Le donne e il diritto di voto «La donna nasce libera e ha gli stessi diritti dell uomo. L esercizio dei diritti naturali della donna non ha altri limiti se non la perpetua tirannia che le oppone l uomo. Questi limiti devono essere infranti dalla legge, dalla natura e dalla ragione» ( Dichiarazione dei diritti della donna e della cittadina,1791).
Parleremo di 1- Breve excursus della considerazione delle donne dal 200 a.c al edioevo. 2- Definizione del termine «suffragio femminile» e il diritto di voto delle donne. 3-Movimento pro-suffragio e suffragio femminile 4- Diritto di voto in Italia 5- Le donne e la politica
200 a.c Un gruppo di donne scese in piazza per difendere i propri diritti, proposero di abrogare la legge di Catone.
Medioevo Condizione delle bambine e delle donne. Le donne erano viste come esseri inferiori o «porta dell inferno».
Definizione del termine «Suffragio Femminile»: Il suffragio femminile è una conquista piuttosto recente nella lotta alla parità dei sessi. Il termine Suffragio femminile sta ad indicare un movimento di riforma sociale, economico e politico che ha lo scopo quello di estendere il suffragio, ovvero il diritto di voto, alle donne. Tale movimento trova le sue origini nella Francia del XVIII secolo.
Il suffragio è stato concesso nei vari paesi del mondo in tempi e modi diverso. In molti paesi il diritto di voto femminile non veniva considerato in modo universale, in quanto ad alcune razze e alcune classi sociali non era riconosciuto. Nuova Zelanda 1893 Paesi Bassi 1919 Australia 1901 USA 1920 Finlandia 1906 Svezia 1921 Norvegia 1913 Portogallo 1931 Islanda 1913 Spagna 1931 Danimarca 1915 Giappone 1945 URSS 1915 Italia 1946 Canada 1917 Francia 1946 Gran Bretagna 1918 Belgio 1948 Austria 1918 Grecia 1952 Germania 1919 Svizzera 1971
Suffragisti e Suffragette I suffragisti cercavano una via costituzionale al mutamento. Le suffragette erano invece più militanti. Si battevano per l emancipazione e per ottenere il diritto di voto.
Le suffragette in: Inghilterra: Le donne si riunirono per formare un movimento politico femminista, manifestando intervenendo disturbando dei comizi, incendiarono negozi ed edifici pubblici. Per tutto l 800 le femministe statunitensi lottarono senza ricorrere alle azioni violente: le loro manifestazioni tipiche furono parate, cortei con fiaccole e striscioni cercando di sensibilizzare l opinione pubblica. Proprio negli Stati Uniti si verificò all inizio del secolo, un terribile episodio che la giornata della donna ricorda tuttora: l 8 Marzo 1908 si erano riunite 129 donne operaie per scioperare e morirono durante un improvviso incendio in una azienda tessile di New York.
In Francia In Francia, durante la rivoluzione francese, le donne cominciarono a rivendicare concretamente i propri diritti e la parità con l altro sesso. Una parigina, De Keralio Felicita, elaborò un quaderno delle rivendicazioni della donna in cui si afferma che era logico che accanto a numerosi doveri, la donna dovesse avere anche dei diritti primi fra tutti quelli politici.
In Italia I primi movimenti di emancipazione si collocano nei primi del 1900 Nel 1910,le rappresentanti delle associazioni femminili italiane parteciparono al primo congresso internazionale femminile di Copenaghen. Nel 1923,le donne italiane ottennero il diritto di voto alle elezioni amministrative, tuttavia questo diritto non trovò applicazione a causa della riforma fascista degli enti locali. Il diritto di voto delle donne venne riconosciuto all indomani del secondo conflitto mondiale attraverso un decreto legislativo del 10 Marzo 1946 il consiglio dei ministri riconobbe il diritto di voto anche alle donne che avessero compiuto la maggiore età
Cosa sono le quote rosa Le quote rosa sono alcune quote minime di presenza femminile all interno di organi elettivi.
Donne e politica In tutti i dati forniti dalle organizzazioni internazionali e nazionali l Italia resta un paese in cui le donne continuano a essere sottorappresentate nelle istituzioni politiche.
Donne in Parlamento in Italia
Come dovrebbe essere la politica? Attualmente la percentuale di donne al parlamento si attesta intorno al 19%, una percentuale ancora troppo bassa. La percentuale ideale, sarebbe il 50%. La politica dovrebbe essere un percorso di collaborazione tra uomo e donna come se fosse una grande famiglia formata da uomini e donne che dovrebbero contribuire a formare un intera società.
Charlie Motue Emanuela Lima