MASOL CONTINENTAL BIOFUEL S.R.L.



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MASOL CONTINENTAL BIOFUEL S.R.L. Stabilimento di Livorno Via Leonardo Da Vinci Scheda di Informazione sui rischi di incidente rilevante per i cittadini ed i lavoratori ai sensi dell articolo 6 del D. Lgs. n 334 del 17/08/1999 Data: Giugno 2013

SCHEDA DI INFORMAZIONE SUI RISCHI DI INCIDENTE RILEVANTE PER I CITTADINI ED I LAVORATORI SEZIONE 1 Nome della società Masol Continental Biofuel srl (ragione sociale) Stabilimento/deposito di Livorno (comune) Livorno (provincia) Via Leonardo da Vinci 35/A (indirizzo) Portavoce della Società (se diverso dal Responsabile) Francesco (nome) 0586-429801 (telefono) Falaschi (cognome) 0586-429393 (fax) La Società ha presentato la notifica prescritta dall'art. 6 del D.Lgs La Società ha presentato il Rapporto di Sicurezza prescritto dall'art. 8 del D.Lgs Responsabile dello stabilimento SI NO SI NO Francesco Falaschi (nome) (cognome) Direttore di Stabilimento (qualifica)

SEZIONE 2 Ente Ministero dell Ambiente Direzione per la Salvaguardia Ambientale RECAPITI Indirizzo Via Cristoforo Colombo 44 00147 Roma Tel. 0657223001 Regione Toscana Via Novoli, 26 50129 Firenze Tel. 055382111 Provincia di Livorno Dipartimento - Ambiente e territorio Via G. Galilei, 40 57122 Livorno Tel. 0586257611 Sindaco del Comune di Livorno Piazza del Municipio, 1 57123 Livorno Tel. 0586820204 Prefetto di Livorno Piazza Unità d'italia, 1 57123 Livorno, Italia Tel. 0586235111 Comitato Tecnico Regionale c/o Isp. Reg.le Vigili del Fuoco Via Marsilio Ficino, 13 50132, Firenze Tel. 05555251 Comando Provinciale dei VVF di Livorno Via Campania 25 57100, Livorno Tel. 0586868111 AUTORIZZAZIONI IN CAMPO AMBIENTALE Settore interessato Tipo di atto Numero e data Ente competente Norme di riferimento Note e considerazioni Autorizzazione Integrata Ambientale Atto Dirigenziale n 263 del 30/10/2007 Provincia di Livorno D.Lgs. 59/05 Autorizzazione ambientale. Oli minerali Atto Dirigenziale n 113 del 14/06/2004 Provincia di Livorno Art. 4 D.P.R. 420/94 Concessione per l incremento della capacità di lavorazione biodiesel

SEZIONE 3 Lo stabilimento Masol Continental Biofuel srl di Livorno svolge attività di produzione di biodiesel mediante reazione di transesterificazione tra olio vegetale e metanolo in presenza di metilato sodico. Sottoprodotto della reazione risulta la glicerina. L attività dell impianto può essere schematizzata attraverso una serie di fasi ed operazioni principali che possono così riassumersi: ricevimento e stoccaggio materie prime; essiccamento olio vegetale; reazione di esterificazione; reazione di transesterificazione; separazione metilestere/glicerina distillazione metanolo; lavorazione e raffinazione glicerina; rettifica metanolo; lavaggio sfiati di emergenza e di processo; stoccaggio intermedio prodotti; stoccaggio prodotti finiti e spedizione. In particolare per quanto riguarda l utilizzo delle sostanze pericolose riportate nell Allegato I del D. Lgs n.334/99 e s.m.i., l attenzione cade: sulla reazione di trasformazione dell olio di semi in biodiesel e nelle fasi di distillazione e rettifica, in quanto viene utilizzato metanolo, sostanza riportata nell allegato I parte1; il massimo quantitativo di metanolo che può essere presente è pari a 142 tonnellate; sulla reazione di trasformazione dell olio di semi in biodiesel, in quanto viene utilizzato metilato di sodio (sostanza classificata come tossica). Il massimo quantitativo di metilato sodico che può essere presente è pari a 39 tonnellate. Descrizione del territorio circostante Lo stabilimento di proprietà della società Masol Continental Biofuel srl è ubicato in Livorno, via L. Da Vinci, 35/A, su terreno di proprietà sito nell area portuale di Livorno e risulta confinante con: Via Leonardo da Vinci ad Ovest la società Federpetroli S.p.A. a Sud; L area denominata ex-cereol, ad oggi di proprietà della società Neri Depositi Costieri S.p.A, ad Est; Lo stabilimento Neri Depositi Costieri a Nord. Nel raggio di 5 Km intorno allo stabilimento sono compresi gran parte del Comune di Livorno, e le località di Stagno (Comune di Collesalvetti) e Calambrone (Comune di Pisa).

SEZIONE 4 Sostanze e preparati soggetti al decreto legislativo n. 334/1999 Numero CAS Nome comune o generico Classificazione di pericolo Max quantità Principali caratteristiche di pericolosità presente (t) 67-56-1 Alcol Metilico F Facilmente infiammabile 142 T Tossico Frasi di rischio R11 R23/25/25 R39/23/25/25 Facilmente infiammabile Tossico per inalazione, contatto con la pelle ed ingestione Tossico: pericolo di effetti irreversibili molto gravi per inalazione, contatto con la pelle ed ingestione Consigli di prudenza S(1/2) (Conservare sotto chiave e fuori della portata dei bambini) S7 Conservare il recipiente ben chiuso S16 Conservare lontano da fiamme e scintille. Non fumare S36/37 Usare indumenti protettivi e guanti adatti S45 In caso di incidente o malessere consultare immediatamente il medico (se possibile, mostrargli etichetta)

Sostanze e preparati soggetti al decreto legislativo n. 334/1999 Numero CAS Nome comune o generico Classificazione di pericolo Max quantità Principali caratteristiche di pericolosità presente (t) 124-41-4 Metilato di sodio al 30% F Infiammabile 39 T Tossico C Corrosivo Frasi di rischio R10 R23/24/25 R39/23/24/25 R35 Infiammabile Tossico per inalazione, contatto con la pelle ed ingestione Tossico: pericolo di effetti irreversibili molto gravi per inalazione, contatto con la pelle ed ingestione Provoca gravi ustioni Consigli di prudenza S26 S28.2 S36/37/39 S45 In caso di contatto con gli occhi, lavare abbondantemente con acqua consultare il medico In caso di contatto con la pelle lavarsi immediatamente ed abbondantemente con acqua Usare indumenti protettivi e guanti adatti e proteggersi gli occhi/la faccia In caso di incidente o malessere consultare immediatamente il medico (se possibile, mostrargli etichetta)

Incidente Nel caso di eventuale incidente potrebbe seguire: SEZIONE 5 Natura dei rischi di incidenti rilevanti Informazioni generali Rilascio di sostanze pericolose: Rilascio di sostanza infiammabile sia in fase liquida che in fase vapore Incendio: evento causato da innesco di vapori/gas evaporanti da pozza di liquido Esplosione confinata: l evento è causato da un innesco di vapori di sostanza infiammabile all interno di alcune apparecchiature. Dispersione in aria di sostanza tossica: in caso di mancato innesco di una nube prodottasi potrebbe verificarsi, in funzione delle condizioni meteo, una dispersione in atmosfera di vapori. Sostanza coinvolta METANOLO/METILATO SODICO IN SOLUZIONE DI METANOLO

SEZIONE 6 Tipo di effetto per la popolazione e per l'ambiente I possibili danni cui potrebbero essere esposti i soggetti presenti sono quelli conseguenti a radiazioni termiche, sovrapressioni da esplosioni e ricaduta di frammenti. Inoltre sono stati analizzati i possibili effetti di tossicità per inalazione a seguito della dispersione dei vapori di metanolo. Per gli scenari ipotizzati, gli effetti risultanti rimangono confinati all interno dello stabilimento o nelle sue immediate vicinanze. Misure di prevenzione e sicurezza adottate Nello stabilimento sono adottate principalmente le seguenti misure di prevenzione/protezione e sicurezza: Controlli periodici delle strutture impiantistiche e frequenti esercitazioni; Continui addestramenti del personale; Procedure di ispezione e manutenzione periodica; Sistemi di raccolta e convogliamento di eventuali perdite; Sistemi di allarme; Impianti antincendio di elevata affidabilità (con riserva d acqua illimitata), estintori; riserve di prodotti estinguenti; Sistemi di inertizzazione con gas inerte; Sistema di arresto di sicurezza dell attività dell impianto; Presenza costante di personale qualificato sugli impianti e di personale formato incaricato di gestire, in particolar modo, situazioni di emergenza; Inseriti sistemi di blocco globale su tutti i trasportatori ritenuti critici (controllagiri, controllo livello, termici); Inseriti sistemi di controllo autoregolanti per molte delle variabili di processo ritenute significative; Costituite vie di fuga e zone di completa protezione per gli operatori; Inseriti ulteriori blocchi automatici dell impianto legati alle variabili di processo; Impianti elettrici ADPE.

SEZIONE 7 Il PEE è stato redatto dall'autorità competente? SI NO Mezzi di segnalazione di incidenti Per quanto relativo alle procedure di allertamento interne esse sono trasmesse mediante segnalazione acustica in grado di essere sentita su tutta l area dello stabilimento. Per garantire la rapida conoscenza dell eventuale stato d emergenza sono adottati sistemi radio trasmittenti e linee telefoniche. È inoltre previsto in caso di incidente la divulgazione dell allarme all esterno dello stabilimento alle autorità preposte. Comportamento da seguire Per i lavoratori dello stabilimento: come da piano d emergenza interno dello stabilimento. Per la popolazione: seguire le indicazioni fornite dalle autorità competenti. Mezzi di comunicazione previsti Per i lavoratori dello stabilimento: come da piano d emergenza interno dello stabilimento. Per la popolazione: seguire le indicazioni fornite dalle autorità competenti. Presidi di pronto soccorso Per i lavoratori dello stabilimento: come da piano d emergenza interno dello stabilimento Per la popolazione: seguire le indicazioni fornite dalle autorità competenti