LE RISORSE PER IL D.S.U. IN LOMBARDIA



Documenti analoghi
La rilevazione dei crediti acquisiti al 10 agosto 2006 dagli studenti universitari degli atenei lombardi

Osservatorio 2. L INDUSTRIA METALMECCANICA E IL COMPARTO SIDERURGICO. I risultati del comparto siderurgico. Apparecchi meccanici. Macchine elettriche

2. GLI INTERNATIONAL STUDENT A MILANO: QUANTI SONO

DATALOGIC S.P.A. RELAZIONE ALL ASSEMBELA DEGLI AZIONISTI

Documento di economia e finanza Dossier 1 La finanza delle amministrazioni comunali

COMUNICATO STAMPA. 1 Nel 2009 si era registrato un forte calo dei contribuenti che dichiaravano un reddito da lavoro dipendente (-273 mila).

REGIONE TOSCANA GIUNTA REGIONALE

Anno Accademico CLEACC classe 12. Francesco Dal Santo

Al volo - Un veloce sondaggio tra gli studenti sui collegamenti tra Pavia e alcuni aeroporti

La popolazione residente in provincia di Trento attraverso l anagrafe e i flussi demografici anche in un ottica di Comunità di Valle

REGISTRO IMPRESE: 50indicatori. si rafforza la struttura imprenditoriale. I dati della movimentazione a fine settembre 2013 in provincia di Modena

Allegato F) Delib. G.C. n. 38/2015 CITTÀ DI SAN MAURO TORINESE PROVINCIA DI TORINO NOTA TECNICA

LE PRINCIPALI TAPPE LEGISLATIVE

Dati significativi di gestione

BANDO DI CONCORSO CONCORSO PER TITOLI PER L'ASSEGNAZIONE DI BORSE DI STUDIO AI FIGLI DEI DIPENDENTI ENEA PER L'ANNO ACCADEMICO 1999/2000 ART.

Lezione Introduzione

L ISTRUZIONE UNIVERSITARIA NELLA PROVINCIA DI RIMINI

Analisi della Bozza Decreto D.S.U.

2.1. Sostenibilità economica, finanziaria e patrimoniale

Caratteri generali della P.A.

l evoluzione del listino: societa e titoli quotati

Modulo 8. Moneta e prezzi nel lungo periodo. UD 8.1. Il sistema monetario

L età dei vincitori La presenza femminile. L età dei vincitori La presenza femminile. Confronto tra il concorso ordinario ed il concorso riservato

UNO STRUMENTO CHE PER FUNZIONARE HA BISOGNO DI FINANZIAMENTI ADEGUATI E DEL GOVERNO DELLA DINAMICA DEI CANONI.

REDDITO E RISPARMIO DELLE FAMIGLIE E PROFITTI DELLE SOCIETÀ

SISTEMA PREVIDENZIALE PER LA VECCHIAIA Scheda di lavoro

DELIBERAZIONE N. 33/23 DEL

La Regione Toscana per gli infermieri

LA CASSETTA DEGLI ATTREZZI

Bilanci consuntivi INPDAP e, dal 2012, Bilanci consuntivi INPS 2 ; Nucleo di Valutazione della Spesa pensionistica (NVSP) 3 ;

CREDITO E SVILUPPO delle PMI nel Lazio: opportunità, vincoli e proposte per il sistema regionale

DL n. 91 del entrato in vigore dal 25 giugno

DEPOSITI E PRESTITI BANCARI PROVINCIA DI BRESCIA

Stock del credito al consumo sui consumi delle famiglie

COMUNICATO STAMPA GRUPPO CATTOLICA: ULTERIORE RIALZO DELL UTILE NETTO CONSOLIDATO A 66 MILIONI (+11,9%) E DEI PREMI A MILIONI (+14,7%)

Effetto del taglio del contributo pubblico all'università.

COMUNE DI SINNAI (PROVINCIA DI CAGLIARI)

MIUR.AOODGEFID.REGISTRO DEI DECRETI DIRETTORIALI

Milano, 30 marzo 2004

Azienda Regionale per il Diritto allo Studio Universitario della Toscana

OGGETTO: Eventi sismici del 6 aprile 2009 Ulteriori chiarimenti

Città di Desio REGOLAMENTO PER L ISCRIZIONE E LA TENUTA ALBO DELLE ASSOCIAZIONI

C O M U N E D I B E D U L I T A

IL CODICE UNICO DI PROGETTO (CUP) FAQ PER L AREA RICERCA

Il bilancio per il cittadino - Comune di Modena. Marika Arena, Giovanni Azzone, Tommaso Palermo

Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca

L investimento immobiliare delle Casse e degli Enti di Previdenza privatizzati: cosa è cambiato nell ultimo anno

D.Lgs. 626/1994 (art. 1, c. 2)

ENTE BILATERALE TURISMO Della Regione Lazio OSSERVATORIO DEL MERCATO DEL LAVORO NEL SETTORE TURISTICO

N.9. EDI.CO.LA.NEWS Edilizia e Costruzioni nel Lazio. Dati&Mercato

Panoramica sulla trasparenza Assicurazione vita collettiva 2005

Terzo settore. risorsa economica e sociale del VCO

Le basi della Partita Doppia in parole Facile e comprensibile. Ovviamente gratis.

Bilanci consuntivi INPDAP e, dal 2012, Bilanci consuntivi INPS 2 ; Nucleo di Valutazione della Spesa pensionistica (NVSP) 3 ;

- l art. 21 del C.C.N.L. Area del Comparto dell 1/9/95; - l art. 22 del C.C.N.L. Area del Comparto del 21/09/01;

SINTESI RAPPORTO ANNUALE INPS 2012

ACCORDO ATTUATIVO TRA L UNIVERSITA DEGLI STUDI DI ROMA TOR VERGATA E LA. PER L ESPLETAMENTO DEL CORSO DI LAUREA TRIENNALE IN

VALORI ECONOMICI DELL AGRICOLTURA 1

Il mercato mobiliare

DEMOGRAFIA DELLE IMPRESE CREMONESI 1 trimestre 2012

STATUTO FONDAZIONE UNIVERSITÀ DEGLI STUDI ROMA TRE-EDUCATION. Art. 1 Costituzione. Art. 2 Scopi. Art. 3 Attività strumentali accessorie e connesse

REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE DEL CONCORSO SPESE SCOLASTICHE, PREMI SCOLASTICI E BORSE DI STUDIO

rendiconto circa la destinazione delle quote del 5 per mille

IL CONSIGLIO REGIONALE ha approvato. IL PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE Promulga

REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEI DIRITTI DI PROPRIETA INTELLETTUALE (emanato con decreto rettorale 5 agosto 2011, n. 786) INDICE

Il bilancio per il cittadino - Comune di Venezia. Marika Arena, Giovanni Azzone, Tommaso Palermo

4. ESENZIONE PARZIALE PER CONDIZIONE ECONOMICA DAL PAGAMENTO DEI CONTRIBUTI

S E NA T O D EL L A R EP U B B LI C A

Leasing secondo lo IAS 17

Borse di Studio A.D.I.S.U. Anno Accademico 2014/2015

GLI ENTI D EROGAZIONE IN ITALIA

A G E V O L A Z I O N I E C O N O M I C H E D I R I T T O A L L O S T U D I O

Transcript:

LE RISORSE PER IL D.S.U. IN LOMBARDIA di Gianluigi Monticelli L'articolo 17 della legge n. 33/94 della Regione Lombardia stabilisce "patrimonio e mezzi finanziari" per il funzionamento degli Enti per il diritto allo studio universitario. Si legge: 1) Gli I.S.U. hanno un proprio patrimonio costituito da elargizioni di enti e di privati per gli scopi di istituto, nonché da beni immobili e mobili derivati da acquisti, donazioni, eredità e legati. 2) Gli I.S.U. dispongono dei seguenti mezzi finanziari: a) finanziamento della Regione; b) rendite, interessi e frutti dei propri beni patrimoniali, nonché proventi derivanti dai servizi erogati; c) donazioni, eredità e legati; d) contributi o finanziamenti di enti, istituzioni e privati per gli scopi di istituto. Il finanziamento regionale è articolato in due parti: il contributo di gestione (il più consistente) e quello per spese in conto capitale. In questo articolo verrà considerato principalmente l'impegno della Regione relativamente al contributo di gestione previsto dall'art. 37 comma 2 (a) (l.r. 33/94): "...2) Per quanto riguarda la spesa corrente la Giunta Regionale, sentiti gli I.S.U., determina annualmente: a) l'ammontare del contributo di gestione a ciascun I.S.U., tenuto conto prioritariamente, del numero degli studenti iscritti a ciascuna università, delle tipologie e degli standard dei servizi sia fruibili dalla generalità degli studenti che attribuibili per concorso, tanto attivati, quanto da attivarsi, ivi comprese le spese per la manutenzione straordinaria;...". Il numero di studenti iscritti nelle università della Lombardia (Tab. I) ha subito un incremento anche in questi ultimi quattro anni accademici mentre era pronosticata una contrazione del numero degli iscritti in correlazione con il calo delle nascite negli anni settanta. Si è passati, infatti, da 221.783 studenti nell'anno accademico 1992/93 a 241.542 nell'anno accademico 1995/96. Per quanto riguarda l'università degli Studi di Milano l'andamento è di crescita sia per quanto riguarda i valori assoluti sia per i valori percentuali (dal 40.2% nell'anno accademico 1992/93 al 41.1% nell'anno accademico 1995/96, degli studenti universitari lombardi). Solo l'università Bocconi e quelle di Bergamo e Brescia presentano un analogo andamento positivo dei due parametri nei quattro anni considerati. Interessanti sono le considerazioni che si possono fare sul numero degli studenti iscritti "fuori corso" che nel passato (ma non troppo), è stato considerato come parametro utile per sfavorire l'attribuzione di risorse per gli studenti della nostra università. Risorse che

servono per garantire, o favorire, il diritto allo studio, da considerarsi nelle sue varie forme e non solo come attribuzione di borse di studio. Tab. I - STUDENTI ISCRITTI NELLE UNIVERSITÀ DELLA LOMBARDIA A. A. 1992/93* 1993/94* 1994/95* 1995/96** n. % n. % n. % n. % Statale MI 89.102 40,2 92.952 40,5 94.628 40,7 99.258 41,1 Politecnico 47.288 21,3 47.398 20,7 45.458 19,6 46.819 19,4 Bocconi 10.574 4,8 11.123 4,8 11.306 4,9 12.142 5,0 Cattolica 28.790 13,0 29.427 12,8 31.033 13,4 30.678 12,7 IULM 3.970 1,8 4.220 1,8 4.554 2,0 4.605 1,9 LIUC 771 0,3 1.212 0,5 1.662 0,7 1.635 0,7 Pavia 27.201 12,3 28.057 12,2 27.739 11,9 29.298 12,1 Bergamo 5.521 2,5 5.708 2,5 5.930 2,6 6.265 2,6 Brescia 8.566 3,9 9.404 4,1 10.109 4,3 10.842 4,5 Totale 221.783 100,0 229.501 100,0 232.419 100,0 241.542 100,0 Tab. II - ISCRITTI "FUORI CORSO" NELLE UNIVERSITÀ LOMBARDE A. A. 1992/93* 1993/94* 1994/95* 1995/96** n. % n. % n. % n. % Statale MI 30.746 42,2 32.171 41,3 32.422 39,7 34.483 39,7 Politecnico 16.406 22,5 18.185 23,4 20.203 24,8 20.512 23,6 Bocconi 3.296 4,5 3.354 4,3 3.174 3,9 3.865 4,4 Cattolica 9.032 12,4 9.316 12,0 9.788 12,0 10.395 12,0 IULM 1.265 1,7 1.259 1,6 1.340 1,6 1.012 1,2 LIUC 0 0,0 11 0,0 45 0,0 387 0,4 Pavia 8.406 11,5 9.518 12,2 10.467 12,8 11.012 12,7 Bergamo 1.977 2,7 2.104 2,7 2.042 2,5 2.341 2,7 Brescia 1.771 2,4 1.922 2,5 2.091 2,6 2.956 3,4 Totale 72.899 100,0 77.840 100,0 81.572 100,0 86.963 100,0 In realtà alcuni usano pretestuosamente, o per errore, l'argomento "fuori corso" (Tab. II) fermandosi al dato in valore assoluto senza considerare l'incidenza percentuale delle varie università al fenomeno "fuori corso" nel sistema universitario lombardo. È fin

troppo ovvio che le Università con più studenti hanno anche più iscritti fuori corso. Non si capisce perché, questi studenti, dovrebbero essere tutti concentrati alla Statale di Milano o in qualche altra Università. L'analisi dei dati nella tabella II mostra chiaramente che l'incidenza dei "fuori corso" nella nostra università non è dissimile da quella che interessa gli altri atenei lombardi. anzi, per quanto riguarda la Statale milanese, si è passati dal 42.2% nell'anno accademico 1992/93 al 39.7% degli studenti iscritti nelle università lombarde, nell'anno accademico 1995/96, e questo quando i nostri studenti rappresentano il 41.1% del totale. Un simile saldo positivo (incidenza iscritti - incidenza iscritti "fuori corso"), è presentato, nello stesso anno accademico, anche da: Bocconi, IULM, LIUC, e Università di Brescia. La spesa per il diritto allo studio universitario riguarda la Regione dal 1981 quando con la legge n. 7 vennero trasformate le Opere Universitarie negli attuali I.S.U., enti regionali strumentali dotati di propri bilanci e di autonomia funzionale. Le risorse finanziarie degli I.S.U. derivano dagli stanziamenti del bilancio regionale, per una quota di circa il 70-80% e, per la restante parte, da entrate proprie e dai corrispettivi dei servizi resi agli studenti. Gli stanziamenti del bilancio regionale comprendevano (fino a due anni fa) anche quote delle tasse universitarie mentre ora comprendono la apposita tassa regionale per il diritto allo studio, pagata dagli studenti. Gli stanziamenti regionali dal 1990 al 1996, sia per la spesa corrente sia per spese in conto capitale, sono riportati in Tab. III. Tab. III - TRASFERIMENTI REGIONALI AGLI ISU (miliardi di lire) Anno 1990 1991 1992 1993 1994 1995 1996 Spesa corrente 41,5 48,0 47,0 56,5 58,8 79,5 84,3 Spesa in conto capitale 4,5 8,5 7,0 6,0 4,5 3,5 3,9 Totale 46,0 56,5 54,0 62,5 63,3 83,0 88,2 Analisi sull'azione svolta dalla Regione nel primo decennio di impegno nel D.S.U. (1981-91) mostrano che la spesa è venuta progressivamente riducendosi in termini relativi soprattutto a causa dell'enorme incremento del numero degli studenti nei nostri atenei (1). Come fa notare Raffaele Bisignani (1) nel Rapporto '93 "la spesa per studente del 1981, corrispondente ai valori odierni a circa 460.000 lire, era calata nel '91 a 290.000 lire circa. Negli ultimi anni del decennio preso in considerazione, tuttavia, l'andamento

aveva registrato un'inversione di tendenza piuttosto significativa con incrementi superiori al tasso di inflazione". Il piano di riparto dei fondi stanziati per il D.S.U. viene deliberato annualmente dal Consiglio regionale che stabilisce anche le priorità di intervento e i criteri per la tariffazione dei servizi. I dati sul riparto dei fondi per spesa corrente (contributi di gestione) dal 1993 al 1996 sono riportati in Tab. IV mentre in Tab. V è stata calcolata la relativa spesa per studente, sostenuta dalla Regione nei vari anni e nelle varie università. Tab. IV - CONTRIBUTI DI GESTIONE Anno 1993 1994 1995 1996 Lit % Lit % Lit % Lit % Statale MI 12.762.800.000 22,6 14.816.432.000 25,2 22.245.358.634 28,0 26.001.217.371 30,8 Politecnico 8.544.400.000 15,1 8.479.574.000 14,4 12.898.246.160 16,2 13.245.359.798 15,7 Bocconi 3.385.400.000 6,0 3.332.061.000 5,7 4.590.111.162 5,8 4.328.510.971 5,1 Cattolica 12.565.400.000 22,2 12.392.639.000 21,1 16.254.535.123 20,5 15.687.373.473 18,6 IULM 766.200.000 1,4 774.607.000 1,3 1.416.483.357 1,8 1.412.653.921 1,7 LIUC 0 0,0 224.372.000 0,4 465.198.692 0,6 444.784.852 0,5 ISEF 258.600.000 0,5 232.972.000 0,4 322.223.803 0,4 382.977.604 0,5 BRERA 183.000.000 0,3 131.990.000 0,2 131.990.000 0,2 126.162.553 0,1 NUOVA ACC. 90.300.000 0,2 80.029.000 0,1 80.029.000 0,1 76.494.076 0,0 Pavia 14.875.400.000 26,3 15.431.524.000 26,3 17.304.748.237 21,8 17.212.757.224 20,4 Bergamo 795.100.000 1,4 773.206.000 1,3 1.051.409.740 1,3 1.051.184.548 1,2 Brescia 2.273.400.000 4,0 2.101.841.000 3,6 2.697.212.295 3,4 4.321.771.277 5,1 Totale 56.500.000.000 100,0 58.771.247.000 100,0 79.457.546.203 100,0 84.291.247.668 100,0 Si passa da una spesa media per studente di circa 253.000 lire nel 1993 a circa 347.000 lire nel '96. L'andamento è positivo ma le differenze dei valori di spesa/studente, relativamente alle varie università, sono considerevoli. Questa realtà non consente di offrire uguali opportunità agli studenti iscritti nei vari atenei lombardi come se, paradossalmente, il diritto allo studio universitario fosse diverso in dipendenza della sede frequentata dallo studente. Se sono i docenti, le idee e le attrezzature che rendono un ateneo "di eccellenza", per quanto riguarda i diritti degli studenti, il sistema universitario lombardo deve crescere in modo, il più possibile, omogeneo.

Tab. V - SPESA REGIONALE PER STUDENTI NELLE DIVERSE UNIVERSITÀ (contributi di gestione) Anno 1993 1994 1995 1996 Lit % Lit % Lit % Lit % Statale MI 143.238 56,6 159.399 62,7 235.082 69,2 261.956 75,6 Politecnico 180.689 71,4 178.902 70,4 283.740 83,6 282.906 81,6 Bocconi 320.163 126,4 299.565 117,9 405.989 119,6 356.491 102,9 Cattolica 436.450 172,3 421.132 165,7 523.782 154,3 511.356 147,6 IULM 192.997 76,2 183.556 72,2 311.042 91,6 306.765 88,5 LIUC 0 0,0 185.125 72,8 279.903 82,4 272.040 78,5 Pavia 546.870 216,0 550.006 216,4 623.842 183,7 587.506 169,5 Bergamo 144.014 56,9 135.460 53,3 177.303 52,2 167.787 48,4 Brescia 265.398 104,8 223.505 87,9 266.813 78,6 398.614 115,0 Spesa media/studente 253.236 100,0 254.144 100,0 339.530 100,0 346.547 100,0 Non va sottovalutato, peraltro, il peso che il contributo degli studenti (sotto forma di tassa regionale) ha sullo stanziamento regionale a favore del diritto allo studio universitario. Nel 1996 questa quota ha addirittura superato, anche se di poco, le risorse aggiuntive messe a disposizione dalla Regione, come appare dai dati in Tab. VI relativi al piano di riparto fra gli I.S.U. delle varie università. I dati sopra riportati potrebbero essere ampiamente commentati e potrebbero essere analizzate le ragioni di una simile realtà; non era il mio intendimento quando ho cominciato a scrivere questa nota. Volevo solo fornire una collezione e una rielaborazione di dati (del resto già noti agli addetti ai lavori) al fine di indurre riflessioni e considerazioni nella nostra comunità universitaria che, sicuramente, mira a maggiori servizi e opportunità. Per il prossimo futuro saranno necessarie, e inderogabili, forti e coraggiose iniziative e scelte politiche per riequilibrare e potenziare il sistema lombardo del diritto allo studio universitario. (*) dati estratti dall'"allegato statistico" in "Il diritto allo studio nel sistema universitario lombardo - Rapporto '95 - '96", IRER - Regione Lombardia, Milano 1996. I dati riportati in questa fonte differiscono da quelli presenti sulle pagine WWW del MURST. (**) dati comunicati dalle varie Università.

Tab. VI - CONTRIBUTO DI GESTIONE - PIANO DI RIPARTO ANNO 1996 I.S.U. Risorse aggiuntive regionali % Versati dalle Università e trasferiti ai relativi I.S.U. % Totale contr. gestione (ved. Tab. IV) % Statale Mi 9.133.969.703 21,7 16.867.247.668 39,9 26.001.217.371 30,8 Politecnico 5.750.246.529 13,7 7.495.113.269 17,7 13.245.359.798 15,7 Bocconi 2.386.276.767 5,7 1.942.234.204 4,6 4.328.510.971 5,1 Cattolica 9.460.630.866 22,5 6.226.742.607 14,7 15.687.373.473 18,6 IULM 472.880.281 1,1 939.773.640 2,2 1.412.653.921 1,7 LIUC 172.141.102 0,4 272.643.750 0,6 444.784.852 0,5 ISEF 164.144.794 0,4 218.832.810 0,5 382.977.604 0,5 BRERA 124.946.758 0,3 1.215.795 0,0 126.162.553 0,1 NUOVA ACC. 75.756.977 0,2 737.099 0,0 76.494.076 0,0 Pavia 12.605.523.209 30,0 4.607.234.015 10,9 17.212.757.224 20,4 Bergamo 350.711.737 0,8 700.472.811 1,7 1.051.184.548 1,2 Brescia 1.302.771.277 3,1 3.019.000.000 7,1 4.321.771.277 5,1 Totale 42.000.000.000 100,0 42.291.247.668 100,0 84.291.247.668 100,0 (1) R. Bisignani - "Il diritto allo studio in Lombardia. L'iniziativa regionale nel 1993" in "Il diritto allo studio nel sistema universitario lombardo. Rapporto '93", Franco Angeli ed., Milano 1994. Informazione Universitaria 3(1): 1, 3 (1997)