PRAI PROGRAMMA REGIONALE DI AZIONI INNOVATIVE



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PRAI PROGRAMMA REGIONALE DI AZIONI INNOVATIVE CHI CON CHI FA CHE COSA COME DOCUMENTAZIONE

Denominazione soggetto CHI PRAI - Programma per l innovazione e il miglioramento del rapporto industria-ricerca mediante le biotecnologie nella Regione Puglia. www.regione.puglia.it Ambito territoriale Anno di inizio attività Soggetto gestore Il PRAI Puglia è stato attuato dalla Regione Puglia, in coerenza con gli obiettivi di sviluppo già stabiliti dal Programma operativo Regionale (POR) e coinvolge le province di bari, Foggia e Lecce. Il PRAI è stato sottoscritto nel Gennaio 2002 e si è concluso nel dicembre del 2004. Esso rientra nelle Azioni Innovative FESR 2000-2006 Regione Puglia Settore programmazione Ufficio Programma e Attuazione del Piano Persona responsabile: Dott. Orano Colucci Tel. : +390805403150 Fax : +390805404952 e-mail : o.colucci@regione.puglia.it Persona di contatto: Sig.ra Maria Antonietta Agresti Tel. : +390805403565 Fax : +390805403404 e-mail : ma.agresti@regione.puglia.it

Amministrazioni comunali Organizzazioni istituzionali Organizzazioni di categoria Altri soggetti Altre forme di cooperazione CON CHI Regione Puglia Università degli Studi di Bari Politecnico di Bari Università degli Studi di Foggia Università degli Studi di Lecce Tecnopolis Csata di Valenzano (Bari) Parco Scientifico Pastis di Mesagne (Brindisi) Confindustria Assindustria Confederazione Nazionale dell Artigianato e della Piccola Media Impresa Si è costituita la rete delle regioni italiane che hanno realizzato programmi di azioni innovative COORIINNA coordinata dalla Regione Toscana, al cui interno si sono costituiti dei gruppi di lavoro tematici. La Regione Puglia coordina il gruppo di lavoro sulle biotecnologie. www.regione.puglia.it www.uniba.it www.poliba.it www.unifg.it www.unile.it www.tno.it www.isbem.it www.confindustria.it www.assi.ba.it www.cna.it

Obiettivi strategici Settori di intervento FA CHE COSA Il Prai intende realizzare i seguenti obiettivi: 1. Istituire un network caratterizzato dalla cooperazione tra imprese, università ed istituzioni finanziarie; 2. Creare un canale di comunicazione tra Università locali, Centri di Ricerca e imprese finalizzato al coordinamento, alla promozione e alla diffusione di risultati innovativi nel campo delle biotecnologie; 3. Trasferire i bisogni di innovazioni delle imprese ai Centri di Ricerca. Il principale settore di intervento è la biotecnologia. In particolare si è intervenuti su: Biologia avanzata in campo agro-alimentare; Biologia avanzata in campo biomedico; Nano-biotecnologie.

Iniziative/Attività COME Il PRAI ha realizzato ed avviato le seguenti azioni: Azione 1 - Creazione dell Osservatorio Regionale delle Biotecnologie Sono stati identificati 10 nodi relativi a centri di ricerca e associazioni imprenditoriali che hanno consentito l implementazione del database della domanda e dell offerta. Sono stati organizzati eventi per complessive 10 giornate, che hanno coinvolto tutti gli stakeholders interessati alle applicazioni delle biotecnologie; Sono stati sviluppati 4 studi relativi all impatto delle biotecnologie. Questi studi, elaborati dai partners universitari, hanno coinvolto circa venti esperti sui temi dell agroalimentare, dell ambiente, della salute e del traferimento tecnologico Sono stati sottoscritti 5 accordi di partenariato con due centri di ricerca internazionali e 5 nazionali, in modo da definire le possibilità di interazione extra-regionale da parte di una struttura di collegamento tra ricerca ed impresa quale l osservatorio Sono stati realizzati i prototipi di un portale regionale e di tre sportelli virtuali relativi ai tre biopoli. E stata sviluppato un prototipo di piattaforma e-learning per le conoscenze di base delle biotecnologie e per lo sviluppo di nuove imprese. Sono stati sviluppati accordi di partenariato con tre centri internazionali. Nell ambito di tali attività sono state coinvolte circa 1500 imprese regionali in un data-base sperimentale, consultate circa 100 imprese su bisogni di innovazione tecnologica, raccolte informazioni su circa 130 laboratori di ricerca. Tali informazioni sono state

organizzate, per le funzioni di osservatorio, in un sistema informatico per la gestione della domanda e dell offerta di tecnologie, strutturato nell ambito di un portale sperimentale pubblicato on-line ed operativo fino ad ottobre 2004 www.biotecnologie.regione.puglia.it. Sono stati sviluppati inoltre i prototipi informatici di tre sportelli virtuali corrispondenti ai tre poli tecnologici di Bari, Foggia e Lecce, che sono stati progettati per l erogazione dei servizi proposti dagli stessi biopoli. Per poter consentire, allo strumento Osservatorio, di attrarre l attenzione delle giovani generazioni, in particolare di quanti intravedono nelle biotecnologie possibilità di sviluppo occupazionale attraverso la creazione d impresa, è stata implementata una piattaforma sperimentale per l erogazione di moduli formativi interattivi ad oggi visibile in forma dimostrativa all indirizzo www.dif.tno.it/prai. Azione 2 - Definizione di un piano strategico per lo sviluppo delle biotecnologie nella regione. Per la realizzazione di tale azione, sono stati elaborati una serie di documenti per la definizione di un Piano Strategico per lo sviluppo delle Biotecnologie nella Regione Puglia, finalizzato alla costituzione di un Sistema Reticolare tra Università della Regione Puglia, Parchi Scientifici e Tecnologici locali e sistema produttivo regionale. Tali documenti rappresentano uno strumento per una gestione integrata e innovativa delle applicazioni delle biotecnologie nei settori dell'ambiente, dell'agro-alimentare e della sanità. In esso sono state indicate le linee-guida per l'architettura di una struttura regionale costituita da tre Biopoli dislocati strategicamente presso le città sedi di Università (Bari, Foggia e Lecce), con il compito di realizzare il trasferimento dei risultati della ricerca dal settore universitario alle

attività produttive. Azione 3 - Studi di fattibilità dei biopoli: E stato realizzato uno studio di fattibilità per la realizzazione di un Bio- Parco regionale Sono stati realizzati tre studi di fattibilità relativi ai Biopoli di Bari, Foggia e Lecce Gli studi di fattibilità sono partiti dall analisi di contesto, focalizzando l attenzione sull area geografica di competenza, sulla composizione della popolazione, sulla situazione occupazionale, sulla struttura del tessuto imprenditoriale, sulle infrastrutture e sul potenziale sviluppo delle biotecnologie nell area stessa. Quindi per ogni studio, si è elaborata un analisi tecnica in cui si è evidenziato il target di mercato, la missione del biopolo, il catalogo dei servizi, la struttura organizzativa e le attività previste. In particolare, emerge come caratterizzazione di ogni biopolo, la tendenza ad identificare 5 linee di business: - Ricerca e Sviluppo - Trasferimento tecnologico - Promozione - Servizi innovativi - Incubatori di impresa Analizzando specificamente ciascun biopolo, si desume che: l area del Biopolo di Bari (185.000 m 2 ) è caratterizzata dalla localizzazione delle seguenti istituzioni: L azienda sperimentale della Facoltà di Agraria dell Università degli Studi di Bari La Facoltà di Medicina Veterinaria dell Università degli Studi di Bari L ospedale veterinario Il Consorzio CARSO per la ricerca biotecnologica e l oncologia

Il laboratorio di ricerca della Difesa delle Coste del Politecnico di Bari Nell area di localizzazione del Biopolo Dauno a Foggia, (10.000 m 2 ) è già insediato l Istituto di Ceralicoltura del Ministero per le Politiche Agrarie. Nell area per la localizzazione del Biopolo di Lecce (50.000m 2 ) sono insediate le seguenti organizzazioni: L Istituto Superiore Universitario di Formazione Interdisciplinare ISUFI Il primo insediamento di circa 20 laboratori industriali che coinvolgono ST Microelectronics, Agilent Technologies, Alenia Marconi, Tech-Int, Engineering, Telecom, Hewlett-Packard e Avio con 50 ricercatori. Il Laboratorio Nazionale di Nanotecnologie con 150 ricercatori La scuola e-bms dell ISUFI Il Polo di calcolo ad alte prestazioni per il Grid Computing 3 spin off nei settori dei nuovi materiali, dell hardware e delle nanotecnologie. Azione 4 Sperimentazione L attività di sperimentazione ha visto la pubblicazione di un bando per progetti di ricerca applicata che ha visto la presentazione di 18 proposte, con il conseguente finanziamento di 14 di esse. Nel dettaglio, sono stati realizzati 7 progetti in campo agro-alimentare 1 progetto in campo ambientale 6 progetti in campo sanitario Azione 5 - Creazione di una rete di cooperazione

Tale azione ha avuto l obiettivo di implementare una rete di cooperazione per la generazione e la diffusione, in ambito nazionale ed europeo, di buone pratiche per l'operatività in settori afferenti le applicazioni delle biotecnologie. Per la realizzazione di tale finalità: Sono state sviluppate azioni di animazione territoriale per la costruzione di una rete di cooperazione tra ricercatori, imprese e autorità regionale Sono state realizzate 10 giornate tecnico-dimostrative per favorire l incontro tra ricercatori e imprenditori e prodotti tre documenti relativi a idee-progetto. Si è costituito un network interregionale per la diffusione di bestpractice di cooperazione tra impresa e ricerca Risorse finanziarie - Investimento programmato: 4.215.063,64 - Contributo pubblico previsto: 1.586.000,000 (di cui 40% FESR: 1.180.000,00 e 40% Stato: 406.000,00) DOCUMENTAZIONE Bibliografia Documenti - Relazione Finale " Programma Regionale di Azioni Innovative della Regione Puglia Italia - Gennaio 2002 - Dicembre 2004