Notiziario dell Associazione Onlus Amici della Colonia Venezia di Peruibe



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Anno 16, n. 3 - MARZO/APRILE Edizioni OCD Roma - Sped. in abb. post. D. L. 353/2003 (conv in L. 27/02/2004 n 46, Comma 2) DCB - Filiale di

Transcript:

Anno 6, numero 2, 3,4, aprile - dicembre 2014 Notiziario dell Associazione Onlus Amici della Colonia Venezia di Peruibe Periodico trimestrale - Poste Italiane S.p.A.- Spedizione in abbon. post. D.L.353/03 (conv. in L. 27.02.04 n 46) art. 1, comma 2 DCB Venezia BUON NATALE Suor Alberta Girardi, 93 anni, veneziana, da oltre 40 anni in Brasile, impegnata da sempre a sostenere le lotte dei più deboli, nonostante la sua età, si batte ancora in difesa dei diritti umani dei più bisognosi. Suor Alberta è stata intervistata nell accampamento dei sem terra (i senza terra) entro i confini di San Paolo, intitolato a lei, dal giornalista Oliviero Pluviano, amico di vecchia data di frei Giorgio, e nostro, e sostenitore della Colonia Venezia. Con questa intervista ci ha fatto dono di un messaggio che crediamo rappresenti il vero Natale: Il cristiano crede che la creazione È data per tutti, non per uno o due. E allora bisogna dividere, no? AffinchÈ ognuno abbia una vita decente. Questo È il cristianesimo: io posso avere tutto quello di cui ho bisogno. Quello che È di piu È per gli altri, che non hanno. È quindi con le parole di suor Alberta, questa stupenda donna che sa vivere il Vangelo nella sua profondità, che desideriamo augurare a tutti un sereno Natale di giustizia e fraternità. NELLE PAGINE INTERNE IL CONCERTO DI TORELLO - di Aldo. Francesca e Martino Roveda a pag. 2 NOTIZIE DAL BRASILE - Il forum della Caritas Children di don Matteo Visioli e Flavia Lonardi a pag.3 - Le attività a pag.4 VITA DELL ASSOCIAZIONE - Obrigado Brasil di Valentina e Alessandro Zanchi a pag.5 - Viaggio solidale 2014 a pag.5 - Grazie, di Anna Maria e Giovanni Gabrieli a pag. 6 - Interscambio Brasile Italia di Antonella Meiani a pag.6 e 7 - I concerti del Coro Marmolada a pag. 8 - Viaggio solidale 2015 a pag.8 Frei Giorgio e Frei Tito dopo la prigionia QUARANT ANNI DAL MARTIRIO DI FREI TITO di Frei Mariano Foralosso OP Nel mese di agosto di quest anno ricorre il quarantesimo anniversario del martirio di frei Tito de Alencar Lima: il frate domenicano a cui é intitolata l Opera di frei Giorgio. Ricordo la prima volta che ho sentito parlare di frei Tito: partecipavo al Capitolo Generale deli Domenicani a Madonna dell Arco, vicino a Napoli. Era il 10 di agosto 1974 e ci si trovava riuniti in assemblea plenaria. Improvvisamente il moderatore della riunione ha chiesto di interrompere i lavori perché aveva da dare una triste notizia. Ha comunicato che il giovane frate brasiliano frei Tito de Alencar Lima era stato trovato morto, impiccato ad un albero, in un bosco vicino a Lione, in Francia. Tutti ci siamo guardati in faccia, senza capire di cosa si tratasse e il perché di quella notizia cosí strana, data in piena assemblea capitolare. Il provinciale del Brasile, frei Miguel Pervis, con le lacrime agli occhi, ha preso il microfono e ci ha raccontato la tragedia della prigionia e delle torture di cui frei Tito ed altri frati domenicani, tra cui anche il nostro frei Giorgio Callegari, erano stati vittima per opera del governo militare. Ricordo, come fosse ora, la cruda descrizione che frei Miguel ci fece dei supplizi atroci a cui il povero frei Tito era stato sottomesso, per giorni e giorni, con la speranza che confessasse i nomi e i misfatti dei supposti compagni di terrorismo. Il torturatore Albernaz, tra una sessione di tortura e l altra, gli aveva dichiarato: Non vogliamo ammazzarti, ma distruggerti! Pagherai caro il prezzo del tuo coraggio! E ci sono riusciti perfettamente! Di fatto Albernaz e i suoi compagni di missione stavano applicando sulle carni del giovane frate le tecniche scientifiche di tortura che avevano imparato nella famigerata Escola das Americas : un centro di formazione, organizzato negli Stati Uniti, dove si preparavano i torturatori delle dittature che, con l appoggio economico e militare del paese della libertá e della democrazia, si stavano imponendo, una dopo l altra, in molti paesi dell America Latina. Frei Tito é segue a pag.2

2 stato liberato nel gennaio del 1970, con una settantina di altri prigionieri politici, in cambio della liberazione dell ambasciatore della Svizzera che era stato sequestrato da un gruppo di lotta contro la dittatura militare. Liberato e espulso dal paese. Era stato estradato in Cile, dopo ha passato un pó di tempo a Roma e alla fine é stato accolto con molta fraternitá dai domenicani francesi, nel convento di Saint-Jacques di Parigi e in quello de La Tourette, vicino a Lione. Nonostante le sofferenze dell esilio forzato, della lontananza dalla sua terra natale, dai suoi famigliari, dai suoi affetti, frei Tito sembrava aver ritrovato la serenitá. Si sperava che potesse riprendersi dai traumi subiti e tornare a una vita normale. Ma i segni delle torture si erano conficcati profondamente nel suo spirito, lo avevano frantumato! Un pó alla volta il giovane frate brasiliano ha perso la pace. Il fantasma dei torturatori lo inseguiva ovunque e non gli dava tregua, lo tormentava anche nelle lunghe notti insonni. Viveva fuggendo da tutto e da tutti! Il 10 agosto il suo corpo é stato trovato appeso tra cielo e terra, all ombra di un albero. Suicida? Tutti noi pensiamo che no! Quello di Tito é stato un omicidio prolungato, perpetrato con la crudeltá assassina che la sofisticata scienza delle torture oggi sa produrre, penetrando nel piú profondo dello spirito di una vittima umana. Tito non é un suicida: é un martire! E come tale noi domenicani lo ricordiamo e lo veneriamo, con rispetto e riconoscenza e anche con orgoglio! È provato che i torturatori non sono riusciti a cavargli dalla bocca una sola parola, un solo nome! Realmente frei Tito ha dato la vita per salvare quella dei suoi fratelli, per restituire al suo Brasile, attanagliato nella morsa autoritaria del regime militare asservito agli interessi del capitale straniero, il diritto, la dignitá, la libertá di cui era stato privato. E lo ha fatto da cristiano, da religioso domenicano! Frei Giorgio é stato testimone in diretta del calvario di frei Tito. Ha passato insieme con lui piú di un anno di prigione, nel famigerato carcere Tiradentes di San Paolo. Ha visto frei Tito partire quando lo hanno prelevato per un interrogatorio. E lo ha visto tornare, totalmente sfigurato, dopo giorni e giorni di tortura. La solidarietá e l amicizia tra i due sono state sempre molto forti. Quando Giorgio ha fondato il Cepe ha voluto intitolare la sua opera al confratello eroe e martire: Centro Ecumênico de Publicações e Estudos: frei Tito de Alencar Lima. Questo é il nome completo che Giorgio ha voluto dare alla sua Opera dove, a distanza di tanti anni, si continua a costruire il sogno di un mondo differente, senza violenze, senza ingiustizie, senza piú tortura! Nella sua visione di credente, é il grande sogno del Regno di giustizia e di pace che Cristo ha annunciato e inaugurato e per il quale frei Tito ha dato la vita. Il giorno 8 di agosto scorso nella nostra chiesa di Perdizes in San Paolo, stracolma di gente, abbiamo celebrato, con una Messa, i 40 anni del martirio di frei Tito. Erano presenti e hanno dato testimonianza molti compagni di prigione di frei Tito e frei Giorgio. Il giorno 9 é stato organizzato un bel seminario di studio per ricordare e riflettere sulla resistenza della società brasiliana alla dittatura militare; e anche sul ruolo che, in questa resistenza, hanno giocato la Chiesa e i Domenicani del Brasile, incluso frei Tito e frei Giorgio. Mi ha impressionato la grande partecipazione di giovani in questo seminario: un segno di speranza, una certezza che il messaggio di Tito e Giorgio é passato alle nuove generazioni, e dará frutto: Brasile, mai piú la tortura! frei Mariano Foralosso OP Gli eredi del messaggio Si, il messaggio di frei Tito e di frei Giorgio è passato alle nuove generazioni. Lo abbiamo visto proprio in questa recente occasione: prima le ceste basiche e poi il progetto zainetto didattico che era portato avanti dagli amici Elena e Aldo Roveda animatori e sostenitori di questi due progetti, ora è stato ereditato dai loro figli Francesca e Martino. Quando la cara amica Elena ci ha lasciato Francesca e Martino hanno raccolto e fatto proprio il messaggio di solidarietà della loro mamma e l insegnamento di frei Giorgio. Come dice frei Mariano in chiusura del suo articolo, le nuove generazioni sono quelle che raccolgono il messaggio e costruiranno un mondo migliore e più giusto. Grazie a Francesca e a Martino per questo esempio dato ai giovani. Il concerto di Torello - Lugano Nell annuale concerto di Torello, dedicato alle iniziative di Padre Giorgio, sabato 20 Settembre scorso, abbiamo detto grazie agli oltre centotrenta presenti perché, con la loro presenza e partecipazione concreta, abbiamo saputo che potremo continuare a sostenere il Progetto meninos. Sappiamo che potremo aiutare (sì come li abbiamo aiutati durante questi tre lustri passati) 1.500 bambini ogni anno salvandoli da rischi per noi inimmaginabili. Infatti P. Giorgio non aveva creato un unico centro nella immensa San Paolo e a Peruibe per aiutare i meninos de rua, ma invece aveva portato il suo aiuto direttamente in quelle favelas più povere, ma anche più violente delle più povere e più violente, creando sette distinti centri, per raggiungere i quali, quando consegnavamo le ceste basiche, ed ora gli zainetti didattici, dobbiamo attraversare la grande San Paolo percorrendo, per ogni centro 15/20 kilometri e 150 kilometri per raggiungere Peruibe. Quando iniziammo la nostra esperienza, la scelta di P.Giorgio ci aveva colpito (e cioè il non avere creato un unico centro); oggi, dopo tanti anni, abbiamo avuto la prova che la scelta di P. Giorgio (e cioè costituire o aiutare più fortini nelle più misere e violente favelas) non è stato atto di elemosina perché siamo andati dal povero più povero e lo abbiamo aiutato, prima, a riempirsi la pancia (come diceva e voleva P. Giorgio) ed oggi a costruire il suo futuro mediante lo studio. Senza il sostegno a queste iniziative i nostri meninos non avrebbero avuto altra scelta che la strada della violenza che fa tuttora strage anche, e perché non dire soprattutto, nei paesi in veloce via di sviluppo come il Brasile. Dobbiamo allora continuare con gli zainetti didattici per aiutare questi ragazzi a ricevere una formazione che gli permetta di costruire il loro futuro. Aldo, Francesca e Martino Roveda La violinista al concerto di Torello

NOTIZIE DAL BRASILE Il Forum della Caritas Children È bastato poco perché la magia di Colonia Venezia ci facesse sentire amici, superando la differenza delle lingue e delle provenienze. Dal 31 luglio al 3 agosto scorso (ma ci si sente così a casa che qualcuno si è fermato un po di più) Colonia Venezia ha aperto le porte ai responsabili latinoamericani del progetto Sostegno a distanza di Caritas Children Onlus. Un Forum organizzato dall Italia ma realizzato a Peruibe per dare la possibilità a tutti di partecipare senza disagio. E con grande nostra gioia la partecipazione è stata davvero grande. Eravamo in 42 provenienti dai diversi stati del Brasile, dalla Colombia, dal Cile e dal Perù, e naturalmente dall Italia. Un vescovo, diversi presbiteri e consacrati, tanti laici, per rappresentare anche con gli stati di vita la fantasia delle vocazioni. Sono stati quattro giorni intensi, tra condivisione di esperienze e confronto sulle linee guida del progetto di sostegno a distanza dei bambini e ragazzi che nelle missioni dell America Latina ricevono quotidianamente aiuto attraverso l azione dei missionari nostri referenti locali. Con il passare delle ore ci siamo resi conto di quanto sia riduttivo definire il sostegno a distanza solo un progetto. La sua forza non consiste tanto nell organizzazione, che pure è necessaria e deve essere sempre verificata, ma in quelle relazioni che pur a distanza di chilometri ci legano gli uni agli altri e ci fanno sentire parte di una sola famiglia. E come in ogni buon piatto c è sempre un ingrediente che lega gli altri e permette ad essi di funzionare (come si potrebbe impastare la torta senza uova?), così Colonia Venezia è stata in quei giorni l ingrediente giusto. Questo grazie alla accoglienza della direttora Ormezinda, alla disponibilità di Ivalter, Lika, Celia e le altre responsabili di attività, alla regia di frei Mariano Foralosso che ci ha preparato un terreno ideale di lavoro, alla presenza di Paulino e Marina, alla amicizia e all aiuto concreto di Anna Maria Maresca e Giovannino Gabrieli (di casa a Colonia Venezia), che hanno reso presente l associazione Amici di Colonia Venezia e ci hanno sollevato da diverse incombenze. Ci piace però ricordare anche la presenza invisibile ma reale e concreta di frei Giorgio Callegari, ispiratore del centro e anche della nostra attività a Peruibe. Come sempre quando si vivono esperienze intense e coinvolgenti è difficile tirare le somme. Vedremo i risultati del nostro lavoro comune nella realizzazione del sostegno a distanza nei prossimi mesi. Non possiamo però tacere alcune sorprese che abbiamo trovato nei giorni del Forum e che abbiamo portato a casa con gratitudine. La prima è stata scoprire quante persone credono nel progetto, e in esso mettono cuore, mente, anima, tempo, risorse. D accordo, già lo sapevamo, ma toccare con mano ancora una volta e in prima persona il convincimento di tante persone ci ha fatto tornare a casa con una rinnovata motivazione e un impegno ancora maggiore a operare per il bene dei nostri bambini. La seconda bella sorpresa è stata incontrare i nostri bambini: quelli di Colonia Venezia e della Scuola Agraria (ora Colonia Venezia 2), naturalmente. Ma anche quelli di tutte le nostre missioni dell America Latina attraverso il racconto dei responsabili, la loro testimonianza piena di vita e di entusiasmo, le fotografie e i filmati che hanno presentato. L America Latina è un territorio davvero grande, e ogni I partecipanti al Forum in Colonia Venezia luogo ha le sue peculiarità. Ma i volti dei bambini, le loro attività formative, l ambiente familiare in cui la maggior parte di loro vive, compiono il miracolo : gli spazi si avvicinano, le distanze si riducono, le differenze di lingua o di età passano in secondo piano. Infine è stato bello conoscere più a fondo, anche solo sfiorandole, le storie di vita di tanti di noi anche al di là del progetto di Sostegno a distanza. Abbiamo toccato con mano quanto bene abbiano lasciato personalità forti di fondatori di comunità recentemente scomparsi, e come l esuberanza e la carica di tanti nostri responsabili si sposi felicemente con una profonda dimensione di servizio ecclesiale e di impegno sociale. Sono tratti che ci ha fatto bene conoscere e da cui si è facilmente contagiati. Il Forum 2014 a Colonia Venezia è la prima di tre tappe che ci vedranno impegnati nella stessa attività in Africa e in Asia con i missionari dei rispettivi continenti. Coordinarci e mettere a punto il come e il perché del sostegno a distanza è oggi più che mai necessario. E se è vero che chi ben comincia è a metà dell opera, l esperienza vissuta a Colonia Venezia diventa promessa per un buon cammino futuro. Don Matteo Visioli e Flavia Lonardi Caritas Children Onlus - Parma 3

Le attività della Colonia Venezia Lo spettacolo dei ragazzi della Scuola Esperança Le attività della Colonia Venezia vanno sempre avanti molto bene, i laboratori funzionano a pieno ritmo: quello di informatica, il sostegno scolastico, quello di danza, le attività sportive, la capoeira, quello di mosaico coordinato dall infaticabile Celia, che è anche Presidente del CEPE, la corale che conta 50 elementi istruiti e seguiti dalla bravissima Elisete, la banda musicale che è arrivata a 70 strumenti e, novità di quest anno, suona anche una orchestra sperimentale (chitarre, flauti dolci e percussioni) composta da una ventina di elementi e diretta dal maestro Ariel. Questi complessi corali e musicali fanno ormai parte del patrimonio musicale della zona e si esibiscono anche in esecuzioni pubbliche a Peruibe dove ogni anno il coro e la banda dei Meninos di frei Giorgio eseguono il concerto di Natale e quest anno, il 7 settembre hanno anche partecipato alla Sfilata civica di Peruibe. Durante la permanenza in Colonia Venezia del gruppo del turismo solidale i ragazzi si sono esibiti nell ormai tradizionale concerto Ponte de Amizade (Ponte dell amicizia), giunto alla terza edizione. In quell occasione abbiamo trovato una grande novità: la totale trasformazione, con ampliamento, di quello che era chiamato il museo della Colonia in una nuova, ampia e moderna sala di incontri, di riunioni e di esibizione (è stato realizzato anche un piccolo palcoscenico), capace di 150 posti a sedere. Questa struttura sostituisce quella pre-esistente al secondo piano del fabbricato che guarda la piscina, molto bella ma assolutamente fuori norma per riunioni con molte persone data la presenza di una sola porta di accesso con scala e possibili problemi di statica in caso di sovraffollamento. Resta comunque disponibile come aula o sala di incontri per gruppi ristretti. Il museo è stato risistemato nella sala della televisione, lo storico primo edificio che costruì frei Giorgio. I ragazzi hanno anche eseguito un concerto dedicato ai partecipanti al Forum sul sostegno a distanza. Gli educatori della Colonia Venezia, ritengono molto importante dare ai ragazzi anche una formazione che li renda più sensibili ai valori della vita. Quest anno quindi, oltre alle altre attività, il progetto Io e la mia vita anzicchè essere rivolto solo agli adolescenti, I ragazzi della Colonia Venezia eseguono il concerto Ponte de Amizade 4 con un forum di due giorni, è stato ampliato con incontri settimanali, tenuti da esperti, rivolti a tutte le fasce di età sui temi dell etica, dell ambiente, dell acqua, del rispetto dell individuo, dell affettività, il valore della spiritualità e della religione tenendo in considerazione la presenza sia di ragazzi cattolici che evangelici. Tutto questo aiuta i giovani a crescere in modo equilibrato e sano e li prepara ad affrontare il loro futuro con maggiore sicurezza e serenità. Proseguono anche le iniziative nei confronti delle famiglie dei ragazzi, con incontri periodici con i singoli educatori e l Assistente Sociale. Queste iniziative rivestono un importanza fondamentale in considerazione delle ben note condizioni di precarietà di quasi tutte le famiglie dei nostri ragazzi. Anche alla Scuola Esperança, dopo i problemi insorti in questi ultimi mesi nei rapporti con il Comune di San Paolo, finanziatore all 80% del costo dei corsi, per la nomina della nuova gerenza in sostituzione della Roseli, dimissionaria, i corsi base di formazione per i giovani e di informatica proseguono senza problemi. I ragazzi della Scuola Esperança hanno accolto il gruppo degli amici italiani, sotto la nuova e razionale copertura della quadra (campo sportivo) realizzata grazie al sostegno del gruppo di Milano, con una simpaticissima rappresentazione animata da una loro bella e rumorosa orchestra senza strumenti mostrando la loro simpatia e preparazione. Tutte queste attività aiutano i ragazzi ad acquisire quella sicurezza di cui hanno tanto bisogno.

VITA DELL ASSOCIAZIONE Obrigado Brasil Chi avrebbe immaginato qualche anno fa che il Brasile, un paese così grande, così lontano, così diverso dal nostro avrebbe significato così tanto per le nostre vite. In modo inaspettato, eppure il Brasile ha cambiato per sempre le nostre vite. Proprio grazie ad un viaggio solidale dell Associazione, a cui Alessandro ha partecipato nel 2010, ci siamo conosciuti e innamorati. Da qui la spinta a contribuire con piccoli gesti concreti alla vita dell Associazione curando il sito internet, insieme a Elena e Matteo, carissimi amici in comune che ci hanno fatto incontrare. Da quel momento un sogno in comune: tornare in Brasile insieme, per condividere l esperienza di un viaggio che non si limita alla beneficienza o alla sete di avventura o al gusto del diverso, ma che è orientato a sostenere opere concrete con l obiettivo di contribuire a costruire un mondo migliore. Abbiamo innanzitutto voluto intrecciare la vita dei bambini della Colonia Venezia con la nostra nel giorno più bello, quello del nostro matrimonio, il 21 settembre 2013. Come segno concreto della presenza dell Associazione abbiamo scelto come bomboniere delle bellissime icone, realizzate dai bambini del laboratorio di mosaico, con la preziosa supervisione di Celia. E finalmente quest anno il nostro sogno è diventato realtà: siamo stati in Brasile insieme ed è stato per noi il regalo di nozze più grande. I partecipanti al viaggio solidale sulla spiaggia di Peruibe Con i nostri compagni di viaggio abbiamo visitato la Colonia Venezia di Peruibe, la Scuola Esperança e gli altri centri di San Paolo sostenuti dal CE- PE e abbiamo inoltre potuto conoscere la realtà della comunità Quilombo di Nhunguara e l insediamento dei Sem Terra vicino a San Paolo. In particolare a Colonia Venezia ci siamo sentiti da subito accolti con caloroso affetto da una grande famiglia. Grazie alla disponibilità, generosità e simpatia di Ormezinda, Celia, Lika, Ivalter e di tutti gli educatori e i bambini abbiamo percepito che non sarebbe stato un viaggio come tutti gli altri. Abbiamo sentito che lì c era un cuore, un filo che unisce persone che vivono a 10.000 km di distanza ma che credono nel sogno di frei Giorgio: un mondo diverso, in cui tutti i bambini abbiano il diritto di mangiare, studiare, divertirsi, essere educati al bello e alla giustizia. Il momento per noi più emozionante è stato assistere allo spettacolo che i ragazzi della Colonia hanno realizzato esibendosi con i lori educatori in bellissimi canti e balletti. L entusiasmo, l impegno e la passione dei ragazzi nell esprimere i propri talenti, la soddisfazione e la gioia nei loro occhi per aver ricevuto il nostro applauso, la gratitudine per la nostra presenza hanno dato il valore aggiunto alla nostra avventura brasiliana. Siamo partiti dall Italia con l idea di dover dare a chi è meno fortunato di noi e siamo tornati con la sensazione di essere molto più fortunati per aver ricevuto da questi ragazzi più di quanto abbiamo dato. Abbiamo visto con i nostri occhi, e ora crediamo ancor di più, che un mondo migliore è possibile se si dà l opportunità ai bambini e ai giovani di crescere in una scuola alternativa a quella della strada, della violenza, della droga e della prostituzione. Ci impegneremo, anche con l adozione a distanza di una bambina che abbiamo conosciuto in Colonia, a sostenere questi ragazzi, non solo attraverso l aiuto economico, ma soprattutto testimoniando la missione di frei Giorgio, nella speranza di ritornare ancora una volta in Brasile. Un grazie particolare a frei Mariano, Anna Maria e Giovannino, guide del viaggio e soprattutto amici, esempi di coraggio, coerenza e generosità. Obrigado amigos, obrigado Brasil! Valentina Mariano e Alessandro Zanchi Viaggio Solidale 2014 I nostri incontri Durante il nostro viaggio solidale, prima di lasciare Peruibe ci siamo recati, come ogni anno, nella valle del Ribeira per l ormai tradizionale visita al Quilombo di Nhunguara. Anche lì abbiamo trovato la solita festosa e affettuosa accoglienza, ma anche novità e miglioramenti. Aumentano le case in muratura, è stato costruito un Posto de saude (ambulatorio) anche se ancora non funzionante, ed ora è in costruzione, con il vecchio stile delle case di legno e fango ma anche con le comodità moderne, un ambiente per accogliere qualche ospite al fine di rendere possibile, in futuro, una prima organizzazione per il turismo consapevole e solidale. Ricordando i nostri primi incontri con i Quilombos, ancora privi di telefono e di una qualsiasi organizzazione comunitaria, possiamo dire che anche qui l impegno di Frei Giorgio nell aiutare queste Comunità continua a dare risultati positivi. Abbiamo poi dedicato una giornata intera alla visita, nei dintorni di San Paolo, dell Insediamento dei Sem Terra intitolato a Dom Thomas Balduino, e all attendamento (ancora provvisorio dopo 12 anni!) intitolato a Irma Alberta, accompagnati dalla stessa suor Alberta, che a 93 anni è ancora attivissima e al lavoro! L incontro con alcune famiglie dell Insediamento Dom Thomas è stato 5

particolarmente interessante e commovente per l amicizia e l affetto con cui ci hanno accolto. Ci hanno parlato del loro lavoro, certo le difficoltà non mancano ma ormai si sentono radicati con la loro casa e la loro terra conquistata con dure lotte di anni. L insediamento ospita 60 famiglie con circa 250 persone. L incontro è stato poi animato, durante il frugale pranzo sotto il pergolato, dalla chitarra e dalle canzoni un po nostalgiche e un po rivoluzionarie di Pacho, un simpatico peruano, naturalizzato Sem terra brasiliano, che avevamo conosciuto fugacemente negli anni passati. Dalle famiglie che ci hanno ospitato è partita la proposta di realizzare, il prossimo anno, anche il pernottamento in un fine settimana presso di loro, proposta che prenderemo in considerazione. Negli incontri avuti con la Presidente del CEPE Celia Sodrè e con la Direttrice della Colonia Venezia Ormezinda ed i suoi collaboratori, con Paulino e Marina Caldeira sempre attivi e presenti nelle attività del CEPE, abbiamo avuto la conferma che i programmi procedono bene e che aumenta la considerazione nella Comunità locale, compresa l Amministrazione Comunale, del ruolo positivo che Colonia Venezia svolge a favore della popolazione di Peruibe. L avere aumentato la presenza di cittadini e funzionari comunali nella Direttoria del CE- PE comincia, a nostro parere, a dare buoni frutti e ci auguriamo che tutto ciò si tramuti in futuro in un ulteriore maggior impegno, anche finanziario, delle Comunità locali nella gestione di Colonia Il nostro gruppo in visita ail accampamento dei Sem Terra vicino a San Paolo Venezia (1 e 2). Al momento, e lo abbiamo ricordato agli amici di Peruibe, la gestione della quotidiana accoglienza di 350 bambini e ragazzi è tuttavia ancora assicurata da quanto arriva dall Italia, con le adozioni a distanza e con altre forme di sostegno economico. Grazie! Annamaria e Giovanni Gabrieli È dal profondo del cuore che desideriamo ringraziare il Presidente della Camara Municipal del Comune di Peruibe e tutti i consiglieri per il riconoscimento di cittadini illustri e ospiti ufficali datoci per l opera di supporto e collaborazione che la nostra Associazione, con l aiuto di molte persone di buona volontà, dà alla Colonia Venezia, e ricevuto durante la seduta straordinaria del 14 agosto scorso fatta in nostro onore. Un particolare ringraziamo il consigliere Andrè Luiz de Paulas promotore dell iniziativa, che rafforza il nostro legame con la citta di Peruibe che ormai consideriamo nostra seconda patria. Arrivando a Peruibe ci sentiamo accolti in una grande famiglia, circondati da tanti amici e dai meninos della Colonia Venezia che noi e tutti gli amici italiani che ci sostengono, abbiamo sempre considerato i nostri nipotini brasiliani.e un grande grazie va a Celia Sodrè, Presidente del CEPE, a Ormezinda Santana Direttrice della Colonia Venezia, a Lika e Betty coordinatrici pedagogiche di Colonia Venezia 1 e Colonia Venezia 2 (ex scuola Agraria), a tutti gli educatori che con professionalità e amore seguono i ragazzi, a tutta l equipe della Colonia Venezia e a quanti collaborano nel CEPE come Marina e Paulino Caldeira, frei Mariano Foralosso e i volontari. Grazie anche a quanti, anche in anonimato, sostengono questo meraviglioso lavoro in favore dei ragazzi e contribuiscono a creare un futuro migliore per questa stupenda terra che è il Brasile. Anna Maria e Giovanni Gabrieli La consegna delle targhe di cittadinaza onoraria di Peruibe 6 Gemellaggio Ponte de Amizade Amare Colonia Venezia senza averla vista e conosciuta di persona è molto facile. Almeno per me lo è stato, vivendola attraverso i racconti di persone

speciali. Colonia Venezia si è presentata sul mio cammino due anni fa, quando Paulo, meraviglioso ragazzo brasiliano, è arrivato nella mia classe insieme ai suoi genitori adottivi, Giovanna e Amerigo, dopo parecchi giorni passati proprio là. Me l hanno raccontata in tanti modi, non solo con parole e immagini. Finchè mi hanno presentato Anna Maria e Giovanni. Tutto è cominciato da lì, con immediati sorrisi di intesa, certi di far parte di uno stesso cammino e di avere le stesse intenzioni, io a scuola, loro in giro per il mondo, loro anzi sempre intimamente e concretamente connessi con il Brasile. Da lì è nato il nostro progetto, ma prima di parlarne lascio la parola ai miei bambini, che lo hanno presentato così ai genitori della scuola, in occasione della mostra fotografica dedicata alla Colonia. CIAO A TUTTI! Noi bambine e bambini delle classi prime di questa scuola abbiamo iniziato un bellissimo percorso di amicizia a distanza con le bambine e i bambini di Peruibe in Brasile. Abbiamo mandato loro le nostre foto con i nostri nomi, per presentarci. Ora aspettiamo le loro! Poi ci scambieremo lettere e disegni, racconteremo di noi e scopriremo tante cose di loro. Noi sappiamo già che dopo la scuola, in bici o a piedi, loro vanno nella Colonia Venezia che è un posto speciale: i nostri amici di Peruibe lì imparano a disegnare, suonare gli strumenti, cantare, dipingere, imparano la capoeira e l informatica. Insomma Possiamo essere amici anche con un oceano di mezzo! Che cosa aggiungere? Per noi l obiettivo è che questa amicizia a distanza tra i bambini della scuola e i coetanei della Colonia sia capace di arricchire l esperienza conoscitiva di ciascuno, allargare i punti di vista, stimolare scambi affettivi, creativi, culturali nel corso dei cinque anni della primaria. Con diverse iniziative cercheremo di sensibilizzare le famiglie della scuola sulle realtà da cui provengono diversi nostri bambini, promuovendo momenti di conoscenza e solidarietà. Abbiamo già organizzato una bellissima mostra fotografica, abbiamo fatto conoscere i viaggi in Brasile di Anna Maria e Giovanni, viaggi aperti a tutti per scoprire che il turismo può essere solidale Abbiamo contagiato nel progetto anche la scuola media E durante l estate le fotografie e i disegni dei nostri bambini hanno scavalcato l Oceano nelle mani sicure di Anna Maria, sono arrivati a destinazione e hanno depositato tra i bambini di Peruibe il primo seme del progetto. Anna Maria a ottobre ci ha portato i disegni e le fotografie che le hanno affidato i bambini della Colonia i nostri bambini da quando l hanno saputo non stavano più nella pelle, e vi assicuro che tanta eccitazione è meravigliosa da guardare! Non solo: anche gli educatori di Peruibe sembrano essere entrati nel gioco molto volentieri e con entusiasmo, a giudicare dalla lettera che mi hanno mandato e dai progetti che Ibambini della Colonia Venezia disegnano per i nuovi amici di Milano già stanno costruendo intorno a questo straordinario gemellaggio. Semplice, piccolo, ma prezioso e pieno di futuro. Antonella Meiani Maestra nella scuola di viale Romagna a Milano Frei Mariano in Italia Come ogni anno frei Mariano sarà nei mesi di dicembre e gennaio sarà in Italia per trascorrere il Natale e il Capodanno con i suoi numerosi parenti in provincia di Venezia, ma anche per incontrare amici e sostenitori della nostra Associazione in diverse località italiane. Il programma di incontri che l Associazione ha organizzato è molto fitto e prevede manifestazioni ormai entrate nella tradizione, come la fiera gastronomica a Catania, il pranzo di buon Natale con gli amici di Formeninos a Forlì, il concerto del coro Marmolada e la serata conviviale con gli amici dell Associazione in Venezia, la giornata dell Epifania al Santuario di Fontanellato in provincia di Parma, gli incontri con i gruppi di sostegno a Roma, Milano, Bologna, Castelbolognese (RA), Prato, Cagli (PU) e molte altre località in provincia di Venezia. Da segnalare in particolare quest anno due nuove iniziative: -l incontro a Milano con i ragazzi, gli insegnanti e i genitori della scuola Giovanni Pascoli di Milano che ha iniziato un gemellaggio con Colonia Venezia -la presentazione del libro La rabbia e il coraggio Frei Giorgio Callegari in cammino tra i popoli dell America Latina presso l Università di Lecce. Questi incontri sono molto importanti, perché consentono di consolidare o promuovere nuove amicizie, e di portare a numerosi sostenitori una testimonianza diretta ed aggiornata su come vanno le cose in Brasile, sia per quanto riguarda la situazione generale del Paese, sia, in particolare, sulle novità e gli sviluppi in corso in Colonia Venezia e nelle altre opere fondate da Frei Giorgio e gestite dal CEPE. Sono inoltre una occasione per raccogliere proposte e suggerimenti, e, naturalmente anche contributi e sostegni economici per Colonia Venezia! Un grazie di cuore quindi a frei Mariano che intraprende con noi, durante le sue meritate ferie, anche questo giro d italia dell amicizia e della solidarietà! 7

I concerti del Coro Marmolada Il Coro Marmolada ci sostiene ormai da anni con alcuni dei suoi concerti in favore della Colonia Venezia che il Coro stesso ha visitato nel 2006. In quell occasione ha cantato con i nostri meninos, ha eseguito un concerto nella Camara Municipal del comune di Peruibe e alcuni altri in San Paolo per sostenere la Colonia Venezia. È anche con l aiuto del Coro Marmolada che ora la Colonia vanta una corale composta da 50 ragazzi e una banda musicale con 70 ragazzi. Il Coro Marmolada fu, dieci anni or sono, uno dei primi cofinanziatori delle attività musicali sapendo quanto sia importante questa disciplina per i giovani, per fare emergere i loro talenti e per dare loro un abitudine alle discipline di gruppo. Anche quest anno il Coro, che ringraziamo di cuore, terrà due concerti in favore della Colonia Venezia a: - Mestre (quartiere Bissuola) Domenica 14 dicembre, Chiesa Santa Maria della Pace alle ore 16,30 - Venezia Domenica 21 dicembre, Chiesa Santa Maria della Pietà ore 16,30 Viaggio Solidale 2015 Forse può sembrare presto parlare già del Viaggio solidale 2015 in Brasile ma è bene pensarci presto anche per cominciare a mettere da parte qualche soldino!! Nel 2015 il Viaggio solidale verrà effettuato in agosto (in Brasile in agosto è inverno, ma quel bell inverno tropicale con temperature miti) o verso la fine di ottobre, con la bella fioritura primaverile. Si deciderà in base alle richieste che ci perverranno. Come gli altri anni il programma prevederà la visita alla Colonia Venezia I e Colonia Venezia II, con soggiorno nella foresteria della Colonia stessa, visiteremo la Scuola Esperança di San Paolo dove si tengono corsi di formazione per i giovani da 15 a 18 anni e altri centri di accoglienza nelle favelas di quella città. Potremo vedere le attività dei ragazzi della Colonia Venezia e dei centri di San Paolo che visiteremo e potremo meglio renderci conto di ciò che fanno. Naturalmente visiteremo anche San Paolo capitale economica del Brasile e città dai grandi contrasti. Ci sarà la possibilità di conoscere da vicino i bambini adottati a distanza (per chi li ha) e di vivere due interessanti esperienze della realtà brasiliana: - una visita al villaggio Quilombo di Nhunguara, dove risiedono alcuni discendenti degli schiavi neri, nella valle del fiume Ribeira - trascorrere una giornata in un insediamento dei Sem terra (senza terra) i contadini, che con dure e lunghe lotte, riescono ad ottenere il riconoscimento, previsto dalla legge brasiliana, delle terre che restano incolte da molti anni. Questo è il programma in linea di massima. Sul nostro sito troverete altre notizie e relazioni di amici che hanno già effettuato con noi questo viaggio. Pensateci, e se siete interessati, fatecelo sapere! Per chi desidera acquistare il libro La rabbia e il coraggio di Umberta Colella Tommasi può trovarlo anche in versione ebook: www.ultimabooks.it COLONIA VENEZIA I E COLONIA VENEZIA II OFFRONO QUOTIDIANAMENTE A OLTRE 350 BAMBINI ACCOGLIENZA E PROTEZIONE, ALIMENTAZIONE, AIUTO SCOLASTICO, ATTIVITA SPORTIVE E RICREATIVE, EDUCAZIONE MORALE E CIVI- CA, CORSI PROFESSIONALI. COME SOSTENERE QUESTE INIZIATIVE: l Offerta libera per il sostegno a distanza dei due centri l 40 per un mese di alimentazione di un bambino l 20 per materiale didattico Conto corrente postale: N 12679452 C/c bancario: Banca Nazionale del Lavoro, Venezia IBAN: IT80P 01005 02000 000000031142 SWIFT BIC: BNLIITRR entrambi intestati a ASSOCIAZIONE ONLUS AMICI DELLA COLONIA VENEZIA. Per chi preferisce l adozione a distanza di un bambino può rivolgersi alla nostra associazione o direttamente alla: CARITAS CHILDREN ONLUS, Piazza Duomo 3 43121 Parma, tel. 0521/235928, info@caritaschildren.it Per sostenere il Progetto Zainetto Didattico : ASSOCIAZIONE ABAETÈ, Via San Primo 6-20121 Milano, tel. O2/799509, abaeteitalia@virgilio.it IL NOSTRO SITO INTERNET: www.amicicoloniavenezia.org LA NOSTRA MAIL: coloniavenezia@teletu.it Inaugurazione della mostra a Venezia 8 Le norme fiscali italiane consentono di detrarre dai redditi i contributi e le donazioni a favore delle ONLUS (art.13 del D.Lgs 4.12.97 N 460) e delle ONG (art.30 della Legge 26.2.87 N 49, ed inoltre art.14 del D.Lgs 14.3.05 N 35) La ricevuta va conservata. AVVISO: Questo Informativo viene inviato alle persone conosciute dall Associazione, a quanti hanno partecipato alle varie attività o sono stati segnalati come interessati. Ai sensi del D.Lgs 196/2003 i dati personali raccolti sono utilizzati esclusivamente per la trasmissione di notizie relative all attività dell Associazione e ai suoi progetti di solidarietà. L Associazione Amici della Colonia Venezia è titolare del loro trattamento. Chi non desidera più ricevere questo Informativo può inviare una e-mail a coloniavenezia@teletu.it o scrivere all indirizzo dell Associazione, Santa Croce 1430, 30135 Venezia. Editore e Redazione: Associazione ONLUS Amici della Colonia Venezia di Peruibe, Santa Croce 1430, 30135 Venezia - tel. e fax 041.721212, coloniavenezia@teletu.it Direttore Responsabile: Giovanni Battista Bianchini Stampa: Stab. Grafico F.lli Pietrobon Srl Castello 3080/a - 30122 Venezia Autorizzazione Tribunale di Venezia n 1507 del 02.05.2005 Data di pubblicazione 20.11.2014 Hanno collaborato alla Redazione di questo numero: Frei M. Foralosso, A. Maresca, G. Gabrieli, A., F., M. Roveda, don M. Visioli, F. Lonardi, V. e A. Zanchi, A. Meiani, A. Ferro, Progetto grafico: V. Gottipavero