5.0 I PERCORSI PEDONALI URBANI I fondamenti normativi riguardanti i percorsi pedonali urbani, intesi come l insieme di marciapiedi, percorsi, pavimentazioni, rampe, arredo urbano, parcheggi, gli attraversamenti pedonali, sono da ricercare principalmente nel DM 236/89 e nel DPR 503/96. Dal punto di vista della fruizione il percorso urbano rappresenta un elemento di criticità per la vivibilità e la sicurezza, poiché soprattutto nel caso italiano tali percorsi sono generalmente un eredità del passato, e quasi sempre non risultano all attualità idonei per l utilizzazione da parte di un utenza allargata comprendente le persone portatrici di disabilità. Inoltre i flussi di traffico interessanti la maggior parte delle sedi viarie non sono quelli pensati in origine, essendo infatti recentemente aumentata in maniere esponenziale l utilizzazione di mezzi di trasporto a motore. Infine la progettazione senza barriere non dovrebbe limitarsi ad una applicazione pedissequa delle prescrizioni specifiche, ma dovrebbe stimolare il progettista a ricercare quelle soluzioni che risultano contemporaneamente più funzionali e rispettose dell ambiente in cui si interviene. Anche in questo caso è utile la collaborazione del tecnico con chi quotidianamente è costretto dalla disabilità a confrontarsi con il disagio, poiché quest ultima categoria sociale ha una maggiore percezione degli ostacoli che si possono frapporre ad una completa fruizione degli spazi urbani. Pertanto n. 00 schede di rilevazione sono state redatte con la collaborazione del consigliere comunale Aldo Stoppani, mentre n. 00 schede di rilevazione sono state compilate dal gruppo dei pro-sindaci costituito da. - Indicazioni sensoriali Le informazioni sensoriali dedicate alle persone disabili avvengono sostanzialmente seguendo tre categorie di percezione: 1) il contrasto visivo cromatico e di materiali diversi; 2) il linguaggio tattile; 3) la segnalazione acustica. Quando le diverse zone del campo di osservazione oculare sono percepibili nel senso che sono distinguibili le relazioni che si possono stabilire tra le diverse parti, si può parlare di contrasto visivo. Ci si riferisce invece ad un linguaggio tattile quando l informazione è ottenibile ricorrendo a materiali le cui caratteristiche, percepibili per esempio al calpestio, siano diverse da quelle del percorso in cui si inseriscono. Infine l acquisizione del segnale derivante dal piano di calpestio attraverso l udito è ottenuta impiegando pavimentazioni che appunto al calpestio e/o al contatto della punta del bastone utilizzato dai non vedenti, determinano differenti risposte acustiche: in questo caso si può parlare propriamente di segnalazione acustica. Un'altra tipologia di segnalazione acustica è quella collegata agli attraversamenti pedonali semaforizzati. 150
- Le piste tattili Un cosiddetto percorso tattile, e cioè una pista che per le caratteristiche fisiche della sua superficie è in contrasto con la pavimentazione sulla quale è inserita, è per un ipovedente la modalità più sicura di muoversi all interno di un ambiente urbano non conosciuto e difficilmente percepibile, poiché tale pista guida letteralmente il bastone e i piedi del disabile tra i diversi punti dello spazio pubblico. Normalmente le modalità di indirizzamento utilizzate per le piste tattili fanno riferimento al linguaggio LOGES (acronimo della definizione di Linea di Orientamento, Guida e Sicurezza), la cui codifica è riassumibile sostanzialmente in rigature a rilevo per i percorsi lineari, e in rilievi a bolle per i punti di segnalazione del pericolo valicabile od assoluto (fig. 239). Fig. 239 5 - Linguaggio LOGES La codifica LOGES riprende in buona misura la caratteristica delle forme a rilievo tipizzata nell alfabeto Braille, mentre sono state identificate tutte le possibili varianti connesse ad esempio al cambiamento di direzione, all incrocio di percorsi, ai segnali di servizio, al pericolo valicabile, in modo da non indurre in pericolose confusioni. Tuttavia permane la difficoltà dell utilizzazione del linguaggio LOGES connessa ai materiali da impiegare soprattutto per gli spazi esterni, poiché la resistenza all usura e alle altre aggressività dei materiali attualmente impiegati (gomma, calcestruzzo, pietra) deve essere adeguatamente dimostrata. Possono eventualmente essere messe in campo modalità alternative al linguaggio LOGES, attraverso una ponderata scelta di materiali (di norma essenzialmente dei cubetti) che identificano un percorso tattile diversificato dalle pavimentazioni ordinarie (lastre di pietra, asfalti, ecc.). In questo caso il linguaggio utilizzato dovrebbe comunque sempre essere basato sui due messaggi fondamentali: percorso lineare e arresto. 5 Foto tratta da: Città di Torino Divisione Infrastrutture e Mobilità L abbattimento delle barriere architettoniche nello spazio pubblico Quaderno formativo di indirizzo tecnico ad uso interno redatto da D. Maggiulli, L. Manzon, M.T. Massa, F. Orsini 2008. 151
- Percorsi (rif.: articolo 4 del D.P.R. 503/96): I progetti relativi agli spazi pubblici e alle opere di urbanizzazione a prevalente fruizione pedonale devono prevedere almeno un percorso accessibile in grado di consentire, con l'utilizzo di impianti di sollevamento ove necessario, l'uso dei servizi, le relazioni sociali e la fruizione ambientale anche alle persone con ridotta o impedita capacità motoria o sensoriale. Tutto ciò con particolare riferimento a tutti gli accessi degli edifici, a tutti gli attraversamenti stradali, alle fermate dei mezzi pubblici e ai parcheggi. I percorsi debbono quindi presentare un andamento il più possibile regolare, senza strozzature, variazioni di livello e o pendenza, senza la presenza di ostacoli urbani di varia natura, quali cartelli stradali, sporgenze, cestini per rifiuti, cabine telefoniche od altro. Le dimensioni devono essere tali da consentire l andamento in sicurezza di una sedia a rotelle (min. 90 cm), prevedendo in punti non eccessivamente distanti tra di loro opportuni slarghi che ne consentano l inversione di marcia (almeno uno ogni 10 metri di sviluppo lineare). - Marciapiedi e Attraversamenti pedonali (rif. articoli 5 e 6, D.P.R. 503/96): La larghezza dei marciapiedi realizzati in interventi di nuova urbanizzazione deve essere tale da consentire la fruizione anche da parte di persone su sedia a ruote (min. 1.50 m). Di norma il dislivello tra il piano del marciapiede e le zone carrabili ad esso adiacenti non deve superare i 15 cm di dislivello. Per le specifiche sui percorsi pedonali si rimanda a quanto previsto dai punti 4.2.2 e 8.2.2 del DM 236/89, che in particolare prevedono che le pavimentazioni debbano essere costituite da materiale antisdrucciolevole e dove vengono anche posti limiti dimensionali agli eventuali grigliati. Nelle strade ad alto volume di traffico gli attraversamenti pedonali devono essere illuminati nelle ore notturne o di scarsa visibilità. Il fondo stradale, in prossimità dell'attraversamento pedonale, potrà essere differenziato mediante rugosità poste sul manto stradale al fine di segnalare la necessità di moderare la velocità. Le eventuali piattaforme salvagente devono essere accessibili alle persone su sedia a ruote. Fig. 240 6 percorso urbano a norma 6 Ibidem 152
- Parcheggi (rif:articoli 4.2.3 e 8.2.3del D.M. 236/89 e articoli 10 e 11 del D.P.R. 503/96): Fig. 241 7 - Stalli per disabili a norma Nell'ambito dei parcheggi o delle attrezzature per la sosta, muniti di dispositivi di controllo della durata della sosta ovvero con custodia dei veicoli, devono essere riservati gratuitamente ai detentori del contrassegno almeno 1 posto ogni 50 o frazione di 50 dei posti disponibili. Nelle aree di parcheggio devono comunque essere previsti, nella misura minima di 1 ogni 50 o frazione di 50, posti auto di larghezza non inferiore a m 3,20, riservati gratuitamente ai veicoli al servizio di persone disabili. Detti posti auto, opportunamente segnalati, sono ubicati in aderenza ai percorsi pedonali e nelle vicinanze dell'accesso dell'edificio o attrezzatura considerata (fig.240). Al fine di agevolare la manovra di trasferimento della persona su sedia a ruote in comuni condizioni atmosferiche, detti posti auto riservati sono, preferibilmente, dotati di copertura. Si considera accessibile un parcheggio complanare alle aree pedonali di servizio o ad esse collegato tramite rampe o idonei apparecchi di sollevamento. Tali stalli se disposti parallelamente al senso di marcia, la lunghezza degli stessi deve essere tale da consentire il passaggio di una persona su sedia a ruote tra un veicolo e l'altro. Il requisito si intende soddisfatto se la lunghezza del posto auto non è inferiore a 6 m; in tal caso la larghezza del posto auto riservato non eccede quella di un posto auto ordinario. Negli edifici aperti al pubblico devono essere previsti, nella misura minima di 1 ogni 50 o frazione di 50, posti auto di larghezza non inferiore a metri 3,20, da riservarsi gratuitamente agli eventuali veicoli al servizio di persone disabili. (fig. 241). 7 Ibidem 153
- Gli attraversamenti semaforizzati (rif: art. 4.3, D.M. 236/89; art. 6, comma 4, DPR 503/96 e norma C.E.I. 214-7): Gli impianti semaforici, di nuova installazione o di sostituzione, devono essere dotati di avvisatori acustici che segnalano il tempo di via libera anche a non vedenti e, ove necessario, di comandi manuali accessibili per consentire tempi sufficienti per l'attraversamento da parte di persone che si muovono con lentezza. I sistemi che prevedono l impiego di sorgenti acustiche lungo la direzione dell attraversamento permettono infatti ai disabili visivi di udire il messaggio dell impianto ed essere dallo stesso guidati ed indirizzati. La pressione su di un tasto debitamente occultato poi consentirebbe l attivazione del semaforo sonoro, il quale dovrebbe comprendere anche una freccia in rilievo indicante il verso del passaggio pedonale; inoltre si dovrebbe prevedere in aggiunta un pulsante più vistoso da usare, se necessario, per attivare una fase pedonale a chiamata senza però l emissione sonora. - Arredo urbano (rif: art. 4.1.4, D.M. 236/89; art. 9, DPR 503/96): I manufatti di arredo urbano non devono costituire un ostacolo per il transito di persone su sedia a rotelle o portatrici di deficit visivi. Tali oggetti dovrebbero essere privi di pericolosi spigoli vivi e qualora contengano informazioni essere agevolmente visibili o comunque se ne possa cogliere il contenuto attraverso la scrittura a rilievo. Le tabelle ed i dispositivi segnaletici, nonché le strutture di sostegno di linee elettriche, telefoniche, di impianti di illuminazione pubblica e comunque di apparecchiature di qualsiasi tipo, sono installate in modo da non essere fonte di infortunio e di intralcio, anche a persone su sedia a ruote. Gli elementi di arredo nonché le strutture, anche commerciali, con funzione di arredo urbano da ubicare su spazi pubblici devono essere accessibili. 154
1. PERCORSO PEDONALE URBANO: via Matteotti 242 Percorso Urbano Perdonale n. 1 - via Matteotti indicazione delle barriere architettoniche riscontrate 155
243 Percorso Urbano Perdonale n. 1 - via Matteotti Il percorso urbano costituito dalla via Matteotti rappresenta l asse pedonale più importante della città storica. Situato in Zona a Traffico Limitato (ZTL) in zona urbanistica di Centro Storico è da tempo immemore il luogo di passeggio, di commercio e oggi dello shopping per i canturini. Su detto asse prospettano all attualità numerosissimi negozi, pubblici esercizi e spazi commerciali. Morfologicamente si tratta di un asse quasi rettilineo, sostanzialmente pianeggiate, ricoperto da lastre litiche, della lunghezza di poco più che trecento metri. L utenza della strada potenziale è praticamente la totalità dei cittadini, mentre le limitazioni ai mezzi di trasporto motorizzati sono quelle tipiche della zona ZTL. Si può imboccare la via Matteotti dall adiacente piazza Volontari della Libertà, ove è presente uno stallo per disabili, eseguendo un breve percorso che prevede però un attraversamento pedonale. Detto attraversamento dovrebbe essere dotato di avvisatore acustico semaforico e di segnale di arresto LOGES, oppure attraverso il cambiamento del materiale costituente (ad esempio cubetti di porfido), in prossimità appunto della linea di arresto (fig. 244) (1). Si può quindi agevolmente proseguire verso la piazza Garibaldi: lungo il tragitto non sussistono impedimenti costituiti da ostacoli di natura varia, l arredo urbano è posto in maniera adeguata, non sono rilavabili altri elementi che costituiscono limitazioni alla mobilità. In prossimità dello slargo posto a sinistra della direzione di marcia, adibito a parcheggio per i residenti, dovrebbe essere realizzato un ulteriore stallo per disabili (fig. 245) (2). 156
244 attraversamento semaforizzato da piazza Volontari della Libertà 245 stallo per disabili da realizzare Le strade pubbliche che intersecano la via Matteotti sono quasi tutte accessibili ad eccezione della via Camuzio (sulla destra) che presenta una pavimentazione in acciottolato, una pendenza al limite e non è dotata di spazi in piano che consentano l inversione del senso di marcia, queste limitazioni ne rendono difficoltosa la fruizione (fig. 246) (3). Allo sbocco con la piazza Garibaldi dovrebbe essere realizzato un attraversamento pedonale (fig. 247) (4). 157
246 imbocco di via Camuzio 247 attraversamento pedonale su piazza Garibaldi (da realizzare) 158
2. PERCORSO PEDONALE URBANO: via Dante 248 Percorso Urbano Perdonale n. 2 - via Dante indicazione delle barriere architettoniche riscontrate 159
249 Via Dante L asse viario della via Dante rappresenta uno dei percorsi urbani carrabili più rilevanti della città, dato il suo impianto storico di tipo prevalentemente radiocentrico, con riferimento specifico al luogo di polarizzazione per eccellenza costituito dalla piazza Garibaldi. Situato prevalentemente in zona urbanistica di Centro Storico è luogo di passaggio e di commercio: su tale via prospettano all attualità parecchi negozi, pubblici esercizi e spazi commerciali. Morfologicamente si tratta di una strada comunale costituita da tre segmenti rettilinei sostanzialmente pianeggianti raccordati da lievi curve, ricoperti da conglomerato bituminoso, lastre litiche e per quanto concerne i marciapiedi da blocchetti di porfido, della lunghezza di poco più che quattrocento metri. L utenza della strada potenziale è praticamente la totalità dei cittadini, mentre le limitazioni ai mezzi di trasporto motorizzati sono quelle relative al senso unico imposto. Si può imboccare pedonalmente la via Dante da Largo Adua (il traffico motorizzato ha la direzione inversa del senso unico da piazza Garibaldi a Largo Adua), ove sono presenti due stalli per disabili in linea di dimensioni inadeguate però (lunghezza inferiore a 6 metri, fig. 250) (1). Qualche decina 160
di metri più oltre è presente un ulteriore stallo per disabili anch esso di dimensione longitudinale insufficiente (fig. 251) (4). 250 stalli per disabili in Largo Adua 251 stallo per disabile in via Dante Alcuni degli attraversamenti pedonali in Largo Adua non sono adeguatamente segnalati per ipovedenti mediante l utilizzazione di materiali di pavimentazione differenti, mentre una fioriera è posizionata in modo improprio (fig. 252 e 253) (2). 252 attraversamento pedonale L.go Adua 253 attraversamento pedonale L.go Adua La dimensione trasversale dei marciapiedi è sufficiente, mentre in prossimità della piazza Garibaldi sussistono però dei dissuasori per la sosta sul lato destro (panettoni) posti in modo inopportuno (fig. 254) (6). 161
254 dissuasori della sosta 255 percorso dentro il Parco Villa Argenti Sulla sinistra poco dopo aver imboccato la via Dante si scorge l entrata del parco pubblico di Villa Argenti: detto parco urbano non risulta fruibile da parte delle persone con impedimenti motori e sensoriali, per la sconnessione e l elevata pendenza dei percorsi interni (fig. 255) (3). Le pubbliche vie che intersecano lateralmente la via Dante sono generalmente accessibili con l eccezione della via Verdi la quale è formata da una scalinata (fig. 256) (5), mentre la via Innocente Molteni presenta una pendenza significativa senza soste per la possibilità di invertire il senso di marcia della carrozzina. La via Argenti non è accessibile per la presenza di una fioriera ostruente e di una scalinata (fig. 257) (7). 256 via Verdi (laterale della via Dante) 257 via Argenti (laterale della via Dante) 162
3. PERCORSO PEDONALE URBANO: Piazza Garibaldi ed edifici di proprietà pubblica su essa prospettanti 258 piazza Garibaldi - indicazione delle barriere architettoniche riscontrate Il luogo di polarizzazione urbana per eccellenza della città di Cantù è costituito dalla piazza Garibaldi (fig. 258). La piazza è oggi di forma approssimativamente trapezioidale ed è il punto di convergenza di numerosi assi viari (via Dante, Volta, Corbetta, Manzoni, Roma, Matteotti, Ariberto da Intimiano); l attuale conformazione è il frutto di un radicale ridisegno della stessa avvenuto intorno agli anni duemila. Su tale spazio pubblico prospettano alcuni negozi, pubblici esercizi e spazi commerciali. La zona urbanistica è quella del centro storico, con gli edifici prospettanti sulla piazza soggetti a vincolo paesaggistico per visuale, mentre lo spazio interno proprio è identificato come zona pedonale. Da una gradinata selciata laterale si può raggiungere la sovrastante basilica di s. Paolo, anche se la pendenza è in questo caso abbastanza considerevole. Dal punto di vista della fruibilità la piazza è accessibile per quanto riguarda la parte superiore, intendendo a questo proposito la possibilità di attraversamento pedonale e l eventuale utilizzazione dell arredo urbano (panchine). Sostanzialmente non sussistono ostacoli di rilievo in questa porzione di spazio, tuttavia non sono indicate le traiettorie da seguire e gli eventuali pericoli valicabili attraverso ad esempio il cambiamento del materiale costituente la pavimentazione. Meno agevole risulta l accesso dalle vie Corbetta o Manzoni (fig. 259) (7) per via dell elevata pendenza della porzione circostante alla fontana. Per quanto riguarda gli 163
attraversamenti pedonali, si ravvisa la necessità di identificazione degli stessi sulla via Corbetta (fig. 260) (1), al termine della via Matteotti, mentre quello su via Roma risulta piuttosto arretrato. Il cambiamento di materiale pavimentante in verità in generale sussiste, ma lo stesso non è riconducibile però al linguaggio universalmente accettato LOGES, potendo bensì essere causa di pericolosi fraintendimenti. Il percorso prospiciente l edificio della Permanente termina con alcuni scalini non adeguatamente segnalati (fig. 261) (3), così come non sono del tutto evidenti i salti di quota nelle porzioni di spazio pubblico occupate dai tavoli all esterno di qualche esercizio pubblico (fig. 262) (4). La via Annoni non è accessibile per la presenza di una scalinata (fig. 263) (5), mentre risulta accessibile il servizio igienico pubblico posto nelle immediate vicinanze. Uno stallo per disabili è presente all inizio della via Corbetta, mentre sarebbe necessario prevederne un altro in adiacenza degli spazi destinati alla sosta dei taxi (fig. 264) (6). Sulla piazza Garibaldi insiste altresì un immobile di proprietà comunale adibito a bar completamente accessibile per via di due rampe a norma che ne consentono l entrata e un bagno per disabili all interno del locale. E altresì accessibile l adiacente bagno pubblico. 259 pendenza della porzione meridionale 260 mancanza strisce 261 gradini non segnalati 262 gradini non segnalati 263 gradini non segnalati e scala 264 stallo per disabili (da creare) 164
4. PERCORSO PEDONALE URBANO: Piazza XI Settembre Alla confluenza delle vie dei Mille, Malchi, s. Giacomo, Pastonchi insiste la piazza di recente formazione denominata XI Settembre, realizzata attorno alla fine degli anni 90, inizio duemila, come standard urbanistico connesso al piano di recupero della storica Vetreria canturina detta VCS. Nell immediate vicinanze l autosilo interrato e un parcheggio laterale ove è presente uno stallo per disabili. Da codesto stallo l accesso alla parte pedonale della piazza è piuttosto disagevole per la presenza di due scale (fig. 266 e 267) (1), (3) Mentre il marciapiede in direzione della via s. Giacomo è completamente inaccessibile per la presenza di ostacoli e per la dimensione trasversale insufficiente (fig. 268) (2). I negozi posti in opposizione alla fontana sono accessibili, poiché le entrate sono raccordate da minime rampe. Gli attraversamenti pedonali di corona della piazza non presentano segnalazioni sensoriali. 265 piazza XI Settembre - indicazione delle barriere architettoniche riscontrate 165
266 scala inaccessibile 267 scala inaccessibile 268 marciapiede non a norma e assenza di segnalazioni sensoriali in questo ed altri attraversamenti pedonali 166
5. PERCORSO PEDONALE URBANO: via dei Mille, via Volta 269 Percorso Pedonale Urbano n. 5 - via dei Mille, via Volta - indicazione delle barriere architettoniche Riscontrate. L asse viario costituito dalla via dei Mille e poi successivamente dalla via Volta rappresenta (fig. 270 e 271) uno dei percorsi urbani carrabili più rilevanti della città. Situato prevalentemente in zona urbanistica di Centro Storico, connette la piazza di recente formazione denominata XI Settembre con la piazza Garibaldi. E luogo di passaggio e di commercio: su tale percorso prospettano all attualità alcuni negozi, pubblici esercizi e spazi commerciali. Morfologicamente si tratta di due tratti di strada comunali, costituiti da tre segmenti rettilinei sostanzialmente pianeggianti raccordati da lievi curvature, ricoperti da conglomerato bituminoso, e per quanto concerne i marciapiedi da blocchetti di porfido, della lunghezza di circa trecento metri. Gli 167
attraversamenti pedonali insistenti su dette vie non sono adeguatamente segnalati per ipovedenti mediante l utilizzazione di materiali di pavimentazione differenti (fig. 272) (1 e 2)., mentre la dimensione trasversale dei marciapiedi è sufficiente. La via Mazzucchelli non è fruibile per via di un salto di quota eccessivo (fig. 273) (3). In uno slargo della via Dante è ubicato uno stallo per disabili in linea di dimensioni inadeguate però. 270 via Volta 271 via dei Mille 272 attraversamento senza segnalazione 273 salto di quota sulla via Mazzucchelli podotattili 168
6. PERCORSO PEDONALE URBANO: via Corbetta 274 Percorso Pedonale Urbano n. 6 - via Corbetta - indicazione delle barriere architettoniche riscontrate. 169
275 via Corbetta L asse viario costituito dalla via Corbetta (fig. 275) rappresenta uno dei percorsi urbani carrabili che consentono il raggiungimento della centralissima piazza Garibaldi. Situato prevalentemente in zona urbanistica di Centro Storico, connette sostanzialmente la piazza Sirtori passando tangenzialmente alla chiesa di s. Teodoro con la piazza Garibaldi. E luogo di passaggio e di commercio, morfologicamente si tratta di un tratto di strada comunale, costituito da due segmenti sostanzialmente rettilinei in lieve salita della lunghezza di circa centottanta metri, raccordati da curvature, ricoperti da conglomerato bituminoso e lastre litiche. Per quanto concerne i marciapiedi (esistenti in prossimità della piazza Garibaldi) essi sono costituiti da blocchetti di porfido e conglomerato bituminoso, mentre in direzione verso la piazza Sirtori sono ricavati i passaggi pedonali sulla carreggiata. Gli attraversamenti pedonali insistenti su detta via non sono adeguatamente segnalati per ipovedenti mediante l utilizzazione di materiali di pavimentazione differenti (fig. 276) (1, 2, 3 e 5), mentre la dimensione trasversale dei marciapiedi non sempre è sufficiente e, in qualche caso ne è impedita la fruibilità per la presenza di alcuni gradini (fig. 277) (4). La via Mazzucchelli non è percorribile per via di un panettone che ne impedisce l accesso (fig. 278) (3). Lungo il tracciato viario sono ubicatì diversi stalli per disabili in linea (n. 3 complessivamente), di dimensioni insufficienti però. 170
276 attraversamento pedonale 277 marciapiede con ostacolo 278 accesso impedito alla via Mazzucchelli 171
7. PERCORSO PEDONALE URBANO: via Manzoni 279 Percorso Pedonale Urbano n. 7 - via Manzoni - indicazione delle barriere architettoniche riscontrate. 172
280 via Manzoni La via Manzoni (fig. 279) nel tratto di strada considerato connette l adiacente piazza Marconi con la piazza Garibaldi. Situata prevalentemente in zona urbanistica di Centro Storico è luogo prevalentemente di passaggio, e morfologicamente si sviluppa come una porzione di strada comunale, costituita da un segmento sostanzialmente rettilineo in salita, della lunghezza di circa duecentocinquanta metri; tale tratto risulta ricoperto da conglomerato bituminoso. Per quanto concerne i marciapiedi essi sono costituiti da blocchetti di porfido e conglomerato bituminoso, e si presentano di dimensioni trasversali adeguate. Gli attraversamenti pedonali insistenti su detta via non sono segnalati per ipovedenti mediante l utilizzazione di materiali di pavimentazione differenti seguendo la codifica LOGES (fig. 280) (1, 2, 3 e 4), mentre gli attraversamenti semaforizzati non sono dotati di segnale acustico. Su detto tratto viario non sono presenti stalli per disabili. 281 attraversamento semaforizzato 173
8. PERCORSO PEDONALE URBANO: via Roma 282 Percorso Pedonale Urbano n. 8 - via Roma - indicazione delle barriere architettoniche riscontrate. 174
283 via Roma La via Roma (fig. 283) connette l adiacente piazza Fiume con la piazza Garibaldi, passando per l entrata del giardino e della villa Calvi. Situata prevalentemente in zona urbanistica di Centro Storico è luogo prevalentemente di passaggio e di commercio, e morfologicamente si sviluppa come una porzione di strada comunale, costituita da un segmento sostanzialmente rettilineo pianeggiante, della lunghezza di circa duecento metri; tale tratto risulta ricoperto da conglomerato bituminoso e lastre litiche. Per quanto concerne i marciapiedi essi sono costituiti da blocchetti di porfido, conglomerato bituminoso, lastre litiche, e si presentano di dimensioni trasversali adeguate, tranne una piccola porzione in prossimità della piazza Fiume (fig 284) (2). Gli attraversamenti pedonali insistenti su detta via non sono segnalati per ipovedenti mediante l utilizzazione di materiali di pavimentazione differenti seguendo la codifica LOGES (1, 3, 4 e 5), mentre su detto tratto viario sono presenti due stalli per disabili (uno in piazza Fiume e uno in linea adiacente alla banca), non a norma però. L attraversamento pedonale su piazza Fiume verso il parcheggio per disabili è ostruito da ostacoli (fig. 285) (2). 175
284 marciapiede inadeguato 285 attraversamenti senza piste podotattili e con ostacoli 286 presenza di ostacoli dopo l attraversamento 176
9. PERCORSO PEDONALE URBANO: via Ariberto da Intimiano 287 Percorso Pedonale Urbano n. 9 via Ariberto da Intimiano indicazione delle barriere architettoniche riscontrate. 177
288 via Ariberto da intimiano La via Ariberto da intimiano (fig. 288) connette l adiacente piazza degli Alpini con la piazza Garibaldi. Situata prevalentemente in zona urbanistica di Centro Storico è luogo prevalentemente di passaggio e di commercio, e morfologicamente si sviluppa come una porzione di strada comunale, costituita da un segmento sostanzialmente rettilineo in salita, della lunghezza di circa cento metri; tale tratto risulta ricoperto da conglomerato bituminoso. Per quanto concerne i marciapiedi essi sono costituiti da conglomerato bituminoso e si presentano di dimensioni trasversali adeguate, tranne una piccola porzione in prossimità della piazza degli Alpini (fig 289) (5), mentre in parte sono delimitati i percorsi pedonali direttamente sulla carreggiata. Gli attraversamenti pedonali insistenti su detta via non sono segnalati per ipovedenti mediante l utilizzazione di materiali di pavimentazione differenti seguendo la codifica LOGES (fig. 290) (1, 3 e 4). Un marciapiede risulta inaccessibile (fig 291) (2). Su piazza degli Alpini è presente uno stallo per disabili. 178
289 dimensione insufficiente e ostacoli 290 assenza di piste podotattili 291 marciapiede inaccessibile 179
10 PERCORSO PEDONALE URBANO Via Tonale, alla Chiesa, Monte Baldo 292 Percorso Pedonale Urbano n. 10 via Tonale, alla Chiesa, Monte baldo indicazione delle barriere architettoniche riscontrate. 180
293 slargo tra le vie Tonale, alla Chiesa e Monte Baldo L intersezione tra le vie Tonale, alla Chiesa e Monte Baldo (fig. 293) crea uno slargo sul quale insistono alcuni esercizi commerciali, negozi ed anche il dispensario farmaceutico comunale al quale si accede mediante una rampa. In prossimità del dispensario è ubicato uno stallo per disabili, il quale necessiterebbe però del rifacimento della segnaletica orizzontale (fig. 292) (3). Morfologicamente lo slargo si sviluppa come una porzione di sedime stradale costituita da una Y rovesciata, ricoperto da conglomerato bituminoso. Per quanto concerne i marciapiedi ad esso afferenti, gli stessi sono costituiti da conglomerato bituminoso e si presentano di dimensioni trasversali adeguate; tuttavia su una porzione di quello relativo alla via Tonale e Monte Baldo sussistono diversi ostacoli (panettoni) (fig. 294) (1 e 2). L attraversamento pedonale semaforizzato insistente su via Monte Baldo non è segnalato per ipovedenti mediante l utilizzazione di materiali di pavimentazione differenti seguendo la codifica LOGES (fig. 296) (4), e non è dotato di avvisatore acustico. 181
294 ostacoli su via Tonale 295 stallo per disabili 296 attraversamento pedonale su via Monte Baldo 182