GR_0003 Rev. B Guida Rapida CJ1W-MAD42 Guida Rapida La Guida Rapida Omron raccoglie una serie di informazioni interattive, in lingua italiana, estratte dai Manuali d Uso ufficiali forniti con i prodotti. Sebbene siano pensate per offrire una consultazione più immediata, le Guide Rapide non sostituiscono l'utilizzo dei manuali, ma rappresentano unicamente un integrazione ad essi. Electronics Spa 2012 Tutti i diritti sono riservati. Nessuna parte di questo documento può essere riprodotta o trasmessa con qualsiasi mezzo senza il permesso di Omron Electronics Spa. Il documento è stato realizzato con la massima cura. Comunque non si assume alcuna responsabilità per eventuali errori od omissioni. Inoltre, per il continuo miglioramento dei propri prodotti, si riserva il diritto di modificare senza alcun preavviso, il contenuto del presente documento.
PAGINA 2 INDICE 1 INTRODUZIONE... 3 1.1 SCOPO DEL DOCUMENTO... 3 1.2 CARATTERISTICHE PRINCIPALI... 3 2 PROCEDURA OPERATIVA... 5 2.1 PASSI DI CONFIGURAZIONE... 5 2.1.1 IMPOSTAZIONE DEL TIPO DI INGRESSO... 5 2.1.2 IMPOSTAZIONE DEI SELETTORI ROTATIVI... 6 2.1.3 CREAZIONE DELLA TABELLA DI I/O... 7 2.1.4 CONFIGURAZIONE SOFTWARE DEL MODULO... 9 2.1.5 ALLOCAZIONE DEGLI I/O... 10 3 DISPOSIZIONE DEI TERMINALI DELLA MORSETTIERA... 12 4 ESEMPIO PRATICO DI CONFIGURAZIONE... 13 5 APPENDICE... 16
PAGINA 3 1 INTRODUZIONE 1.1 SCOPO DEL DOCUMENTO Lo scopo del documento è quello di fornire i passi per la configurazione e l utilizzo del modulo analogico Omron serie CJ1W-MAD42. Per le informazioni dettagliate sull utilizzo e sulla configurazione generale dei prodotti Omron, si rimanda comunque ai relativi manuali ufficiali. 1.2 CARATTERISTICHE PRINCIPALI Principali specifiche tecniche: Figura 1: Specifiche tecniche CJ1W-MAD42 Range di lavoro degli ingressi: Figura 2: Specifiche degli ingressi
PAGINA 4 Range di lavoro delle uscite: Figura 3: Specifiche delle uscite Nota: Per le specifiche tecniche complete, fare riferimento al manuale ufficiale del prodotto (W345).
PAGINA 5 2 PROCEDURA OPERATIVA 2.1 PASSI DI CONFIGURAZIONE La configurazione della scheda CJ1W-MAD42 comprende impostazioni di tipo Hardware e impostazioni di tipo Software. Le impostazioni di tipo Hardware riguardano la selezione del tipo di ingresso (Sezione 2.1.1) e l impostazione dei selettori rotativi (Sezione 2.1.2). Le impostazioni di tipo Software riguardano la creazione della Tabella I/O (Sezione 2.1.3) e la configurazione operativa della scheda (Sezione 2.1.4). 2.1.1 IMPOSTAZIONE DEL TIPO DI INGRESSO La scheda CJ1W-MAD42 gestisce in ingresso segnali in tensione o in corrente. La discriminazione del tipo di segnale dipende dalla posizione di una serie di Dip- Switch (uno per ciascun ingresso). I Dip-Switch si trovano sotto la morsettiera estraibile. La rimozione della morsettiera avviene a seguito dell abbassamento di una leva presente sulla scheda. Figura 4: Leva presente sulla scheda L impostazione di fabbrica dei Dip-Switch è a sinistra (ingresso in tensione). Dip-switch a sinistra (OFF) stabilisce un ingresso in tensione. Dip-switch a destra (ON) stabilisce un ingresso in corrente.
PAGINA 6 Figura 5: Impostazione degli switch 2.1.2 IMPOSTAZIONE DEI SELETTORI ROTATIVI La scheda analogica CJ1W-MAD42 è provvista di due selettori rotativi necessari all allocazione dei canali utilizzati durante il funzionamento (Figura 6). Decine - Il selettore 10 0 rappresenta le unità. - Il selettore 10 1 rappresenta le decine. Unità Figura 6: Selettori rotativi della morsettiera rimovibile Ogni combinazione N (da 00 a 95 ) comporta una diversa allocazione dei canali, secondo quanto espresso dalla tabella di Figura 7. Calcolo indirizzo iniziale dell area CIO: 2000+(10xN). Calcolo indirizzo iniziale dell area D: 20000+(100xN).
PAGINA 7 Figura 7: Allocazione dei canali in funzione dell impostazione dei selettori Esempio: Combinazione= (7x10 1 ) + (6x10 0 ) = 70+6= 76 Area CIO: Da 2760 a 2769 Area D: Da 27600 a 27699 Figura 8: Esempio di combinazione dei selettori rotativi e relativa allocazione 2.1.3 CREAZIONE DELLA TABELLA DI I/O Posizionare i selettori rotativi in modo da evitare sovrapposizioni con altri moduli speciali eventualmente presenti. Collegarsi al PLC con CX-PROGRAMMER e impostare il PLC in modalità Stop/Program. Cliccare due volte sulla voce Configurazione tabella I/O e modulo : Figura 9: Configurazione tabella I/O
PAGINA 8 Apparirà la seguente finestra: Figura 10: Finestra per la visualizzazione dei moduli collegati Se necessario, creare la Tabella I/O selezionando [Crea] dal menu [Opzioni]: Figura 11: Creazione tabella I/O Confermare cliccando su Sì(Yes) le due richieste successive: Figura 12: Conferma di creazione tabella I/O e inizializzazione modulo
PAGINA 9 Infine, come indicato in Figura 13, spuntare entrambe le scelte e cliccare su Trasferisci e attendere la fine del trasferimento. Figura 13: Trasferimento dal PLC Espandendo i Rack di Sistema della finestra della Tabella I/O, verranno elencati tutti i moduli presenti al fianco del PLC. Ad esempio, in Figura 14, sul Rack Principale, oltre alla scheda CJ1W-MAD42, sono presenti un modulo d ingresso (CJ1W-ID211) e un modulo di uscita (CJ1W- OC211). Figura 14: Moduli connessi al PLC 2.1.4 CONFIGURAZIONE SOFTWARE DEL MODULO Dalla Tabella degli I/O cliccare due volte sul modulo CJ1W-MAD42 che si intende configurare, per accedere alla finestra di configurazione della scheda.
PAGINA 10 Per ciascun ingresso e uscita è possibile assegnare la configurazione desiderata tra quelle disponibili (Figura 15); in particolare, è possibile indicare quali ingressi/uscite utilizzare e quali tipo di segnali verranno gestiti. Figura 15: Finestra di visualizzazione di tutti i parametri Una volta terminata la configurazione cliccare sulla voce Trasferimento[PC a modulo] e confermare alla richiesta di riavvio del modulo. 2.1.5 ALLOCAZIONE DEGLI I/O Gli ingressi e le uscite fisiche della scheda sono allocati su 10 canali dell area CIO, il cui indirizzo iniziale dipende dalla posizione dei selettori rotativi (Sezione 2.1.2). Uscite: Se n è l indirizzo iniziale, i valori da scrivere per comandare le uscite analogiche si trovano nei canali n+1 e n+2. Prima di scrivere un valore, verificare che esso non superi i valori massimi/minimi previsti per il range e la risoluzione impostati. Per ragioni di sicurezza, la conversione delle uscite deve essere comunque abilitata anche in modo esplicito (da programma). L abilitazione avviene impostando ad On i bit 0 e 1 della word n. Nota Bene: Se i bit 0 e 1 della word n sono a Off i valori numerici inseriti nei canali n+1 e n+2 non saranno fisicamente convertiti sulle uscite analogiche.
PAGINA 11 Ingressi: I valori numerici corrispondenti ai segnali analogici presenti sugli ingressi della scheda, sono allocati a partire dal canale n+5 e fino al canale n+8. Il canale n+9 contiene bit di errore disconnessione degli ingressi (nessun cavo collegato) e due bit di segnalazione (bit 0 e bit 1) di un errato valore numerico scritto alle uscite analogiche. La tabella sottostante riassume quanto detto: Figura 16: Area CIO
PAGINA 12 3 DISPOSIZIONE DEI TERMINALI DELLA MORSETTIERA Lo schema di Figura 17 riporta la disposizione dei terminali della morsettiera presente sulla scheda. Figura 17: Disposizioni dei terminali sulla morsettiera NC: Terminale NON COLLEGATO
PAGINA 13 4 ESEMPIO PRATICO DI CONFIGURAZIONE Di seguito si descrive un esempio di configurazione della scheda CJ1W-MAD42 in cui vengono utilizzati 2 ingressi e 2 uscite, configurati secondo le specifiche seguenti: I/O Range valori Ingresso 1 Da 0V a 5 V Ingresso 2 Da 1V a 5V Uscita 1 Da 1V a 5V Uscita 2 Da -10V a 10 V Figura 18: Tabella di configurazione degli ingressi Nell esempio, i selettori rotativi si considerano posizionati entrambi su 0 (Aree allocate: CIO da 2000 a 2009 e D da 20000 a 20099) Dalla finestra di configurazione della scheda, abilitare gli ingressi 1 e 2 ed i relativi relativi range: (Figura 19). Figura 19: Impostazioni canale d ingresso 1 e 2 Quindi abilitare le uscite 1 e 2 e i relativi range: Figura 20: Impostazioni canale di uscita 1 e 2 Con il PLC in modalità Stop/Program cliccare su Trasferimento PC a modulo e confermare nelle finestre successive premendo su SI/YES.
PAGINA 14 Figura 21: Download dei parametri L ultimo passo per il funzionamento delle Uscite è l impostazione dei relativi bit di abilitazione alla conversione tramite un semplice programma Ladder. Ad esempio, utilizzare l istruzione MOV #3 2000 per copiare #3 nell indirizzo CIO 2000 (Figura 22). La costante esadecimale #3 corrisponde infatti al valore binario 0011 (ossia i bit di abilitazione alla conversione sono ON). Figura 22: Programma ladder di esempio per configurare le due uscite Aprire da CX-PROGRAMMER la finestra di controllo (ALT+F4) e inserire gli indirizzi 2001 e 2002 (Figura 23) per comandare i valori di tensione delle due uscite e 2005 e 2006 per monitorare il valore dei segnali in ingresso. Se agli ingressi si applica un valore di tensione analogica, compreso nel range impostato in tabella di Figura 19, sui canali 2005 e 2006 del PLC sarà visualizzata la corrispondente codifica. La risoluzione impostata a 4000 punti fa si che il valore minimo della scala analogica corrisponda una valore pari a 0 (decimale), mentre al valore massimo corrisponde il valore +4000 (decimale). Per un valore analogico intermedio si avrà l opportuna conversione. Esempio:
PAGINA 15 Applicando 2 V sul CH1 sul CIO2005 si ha +1600 Applicando 2 V sul CH2 sul CIO2006 si ha +2000 Inserendo un valore compreso tra 0 e 4000 nei canali 2001 e 2002 sarà possibile misurare il corrispondente valore analogico in tensione attraverso un multimetro tra A1 e A2 per l uscita 1 e tra B1 e B2 per l uscita 2 (riferimento a Figura 18). Esempio: Se CIO 2001=+3000 risulta 1CH (Output)= 4V Se CIO 2002=+2000 risulta 2CH (Output)= 0V Figura 23: Finestra di controllo per monitorare i valori degli ingressi e delle uscite
PAGINA 16 5 APPENDICE Una lista completa delle Guide Rapide disponibili è consultabile e scaricabile gratuitamente, previa registrazione, nella sezione Downloads Local Material Italia, sul sito: www.myomron.com