.32), è adottato entro 60 giorni dall entrata in vigore del Decreto del Fare e, dunque, entro il 21 ottobre 2013.

PSC, POS e PSS Procedura di infrazione e condanna per lo Stato italiano La Corte di Giustizia Ue, con sentenza del 7 ottobre 2010 ha stabilito che quando più imprese sono presenti in un cantiere, è obbligatorio nominare un coordinatore per la sicurezza il quale è tenuto a redigere un piano di sicurezza, secondo le direttive comunitarie.. D.lgs. n. 81/08

La Linea Guida All. XV d.lgs.n.81/08

2.1 CONTENUTI MINIMI 2.1.1 SPECIFICITA 2.1.2 CONTENUTI 2.1.3 Procedure complementari x POS 2.1.4 Planimetria e Relaz.Geologica 2.1.5 Riferimento contenuti punto 2.1.2. All.XV.1 Elenco elementi essenziali 2.1.2 lett. a) Descriz.opera 2.2 AREA ORGANIZZAZIONE LAVORAZIONI 2.2.1 Area di cantiere 2.1.2 lett. b) Soggetti Area cantiere (2.1.2 d 1) 2.2.1 lett. a) Caratt.Area: linee aeree e condutture sotterranee 2.2.1 lett. b) Fattori esterni quali: 2.2.1 lett. c) Rischi del cantiere x area circostante 2.1.2 lett. c) Relazione 2.2.4 contenuti 2.2.1. Area All. XV.2 per analisi: 2.2.1 lett. b1) Lavori stradale e autostr. x rischi da traffico 2.2.1 lett. b2) Rischio annegamento 2.1.2 lett. d) Scelte prog e organiz 2.1.2 lett. e) Prescriz x Interferenze per lavorazioni 2.2.4 contenuti 2.2.2. Organizzazione Organizzazione cantiere (2.1.2 d 2) 2.2.2 Organizzazione del cantiere: Analisi punti a-b-c-d-e-h-i-l-m-n 2.2.2 Organizzazione del cantiere: Analisi punti f-g 2.1.2 lett. i) Durata fasi 2.2.4 contenuti 2.2.3. Lavorazioni Lavorazioni (2.1.2 d 3) 2.2.3 Lavorazioni: Analisi di almeno 11 rischi elencati 2.1.2 lett. f) Coordinamento uso attrezzature etc 2.1.2 lett. g) Coordinamento tra datori di lavoro 2.3.4 Uso comune attrezzature, apprestamenti etc 2.1.2 lett. h) Organizione Emergenze 2.1.2 lett. l) Costi Sicurezza 2.3 INTERFERENZE E COORDINAMENTO 2.3.1 Analisi interferenze e cronoprogramma a cura del CSE 2.3.2 Sfalsamento spaziale temporale lavorazioni 2.1.2 lett. b) Soggetti 2.3.3 Verifica per aggiornamento PSC e cronoprogramma 2.3.5 Nominativi imprese e L.A. per attuazione punti 2.2.4 e 2.3.4

1- Contenuti minimi 2.1 CONTENUTI MINIMI 2.1.1 SPECIFICITA 2.1.2 CONTENUTI 2.1.3 Procedure complementari x POS 2.1.4 Planimetria e Relaz.Geologica 2.1.5 Riferimento contenuti punto 2.1.2. All.XV.1 Elenco elementi essenziali 2.1.2 lett. a) Descriz.opera 2.1.2 lett. b) Soggetti 2.1.2 lett. c) Relazione 2.1.2 lett. d) Scelte prog e organiz 2.1.2 lett. e) Prescriz x Interferenze per lavorazioni 2.1.2 lett. i) Durata fasi 2.1.2 lett. f) Coordinamento uso attrezzature etc 2.1.2 lett. g) Coordinamento tra datori di lavoro Area cantiere (2.1.2 d 1) Organizzazione cantiere (2.1.2 d 2) Lavorazioni (2.1.2 d 3) 2.1.2 lett. h) Organizione Emergenze 2.1.2 lett. l) Costi Sicurezza

2- Area di cantiere e organizzazione lavori 2.2.4 contenuti 2.2.1. Area 2.2.4 contenuti 2.2.2. Organizzazione 2.2.4 contenuti 2.2.3. Lavorazioni 2.2.1 Area di cantiere All. XV.2 per analisi: 2.2 AREA ORGANIZZAZIONE LAVORAZIONI 2.2.1 lett. a) Caratt.Area: linee aeree e condutture sotterranee 2.2.1 lett. b) Fattori esterni quali: 2.2.1 lett. c) Rischi del cantiere x area circostante 2.2.1 lett. b1) Lavori stradale e autostr. x rischi da traffico 2.2.1 lett. b2) Rischio annegamento 2.2.2 Organizzazione del cantiere: Analisi punti a-b-c-d-e-h-i-l-m-n 2.2.2 Organizzazione del cantiere: Analisi punti f-g 2.2.3 Lavorazioni: Analisi di almeno 11 rischi elencati

3- Interferenze e coordinamento 2.3.4 Uso comune attrezzature, apprestamenti etc 2.3 INTERFERENZE E COORDINAMENTO 2.3.1 Analisi interferenze e cronoprogramma a cura del CSE 2.3.2 Sfalsamento spaziale temporale lavorazioni 2.3.3 Verifica per aggiornamento PSC e cronoprogramma 2.3.5 Nominativi imprese e L.A. per attuazione punti 2.2.4 e 2.3.4

2.1 CONTENUTI MINIMI 2.1.1 SPECIFICITA 2.1.2 CONTENUTI 2.1.3 Procedure complementari x POS 2.1.4 Planimetria e Relaz.Geologica 2.1.5 Riferimento contenuti punto 2.1.2. All.XV.1 Elenco elementi essenziali 2.1.2 lett. a) Descriz.opera 2.2 AREA ORGANIZZAZIONE LAVORAZIONI 2.2.1 Area di cantiere 2.1.2 lett. b) Soggetti Area cantiere (2.1.2 d 1) 2.1.2 lett. c) Relazione 2.2.4 contenuti 2.2.1. Area All. XV.2 per analisi: 2.2.1 lett. a) Caratt.Area: linee aeree e condutture sotterranee 2.2.1 lett. b) Fattori esterni quali: 2.2.1 lett. c) Rischi del cantiere x area circostante 2.2.1 lett. b1) Lavori stradale e autostr. x rischi da traffico 2.2.1 lett. b2) Rischio annegamento 2.1.2 lett. d) Scelte prog e organiz 2.2.4 contenuti 2.2.2. Organizzazione 2.1.2 lett. e) Prescriz x Interferenze per lavorazioni Organizzazione cantiere (2.1.2 d 2) 2.2.2 Organizzazione del cantiere: Analisi punti a-b-c-d-e-h-i-l-m-n 2.2.2 Organizzazione del cantiere: Analisi punti f-g 2.1.2 lett. i) Durata fasi 2.2.4 contenuti 2.2.3. Lavorazioni Lavorazioni (2.1.2 d 3) 2.2.3 Lavorazioni: Analisi di almeno 11 rischi elencati 2.1.2 lett. f) Coordinamento uso attrezzature etc 2.1.2 lett. g) Coordinamento tra datori di lavoro 2.3.4 Uso comune attrezzature, apprestamenti etc 2.1.2 lett. h) Organizione Emergenze 2.1.2 lett. l) Costi Sicurezza 2.3 INTERFERENZE E COORDINAMENTO 2.3.1 Analisi interferenze e cronoprogramma a cura del CSE 2.3.2 Sfalsamento spaziale temporale lavorazioni 2.1.2 lett. b) Soggetti 2.3.3 Verifica per aggiornamento PSC e cronoprogramma 2.3.5 Nominativi imprese e L.A. per attuazione punti 2.2.4 e 2.3.4

Capitolo I IDENTIFICAZIONE E DESCRIZIONE DELL OPERA (Allegato XV punto 2.1.2 lett. a) del D.lgs 81/08)

IDENTIFICAZIONE E DESCRIZIONE DELL OPERA (Allegato XV punto 2.1.2 lett. a) del D.lgs 81/08) Lavori di.. DESCRIZIONE DEL CONTESTO AREA CANTIERE: Trattasi di. Capitolo I Inserire una descrizione ampia e dettagliata di tutto ciò che è l opera e il suo contesto DOCUMENTAZIONE FOTOGRAFICA DELLO STATO DEI LUOGHI, AI QUALI FAR RIFERIMENTO ANCHE PER QUANTO CONCERNE IL CAPITOLO SUCCESSIVO

DESCRIZIONE DELL OPERA E DELLE SCELTE PROGETTUALI, ARCHITETTONICHE, STRUTTURALI E TECNOLOGICHE Gli interventi prevedono.. Le opere previste, per le quali sono state effettuate le seguenti scelte progettuali, architettoniche, strutturali e tecnologiche, sono: Per la copertura - Rimozione Capitolo I

Capitolo II INDIVIDUAZIONE SOGGETTI CON COMPITI DI SICUREZZA (Allegato XV punto 2.1.2 lett. b 2.2.2. f. g. 2.3.5. del D.Lgs 81/08)

Capitolo II INDIVIDUAZIONE SOGGETTI CON COMPITI DI SICUREZZA (Allegato XV punto 2.1.2 lett. b 2.2.2. f. g. 2.3.5. del D.Lgs 81/08) DATI IDENTIFICATIVI DELLE FIGURE COINVOLTE NELL ORGANIZZAZIONE DEL CANTIERE COMMITTENTE: - Sig. xc, nella sua qualità di amministratore unico della pippo immobiliare proprietario dell immobile oggetto dell intervento. RESPONSABILE DEI LAVORI: - Sig. PROGETTISTA E DIRETTORE DEI LAVORI: - Ing/Arch., con studio in.. COORDINATORE ALLA SICUREZZA IN FASE DI PROGETTAZIONE: Non nominato riferimento art. 90 comma 11 COORDINATORE ALLA SICUREZZA IN FASE DI ESECUZIONE: - Ing/Arch._rgergf, con studio in tgtrgtr

Capitolo II COMPITI DELLE FIGURE COINVOLTE NELL ORGANIZZAZIONE DEL CANTIERE: Ai fini di una migliore gestione del cantiere, si ritiene estremamente importante la chiara definizione delle competenze delle figure presenti nel cantiere. Ferme restando gli obblighi legali esistenti a capo delle singole figure, (previsti dalla normativa), si individuano norme comportamentali per l attuazione di tali obblighi. Committente I lavori vengono effettuati per conto del sig., in qualità di E stato / Non è stato nominato un Responsabile dei Lavori, e pertanto rimangono a carico della committenza gli adempimenti legati all applicazione del D.Lgs 81/08. Il committente o il Responsabile dei Lavori (se nominato) procederà ad inviare alla Azienda USL 7 di SIENA, zona (indirizzo) ed alla Direzione Prov.le del Lavoro di Siena (Via delle Regioni - Siena) la Notifica Preliminare ai sensi dell art. 99 del D.Lgs 81/08 e valutare, se procedere alla sospensione dei lavori e l eventuale allontanamento delle imprese appaltatrici in caso di gravi inadempienze alle norme di prevenzione infortuni, segnalate anche dal Coordinatore in fase di esecuzione. Sarà inoltre cura del comittente valutare i requisiti tecnico professionali delle imprese e inviare all Ufficio Urbanistica del Comune di la relativa documentazione. Responsabile dei Lavori - (RdL) ll Responsabile dei Lavori, qualora nominato, eseguirà per conto del committente i compiti previsti dal D.Lgs 81/08 o quelli espressamente delegati. Direttore dei Lavori - (DdL) La funzione del DdL è prettamente quella del controllo della regolarità dei lavori ai fini della buona esecuzione e del rispetto delle norme urbanistiche ed architettoniche. Per quanto concerne il presente piano dovrà inoltre verificare la realizzazione delle opere indicate nella stima dei costi e procedere, in caso di verifica positiva, alla liquidazione delle relative. E stato nominato DdL,

Capitolo II COMPITI DELLE FIGURE COINVOLTE NELL ORGANIZZAZIONE DEL CANTIERE: MODALITA PER UNA FUNZIONALE COMUNICAZIONE tra la figura del DdL ed il CSE. Esempio Oltre che per l ordinaria gestione operativa del cantiere, sarà necessario attivare una formale comunicazione in caso di varianti in corso d opera che potrebbero modificare le previsioni ed il cronoprogramma previsto dal presente PSC. In tali circostanze sarà cura della DdL informare preventivamente il CSE per l organizzazione dei lavori in sicurezza. NESSUNA VARIANTE SI POTRA CONSIDERARE ESEGUIBILE SENZA ESPRESSO CONSENSO DEL CSE.

Capitolo II COMPITI DELLE FIGURE COINVOLTE NELL ORGANIZZAZIONE DEL CANTIERE: Coordinatore in fase di Esecuzione - (CSE) REDIGE IL PSC!!!! il documento sarà rivolto all organizzazione del cantiere e delle lavorazioni, e non terrà conto di quelli che sono i rischi propri Il CSE dovrà curare principalmente l applicazione delle disposizioni contenute nel piano da parte delle figure presenti nel cantiere. Tale vigilanza sarà in diretta relazione con il livello di definizione del piano, pertanto si ritiene che la stessa dovrà essere principalmente rivolta all organizzazione del cantiere e dei lavori, alla corrispondenza dei sistemi di prevenzione applicati con quelli indicati nel piano, al rispetto dei tempi ed alla programmazione dei lavori. Allo stesso modo il CSE dovrà verificare i requisiti richiesti per le singole macchine al momento della loro installazione, ma rimarrà a carico dei singoli Datori di Lavoro la manutenzione e la corrispondenza alle norme delle singole macchine. In caso di variazioni dei lavori, il CSE provvederà ad aggiornare il presente piano, anche in collaborazione con l impresa appaltatrice. Prima dell accesso in cantiere, verificherà i P.O.S. delle singole imprese, verbalizzandone l acquisizione e la necessità o meno di effettuare modifiche o integrazioni. Il CSE curerà la distribuzione del piano (o di sue parti) alle imprese appaltatrici. In caso di presenza di più imprese, potrà predisporre degli ordini di servizio relativi all utilizzo di impianti e attrezzature in comune. Il CSE potrà inoltre proporre al committente la sospensione delle lavorazioni, oppure, in casi di pericolo grave ed imminente, sospenderli lui stesso. In quest ultimo caso il CSE si rivolgerà alla persona che in quel momento rappresenterà l impresa nel cantiere (vedi punto successivo); Qualora emergesse la necessità di segnalare all Organo di Vigilanza inadempienze dovute alla mancanza di provvedimenti da parte del committente, invierà allo stesso copia della segnalazione.

Capitolo II COMPITI DELLE FIGURE COINVOLTE NELL ORGANIZZAZIONE DEL CANTIERE: Datori di Lavoro e Imprese familiari Con esclusione dei lavoratori autonomi, i datori di lavoro delle imprese presenti nel cantiere, prima di accedere allo stesso forniranno al CSE il P.O.S. dell impresa. Il P.O.S. dovrà contenere il nominativo della o delle persone preposte alla rappresentanza della ditta nei rapporti con il CSE, specificandone il ruolo ed i poteri. Dovrà pertanto essere sempre nel cantiere una persona di adeguate capacità decisionali al quale il CSE, il Committente (o eventualmente il Responsabile dei lavori) si rivolgeranno per comunicazioni o per eventuali contestazioni. Capocantiere Dovrà essere fornito il nominativo del capocantiere ed i compiti che gli sono stati assegnati. Si richiama l attenzione sull importanza del ruolo del capocantiere, solitamente persona con esperienza e capacità organizzativa. Altro..(moviere, manovratore, etc.)

Capitolo II COMPITI DELLE FIGURE COINVOLTE NELL ORGANIZZAZIONE DEL CANTIERE: Rappresentante per la Sicurezza dei Lavoratori (art. 100 c. 4 e 102 del D.Lgs 81/08 punto 2.2.2 f ) MODALITA DI COINVOLGIMENTO DEGLI RLS Esaminato il presente piano di Sicurezza e Coordinamento, e ricevuti eventuali chiarimenti sul suo contenuto, procederà alla compilazione di apposito verbale, dal quale risulteranno eventuali proposte formulate o l assenza delle stesse. Verbale di presa visione del presente Piano di Sicurezza e Coordinamento (art. 102 del D.Lgs 81/08) In data il sottoscritto LAVORATORI della ditta dichiara di : di essere stato consultato in merito al contenuto del presente Piano; di aver /non aver richiesto chiarimento sul contenuto dello stesso; di aver /non aver ricevuto i chiarimenti richiesti; di aver formulato le seguenti proposte: 1. 2. 3. 4. in qualità di RAPPRESENTANTE ALLA SICUREZZA DEI In fede Firma (NB: il presente verbale deve essere redatto per ciascun RLS delle ditte che accederanno al cantiere. )

Capitolo II NOMINATIVI DEI DATORI DI LAVORO E DEI LAVORATORI AUTONOMI: IMPRESA AFFIDATARIA Denominazione: Impresa Edile Sede Legale: Tel. Fax Iscrizione CCIAA Posizione INAIL Rappresentante Legale (per il cantiere) : nato il a e residente in in qualità di Preposto: RSPP: RLS: Medico Competente: Dott. Nominativo della persona incaricata dei rapporti con il CSE: Riferimento telefonico Riferimento posta elettronica per le comunicazioni: IL COMMITTENTE e L IMPRESA AFFIDATARIA, al fine di garantire il rispetto del presente Piano da parte di tutte le imprese e lavoratori autonomi che accederanno al cantiere, comunicheranno prima del loro accesso in cantiere - al Coordinatore in esecuzione i nominativi delle ditte subappaltatrici, la tipologia di lavori che dovranno effettuare ed il momento nel quale è previsto il loro utilizzo nel cantiere. Si ricorda che, qualora non si proceda a quanto sopra, il CSE non potrà adempiere agli adempimenti previsti dall art. 92, esimendosi pertanto da qualsiasi responsabilità in merito; RESPONSABILITA che rimarranno conseguentemente in carico alla committenza e al RdL. Il Committente (o il Responsabile dei Lavori) L Impresa

Capitolo II NOMINATIVI DEI DATORI DI LAVORO E DEI LAVORATORI AUTONOMI: IMPRESA ESECUTRICE/LAVORATORE AUTONOMO Impresa Lavoratore Autonomo Ragione Sociale Datore di Lavoro: Tipologia di lavoro: Misure di prevenzione/coordinamento a carico (punto 2.3.5 all.xv): Nominativo persona incaricata dei rapporti con il CSE: Riferimento telefonico Riferimento posta elettronica per le comunicazioni: Firma

2.1 CONTENUTI MINIMI 2.1.1 SPECIFICITA 2.1.2 CONTENUTI 2.1.3 Procedure complementari x POS 2.1.4 Planimetria e Relaz.Geologica 2.1.5 Riferimento contenuti punto 2.1.2. All.XV.1 Elenco elementi essenziali 2.1.2 lett. a) Descriz.opera 2.2 AREA ORGANIZZAZIONE LAVORAZIONI 2.2.1 Area di cantiere 2.1.2 lett. b) Soggetti Area cantiere (2.1.2 d 1) 2.2.1 lett. a) Caratt.Area: linee aeree e condutture sotterranee 2.2.1 lett. b) Fattori esterni quali: 2.2.1 lett. c) Rischi del cantiere x area circostante 2.1.2 lett. c) Relazione 2.2.4 contenuti 2.2.1. Area All. XV.2 per analisi: 2.2.1 lett. b1) Lavori stradale e autostr. x rischi da traffico 2.2.1 lett. b2) Rischio annegamento 2.1.2 lett. d) Scelte prog e organiz 2.1.2 lett. e) Prescriz x Interferenze per lavorazioni 2.2.4 contenuti 2.2.2. Organizzazione Organizzazione cantiere (2.1.2 d 2) 2.2.2 Organizzazione del cantiere: Analisi punti a-b-c-d-e-h-i-l-m-n 2.2.2 Organizzazione del cantiere: Analisi punti f-g 2.1.2 lett. i) Durata fasi 2.2.4 contenuti 2.2.3. Lavorazioni Lavorazioni (2.1.2 d 3) 2.2.3 Lavorazioni: Analisi di almeno 11 rischi elencati 2.1.2 lett. f) Coordinamento uso attrezzature etc 2.1.2 lett. g) Coordinamento tra datori di lavoro 2.3.4 Uso comune attrezzature, apprestamenti etc 2.1.2 lett. h) Organizione Emergenze 2.1.2 lett. l) Costi Sicurezza 2.3 INTERFERENZE E COORDINAMENTO 2.3.1 Analisi interferenze e cronoprogramma a cura del CSE 2.3.2 Sfalsamento spaziale temporale lavorazioni 2.1.2 lett. b) Soggetti 2.3.3 Verifica per aggiornamento PSC e cronoprogramma 2.3.5 Nominativi imprese e L.A. per attuazione punti 2.2.4 e 2.3.4

AREA DEL CANTIERE (Allegato XV punto 2.2.2 del D.lgs 81/08): Capitolo III

AREA DEL CANTIERE (Allegato XV punto 2.2.2 del D.lgs 81/08): Capitolo III RELAZIONE CONCERNENTE L INDIVIDUAZIONE, ANALISI E VALUTAZIONE DI RISCHI E RELATIVE SCELTE PROGETTUALI ED ORGANIZZATIVE, PROCEDURE, MISURE PREVENTIVE E PROTETTIVE (Analisi dei punti 2.2-2.2.4 2.2.1. - 2.1.2. c. d1. allegato XV2 del D.lgs 81/08) AREA DI CANTIERE (punto 2.2.1 caratteristiche area, eventuale presenza di fattori esterni che comportano rischi per il cantiere, lavori stradali, rischio annegamento, eventuali rischi che le lavorazioni comportano per l area circostante) NOTA: Per l elaborazione di questo capitolo l allegato XV prevede la redazione di una RELAZIONE che individui, analizzi e valuti i rischi e le relative scelte progettuali, organizzative,le procedure e le misure preventive e protettive, tenendo conto di quanto riportato in particolare al punto 2.2.1 che per tale punti chiede testualmente l analisi degli elementi essenziali di cui all allegato XV 2 in relazione alle caratteristiche area, eventuale presenza di fattori esterni che comportano rischi per il cantiere, lavori stradali, rischio annegamento, eventuali rischi che le lavorazioni comportano per l area circostante. In relazione a quanto sopra, considerato che non sono riscontrabili i casi di cui alla lettera a e b2 del punto 2.2.1 (linee aeree e sotterranee, annegamento), tenuto conto invece delle lettera b1 e c (rischi fattori esterni provveninte dal traffico circostante - rischi per area circostante) nel cantiere sono stati riscontrati i seguenti elementi essenziali previsti dall allegato XV.2 del D.Lgs 81/08 in merito all Area di cantiere:

AREA DEL CANTIERE (Allegato XV punto 2.2.2 del D.lgs 81/08): Capitolo III RELAZIONE CONCERNENTE L INDIVIDUAZIONE, ANALISI E VALUTAZIONE DI RISCHI E RELATIVE SCELTE PROGETTUALI ED ORGANIZZATIVE, PROCEDURE, MISURE PREVENTIVE E PROTETTIVE (Analisi dei punti 2.2-2.2.4 2.2.1. - 2.1.2. c. d1. allegato XV2 del D.lgs 81/08) 1. Alberi Nell area di cantiere sono presenti L impresa esecutrice dettaglierà nel POS, fermo restandole modalità di cui sopra, le precise modalità operative dell operazione lavorativa. 2.Abitazioni Procedere a (a cura dell impresa affidataria); 3. Strade e viabilità Procedere a (a cura dell impresa affidataria); 4. Rumore Procedere a (a cura dell impresa affidataria);

AREA DEL CANTIERE (Allegato XV punto 2.2.2 del D.lgs 81/08): Capitolo III RELAZIONE CONCERNENTE L INDIVIDUAZIONE, ANALISI E VALUTAZIONE DI RISCHI E RELATIVE SCELTE PROGETTUALI ED ORGANIZZATIVE, PROCEDURE, MISURE PREVENTIVE E PROTETTIVE (Analisi dei punti 2.2-2.2.4 2.2.1. - 2.1.2. c. d1. allegato XV2 del D.lgs 81/08) 5. Polvere. Procedere a (a cura dell impresa affidataria); 6. Caduta di materiali dall'alto. La casistica si ha:

2.1 CONTENUTI MINIMI 2.1.1 SPECIFICITA 2.1.2 CONTENUTI 2.1.3 Procedure complementari x POS 2.1.4 Planimetria e Relaz.Geologica 2.1.5 Riferimento contenuti punto 2.1.2. All.XV.1 Elenco elementi essenziali 2.1.2 lett. a) Descriz.opera 2.2 AREA ORGANIZZAZIONE LAVORAZIONI 2.2.1 Area di cantiere 2.1.2 lett. b) Soggetti Area cantiere (2.1.2 d 1) 2.2.1 lett. a) Caratt.Area: linee aeree e condutture sotterranee 2.2.1 lett. b) Fattori esterni quali: 2.2.1 lett. c) Rischi del cantiere x area circostante 2.1.2 lett. c) Relazione 2.2.4 contenuti 2.2.1. Area All. XV.2 per analisi: 2.2.1 lett. b1) Lavori stradale e autostr. x rischi da traffico 2.2.1 lett. b2) Rischio annegamento 2.1.2 lett. d) Scelte prog e organiz 2.1.2 lett. e) Prescriz x Interferenze per lavorazioni 2.2.4 contenuti 2.2.2. Organizzazione Organizzazione cantiere (2.1.2 d 2) 2.2.2 Organizzazione del cantiere: Analisi punti a-b-c-d-e-h-i-l-m-n 2.2.2 Organizzazione del cantiere: Analisi punti f-g 2.1.2 lett. i) Durata fasi 2.2.4 contenuti 2.2.3. Lavorazioni Lavorazioni (2.1.2 d 3) 2.2.3 Lavorazioni: Analisi di almeno 11 rischi elencati 2.1.2 lett. f) Coordinamento uso attrezzature etc 2.1.2 lett. g) Coordinamento tra datori di lavoro 2.3.4 Uso comune attrezzature, apprestamenti etc 2.1.2 lett. h) Organizione Emergenze 2.1.2 lett. l) Costi Sicurezza 2.3 INTERFERENZE E COORDINAMENTO 2.3.1 Analisi interferenze e cronoprogramma a cura del CSE 2.3.2 Sfalsamento spaziale temporale lavorazioni 2.1.2 lett. b) Soggetti 2.3.3 Verifica per aggiornamento PSC e cronoprogramma 2.3.5 Nominativi imprese e L.A. per attuazione punti 2.2.4 e 2.3.4

ORGANIZZAZIONE DEL CANTIERE (Allegato XV punto 2.2.2 del D.lgs 81/08) Capitolo IV

ORGANIZZAZIONE DEL CANTIERE (Allegato XV punto 2.2.2 del D.lgs 81/08) Capitolo IV RELAZIONE CONCERNENTE L INDIVIDUAZIONE, ANALISI E VALUTAZIONE DI RISCHI E RELATIVE SCELTE PROGETTUALI ED ORGANIZZATIVE, PROCEDURE, MISURE PREVENTIVE E PROTETTIVE (Allegato XV del punti 2.2-2.2.4 2.2.2. - 2.1.2. c. d2. 2.2.2. a. b. c. d. e. h. i. l. D.Lgs 81/08) punto 2.2.4 e punto 2.3.5) ORGANIZZAZIONE DEL CANTIERE (punto 2.2.2 modalità recinzione, accesso e segnalazioni, servizi igienico assistenziali, viabilità, impianti elettrico- acqua - gas etc, impianto terra e scariche atmosferiche, RLS, cooperazione e coordinamento, accesso mezzi fornitura, posizione impianti di cantiere, zone carico e scarico, zone deposito e stoccaggio materiali e rifiuti, zone deposito materiali infiammabili) NOTA: Per l elaborazione di questo capitolo l allegato XV prevede la redazione di una RELAZIONE che individui, analizzi e valuti i rischi e le relative scelte progettuali, organizzative,le procedure e le misure preventive e protettive, tenendo conto di quanto riportato in particolare al punto 2.2.2 che per tale punti chiede testualmente l analisi dei seguenti punti (vedi elenco). Per ciascuno dei punti indicati, si procederà quindi a relazionare sulle modalità con le quali si organizzerà il cantiere. (NB. I punto f e g del punto 2.2.2. sono trattati nel capitolo dedicato alle figure del cantiere). Premesse descrittive

ORGANIZZAZIONE DEL CANTIERE (Allegato XV punto 2.2.2 del D.lgs 81/08) Capitolo IV RELAZIONE CONCERNENTE L INDIVIDUAZIONE, ANALISI E VALUTAZIONE DI RISCHI E RELATIVE SCELTE PROGETTUALI ED ORGANIZZATIVE, PROCEDURE, MISURE PREVENTIVE E PROTETTIVE (Allegato XV del punti 2.2-2.2.4 2.2.2. - 2.1.2. c. d2. 2.2.2. a. b. c. d. e. h. i. l. D.Lgs 81/08) punto 2.2.4 e punto 2.3.5) Punto 2.2.2.a) Le modalità da seguire per la recinzione del cantiere, gli accessi e le segnalazioni; Descrizione Soggetto individuato all attuazione della misura preventiva (punto 2.3.5): Impresa affidataria (anche in caso di subappalto dell operazione lavorativa) Segnaletica di sicurezza (comune per tutte le fasi) Fin dall inizio delle lavorazioni, si procederà alla posa della necessaria segnalatica: Segnaletica stradale di segnalazione, con le caratteristiche e modalità previste dal regolamento del codice della strada, di attenzione cantiere e uscita automezzi (sulla sede stradale in entrambi i sensi) Cartello di cantiere indicante il nome del Coord. esecuzione e gli estremi della notifica di inizio attività (ai limiti del cantiere) Cartello di divieto di accesso ai non addetti (agli accessi del cantiere) Cartello indicante pericolo generico (agli accessi del cantiere e nella viabilità interna) Cartello indicante pericolo di cadute dall alto (all accesso del cantiere e sui ponteggi) Cartelli richiamanti gli obblighi dei lavoratori (all interno del cantiere, nei pressi delle attrezzature) Segnaletica di posizionamento attrezzature di emergenza (nei pressi della baracca di cantiere) Soggetto individuato all attuazione della misura preventiva (punto 2.3.5): Impresa

ORGANIZZAZIONE DEL CANTIERE (Allegato XV punto 2.2.2 del D.lgs 81/08) Capitolo IV RELAZIONE CONCERNENTE L INDIVIDUAZIONE, ANALISI E VALUTAZIONE DI RISCHI E RELATIVE SCELTE PROGETTUALI ED ORGANIZZATIVE, PROCEDURE, MISURE PREVENTIVE E PROTETTIVE (Allegato XV del punti 2.2-2.2.4 2.2.2. - 2.1.2. c. d2. 2.2.2. a. b. c. d. e. h. i. l. D.Lgs 81/08) punto 2.2.4 e punto 2.3.5) Punto 2.2.2.b) Servizi igienico assistenziali Soggetto individuato all attuazione della misura preventiva (punto 2. ): Impresa Punto 2.2.2.c) La viabilità principale di cantiere; Soggetto individuato all attuazione della misura preventiva (punto 2.3.5): Impresa Punto 2.2.2.d) Gli impianti di alimentazione e reti principali di elettricità, acqua, gas ed energia di qualsiasi tipo Soggetto individuato all attuazione della misura preventiva (punto 2.3.5): Impresa Punto 2.2.2.e) Gli impianti di terra e di protezione contro le scariche atmosferiche; Soggetto individuato all attuazione della misura preventiva (punto 2.3.5): Impresa Coordinatore in fase di Esecuzione: verifica POS

ORGANIZZAZIONE DEL CANTIERE (Allegato XV punto 2.2.2 del D.lgs 81/08) Capitolo IV RELAZIONE CONCERNENTE L INDIVIDUAZIONE, ANALISI E VALUTAZIONE DI RISCHI E RELATIVE SCELTE PROGETTUALI ED ORGANIZZATIVE, PROCEDURE, MISURE PREVENTIVE E PROTETTIVE (Allegato XV del punti 2.2-2.2.4 2.2.2. - 2.1.2. c. d2. 2.2.2. a. b. c. d. e. h. i. l. D.Lgs 81/08) punto 2.2.4 e punto 2.3.5) Punto 2.2.2. f) Le disposizioni per dare attuazione a quanto previsto dall'articolo 102 del D.Lgs 81/08; Vedi capitolo 2 Punto 2.2.2.g) Le disposizioni per dare attuazione a quanto previsto dall'articolo 92, comma 1, lettera c del D.Lgs 81/08); Vedi allegato capitolo 12 del presente PSC Punto 2.2.2.h) Le eventuali modalità di accesso dei mezzi di fornitura dei materiali; Vedi Viabilità

ORGANIZZAZIONE DEL CANTIERE (Allegato XV punto 2.2.2 del D.lgs 81/08) Capitolo IV RELAZIONE CONCERNENTE L INDIVIDUAZIONE, ANALISI E VALUTAZIONE DI RISCHI E RELATIVE SCELTE PROGETTUALI ED ORGANIZZATIVE, PROCEDURE, MISURE PREVENTIVE E PROTETTIVE (Allegato XV del punti 2.2-2.2.4 2.2.2. - 2.1.2. c. d2. 2.2.2. a. b. c. d. e. h. i. l. D.Lgs 81/08) punto 2.2.4 e punto 2.3.5) Punto 2.2.2. i) La dislocazione degli impianti di cantiere; Per l esecuzione dei lavori è previsto l utilizzo delle seguenti attrezzature e impianti: Betoniera da cantiere Sarà posizionata.. Soggetto individuato all attuazione della misura preventiva (punto 2.3.5): Impresa Sega circolare Sarà posizionata Soggetto individuato all attuazione della misura preventiva (punto 2.3.5): Impresa affidataria e Imprese Esecutrici Piegaferri Sarà posizionata. Soggetto individuato all attuazione della misura preventiva (punto 2.3.5): Imprese Esecutrici Gru Soggetto individuato all attuazione della misura preventiva (punto 2.3.5): Impresa Punti 2.2.2. l), m), n) La dislocazione delle zone di carico e scarico; Le zone di deposito attrezzature e di stoccaggio materiali e dei rifiuti; Le eventuali zone di deposito dei materiali con pericolo d'incendio o di esplosione. Soggetto individuato all attuazione della misura preventiva (punto 2.3.5): Impresa SI ALLEGANO LE PLANIMETRIE RIFERITE ALL ORGANIZZAZIONE DEL CANTIERE NELLE VARIE FASI DI LAVORO

2.1 CONTENUTI MINIMI 2.1.1 SPECIFICITA 2.1.2 CONTENUTI 2.1.3 Procedure complementari x POS 2.1.4 Planimetria e Relaz.Geologica 2.1.5 Riferimento contenuti punto 2.1.2. All.XV.1 Elenco elementi essenziali 2.1.2 lett. a) Descriz.opera 2.2 AREA ORGANIZZAZIONE LAVORAZIONI 2.2.1 Area di cantiere 2.1.2 lett. b) Soggetti Area cantiere (2.1.2 d 1) 2.2.1 lett. a) Caratt.Area: linee aeree e condutture sotterranee 2.2.1 lett. b) Fattori esterni quali: 2.2.1 lett. c) Rischi del cantiere x area circostante 2.1.2 lett. c) Relazione 2.2.4 contenuti 2.2.1. Area All. XV.2 per analisi: 2.2.1 lett. b1) Lavori stradale e autostr. x rischi da traffico 2.2.1 lett. b2) Rischio annegamento 2.1.2 lett. d) Scelte prog e organiz 2.1.2 lett. e) Prescriz x Interferenze per lavorazioni 2.2.4 contenuti 2.2.2. Organizzazione Organizzazione cantiere (2.1.2 d 2) 2.2.2 Organizzazione del cantiere: Analisi punti a-b-c-d-e-h-i-l-m-n 2.2.2 Organizzazione del cantiere: Analisi punti f-g 2.1.2 lett. i) Durata fasi 2.2.4 contenuti 2.2.3. Lavorazioni Lavorazioni (2.1.2 d 3) 2.2.3 Lavorazioni: Analisi di almeno 11 rischi elencati 2.1.2 lett. f) Coordinamento uso attrezzature etc 2.1.2 lett. g) Coordinamento tra datori di lavoro 2.3.4 Uso comune attrezzature, apprestamenti etc 2.1.2 lett. h) Organizione Emergenze 2.1.2 lett. l) Costi Sicurezza 2.3 INTERFERENZE E COORDINAMENTO 2.3.1 Analisi interferenze e cronoprogramma a cura del CSE 2.3.2 Sfalsamento spaziale temporale lavorazioni 2.1.2 lett. b) Soggetti 2.3.3 Verifica per aggiornamento PSC e cronoprogramma 2.3.5 Nominativi imprese e L.A. per attuazione punti 2.2.4 e 2.3.4

LAVORAZIONI (Allegato XV punto 2.2.3 del D.Lgs 81/08) Capitolo V

LAVORAZIONI (Allegato XV punto 2.2.3 del D.Lgs 81/08) Capitolo V RELAZIONE CONCERNENTE L INDIVIDUAZIONE, ANALISI E VALUTAZIONE DI RISCHI E RELATIVE SCELTE PROGETTUALI ED ORGANIZZATIVE, PROCEDURE, MISURE PREVENTIVE E PROTETTIVE (Allegato XV punti 2.2-2.2.4 2.2.3. - 2.1.2. c. d3.) MODALITA DI REDAZIONE Relativamente alle lavorazioni l allegato XV prevede la redazione di una RELAZIONE che individui, analizzi e valuti i rischi e le relative scelte progettuali, organizzative,le procedure e le misure preventive e protettive, tenendo conto di quanto riportato in particolare al punto 2.2.3, che per tale punti chiede di suddividere le singole lavorazioni in fasi di lavoro (ed eventualmente, in funzione della complessità dell'opera, in sottofasi di lavoro), e di effettuare l'analisi dei rischi presenti, con riferimento all area e alla organizzazione del cantiere, alle lavorazioni e alle loro interferenze, ad esclusione di quelli specifici propri dell attività dell impresa.

LAVORAZIONI (Allegato XV punto 2.2.3 del D.Lgs 81/08) Capitolo V RELAZIONE CONCERNENTE L INDIVIDUAZIONE, ANALISI E VALUTAZIONE DI RISCHI E RELATIVE SCELTE PROGETTUALI ED ORGANIZZATIVE, PROCEDURE, MISURE PREVENTIVE E PROTETTIVE (Allegato XV punti 2.2-2.2.4 2.2.3. - 2.1.2. c. d3.) NOTA: I rischi che il punto 2.2.3. dell allegato XV chiede di analizzare sono: a) rischio di investimento da veicoli circolanti nell'area di cantiere; b) rischio di seppellimento negli scavi; c) rischio di caduta dall'alto; d) rischio di insalubrità dell'aria nei lavori in galleria; e) rischio di instabilità delle pareti e della volta nei lavori in galleria; f) rischi derivanti da estese demolizioni o manutenzioni, ove le modalità tecniche di attuazione siano definite in fase di progetto; g) rischi di incendio o esplosione connessi con lavorazioni e materiali pericolosi utilizzati in cantiere; h) rischi derivanti da sbalzi eccessivi di temperatura; i) rischio di elettrocuzione; l) rischio rumore; m) rischio dall'uso di sostanze chimiche. ESEMPI DI ALTRI RISCHI EVENTUALMENTE da prendere in esame e valutare, (in funzione alla tipologia di cantiere) anche i seguenti rischi, da ritenersi supplementari rispetto a quelli minimi previsti dalla norma. ambiente esterno viabilità movimentazione carichi rischio di annegamento rischi legati a linee e condutture sotterranee

LAVORAZIONI (Allegato XV punto 2.2.3 del D.Lgs 81/08) Capitolo V RELAZIONE CONCERNENTE L INDIVIDUAZIONE, ANALISI E VALUTAZIONE DI RISCHI E RELATIVE SCELTE PROGETTUALI ED ORGANIZZATIVE, PROCEDURE, MISURE PREVENTIVE E PROTETTIVE (Allegato XV punti 2.2-2.2.4 2.2.3. - 2.1.2. c. d3.) FARE UNA lettura combinata dell articolo 100 del D.Lgs 81/08 e dell allegato XV punto 2.2.3 tutti i rischi sopra elencati sono stati analizzati e valutazione di ogni fase lavorativa, ma sono poi stati riportati nel presente documento solo in caso di effettiva presenza del rischio nella fase lavorativa. SI RIBADISCE INOLTRE CHE, NELL ANALISI DEI RISCHI, SI E TENUTO CONTO ESCLUSIVAMENTE DEI RISCHI AGGIUNTIVI RISPETTO A QUELLI SPECIFICI PROPRI DELL ATTIVITA DELLE IMPRESE ESECUTRICI O DEI LAVORATORI AUTONOMI, cosi come riportato al punto 2.2.3 dell allegato XV del D.Lgs 81/08. Considerano la tipologia del sito e dell opera da realizzare, le singole lavorazioni sono state suddivise nelle seguenti fasi lavorative, ciascuna della quale è caratterizzata da una determinata tipologia di lavori.: 1 fase 2 fase 3 fase 4 5 etc Nota bene: la numerazione e la colorazione delle fasi corrisponde alla programmazione individuata nel cronoprogramma. Nell analisi dellelavorazioni tener conto ATTENZIONE : Alcune fasi presentano lavorazioni che si ripeteranno ciclicamente in varie zone del cantiere (per esempio la realizzazione dei pilastri, dei solai etc) con le stesse modalità di realizzazione e le stesse misure di prevenzione.

LAVORAZIONI (Allegato XV punto 2.2.3 del D.Lgs 81/08) Capitolo V RELAZIONE CONCERNENTE L INDIVIDUAZIONE, ANALISI E VALUTAZIONE DI RISCHI E RELATIVE SCELTE PROGETTUALI ED ORGANIZZATIVE, PROCEDURE, MISURE PREVENTIVE E PROTETTIVE (Allegato XV punti 2.2-2.2.4 2.2.3. - 2.1.2. c. d3.) IMPORTANTE L analisi delle lavorazioni e dei rischi (come sopra individuati) è legata all esecuzione delle stesse, tenuto conto del contesto e dello stato del cantiere. Sarà necessario un analisi coordinata con il cronoprogramma delle lavorazioni di cui al capitolo successivo. E POSSIBILE raggruppare e riepilogare alcuni rischi in un unica analisi, in quanto presenti in molte fasi lavorative; tale procedura consente di non ripetere le stesse prescrizioni in ogni fase ma facendo dei semplici richiami, semplificando la lettura del presente PSC. RISCHI TRASVERSALI I rischi analizzati come trasversali sono quelli elettrici, quelli chimici e il rumore e sono riportati nelle pagine finali di questo capitolo.

LAVORAZIONI (Allegato XV punto 2.2.3 del D.Lgs 81/08) Capitolo V RELAZIONE CONCERNENTE L INDIVIDUAZIONE, ANALISI E VALUTAZIONE DI RISCHI E RELATIVE SCELTE PROGETTUALI ED ORGANIZZATIVE, PROCEDURE, MISURE PREVENTIVE E PROTETTIVE (Allegato XV punti 2.2-2.2.4 2.2.3. - 2.1.2. c. d3.) DESCRIZIONE DELLE FASI DI LAVORO Indicare le date PREVISTE. FASE 1 Allestimento cantiere Posa e spostamento baraccamenti Completamento recinzioni Adeguamento cantieristica Installazione gru FASE 2 Allestimento (e smontaggio) ponteggio Scarico materiali da ponteggio Montaggio 1 livello Posa elevatore a bandiera (carrucola) Montaggio livello >1

LAVORAZIONI (Allegato XV punto 2.2.3 del D.Lgs 81/08) Capitolo V RELAZIONE CONCERNENTE L INDIVIDUAZIONE, ANALISI E VALUTAZIONE DI RISCHI E RELATIVE SCELTE PROGETTUALI ED ORGANIZZATIVE, PROCEDURE, MISURE PREVENTIVE E PROTETTIVE (Allegato XV punti 2.2-2.2.4 2.2.3. - 2.1.2. c. d3.) Relazione concernente l individuazione, l analisi e la valutazione dei rischi concreti e relative scelte progettuali e organizzative, le procedure e le misure preventive e protettive, tenuto conto del contenuto del punto 2.2.3 dell allegato XV (esclusione rischi specifici propri dell attività dell impresa). Allestimento cantiere Posa e spostamento baraccamenti Completamento recinzioni Adeguamento cantieristica Installazione gru FASE I ELENCO RISCHI DI CUI AL PUNTO 2.2.3 PRESI IN CONSIDERAZIONE NELLA PRESENTE FASE, A SEGUITO DELLA VALUTAZIONE DELLA LORO EFFETTIVA PRESENZA VIABILITA - INVESTIMENTO DA VEICOLI NELL AREA DI CANTIERE MOVIMENTAZIONE MATERIALI TRANSITO NEL CANTIERE (Allegato XV punto 2.2.3 lett. a del D.Lgs 81/08) SEPPELLIMENTO DA SCAVI (Allegato XV punto 2.2.3 lett. b del D.Lgs 81/08) CADUTE DALL ALTO (Allegato XV punto 2.2.3 lett. c del D.Lgs 81/08) INSALUBRITA DELL ARIA NEI LAVORI IN GALLERIA (Allegato XV punto 2.2.3 lett. d del D.Lgs 81/08) INSTABILITA PARETI E VOLTE IN GALLERIA (Allegato XV punto 2.2.3 lett. e del D.Lgs 81/08) RISCHIO DOVUTO A DEMOLIZIONI (Allegato XV punto 2.2.3 lett. f del D.Lgs 81/08) RISCHIO INCENDIO-ESPLOSIONI (Allegato XV punto 2.2.3 lett. g del D.Lgs 81/08) RISCHIO SBALZI DI TEMPERATURA (Allegato XV punto 2.2.3 lett. h del D.Lgs 81/08) RISCHIO ELETTROCUZIONE (Allegato XV punto 2.2.3 lett. i del D.Lgs 81/08) RISCHIO RUMORE (Allegato XV punto 2.2.3 lett. l del D.Lgs 81/08) RISCHIO CHIMICO BIOLOGICO (aggiuntivo) (Allegato XV punto 2.2.3 lett. m del D.Lgs 81/08) RISCHIO X

LAVORAZIONI (Allegato XV punto 2.2.3 del D.Lgs 81/08) Capitolo V RELAZIONE CONCERNENTE L INDIVIDUAZIONE, ANALISI E VALUTAZIONE DI RISCHI E RELATIVE SCELTE PROGETTUALI ED ORGANIZZATIVE, PROCEDURE, MISURE PREVENTIVE E PROTETTIVE (Allegato XV punti 2.2-2.2.4 2.2.3. - 2.1.2. c. d3.) RISCHI E MISURE DI PREVENZIONE VIABILITA - INVESTIMENTO DA VEICOLI NELL AREA DI CANTIERE MOVIMENTAZIONE MATERIALI TRANSITO NEL CANTIERE Descrivere VALUTAZIONE INTERFERENZE Descrivere CADUTE DALL ALTO (Allegato XV punto 2.2.3 lett. b del D.Lgs 81/08) Descrivere VALUTAZIONE INTERFERENZE Non sono previste altre lavorazioni in contemporanea. RISCHIO RUMORE (Allegato XV punto 2.2.3 lett. l del D.Lgs 81/08) Descrivere

LAVORAZIONI (Allegato XV punto 2.2.3 del D.Lgs 81/08) Capitolo V RELAZIONE CONCERNENTE L INDIVIDUAZIONE, ANALISI E VALUTAZIONE DI RISCHI E RELATIVE SCELTE PROGETTUALI ED ORGANIZZATIVE, PROCEDURE, MISURE PREVENTIVE E PROTETTIVE (Allegato XV punti 2.2-2.2.4 2.2.3. - 2.1.2. c. d3.) Relazione concernente l individuazione, l analisi e la valutazione dei rischi concreti e relative scelte progettuali e organizzative, le procedure e le misure preventive e protettive, tenuto conto del contenuto del punto 2.2.3 dell allegato XV (esclusione rischi specifici propri dell attività dell impresa). Allestimento (e smontaggio) ponteggio Scarico materiali da ponteggio Montaggio 1 livello Posa elevatore a bandiera (carrucola) Montaggio livello >1 FASE II ELENCO RISCHI DI CUI AL PUNTO 2.2.3 PRESI IN CONSIDERAZIONE NELLA PRESENTE FASE, A SEGUITO DELLA VALUTAZIONE DELLA LORO EFFETTIVA PRESENZA VIABILITA - INVESTIMENTO DA VEICOLI NELL AREA DI CANTIERE MOVIMENTAZIONE MATERIALI TRANSITO NEL CANTIERE (Allegato XV punto 2.2.3 lett. a del D.Lgs 81/08) SEPPELLIMENTO DA SCAVI (Allegato XV punto 2.2.3 lett. b del D.Lgs 81/08) CADUTE DALL ALTO (Allegato XV punto 2.2.3 lett. c del D.Lgs 81/08) INSALUBRITA DELL ARIA NEI LAVORI IN GALLERIA (Allegato XV punto 2.2.3 lett. d del D.Lgs 81/08) INSTABILITA PARETI E VOLTE IN GALLERIA (Allegato XV punto 2.2.3 lett. e del D.Lgs 81/08) RISCHIO DOVUTO A DEMOLIZIONI (Allegato XV punto 2.2.3 lett. f del D.Lgs 81/08) RISCHIO INCENDIO-ESPLOSIONI (Allegato XV punto 2.2.3 lett. g del D.Lgs 81/08) RISCHIO SBALZI DI TEMPERATURA (Allegato XV punto 2.2.3 lett. h del D.Lgs 81/08) RISCHIO ELETTROCUZIONE (Allegato XV punto 2.2.3 lett. i del D.Lgs 81/08) RISCHIO RUMORE (Allegato XV punto 2.2.3 lett. l del D.Lgs 81/08) RISCHIO CHIMICO BIOLOGICO (aggiuntivo) (Allegato XV punto 2.2.3 lett. m del D.Lgs 81/08) RISCHIO X

VIABILITA INVESTIMENTO DA VEICOLI NELL AREA DI CANTIERE MOVIMENTAZIONE MATERIALI TRANSITO NEL CANTIERE (Allegato XV punto 2.2.3 lett. a del D.Lgs 81/08) SEPPELLIMENTO DA SCAVI (Allegato XV punto 2.2.3 lett. b del D.Lgs 81/08) CADUTE DALL ALTO (Allegato XV punto 2.2.3 lett. c del D.Lgs 81/08) INSALUBRITA DELL ARIA NEI LAVORI IN GALLERIA (Allegato XV punto 2.2.3 lett. d del D.Lgs 81/08) INSTABILITA PARETI E VOLTE IN GALLERIA (Allegato XV punto 2.2.3 lett. e del D.Lgs 81/08) RISCHIO DOVUTO A DEMOLIZIONI (Allegato XV punto 2.2.3 lett. f del D.Lgs 81/08) RISCHIO INCENDIO-ESPLOSIONI (Allegato XV punto 2.2.3 lett. g del D.Lgs 81/08) RISCHIO SBALZI DI TEMPERATURA (Allegato XV punto 2.2.3 lett. h del D.Lgs 81/08) RISCHIO ELETTROCUZIONE (Allegato XV punto 2.2.3 lett. i del D.Lgs 81/08) RISCHIO RUMORE (Allegato XV punto 2.2.3 lett. l del D.Lgs 81/08) RISCHIO LAVORAZIONI (Allegato XV punto 2.2.3 del D.Lgs 81/08) Capitolo V Allestimento cantiere Posa e spostamento baraccamenti Completamento recinzioni X X Adeguamento cantieristica Installazione gru x x

VIABILITA INVESTIMENTO DA VEICOLI NELL AREA DI CANTIERE MOVIMENTAZIONE MATERIALI TRANSITO NEL CANTIERE (Allegato XV punto 2.2.3 lett. a del D.Lgs 81/08) SEPPELLIMENTO DA SCAVI (Allegato XV punto 2.2.3 lett. b del D.Lgs 81/08) CADUTE DALL ALTO (Allegato XV punto 2.2.3 lett. c del D.Lgs 81/08) INSALUBRITA DELL ARIA NEI LAVORI IN GALLERIA (Allegato XV punto 2.2.3 lett. d del D.Lgs 81/08) INSTABILITA PARETI E VOLTE IN GALLERIA (Allegato XV punto 2.2.3 lett. e del D.Lgs 81/08) RISCHIO DOVUTO A DEMOLIZIONI (Allegato XV punto 2.2.3 lett. f del D.Lgs 81/08) RISCHIO INCENDIO- ESPLOSIONI (Allegato XV punto 2.2.3 lett. g del D.Lgs 81/08) RISCHIO SBALZI DI TEMPERATURA (Allegato XV punto 2.2.3 lett. h del D.Lgs 81/08) RISCHIO ELETTROCUZIONE (Allegato XV punto 2.2.3 lett. i del D.Lgs 81/08) RISCHIO RUMORE (Allegato XV punto 2.2.3 lett. l del D.Lgs 81/08) RISCHIO LAVORAZIONI (Allegato XV punto 2.2.3 del D.Lgs 81/08) Capitolo V Allestimento cantiere Posa e spostamento baraccamenti X Completamento recinzioni X Adeguamento cantieristica Installazione gru X X Allestimento (e smontaggio) ponteggio Scarico materiali da ponteggio X Montaggio 1 livello Posa elevatore a bandiera (carrucola) X Montaggio livello >1 X Rifacimento copertura X Scarico materiali X X Rimozioni X Ripristino e posa in opera dell orditura lignea Posa mezzane Getto calcestruzzo X Posa di pannelli isolanti X Posa manto di copertura X Installazione di sistema anticaduta

LAVORAZIONI (Allegato XV punto 2.2.3 del D.Lgs 81/08) Capitolo V RELAZIONE CONCERNENTE L INDIVIDUAZIONE, ANALISI E VALUTAZIONE DI RISCHI E RELATIVE SCELTE PROGETTUALI ED ORGANIZZATIVE, PROCEDURE, MISURE PREVENTIVE E PROTETTIVE (Allegato XV punti 2.2-2.2.4 2.2.3. - 2.1.2. c. d3.) TABELLE RIEPILOGATIVA RISCHI COMUNI A TUTTE LE LAVORAZIONI RISCHIO ELETTROCUZIONE Descrizione dei Lavori Per la fornitura di energia elettrica l impresa utilizzerà un utenza A tale utenza l impresa collegherà L impresa affidataria, che installerà il cantiere, CONCEDERA L UTILIZZO DEI QUADRI anche alle imprese appaltatrici, previa verifica dei requisiti di sicurezza delle attrezzature utilizzate, fino alla conclusione dei lavori stessi. LA PARTE DI IMPIANTO REALIZZATA A VALLE DEL PUNTO DI FORNITURA DOVRA ESSERE REALIZZATA E CERTIFICATA DA ELETTRICISTA ABILITATO AI SENSI DELLA NORMATIVA VIGENTE. La certificazione dovrà essere periodicamente aggiornata con il variare delle condizioni di cantiere. Sia che si tratti di lavoratore autonomo con o senza dipendenti che di impresa, gli addetti dovranno osservare le norme del presente Piano, per la parte di loro competenza o interesse. I requisiti di buona tecnica prevedono nella realizzazione stessa dell impianto le caratteristiche di sicurezza che lo stesso deve avere. Essendo la materia regolata da norma specifica che istituisce un apposito albo di impiantisti, si rimanda alla specifica competenza le modalità di esecuzione, fermi restando i requisiti minimi di seguito indicati. SARA QUINDI COMPITO DELL INSTALLATORE IL REGOLARE DIMENSIONAMENTO DEGLI ELEMENTI DELL IMPIANTO. LO STESSO DOVRA VERIFICARE IL COLLEGAMENTO A TERRA DELL IMPIANTO E FORNIRE LA RELATIVA DOCUMENTAZIONE (dichiarazione di conformità) NON potranno essere usate all interno del cantiere prese del tipo non industriale, e pertanto TUTTE le attrezzature dovranno avere le spine di tipo industriale, con grado di protezione almeno I P 44.

LAVORAZIONI (Allegato XV punto 2.2.3 del D.Lgs 81/08) Capitolo V RELAZIONE CONCERNENTE L INDIVIDUAZIONE, ANALISI E VALUTAZIONE DI RISCHI E RELATIVE SCELTE PROGETTUALI ED ORGANIZZATIVE, PROCEDURE, MISURE PREVENTIVE E PROTETTIVE (Allegato XV punti 2.2-2.2.4 2.2.3. - 2.1.2. c. d3.) TABELLE RIEPILOGATIVA RISCHI COMUNI A TUTTE LE LAVORAZIONI RISCHIO RUMORE Esaminati anche i macchinari presenti, è stato effettuato il calcolo dell esposizione giornaliera della giornata di maggiore esposizione. E stata inoltre effettuato anche il calcolo della settimana di maggiore esposizione. Dai risultati ottenuti si evidenzia che nel cantiere il livello di esposizione in riferimento ad alcuni picchi ed alle lavorazioni di demolizione, è di entità media, ovvero CORRISPONDENTE AD UN LIVELLO DI ESPOSIZIONE GIORNALIERO (Lep. d) COMPRESO TRA 80 e 85 dba. Tenuto conto della varietà del tipo di lavorazione, della possibile presenza di più lavorazioni e che nel cantiere vengono utilizzate attrezzature ( betoniera, utensili manuale etc) che hanno un certo livello di emissione sonora, si è calcolato che tale valore (COMPRESO TRA 80 e 85 dba) debba essere adottato anche per il livello di esposizione settimanale peggiore. (Lep.w) I SOPRAINDICATI VALORI POTRANNO ESSERE UTILIZZATI DAI SINGOLI DATORI DI LAVORO, I QUALI POTRANNO ADOTTARLI, UNA VOLTA CONFRONTATI CON I PROPRI RIPORTATI NEL DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DI CUI AL TITOLO VIII del D.Lgs 81/08, AI FINI DELL APPLICAZIONE DELLA NORMATIVA CITATA, OVVERO DELLA TUTELA SANITARIA DEI LORO DIPENDENTI O EQUIPARATI. NEL P.O.S. SARANNO RIPORTATI I VALORI DELLA VALUTAZIONE DEL RUMORE EFFETTUATA DALL IMPRESA ESECUTRICE DEI LAVORI; TALI VALORI SARANNO PARAGONATI AI VALORI SOPRA INDICATI, E QUALORA EMERGANO NOTEVOLI DISCORDANZE, NEL P.O.S. SARA FORNITI LE MOTIVAZIONI CHE GIUSTIFICHINO O RENDANO APPLICABILI I VALORI DELL IMPRESA.

2.1 CONTENUTI MINIMI 2.1.1 SPECIFICITA 2.1.2 CONTENUTI 2.1.3 Procedure complementari x POS 2.1.4 Planimetria e Relaz.Geologica 2.1.5 Riferimento contenuti punto 2.1.2. All.XV.1 Elenco elementi essenziali 2.1.2 lett. a) Descriz.opera 2.2 AREA ORGANIZZAZIONE LAVORAZIONI 2.2.1 Area di cantiere 2.1.2 lett. b) Soggetti Area cantiere (2.1.2 d 1) 2.2.1 lett. a) Caratt.Area: linee aeree e condutture sotterranee 2.2.1 lett. b) Fattori esterni quali: 2.2.1 lett. c) Rischi del cantiere x area circostante 2.1.2 lett. c) Relazione 2.2.4 contenuti 2.2.1. Area All. XV.2 per analisi: 2.2.1 lett. b1) Lavori stradale e autostr. x rischi da traffico 2.2.1 lett. b2) Rischio annegamento 2.1.2 lett. d) Scelte prog e organiz 2.1.2 lett. e) Prescriz x Interferenze per lavorazioni 2.2.4 contenuti 2.2.2. Organizzazione Organizzazione cantiere (2.1.2 d 2) 2.2.2 Organizzazione del cantiere: Analisi punti a-b-c-d-e-h-i-l-m-n 2.2.2 Organizzazione del cantiere: Analisi punti f-g 2.1.2 lett. i) Durata fasi 2.2.4 contenuti 2.2.3. Lavorazioni Lavorazioni (2.1.2 d 3) 2.2.3 Lavorazioni: Analisi di almeno 11 rischi elencati 2.1.2 lett. f) Coordinamento uso attrezzature etc 2.1.2 lett. g) Coordinamento tra datori di lavoro 2.3.4 Uso comune attrezzature, apprestamenti etc 2.1.2 lett. h) Organizione Emergenze 2.1.2 lett. l) Costi Sicurezza 2.3 INTERFERENZE E COORDINAMENTO 2.3.1 Analisi interferenze e cronoprogramma a cura del CSE 2.3.2 Sfalsamento spaziale temporale lavorazioni 2.1.2 lett. b) Soggetti 2.3.3 Verifica per aggiornamento PSC e cronoprogramma 2.3.5 Nominativi imprese e L.A. per attuazione punti 2.2.4 e 2.3.4

Capitolo VI Programma lavorazioni (Allegato XV punti 2.3-2.3.1. 2.3.2. -2.1.2 e. i. del D.Lgs 81/08 )

Capitolo VI Programma lavorazioni (Allegato XV punti 2.3-2.3.1. 2.3.2. -2.1.2 e. i. del D.Lgs 81/08 ) 2.3.1. Il coordinatore per la progettazione effettua l analisi delle interferenze tra le lavorazioni, anche quando sono dovute alle lavorazioni di una stessa impresa esecutrice o alla presenza di lavoratori autonomi, e predispone il cronoprogramma dei lavori. Per le opere rientranti nel campo di applicazione del D.lgs. n. 163 del 12 aprile 2006 e successive modifiche, il cronoprogramma dei lavori ai sensi del presente Regolamento, prende esclusivamente in considerazione le problematiche inerenti gli aspetti della sicurezza ed é redatto ad integrazione del cronoprogramma delle lavorazioni previsto dall articolo 42 del Decreto del Presidente della Repubblica 21 dicembre 1999, n. 554. 2.3.2. In riferimento alle interferenze tra le lavorazioni, il PSC contiene le prescrizioni operative per lo sfasamento spaziale o temporale delle lavorazioni interferenti e le modalità di verifica del rispetto di tali prescrizioni; nel caso in cui permangono rischi di interferenza, indica le misure preventive e protettive ed i dispositivi di protezione individuale, atti a ridurre al minimo tali rischi. Fase 1 aprile maggio giugno luglio agosto a Fase 2 b c Fase x d e Fase y f g

Capitolo VI Programma lavorazioni (Allegato XV punti 2.3-2.3.1. 2.3.2. -2.1.2 e. i. del D.Lgs 81/08 ) Importo presunto dei lavori 800.000,00 OPERE EDILI OPERE IDRAULICHE OPERE IGIENICHE Tipo opera Importo opera Incidenza manodopera Importo manodopera Nuova costruzione 460.000,00 40% 184.000,00 Ristrutturazione 130.000,00 45% 58.500,00 Manutenzioni 30.000,00 55% 16.500,00 Opere in c.a. 32% Strutture prefabbricate 15% Argini e canalizzazioni 20% Traverse difese 38% Acquedotti con tubazioni 30% Acquedotti senza tubazioni 46% tabelle di ripartizione approvate dal D.M. LL.PP., 11/12/1978 emanato ai sensi dell'articolo 1 della L. n.17/2/78 n.93 Fognature 80.000,00 38% 30.400,00 IMPIANTI TECNICI Impianti igienico sanitari 25.000,00 43% 10.750,00 Impianti elettrici interni 25.000,00 45% 11.250,00 Riscaldamenti tradizionali 15.000,00 40% 6.000,00 Condizionamento 25.000,00 30% 7.500,00 Ascensori e montacarichi 10.000,00 55% 5.500,00 Incidenza complessiva manodopera 330.400,00 Incidenza complessiva manodopera Costogiornaliero manodopera 330.400 200 Determinazione Uomini Giorno 200 Costo giornaliero operaio qualificato UG 1. 652ug

2.1 CONTENUTI MINIMI 2.1.1 SPECIFICITA 2.1.2 CONTENUTI 2.1.3 Procedure complementari x POS 2.1.4 Planimetria e Relaz.Geologica 2.1.5 Riferimento contenuti punto 2.1.2. All.XV.1 Elenco elementi essenziali 2.1.2 lett. a) Descriz.opera 2.2 AREA ORGANIZZAZIONE LAVORAZIONI 2.2.1 Area di cantiere 2.1.2 lett. b) Soggetti Area cantiere (2.1.2 d 1) 2.2.1 lett. a) Caratt.Area: linee aeree e condutture sotterranee 2.2.1 lett. b) Fattori esterni quali: 2.2.1 lett. c) Rischi del cantiere x area circostante 2.1.2 lett. c) Relazione 2.2.4 contenuti 2.2.1. Area All. XV.2 per analisi: 2.2.1 lett. b1) Lavori stradale e autostr. x rischi da traffico 2.2.1 lett. b2) Rischio annegamento 2.1.2 lett. d) Scelte prog e organiz 2.1.2 lett. e) Prescriz x Interferenze per lavorazioni 2.2.4 contenuti 2.2.2. Organizzazione Organizzazione cantiere (2.1.2 d 2) 2.2.2 Organizzazione del cantiere: Analisi punti a-b-c-d-e-h-i-l-m-n 2.2.2 Organizzazione del cantiere: Analisi punti f-g 2.1.2 lett. i) Durata fasi 2.2.4 contenuti 2.2.3. Lavorazioni Lavorazioni (2.1.2 d 3) 2.2.3 Lavorazioni: Analisi di almeno 11 rischi elencati 2.1.2 lett. f) Coordinamento uso attrezzature etc 2.1.2 lett. g) Coordinamento tra datori di lavoro 2.3.4 Uso comune attrezzature, apprestamenti etc 2.1.2 lett. h) Organizione Emergenze 2.1.2 lett. l) Costi Sicurezza 2.3 INTERFERENZE E COORDINAMENTO 2.3.1 Analisi interferenze e cronoprogramma a cura del CSE 2.3.2 Sfalsamento spaziale temporale lavorazioni 2.1.2 lett. b) Soggetti 2.3.3 Verifica per aggiornamento PSC e cronoprogramma 2.3.5 Nominativi imprese e L.A. per attuazione punti 2.2.4 e 2.3.4

Capitolo VII Coordinamento uso comune attrezzature, apprestamenti. (Allegato XV punti 2.1.2 f. g. - 2.3.4 del D.Lgs 81/08 )

Capitolo VII Coordinamento uso comune attrezzature, apprestamenti. (Allegato XV punti 2.1.2 f. g. - 2.3.4 del D.Lgs 81/08 )

2.1 CONTENUTI MINIMI 2.1.1 SPECIFICITA 2.1.2 CONTENUTI 2.1.3 Procedure complementari x POS 2.1.4 Planimetria e Relaz.Geologica 2.1.5 Riferimento contenuti punto 2.1.2. All.XV.1 Elenco elementi essenziali 2.1.2 lett. a) Descriz.opera 2.2 AREA ORGANIZZAZIONE LAVORAZIONI 2.2.1 Area di cantiere 2.1.2 lett. b) Soggetti Area cantiere (2.1.2 d 1) 2.2.1 lett. a) Caratt.Area: linee aeree e condutture sotterranee 2.2.1 lett. b) Fattori esterni quali: 2.2.1 lett. c) Rischi del cantiere x area circostante 2.1.2 lett. c) Relazione 2.2.4 contenuti 2.2.1. Area All. XV.2 per analisi: 2.2.1 lett. b1) Lavori stradale e autostr. x rischi da traffico 2.2.1 lett. b2) Rischio annegamento 2.1.2 lett. d) Scelte prog e organiz 2.1.2 lett. e) Prescriz x Interferenze per lavorazioni 2.2.4 contenuti 2.2.2. Organizzazione Organizzazione cantiere (2.1.2 d 2) 2.2.2 Organizzazione del cantiere: Analisi punti a-b-c-d-e-h-i-l-m-n 2.2.2 Organizzazione del cantiere: Analisi punti f-g 2.1.2 lett. i) Durata fasi 2.2.4 contenuti 2.2.3. Lavorazioni Lavorazioni (2.1.2 d 3) 2.2.3 Lavorazioni: Analisi di almeno 11 rischi elencati 2.1.2 lett. f) Coordinamento uso attrezzature etc 2.1.2 lett. g) Coordinamento tra datori di lavoro 2.3.4 Uso comune attrezzature, apprestamenti etc 2.1.2 lett. h) Organizione Emergenze 2.1.2 lett. l) Costi Sicurezza 2.3 INTERFERENZE E COORDINAMENTO 2.3.1 Analisi interferenze e cronoprogramma a cura del CSE 2.3.2 Sfalsamento spaziale temporale lavorazioni 2.1.2 lett. b) Soggetti 2.3.3 Verifica per aggiornamento PSC e cronoprogramma 2.3.5 Nominativi imprese e L.A. per attuazione punti 2.2.4 e 2.3.4

Procedure Complementari POS (Allegato XV punti 2.1.3 del D.Lgs 81/08 ) Capitolo VIII

Procedure Complementari POS (Allegato XV punti 2.1.3 del D.Lgs 81/08 ) Capitolo VIII Il coordinatore per la progettazione indica nel PSC, ove la particolarità delle lavorazioni lo richieda, il tipo di procedure complementari e di dettaglio al PSC stesso e connesse alle scelte autonome dell impresa esecutrice, da esplicitare nel POS. Nel corso delle fasi e) ed f) delle lavorazioni (si confronti il cap. VI, punto.) l impresa incaricata degli impianti elettrici dovrà fornirsi di mascherine a filtro EN140 per la protezione delle vie respiratorie dai vapori derivanti dalla precedente fase lavorativa. Il datore di lavoro provvederà dunque: A fornire i propri dipendenti dei suddetti dpi A precisare e dettagliare la fase lavorativa nel proprio piano operativo di sicurezza A fornire ai propri dipendenti il necessario addestramento e l informazione necessaria. Il costo dei suddetti DPI sarà ricavabile dai costi per la sicurezza

2.1 CONTENUTI MINIMI 2.1.1 SPECIFICITA 2.1.2 CONTENUTI 2.1.3 Procedure complementari x POS 2.1.4 Planimetria e Relaz.Geologica 2.1.5 Riferimento contenuti punto 2.1.2. All.XV.1 Elenco elementi essenziali 2.1.2 lett. a) Descriz.opera 2.2 AREA ORGANIZZAZIONE LAVORAZIONI 2.2.1 Area di cantiere 2.1.2 lett. b) Soggetti Area cantiere (2.1.2 d 1) 2.2.1 lett. a) Caratt.Area: linee aeree e condutture sotterranee 2.2.1 lett. b) Fattori esterni quali: 2.2.1 lett. c) Rischi del cantiere x area circostante 2.1.2 lett. c) Relazione 2.2.4 contenuti 2.2.1. Area All. XV.2 per analisi: 2.2.1 lett. b1) Lavori stradale e autostr. x rischi da traffico 2.2.1 lett. b2) Rischio annegamento 2.1.2 lett. d) Scelte prog e organiz 2.1.2 lett. e) Prescriz x Interferenze per lavorazioni 2.2.4 contenuti 2.2.2. Organizzazione Organizzazione cantiere (2.1.2 d 2) 2.2.2 Organizzazione del cantiere: Analisi punti a-b-c-d-e-h-i-l-m-n 2.2.2 Organizzazione del cantiere: Analisi punti f-g 2.1.2 lett. i) Durata fasi 2.2.4 contenuti 2.2.3. Lavorazioni Lavorazioni (2.1.2 d 3) 2.2.3 Lavorazioni: Analisi di almeno 11 rischi elencati 2.1.2 lett. f) Coordinamento uso attrezzature etc 2.1.2 lett. g) Coordinamento tra datori di lavoro 2.3.4 Uso comune attrezzature, apprestamenti etc 2.1.2 lett. h) Organizione Emergenze 2.1.2 lett. l) Costi Sicurezza 2.3 INTERFERENZE E COORDINAMENTO 2.3.1 Analisi interferenze e cronoprogramma a cura del CSE 2.3.2 Sfalsamento spaziale temporale lavorazioni 2.1.2 lett. b) Soggetti 2.3.3 Verifica per aggiornamento PSC e cronoprogramma 2.3.5 Nominativi imprese e L.A. per attuazione punti 2.2.4 e 2.3.4

Planimetria e relazione geologica (Allegato XV punti 2.1.4 del D.Lgs 81/08 ) Capitolo IX

Planimetria e relazione geologica (Allegato XV punti 2.1.4 del D.Lgs 81/08 ) Capitolo IX Il PSC é corredato da tavole esplicative di progetto, relative agli aspetti della sicurezza, comprendenti almeno una planimetria e, ove la particolarità dell opera lo richieda, un profilo altimetrico e una breve descrizione delle caratteristiche idrogeologiche del terreno o il rinvio a specifica relazione se già redatta

2.1 CONTENUTI MINIMI 2.1.1 SPECIFICITA 2.1.2 CONTENUTI 2.1.3 Procedure complementari x POS 2.1.4 Planimetria e Relaz.Geologica 2.1.5 Riferimento contenuti punto 2.1.2. All.XV.1 Elenco elementi essenziali 2.1.2 lett. a) Descriz.opera 2.2 AREA ORGANIZZAZIONE LAVORAZIONI 2.2.1 Area di cantiere 2.1.2 lett. b) Soggetti Area cantiere (2.1.2 d 1) 2.2.1 lett. a) Caratt.Area: linee aeree e condutture sotterranee 2.2.1 lett. b) Fattori esterni quali: 2.2.1 lett. c) Rischi del cantiere x area circostante 2.1.2 lett. c) Relazione 2.2.4 contenuti 2.2.1. Area All. XV.2 per analisi: 2.2.1 lett. b1) Lavori stradale e autostr. x rischi da traffico 2.2.1 lett. b2) Rischio annegamento 2.1.2 lett. d) Scelte prog e organiz 2.1.2 lett. e) Prescriz x Interferenze per lavorazioni 2.2.4 contenuti 2.2.2. Organizzazione Organizzazione cantiere (2.1.2 d 2) 2.2.2 Organizzazione del cantiere: Analisi punti a-b-c-d-e-h-i-l-m-n 2.2.2 Organizzazione del cantiere: Analisi punti f-g 2.1.2 lett. i) Durata fasi 2.2.4 contenuti 2.2.3. Lavorazioni Lavorazioni (2.1.2 d 3) 2.2.3 Lavorazioni: Analisi di almeno 11 rischi elencati 2.1.2 lett. f) Coordinamento uso attrezzature etc 2.1.2 lett. g) Coordinamento tra datori di lavoro 2.3.4 Uso comune attrezzature, apprestamenti etc 2.1.2 lett. h) Organizione Emergenze 2.1.2 lett. l) Costi Sicurezza 2.3 INTERFERENZE E COORDINAMENTO 2.3.1 Analisi interferenze e cronoprogramma a cura del CSE 2.3.2 Sfalsamento spaziale temporale lavorazioni 2.1.2 lett. b) Soggetti 2.3.3 Verifica per aggiornamento PSC e cronoprogramma 2.3.5 Nominativi imprese e L.A. per attuazione punti 2.2.4 e 2.3.4

Organizzazione delle emergenze (Allegato XV punti 2.1.2 h del D.Lgs 81/08 ) Capitolo X

Organizzazione delle emergenze (Allegato XV punti 2.1.2 h del D.Lgs 81/08 ) Capitolo X l organizzazione prevista per il servizio di pronto soccorso, antincendio ed evacuazione dei lavoratori, nel caso in cui il servizio di gestione delle emergenze é di tipo comune, nonché nel caso di cui all articolo 104, comma 4; il PSC contiene anche i riferimenti telefonici delle strutture previste sul territorio al servizio del pronto soccorso e della prevenzione incendi;

2.1 CONTENUTI MINIMI 2.1.1 SPECIFICITA 2.1.2 CONTENUTI 2.1.3 Procedure complementari x POS 2.1.4 Planimetria e Relaz.Geologica 2.1.5 Riferimento contenuti punto 2.1.2. All.XV.1 Elenco elementi essenziali 2.1.2 lett. a) Descriz.opera 2.2 AREA ORGANIZZAZIONE LAVORAZIONI 2.2.1 Area di cantiere 2.1.2 lett. b) Soggetti Area cantiere (2.1.2 d 1) 2.2.1 lett. a) Caratt.Area: linee aeree e condutture sotterranee 2.2.1 lett. b) Fattori esterni quali: 2.2.1 lett. c) Rischi del cantiere x area circostante 2.1.2 lett. c) Relazione 2.2.4 contenuti 2.2.1. Area All. XV.2 per analisi: 2.2.1 lett. b1) Lavori stradale e autostr. x rischi da traffico 2.2.1 lett. b2) Rischio annegamento 2.1.2 lett. d) Scelte prog e organiz 2.1.2 lett. e) Prescriz x Interferenze per lavorazioni 2.2.4 contenuti 2.2.2. Organizzazione Organizzazione cantiere (2.1.2 d 2) 2.2.2 Organizzazione del cantiere: Analisi punti a-b-c-d-e-h-i-l-m-n 2.2.2 Organizzazione del cantiere: Analisi punti f-g 2.1.2 lett. i) Durata fasi 2.2.4 contenuti 2.2.3. Lavorazioni Lavorazioni (2.1.2 d 3) 2.2.3 Lavorazioni: Analisi di almeno 11 rischi elencati 2.1.2 lett. f) Coordinamento uso attrezzature etc 2.1.2 lett. g) Coordinamento tra datori di lavoro 2.3.4 Uso comune attrezzature, apprestamenti etc 2.1.2 lett. h) Organizione Emergenze 2.1.2 lett. l) Costi Sicurezza 2.3 INTERFERENZE E COORDINAMENTO 2.3.1 Analisi interferenze e cronoprogramma a cura del CSE 2.3.2 Sfalsamento spaziale temporale lavorazioni 2.1.2 lett. b) Soggetti 2.3.3 Verifica per aggiornamento PSC e cronoprogramma 2.3.5 Nominativi imprese e L.A. per attuazione punti 2.2.4 e 2.3.4

Costi della sicurezza (Allegato XV punti 2.1.2 l - 4.1 del D.Lgs 81/08 ) Capitolo XI

Costi della sicurezza (Allegato XV punti 2.1.2 l - 4.1 del D.Lgs 81/08 ) Capitolo XI i costi: a) degli apprestamenti previsti nel PSC; b) delle misure preventive e protettive e dei dispositivi di protezione individuale eventualmente previsti nel PSC per lavorazioni interferenti; c) degli impianti di terra e di protezione contro le scariche atmosferiche, degli impianti antincendio, degli impianti di evacuazione fumi; d) dei mezzi e servizi di protezione collettiva; e) delle procedure contenute nel PSC e previste per specifici motivi di sicurezza; f) degli eventuali interventi finalizzati alla sicurezza e richiesti per lo sfasamento spaziale o temporale delle lavorazioni interferenti; g) delle misure di coordinamento relative all uso comune di apprestamenti, attrezzature, infrastrutture, mezzi e servizi di protezione collettiva.

Costi della sicurezza (Allegato XV punti 2.1.2 l - 4.1 del D.Lgs 81/08 ) Capitolo XI Apprestamenti (All. XV punto 4.1.1 lett. "a") Ponteggi, sottoponte e castello di tiro, accessori compreso trasporto, montaggio, smontaggio Breve descrizione e/o riferimento alla fase di lavoro o all'elaborato grafico Quantità Costo Unitario Totale Allestimento cantiere, fase 1c, tavola B mq. xxxxx xxxxxx XXXXXX Progetto ponteggio, ponte praticabile su marciapiede Allestimento cantiere, fase 1c, tavola B n. 1 xxxxxx XXXXXX Trabattelli Operazioni di demolizione n. 1 xxxxxx XXXXXX Recinzioni di cantiere Capitolo III ml. xxxxxx xxxxxx XXXXXX Misure preventive e protettive per lavorazioni interferenti; (All. XV punto 4.1.1 lett. "b") Semimaschera con filtri combinati per polveri, gas, e vapori, completa di ricambi (UNI EN 140) Impianti di terra e di protezione contro le scariche atmosferiche. Impianti antincendio di evacuazione fumi (All. XV punto 4.1.1 lett. "c") Breve descrizione e/o riferimento alla fase di lavoro o all'elaborato grafico Quantità Costo Unitaria Totale Fase 4 n. X xxxxxx XXXXXX Breve descrizione e/o riferimento alla fase di lavoro o all'elaborato grafico Quantità Costo Unitaria Totale Impianto di terra come specificato e descritto al capitolo III Allestimento cantiere, fase 1d, tavola C a corpo xxxxxx XXXXXX Mezzi e servizi di protezione collettiva (All. XV punto 4.1.1 lett. "d") Breve descrizione e/o riferimento alla fase di lavoro o all'elaborato grafico Quantità Costo Unitaria Totale Segnaletica di sicurezza Cartelli come descritti nel PSC cap.iv a corpo xxxxxx XXXXXX Avvisatori luminosi come descritti nel PSC n. X xxxxxx XXXXXX Segnaletica di manovra Capitolo III - IV a corpo xxxxxx XXXXXX Attrezzature per primo soccorso Cassetta pronto soccorso n. X xxxxxx XXXXXX Mezzi estinguenti Procedure contenute nel PSC e previste per specifici motivi di sicurezza (All. XV punto 4.1.1 lett. "e") Presenza di n 2 estintore tipo a polvere, tavola H Breve descrizione e/o riferimento alla fase di lavoro o all'elaborato grafico n. 2 xxxxxx XXXXXX Quantità Costo Unitaria Totale Immobilizzo provvisorio moviere Vedasi capitolo III X h xxxxxx XXXXXX Sfasamento spaziale o temporale delle lavorazioni interferenti (All. XV punto 4.1.1 lett. "f") Uso comune di apprestamenti, attrezzature, infrastrutture, mezzi e servizi di protezione collettiva (All. XV punto 4.1.1 lett. "g") Riunioni di coordinamento Breve descrizione e/o riferimento alla fase di lavoro o all'elaborato grafico Riunione di cantiere prima delle fasi 4a, 6b, 6c Quantità Costo Unitaria Totale N x xxxxxx XXXXXX TOTALE COSTI SICUREZZA DA NON ASSOGGETTARE A RIBASSO. XXXXXXXXXXX

Costi della sicurezza (Allegato XV punti 2.1.2 l - 4.1 del D.Lgs 81/08 ) Capitolo XI Ponteggi Quota fermo ponteggi Trabattelli Apprestamenti (allegato XV punto 4.1 lett. "a") Impalcati - Ponti su cavalletti Parapetti Andatoie - Passarelle Armature delle pareti degli scavi Servizio igienico Baracca di cantiere da utilizzare come locale di riposo - refettorio Spogliatoi Recinzione del cantiere Misure preventive e protettive e dei dispositivi di protezione individuale eventualmente previsti nel PSC per lavorazioni interferenti; (allegato XV punto 4.1 "b") Sfalzamento delle lavorazioni con sospensione delle operazioni di cantiere da perte di alcune imprese Impianti di terra e di protezione contro le scariche atmosferiche. Impianti antincendio. Impianti di evacuazione fumi (allegato XV punto 4.1. "c") Impianto di terra Impianto di protezione scariche atmosferiche o valutazione scariche atmosferiche Mezzi e servizi di protezione collettiva (allegato XV punto 4.1. "d") Segnaletica di sicurezza interna al cantiere Avvisatori acustici Attrezzature per primo soccorso Illuminazione di emergenza Mezzi estinguenti Servizi di gestione delle emergenze Procedure contenute nel PSC e previste per specifici motivi di sicurezza (allegato XV punto 4.1 "e") Breve descrizione e/o riferimento alla fase di lavoro o all'elaborato grafico Quantità Costo Unitario Totale Breve descrizione e/o riferimento alla fase di lavoro o all'elaborato grafico Breve descrizione e/o riferimento alla fase di lavoro o all'elaborato grafico Breve descrizione e/o riferimento alla fase di lavoro o all'elaborato grafico Quantità Costo Unitaria Totale Quantità Costo Unitaria Totale Quantità Costo Unitaria Totale Breve descrizione e/o riferimento alla fase di lavoro o all'elaborato grafico Quantità Costo Unitaria Totale Operazioni di posa struttura in metallo di collegamento: Eventuali interventi finalizzati alla sicurezza e richiesti per lo sfasamento spaziale o temporale delle lavorazioni interferenti; (allegato XV punto 4.1 "f") Descrivere: Misure di coordinamento relative all'uso comune di apprestamenti, attrezzature, infrastrutture, mezzi e servizi di protezione collettiva (allegato XV punto 4.1 "g") Riunioni di coordinamento TOTALE COSTI SICUREZZA DA NON ASSOGGETTARE AL RIBASSO D'ASTA. Breve descrizione e/o riferimento alla fase di lavoro o all'elaborato grafico Quantità Costo Unitaria Totale Breve descrizione e/o riferimento alla fase di lavoro o all'elaborato grafico Quantità Costo Unitaria Totale

2.1 CONTENUTI MINIMI 2.1.1 SPECIFICITA 2.1.2 CONTENUTI 2.1.3 Procedure complementari x POS 2.1.4 Planimetria e Relaz.Geologica 2.1.5 Riferimento contenuti punto 2.1.2. All.XV.1 Elenco elementi essenziali 2.1.2 lett. a) Descriz.opera 2.2 AREA ORGANIZZAZIONE LAVORAZIONI 2.2.1 Area di cantiere 2.1.2 lett. b) Soggetti Area cantiere (2.1.2 d 1) 2.2.1 lett. a) Caratt.Area: linee aeree e condutture sotterranee 2.2.1 lett. b) Fattori esterni quali: 2.2.1 lett. c) Rischi del cantiere x area circostante 2.1.2 lett. c) Relazione 2.2.4 contenuti 2.2.1. Area All. XV.2 per analisi: 2.2.1 lett. b1) Lavori stradale e autostr. x rischi da traffico 2.2.1 lett. b2) Rischio annegamento 2.1.2 lett. d) Scelte prog e organiz 2.1.2 lett. e) Prescriz x Interferenze per lavorazioni 2.2.4 contenuti 2.2.2. Organizzazione Organizzazione cantiere (2.1.2 d 2) 2.2.2 Organizzazione del cantiere: Analisi punti a-b-c-d-e-h-i-l-m-n 2.2.2 Organizzazione del cantiere: Analisi punti f-g 2.1.2 lett. i) Durata fasi 2.2.4 contenuti 2.2.3. Lavorazioni Lavorazioni (2.1.2 d 3) 2.2.3 Lavorazioni: Analisi di almeno 11 rischi elencati 2.1.2 lett. f) Coordinamento uso attrezzature etc 2.1.2 lett. g) Coordinamento tra datori di lavoro 2.3.4 Uso comune attrezzature, apprestamenti etc 2.1.2 lett. h) Organizione Emergenze 2.1.2 lett. l) Costi Sicurezza 2.3 INTERFERENZE E COORDINAMENTO 2.3.1 Analisi interferenze e cronoprogramma a cura del CSE 2.3.2 Sfalsamento spaziale temporale lavorazioni 2.1.2 lett. b) Soggetti 2.3.3 Verifica per aggiornamento PSC e cronoprogramma 2.3.5 Nominativi imprese e L.A. per attuazione punti 2.2.4 e 2.3.4

Compiti del CSE (Allegato XV punti 2.3.3 2.3.5 del D.Lgs 81/08 ) Capitolo XII

Compiti del CSE (Allegato XV punti 2.3.3 2.3.5 del D.Lgs 81/08 ) Capitolo XII 2.3.3. Durante i periodi di maggior rischio dovuto ad interferenze di lavoro, il coordinatore per l esecuzione verifica periodicamente, previa consultazione della direzione dei lavori, delle imprese esecutrici e dei lavoratori autonomi interessati, la compatibilità della relativa parte di PSC con l andamento dei lavori, aggiornando il piano ed in particolare il cronoprogramma dei lavori, se necessario. 2.3.5. Il coordinatore per l esecuzione dei lavori integra il PSC con i nominativi delle imprese esecutrici e dei lavoratori autonomi tenuti ad attivare quanto previsto al punto 2.2.4 ed al punto 2.3.4 e, previa consultazione delle imprese esecutrici e dei lavoratori autonomi interessati, indica la relativa cronologia di attuazione e le modalità di verifica.

2.1 CONTENUTI MINIMI 2.1.1 SPECIFICITA 2.1.2 CONTENUTI 2.1.3 Procedure complementari x POS 2.1.4 Planimetria e Relaz.Geologica 2.1.5 Riferimento contenuti punto 2.1.2. All.XV.1 Elenco elementi essenziali 2.1.2 lett. a) Descriz.opera 2.2 AREA ORGANIZZAZIONE LAVORAZIONI 2.2.1 Area di cantiere 2.1.2 lett. b) Soggetti Area cantiere (2.1.2 d 1) 2.2.1 lett. a) Caratt.Area: linee aeree e condutture sotterranee 2.2.1 lett. b) Fattori esterni quali: 2.2.1 lett. c) Rischi del cantiere x area circostante 2.1.2 lett. c) Relazione 2.2.4 contenuti 2.2.1. Area All. XV.2 per analisi: 2.2.1 lett. b1) Lavori stradale e autostr. x rischi da traffico 2.2.1 lett. b2) Rischio annegamento 2.1.2 lett. d) Scelte prog e organiz 2.1.2 lett. e) Prescriz x Interferenze per lavorazioni 2.2.4 contenuti 2.2.2. Organizzazione Organizzazione cantiere (2.1.2 d 2) 2.2.2 Organizzazione del cantiere: Analisi punti a-b-c-d-e-h-i-l-m-n 2.2.2 Organizzazione del cantiere: Analisi punti f-g 2.1.2 lett. i) Durata fasi 2.2.4 contenuti 2.2.3. Lavorazioni Lavorazioni (2.1.2 d 3) 2.2.3 Lavorazioni: Analisi di almeno 11 rischi elencati 2.1.2 lett. f) Coordinamento uso attrezzature etc 2.1.2 lett. g) Coordinamento tra datori di lavoro 2.3.4 Uso comune attrezzature, apprestamenti etc 2.1.2 lett. h) Organizione Emergenze 2.1.2 lett. l) Costi Sicurezza 2.3 INTERFERENZE E COORDINAMENTO 2.3.1 Analisi interferenze e cronoprogramma a cura del CSE 2.3.2 Sfalsamento spaziale temporale lavorazioni 2.1.2 lett. b) Soggetti 2.3.3 Verifica per aggiornamento PSC e cronoprogramma 2.3.5 Nominativi imprese e L.A. per attuazione punti 2.2.4 e 2.3.4

Allegato XV.1 Allegato XV.1 Elenco indicativo e non esauriente degli elementi essenziali utili alla definizione dei contenuti del PSC di cui al punto 2.1.2. 1. Gli apprestamenti comprendono: ponteggi; trabattelli; ponti su cavalletti; impalcati; parapetti; andatoie; passerelle; armature delle pareti degli scavi; gabinetti; locali per lavarsi; spogliatoi; refettori; locali di ricovero e di riposo; dormitori; camere di medicazione; infermerie; recinzioni di cantiere. 2. Le attrezzature comprendono: centrali e impianti di betonaggio; betoniere; gru; autogru; argani; elevatori; macchine movimento terra; macchine movimento terra speciali e derivate; seghe circolari; piegaferri; impianti elettrici di cantiere; impianti di terra e di protezione contro le scariche atmosferiche; impianti antincendio; impianti di evacuazione fumi; impianti di adduzione di acqua, gas, ed energia di qualsiasi tipo; impianti fognari. 3. Le infrastrutture comprendono: viabilità principale di cantiere per mezzi meccanici; percorsi pedonali; aree di deposito materiali, attrezzature e rifiuti di cantiere. 4. I mezzi e servizi di protezione collettiva comprendono: segnaletica di sicurezza; avvisatori acustici; attrezzature per primo soccorso; illuminazione di emergenza; mezzi estinguenti; servizi di gestione delle emergenze.

Allegato XV.2 Allegato XV.2 Elenco indicativo e non esauriente degli elementi essenziali ai fini dell analisi dei rischi connessi all area di cantiere, di cui al punto 2.2.1. 1. Falde; fossati; alvei fluviali; banchine portuali; alberi; manufatti interferenti o sui quali intervenire; infrastrutture quali strade, ferrovie, idrovie, aeroporti; edifici con particolare esigenze di tutela quali scuole, ospedali, case di riposo, abitazioni; linee aeree e condutture sotterranee di servizi; altri cantieri o insediamenti produttivi; viabilità; rumore; polveri; fibre; fumi; vapori; gas; odori o altri inquinanti aerodispersi; caduta di materiali dall alto.

Allegato XVI Fascicolo dell Opera

I contenuti minimi del PSC linee guida essenziali Allegato XV T.U. Sicurezza sul Lavoro d.lgs. n.81/08 e ss.mm.ii. DOTT. ING. DANILO G.M. DE FILIPPO Responsabile U.O. Vigilanza - DTL Siena ddefilippo@lavoro.gov.it http://facebook.com/sinergiaperlasicurezza

2.1 CONTENUTI MINIMI 2.1.1 SPECIFICITA 2.1.2 CONTENUTI 2.1.3 Procedure complementari x POS 2.1.4 Planimetria e Relaz.Geologica 2.1.5 Riferimento contenuti punto 2.1.2. All.XV.1 Elenco elementi essenziali 2.1.2 lett. a) Descriz.opera 2.2 AREA ORGANIZZAZIONE LAVORAZIONI 2.2.1 Area di cantiere 2.1.2 lett. b) Soggetti Area cantiere (2.1.2 d 1) 2.2.1 lett. a) Caratt.Area: linee aeree e condutture sotterranee 2.2.1 lett. b) Fattori esterni quali: 2.2.1 lett. c) Rischi del cantiere x area circostante 2.1.2 lett. c) Relazione 2.2.4 contenuti 2.2.1. Area All. XV.2 per analisi: 2.2.1 lett. b1) Lavori stradale e autostr. x rischi da traffico 2.2.1 lett. b2) Rischio annegamento 2.1.2 lett. d) Scelte prog e organiz 2.1.2 lett. e) Prescriz x Interferenze per lavorazioni 2.2.4 contenuti 2.2.2. Organizzazione Organizzazione cantiere (2.1.2 d 2) 2.2.2 Organizzazione del cantiere: Analisi punti a-b-c-d-e-h-i-l-m-n 2.2.2 Organizzazione del cantiere: Analisi punti f-g 2.1.2 lett. i) Durata fasi 2.2.4 contenuti 2.2.3. Lavorazioni Lavorazioni (2.1.2 d 3) 2.2.3 Lavorazioni: Analisi di almeno 11 rischi elencati 2.1.2 lett. f) Coordinamento uso attrezzature etc 2.1.2 lett. g) Coordinamento tra datori di lavoro 2.3.4 Uso comune attrezzature, apprestamenti etc 2.1.2 lett. h) Organizione Emergenze 2.1.2 lett. l) Costi Sicurezza 2.3 INTERFERENZE E COORDINAMENTO 2.3.1 Analisi interferenze e cronoprogramma a cura del CSE 2.3.2 Sfalsamento spaziale temporale lavorazioni 2.1.2 lett. b) Soggetti 2.3.3 Verifica per aggiornamento PSC e cronoprogramma 2.3.5 Nominativi imprese e L.A. per attuazione punti 2.2.4 e 2.3.4

Posizione cantiere

2.1 CONTENUTI MINIMI 2.1.1 SPECIFICITA 2.1.2 CONTENUTI 2.1.3 Procedure complementari x POS 2.1.4 Planimetria e Relaz.Geologica 2.1.5 Riferimento contenuti punto 2.1.2. All.XV.1 Elenco elementi essenziali 2.1.2 lett. a) Descriz.opera 2.2 AREA ORGANIZZAZIONE LAVORAZIONI 2.2.1 Area di cantiere 2.1.2 lett. b) Soggetti Area cantiere (2.1.2 d 1) 2.1.2 lett. c) Relazione 2.2.4 contenuti 2.2.1. Area All. XV.2 per analisi: 2.2.1 lett. a) Caratt.Area: linee aeree e condutture sotterranee 2.2.1 lett. b) Fattori esterni quali: 2.2.1 lett. c) Rischi del cantiere x area circostante 2.2.1 lett. b1) Lavori stradale e autostr. x rischi da traffico 2.2.1 lett. b2) Rischio annegamento 2.1.2 lett. d) Scelte prog e organiz 2.2.4 contenuti 2.2.2. Organizzazione 2.1.2 lett. e) Prescriz x Interferenze per lavorazioni Organizzazione cantiere (2.1.2 d 2) 2.2.2 Organizzazione del cantiere: Analisi punti a-b-c-d-e-h-i-l-m-n 2.2.2 Organizzazione del cantiere: Analisi punti f-g 2.1.2 lett. i) Durata fasi 2.2.4 contenuti 2.2.3. Lavorazioni Lavorazioni (2.1.2 d 3) 2.2.3 Lavorazioni: Analisi di almeno 11 rischi elencati 2.1.2 lett. f) Coordinamento uso attrezzature etc 2.1.2 lett. g) Coordinamento tra datori di lavoro 2.3.4 Uso comune attrezzature, apprestamenti etc 2.1.2 lett. h) Organizione Emergenze 2.1.2 lett. l) Costi Sicurezza 2.3 INTERFERENZE E COORDINAMENTO 2.3.1 Analisi interferenze e cronoprogramma a cura del CSE 2.3.2 Sfalsamento spaziale temporale lavorazioni 2.1.2 lett. b) Soggetti 2.3.3 Verifica per aggiornamento PSC e cronoprogramma 2.3.5 Nominativi imprese e L.A. per attuazione punti 2.2.4 e 2.3.4

Capitolo I IDENTIFICAZIONE E DESCRIZIONE DELL OPERA (Allegato XV punto 2.1.2 lett. a) del D.lgs 81/08)

Capitolo I IDENTIFICAZIONE E DESCRIZIONE DELL OPERA (Allegato XV punto 2.1.2 lett. a) del D.lgs 81/08) Lavori di rifacimento della copertura di un edificio per civile abitazione in precario stato di conservazione DESCRIZIONE DEL CONTESTO AREA CANTIERE: Trattasi di immobile di tipo indipendente con accesso diretto sulla sede stradale. La strada è una strada provinciale ad alta densità di traffico veicolare. Il cantiere si trova in zona di campagna e ai limiti dell insediamento urbano del comune di Sinalunga. La recinzione esistente è in precario stato di manutenzione, è asssente sui lati è posteriori e non garantisce la separazione del cantiere dall ambiente circostante. Sul retro è presente un annesso non oggetto di lavorazione, nel quale il committente deposita delle attrezzature agricole, che dovrà essere accessibile dallo stesso durante i lavori. Il fabbricato visto lo stato, non è abitato nè abitabile. Sul lato sx vista strada è presente un palo in cemento collegato ad una linea elettrica attiva ma non utilizzata, mentre sul lato destro giunge la linea telefonica. Da sopralluogo effettuato risulta che l immobile è privo di qualsiasi alimentazione elettrica mentre è presente una conduttura idrica, che è sigillata per non utliizzo. Non ci sono altre utenze. Sul fronte del fabbricato sono presenti delle piante che oltrepassano il limite di gronda. Nel resede a disposizione dell impresa vi sono spazi ampi e sufficienti all installazione degli apprestamenti e attrezzature, con limitazioni per l installazione della gru, che non potrà essere messa sul retro lato destra per la presenza di una cisterna d acqua interrata. DOCUMENTAZIONE FOTOGRAFICA DELLO STATO DEI LUOGHI, AI QUALI FAR RIFERIMENTO ANCHE PER QUANTO CONCERNE IL CAPITOLO SUCCESSIVO

DESCRIZIONE DELL OPERA E DELLE SCELTE PROGETTUALI, ARCHITETTONICHE, STRUTTURALI E TECNOLOGICHE Gli interventi prevedono il rifacimento della copertura di un immobile in muratura realizzato presumibilmentenegli anno 60 e la realizzazione di un muretto di confine con sovrastante rete metallica. Le opere previste, per le quali sono state effettuate le seguenti scelte progettuali, architettoniche, strutturali e tecnologiche, sono: Per la copertura - Rimozione manuale del manto di copertura esistente, in tegole e coppi; - Rimozione pianellato di mezzane; - Rimozione orditura in legno ammalorata (da valutare in sede di corso dei lavori). - Ripristino e posa in opera dell orditura lignea - Posa mezzane - Getto calcestruzzo con rete (con cordoli perimetrali) e successiva posa di pannelli isolanti - Posa manto di copertura con materiale di recupero - Installazione di sistema anticaduta Per il muro di confine Capitolo I - Demolizione con mezzo meccanico (tipo bobcat) delle porzioni di recinzione esistente - Scavo a sezione obbligata profondita mt. 0,50 - Getto di cordolo di fondazione - Realizazione di muretto in blocchi di cemento murati - Posa pali in ferro e rete metallica

Capitolo II INDIVIDUAZIONE SOGGETTI CON COMPITI DI SICUREZZA (Allegato XV punto 2.1.2 lett. b 2.2.2. f. g. 2.3.5. del D.Lgs 81/08)

Capitolo II INDIVIDUAZIONE SOGGETTI CON COMPITI DI SICUREZZA (Allegato XV punto 2.1.2 lett. b 2.2.2. f. g. 2.3.5. del D.Lgs 81/08) DATI IDENTIFICATIVI DELLE FIGURE COINVOLTE NELL ORGANIZZAZIONE DEL CANTIERE COMMITTENTE: - Sig. xc, nella sua qualità di amministratore unico della pippo immobiliare proprietario dell immobile oggetto dell intervento. RESPONSABILE DEI LAVORI: - Sig. PROGETTISTA E DIRETTORE DEI LAVORI: - Ing/Arch., con studio in.. COORDINATORE ALLA SICUREZZA IN FASE DI PROGETTAZIONE: Non nominato riferimento art. 90 comma 11 COORDINATORE ALLA SICUREZZA IN FASE DI ESECUZIONE: - Ing/Arch._rgergf, con studio in tgtrgtr

Capitolo II COMPITI DELLE FIGURE COINVOLTE NELL ORGANIZZAZIONE DEL CANTIERE: Ai fini di una migliore gestione del cantiere, si ritiene estremamente importante la chiara definizione delle competenze delle figure presenti nel cantiere. Ferme restando gli obblighi legali esistenti a capo delle singole figure, (previsti dalla normativa), si individuano norme comportamentali per l attuazione di tali obblighi. Committente I lavori vengono effettuati per conto del sig., in qualità di E stato / Non è stato nominato un Responsabile dei Lavori, e pertanto rimangono a carico della committenza gli adempimenti legati all applicazione del D.Lgs 81/08. Il committente o il Responsabile dei Lavori (se nominato) procederà ad inviare alla Azienda USL 7 di SIENA, zona (indirizzo) ed alla Direzione Prov.le del Lavoro di Siena (Via delle Regioni - Siena) la Notifica Preliminare ai sensi dell art. 99 del D.Lgs 81/08 e valutare, se procedere alla sospensione dei lavori e l eventuale allontanamento delle imprese appaltatrici in caso di gravi inadempienze alle norme di prevenzione infortuni, segnalate anche dal Coordinatore in fase di esecuzione. Sarà inoltre cura del comittente valutare i requisiti tecnico professionali delle imprese e inviare all Ufficio Urbanistica del Comune di la relativa documentazione. Responsabile dei Lavori - (RdL) ll Responsabile dei Lavori, qualora nominato, eseguirà per conto del committente i compiti previsti dal D.Lgs 81/08 o quelli espressamente delegati. Direttore dei Lavori - (DdL) La funzione del DdL è prettamente quella del controllo della regolarità dei lavori ai fini della buona esecuzione e del rispetto delle norme urbanistiche ed architettoniche. Per quanto concerne il presente piano dovrà inoltre verificare la realizzazione delle opere indicate nella stima dei costi e procedere, in caso di verifica positiva, alla liquidazione delle relative. E stato nominato DdL,

Capitolo II COMPITI DELLE FIGURE COINVOLTE NELL ORGANIZZAZIONE DEL CANTIERE: MODALITA PER UNA FUNZIONALE COMUNICAZIONE tra la figura del DdL ed il CSE. Esempio Oltre che per l ordinaria gestione operativa del cantiere, sarà necessario attivare una formale comunicazione in caso di varianti in corso d opera che potrebbero modificare le previsioni ed il cronoprogramma previsto dal presente PSC. In tali circostanze sarà cura della DdL informare preventivamente il CSE per l organizzazione dei lavori in sicurezza. NESSUNA VARIANTE SI POTRA CONSIDERARE ESEGUIBILE SENZA ESPRESSO CONSENSO DEL CSE.

Capitolo II COMPITI DELLE FIGURE COINVOLTE NELL ORGANIZZAZIONE DEL CANTIERE: Coordinatore in fase di Esecuzione - (CSE) REDIGE IL PSC!!!! il documento sarà rivolto all organizzazione del cantiere e delle lavorazioni, e non terrà conto di quelli che sono i rischi propri Il CSE dovrà curare principalmente l applicazione delle disposizioni contenute nel piano da parte delle figure presenti nel cantiere. Tale vigilanza sarà in diretta relazione con il livello di definizione del piano, pertanto si ritiene che la stessa dovrà essere principalmente rivolta all organizzazione del cantiere e dei lavori, alla corrispondenza dei sistemi di prevenzione applicati con quelli indicati nel piano, al rispetto dei tempi ed alla programmazione dei lavori. Allo stesso modo il CSE dovrà verificare i requisiti richiesti per le singole macchine al momento della loro installazione, ma rimarrà a carico dei singoli Datori di Lavoro la manutenzione e la corrispondenza alle norme delle singole macchine. In caso di variazioni dei lavori, il CSE provvederà ad aggiornare il presente piano, anche in collaborazione con l impresa appaltatrice. Prima dell accesso in cantiere, verificherà i P.O.S. delle singole imprese, verbalizzandone l acquisizione e la necessità o meno di effettuare modifiche o integrazioni. Il CSE curerà la distribuzione del piano (o di sue parti) alle imprese appaltatrici. In caso di presenza di più imprese, potrà predisporre degli ordini di servizio relativi all utilizzo di impianti e attrezzature in comune. Il CSE potrà inoltre proporre al committente la sospensione delle lavorazioni, oppure, in casi di pericolo grave ed imminente, sospenderli lui stesso. In quest ultimo caso il CSE si rivolgerà alla persona che in quel momento rappresenterà l impresa nel cantiere (vedi punto successivo); Qualora emergesse la necessità di segnalare all Organo di Vigilanza inadempienze dovute alla mancanza di provvedimenti da parte del committente, invierà allo stesso copia della segnalazione.

Capitolo II COMPITI DELLE FIGURE COINVOLTE NELL ORGANIZZAZIONE DEL CANTIERE: Datori di Lavoro e Imprese familiari Con esclusione dei lavoratori autonomi, i datori di lavoro delle imprese presenti nel cantiere, prima di accedere allo stesso forniranno al CSE il P.O.S. dell impresa. Il P.O.S. dovrà contenere il nominativo della o delle persone preposte alla rappresentanza della ditta nei rapporti con il CSE, specificandone il ruolo ed i poteri. Dovrà pertanto essere sempre nel cantiere una persona di adeguate capacità decisionali al quale il CSE, il Committente (o eventualmente il Responsabile dei lavori) si rivolgeranno per comunicazioni o per eventuali contestazioni. Capocantiere Dovrà essere fornito il nominativo del capocantiere ed i compiti che gli sono stati assegnati. Si richiama l attenzione sull importanza del ruolo del capocantiere, solitamente persona con esperienza e capacità organizzativa. Altro..(moviere, manovratore, etc.)

Capitolo II COMPITI DELLE FIGURE COINVOLTE NELL ORGANIZZAZIONE DEL CANTIERE: Rappresentante per la Sicurezza dei Lavoratori (art. 100 c. 4 e 102 del D.Lgs 81/08 punto 2.2.2 f ) MODALITA DI COINVOLGIMENTO DEGLI RLS Esaminato il presente piano di Sicurezza e Coordinamento, e ricevuti eventuali chiarimenti sul suo contenuto, procederà alla compilazione di apposito verbale, dal quale risulteranno eventuali proposte formulate o l assenza delle stesse. Verbale di presa visione del presente Piano di Sicurezza e Coordinamento (art. 102 del D.Lgs 81/08) In data il sottoscritto LAVORATORI della ditta dichiara di : di essere stato consultato in merito al contenuto del presente Piano; di aver /non aver richiesto chiarimento sul contenuto dello stesso; di aver /non aver ricevuto i chiarimenti richiesti; di aver formulato le seguenti proposte: 1. 2. 3. 4. in qualità di RAPPRESENTANTE ALLA SICUREZZA DEI In fede Firma (NB: il presente verbale deve essere redatto per ciascun RLS delle ditte che accederanno al cantiere. )

Capitolo II NOMINATIVI DEI DATORI DI LAVORO E DEI LAVORATORI AUTONOMI: IMPRESA AFFIDATARIA Denominazione: Impresa Edile Sede Legale: Tel. Fax Iscrizione CCIAA Posizione INAIL Rappresentante Legale (per il cantiere) : nato il a e residente in in qualità di Preposto: RSPP: RLS: Medico Competente: Dott. Nominativo della persona incaricata dei rapporti con il CSE: Riferimento telefonico Riferimento posta elettronica per le comunicazioni: IL COMMITTENTE e L IMPRESA AFFIDATARIA, al fine di garantire il rispetto del presente Piano da parte di tutte le imprese e lavoratori autonomi che accederanno al cantiere, comunicheranno prima del loro accesso in cantiere - al Coordinatore in esecuzione i nominativi delle ditte subappaltatrici, la tipologia di lavori che dovranno effettuare ed il momento nel quale è previsto il loro utilizzo nel cantiere. Si ricorda che, qualora non si proceda a quanto sopra, il CSE non potrà adempiere agli adempimenti previsti dall art. 92, esimendosi pertanto da qualsiasi responsabilità in merito; RESPONSABILITA che rimarranno conseguentemente in carico alla committenza e al RdL. Il Committente (o il Responsabile dei Lavori) L Impresa

Capitolo II NOMINATIVI DEI DATORI DI LAVORO E DEI LAVORATORI AUTONOMI: IMPRESA ESECUTRICE/LAVORATORE AUTONOMO Impresa Lavoratore Autonomo Ragione Sociale Datore di Lavoro: Tipologia di lavoro: Misure di prevenzione/coordinamento a carico (punto 2.3.5 all.xv): Nominativo persona incaricata dei rapporti con il CSE: Riferimento telefonico Riferimento posta elettronica per le comunicazioni: Firma

2.1 CONTENUTI MINIMI 2.1.1 SPECIFICITA 2.1.2 CONTENUTI 2.1.3 Procedure complementari x POS 2.1.4 Planimetria e Relaz.Geologica 2.1.5 Riferimento contenuti punto 2.1.2. All.XV.1 Elenco elementi essenziali 2.1.2 lett. a) Descriz.opera 2.2 AREA ORGANIZZAZIONE LAVORAZIONI 2.2.1 Area di cantiere 2.1.2 lett. b) Soggetti Area cantiere (2.1.2 d 1) 2.2.1 lett. a) Caratt.Area: linee aeree e condutture sotterranee 2.2.1 lett. b) Fattori esterni quali: 2.2.1 lett. c) Rischi del cantiere x area circostante 2.1.2 lett. c) Relazione 2.2.4 contenuti 2.2.1. Area All. XV.2 per analisi: 2.2.1 lett. b1) Lavori stradale e autostr. x rischi da traffico 2.2.1 lett. b2) Rischio annegamento 2.1.2 lett. d) Scelte prog e organiz 2.1.2 lett. e) Prescriz x Interferenze per lavorazioni 2.2.4 contenuti 2.2.2. Organizzazione Organizzazione cantiere (2.1.2 d 2) 2.2.2 Organizzazione del cantiere: Analisi punti a-b-c-d-e-h-i-l-m-n 2.2.2 Organizzazione del cantiere: Analisi punti f-g 2.1.2 lett. i) Durata fasi 2.2.4 contenuti 2.2.3. Lavorazioni Lavorazioni (2.1.2 d 3) 2.2.3 Lavorazioni: Analisi di almeno 11 rischi elencati 2.1.2 lett. f) Coordinamento uso attrezzature etc 2.1.2 lett. g) Coordinamento tra datori di lavoro 2.3.4 Uso comune attrezzature, apprestamenti etc 2.1.2 lett. h) Organizione Emergenze 2.1.2 lett. l) Costi Sicurezza 2.3 INTERFERENZE E COORDINAMENTO 2.3.1 Analisi interferenze e cronoprogramma a cura del CSE 2.3.2 Sfalsamento spaziale temporale lavorazioni 2.1.2 lett. b) Soggetti 2.3.3 Verifica per aggiornamento PSC e cronoprogramma 2.3.5 Nominativi imprese e L.A. per attuazione punti 2.2.4 e 2.3.4

AREA DEL CANTIERE (Allegato XV punto 2.2.2 del D.lgs 81/08): Capitolo III

AREA DEL CANTIERE (Allegato XV punto 2.2.2 del D.lgs 81/08): Capitolo III RELAZIONE CONCERNENTE L INDIVIDUAZIONE, ANALISI E VALUTAZIONE DI RISCHI E RELATIVE SCELTE PROGETTUALI ED ORGANIZZATIVE, PROCEDURE, MISURE PREVENTIVE E PROTETTIVE (Analisi dei punti 2.2-2.2.4 2.2.1. - 2.1.2. c. d1. allegato XV2 del D.lgs 81/08) AREA DI CANTIERE (punto 2.2.1 caratteristiche area, eventuale presenza di fattori esterni che comportano rischi per il cantiere, lavori stradali, rischio annegamento, eventuali rischi che le lavorazioni comportano per l area circostante) NOTA: Per l elaborazione di questo capitolo l allegato XV prevede la redazione di una RELAZIONE che individui, analizzi e valuti i rischi e le relative scelte progettuali, organizzative,le procedure e le misure preventive e protettive, tenendo conto di quanto riportato in particolare al punto 2.2.1 che per tale punti chiede testualmente l analisi degli elementi essenziali di cui all allegato XV 2 in relazione alle caratteristiche area, eventuale presenza di fattori esterni che comportano rischi per il cantiere, lavori stradali, rischio annegamento, eventuali rischi che le lavorazioni comportano per l area circostante. In relazione a quanto sopra, considerato che non sono riscontrabili i casi di cui alla lettera a e b2 del punto 2.2.1 (linee aeree e sotterranee, annegamento), tenuto conto invece delle lettera b1 e c (rischi fattori esterni provveninte dal traffico circostante - rischi per area circostante) nel cantiere sono stati riscontrati i seguenti elementi essenziali previsti dall allegato XV.2 del D.Lgs 81/08 in merito all Area di cantiere:

AREA DEL CANTIERE (Allegato XV punto 2.2.2 del D.lgs 81/08): Capitolo III RELAZIONE CONCERNENTE L INDIVIDUAZIONE, ANALISI E VALUTAZIONE DI RISCHI E RELATIVE SCELTE PROGETTUALI ED ORGANIZZATIVE, PROCEDURE, MISURE PREVENTIVE E PROTETTIVE (Analisi dei punti 2.2-2.2.4 2.2.1. - 2.1.2. c. d1. allegato XV2 del D.lgs 81/08) 1. Alberi Nell area di cantiere sono presenti n 2 alberi ad alto fusto che necessitano di potatura per la corretta installazione della gru e del ponteggio. L albero pino a sinistra del lotto è marcio e quindi deve essere abbattuto. Il committente ha richiesto tutti i permessi alla guardia forestale All operazioni sopra descritte procederà l impresa affidataria, che potra subappaltare. Vista la vicinanza della strada ad alto traffico, e il poco spazio verso l interno il taglio della pianta dovrà avvenire per porzioni dall alto verso il basso, da mezzo indipendente (cestello). Lo spazio a disposizione all interno del lotto consente il posizionamento del cestello nello spazio antistante l immobile (vedi planimetria). La pianta è alta circa mt. 10,00. I rifiuti saranno accatastanti nel terreno confinante 8mi sono messo d accordo con il prorpietario) in attesa L impresa esecutrice dettaglierà nel POS, fermo restandole modalità di cui sopra, le modalità operastive dell operazione lavorativa. 2.Abitazioni Procedere a (a cura dell impresa affidataria); 3. Strade e viabilità Procedere a (a cura dell impresa affidataria); 4. Rumore Procedere a (a cura dell impresa affidataria);

AREA DEL CANTIERE (Allegato XV punto 2.2.2 del D.lgs 81/08): Capitolo III RELAZIONE CONCERNENTE L INDIVIDUAZIONE, ANALISI E VALUTAZIONE DI RISCHI E RELATIVE SCELTE PROGETTUALI ED ORGANIZZATIVE, PROCEDURE, MISURE PREVENTIVE E PROTETTIVE (Analisi dei punti 2.2-2.2.4 2.2.1. - 2.1.2. c. d1. allegato XV2 del D.lgs 81/08) 5. Polvere. Procedere a (a cura dell impresa affidataria); 6. Caduta di materiali dall'alto. La casistica si ha: potatura piante (vedi punto 1) montaggio ponteggio Visto che l immobile è abitato durante i lavori, sono stati predisposti percorsi separati per i committenti che accedono all abitazione (vedi planimetria). Quanto si procederà al rifacimento della facciata anteriore, verrà comunicato ai committenti l impossibilità di transito. Il tutto a carico dell impresa affidataria (Oppure - Il tutto a carico dell impresa esecutrice del ponteggio) - operazioni lavorative sul tetto Si conferma quanto sopra. Inoltre nella parte anteriore dell immobile, sarà installata una mantovana per consentire l acceso all abitazione. (a cura dell impresa affidataria);

2.1 CONTENUTI MINIMI 2.1.1 SPECIFICITA 2.1.2 CONTENUTI 2.1.3 Procedure complementari x POS 2.1.4 Planimetria e Relaz.Geologica 2.1.5 Riferimento contenuti punto 2.1.2. All.XV.1 Elenco elementi essenziali 2.1.2 lett. a) Descriz.opera 2.2 AREA ORGANIZZAZIONE LAVORAZIONI 2.2.1 Area di cantiere 2.1.2 lett. b) Soggetti Area cantiere (2.1.2 d 1) 2.2.1 lett. a) Caratt.Area: linee aeree e condutture sotterranee 2.2.1 lett. b) Fattori esterni quali: 2.2.1 lett. c) Rischi del cantiere x area circostante 2.1.2 lett. c) Relazione 2.2.4 contenuti 2.2.1. Area All. XV.2 per analisi: 2.2.1 lett. b1) Lavori stradale e autostr. x rischi da traffico 2.2.1 lett. b2) Rischio annegamento 2.1.2 lett. d) Scelte prog e organiz 2.1.2 lett. e) Prescriz x Interferenze per lavorazioni 2.2.4 contenuti 2.2.2. Organizzazione Organizzazione cantiere (2.1.2 d 2) 2.2.2 Organizzazione del cantiere: Analisi punti a-b-c-d-e-h-i-l-m-n 2.2.2 Organizzazione del cantiere: Analisi punti f-g 2.1.2 lett. i) Durata fasi 2.2.4 contenuti 2.2.3. Lavorazioni Lavorazioni (2.1.2 d 3) 2.2.3 Lavorazioni: Analisi di almeno 11 rischi elencati 2.1.2 lett. f) Coordinamento uso attrezzature etc 2.1.2 lett. g) Coordinamento tra datori di lavoro 2.3.4 Uso comune attrezzature, apprestamenti etc 2.1.2 lett. h) Organizione Emergenze 2.1.2 lett. l) Costi Sicurezza 2.3 INTERFERENZE E COORDINAMENTO 2.3.1 Analisi interferenze e cronoprogramma a cura del CSE 2.3.2 Sfalsamento spaziale temporale lavorazioni 2.1.2 lett. b) Soggetti 2.3.3 Verifica per aggiornamento PSC e cronoprogramma 2.3.5 Nominativi imprese e L.A. per attuazione punti 2.2.4 e 2.3.4

ORGANIZZAZIONE DEL CANTIERE (Allegato XV punto 2.2.2 del D.lgs 81/08) Capitolo IV

ORGANIZZAZIONE DEL CANTIERE (Allegato XV punto 2.2.2 del D.lgs 81/08) Capitolo IV RELAZIONE CONCERNENTE L INDIVIDUAZIONE, ANALISI E VALUTAZIONE DI RISCHI E RELATIVE SCELTE PROGETTUALI ED ORGANIZZATIVE, PROCEDURE, MISURE PREVENTIVE E PROTETTIVE (Allegato XV del punti 2.2-2.2.4 2.2.2. - 2.1.2. c. d2. 2.2.2. a. b. c. d. e. h. i. l. D.Lgs 81/08) punto 2.2.4 e punto 2.3.5) ORGANIZZAZIONE DEL CANTIERE (punto 2.2.2 modalità recinzione, accesso e segnalazioni, servizi igienico assistenziali, viabilità, impianti elettrico- acqua - gas etc, impianto terra e scariche atmosferiche, RLS, cooperazione e coordinamento, accesso mezzi fornitura, posizione impianti di cantiere, zone carico e scarico, zone deposito e stoccaggio materiali e rifiuti, zone deposito materiali infiammabili) NOTA: Per l elaborazione di questo capitolo l allegato XV prevede la redazione di una RELAZIONE che individui, analizzi e valuti i rischi e le relative scelte progettuali, organizzative,le procedure e le misure preventive e protettive, tenendo conto di quanto riportato in particolare al punto 2.2.2 che per tale punti chiede testualmente l analisi dei seguenti punti (vedi elenco). Per ciascuno dei punti indicati, si procederà quindi a relazionare sulle modalità con le quali si organizzerà il cantiere. (NB. I punto f e g del punto 2.2.2. sono trattati nel capitolo dedicato alle figure del cantiere). Premesse descrittive

ORGANIZZAZIONE DEL CANTIERE (Allegato XV punto 2.2.2 del D.lgs 81/08) Capitolo IV RELAZIONE CONCERNENTE L INDIVIDUAZIONE, ANALISI E VALUTAZIONE DI RISCHI E RELATIVE SCELTE PROGETTUALI ED ORGANIZZATIVE, PROCEDURE, MISURE PREVENTIVE E PROTETTIVE (Allegato XV del punti 2.2-2.2.4 2.2.2. - 2.1.2. c. d2. 2.2.2. a. b. c. d. e. h. i. l. D.Lgs 81/08) punto 2.2.4 e punto 2.3.5) Punto 2.2.2.a) Le modalità da seguire per la recinzione del cantiere, gli accessi e le segnalazioni; Descrizione Soggetto individuato all attuazione della misura preventiva (punto 2.3.5): Impresa affidataria (anche in caso di subappalto dell operazione lavorativa) Segnaletica di sicurezza (comune per tutte le fasi) Fin dall inizio delle lavorazioni, si procederà alla posa della necessaria segnalatica: Segnaletica stradale di segnalazione, con le caratteristiche e modalità previste dal regolamento del codice della strada, di attenzione cantiere e uscita automezzi (sulla sede stradale in entrambi i sensi) Cartello di cantiere indicante il nome del Coord. esecuzione e gli estremi della notifica di inizio attività (ai limiti del cantiere) Cartello di divieto di accesso ai non addetti (agli accessi del cantiere) Cartello indicante pericolo generico (agli accessi del cantiere e nella viabilità interna) Cartello indicante pericolo di cadute dall alto (all accesso del cantiere e sui ponteggi) Cartelli richiamanti gli obblighi dei lavoratori (all interno del cantiere, nei pressi delle attrezzature) Segnaletica di posizionamento attrezzature di emergenza (nei pressi della baracca di cantiere) Soggetto individuato all attuazione della misura preventiva (punto 2.3.5): Impresa

ORGANIZZAZIONE DEL CANTIERE (Allegato XV punto 2.2.2 del D.lgs 81/08) Capitolo IV RELAZIONE CONCERNENTE L INDIVIDUAZIONE, ANALISI E VALUTAZIONE DI RISCHI E RELATIVE SCELTE PROGETTUALI ED ORGANIZZATIVE, PROCEDURE, MISURE PREVENTIVE E PROTETTIVE (Allegato XV del punti 2.2-2.2.4 2.2.2. - 2.1.2. c. d2. 2.2.2. a. b. c. d. e. h. i. l. D.Lgs 81/08) punto 2.2.4 e punto 2.3.5) Punto 2.2.2.b) Servizi igienico assistenziali Soggetto individuato all attuazione della misura preventiva (punto 2. ): Impresa Punto 2.2.2.c) La viabilità principale di cantiere; Soggetto individuato all attuazione della misura preventiva (punto 2.3.5): Impresa Punto 2.2.2.d) Gli impianti di alimentazione e reti principali di elettricità, acqua, gas ed energia di qualsiasi tipo Soggetto individuato all attuazione della misura preventiva (punto 2.3.5): Impresa Punto 2.2.2.e) Gli impianti di terra e di protezione contro le scariche atmosferiche; Soggetto individuato all attuazione della misura preventiva (punto 2.3.5): Impresa Coordinatore in fase di Esecuzione: verifica POS

ORGANIZZAZIONE DEL CANTIERE (Allegato XV punto 2.2.2 del D.lgs 81/08) Capitolo IV RELAZIONE CONCERNENTE L INDIVIDUAZIONE, ANALISI E VALUTAZIONE DI RISCHI E RELATIVE SCELTE PROGETTUALI ED ORGANIZZATIVE, PROCEDURE, MISURE PREVENTIVE E PROTETTIVE (Allegato XV del punti 2.2-2.2.4 2.2.2. - 2.1.2. c. d2. 2.2.2. a. b. c. d. e. h. i. l. D.Lgs 81/08) punto 2.2.4 e punto 2.3.5) Punto 2.2.2. f) Le disposizioni per dare attuazione a quanto previsto dall'articolo 102 del D.Lgs 81/08; Vedi capitolo 2 Punto 2.2.2.g) Le disposizioni per dare attuazione a quanto previsto dall'articolo 92, comma 1, lettera c del D.Lgs 81/08); Vedi allegato capitolo 12 del presente PSC Punto 2.2.2.h) Le eventuali modalità di accesso dei mezzi di fornitura dei materiali; Vedi Viabilità

ORGANIZZAZIONE DEL CANTIERE (Allegato XV punto 2.2.2 del D.lgs 81/08) Capitolo IV RELAZIONE CONCERNENTE L INDIVIDUAZIONE, ANALISI E VALUTAZIONE DI RISCHI E RELATIVE SCELTE PROGETTUALI ED ORGANIZZATIVE, PROCEDURE, MISURE PREVENTIVE E PROTETTIVE (Allegato XV del punti 2.2-2.2.4 2.2.2. - 2.1.2. c. d2. 2.2.2. a. b. c. d. e. h. i. l. D.Lgs 81/08) punto 2.2.4 e punto 2.3.5) Punto 2.2.2. i) La dislocazione degli impianti di cantiere; Per l esecuzione dei lavori è previsto l utilizzo delle seguenti attrezzature e impianti: Betoniera da cantiere Sarà posizionata.. Soggetto individuato all attuazione della misura preventiva (punto 2.3.5): Impresa Sega circolare Sarà posizionata Soggetto individuato all attuazione della misura preventiva (punto 2.3.5): Impresa affidataria e Imprese Esecutrici Piegaferri Sarà posizionata. Soggetto individuato all attuazione della misura preventiva (punto 2.3.5): Imprese Esecutrici Gru Soggetto individuato all attuazione della misura preventiva (punto 2.3.5): Impresa Punti 2.2.2. l), m), n) La dislocazione delle zone di carico e scarico; Le zone di deposito attrezzature e di stoccaggio materiali e dei rifiuti; Le eventuali zone di deposito dei materiali con pericolo d'incendio o di esplosione. Soggetto individuato all attuazione della misura preventiva (punto 2.3.5): Impresa SI ALLEGANO LE PLANIMETRIE RIFERITE ALL ORGANIZZAZIONE DEL CANTIERE NELLE VARIE FASI DI LAVORO

2.1 CONTENUTI MINIMI 2.1.1 SPECIFICITA 2.1.2 CONTENUTI 2.1.3 Procedure complementari x POS 2.1.4 Planimetria e Relaz.Geologica 2.1.5 Riferimento contenuti punto 2.1.2. All.XV.1 Elenco elementi essenziali 2.1.2 lett. a) Descriz.opera 2.2 AREA ORGANIZZAZIONE LAVORAZIONI 2.2.1 Area di cantiere 2.1.2 lett. b) Soggetti Area cantiere (2.1.2 d 1) 2.2.1 lett. a) Caratt.Area: linee aeree e condutture sotterranee 2.2.1 lett. b) Fattori esterni quali: 2.2.1 lett. c) Rischi del cantiere x area circostante 2.1.2 lett. c) Relazione 2.2.4 contenuti 2.2.1. Area All. XV.2 per analisi: 2.2.1 lett. b1) Lavori stradale e autostr. x rischi da traffico 2.2.1 lett. b2) Rischio annegamento 2.1.2 lett. d) Scelte prog e organiz 2.1.2 lett. e) Prescriz x Interferenze per lavorazioni 2.2.4 contenuti 2.2.2. Organizzazione Organizzazione cantiere (2.1.2 d 2) 2.2.2 Organizzazione del cantiere: Analisi punti a-b-c-d-e-h-i-l-m-n 2.2.2 Organizzazione del cantiere: Analisi punti f-g 2.1.2 lett. i) Durata fasi 2.2.4 contenuti 2.2.3. Lavorazioni Lavorazioni (2.1.2 d 3) 2.2.3 Lavorazioni: Analisi di almeno 11 rischi elencati 2.1.2 lett. f) Coordinamento uso attrezzature etc 2.1.2 lett. g) Coordinamento tra datori di lavoro 2.3.4 Uso comune attrezzature, apprestamenti etc 2.1.2 lett. h) Organizione Emergenze 2.1.2 lett. l) Costi Sicurezza 2.3 INTERFERENZE E COORDINAMENTO 2.3.1 Analisi interferenze e cronoprogramma a cura del CSE 2.3.2 Sfalsamento spaziale temporale lavorazioni 2.1.2 lett. b) Soggetti 2.3.3 Verifica per aggiornamento PSC e cronoprogramma 2.3.5 Nominativi imprese e L.A. per attuazione punti 2.2.4 e 2.3.4

LAVORAZIONI (Allegato XV punto 2.2.3 del D.Lgs 81/08) Capitolo V

LAVORAZIONI (Allegato XV punto 2.2.3 del D.Lgs 81/08) Capitolo V RELAZIONE CONCERNENTE L INDIVIDUAZIONE, ANALISI E VALUTAZIONE DI RISCHI E RELATIVE SCELTE PROGETTUALI ED ORGANIZZATIVE, PROCEDURE, MISURE PREVENTIVE E PROTETTIVE (Allegato XV punti 2.2-2.2.4 2.2.3. - 2.1.2. c. d3.) MODALITA DI REDAZIONE Relativamente alle lavorazioni l allegato XV prevede la redazione di una RELAZIONE che individui, analizzi e valuti i rischi e le relative scelte progettuali, organizzative,le procedure e le misure preventive e protettive, tenendo conto di quanto riportato in particolare al punto 2.2.3, che per tale punti chiede di suddividere le singole lavorazioni in fasi di lavoro (ed eventualmente, in funzione della complessità dell'opera, in sottofasi di lavoro), e di effettuare l'analisi dei rischi presenti, con riferimento all area e alla organizzazione del cantiere, alle lavorazioni e alle loro interferenze, ad esclusione di quelli specifici propri dell attività dell impresa.

LAVORAZIONI (Allegato XV punto 2.2.3 del D.Lgs 81/08) Capitolo V RELAZIONE CONCERNENTE L INDIVIDUAZIONE, ANALISI E VALUTAZIONE DI RISCHI E RELATIVE SCELTE PROGETTUALI ED ORGANIZZATIVE, PROCEDURE, MISURE PREVENTIVE E PROTETTIVE (Allegato XV punti 2.2-2.2.4 2.2.3. - 2.1.2. c. d3.) NOTA: I rischi che il punto 2.2.3. dell allegato XV chiede di analizzare sono: a) rischio di investimento da veicoli circolanti nell'area di cantiere; b) rischio di seppellimento negli scavi; c) rischio di caduta dall'alto; d) rischio di insalubrità dell'aria nei lavori in galleria; e) rischio di instabilità delle pareti e della volta nei lavori in galleria; f) rischi derivanti da estese demolizioni o manutenzioni, ove le modalità tecniche di attuazione siano definite in fase di progetto; g) rischi di incendio o esplosione connessi con lavorazioni e materiali pericolosi utilizzati in cantiere; h) rischi derivanti da sbalzi eccessivi di temperatura; i) rischio di elettrocuzione; l) rischio rumore; m) rischio dall'uso di sostanze chimiche. ESEMPI DI ALTRI RISCHI EVENTUALMENTE da prendere in esame e valutare, (in funzione alla tipologia di cantiere) anche i seguenti rischi, da ritenersi supplementari rispetto a quelli minimi previsti dalla norma. ambiente esterno viabilità movimentazione carichi rischio di annegamento rischi legati a linee e condutture sotterranee

LAVORAZIONI (Allegato XV punto 2.2.3 del D.Lgs 81/08) Capitolo V RELAZIONE CONCERNENTE L INDIVIDUAZIONE, ANALISI E VALUTAZIONE DI RISCHI E RELATIVE SCELTE PROGETTUALI ED ORGANIZZATIVE, PROCEDURE, MISURE PREVENTIVE E PROTETTIVE (Allegato XV punti 2.2-2.2.4 2.2.3. - 2.1.2. c. d3.) FARE UNA lettura combinata dell articolo 100 del D.Lgs 81/08 e dell allegato XV punto 2.2.3 tutti i rischi sopra elencati sono stati analizzati e valutazione di ogni fase lavorativa, ma sono poi stati riportati nel presente documento solo in caso di effettiva presenza del rischio nella fase lavorativa. SI RIBADISCE INOLTRE CHE, NELL ANALISI DEI RISCHI, SI E TENUTO CONTO ESCLUSIVAMENTE DEI RISCHI AGGIUNTIVI RISPETTO A QUELLI SPECIFICI PROPRI DELL ATTIVITA DELLE IMPRESE ESECUTRICI O DEI LAVORATORI AUTONOMI, cosi come riportato al punto 2.2.3 dell allegato XV del D.Lgs 81/08. Considerano la tipologia del sito e dell opera da realizzare, le singole lavorazioni sono state suddivise nelle seguenti fasi lavorative, ciascuna della quale è caratterizzata da una determinata tipologia di lavori.: 1 fase 2 fase 3 fase 4 5 etc Nota bene: la numerazione e la colorazione delle fasi corrisponde alla programmazione individuata nel cronoprogramma. Nell analisi dellelavorazioni tener conto ATTENZIONE : Alcune fasi presentano lavorazioni che si ripeteranno ciclicamente in varie zone del cantiere (per esempio la realizzazione dei pilastri, dei solai etc) con le stesse modalità di realizzazione e le stesse misure di prevenzione.

LAVORAZIONI (Allegato XV punto 2.2.3 del D.Lgs 81/08) Capitolo V RELAZIONE CONCERNENTE L INDIVIDUAZIONE, ANALISI E VALUTAZIONE DI RISCHI E RELATIVE SCELTE PROGETTUALI ED ORGANIZZATIVE, PROCEDURE, MISURE PREVENTIVE E PROTETTIVE (Allegato XV punti 2.2-2.2.4 2.2.3. - 2.1.2. c. d3.) IMPORTANTE L analisi delle lavorazioni e dei rischi (come sopra individuati) è legata all esecuzione delle stesse, tenuto conto del contesto e dello stato del cantiere. Sarà necessario un analisi coordinata con il cronoprogramma delle lavorazioni di cui al capitolo successivo. E POSSIBILE raggruppare e riepilogare alcuni rischi in un unica analisi, in quanto presenti in molte fasi lavorative; tale procedura consente di non ripetere le stesse prescrizioni in ogni fase ma facendo dei semplici richiami, semplificando la lettura del presente PSC. RISCHI TRASVERSALI I rischi analizzati come trasversali sono quelli elettrici, quelli chimici e il rumore e sono riportati nelle pagine finali di questo capitolo.

LAVORAZIONI (Allegato XV punto 2.2.3 del D.Lgs 81/08) Capitolo V RELAZIONE CONCERNENTE L INDIVIDUAZIONE, ANALISI E VALUTAZIONE DI RISCHI E RELATIVE SCELTE PROGETTUALI ED ORGANIZZATIVE, PROCEDURE, MISURE PREVENTIVE E PROTETTIVE (Allegato XV punti 2.2-2.2.4 2.2.3. - 2.1.2. c. d3.) DESCRIZIONE DELLE FASI DI LAVORO Indicare le date PREVISTE. FASE 1 Allestimento cantiere Posa e spostamento baraccamenti Completamento recinzioni Adeguamento cantieristica Installazione gru FASE 2 Allestimento (e smontaggio) ponteggio Scarico materiali da ponteggio Montaggio 1 livello Posa elevatore a bandiera (carrucola) Montaggio livello >1

LAVORAZIONI (Allegato XV punto 2.2.3 del D.Lgs 81/08) Capitolo V RELAZIONE CONCERNENTE L INDIVIDUAZIONE, ANALISI E VALUTAZIONE DI RISCHI E RELATIVE SCELTE PROGETTUALI ED ORGANIZZATIVE, PROCEDURE, MISURE PREVENTIVE E PROTETTIVE (Allegato XV punti 2.2-2.2.4 2.2.3. - 2.1.2. c. d3.) Relazione concernente l individuazione, l analisi e la valutazione dei rischi concreti e relative scelte progettuali e organizzative, le procedure e le misure preventive e protettive, tenuto conto del contenuto del punto 2.2.3 dell allegato XV (esclusione rischi specifici propri dell attività dell impresa). Allestimento cantiere Posa e spostamento baraccamenti Completamento recinzioni Adeguamento cantieristica Installazione gru FASE I ELENCO RISCHI DI CUI AL PUNTO 2.2.3 PRESI IN CONSIDERAZIONE NELLA PRESENTE FASE, A SEGUITO DELLA VALUTAZIONE DELLA LORO EFFETTIVA PRESENZA VIABILITA - INVESTIMENTO DA VEICOLI NELL AREA DI CANTIERE MOVIMENTAZIONE MATERIALI TRANSITO NEL CANTIERE (Allegato XV punto 2.2.3 lett. a del D.Lgs 81/08) SEPPELLIMENTO DA SCAVI (Allegato XV punto 2.2.3 lett. b del D.Lgs 81/08) CADUTE DALL ALTO (Allegato XV punto 2.2.3 lett. c del D.Lgs 81/08) INSALUBRITA DELL ARIA NEI LAVORI IN GALLERIA (Allegato XV punto 2.2.3 lett. d del D.Lgs 81/08) INSTABILITA PARETI E VOLTE IN GALLERIA (Allegato XV punto 2.2.3 lett. e del D.Lgs 81/08) RISCHIO DOVUTO A DEMOLIZIONI (Allegato XV punto 2.2.3 lett. f del D.Lgs 81/08) RISCHIO INCENDIO-ESPLOSIONI (Allegato XV punto 2.2.3 lett. g del D.Lgs 81/08) RISCHIO SBALZI DI TEMPERATURA (Allegato XV punto 2.2.3 lett. h del D.Lgs 81/08) RISCHIO ELETTROCUZIONE (Allegato XV punto 2.2.3 lett. i del D.Lgs 81/08) RISCHIO RUMORE (Allegato XV punto 2.2.3 lett. l del D.Lgs 81/08) RISCHIO CHIMICO BIOLOGICO (aggiuntivo) (Allegato XV punto 2.2.3 lett. m del D.Lgs 81/08) RISCHIO X X

LAVORAZIONI (Allegato XV punto 2.2.3 del D.Lgs 81/08) Capitolo V RELAZIONE CONCERNENTE L INDIVIDUAZIONE, ANALISI E VALUTAZIONE DI RISCHI E RELATIVE SCELTE PROGETTUALI ED ORGANIZZATIVE, PROCEDURE, MISURE PREVENTIVE E PROTETTIVE (Allegato XV punti 2.2-2.2.4 2.2.3. - 2.1.2. c. d3.) RISCHI E MISURE DI PREVENZIONE VIABILITA - INVESTIMENTO DA VEICOLI NELL AREA DI CANTIERE MOVIMENTAZIONE MATERIALI TRANSITO NEL CANTIERE Descrivere VALUTAZIONE INTERFERENZE Descrivere CADUTE DALL ALTO (Allegato XV punto 2.2.3 lett. b del D.Lgs 81/08) Descrivere VALUTAZIONE INTERFERENZE Non sono previste altre lavorazioni in contemporanea. RISCHIO RUMORE (Allegato XV punto 2.2.3 lett. l del D.Lgs 81/08) Descrivere

LAVORAZIONI (Allegato XV punto 2.2.3 del D.Lgs 81/08) Capitolo V RELAZIONE CONCERNENTE L INDIVIDUAZIONE, ANALISI E VALUTAZIONE DI RISCHI E RELATIVE SCELTE PROGETTUALI ED ORGANIZZATIVE, PROCEDURE, MISURE PREVENTIVE E PROTETTIVE (Allegato XV punti 2.2-2.2.4 2.2.3. - 2.1.2. c. d3.) Relazione concernente l individuazione, l analisi e la valutazione dei rischi concreti e relative scelte progettuali e organizzative, le procedure e le misure preventive e protettive, tenuto conto del contenuto del punto 2.2.3 dell allegato XV (esclusione rischi specifici propri dell attività dell impresa). Allestimento (e smontaggio) ponteggio Scarico materiali da ponteggio Montaggio 1 livello Posa elevatore a bandiera (carrucola) Montaggio livello >1 FASE II ELENCO RISCHI DI CUI AL PUNTO 2.2.3 PRESI IN CONSIDERAZIONE NELLA PRESENTE FASE, A SEGUITO DELLA VALUTAZIONE DELLA LORO EFFETTIVA PRESENZA VIABILITA - INVESTIMENTO DA VEICOLI NELL AREA DI CANTIERE MOVIMENTAZIONE MATERIALI TRANSITO NEL CANTIERE (Allegato XV punto 2.2.3 lett. a del D.Lgs 81/08) SEPPELLIMENTO DA SCAVI (Allegato XV punto 2.2.3 lett. b del D.Lgs 81/08) CADUTE DALL ALTO (Allegato XV punto 2.2.3 lett. c del D.Lgs 81/08) INSALUBRITA DELL ARIA NEI LAVORI IN GALLERIA (Allegato XV punto 2.2.3 lett. d del D.Lgs 81/08) INSTABILITA PARETI E VOLTE IN GALLERIA (Allegato XV punto 2.2.3 lett. e del D.Lgs 81/08) RISCHIO DOVUTO A DEMOLIZIONI (Allegato XV punto 2.2.3 lett. f del D.Lgs 81/08) RISCHIO INCENDIO-ESPLOSIONI (Allegato XV punto 2.2.3 lett. g del D.Lgs 81/08) RISCHIO SBALZI DI TEMPERATURA (Allegato XV punto 2.2.3 lett. h del D.Lgs 81/08) RISCHIO ELETTROCUZIONE (Allegato XV punto 2.2.3 lett. i del D.Lgs 81/08) RISCHIO RUMORE (Allegato XV punto 2.2.3 lett. l del D.Lgs 81/08) RISCHIO CHIMICO BIOLOGICO (aggiuntivo) (Allegato XV punto 2.2.3 lett. m del D.Lgs 81/08) RISCHIO X

LAVORAZIONI (Allegato XV punto 2.2.3 del D.Lgs 81/08) Capitolo V RELAZIONE CONCERNENTE L INDIVIDUAZIONE, ANALISI E VALUTAZIONE DI RISCHI E RELATIVE SCELTE PROGETTUALI ED ORGANIZZATIVE, PROCEDURE, MISURE PREVENTIVE E PROTETTIVE (Allegato XV punti 2.2-2.2.4 2.2.3. - 2.1.2. c. d3.) Relazione concernente l individuazione, l analisi e la valutazione dei rischi concreti e relative scelte progettuali e organizzative, le procedure e le misure preventive e protettive, tenuto conto del contenuto del punto 2.2.3 dell allegato XV (esclusione rischi specifici propri dell attività dell impresa). Rifacimento copertura Scarico materiali Rimozioni (manuale del manto di copertura esistente, in tegole e coppi; pianellato di mezzane; orditura in legno ammalorata) Ripristino e posa in opera dell orditura lignea Posa mezzane Getto calcestruzzo con rete (con cordoli perimetrali) e successiva posa di pannelli isolanti Posa manto di copertura con materiale di recupero Installazione di sistema anticaduta FASE III ELENCO RISCHI DI CUI AL PUNTO 2.2.3 PRESI IN CONSIDERAZIONE NELLA PRESENTE FASE, A SEGUITO DELLA VALUTAZIONE DELLA LORO EFFETTIVA PRESENZA VIABILITA - INVESTIMENTO DA VEICOLI NELL AREA DI CANTIERE MOVIMENTAZIONE MATERIALI TRANSITO NEL CANTIERE (Allegato XV punto 2.2.3 lett. a del D.Lgs 81/08) SEPPELLIMENTO DA SCAVI (Allegato XV punto 2.2.3 lett. b del D.Lgs 81/08) CADUTE DALL ALTO (Allegato XV punto 2.2.3 lett. c del D.Lgs 81/08) INSALUBRITA DELL ARIA NEI LAVORI IN GALLERIA (Allegato XV punto 2.2.3 lett. d del D.Lgs 81/08) INSTABILITA PARETI E VOLTE IN GALLERIA (Allegato XV punto 2.2.3 lett. e del D.Lgs 81/08) RISCHIO DOVUTO A DEMOLIZIONI (Allegato XV punto 2.2.3 lett. f del D.Lgs 81/08) RISCHIO INCENDIO-ESPLOSIONI (Allegato XV punto 2.2.3 lett. g del D.Lgs 81/08) RISCHIO SBALZI DI TEMPERATURA (Allegato XV punto 2.2.3 lett. h del D.Lgs 81/08) RISCHIO ELETTROCUZIONE (Allegato XV punto 2.2.3 lett. i del D.Lgs 81/08) RISCHIO RUMORE (Allegato XV punto 2.2.3 lett. l del D.Lgs 81/08) RISCHIO CHIMICO BIOLOGICO (aggiuntivo) (Allegato XV punto 2.2.3 lett. m del D.Lgs 81/08) RISCHIO

VIABILITA INVESTIMENTO DA VEICOLI NELL AREA DI CANTIERE MOVIMENTAZIONE MATERIALI TRANSITO NEL CANTIERE (Allegato XV punto 2.2.3 lett. a del D.Lgs 81/08) SEPPELLIMENTO DA SCAVI (Allegato XV punto 2.2.3 lett. b del D.Lgs 81/08) CADUTE DALL ALTO (Allegato XV punto 2.2.3 lett. c del D.Lgs 81/08) INSALUBRITA DELL ARIA NEI LAVORI IN GALLERIA (Allegato XV punto 2.2.3 lett. d del D.Lgs 81/08) INSTABILITA PARETI E VOLTE IN GALLERIA (Allegato XV punto 2.2.3 lett. e del D.Lgs 81/08) RISCHIO DOVUTO A DEMOLIZIONI (Allegato XV punto 2.2.3 lett. f del D.Lgs 81/08) RISCHIO INCENDIO-ESPLOSIONI (Allegato XV punto 2.2.3 lett. g del D.Lgs 81/08) RISCHIO SBALZI DI TEMPERATURA (Allegato XV punto 2.2.3 lett. h del D.Lgs 81/08) RISCHIO ELETTROCUZIONE (Allegato XV punto 2.2.3 lett. i del D.Lgs 81/08) RISCHIO RUMORE (Allegato XV punto 2.2.3 lett. l del D.Lgs 81/08) RISCHIO LAVORAZIONI (Allegato XV punto 2.2.3 del D.Lgs 81/08) Capitolo V Allestimento cantiere Posa e spostamento baraccamenti Completamento recinzioni X X Adeguamento cantieristica Installazione gru x x

VIABILITA INVESTIMENTO DA VEICOLI NELL AREA DI CANTIERE MOVIMENTAZIONE MATERIALI TRANSITO NEL CANTIERE (Allegato XV punto 2.2.3 lett. a del D.Lgs 81/08) SEPPELLIMENTO DA SCAVI (Allegato XV punto 2.2.3 lett. b del D.Lgs 81/08) CADUTE DALL ALTO (Allegato XV punto 2.2.3 lett. c del D.Lgs 81/08) INSALUBRITA DELL ARIA NEI LAVORI IN GALLERIA (Allegato XV punto 2.2.3 lett. d del D.Lgs 81/08) INSTABILITA PARETI E VOLTE IN GALLERIA (Allegato XV punto 2.2.3 lett. e del D.Lgs 81/08) RISCHIO DOVUTO A DEMOLIZIONI (Allegato XV punto 2.2.3 lett. f del D.Lgs 81/08) RISCHIO INCENDIO- ESPLOSIONI (Allegato XV punto 2.2.3 lett. g del D.Lgs 81/08) RISCHIO SBALZI DI TEMPERATURA (Allegato XV punto 2.2.3 lett. h del D.Lgs 81/08) RISCHIO ELETTROCUZIONE (Allegato XV punto 2.2.3 lett. i del D.Lgs 81/08) RISCHIO RUMORE (Allegato XV punto 2.2.3 lett. l del D.Lgs 81/08) RISCHIO LAVORAZIONI (Allegato XV punto 2.2.3 del D.Lgs 81/08) Capitolo V Allestimento cantiere Posa e spostamento baraccamenti X Completamento recinzioni X Adeguamento cantieristica Installazione gru X X Allestimento (e smontaggio) ponteggio Scarico materiali da ponteggio X Montaggio 1 livello Posa elevatore a bandiera (carrucola) X Montaggio livello >1 X Rifacimento copertura X Scarico materiali X X Rimozioni X Ripristino e posa in opera dell orditura lignea Posa mezzane Getto calcestruzzo X Posa di pannelli isolanti X Posa manto di copertura X Installazione di sistema anticaduta

LAVORAZIONI (Allegato XV punto 2.2.3 del D.Lgs 81/08) Capitolo V RELAZIONE CONCERNENTE L INDIVIDUAZIONE, ANALISI E VALUTAZIONE DI RISCHI E RELATIVE SCELTE PROGETTUALI ED ORGANIZZATIVE, PROCEDURE, MISURE PREVENTIVE E PROTETTIVE (Allegato XV punti 2.2-2.2.4 2.2.3. - 2.1.2. c. d3.) TABELLE RIEPILOGATIVA RISCHI COMUNI A TUTTE LE LAVORAZIONI RISCHIO ELETTROCUZIONE Descrizione dei Lavori Per la fornitura di energia elettrica l impresa utilizzerà un utenza A tale utenza l impresa collegherà L impresa affidataria, che installerà il cantiere, CONCEDERA L UTILIZZO DEI QUADRI anche alle imprese appaltatrici, previa verifica dei requisiti di sicurezza delle attrezzature utilizzate, fino alla conclusione dei lavori stessi. LA PARTE DI IMPIANTO REALIZZATA A VALLE DEL PUNTO DI FORNITURA DOVRA ESSERE REALIZZATA E CERTIFICATA DA ELETTRICISTA ABILITATO AI SENSI DELLA NORMATIVA VIGENTE. La certificazione dovrà essere periodicamente aggiornata con il variare delle condizioni di cantiere. Sia che si tratti di lavoratore autonomo con o senza dipendenti che di impresa, gli addetti dovranno osservare le norme del presente Piano, per la parte di loro competenza o interesse. I requisiti di buona tecnica prevedono nella realizzazione stessa dell impianto le caratteristiche di sicurezza che lo stesso deve avere. Essendo la materia regolata da norma specifica che istituisce un apposito albo di impiantisti, si rimanda alla specifica competenza le modalità di esecuzione, fermi restando i requisiti minimi di seguito indicati. SARA QUINDI COMPITO DELL INSTALLATORE IL REGOLARE DIMENSIONAMENTO DEGLI ELEMENTI DELL IMPIANTO. LO STESSO DOVRA VERIFICARE IL COLLEGAMENTO A TERRA DELL IMPIANTO E FORNIRE LA RELATIVA DOCUMENTAZIONE (dichiarazione di conformità) NON potranno essere usate all interno del cantiere prese del tipo non industriale, e pertanto TUTTE le attrezzature dovranno avere le spine di tipo industriale, con grado di protezione almeno I P 44.

LAVORAZIONI (Allegato XV punto 2.2.3 del D.Lgs 81/08) Capitolo V RELAZIONE CONCERNENTE L INDIVIDUAZIONE, ANALISI E VALUTAZIONE DI RISCHI E RELATIVE SCELTE PROGETTUALI ED ORGANIZZATIVE, PROCEDURE, MISURE PREVENTIVE E PROTETTIVE (Allegato XV punti 2.2-2.2.4 2.2.3. - 2.1.2. c. d3.) TABELLE RIEPILOGATIVA RISCHI COMUNI A TUTTE LE LAVORAZIONI RISCHIO RUMORE Esaminati anche i macchinari presenti, è stato effettuato il calcolo dell esposizione giornaliera della giornata di maggiore esposizione. E stata inoltre effettuato anche il calcolo della settimana di maggiore esposizione. Dai risultati ottenuti si evidenzia che nel cantiere il livello di esposizione in riferimento ad alcuni picchi ed alle lavorazioni di demolizione, è di entità media, ovvero CORRISPONDENTE AD UN LIVELLO DI ESPOSIZIONE GIORNALIERO (Lep. d) COMPRESO TRA 80 e 85 dba. Tenuto conto della varietà del tipo di lavorazione, della possibile presenza di più lavorazioni e che nel cantiere vengono utilizzate attrezzature ( betoniera, utensili manuale etc) che hanno un certo livello di emissione sonora, si è calcolato che tale valore (COMPRESO TRA 80 e 85 dba) debba essere adottato anche per il livello di esposizione settimanale peggiore. (Lep.w) I SOPRAINDICATI VALORI POTRANNO ESSERE UTILIZZATI DAI SINGOLI DATORI DI LAVORO, I QUALI POTRANNO ADOTTARLI, UNA VOLTA CONFRONTATI CON I PROPRI RIPORTATI NEL DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DI CUI AL TITOLO VIII del D.Lgs 81/08, AI FINI DELL APPLICAZIONE DELLA NORMATIVA CITATA, OVVERO DELLA TUTELA SANITARIA DEI LORO DIPENDENTI O EQUIPARATI. NEL P.O.S. SARANNO RIPORTATI I VALORI DELLA VALUTAZIONE DEL RUMORE EFFETTUATA DALL IMPRESA ESECUTRICE DEI LAVORI; TALI VALORI SARANNO PARAGONATI AI VALORI SOPRA INDICATI, E QUALORA EMERGANO NOTEVOLI DISCORDANZE, NEL P.O.S. SARA FORNITI LE MOTIVAZIONI CHE GIUSTIFICHINO O RENDANO APPLICABILI I VALORI DELL IMPRESA.

2.1 CONTENUTI MINIMI 2.1.1 SPECIFICITA 2.1.2 CONTENUTI 2.1.3 Procedure complementari x POS 2.1.4 Planimetria e Relaz.Geologica 2.1.5 Riferimento contenuti punto 2.1.2. All.XV.1 Elenco elementi essenziali 2.1.2 lett. a) Descriz.opera 2.2 AREA ORGANIZZAZIONE LAVORAZIONI 2.2.1 Area di cantiere 2.1.2 lett. b) Soggetti Area cantiere (2.1.2 d 1) 2.2.1 lett. a) Caratt.Area: linee aeree e condutture sotterranee 2.2.1 lett. b) Fattori esterni quali: 2.2.1 lett. c) Rischi del cantiere x area circostante 2.1.2 lett. c) Relazione 2.2.4 contenuti 2.2.1. Area All. XV.2 per analisi: 2.2.1 lett. b1) Lavori stradale e autostr. x rischi da traffico 2.2.1 lett. b2) Rischio annegamento 2.1.2 lett. d) Scelte prog e organiz 2.1.2 lett. e) Prescriz x Interferenze per lavorazioni 2.2.4 contenuti 2.2.2. Organizzazione Organizzazione cantiere (2.1.2 d 2) 2.2.2 Organizzazione del cantiere: Analisi punti a-b-c-d-e-h-i-l-m-n 2.2.2 Organizzazione del cantiere: Analisi punti f-g 2.1.2 lett. i) Durata fasi 2.2.4 contenuti 2.2.3. Lavorazioni Lavorazioni (2.1.2 d 3) 2.2.3 Lavorazioni: Analisi di almeno 11 rischi elencati 2.1.2 lett. f) Coordinamento uso attrezzature etc 2.1.2 lett. g) Coordinamento tra datori di lavoro 2.3.4 Uso comune attrezzature, apprestamenti etc 2.1.2 lett. h) Organizione Emergenze 2.1.2 lett. l) Costi Sicurezza 2.3 INTERFERENZE E COORDINAMENTO 2.3.1 Analisi interferenze e cronoprogramma a cura del CSE 2.3.2 Sfalsamento spaziale temporale lavorazioni 2.1.2 lett. b) Soggetti 2.3.3 Verifica per aggiornamento PSC e cronoprogramma 2.3.5 Nominativi imprese e L.A. per attuazione punti 2.2.4 e 2.3.4

Capitolo VI Programma lavorazioni (Allegato XV punti 2.3-2.3.1. 2.3.2. -2.1.2 e. i. del D.Lgs 81/08 )

Capitolo VI Programma lavorazioni (Allegato XV punti 2.3-2.3.1. 2.3.2. -2.1.2 e. i. del D.Lgs 81/08 ) 2.3.1. Il coordinatore per la progettazione effettua l analisi delle interferenze tra le lavorazioni, anche quando sono dovute alle lavorazioni di una stessa impresa esecutrice o alla presenza di lavoratori autonomi, e predispone il cronoprogramma dei lavori. Per le opere rientranti nel campo di applicazione del D.lgs. n. 163 del 12 aprile 2006 e successive modifiche, il cronoprogramma dei lavori ai sensi del presente Regolamento, prende esclusivamente in considerazione le problematiche inerenti gli aspetti della sicurezza ed é redatto ad integrazione del cronoprogramma delle lavorazioni previsto dall articolo 42 del Decreto del Presidente della Repubblica 21 dicembre 1999, n. 554. 2.3.2. In riferimento alle interferenze tra le lavorazioni, il PSC contiene le prescrizioni operative per lo sfasamento spaziale o temporale delle lavorazioni interferenti e le modalità di verifica del rispetto di tali prescrizioni; nel caso in cui permangono rischi di interferenza, indica le misure preventive e protettive ed i dispositivi di protezione individuale, atti a ridurre al minimo tali rischi. Fase 1 aprile maggio giugno luglio agosto a Fase 2 b c Fase x d e Fase y f g

Capitolo VI Programma lavorazioni (Allegato XV punti 2.3-2.3.1. 2.3.2. -2.1.2 e. i. del D.Lgs 81/08 ) In merito alle fasi c) e d), in realtà non sussiste interferenza in quanto trattasi di fasi che si svolgeranno in ambienti fisicamente diversi e i lavoratori delle rispettive imprese non avranno modo di interferire né di utilizzare apprestamenti comuni.. Per le fasi e) ed f), non potendosi intervenire diversamente, anche in ragione dell organizzazione del lavoro, l impresa incaricata della realizzazione degli impianti elettrici si troverà a dover operare in un ambiente ove insisteranno ancora i lavori di pavimentazione. Allo scopo di evitare il crearsi di rischi interferenziali la zona verrà parzialmente compartimentata mediante.(a CURA DELL IMPRESA ). Tre giorni prima dell avvio delle lavorazioni di cui trattasi, il CSE organizzerà un incontro di coordinamento a cui dovranno intervenire i responsabili delle imprese coinvolte dalla fase. La mancata partecipazione costituirà oggetto di sospensione delle lavorazioni Fase 1 aprile maggio giugno luglio agosto a Fase 2 b c Fase x d e Fase y f g

Capitolo VI Programma lavorazioni (Allegato XV punti 2.3-2.3.1. 2.3.2. -2.1.2 e. i. del D.Lgs 81/08 ) Importo presunto dei lavori 800.000,00 OPERE EDILI OPERE IDRAULICHE OPERE IGIENICHE Tipo opera Importo opera Incidenza manodopera Importo manodopera Nuova costruzione 460.000,00 40% 184.000,00 Ristrutturazione 130.000,00 45% 58.500,00 Manutenzioni 30.000,00 55% 16.500,00 Opere in c.a. 32% Strutture prefabbricate 15% Argini e canalizzazioni 20% Traverse difese 38% Acquedotti con tubazioni 30% Acquedotti senza tubazioni 46% tabelle di ripartizione approvate dal D.M. LL.PP., 11/12/1978 emanato ai sensi dell'articolo 1 della L. n.17/2/78 n.93 Fognature 80.000,00 38% 30.400,00 IMPIANTI TECNICI Impianti igienico sanitari 25.000,00 43% 10.750,00 Impianti elettrici interni 25.000,00 45% 11.250,00 Riscaldamenti tradizionali 15.000,00 40% 6.000,00 Condizionamento 25.000,00 30% 7.500,00 Ascensori e montacarichi 10.000,00 55% 5.500,00 Incidenza complessiva manodopera 330.400,00 Incidenza complessiva manodopera Costogiornaliero manodopera 330.400 200 Determinazione Uomini Giorno 200 Costo giornaliero operaio qualificato UG 1. 652ug

2.1 CONTENUTI MINIMI 2.1.1 SPECIFICITA 2.1.2 CONTENUTI 2.1.3 Procedure complementari x POS 2.1.4 Planimetria e Relaz.Geologica 2.1.5 Riferimento contenuti punto 2.1.2. All.XV.1 Elenco elementi essenziali 2.1.2 lett. a) Descriz.opera 2.2 AREA ORGANIZZAZIONE LAVORAZIONI 2.2.1 Area di cantiere 2.1.2 lett. b) Soggetti Area cantiere (2.1.2 d 1) 2.2.1 lett. a) Caratt.Area: linee aeree e condutture sotterranee 2.2.1 lett. b) Fattori esterni quali: 2.2.1 lett. c) Rischi del cantiere x area circostante 2.1.2 lett. c) Relazione 2.2.4 contenuti 2.2.1. Area All. XV.2 per analisi: 2.2.1 lett. b1) Lavori stradale e autostr. x rischi da traffico 2.2.1 lett. b2) Rischio annegamento 2.1.2 lett. d) Scelte prog e organiz 2.1.2 lett. e) Prescriz x Interferenze per lavorazioni 2.2.4 contenuti 2.2.2. Organizzazione Organizzazione cantiere (2.1.2 d 2) 2.2.2 Organizzazione del cantiere: Analisi punti a-b-c-d-e-h-i-l-m-n 2.2.2 Organizzazione del cantiere: Analisi punti f-g 2.1.2 lett. i) Durata fasi 2.2.4 contenuti 2.2.3. Lavorazioni Lavorazioni (2.1.2 d 3) 2.2.3 Lavorazioni: Analisi di almeno 11 rischi elencati 2.1.2 lett. f) Coordinamento uso attrezzature etc 2.1.2 lett. g) Coordinamento tra datori di lavoro 2.3.4 Uso comune attrezzature, apprestamenti etc 2.1.2 lett. h) Organizione Emergenze 2.1.2 lett. l) Costi Sicurezza 2.3 INTERFERENZE E COORDINAMENTO 2.3.1 Analisi interferenze e cronoprogramma a cura del CSE 2.3.2 Sfalsamento spaziale temporale lavorazioni 2.1.2 lett. b) Soggetti 2.3.3 Verifica per aggiornamento PSC e cronoprogramma 2.3.5 Nominativi imprese e L.A. per attuazione punti 2.2.4 e 2.3.4

Capitolo VII Coordinamento uso comune attrezzature, apprestamenti. (Allegato XV punti 2.1.2 f. g. - 2.3.4 del D.Lgs 81/08 )

Capitolo VII Coordinamento uso comune attrezzature, apprestamenti. (Allegato XV punti 2.1.2 f. g. - 2.3.4 del D.Lgs 81/08 ) Le imprese incaricate delle lavorazioni, hanno entrambe necessità di utilizzare la gru per cui si dispone tassativamente che: I rispettivi capi-cantiere provvederanno settimanalmente a concordarne l utilizzo secondo un programma di cui verrà tempestivamente informato il CSE oppure L impresa affidataria metterà a disposizione un soggetto opportunamente formato e solo questo potrà avere accesso al dispositivo di comando della gru oppure È già stabilito che la gru verrà utilizzata con le seguenti cadenze e secondo la calendarizzazione di seguito descritta. Eventuali variazioni dovranno essere concordate, con tempestivo anticipo, con il CSE. oppure Ciascuna delle imprese presenti in cantiere ha la necessità di ricevere, con periodicità differenti, approvvigionamenti di materiali. Considerata la logistica di cantiere e la pericolosità della limitrofa strada di transito, si stabilisce che: Ciascuna impresa dovrà preavvisare, almeno il giorno prima, circa le consegne da ricevere. L impresa affidataria renderà disponibile il proprio moviere per la gestione del flusso veicolare. Gli autisti dovranno preavvisare del loro arrivo con almeno 30 minuti d anticipo. oppure Ciascuna impresa metterà a disposizione il proprio personale per l effettuazione delle manovre (ATTENZIONE! NON E PIU USO COMUNE E PUO ESSERE RISCHIOSO) per cui..

2.1 CONTENUTI MINIMI 2.1.1 SPECIFICITA 2.1.2 CONTENUTI 2.1.3 Procedure complementari x POS 2.1.4 Planimetria e Relaz.Geologica 2.1.5 Riferimento contenuti punto 2.1.2. All.XV.1 Elenco elementi essenziali 2.1.2 lett. a) Descriz.opera 2.2 AREA ORGANIZZAZIONE LAVORAZIONI 2.2.1 Area di cantiere 2.1.2 lett. b) Soggetti Area cantiere (2.1.2 d 1) 2.2.1 lett. a) Caratt.Area: linee aeree e condutture sotterranee 2.2.1 lett. b) Fattori esterni quali: 2.2.1 lett. c) Rischi del cantiere x area circostante 2.1.2 lett. c) Relazione 2.2.4 contenuti 2.2.1. Area All. XV.2 per analisi: 2.2.1 lett. b1) Lavori stradale e autostr. x rischi da traffico 2.2.1 lett. b2) Rischio annegamento 2.1.2 lett. d) Scelte prog e organiz 2.1.2 lett. e) Prescriz x Interferenze per lavorazioni 2.2.4 contenuti 2.2.2. Organizzazione Organizzazione cantiere (2.1.2 d 2) 2.2.2 Organizzazione del cantiere: Analisi punti a-b-c-d-e-h-i-l-m-n 2.2.2 Organizzazione del cantiere: Analisi punti f-g 2.1.2 lett. i) Durata fasi 2.2.4 contenuti 2.2.3. Lavorazioni Lavorazioni (2.1.2 d 3) 2.2.3 Lavorazioni: Analisi di almeno 11 rischi elencati 2.1.2 lett. f) Coordinamento uso attrezzature etc 2.1.2 lett. g) Coordinamento tra datori di lavoro 2.3.4 Uso comune attrezzature, apprestamenti etc 2.1.2 lett. h) Organizione Emergenze 2.1.2 lett. l) Costi Sicurezza 2.3 INTERFERENZE E COORDINAMENTO 2.3.1 Analisi interferenze e cronoprogramma a cura del CSE 2.3.2 Sfalsamento spaziale temporale lavorazioni 2.1.2 lett. b) Soggetti 2.3.3 Verifica per aggiornamento PSC e cronoprogramma 2.3.5 Nominativi imprese e L.A. per attuazione punti 2.2.4 e 2.3.4

Procedure Complementari POS (Allegato XV punti 2.1.3 del D.Lgs 81/08 ) Capitolo VIII

Procedure Complementari POS (Allegato XV punti 2.1.3 del D.Lgs 81/08 ) Capitolo VIII Il coordinatore per la progettazione indica nel PSC, ove la particolarità delle lavorazioni lo richieda, il tipo di procedure complementari e di dettaglio al PSC stesso e connesse alle scelte autonome dell impresa esecutrice, da esplicitare nel POS. Nel corso delle fasi e) ed f) delle lavorazioni (si confronti il cap. VI, punto.) l impresa incaricata degli impianti elettrici dovrà fornirsi di mascherine a filtro EN140 per la protezione delle vie respiratorie dai vapori derivanti dalla precedente fase lavorativa. Il datore di lavoro provvederà dunque: A fornire i propri dipendenti dei suddetti dpi A precisare e dettagliare la fase lavorativa nel proprio piano operativo di sicurezza A fornire ai propri dipendenti il necessario addestramento e l informazione necessaria. Il costo dei suddetti DPI sarà ricavabile dai costi per la sicurezza

2.1 CONTENUTI MINIMI 2.1.1 SPECIFICITA 2.1.2 CONTENUTI 2.1.3 Procedure complementari x POS 2.1.4 Planimetria e Relaz.Geologica 2.1.5 Riferimento contenuti punto 2.1.2. All.XV.1 Elenco elementi essenziali 2.1.2 lett. a) Descriz.opera 2.2 AREA ORGANIZZAZIONE LAVORAZIONI 2.2.1 Area di cantiere 2.1.2 lett. b) Soggetti Area cantiere (2.1.2 d 1) 2.2.1 lett. a) Caratt.Area: linee aeree e condutture sotterranee 2.2.1 lett. b) Fattori esterni quali: 2.2.1 lett. c) Rischi del cantiere x area circostante 2.1.2 lett. c) Relazione 2.2.4 contenuti 2.2.1. Area All. XV.2 per analisi: 2.2.1 lett. b1) Lavori stradale e autostr. x rischi da traffico 2.2.1 lett. b2) Rischio annegamento 2.1.2 lett. d) Scelte prog e organiz 2.1.2 lett. e) Prescriz x Interferenze per lavorazioni 2.2.4 contenuti 2.2.2. Organizzazione Organizzazione cantiere (2.1.2 d 2) 2.2.2 Organizzazione del cantiere: Analisi punti a-b-c-d-e-h-i-l-m-n 2.2.2 Organizzazione del cantiere: Analisi punti f-g 2.1.2 lett. i) Durata fasi 2.2.4 contenuti 2.2.3. Lavorazioni Lavorazioni (2.1.2 d 3) 2.2.3 Lavorazioni: Analisi di almeno 11 rischi elencati 2.1.2 lett. f) Coordinamento uso attrezzature etc 2.1.2 lett. g) Coordinamento tra datori di lavoro 2.3.4 Uso comune attrezzature, apprestamenti etc 2.1.2 lett. h) Organizione Emergenze 2.1.2 lett. l) Costi Sicurezza 2.3 INTERFERENZE E COORDINAMENTO 2.3.1 Analisi interferenze e cronoprogramma a cura del CSE 2.3.2 Sfalsamento spaziale temporale lavorazioni 2.1.2 lett. b) Soggetti 2.3.3 Verifica per aggiornamento PSC e cronoprogramma 2.3.5 Nominativi imprese e L.A. per attuazione punti 2.2.4 e 2.3.4

Planimetria e relazione geologica (Allegato XV punti 2.1.4 del D.Lgs 81/08 ) Capitolo IX

Planimetria e relazione geologica (Allegato XV punti 2.1.4 del D.Lgs 81/08 ) Capitolo IX Il PSC é corredato da tavole esplicative di progetto, relative agli aspetti della sicurezza, comprendenti almeno una planimetria e, ove la particolarità dell opera lo richieda, un profilo altimetrico e una breve descrizione delle caratteristiche idrogeologiche del terreno o il rinvio a specifica relazione se già redatta

2.1 CONTENUTI MINIMI 2.1.1 SPECIFICITA 2.1.2 CONTENUTI 2.1.3 Procedure complementari x POS 2.1.4 Planimetria e Relaz.Geologica 2.1.5 Riferimento contenuti punto 2.1.2. All.XV.1 Elenco elementi essenziali 2.1.2 lett. a) Descriz.opera 2.2 AREA ORGANIZZAZIONE LAVORAZIONI 2.2.1 Area di cantiere 2.1.2 lett. b) Soggetti Area cantiere (2.1.2 d 1) 2.2.1 lett. a) Caratt.Area: linee aeree e condutture sotterranee 2.2.1 lett. b) Fattori esterni quali: 2.2.1 lett. c) Rischi del cantiere x area circostante 2.1.2 lett. c) Relazione 2.2.4 contenuti 2.2.1. Area All. XV.2 per analisi: 2.2.1 lett. b1) Lavori stradale e autostr. x rischi da traffico 2.2.1 lett. b2) Rischio annegamento 2.1.2 lett. d) Scelte prog e organiz 2.1.2 lett. e) Prescriz x Interferenze per lavorazioni 2.2.4 contenuti 2.2.2. Organizzazione Organizzazione cantiere (2.1.2 d 2) 2.2.2 Organizzazione del cantiere: Analisi punti a-b-c-d-e-h-i-l-m-n 2.2.2 Organizzazione del cantiere: Analisi punti f-g 2.1.2 lett. i) Durata fasi 2.2.4 contenuti 2.2.3. Lavorazioni Lavorazioni (2.1.2 d 3) 2.2.3 Lavorazioni: Analisi di almeno 11 rischi elencati 2.1.2 lett. f) Coordinamento uso attrezzature etc 2.1.2 lett. g) Coordinamento tra datori di lavoro 2.3.4 Uso comune attrezzature, apprestamenti etc 2.1.2 lett. h) Organizione Emergenze 2.1.2 lett. l) Costi Sicurezza 2.3 INTERFERENZE E COORDINAMENTO 2.3.1 Analisi interferenze e cronoprogramma a cura del CSE 2.3.2 Sfalsamento spaziale temporale lavorazioni 2.1.2 lett. b) Soggetti 2.3.3 Verifica per aggiornamento PSC e cronoprogramma 2.3.5 Nominativi imprese e L.A. per attuazione punti 2.2.4 e 2.3.4

Organizzazione delle emergenze (Allegato XV punti 2.1.2 h del D.Lgs 81/08 ) Capitolo X

Organizzazione delle emergenze (Allegato XV punti 2.1.2 h del D.Lgs 81/08 ) Capitolo X l organizzazione prevista per il servizio di pronto soccorso, antincendio ed evacuazione dei lavoratori, nel caso in cui il servizio di gestione delle emergenze é di tipo comune, nonché nel caso di cui all articolo 104, comma 4; il PSC contiene anche i riferimenti telefonici delle strutture previste sul territorio al servizio del pronto soccorso e della prevenzione incendi;

Organizzazione delle emergenze (Allegato XV punti 2.1.2 h del D.Lgs 81/08 ) Capitolo X l organizzazione prevista per il servizio di pronto soccorso, antincendio ed evacuazione dei lavoratori, nel caso in cui il servizio di gestione delle emergenze é di tipo comune, nonché nel caso di cui all articolo 104, comma 4; il PSC contiene anche i riferimenti telefonici delle strutture previste sul territorio al servizio del pronto soccorso e della prevenzione incendi; La gestione delle emergenze è di tipo comune. Gli addetti alla gestione, incaricati dal committente (oppure dall affidataria) sono: Pronto soccorso sig. Rossi Franco, cell. 347.. sig. Bianchi Leonardo cell Antincendio sig Evacuazione. oppure La gestione delle emergenze non è di tipo comune. Ciascuna impresa, prima dell inizio delle lavorazioni dovrà provvedere a comunicare, anche attraverso il POS, i nominativi del proprio personale formato. oppure La gestione delle emergenze è di tipo misto. Gli addetti alla gestione, incaricati dal committente (oppure dall affidataria) sono: Pronto soccorso sig. Rossi Franco, cell. 347.. sig. Bianchi Leonardo cell Per l antincendio e l evacuazione, ciascuna impresa, prima dell inizio delle lavorazioni dovrà provvedere a comunicare, anche attraverso il POS, i nominativi del proprio personale formato.

Organizzazione delle emergenze (Allegato XV punti 2.1.2 h del D.Lgs 81/08 ) Capitolo X l organizzazione prevista per il servizio di pronto soccorso, antincendio ed evacuazione dei lavoratori, nel caso in cui il servizio di gestione delle emergenze é di tipo comune, nonché nel caso di cui all articolo 104, comma 4; il PSC contiene anche i riferimenti telefonici delle strutture previste sul territorio al servizio del pronto soccorso e della prevenzione incendi; In caso di emergenza o d infortunio sul lavoro, una volta avvisati gli addetti, utilizzare i seguenti numeri: Polizia 113 Carabinieri 112 stazione di. n. 0577- Vigili del fuoco 115 Ambulanza 118 Presidio ospedialiero più vicino: Ospedale di, via.., tel. 0577. coordinate: 43 6 0 N 11 47 0 E Fornire le seguenti informazioni: Indirizzo del cantiere: via Garibaldi n.3 ad angolo con via Mazzini coordinate: 48 6 0 N 15 46 0 E Venendo dalla superstrada, giunti al bivio per sinalunga, proseguire per 1,5 km. Al cartello Agriturismo.. svoltare a dx e proseguire 500m sulla strada a sterro..

2.1 CONTENUTI MINIMI 2.1.1 SPECIFICITA 2.1.2 CONTENUTI 2.1.3 Procedure complementari x POS 2.1.4 Planimetria e Relaz.Geologica 2.1.5 Riferimento contenuti punto 2.1.2. All.XV.1 Elenco elementi essenziali 2.1.2 lett. a) Descriz.opera 2.2 AREA ORGANIZZAZIONE LAVORAZIONI 2.2.1 Area di cantiere 2.1.2 lett. b) Soggetti Area cantiere (2.1.2 d 1) 2.2.1 lett. a) Caratt.Area: linee aeree e condutture sotterranee 2.2.1 lett. b) Fattori esterni quali: 2.2.1 lett. c) Rischi del cantiere x area circostante 2.1.2 lett. c) Relazione 2.2.4 contenuti 2.2.1. Area All. XV.2 per analisi: 2.2.1 lett. b1) Lavori stradale e autostr. x rischi da traffico 2.2.1 lett. b2) Rischio annegamento 2.1.2 lett. d) Scelte prog e organiz 2.1.2 lett. e) Prescriz x Interferenze per lavorazioni 2.2.4 contenuti 2.2.2. Organizzazione Organizzazione cantiere (2.1.2 d 2) 2.2.2 Organizzazione del cantiere: Analisi punti a-b-c-d-e-h-i-l-m-n 2.2.2 Organizzazione del cantiere: Analisi punti f-g 2.1.2 lett. i) Durata fasi 2.2.4 contenuti 2.2.3. Lavorazioni Lavorazioni (2.1.2 d 3) 2.2.3 Lavorazioni: Analisi di almeno 11 rischi elencati 2.1.2 lett. f) Coordinamento uso attrezzature etc 2.1.2 lett. g) Coordinamento tra datori di lavoro 2.3.4 Uso comune attrezzature, apprestamenti etc 2.1.2 lett. h) Organizione Emergenze 2.1.2 lett. l) Costi Sicurezza 2.3 INTERFERENZE E COORDINAMENTO 2.3.1 Analisi interferenze e cronoprogramma a cura del CSE 2.3.2 Sfalsamento spaziale temporale lavorazioni 2.1.2 lett. b) Soggetti 2.3.3 Verifica per aggiornamento PSC e cronoprogramma 2.3.5 Nominativi imprese e L.A. per attuazione punti 2.2.4 e 2.3.4

Costi della sicurezza (Allegato XV punti 2.1.2 l - 4.1 del D.Lgs 81/08 ) Capitolo XI

Costi della sicurezza (Allegato XV punti 2.1.2 l - 4.1 del D.Lgs 81/08 ) Capitolo XI i costi: a) degli apprestamenti previsti nel PSC; b) delle misure preventive e protettive e dei dispositivi di protezione individuale eventualmente previsti nel PSC per lavorazioni interferenti; c) degli impianti di terra e di protezione contro le scariche atmosferiche, degli impianti antincendio, degli impianti di evacuazione fumi; d) dei mezzi e servizi di protezione collettiva; e) delle procedure contenute nel PSC e previste per specifici motivi di sicurezza; f) degli eventuali interventi finalizzati alla sicurezza e richiesti per lo sfasamento spaziale o temporale delle lavorazioni interferenti; g) delle misure di coordinamento relative all uso comune di apprestamenti, attrezzature, infrastrutture, mezzi e servizi di protezione collettiva.

Costi della sicurezza (Allegato XV punti 2.1.2 l - 4.1 del D.Lgs 81/08 ) Capitolo XI Apprestamenti (All. XV punto 4.1.1 lett. "a") Ponteggi, sottoponte e castello di tiro, accessori compreso trasporto, montaggio, smontaggio Breve descrizione e/o riferimento alla fase di lavoro o all'elaborato grafico Quantità Costo Unitario Totale Allestimento cantiere, fase 1c, tavola B mq. xxxxx xxxxxx XXXXXX Progetto ponteggio, ponte praticabile su marciapiede Allestimento cantiere, fase 1c, tavola B n. 1 xxxxxx XXXXXX Trabattelli Operazioni di demolizione n. 1 xxxxxx XXXXXX Recinzioni di cantiere Capitolo III ml. xxxxxx xxxxxx XXXXXX Misure preventive e protettive per lavorazioni interferenti; (All. XV punto 4.1.1 lett. "b") Semimaschera con filtri combinati per polveri, gas, e vapori, completa di ricambi (UNI EN 140) Impianti di terra e di protezione contro le scariche atmosferiche. Impianti antincendio di evacuazione fumi (All. XV punto 4.1.1 lett. "c") Breve descrizione e/o riferimento alla fase di lavoro o all'elaborato grafico Quantità Costo Unitaria Totale Fase 4 n. X xxxxxx XXXXXX Breve descrizione e/o riferimento alla fase di lavoro o all'elaborato grafico Quantità Costo Unitaria Totale Impianto di terra come specificato e descritto al capitolo III Allestimento cantiere, fase 1d, tavola C a corpo xxxxxx XXXXXX Mezzi e servizi di protezione collettiva (All. XV punto 4.1.1 lett. "d") Breve descrizione e/o riferimento alla fase di lavoro o all'elaborato grafico Quantità Costo Unitaria Totale Segnaletica di sicurezza Cartelli come descritti nel PSC cap.iv a corpo xxxxxx XXXXXX Avvisatori luminosi come descritti nel PSC n. X xxxxxx XXXXXX Segnaletica di manovra Capitolo III - IV a corpo xxxxxx XXXXXX Attrezzature per primo soccorso Cassetta pronto soccorso n. X xxxxxx XXXXXX Mezzi estinguenti Procedure contenute nel PSC e previste per specifici motivi di sicurezza (All. XV punto 4.1.1 lett. "e") Presenza di n 2 estintore tipo a polvere, tavola H Breve descrizione e/o riferimento alla fase di lavoro o all'elaborato grafico n. 2 xxxxxx XXXXXX Quantità Costo Unitaria Totale Immobilizzo provvisorio moviere Vedasi capitolo III X h xxxxxx XXXXXX Sfasamento spaziale o temporale delle lavorazioni interferenti (All. XV punto 4.1.1 lett. "f") Uso comune di apprestamenti, attrezzature, infrastrutture, mezzi e servizi di protezione collettiva (All. XV punto 4.1.1 lett. "g") Riunioni di coordinamento Breve descrizione e/o riferimento alla fase di lavoro o all'elaborato grafico Riunione di cantiere prima delle fasi 4a, 6b, 6c Quantità Costo Unitaria Totale N x xxxxxx XXXXXX TOTALE COSTI SICUREZZA DA NON ASSOGGETTARE A RIBASSO. XXXXXXXXXXX

Costi della sicurezza (Allegato XV punti 2.1.2 l - 4.1 del D.Lgs 81/08 ) Capitolo XI Ponteggi Quota fermo ponteggi Trabattelli Apprestamenti (allegato XV punto 4.1 lett. "a") Impalcati - Ponti su cavalletti Parapetti Andatoie - Passarelle Armature delle pareti degli scavi Servizio igienico Baracca di cantiere da utilizzare come locale di riposo - refettorio Spogliatoi Recinzione del cantiere Misure preventive e protettive e dei dispositivi di protezione individuale eventualmente previsti nel PSC per lavorazioni interferenti; (allegato XV punto 4.1 "b") Sfalzamento delle lavorazioni con sospensione delle operazioni di cantiere da perte di alcune imprese Impianti di terra e di protezione contro le scariche atmosferiche. Impianti antincendio. Impianti di evacuazione fumi (allegato XV punto 4.1. "c") Impianto di terra Impianto di protezione scariche atmosferiche o valutazione scariche atmosferiche Mezzi e servizi di protezione collettiva (allegato XV punto 4.1. "d") Segnaletica di sicurezza interna al cantiere Avvisatori acustici Attrezzature per primo soccorso Illuminazione di emergenza Mezzi estinguenti Servizi di gestione delle emergenze Procedure contenute nel PSC e previste per specifici motivi di sicurezza (allegato XV punto 4.1 "e") Breve descrizione e/o riferimento alla fase di lavoro o all'elaborato grafico Quantità Costo Unitario Totale Breve descrizione e/o riferimento alla fase di lavoro o all'elaborato grafico Breve descrizione e/o riferimento alla fase di lavoro o all'elaborato grafico Breve descrizione e/o riferimento alla fase di lavoro o all'elaborato grafico Quantità Costo Unitaria Totale Quantità Costo Unitaria Totale Quantità Costo Unitaria Totale Breve descrizione e/o riferimento alla fase di lavoro o all'elaborato grafico Quantità Costo Unitaria Totale Operazioni di posa struttura in metallo di collegamento: Eventuali interventi finalizzati alla sicurezza e richiesti per lo sfasamento spaziale o temporale delle lavorazioni interferenti; (allegato XV punto 4.1 "f") Descrivere: Misure di coordinamento relative all'uso comune di apprestamenti, attrezzature, infrastrutture, mezzi e servizi di protezione collettiva (allegato XV punto 4.1 "g") Riunioni di coordinamento TOTALE COSTI SICUREZZA DA NON ASSOGGETTARE AL RIBASSO D'ASTA. Breve descrizione e/o riferimento alla fase di lavoro o all'elaborato grafico Quantità Costo Unitaria Totale Breve descrizione e/o riferimento alla fase di lavoro o all'elaborato grafico Quantità Costo Unitaria Totale

2.1 CONTENUTI MINIMI 2.1.1 SPECIFICITA 2.1.2 CONTENUTI 2.1.3 Procedure complementari x POS 2.1.4 Planimetria e Relaz.Geologica 2.1.5 Riferimento contenuti punto 2.1.2. All.XV.1 Elenco elementi essenziali 2.1.2 lett. a) Descriz.opera 2.2 AREA ORGANIZZAZIONE LAVORAZIONI 2.2.1 Area di cantiere 2.1.2 lett. b) Soggetti Area cantiere (2.1.2 d 1) 2.2.1 lett. a) Caratt.Area: linee aeree e condutture sotterranee 2.2.1 lett. b) Fattori esterni quali: 2.2.1 lett. c) Rischi del cantiere x area circostante 2.1.2 lett. c) Relazione 2.2.4 contenuti 2.2.1. Area All. XV.2 per analisi: 2.2.1 lett. b1) Lavori stradale e autostr. x rischi da traffico 2.2.1 lett. b2) Rischio annegamento 2.1.2 lett. d) Scelte prog e organiz 2.1.2 lett. e) Prescriz x Interferenze per lavorazioni 2.2.4 contenuti 2.2.2. Organizzazione Organizzazione cantiere (2.1.2 d 2) 2.2.2 Organizzazione del cantiere: Analisi punti a-b-c-d-e-h-i-l-m-n 2.2.2 Organizzazione del cantiere: Analisi punti f-g 2.1.2 lett. i) Durata fasi 2.2.4 contenuti 2.2.3. Lavorazioni Lavorazioni (2.1.2 d 3) 2.2.3 Lavorazioni: Analisi di almeno 11 rischi elencati 2.1.2 lett. f) Coordinamento uso attrezzature etc 2.1.2 lett. g) Coordinamento tra datori di lavoro 2.3.4 Uso comune attrezzature, apprestamenti etc 2.1.2 lett. h) Organizione Emergenze 2.1.2 lett. l) Costi Sicurezza 2.3 INTERFERENZE E COORDINAMENTO 2.3.1 Analisi interferenze e cronoprogramma a cura del CSE 2.3.2 Sfalsamento spaziale temporale lavorazioni 2.1.2 lett. b) Soggetti 2.3.3 Verifica per aggiornamento PSC e cronoprogramma 2.3.5 Nominativi imprese e L.A. per attuazione punti 2.2.4 e 2.3.4

Compiti del CSE (Allegato XV punti 2.3.3 2.3.5 del D.Lgs 81/08 ) Capitolo XII

Compiti del CSE (Allegato XV punti 2.3.3 2.3.5 del D.Lgs 81/08 ) Capitolo XII 2.3.3. Durante i periodi di maggior rischio dovuto ad interferenze di lavoro, il coordinatore per l esecuzione verifica periodicamente, previa consultazione della direzione dei lavori, delle imprese esecutrici e dei lavoratori autonomi interessati, la compatibilità della relativa parte di PSC con l andamento dei lavori, aggiornando il piano ed in particolare il cronoprogramma dei lavori, se necessario. 2.3.5. Il coordinatore per l esecuzione dei lavori integra il PSC con i nominativi delle imprese esecutrici e dei lavoratori autonomi tenuti ad attivare quanto previsto al punto 2.2.4 ed al punto 2.3.4 e, previa consultazione delle imprese esecutrici e dei lavoratori autonomi interessati, indica la relativa cronologia di attuazione e le modalità di verifica.

2.1 CONTENUTI MINIMI 2.1.1 SPECIFICITA 2.1.2 CONTENUTI 2.1.3 Procedure complementari x POS 2.1.4 Planimetria e Relaz.Geologica 2.1.5 Riferimento contenuti punto 2.1.2. All.XV.1 Elenco elementi essenziali 2.1.2 lett. a) Descriz.opera 2.2 AREA ORGANIZZAZIONE LAVORAZIONI 2.2.1 Area di cantiere 2.1.2 lett. b) Soggetti Area cantiere (2.1.2 d 1) 2.2.1 lett. a) Caratt.Area: linee aeree e condutture sotterranee 2.2.1 lett. b) Fattori esterni quali: 2.2.1 lett. c) Rischi del cantiere x area circostante 2.1.2 lett. c) Relazione 2.2.4 contenuti 2.2.1. Area All. XV.2 per analisi: 2.2.1 lett. b1) Lavori stradale e autostr. x rischi da traffico 2.2.1 lett. b2) Rischio annegamento 2.1.2 lett. d) Scelte prog e organiz 2.1.2 lett. e) Prescriz x Interferenze per lavorazioni 2.2.4 contenuti 2.2.2. Organizzazione Organizzazione cantiere (2.1.2 d 2) 2.2.2 Organizzazione del cantiere: Analisi punti a-b-c-d-e-h-i-l-m-n 2.2.2 Organizzazione del cantiere: Analisi punti f-g 2.1.2 lett. i) Durata fasi 2.2.4 contenuti 2.2.3. Lavorazioni Lavorazioni (2.1.2 d 3) 2.2.3 Lavorazioni: Analisi di almeno 11 rischi elencati 2.1.2 lett. f) Coordinamento uso attrezzature etc 2.1.2 lett. g) Coordinamento tra datori di lavoro 2.3.4 Uso comune attrezzature, apprestamenti etc 2.1.2 lett. h) Organizione Emergenze 2.1.2 lett. l) Costi Sicurezza 2.3 INTERFERENZE E COORDINAMENTO 2.3.1 Analisi interferenze e cronoprogramma a cura del CSE 2.3.2 Sfalsamento spaziale temporale lavorazioni 2.1.2 lett. b) Soggetti 2.3.3 Verifica per aggiornamento PSC e cronoprogramma 2.3.5 Nominativi imprese e L.A. per attuazione punti 2.2.4 e 2.3.4

Allegato XV.1 Allegato XV.1 Elenco indicativo e non esauriente degli elementi essenziali utili alla definizione dei contenuti del PSC di cui al punto 2.1.2. 1. Gli apprestamenti comprendono: ponteggi; trabattelli; ponti su cavalletti; impalcati; parapetti; andatoie; passerelle; armature delle pareti degli scavi; gabinetti; locali per lavarsi; spogliatoi; refettori; locali di ricovero e di riposo; dormitori; camere di medicazione; infermerie; recinzioni di cantiere. 2. Le attrezzature comprendono: centrali e impianti di betonaggio; betoniere; gru; autogru; argani; elevatori; macchine movimento terra; macchine movimento terra speciali e derivate; seghe circolari; piegaferri; impianti elettrici di cantiere; impianti di terra e di protezione contro le scariche atmosferiche; impianti antincendio; impianti di evacuazione fumi; impianti di adduzione di acqua, gas, ed energia di qualsiasi tipo; impianti fognari. 3. Le infrastrutture comprendono: viabilità principale di cantiere per mezzi meccanici; percorsi pedonali; aree di deposito materiali, attrezzature e rifiuti di cantiere. 4. I mezzi e servizi di protezione collettiva comprendono: segnaletica di sicurezza; avvisatori acustici; attrezzature per primo soccorso; illuminazione di emergenza; mezzi estinguenti; servizi di gestione delle emergenze.

Allegato XV.2 Allegato XV.2 Elenco indicativo e non esauriente degli elementi essenziali ai fini dell analisi dei rischi connessi all area di cantiere, di cui al punto 2.2.1. 1. Falde; fossati; alvei fluviali; banchine portuali; alberi; manufatti interferenti o sui quali intervenire; infrastrutture quali strade, ferrovie, idrovie, aeroporti; edifici con particolare esigenze di tutela quali scuole, ospedali, case di riposo, abitazioni; linee aeree e condutture sotterranee di servizi; altri cantieri o insediamenti produttivi; viabilità; rumore; polveri; fibre; fumi; vapori; gas; odori o altri inquinanti aerodispersi; caduta di materiali dall alto.

Allegato XVI Fascicolo dell Opera

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