In seguito alla variante per l'area centrale del quartiere "Torri ex Gescal" Marx-Livorno viene inserita nelle Norme Tecniche di Attuazione del Piano Regolatore Generale vigente - in aggiunta all'invariato art. 33 - la nuova disciplina dell'art. 33bis con indicate le seguenti modifiche e integrazioni mutuate dall'originario art. 33 sopraindicato. Art.33 Articolo originale Aree per attrezzature e servizi pubblici e per attrezzature e servizi privati di uso e di interesse pubblico o di interesse generale 1. Definizione Trattasi di aree vincolate ai fini della realizzazione di attrezzature e servizi pubblici e di alcune attrezzature e servizi privati d'interesse ed uso pubblico al servizio degli insediamenti residenziali e produttivi. Per le zone di trasformazione urbanistica, nelle tavole di azzonamento in scala 1:2000 vengono individuate le aree e gli immobili destinati alla realizzazione di attrezzature e di spazi pubblici e di uso pubblico. L individuazione cartografica di piano ha carattere indicativo. Gli strumenti urbanistici attuativi indicheranno le specifiche attrezzature e gli spazi pubblici e di uso pubblico da realizzare nei singoli comparti in funzione del fabbisogno relativo ai comparti stessi e con riferimento alle esigente della città. 2. Obiettivi del piano Viene perseguita la finalità di migliorare la dotazione di spazi ed attrezzature in ogni settore urbano con interventi preordinati all'integrazione delle attrezzature stesse in sistemi tali da far configurare una più elevata qualità urbana. 3. Destinazioni d'uso 3a. Destinazioni d uso principali Per le zone urbane consolidate, le tavole di azzonamento in scala 1:2000 indicano, con apposito simbolo, la destinazione principale di ogni area, così come qui di seguito specificato: I gruppo Art.33 bis Aree per attrezzature e servizi pubblici e per attrezzature e servizi privati di uso e di interesse pubblico o di interesse generale integrate ad interventi di edilizia residenziale pubblica e/o di interesse generale 1. Definizione Trattasi di aree vincolate ai fini della realizzazione di attrezzature e servizi pubblici e di alcune attrezzature e servizi privati d'interesse ed uso pubblico al servizio degli insediamenti residenziali e produttivi. integrati ad interventi di edilizia residenziale pubblica e/o di interesse generale Per le zone di trasformazione urbanistica, nelle tavole di azzonamento in scala 1:2000 vengono individuate le aree e gli immobili destinati alla realizzazione di attrezzature e di spazi pubblici e di uso pubblico. L individuazione cartografica di piano ha carattere indicativo. Gli strumenti urbanistici attuativi indicheranno le specifiche attrezzature e gli spazi pubblici e di uso pubblico da realizzare nei singoli comparti in funzione del fabbisogno relativo ai comparti stessi e con riferimento alle esigente della città. 2. Obiettivi del piano Viene perseguita la finalità di migliorare la dotazione di spazi ed attrezzature in ogni settore urbano con interventi preordinati all'integrazione delle attrezzature stesse in sistemi caratterizzati da tali da far configurare una più elevata qualità urbana e contraddistinti dalla compresenza di insediamenti di edilizia residenziale pubblica e/o di interesse generale. 3. Destinazioni d'uso 3a. Destinazioni d uso principali Per le zone urbane consolidate, Le tavole di azzonamento in scala 1:2000 indicano, con apposito simbolo, la destinazione principale di ogni area con riferimento alle destinazioni d uso indicate al punto 3.a dell art.33 così come qui di seguito specificato: 1
a attrezzature d'interesse comune i attrezzature per l'istruzione primaria r attrezzature religiose b attrezzature sportive e ricreative II gruppo v parchi, verde attrezzato p parcheggi m attrezzature sportive e ricreative all aperto III gruppo s attrezzature per l'istruzione secondaria superiore e professionale h attrezzature sanitarie u attrezzature per attività amministrative pubbliche, attrezzature urbane t impianti tecnologici c cimiteri Alle destinazioni di cui sopra, eccezion fatta per quelle preordinate alla realizzazione di parchi e di verde attrezzato, viene attribuito valore indicativo. L Amministrazione Comunale potrà approvare progetti di attrezzature e servizi pubblici ed attrezzature e servizi privati di interesse ed uso pubblico diverse da quelle indicate sulle tavole senza che ciò comporti variante al presente piano regolatore. 3b. Destinazioni d uso complementari Nelle attrezzature del I e del III gruppo è ammessa la presenza di destinazioni d uso complementari quali uffici amministrativi, strutture ricreative-culturali di dopo lavoro, attività di ristorazione e servizi in genere esclusivamente riservati al personale e agli utenti delle attrezzature stesse. Fatte salve eventuali specifiche prescrizioni di legge o regolamentari, tali destinazioni possono impegnare una quota non superiore al 30% della SLP complessiva delle singole attrezzature. Nell ambito degli spazi e delle attrezzature del II gruppo è ammessa la presenza di chioschi e delle strutture di supporto. 3c. Destinazioni d uso Alle condizioni di cui sub 5 modalità di attuazione sulle aree di cui al presente articolo eccezion fatta per quelle destinate a parchi e verde attrezzato e per le altre riservate alla come qui di seguito specificato: I gruppo a attrezzature d'interesse comune i attrezzature per l'istruzione primaria r attrezzature religiose b attrezzature sportive e ricreative II gruppo v parchi, verde attrezzato p parcheggi m attrezzature sportive e ricreative all aperto III gruppo s attrezzature per l'istruzione secondaria superiore e professionale h attrezzature sanitarie u attrezzature per attività amministrative pubbliche, attrezzature urbane t impianti tecnologici c cimiteri Alle destinazioni di cui sopra, eccezion fatta per quelle preordinate alla realizzazione di parchi e di verde attrezzato, viene attribuito valore indicativo. L Amministrazione Comunale potrà approvare progetti di attrezzature e servizi pubblici ed attrezzature e servizi privati di interesse ed uso pubblico diverse da quelle indicate sulle tavole senza che ciò comporti variante al presente piano regolatore. 3b. Destinazioni d uso complementari Nelle aree di cui al presente articolo attrezzature del I e del III gruppo è ammessa la presenza, quale di destinazionie d uso complementarie, di edilizia residenziale pubblica e/o di interesse generale compresa nella categoria A di cui al punto 2 dell art.4 e comunque con l'esclusione delle attività compatibili indicate nella medesima categoria. quali uffici amministrativi, strutture ricreative-culturali di dopo lavoro, attività di ristorazione e servizi in genere esclusivamente riservati al personale e agli utenti delle attrezzature stesse. Fatte salve eventuali specifiche prescrizioni di legge o regolamentari, tali destinazioni possono impegnare una quota non superiore al 30% della SLP complessiva delle singole attrezzature. Nell ambito degli spazi e delle attrezzature del II gruppo è ammessa la presenza di chioschi e delle strutture di supporto. 3c. Destinazioni d uso Alle condizioni di cui sub 5 modalità di attuazione sulle aree di cui al presente articolo potranno essere autorizzati interventi realizzati i seguenti servizi ed attrezzature privati di uso e 2
verde attrezzato e per le altre riservate alla realizzazione di attrezzature e servizi pubblici per le quali potranno trovare applicazione le disposizioni particolari contenute nel punto 6- potranno essere realizzati i seguenti servizi ed attrezzature privati di uso e di interesse pubblico o di interesse generale: -asili nido e scuole materne -scuole primarie e secondarie -attrezzature culturali -attrezzature sportive e per il tempo libero -attrezzature sanitarie -case per anziani -case per studenti -case destinate a residenza temporanea di lavoratori -parcheggi di uso pubblico - università e centri di ricerca -altri servizi ed attrezzature private che possono farsi rientrare tra quelle di uso e di interesse pubblico o di interesse generale di cui all art. 4.4 ed all art. 13 bis punto 2c delle presenti norme. Per le aree comprese nell ambito dei piani urbanistici attuativi da promuovere in esecuzione del presente piano la disposizione di cui al periodo precedente potrà trovare applicazione, mediante i piani stessi e i programmi urbanistici speciali ad essi assimilati od assimilabili e con le convenzioni relative alla loro attuazione, nei limiti ed alle condizioni di cui al precedente art. 13 bis. 4. Parametri urbanistici ed edilizi Per le attrezzature del I e del III gruppo: If = 1 mq./mq. I progetti di realizzazione di attrezzature e di spazi pubblici e privati di uso e interesse pubblico dovranno prevedere, nel rispetto delle norme di settore, una dotazione di parcheggi pubblici e di uso pubblico adeguata ai flussi di traffico generati e dimensionata anche in relazione all eventuale presenza di parcheggi esistenti nelle immediate adiacenze. 5. Modalità di attuazione Tutte le aree di cui al presente articolo possono essere espropriate ai fini della realizzazione delle attrezzature e degli spazi pubblici cui esse, in via principale, risultano destinate. I proprietari delle aree, qualora non risulti già avviato un procedimento preordinato alla loro utilizzazione per la creazione di attrezzature pubbliche oppure approvato un programma avente ad oggetto anche la creazione stessa, possono chiedere di realizzare su di esse attrezzature e servizi privati di uso ed interesse i seguenti servizi ed attrezzature privati di uso e di interesse pubblico o di interesse generale preordinati alla realizzazione di: -asili nido e scuole materne -scuole primarie e secondarie -attrezzature culturali -attrezzature sportive e per il tempo libero -attrezzature sanitarie -case per anziani -case per studenti -case destinate a residenza temporanea di lavoratori -parcheggi di uso pubblico -università e centri di ricerca -altri servizi ed attrezzature private che possono farsi rientrare tra quelle di uso e di interesse pubblico o di interesse generale di cui all art. 4.4 ed all art. 13 bis punto 2c delle presenti norme. comunque integrati ad insediamenti di edilizia residenziale pubblica e/o di interesse generale, contemplati al punto 3.b destinazioni d uso complementari. Per le aree comprese nell ambito dei piani urbanistici attuativi da promuovere in esecuzione del presente piano la disposizione di cui al periodo precedente potrà trovare applicazione, mediante i piani stessi e i programmi urbanistici speciali ad essi assimilati od assimilabili e con le convenzioni relative alla loro attuazione, nei limiti ed alle condizioni di cui al precedente art. 13 bis. 4. Parametri urbanistici ed edilizi Per le attrezzature del I e del III gruppo: If = 1 mq./mq. I progetti di realizzazione di attrezzature e di spazi pubblici e privati di uso e interesse pubblico dovranno prevedere, nel rispetto delle norme di settore, una dotazione di parcheggi pubblici e di uso pubblico adeguata ai flussi di traffico generati e dimensionata anche in relazione all eventuale presenza di parcheggi esistenti nelle immediate adiacenze. 5. Modalità di attuazione Tutte le aree di cui al presente articolo possono essere espropriate ai fini della realizzazione delle attrezzature e degli spazi pubblici nonché degli interventi di interesse pubblico cui esse, in via principale, risultano destinate. I proprietari delle aree, qualora non risulti già approvato un progetto definitivo avviato un procedimento preordinato alla loro utilizzazione per la creazione di attrezzature pubbliche oppure approvato un programma avente ad oggetto anche la creazione stessa, possono chiedere di realizzare su di esse interventi di attrezzature e 3
pubblico o di interesse generale di cui alla tassativa elencazione sub 3 destinazioni d uso. La disposizione che precede non trova applicazione per le aree la cui cessione gratuita od il cui assoggettamento a servitù di uso pubblico risulti già prevista da convenzioni relative alla attuazione di piani e programmi urbanistici esecutivi. Ai fini della realizzazione delle attrezzature sopra indicate dovrà essere concordata e stipulata con l Amministrazione Comunale una convenzione che dovrà avere le finalità ed i contenuti di cui all art. 13 bis punto 3. Con la stessa dovranno essere date le garanzie di cui a detto articolo 13 bis punto 2f. Anche per quanto riguarda le attrezzature private di uso e di interesse pubblico o di interesse generale di cui al presente articolo troveranno applicazione, insieme alle già richiamate disposizioni di cui all art. 13 bis, punto 2f e punto 3, le disposizioni dello stesso articolo punto 2c e punto 5. 6. Disposizioni particolari L Amministrazione potrà prevedere la possibilità di consentire la realizzazione, su aree di cui al presente articolo già di proprietà pubblica o che saranno oggetto di espropriazione, anche destinate a parchi e verde attrezzato, di alcune attrezzature private di uso e di interesse pubblico mediante la concessione di diritto di superficie per un periodo commisurato ai tempi di probabile ammortamento dei costi dell attrezzatura. La convenzione relativa alla concessione di diritto di superficie all indicato fine necessaria dovrà, in particolare, prevedere -i tempi di avvio e di ultimazione dell intervento avente ad oggetto l attrezzatura che i privati si impegnano a realizzare e le modalità di gestione di essa -la possibilità della sua fruizione da parte della collettività definendone i criteri per la fruizione pubblica -l applicazione di sanzioni per l inosservanza degli obblighi convenzionalmente assunti -la decadenza della concessione con conseguente estinzione del diritto di superficie comportante la gratuita acquisizione da parte del realizzare su di esse interventi di attrezzature e servizi privati di uso ed interesse pubblico o di interesse generale preordinati alla realizzazione di immobili di cui alla tassativa elencazione sub 3 destinazioni d uso. La disposizione che precede non trova applicazione per le aree la cui cessione gratuita od il cui assoggettamento a servitù di uso pubblico risulti già prevista da convenzioni relative alla attuazione di piani e programmi urbanistici esecutivi. Ai fini della realizzazione degli interventi sopra indicati delle attrezzature sopra indicate dovrà essere concordata e stipulata con l Amministrazione Comunale una un'apposita convenzione che dovrà avere le finalità ed i contenuti di cui all art. 13 bis punto 3. Con la stessa dovranno essere date le garanzie di cui a detto articolo 13 bis punto 2f e individuate le forme di reperimento della dotazione di standard urbanistici eventualmente necessari. Anche per quanto riguarda le attrezzature private di uso e di interesse pubblico o di interesse generale di cui al presente articolo troveranno applicazione, insieme alle già richiamate disposizioni di cui all art.13 bis, punto 2f e punto 3, le disposizioni dello stesso articolo punto 2c e punto 5. 6. Disposizioni particolari L Amministrazione potrà prevedere la possibilità di consentire la realizzazione, su aree di cui al presente articolo già di proprietà pubblica o che saranno oggetto di espropriazione, anche destinate a parchi e verde attrezzato, di interventi alcune attrezzature private di uso e di interesse pubblico o di interesse generale mediante la concessione di diritto di superficie o cessione dell'area per un periodo commisurato ai tempi di probabile ammortamento dei costi dell attrezzatura. La convenzione relativa alla concessione di diritto di superficie o cessione dell'area all indicato fine necessaria dovrà, in particolare, prevedere -i tempi di avvio e di ultimazione dell intervento avente ad oggetto l attrezzatura che i privati si impegnano a realizzare e le modalità di gestione di essa -la possibilità della sua fruizione delle attrezzature da parte della collettività definendone i criteri per la fruizione pubblica -le forme di reperimento della dotazione di standard urbanistici eventualmente necessari -l applicazione di sanzioni per l inosservanza 4
comportante la gratuita acquisizione da parte del Comune della proprietà, degli edifici, complessi, attrezzature ed impianti realizzati sull area nel caso di dismissione della prevista destinazione cui non faccia seguito, entro diciotto mesi dalla data di notifica di atto relativo al suo accertamento, l avvio dell esercizio di altra funzione comunque di interesse pubblico o generale ; -la rinuncia del concessionario a far valere nei confronti dell Amministrazione una qualsiasi pretesa nel caso in cui si verifichi la suddetta decadenza comportante i suindicati effetti. 7. Interventi ammessi nelle more dell attuazione dei vincoli Sino a quando il Comune non delibererà l utilizzazione delle aree vincolate ai fini della realizzazione delle previste attrezzature o non prevederà tale attuazione in sede di programmazione, saranno ammessi, oltre che lavori di manutenzione ordinaria, interventi di adeguamento igienico e tecnologico degli edifici esistenti. degli obblighi convenzionalmente assunti -le eventuali cause di la decadenza della concessione con conseguente estinzione del diritto di superficie comportante la gratuita acquisizione da parte del Comune della proprietà, degli edifici, complessi, attrezzature ed impianti realizzati sull area nel caso di dismissione della prevista destinazione cui non faccia seguito, entro diciotto mesi dalla data di notifica di atto relativo al suo accertamento, l avvio dell esercizio di altra funzione comunque di interesse pubblico o generale ; -la rinuncia del concessionario a far valere nei confronti dell Amministrazione una qualsiasi pretesa nel caso in cui si verifichi la suddetta decadenza comportante i suindicati effetti. 7. Interventi ammessi nelle more dell attuazione dei vincoli Sino a quando il Comune non delibererà l utilizzazione delle aree vincolate ai fini della realizzazione delle previste attrezzature o non prevederà tale attuazione in sede di programmazione, saranno ammessi, oltre che lavori di manutenzione ordinaria, interventi di adeguamento igienico e tecnologico degli edifici esistenti. 5