La canapa: domande e risposte



Documenti analoghi
La canapa: domande e risposte

Tasso di occupazione per fasce di età. Provincia di Piacenza, ,3 83,1 77,7 27,6 16, anni anni anni.

DROGHE. D.P.R. 309/90 modificato dalla L. 21 febbraio 2006, n. 49

17. Criminalità: le sostanze stupefacenti

Progetto finanziato dal Dipartimento per le Politiche Antidroga della Presidenza del Consiglio dei Ministri

LE STRATEGIE DI COPING

La depressione maggiore è un disturbo mentale che si manifesta con: uno stato d animo di profondo dolore o tristezza

DIPARTIMENTO POLITICHE ANTIDROGA. Informazioni per i giovani.

NON fumare. è la scelta migliore che puoi fare

Il programma si compone di due ricerche internazionali sulle valutazioni legate all assistenza degli individui affetti da tali patologie.

Il nostro Progetto La scelta? Essere indipendente!

Circuito del tabacco Schede informative

La donna tossicodipendente e la sindrome feto alcolica. Matr

Infortuni, incidenti e infortuni mancati

FIACCHEZZA, STANCHEZZA, MALESSERE MORALE. Carenza di ferro molto diffusa e spesso sottovalutata

Strategie e metodi per un apprendimento efficace

LA VERITÀ SULLA DROGA DI RICCARDO CURIN. Ogni anno la DROGA distrugge e rovina milioni di vite. Cosa dovresti sapere al riguardo?

DISLESSIA ED ADOLESCENZA: ASPETTI PSICOLOGICI ED EMOTIVI

ADIS-R Sezione attacchi di panico* (Anxiety Disorders Interview Schedule-R)

Alcol, droghe e comportamenti a rischio

Sostanze illecite e guida. Dr. Edoardo Polidori Direttore UOC Dipendenze Patologiche Azienda USL di Forlì

L intelligenza numerica

CONSUMI DI SOSTANZE PSICOATTIVE E ALTRI COMPORTAMENTI A RISCHIO NELLA POPOLAZIONE STUDENTESCA

Calcolo del Valore Attuale Netto (VAN)

Come uscire. dalle droghe

L età dei vincitori La presenza femminile. L età dei vincitori La presenza femminile. Confronto tra il concorso ordinario ed il concorso riservato

CORSI PER SMETTERE DI FUMARE IN GRUPPO

CERTE NOTTI Indagine sugli automobilisti fermati dalla Polizia Stradale per uso di alcol e sostanze stupefacenti nella provincia di Rimini

La Fondazione ANIA collabora con la Polizia Stradale al progetto ICARO dal 2005

FORMULARIO DI RICHIESTA S U P P O R T Versione 2007 Sostegno ai progetti di promozione della salute realizzati da immigrati e immigrate

Domanda e offerta di credito

SALUTE E SICUREZZA nell autotrasporto: le condizioni psicofisiche

igiene Scienza della salute che si propone il compito di promuovere, conservare e potenziare lo stato di salute di una comunità

VERSO L ESAME DI STATO SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO PROVA DI ITALIANO. Comprensione della lettura. Scuola... Classe... Alunno...

Negli anni il mondo della droga è cambiato in misura significativa e con esso sono cambiati anche i

Nozioni generali. Principali forme di trattamento

Che cos è la fibrosi cistica

Accettazione della malattia diabetica e la famiglia. Dott.ssa Annalisa Tintori Psicologa

Aree per la comparazione fra gli Stati membri UE

PROVE SU PISTA. Sensore pressione freno. Sensore pressione freno:

IL SERVIZIO LEGALE SOS LILT PER I MALATI ONCOLOGICI

Le conseguenze emotivo - motivazionali di una difficoltà scolastica

ANNI POTENZIALI DI VITA PERSI (APVP) PRIMA DI 75 ANNI PER SE SSO E CAUSE PRINCIPALI

DIFFERENZIARE LE CAMPAGNE DI MARKETING La scelta del canale adeguato

Il sale è un elemento fondamentale per l alimentazione umana ed è costituito da cloruro di sodio (NaCl). Una sua eccessiva introduzione però può

PERICOLO o FATTORE DI RISCHIO

Nuove droghe, nuovi problemi. Sostanze ricreazionali e ricerca di territorio. Sintesi dello studio

Il rischio cancerogeno e mutageno

Automedicarsi vuol dire curare da sé lievi disturbi o sintomi passeggeri,

Bambini sul percorso casa-scuola

Sondaggio bonus.ch sul leasing auto: chi prova il leasing non lo lascia più

PraenaTest. Esame non invasivo delle trisomie nel feto. Qualità dall Europa ORA NUOVO. Brochure informativa per gestanti

Conoscere i parametri vitali valutabili dal soccorritore Conoscere le tecniche di valutazione dei parametri vitali Riconoscere le situazioni di

CANNABIS. Generazione In- Dipendente

I documenti di Gli ingredienti per l allenamento per la corsa LE RIPETUTE

COPIA. Neuropatia diabetica. «Il diabete può danneggiare il sistema nervoso!»

Ministero della Salute

Progetto Dos Edu: Drugs on Street Educational

Il modello generale di commercio internazionale

CONSUMO DI BEVANDE ALCOLICHE TRA I GIOVANI DAGLI 11 AI 15 ANNI

Il mercato mobiliare

Programma la tua estate. dalla 10km, passando dalla Mezza Maratona, arrivando alla Maratona

PROGETTO INDAGINE DI OPINIONE SUL PROCESSO DI FUSIONE DEI COMUNI NEL PRIMIERO

SCUOLA PRIMARIA CURRICOLO DI SCIENZE CLASSE PRIMA. INDICATORI COMPETENZE ABILITA CONOSCENZE 1. Esplorare e descrivere oggetti e materiali

SUPERARE LE DIFFICOLTA DI APPRENDIMENTO FA PARTE DEL DIRITTO ALL APPRENDIMENTO

I principi di Anffas Onlus sul tema della presa in carico precoce Michele Imperiali comitato tecnico anffas onlus

LA DEPRESSIONE NEI BAMBINI E NEGLI ADOLESCENTI

Il settore moto e il credito al consumo

Ombudsman delle banche svizzere

LA FORMAZIONE PROFESSIONALE

Quanto dura l effetto. Limite di età A partire dai 12 anni A partire dai 18 anni. Dove agisce. Modalità d assunzione

Ordinanza sul controllo della circolazione stradale

PROGETTO PIEDIBUS : PUO FUNZIONARE?

Canapa. In-dipendenze La canapa una pianta ancestrale dai molteplici utilizzi

VADEMECUM SANZIONI AMMINISTRATIVE. Le sanzioni amministrative per l uso personale: cosa sono e come si combattono


IL FATTORE DI RISCHIO ALCOL NEGLI STILI DI VITA DEI LAVORATORI : I RISUL- TATI DI UN INDAGINE

Condizioni aggiuntive per l assicurazione indennità giornaliera (B, BI, C, CI) ai sensi della legge sul contratto d assicurazione (CAA/LCA)

Le malattie fumo correlate. Dott. Paolo Monte

L IMPATTO DELLE MISURE SUL TFR CONTENUTE NELLA LEGGE DI STABILITA PER IL 2015 *

Giovanni Lombisani. Insegnante di Educazione Fisica e Maestro di Ginnastica EFFICIENZA FISICA E SCOLIOSI - IL CASO DI ROBERTO. I.D.

Test d acquisto di alcolici: i risultati del 2014 nei dettagli

di consulenza legale in diritto di famiglia e mediazione familiare

Osservatorio 2. L INDUSTRIA METALMECCANICA E IL COMPARTO SIDERURGICO. I risultati del comparto siderurgico. Apparecchi meccanici. Macchine elettriche

Che cos è l intelligenza e come funzionano i test del Q.I.

Stefano Miglior. Il glaucoma ad angolo aperto - G. Cronico SMI

Da una parte. D altra parte. Tutto quello che occorre sapere su alcol e droghe nei luoghi di lavoro.

Droghe, riduzione del danno, politiche delle città

SERVIZIO NAZIONALE DI VALUTAZIONE

Infezione da HIV e AIDS in Piemonte

Transcript:

La canapa: domande e risposte Quanto è nociva la canapa? È difficile dare una risposta semplice a questa domanda. I rischi, infatti, possono variare a seconda del consumatore, del luogo di consumo, della quantità consumata, della modalità e della frequenza di consumo. Questo prospetto offre una panoramica sullo stato attuale delle conoscenze in materia di canapa.

Edizione: Dipendenze Svizzera Losanna, 2009 Grafica: raschle & kranz, Atelier für Kommunikation GmbH, Berna Stampa: Jost Druck AG, Hünibach 2

Che cos è la canapa? Non tutte le piante di canapa sono destinate a essere trasformate in droga. Esistono diverse varietà di canapa, ma solo quelle contenenti tetraidrocannabinolo (THC) possono essere utilizzate per produrre droga. La denominazione botanica della canapa è «cannabis». La pianta della canapa può essere tra l altro utilizzata per produrre tessili, olio, come base per colori e detersivi, nonché per produrre droga. La canapa industriale è praticamente priva di tetraidrocannabinolo (THC) e quindi non viene utilizzata per produrre droga. Esistono invece varietà di canapa il cui contenuto di THC consente di produrre droga. Alcune di queste piante, coltivate appositamente a tale scopo, presentano un tasso di THC particolarmente elevato. Il contenuto di principio attivo varia a seconda delle parti della pianta: i fiori della pianta femmina, per esempio, contengono molto THC. L uso della canapa per produrre droga è punito ai sensi della legge sugli stupefacenti, che ne vieta il consumo, il commercio, la coltivazione ecc. La canapa («cannabis sativa») viene consumata soprattutto sotto forma di marijuana (parti della pianta) o di hashish (resina mischiata a parti della pianta) e solo raramente sotto forma di olio di cannabis (estratto dalla pianta). Una sentenza del Tribunale federale ha fissato allo 0,3% il tasso massimo consentito di THC. A partire da tale limite, la canapa è considerata una sostanza stupefacente. La modalità di consumo più diffusa è lo spinello (dove di solito la canapa è mischiata a tabacco). Raramente la canapa viene mischiata ai cibi («space cake»). Alcuni consumatori, invece, fumano la canapa con speciali pipe ad acqua («bong»). La canapa può anche essere usata per le sue virtù terapeutiche: può infatti alleviare gli spasmi muscolari, alcuni dolori o il glaucoma. In Svizzera, però, questo uso terapeutico è autorizzato unicamente su richiesta di un medico e in casi eccezionali. 3

Quanti sono i consumatori di canapa? L impressione che tutti fumino spinelli non corrisponde alla realtà. È vero che sono in molti ad aver provato la canapa, ma il numero di coloro che la consumano più o meno regolarmente è decisamente inferiore. Una persona su cinque tra i 15 e i 64 anni ha consumato canapa almeno una volta in vita sua. (Indagine sulla salute in Svizzera, 2002) Tra il 2004 e il 2007, la percentuale di adolescenti e giovani adulti ad aver consumato almeno una volta canapa in vita loro è leggermente diminuita. Se nel 2004 il 46,1% degli interpellati tra i 13 e i 29 anni l avevano consumata almeno una volta, nel 2007 si è scesi al 43,5%, il che significa che in questa fascia d età il 56,5% non ha mai avuto esperienze con la canapa. Va inoltre sottolineato che il 32,3% degli interpellati che hanno dichiarato di averla consumata, non lo avevano più fatto nei sei mesi precedenti l indagine. (ISPA, 2008, Monitoraggio della problematica della canapa, 2007) L 11,2% degli interpellati tra i 13 e i 29 anni hanno dichiarato di consumare canapa (ossia di averla consumata almeno una volta nei sei mesi precedenti l indagine). Di questi, il 9,3% la consuma tutti i giorni e il 31,7% una volta alla settimana. (ISPA, 2008, Monitoraggio della problematica della canapa, 2007) 4

Consumare canapa è punibile per legge? Legale? Illegale! Fa lo stesso! La canapa rientra tra le sostanze contemplate dalla legge sugli stupefacenti. Consumarla, coltivarla, venderla ecc. è quindi punibile per legge. È pure vietato coltivare piante destinate al consumo personale. Non di rado, i consumatori sottovalutano le conseguenze a livello penale. In linea di massima, una denuncia per consumo di canapa viene sanzionata con una multa. Più il reato è grave, più pesanti saranno le pene: per esempio in caso di recidiva, le multe aumentano. Va sottolineato che le procedure variano da un cantone all altro. Quando la polizia sorprende dei minorenni a fumare spinelli, di solito avvisa i genitori e la magistratura dei minorenni. Anche in questo caso, però, le pratiche variano da un cantone all altro. Spesso, oltre all obbligo di rivolgersi ai centri di consulenza in materia di dipendenze, al minorenne viene inflitta anche una multa. 5

Quanto è nociva la canapa? Il consumo di canapa non è mai privo di rischi. Anche se implica rischi nettamente minori rispetto al consumo di eroina o di cocaina, può comunque avere conseguenze gravi. Tutto dipende dalle caratteristiche personali, dalla situazione, dalla frequenza e dalla modalità di consumo. Le caratteristiche personali influenzano i rischi: ogni persona è diversa dalle altre, di conseguenza il consumo non implica per tutti gli stessi rischi. I bambini e gli adolescenti, per esempio, corrono rischi maggiori perché sono ancora in piena crescita. Anche gli adulti con problemi di salute quali l asma, la bronchite, l ipertensione, le cardiopatie o la schizofrenia sono maggiormente a rischio. La situazione influenza i rischi: chi consuma canapa in una situazione che richiede un attenzione e una concentrazione particolari aumenta il rischio di incidenti e infortuni (per esempio nel traffico stradale). Analogamente, consumare canapa può provocare problemi a livello di rendimento (per esempio a scuola o sul lavoro). La frequenza del consumo influenza i rischi: intensificando la frequenza del consumo, aumenta il rischio di dipendenza o di danneggiare le vie respiratorie (effetti del fumo). Tuttavia, anche un consumo puntuale può causare problemi, in particolare nel traffico stradale o alla salute personale (per esempio sbalzi della pressione sanguigna). La modalità di consumo influenza i rischi: fumando canapa si danneggiano le vie respiratorie. Mangiandola, invece, si corrono maggiori rischi di sovradosaggio. La concentrazione di THC influenza i rischi: assorbendo molto principio attivo (THC) in un unica occasione, lo stato di alterazione risulta maggiore. Inoltre, aumentando il dosaggio aumenta anche il rischio di vivere esperienze angoscianti (i cosiddetti «bad trip»). 6

Perché cominciare presto è particolarmente problematico? La reazione degli adolescenti alla canapa è maggiore rispetto a quella degli adulti. Essendo in fase di crescita, sia fisicamente che psicologicamente, gli adolescenti risultano più sensibili agli effetti della canapa. Stando ad alcune ricerche, chi comincia presto a consumare canapa corre rischi maggiori a livello cognitivo rispetto a chi inizia più tardi. Un giovane che comincia presto a consumare canapa rischia in misura maggiore di continuare a consumarla rispetto a chi fa questa esperienza più tardi. Negli adolescenti, una maggior frequenza del consumo di canapa porta spesso a una riduzione della loro capacità di apprendimento e, di conseguenza, del loro potenziale di sviluppo. Questi problemi non si ripercuotono negativamente solo sulla scuola, ma pure sulle esperienze personali: per esempio, se ricorrono alla canapa per gestire lo stress e le emozioni, gli adolescenti si lasciano sfuggire occasioni importanti di acquisire competenze che permetterebbero loro di gestire tali difficoltà senza ricorrere alle sostanze psicotrope. Il consumo di canapa può inoltre indicare la presenza di problemi più gravi. In ogni caso, conviene esaminare attentamente la situazione sociale e psichica degli adolescenti che consumano regolarmente canapa. 7

Quali sono gli effetti immediati della canapa? A volte «essere stoni» è divertente e a volte meno. Gli effetti immediati di una droga vanno dall ebbrezza a livello psichico a reazioni fisiche immediate, a ripercussioni sulla capacità di concentrazione e di reazione. La natura degli effetti dipende notevolmente dalle caratteristiche personali, dalla situazione, dalla frequenza e dalla modalità di consumo. Ancora di più di quanto succeda con altre droghe, l effetto della canapa dipende dall umore del momento. La canapa, infatti, tende ad accentuare la disposizione psichica in cui la persona si trovava prima del consumo: spesso la sostanza amplifica sia le sensazioni positive che quelle negative. Dopo aver consumato canapa ci si sente spesso rilassati e disinibiti. Altri effetti tipici sono una cognizione modificata del tempo e una maggior sensibilità alla luce e alla musica. Il THC non presenta una tossicità acuta. A tutt oggi non sono stati registrati decessi per overdose da THC. Si sono tuttavia verificati incidenti mortali provocati dallo stato di ebbrezza da ricollegare al consumo di canapa. Tra gli effetti fisici immediati del consumo di canapa vanno ricordati: l aumento della frequenza cardiaca, gli sbalzi della pressione sanguigna, la dilatazione delle pupille, le vertigini e i disturbi motori. Gli effetti immediati possono implicare rischi sia a livello fisico che psichico. Le esperienze negative (i cosiddetti «bad trip») possono avere conseguenze psichiche molto pesanti, anche se generalmente spariscono quando l effetto della canapa diminuisce. Anche a livello fisico la canapa può causare problemi, in particolare alle persone che presentano già disturbi di salute (per esempio chi ha problemi cardiaci). L ebbrezza causata dalla canapa riduce le capacità di concentrazione, di reazione e la memoria a breve termine. Il rischio di incidenti risulta quindi aumentato e il rendimento, sia a scuola che sul lavoro, diminuito. 8

Il consumo di canapa rappresenta un rischio per la circolazione stradale? La canapa diminuisce le capacità indispensabili per guidare. Chi guida sotto l influsso della canapa commette un infrazione grave alla legge sulla circolazione stradale ed è quindi punibile per legge. La canapa limita la capacità di concentrazione e allunga i tempi di reazione. Sotto l influsso della canapa, è più difficile valutare le distanze e la velocità. Anche la capacità di discernimento può risultare compromessa e può aumentare la propensione a correre rischi. Consumando la canapa insieme ad altre sostanze psicoattive, si possono avere effetti imprevedibili. È risaputo che combinando canapa e alcol si ha una netta diminuzione della capacità di guidare e questo persino con consumi estremamente moderati. Se vi è il sospetto che una persona abbia consumato canapa, la polizia può effettuare un test antidroga rapido o eseguire immediatamente un esame del sangue. Nel caso della canapa, è sufficiente riscontrare tracce di THC nel sangue per dimostrare l incapacità a mettersi alla guida di un veicolo. Generalmente, nei consumatori occasionali, le tracce di THC restano nel sangue circa 12 ore, un lasso di tempo che può però variare a seconda delle caratteristiche personali e della quantità consumata. Tracce di sostanze residue che non hanno effetti psichici possono restare nel sangue anche più a lungo. Chi guida sotto l effetto della canapa commette un infrazione. Guidare sotto l effetto degli stupefacenti è considerata un infrazione grave delle disposizioni che disciplinano la circolazione stradale; in tal caso la sanzione cui si va incontro è una pena pecuniaria e/o la privazione della libertà, oltre ovviamente al ritiro della patente per un minimo di tre mesi. 9

Quali sono i rischi per l organismo di un consumo prolungato? «La canapa può nuocere alla salute». Un consumo frequente di canapa può provocare diversi problemi fisici. Sono moltissimi gli aspetti del consumo della canapa che non sono ancora stati analizzati in maniera esaustiva dalla ricerca scientifica, di conseguenza, in base allo stato attuale delle conoscenze, non è possibile valutare quali sono i rischi di un consumo prolungato. Fumare canapa implica rischi paragonabili a quelli del fumo delle sigarette: il fiato si fa più corto, aumenta il rischio di infiammazioni alle vie respiratorie, di tosse cronica o di bronchiti. Da biopsie effettuate su persone che fumano canapa sono risultate alterazioni cancerogene, il che indica che fumare spinelli aumenta il rischio di cancro alle vie respiratorie o di altri tipi di tumore. I risultati degli studi sulla fertilità non sono uniformi. Si suppone comunque che la canapa incida negativamente sulla fertilità sia maschile che femminile. Dagli esperimenti sugli animali sono risultati effetti negativi sul sistema immunitario. Questo risultato, però, non è stato confermato negli studi sull uomo. Al momento attuale, i risultati delle ricerche sugli effetti della canapa sui feti sono scarsi e non definitivi. Come nel caso del tabacco, le donne che fumano regolarmente canapa durante la gravidanza mettono al mondo bambini con un peso inferiore alla media. Si sa inoltre che il THC passa direttamente nel sangue del feto ed è stato osservato che influenza negativamente lo sviluppo neurologico del bambino. Per questi motivi è quindi opportuno evitare di consumare canapa durante la gravidanza. Non è da escludere che consumando canapa si assorbano altre sostanze nocive, come i pesticidi. 10

La canapa incide sul raziocinio? La canapa non rende «stupidi», ma subito dopo il consumo o in caso di consumo cronico importante, si registrano delle alterazioni. A quanto pare, il cervello di un adolescente reagisce in maniera più marcata rispetto a quello di un adulto. Quando una persona è sotto l influsso della canapa, anche la sua capacità di apprendimento risulta ridotta. Da studi neuropsicologici risulta che i grandi consumatori cronici di canapa presentano alterazioni a livello di memoria, di attenzione e di elaborazione d informazioni complesse. Non si tratta di alterazioni molto accentuate, ma tuttavia misurabili. È probabile, ma non garantito, che quando una persona smette di consumare canapa, le sue capacità «si normalizzino». Studi su persone che hanno iniziato presto a consumare canapa hanno evidenziato, tranne rare eccezioni, alterazioni a lungo termine tra i grandi consumatori. Il consumo precoce di canapa sembrerebbe quindi essere accompagnato da rischi più seri a livello di capacità cognitive, visto che il cervello di un adolescente è in piena fase di sviluppo. 11

La canapa incide sulla motivazione? Ci sono nessi tra la motivazione e il consumo di canapa. Ciononostante, non è dimostrato che il consumo provochi la cosiddetta «sindrome amotivazionale». La maggioranza dei consumatori di canapa non sono né apatici né demotivati. Durante la fase di ebbrezza acuta, l effetto sedativo e tranquillizzante della canapa può incidere sulla motivazione. Si sa per certo che il senso di ebbrezza causato dalla canapa limita temporaneamente le capacità e la disponibilità all apprendimento. Alla fine degli anni 60, sotto il concetto di «sindrome amotivazionale» è stata riunita tutta una serie di sintomi attribuiti al consumo di canapa (apatia, letargia, distacco dal mondo esterno, mancanza di motivazione). La maggior parte delle persone che consumano canapa non presentano tali sintomi in maniera duratura. È quindi probabile che tali sintomi possano essere legati allo stile di vita o alla personalità dei consumatori stessi oppure essere la conseguenza di una depressione preesistente o di uno stato continuo di ebbrezza. 12

La canapa dà dipendenza? Si può perdere il controllo del proprio consumo. La canapa può dare dipendenza psichica e fisica. Sebbene non sia possibile fare una distinzione netta tra processi fisici e psichici, si tende a distinguere tra dipendenza fisica e dipendenza psichica. La dipendenza psichica si manifesta con un desiderio quasi incontrollabile di consumare una droga. La dipendenza fisica, invece, è caratterizzata da crisi di astinenza in seguito alla riduzione o all interruzione del consumo (cfr. il punto seguente). La canapa può dare dipendenza fisica. Tra i sintomi della crisi di astinenza ricordiamo: gli sbalzi di pressione sanguigna, l aumento della frequenza cardiaca, l irrequietezza, l insonnia e la dissenteria. La canapa può dare dipendenza psichica, caratteristica predominante di tutte le tossicodipendenze. Questa dipendenza può causare, anche a distanza di anni, una voglia incontrollabile di tornare a consumare droga e, di conseguenza, un rischio di ricaduta. I diretti interessati fanno molta più fatica a liberarsi dalla dipendenza psichica che dai sintomi fisici della crisi di astinenza. La quantità consumata, la frequenza del consumo e le differenze personali influenzano il rischio di sviluppare una dipendenza. Gli approcci comportamentali e i colloqui mirati a motivare le persone in terapia rientrano tra gli interventi terapeutici comprovati. Per gli adolescenti in particolare è importante coinvolgere nella terapia il loro ambiente circostante. 13

La canapa è la «porta di accesso» alle altre droghe? Nessuna droga spinge forzatamente a consumarne un altra. L idea di «porta di accesso» alle droghe pesanti è fuorviante: la maggioranza dei consumatori di canapa, infatti, non consuma altre droghe illegali. Se è vero che la maggioranza degli eroinomani e dei cocainomani ha consumato canapa, non bisogna necessariamente concludere che la canapa sia il primo passo verso altre droghe. Tra coloro che consumano canapa sono infatti pochi quelli che consumano altre droghe illegali. È invece probabile che siano altri i fattori che aumentano il rischio di consumare altre droghe illegali e che favoriscono un consumo precoce della canapa: per esempio una propensione individuale a correre rischi. 14

La canapa può provocare disturbi psichici? O è il contrario: sono i disturbi psichici che spingono a consumare canapa? Oggigiorno, non ci sono più dubbi circa il nesso tra disturbi psichici e consumo di canapa. Resta però ancora da chiarire il rapporto di causa ed effetto. Ormai tutti sanno che esiste un rapporto tra consumo di canapa e psicosi, in particolare in caso di consumo frequente e precoce. Tuttavia, la scienza deve ancora dimostrare se tra questi due dati di fatto esiste un rapporto di causa ed effetto. Quasi più nessuno nega che la canapa possa portare i soggetti più vulnerabili a sviluppare delle psicosi (in particolare la schizofrenia), accelerando lo sviluppo o peggiorando il decorso della patologia. Esiste un nesso tra consumo di canapa e depressione o ansia. Anche in questo caso, è in corso un acceso dibattito sul rapporto di causa ed effetto. Ancora poco conosciuti sono i possibili nessi tra il consumo di canapa e altri disturbi psichici, come le turbe della personalità e i disturbi dell attenzione. 15

Altre informazioni sul tema della canapa Flyer «Canapa» per gli adolescenti. Canapa; parliamone con i giovani. Ciò che i genitori dovrebbero sapere. È possibile richiedere il materiale a Radix Svizzera Italiana, C.P. 4044, 6904 Lugano, tel. 091 922 66 19, info@radix-ti.ch, www.radixsvizzeraitaliana.ch Gli indirizzi dei centri di consulenza regionali In Ticino puoi rivolgerti a: Antenna Icaro Bellinzona 091 826 21 91 Locarno 091 751 59 29 Ingrado Centro consulenza e aiuto Lugano 091 973 30 30 Dipendenze Svizzera Av. Louis-Ruchonnet 14 Casella postale 870 CH-1001 Losanna Tel. 021 321 29 11 Fax 021 321 29 40 CP 10-261-7 www.dipendenzesvizzera.ch