XML: extensible Markup Language



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XML: extensible Markup Language Laura Farinetti Dip. Automatica e Informatica Politecnico di Torino laura.farinetti@polito.it L. Farinetti - Politecnico di Torino 1

Introduzione XML: extensible Markup Language Linguaggio estensibile realizzato per elaborare i documenti strutturati Pensato per il Web e per superare i limiti dell HTML Sottoinsieme di SGML: Standard Generalized Markup Language Sviluppato dal W3C, World Wide Web Consortium L. Farinetti - Politecnico di Torino 2

Le specifiche La prima bozza di XML risale al 1996 Attuale specifica: 1.1 (4 febbraio 2004) http://www.w3.org/tr/rec-xml Traduzione in italiano (1.0): http://www.xml.it:23456/xml/rec-xml-19980210-it.html World Wide Web Consortium: http://www.w3.org/ L. Farinetti - Politecnico di Torino 3

Il W3C Il W3C non produce standard, ma rapporti tecnici o specifiche ("raccomandazioni") Ciclo di vita di un documento Nota: documento, idea o commento sottomesso al W3C secondo alcune regole, per il quale non esiste un impegno da parte del W3C a lavorare sull'argomento L. Farinetti - Politecnico di Torino 4

Il W3C Ciclo di vita di un documento Working draft: relativo a specifiche in corso di sviluppo da parte del W3C; i documenti possono essere modificati o sostituiti da altri documenti in qualunque momento Candidate recommendation: specifica rivista ed approvata dal gruppo tecnico coinvolto, e inviata ad altri gruppi per un ulteriore revisione L. Farinetti - Politecnico di Torino 5

Il W3C Ciclo di vita di un documento Proposed recommendation: rappresenta il consenso nel gruppo tecnico che l'ha creata e tiene conto della revisione degli altri gruppi; proposta al Director of the Advisory Committee per un'ultima revisione Recommendation: approvata dal Director; è il grado più elevato a cui può giungere una specifica W3C L. Farinetti - Politecnico di Torino 6

XML, HTML e SGML HTML è un linguaggio predefinito XML è un metalinguaggio non ha tag predefiniti consente di definire nuovi metalinguaggi Anche SGML è un metalinguaggio molto complesso XML è un sottoinsieme di SGML un documento XML valido è conforme allo standard SGML L. Farinetti - Politecnico di Torino 7

Perché utilizzare XML? Chi scrive in XML può focalizzarsi solo sul contenuto del documento Si possono scrivere linguaggi "ad hoc" per specifiche comunità di utenti (matematici, chimici, musicisti, ) È facile passare dall SGML all XML, e quindi al Web XML facilita lo scambio di dati fra applicazioni di tipo diverso L. Farinetti - Politecnico di Torino 8

Linguaggi basati su XML SMIL (Synchronized Multimedia Integration Language) integrazione e sincronizzazione di flussi multimediali SVG (Scalable Vector Graphics) grafica vettoriale XHTML sostituirà HTML MathML (Math Markup Language) formule e funzioni matematiche VoiceXML applicazioni che integrano sintesi/riconoscimento vocale e moltissimi altri Definiti in modo formale con i rispettivi XML DTD/Schema: specifica del linguaggio L. Farinetti - Politecnico di Torino 9

Esempio <?xml version="1.0"?> <!-- esempio di file XML --> <article num="3"> <title>esempio di XML</title> <date>settembre 2005</date> <author> <firstname>mario</firstname> <lastname>rossi</lastname> <initials value="mr"/> </author> <summary>xml e facile</summary> <content>il funzionamento del markup di XML non e molto diverso da HTML, ma si presta a gestire informazione piuttosto che visualizzarla</content> </article> L. Farinetti - Politecnico di Torino 10

Esempio <?xml version="1.0"?> <!-- esempio di file XML --> <article num="3"> <title>esempio di XML</title> <date>settembre 2005</date> <author> <firstname>mario</firstname> <lastname>rossi</lastname> <initials value="mr"/> </author> <summary>xml e facile</summary> Elemento Apertura <date> Chiusura </date> Contenuto: testo <content>il funzionamento del markup di XML non e molto diverso da HTML, ma si presta a gestire informazione piuttosto che visualizzarla</content> </article> L. Farinetti - Politecnico di Torino 11

Esempio <?xml version="1.0"?> <!-- esempio di file XML --> <article num="3"> <title>esempio di XML</title> <date>settembre 2005</date> <author> <firstname>mario</firstname> <lastname>rossi</lastname> <initials value="mr"/> </author> <summary>xml e facile</summary> Elemento Contenuto: altri 3 elementi <content>il funzionamento del markup di XML non e molto diverso da HTML, ma si presta a gestire informazione piuttosto che visualizzarla</content> </article> L. Farinetti - Politecnico di Torino 12

Esempio <?xml version="1.0"?> <!-- esempio di file XML --> <article num="3"> <title>esempio di XML</title> Elemento vuoto <date>settembre 2005</date> Auto-chiusura <x/> <author> Equivalente a <x></x> <firstname>mario</firstname> <lastname>rossi</lastname> <initials value="mr"/> </author> <summary>xml e facile</summary> <content>il funzionamento del markup di XML non e molto diverso da HTML, ma si presta a gestire informazione piuttosto che visualizzarla</content> </article> L. Farinetti - Politecnico di Torino 13

Esempio <?xml version="1.0"?> <!-- esempio di file XML --> <article num="3"> <title>esempio di XML</title> <date>settembre 2005</date> Attributo <author> <firstname>mario</firstname> Nome = "valore" <lastname>rossi</lastname> (virgolette obbligatorie) <initials value="mr"/> </author> <summary>xml e facile</summary> <content>il funzionamento del markup di XML non e molto diverso da HTML, ma si presta a gestire informazione piuttosto che visualizzarla</content> </article> L. Farinetti - Politecnico di Torino 14

Domande Un browser recente supporta XML ma che senso ha per lui il tag <firstname>? in che modo visualizza il testo fra <firstname> e </firstname>? Un documento XML contiene solo i dati, non specifica né la loro struttura es: <author> ha due componenti, <firstname> e <lastname> né come questi debbano essere visualizzati es: Rossi deve essere in grassetto L. Farinetti - Politecnico di Torino 15

Le componenti di XML Contenuto Struttura Stile L. Farinetti - Politecnico di Torino 16

Esempio di contenuto <?xml version="1.0"?> <biblioteca> <libro> <titolo>2001: Odissea nello spazio</titolo> <autore>arthur Charles Clarke</autore> <data>1969</data> <ISBN>88-304-1885-4</ISBN> <editore>longanesi</editore> </libro> <libro> </libro> </biblioteca> L. Farinetti - Politecnico di Torino 17

Esempio di struttura biblioteca libro libro libro titolo autore data ISBN editore L. Farinetti - Politecnico di Torino 18

Esempio di stile L. Farinetti - Politecnico di Torino 19

L. Farinetti - Politecnico di Torino 20

SMIL: esempio <smil> <head> <layout> <region id="topleft" width="100" height="100" fit="meet"/> <region id="topright" left="120" width="100" height="100 fit="meet"/> <region id="bottom" top="120" width="220" height="20" fit="meet"/> </layout> </head> <body> <par> <img src="http://www.grand-illusions.com/moonpic.jpg region="topleft"/> <img src="http://www.randybrewer.net/images/moon.jpg region="topright"/> <img src="http://nssdc.gsfc.nasa.gov/imgcat/lo3.gif region="bottom"/> </par> </body> </smil> L. Farinetti - Politecnico di Torino 21

Le componenti di XML Tre parti fondamentali di un documento che dovrebbero essere gestite separatamente Il contenuto (XML) Le specifiche relative agli elementi: la struttura (DTD: Document Type Definition o XSD: XML Schema) Le specifiche relative alla visualizzazione: lo stile (XSL) L. Farinetti - Politecnico di Torino 22

Il contenuto: la sintassi XML L. Farinetti - Politecnico di Torino 23

Sintassi XML Simile a (X)HTML, a parte la possibilità di definire a piacere tag e attributi alcune regole sintattiche Un documento che segue le regole sintattiche si dice ben-formato L. Farinetti - Politecnico di Torino 24

Intestazione Tutti i file XML devono iniziare con una XML Declaration <?xml version="1.0"?> L. Farinetti - Politecnico di Torino 25

Commenti Il formato dei commenti XML è il seguente: <!--...commento... --> L. Farinetti - Politecnico di Torino 26

Documento ben formato Se rispetta tre regole Bilanciamento dei marcatori (tag) ad ogni tag di apertura deve corrisponderne uno di chiusura <tag>...</tag> <tagvuoto/> Valori degli attributi fra virgolette o apici <img src="immagine.jpg" width="50" border="0"/> <img src='immagine.jpg' width='50' border='0'/> L. Farinetti - Politecnico di Torino 27

Documento ben formato Uso di entità dichiarate (es. costanti) l'uso di entità è consentito solo se la dichiarazione è presente all'inizio del documento XML o nel DTD associato eccezione: entità predefinite & & < < > > &apos; '' " " L. Farinetti - Politecnico di Torino 28

Esempio: XML ben formato <?xml version="1.0"?> <!DOCTYPE ricettario [ <!ENTITY g "grammi"> ]> <ricettario> <ricetta numero="1"> <titolo>...</titolo> <ingred>200 &g; di...</ingred> <ingred>...</ingred> <passo numero="1">...</passo> <passo numero="2">...</passo> </ricetta> </ricettario> L. Farinetti - Politecnico di Torino 29

Esempio: XML NON ben formato <?xml version="1.0"?> <!DOCTYPE ricettario> <ricettario> <ricetta numero="1"> <titolo>... <ingred>200 &g; di...</ingred> <ingred>...</ingred> <passo numero=1>...</passo> <passo numero=2>...</passo> </ricetta> </ricettario> L. Farinetti - Politecnico di Torino 30

Esercizio: definizione formale di Leggere well-formedness http://www.w3.org/tr/xml/#sec-well-formed Verificare se coincide con le definizioni precedenti Illustrare la definizione dei termini: root, child, parent L. Farinetti - Politecnico di Torino 31

References Extensible Markup Language (XML) 1.0 (Fourth Edition) - W3C Recommendation http://www.w3.org/tr/xml/ Namespaces in XML 1.0 (Second Edition) - W3C Recommendation http://www.w3.org/tr/rec-xml-names/ L. Farinetti - Politecnico di Torino 32