Comune di S. Agata sul Santerno



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Comune di S. Agata sul Santerno Provincia di Ravenna REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEL SERVIZIO DI ILLUMINAZIONE LAMPADE VOTIVE NEL CIVICO CIMITERO TESTO COORDINATO Approvato con delibera di Consiglio Comunale n. 41 del 09 Dicembre 1996 Modificato con delibera di Consiglio Comunale n. 05 del 31 Gennaio 2000 Angela\Regolamenti\SERVIZIO PROGRAMMAZIONE ECONOMICA E TERRITORIALE\ Servizio illuminazione lampade votive

ARTICOLO 1 Il servizio di illuminazione lampade votive nel civico cimitero è esercitato in economia dal Comune. I servizi amministrativi e contabili inerenti alla gestione, sono adempiuti dal Servizio Cimiteriale del Comune. Le entrate e le spese della gestione sono iscritte in appositi fondi delle entrate e spese effettive del bilancio comunale. La esazione sarà effettuata mediante bollettini c.c.p. annuali che verranno posti in riscossione in unica soluzione nel mese di Gennaio di ogni anno. ARTICOLO 2 Il servizio di vigilanza tecnica e di manutenzione del servizio nonché tutti gli incombenti tecnici relativi agli allacciamenti degli utenti, sarà espletato dall Ufficio Tecnico Comunale. ARTICOLO 3 Le concessioni vengono effettuate direttamente al concessionario dei loculi, cellette, tombe di famiglia, cappelle, monumenti, ecc.. Qualora la concessione appartenga a più persone pro indiviso i concessionari nomineranno un rappresentante comune ferma restando la solidarietà del pagamento. La convenzione di abbonamento sarà redatta in unico esemplare per ciascuna utenza. La convenzione dovrà essere in regola con la legge sul bollo e l esemplare sarà tenuto dal Comune. Qualora all utente occorre copia ne farà specifica richiesta in bollo e la copia sarà rilasciata previo pagamento dei diritti di segreteria. Tutte le spese relative alla scrittura sono a carico dell utente concessionario. ARTICOLO 4 Il contraente stipula la convenzione di abbonamento per sé e per i suoi eredi i quali sono solidalmente obbligati a continuare il contratto fino alla definizione dei rapporti ereditari. A conclusione di detti rapporti, il contratto continua con

l erede o con gli eredi quali risulteranno da probatorio attestato riconosciuto valido dall Amministrazione Comunale. ARTICOLO 5 Per ottenere la concessione, gli interessati, devono presentare apposita istanza al Comune redatta su moduli appositi forniti dal Municipio, sul quale devono esporre i dati relativi al tipo di concessione richiesta. ARTICOLO 6 La durata dell abbonamento non può essere inferiore ad anni uno. Esso decorrerà dal primo giorno del mese in corso alla data della domanda e sempre dopo il versamento del contributo per spese di impianto di cui all art. 12. Poiché il pagamento avviene annualmente in unica soluzione si stabilisce che tutte le utenze abbiano scadenza al 31 Dicembre di ogni anno per cui l annualità sarà pagata per il rateo corrispondente. In caso di mancato pagamento sarà disposta la procedura di recupero anche per le mensilità successive. ARTICOLO 7 Il prezzo di abbonamento per ogni lampada votiva a luce diurna verrà determinato con apposito atto della Giunta Comunale. ARTICOLO 8 E vietato agli utenti eseguire attacchi abusivi o cambiare le lampade, modificare o manomettere l impianto, cedere o subaffittare la corrente o fare quanto possa in qualunque modo apportare variazioni all impianto esistente. E vietato pure all utente di eseguire o fare eseguire lavori che indirettamente o direttamente interessino l impianto elettrico senza averne preavvisato in tempo il Comune. I contravventori saranno tenuti al risarcimento dei danni salvo altra azione a norma di legge, rimanendo in facoltà del Comune di interrompere anche il servizio a discrezione insindacabile.

ARTICOLO 9 La durata dell abbonamento si intende scaduta al primo anno e rinnovata per tacito consenso anno per anno se l abbonato non darà disdetta al Comune entro il 31 Dicembre dell anno precedente. ARTICOLO 10 Qualora entro il termine di cui all art. 1 l utente non abbia ottemperato al pagamento del canone, il Comune potrà, senza preavviso alcuno, sospendere la corrente od anche togliere l impianto, senza che l utente possa richiedere alcun indennizzo di spese e danni, ecc.. Il ripristino di corrente tolta alla scadenza di contratto o per danni causati dall utente o per morosità, può essere accordato, dopo il pagamento delle spese di riallaccio, di rimborso dei danni o nei casi di morosità di versamento delle rate dovute e non pagate. ARTICOLO 11 Gli impianti (eccettuati gli apparecchi decorativi e tutto quanto costituisce parte artistica) vengono eseguiti esclusivamente dal Comune. I lavori necessari per l adduzione della corrente richiesta alle singole tombe, colombari, cellette, ecc., dovranno proseguire da una sepoltura all altra senza alcun reclamo da parte di terzi; si intende che saranno ripristinate le parti manomesse. ARTICOLO 12 L utente verserà direttamente al Comune, una volta tanto, un contributo anticipato fisso per le spese di impianto delle principali diramazioni e di quelle secondarie per l adduzione della corrente alle tombe. Il contributo una tantum verrà determinato con apposito atto della Giunta Comunale. ARTICOLO 13 Qualora vi sia rimozine della salma per trasferimento della stessa in altra destinazione cimiteriale, oltre al diritto fisso di cui sopra, sarà dovuto il normale

contributo di allacciamento di cui ai precedenti articoli a seconda della destinazione della salma. ARTICOLO 14 Qualora ricorra la necessità di eseguire impianti speciali per tombe di famiglia in terra, cappelle, monumenti nei quali casi i cavi richiedano un particolare trattamento e vi è l occorrenza di eseguire opere in cemento, in legno, colate di miscela isolante, ecc. il costo del contributo di allacciamento, in deroga all art. 12, sarà stabilito caso per caso dall Ufficio Tecnico Comunale sulla base dei materiali e manodopera occorrenti. Qualora l interessato, entro e non oltre 10 giorni dalla comunicazione o visione del contributo come sopra stabilito, non provveda alla sua accettazione, si intenderà rinunziante. E fatto obbligo al Custode-Necroforo del Cimitero di informare l Ufficio Tecnico Comunale e di precisare nei moduli di domanda che ricorre detta eventualità.