L Open Source
Definizione di Open Source In informatica, open source (termine inglese che significa sorgente aperta) indica un software i cui autori (più precisamente i detentori dei diritti) ne permettono, anzi ne favoriscono il libero studio e l'apporto di modifiche da parte di altri programmatori indipendenti. Questo è realizzato mediante l'applicazione di apposite licenze d'uso. La collaborazione di più parti (in genere libera e spontanea) permette al prodotto finale di raggiungere una complessità maggiore di quanto potrebbe ottenere un singolo gruppo di lavoro. L'open source ha tratto grande beneficio da Internet, perché esso permette a programmatori geograficamente distanti di coordinarsi e lavorare allo stesso progetto.
Vantaggi dell open source I software open source, a differenza dei software proprietari, possono essere studiati, copiati, modificati e ridistribuiti. I vantaggi di questi programmi sono molteplici. Uno di questi è il basso costo, attribuito all abbattimento dei costi di acquisto delle licenze e degli aggiornamenti. Un altro grande vantaggio è l indipendenza dal fornitore, infatti questi software applicativi appartengono alla comunità, cioè a tutti gli individui che frequentano internet. Tutti questi vantaggi riguardo i programmi open possono essere ricondotti al concetto di libertà. OpenOffice.org è il principale ufficio opensource suite di software per l'elaborazione testi, fogli elettronici, presentazioni, grafica, database ecc.
Libertà dell Open Source Tutti gli utenti dei software open godono di quattro libertà fondamentali: Libertà di eseguire il programma per qualsiasi scopo. Libertà di studiare come funziona il programma ed adattarlo alle proprie necessità. L accesso al codice sorgente ne è un prerequisito. Libertà di ridistribuire copie in modo da aiutare il prossimo. Libertà di migliorare il programma e distribuirne pubblicamente i miglioramenti apportati, in modo tale che tutta la comunità ne tragga beneficio. Logo ufficiale del sistema operativo open di Linux.
Limiti dell Open Source Anche se l open source ha dei vantaggi notevoli, ancora oggi l 80% del mercato informatico è in mano ai programmi chiusi, cioè di proprietà. Le cause di questa percentuale possono essere attribuite a due costi principali a cui i software open devono far fronte. Costi: T.C.O. ( Total Cost of Ownership). Il T.C.O include tutti i costi del ciclo di vita di un apparecchiatura informatica, per l acquisto, l istallazione, la gestione, la manutenzione e il suo smantellamento. T.A.O. Costo da sostenere per abbandonare una tecnologia o migrare verso una soluzione informatica differente.
La licenza in ambito informatico è il contratto che può accompagnare un prodotto software. Tale contratto specifica le modalità con cui l'utente può usare tale prodotto, garantendo dei diritti ed imponendo obblighi. La licenza è imposta da chi detiene il copyright sul prodotto software. La sua validità dipende dalla presenza del diritto d'autore: questo perché solo chi detiene il copyright ha il diritto di far rispettare in ogni sede la licenza stessa.
I possibili livelli di licenze per software Software commerciale Shareware Freeware Open Source
Software commerciale Viene acquistato con licenza d uso Il codice sorgente è proprietario e non disponibile Il codice sorgente in generale è scritto con qualche linguaggio di Programmazione (es. Java, C++, Visual Basic) Non esiste il permesso di duplicazione, modifica e ridistribuzione del software
Shareware Disponibilità dell eseguibile (ma non del codice Sorgente) Per eseguibile si intende il programma pronto all uso La licenza d uso prevede un piccolo importo, una scadenza temporale o alcune limitazioni d uso (es. utilizzo solo per 30 giorni) L utente può ridistribuire il programma e chi lo riceve è soggetto agli stessi obblighi
Freeware Eseguibile gratuito ma niente codice sorgente Nessuna licenza d uso, né limitazioni alla distribuzione Spesso legato a strategie di marketing o di tentativi di imposizione di standard
Open Source L idea di software open source nasce da una iniziativa del 1983 di Richard Stallman del MIT di Boston L obiettivo è la creazione di un nuovo sistema operativo (software di base) dove il codice sorgente è reso pubblico
Open Source Vengono definite le regole per il Software Libero e viene fondata la Free Software Foundation (FSF) Le caratteristiche principali di questo approccio sono contenute in un nuovo tipo di licenza chiamata General Public License (GPL)
Open Source Free Software Foundation e General Public License - consegnare, o comunque rendere facilmente disponibili, il codice sorgente (o sorgenti) di un applicazione insieme alla versione eseguibile - consentire la libera modificabilità dei sorgenti (nel rispetto dei diritti morali) non limitare la possibilità di duplicazione del software - vincolare chiunque, a qualsiasi titolo, utilizzi quel software a queste regole
Open Source Ora parlando di Open Source generalmente ci si intende software di libera distribuzione, a costi limitati, compatibile e trasparente.
Open Source Open Source nella Pubblica Amministrazione: il progetto COSPA (http://www.cospa-project.org) un consorzio per lo studio, la valutazione e il supporto all'introduzione di software a codice sorgente aperto e formati di dati aperti nelle Pubbliche Amministrazioni europee in particolare applicazioni per l'automazione d'ufficio e la produttività personale (es. OpenOffice, desktop Linux, etc)
Linux come prodotto Open Source Spesso identifichiamo il termine Open Source con Linux Linux è un sistema operativo nato e sviluppato inizialmente sotto GPL
Linux come prodotto Open Source Molte di queste versioni si possono trovare gratuitamente, alcune a pagamento, ma non si paga la licenza bensì il supporto tecnico. Non tutte comunque sono rimaste sotto GPL
Shareware Tipologia di licenza software molto popolare sin dai primi anni '90. Vengono distribuiti sotto tale licenza in genere piccoli programmi facilmente scaricabili via Internet. Il software sotto tale licenza può essere liberamente ridistribuito e utilizzato per un periodo di tempo di prova variabile (generalmente 30 giorni). Dopodiché è necessario registrare il software presso la casa produttrice pagandone il corrispettivo.
Shareware All'avvio dell'applicazione shareware generalmente un messaggio informa l'utente su come effettuare la registrazione e sulle condizioni di utilizzo. La versione di prova ha alcune limitazioni rispetto alla versione completa quali: l'impossibilità di stampare o salvare i file e simili; contenere al suo interno meccanismi di protezione tali da impedire di utilizzare il software dopo la scadenza; Una volta acquistata la versione completa viene generalmente fornito un codice seriale da inserire nell'applicativo per sbloccarne le funzioni senza dover effettuare una nuova installazione.
Freeware Il termine freeware indica un software che viene distribuito in modo gratuito. Il freeware è distribuito indifferentemente con o senza codice sorgente, a totale discrezione dell'autore e senza alcun obbligo al riguardo. È sottoposto esplicitamente ad una licenza che ne permette la redistribuzione gratuita. Il software freeware viene concesso in uso senza alcun corrispettivo, ed è liberamente duplicabile e distribuibile, con pochissime eccezioni.
Freeware Di norma l'autore che decide di rilasciare il suo lavoro come freeware, esercitando appieno il suo diritto di scegliere le forme e le modalità di distribuzione che ritiene più idonee. L autore inserisce esplicitamente delle clausole che impediscono qualsiasi tipo di pagamento per la distribuzione del suo software, fatto salvo un eventuale "piccolo" rimborso per supporti e spese di duplicazione.
Creative commons Share, reuse, and remix legally. Per il diritto d autore Copyright. Offre degli strumenti free ad: autori; scienziati; educatori. Tali strumenti permettono di contrassegnare il loro lavoro creativo. Tale contrassegno risulta di facile portabilità : internet, fotocopie, slide.
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