HSPA - High Speed Packet Access

Похожие документы
Modulazione DMT* (Discrete Multitone Modulation) sulla banda ADSL (up to 1104 KHz)

RETI INTERNET MULTIMEDIALI. Esercitazione 4

WIRELESSEXPERIENCE. Townet series 200-xx-xx e 300-xx-xx. TDMA e nuovo protocollo wireless NV2 Enrico Grassi CTO Townet Srl

GPRS: General Packet Radio Service

Fondamenti teorici dello SS

Compressione del Segnale (Audio)

Sistemi Operativi. Scheduling della CPU SCHEDULING DELLA CPU. Concetti di Base Criteri di Scheduling Algoritmi di Scheduling

Sistemi Operativi SCHEDULING DELLA CPU. Sistemi Operativi. D. Talia - UNICAL 5.1

Esperienze di trial WiMAX in Telecom Italia

Scheduling della CPU. Sistemi multiprocessori e real time Metodi di valutazione Esempi: Solaris 2 Windows 2000 Linux

Standard per Reti a Commutazione di Pacchetto Prof. Vincenzo Auletta Università degli studi di Salerno Laurea in Informatica

01CXGBN Trasmissione numerica. parte 1: Introduzione ai sistemi di trasmissione numerica. Grandezze fondamentali.

ARCHITETTURA DI RETE FOLEGNANI ANDREA

LTE Long Term Evolution Late To Evolve

Lezione 28 Maggio I Parte

Scheduling della CPU

Scheduling. Lo scheduler è la parte del SO che si occupa di

Scheduling. Sistemi Operativi e Distribuiti A.A Bellettini - Maggiorini. Concetti di base

è acronimo di Long Term Evolution, detto anche Super 3G o 4G per Internet Mobile ed utilizzerà l OFDM come modulazione.

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI TRIESTE FACOLTÀ DI INGEGNERIA. Tesi di Laurea in TRASMISSIONE NUMERICA

Pag. 1. Introduzione allo scheduling. Concetti fondamentali. Scheduling della CPU. Concetti fondamentali. Concetti fondamentali. Algoritmi.

CONTROLLO DELL' ANTICIPO TEMPORALE

Bilanciamento di traffico VoIP su reti wireless

WiFi: Connessione senza fili. di Andreas Zoeschg

xdsl Generalità xdsl fa riferimento a tutti i tipi di Digital Subscriber Line

Lo scheduling. Tipici schedulatori

Elementi di Telelocalizzazione

RETI INTERNET MULTIMEDIALI. Esercitazione 2

Sistemi Operativi SCHEDULING DELLA CPU

Elementi di teoria dei segnali /b

RETI DI TELECOMUNICAZIONE

Dipartimento di Ingegneria dell Informazione e Metodi Matematici Laboratorio di Reti Prof. Fabio Martignon

Sistemi Operativi Kernel

Classificazione delle tecniche di accesso multiplo

COMUNICAZIONI ELETTRICHE + TRASMISSIONE NUMERICA COMPITO 13/7/2005

Rete di accesso / Rete di trasporto

Scheduling della CPU:

GSM - GSM - parte IV

WLINK. Ecco le principali ed innovative caratteristiche di un sistema wireless WLINK:

Scheduling della CPU. Concetti fondamentali. Concetti fondamentali. Concetti fondamentali. Dispatcher. Scheduler della CPU

Università di Roma Tor Vergata Corso di Laurea triennale in Informatica Sistemi operativi e reti A.A Pietro Frasca.

Gestione della memoria. Paginazione Segmentazione Segmentazione con paginazione

Caratterizzazione energetica di un nodo sensore ZigBee

LABORATORIO DI RETI. 02 La Multiplazione Statistica nelle Reti a Paccchetto

La progettazione centrata sull utente nei bandi di gara

Informatica 3. Informatica 3. LEZIONE 10: Introduzione agli algoritmi e alle strutture dati. Lezione 10 - Modulo 1. Importanza delle strutture dati

Processi e Thread. Scheduling (Schedulazione)

Classificazione delle applicazioni multimediali su rete

Reti di Telecomunicazione Lezione 8

1. Che cos è la multiprogrammazione? Si può realizzare su un sistema monoprocessore? 2. Quali sono i servizi offerti dai sistemi operativi?

3 Caratteristiche del servizio

Tecniche per il progetto di sistemi elettronici tolleranti ai guasti

Principi fondamentali

Application note. CalBatt NomoStor per i sistemi di accumulo di energia

Si tratta dell offerta di accesso ad Internet in FIBRA OTTICA di Rete-Tel costituita da circuiti portati fino alla sede del cliente.

A intervalli regolari ogni router manda la sua tabella a tutti i vicini, e riceve quelle dei vicini.

MotoTRBO: nuova System Release 2.3.!

Informatica per la comunicazione" - lezione 8 -

Scheduling della CPU

Reti di Telecomunicazioni Mobile IP Mobile IP Internet Internet Protocol header IPv4 router host indirizzi IP, DNS URL indirizzo di rete

2) Codici univocamente decifrabili e codici a prefisso.

Corso di Sistemi di Elaborazione delle informazioni. Reti di calcolatori 2 a lezione a.a. 2009/2010 Francesco Fontanella

Analisi di Protocolli

Indirizzi Internet e. I livelli di trasporto delle informazioni. Comunicazione e naming in Internet

Storia. Telefonia mobile analogica. AMPS frequenze AMPS. Il sistema AMPS è il primo sistema di telefonia mobile cellulare.

Informatica 3. LEZIONE 21: Ricerca su liste e tecniche di hashing. Modulo 1: Algoritmi sequenziali e basati su liste Modulo 2: Hashing

Prova di Esame - Rete Internet (ing. Giovanni Neglia) Lunedì 24 Gennaio 2005, ore 15.00

Documento di definizione dei criteri per la scelta dello strumento di VC

e-dva - eni-depth Velocity Analysis

Un sistema operativo è un insieme di programmi che consentono ad un utente di

Soluzioni verifica parte 4

Reti LAN. IZ3MEZ Francesco Canova

Reti di Calcolatori. Il software

TELECOMUNICAZIONI II: LE RETI DI COMUNICAZIONE. INTRODUZIONE... pag.2

Page 1. Elettronica delle telecomunicazioni II ETLC2 - C1 29/05/ DDC 1. Politecnico di Torino Facoltà dell Informazione

Topologia delle reti. Rete Multipoint: ogni nodo è connesso agli altri tramite nodi intermedi (rete gerarchica).

Sistemi Operativi GESTIONE DELLA MEMORIA CENTRALE. D. Talia - UNICAL. Sistemi Operativi 6.1

Sistemi Operativi IMPLEMENTAZIONE DEL FILE SYSTEM. Implementazione del File System. Struttura del File System. Implementazione

Implementazione rete LTE

Criteri di Scheduling Algoritmi di Scheduling Multiple-Processor Scheduling Asymmetric/Symmetric multiprocessing Processori Multicore

Scheduling. Scheduling 14/12/2003 1/7

RETI DI CALCOLATORI Lucidi delle Lezioni Capitolo II

Concetti di base. Scheduling della CPU. Diagramma della durata dei CPU-burst. Sequenza Alternata di CPU Burst e I/O Burst

Capitolo 2 - Teoria della manutenzione: classificazione ABC e analisi di Pareto

La memoria centrale (RAM)

Trasmissione di dati al di fuori di un area locale avviene tramite la commutazione

Corso semestrale di Analisi e Contabilità dei Costi

L IMPATTO DELLE ANTENNE SWITCHED BEAM IN RETI WIRELESS DI SENSORI

VideoStreaming su IP

Транскрипт:

HSPA - High Speed Packet Access 0

Downlink: HSDPA caratteristiche 1

Cos è l HSDPA? E un insieme di funzionalità radio introdotte in UTRAN R5 finalizzate a: Fruizione ottimale di servizi a pacchetto asimmetrici (DL): Streaming, Interattivi ed FTP/e-mail fino a 14 Mbit/s Gestione di flussi intermittenti con elevata velocità di picco (i.e. no canale dedicato come in R99) Incrementare l efficienza spettrale rispetto all UMTS di Release 99 (almeno 2 volte efficienza spettrale R99) Ridurre i tempi di latenza in rete. Il percorso nello standard 3GPP: Metà 2000: inizio dei lavori nell ambito della Release 5 (R5) Fine 2001: prime specifiche di R5, in forma ancora incompleta Fine 2003: specifiche per il servizio commerciale (il rilascio da parte dei costruttori di apparati e terminali è avvenuto durante il 2005). 2

Caratteristiche principali della tecnologia HSDPA Utilizzo di un canale condiviso in downlink, detto High Speed Downlink Shared Channel (HS-DSCH). Un insieme di codici a SF=16 è visto come una risorsa condivisa tra più utenti. I codici sono assegnati con schedulazione dinamica ad un utente solo se devono essere effettivamente trasmessi dei dati. Più codici a SF=16 possono essere allocati istantaneamente ad un singolo utente (modalità multi-code). Su HS-DSCH non è previsto l impiego né del soft/softer handover né del fast power control. Attraverso la funzionalità di Packet Scheduling (dipendente in generale dall implementazione del vendor) il Node B può determinare quando inviare pacchetti a ciascun mobile basandosi ad esempio sulle condizioni del canale, sull occupazione delle code ed eventualmente assegnare agli utenti una priorità in funzione dei requisiti di QoS, con una granularità temporale minima di 2 ms. 3

HS-DSCH: High Speed - Downlink Shared Channel Il nuovo canale di trasporto HS-DSCH viene mappato su molteplici canali fisici HS- PDSCH con uno spreading factor fisso e pari a 16 e organizzato in sotto-trame di 2ms (3 Time Slot) che determinano il Transmission Time Interval (TTI). Multicoding: fino a 15 codici possono essere allocati insieme per trasportare lo stesso canale di trasporto HS-DSCH, perchè un codice deve essere lasciato libero per ospitare i canali di segnalazione con spreading factor più bassi. Il numero di codici HS-PDSCH allocabili per un terminale dipende dalla categoria del terminale A differenza del DCH di Release 99, l HS- DSCH non è soggetto a power control! 4

Nuove features radio della tecnologia HSDPA Nuovi meccanismi di stima del canale in downlink: il NodeB può richiedere al mobile di inviare periodicamente un Channel Quality Indicator (CQI) specifico dell HSDPA sul nuovo canale in uplink, High Speed Dedicated Physical Control Channel (HS-DPCCH). La segnalazione associata all HS-DSCH è trasportata in downlink sul nuovo canale associato di segnalazione High Speed Shared Control Channel (HS-SCCH). Adaptive modulation and coding (AMC): Il NodeB, tenendo conto dei vincoli imposti dalla categoria del terminale, sulla base dei meccanismi di stima della qualità del canale di trasmissione (CQI), identifica in maniera altamente dinamica (con granularità minima teorica del TTI HSDPA, ovvero 2 ms) il migliore formato di modulazione e codifica (TFRC) da utilizzare nella trasmissione verso un certo UE. Di fatto l AMC, nei confronti del HS-DSCH, sostituisce la funzionalità del fast power control sul canale DCH presente in release 99. Utilizzo della modulazione 16-QAM: l aggiunta di nuovi schemi di modulazione comporta un aumento della complessità del terminale). Non prevista nelle prime implementazioni dei vendors. Utilizzo di Schemi di ripetizione ibridi (H-ARQ, Hybrid Automatic Repeat request) che sfruttano l informazione contenuta nelle copie (ritrasmissioni) che giungono errate al ricevitore. I protocolli di ritrasmissione sono implementati nel Node B. Il traffico uplink continua ad essere trasportato su canali dedicati (anche per gli utenti che utilizzano in downlink il canale HS-DSCH) 5

HSDPA vs R99 Throughput per cella HSDPA: fino a Mmbps Throughput per utente HSDPA: fino a Mbps R99:fino a 1.5 Mbps Mbps R99:fino a 0.384 Mbps Mbps Una cella UMTS in condizioni realistiche può gestire al più 4 chiamate a 384 kbit/s (hard blocking) che corrispondono ad un throughput aggregato di picco di circa 1.5 Mbit/s 6

Meccanismi di ritrasmissione di tipo ibrido (HARQ) Utilizzo tecniche di ritrasmissione ibride: H-ARQ (Hybrid Automatic Repeat Request) Diversamente dall ARQ tradizionale, nella tecnica HARQ il blocco corrotto non è scartato, ma viene ricombinato nel decodificatore dell UE con le ritrasmissioni successive minor numero di ritrasmissioni necessarie a fronte di un blocco corrotto Inoltre l HARQ è terminato tra NodoB e UE, diminuendo sia i tempi di latenza UTRAN Transport Block Encoder Puncturing Encoded Block (Rate 1/3) 1st Transmission (Self Decodable) Retransmission ( Non-self Decodable ) NACK ACK UE Decoding Error X X Combining and decoding OK 7

Modulazione 16-QAM Permette di trasportare 4 bits per simbolo invece dei 2 della QPSK con un uso più efficiente della banda. Introduce zone di decisione aggiuntive per cui occorre una stima ancora più precisa per separare correttamente i simboli ricevuti. Tale modulazione è più sensibile all interferenza, al rumore ed alle distorsioni di canale, per cui permette di migliorare le prestazioni solo in condizioni di canale molto buone. Simbolo RX errato Simbolo TX Simbolo RX corretto Simbolo TX Simbolo RX errato! QPSK Regioni di decisione 16QAM Regioni di decisione 8

Formati di trasmissione I formati di trasmissione sono definiti in base a: 1) Il numero di codici con SF=16 assegnati nel TTI per il canale HS-PDSCH 2) La modulazione (QPSK o 16-QAM) 3) La dimensione del blocco radio (Transport Block), che può assumere 64 valori per ogni combinazione di numero di codici e modulazione. Complessivamente, il numero teorico di formati di trasmissione è pari a 2 Modulazioni x 15 Codici x 64 Dimensioni Blocco = 1920 A pari modulazione e numero di codici, al crescere della dimensione del transport block diminuisce la protezione che introduce con la codifica a correzione d errore Con 15 codici, modulazione 16-QAM e con la codifica meno protetta, la velocità di picco è di 14 Mbit/s 9

Modulazione e codifica adattativa (AMC) High Channel Quality 16QAM (4bit/symbol) Modulation Low Channel Quality QPSK (2bit/symbol) 15 HS-DPDCH Num. Channel 1 HS-DPDCH Rate 0,97 TBS=27952 Transport Block Size TBS=137 Rate 1/7 (Low Error Protection) (High Error Protection) 14 Mbps Throughput 68 kbps 10

Il Channel Quality Indicator (CQI) Il CQI è una metrica calcolata dal terminale ogni 2 ms in base al canale pilota (CPICH), e indica il formato di trasmissione (potenza, modulazione, schema di codifica) che il mobile stima di poter ricevere nel TTI successivo con Block Error Rate (BLER) non superiore al 10%. Mobile 1 Mobile 2 Decisione su scheduling e AMC* 11

Le UE Categories in 3GPP HSDPA è stato introdotto con data rate via via crescenti, man mano che diveniva possibile commercializzare terminali appartenenti a UE categories più performanti. Le categorie di terminali (UE categories) sono definite in 3GPP in base a: Il massimo bit rate sostenuto, calcolato su una intera trama Il numero di codici che possono essere ricevuti in parallelo per ogni TTI Le modulazioni gestite (solo QPSK, o QPSK e 16-QAM) HSPA+ L intervallo minimo che deve trascorrere tra la ricezione di due TTI successivi, espresso in TTI La dimensione delle memoria disponibile nello UE per l HARQ, che può distinguere due classi a parità degli altri valori: la classe meno potente solitamente non gestisce la Incremental Redundancy al massimo bit rate. 12

UE Categories in Release 5 Categorie più diffuse commercialmente Classe Max. Num. Codici Minimo intervallo inter-tti Bit rate di picco al livello fisico [Mbit/s] Bit rate di picco al livello RLC [Mbit/s] IR al max bit rate Modulazioni supportate 1 5 3 1,2 1,1 No QPSK, 16-QAM 2 5 3 1,2 1,1 Si QPSK, 16-QAM 3 5 2 1,8 1,6 No QPSK, 16-QAM 4 5 2 1,8 1,6 Si QPSK, 16-QAM 5 5 1 3,6 3,4 No QPSK, 16-QAM 6 5 1 3,6 3,4 Si QPSK, 16-QAM 7 10 1 7,2 6,7 No QPSK, 16-QAM 8 10 1 7,2 6,7 Si QPSK, 16-QAM 9 15 1 10 9,6 No QPSK, 16-QAM 10 15 1 14 13,4 No QPSK, 16-QAM 11 5 2 0,9 0,8 No QPSK 12 5 1 1,8 1,6 No QPSK Il supporto della 16QAM si è rivelato inizialmente problematico per cui sono state aggiunte le categorie con solo QPSK, che sono state le prime rilasciate (HSDPA 1.8 Mbps) 13

Capacità e throughput 14

Il fattore geometrico G Rappresenta il rapporto tra potenza ricevuta dalla cella servente e la somma interferenza inter-cella + rumore termico G( m, n) I oc Iˆ or N o P noise P TOT i j ( j) L( m, n, j) P ( i) L( m, n, i) TOT Î or I oc N o indica la densità spettrale di potenza ricevuta dal mobile dalla cella servente; indica la densità spettrale di potenza dell interferenza intercella ricevuta dal mobile; Cella 1 indica la densità spettrale del rumore termico valutata al ricevitore del mobile. P 1 L m,n,2 P 2 Cella 2.. P k Cella k (Terminologia 3GPP) L m,n,1 L m, n, k Dal G Factor, attraverso le curve di livello fisico (dipendenti dalla categoria del terminale), si ricava il throughput single user Pixel (m,n) P noise 15

Throughput [kbit/s]. Il Tput HSDPA si adatta alle condizioni radio Il formato di trasporto va scelto in funzione delle condizioni del canale radio 800 Bassa interferenza Elevata interferenza Alta probabilita di HS-DSCH_Ec_Ior = -6 db errore Necessita di utilizzare un formato Bassa probabilita di errore Poche ritrasmissioni Single link performance - Vehicular A 30 km/h channel di trasporto robusto anche con formati di trasporto non robusti UE category 1-6 700 600 500 400 300 200 100 CQI 1 CQI 3 CQI 7 CQI 8 CQI 10 CQI 12 CQI 13 CQI 14 CQI 15 0-10 -5 0 5 10 15 20 G Factor Ior/Ioc [db] Interferenza crescente - simulatore di link TILAB - terminali con 5 codici - canale vehicular A a 30 km/h e 16

Throughput [kbit/s]. Il Tput HSDPA si adatta alle condizioni radio Il formato di trasporto va scelto in funzione delle condizioni del canale radio La curva nera rappresenta il comportamento del terminale in presenza di meccanismo di HS-DSCH_Ec_Ior = -6 db AMC (Adaptative Single modulation link performance and - Vehicular coding) A 30 ideali km/h channel (in grado di scegliere in ogni istante il formato che massimizza il throughput) UE category 1-6 800 700 600 500 400 300 200 100 CQI 1 CQI 3 CQI 7 CQI 8 CQI 10 CQI 12 CQI 13 CQI 14 CQI 15 0-10 -5 0 5 10 15 20 G Factor Ior/Ioc [db] Interferenza crescente - simulatore di link TILAB - terminali con 5 codici - canale vehicular A a 30 km/h e 17

Scheduling 18

Scheduling Lo scheduler suddivide le risorse radio multiplando gli utenti, sia nel dominio del tempo che in quello dei codici (multi-coding) e lavora assegnando le risorse per raggiungere un obiettivo prefissato. radio channel quality UE1 UE2 UE3 UE4 Ipotesi: Multiplazione di codice = 2 Terminali di categoria 8 (max 10 codici) Round Robin TTI 1 TTI 2 TTI 3 TTI 4 TTI 5 time Max C/I Channelization codes Channelization codes TTI 1 TTI 2 TTI 3 TTI 4 TTI 5 time TTI 1 TTI 2 TTI 3 TTI 4 TTI 5 time 19

Algoritmi di scheduling HSDPA Esempi di algoritmi di scheduling Round Robin (RR): l allocazione delle risorse alle diverse connessioni segue un ordine ciclico, senza considerare le condizioni del canale alta imparzialità rubare ai ricchi per dare ai poveri Massimo C/I: per ogni intervallo di trasmissione (TTI), le risorse vengono assegnate alla connessione che misura le condizioni radio migliori e quindi con il throughput atteso più alto, per massimizzare il rendimento del sistema bassa imparzialità rubare ai poveri per dare ai ricchi 20

Proportional Fair Vi sono algoritmi con caratteristiche intermedie (p.es.: distribuzione proporzionale) Re Salomone Cerca di mediare fra due opposte esigenze: massimizzare l efficienza della rete e garantire un livello di servizio minimo a tutti gli utenti, compresi quelli che si trovano in condizioni radio sfavorevoli. Uno dei meccanismi utilizzati è assegnare a ciascun utente una priorità che tiene conto in maniera dinamica delle risorse che gli sono state assegnate in precedenza. 21

risorse Condivisione risorse tra R99 e HSDPA HSDPA R99 canali comuni tempo HSDPA si basa sul paradigma del best effort utilizzando le risorse non usate istantaneamente (potenza, codici, capacità di trasmissione ecc.) dall UMTS R99 e dai canali comuni trasmessi dalla cella. Rio 3-6 Dec 2010 TIM A.Guerrieri - HSDPA 22 22

High Speed Uplink Packet Access 23

Cos è l HSUPA (E-DCH) La Release 6 dello standard UMTS introduce l Enhanced Dedicated Channel (E- DCH) o High speed uplink packet access (HSUPA) Standard congelato nel Marzo 2005, ma lavori conclusi nella prima metà del 2006. HSUPA rappresenta per l uplink quello che HSDPA è per il downlink: esistono molte somiglianze tra le due tecnologie (es. Hybrid ARQ) ma anche significative differenze (es. canali dedicati e non condivisi) Lo scopo di questa tecnologia è fornire migliori throughput (5.76 Mbps) e latenze ridotte (<100 ms) agli utenti Il focus è su servizi streaming, interactive e background, ma senza escludere conversational (e.g. VoIP). Utilizzata congiuntamente con HSDPA abilita servizi simmetrici con elevati throughput e latenze ridotte. 24

HSUPA: High Speed Uplink Packet Access HSUPA permette: -un aumento del throughput in uplink -un aumento dell efficienza spettrale -una riduzione del round trip delay tra portatili e rete mobile HSUPA richiede: - upgrade Hw/Sw in Node B e RNC per spostare i processi chiave più vicino al terminale mobile - terminali mobili con elevate capacità di elaborazione e memoria 25

HSUPA scheduling In uplink la risorsa condivisa è il Received Total Wideband Power (RTWP) al Node B cioè il livello di interferenza generato dagli UE nella cella: Trasmettendo molta potenza lo UE può ottenere una trasmissione corretta anche usando configurazioni del livello fisico poco protette ma che forniscono alti data rate. Tuttavia, usando molta potenza, lo UE aumenterà il livello di interferenza nella cella, di fatto consumando una parte significativa delle risorse della cella. Lo scheduling in HSUPA si basa su un meccanismo di request-grant. Lo UE richiede risorse al Node B attraverso le Scheduling Information (SI). La SI fornisce una indicazione della quantità e priorità dell informazione memorizzata nei buffer di trasmissione dello UE. Il Node B alloca le risorse agli UE attraverso i ServingGrant (TTI=10 o 2 ms.) Il Serving grant fissa la quantità di potenza che lo UE può usare per la trasmissione dell E-DCH, In ogni TTI lo UE informa il Node B indicando se è soddisfatto o meno dell allocazione corrente attraverso l Happy Bit. 26

HSUPA UE categories Come nel caso di HSDPA sono state definite diverse categorie di UE: E-DCH Category Max num. E-DPDCH min. SF Supported TTI Max E-DCH Transport Block in a 10 ms TTI Max E-DCH Transport Block in a 2 ms TTI Max Throughput (Mbps) Category 1 1 SF4 10 ms 7110-0,71 Category 2 2 SF4 10 ms & 2 ms 14484 2798 1,44 Category 3 2 SF4 10 ms 14484-1,44 Category 4 2 SF2 10 ms & 2 ms 20000 5772 2,88 Category 5 2 SF2 10 ms 20000-2 Category 6 4 * SF2 10 ms & 2 ms 20000 11484 5,74 * In this case, when 4 E-DPDCH are used, 2 E-DPDCHs are transmitted with SF=2 and 2 E-DPDCHs with SF=4 27