ALBERI nel loro ambiente II incontro autunnale-2e UTE aa 2014-2015 Bollate - Novate Giovanni Regiroli - biologo
Ultimo capitolo: le buone e le cattive pratiche nell impianto, nella potatura, nel mantenimento, nell utilizzo degli alberi L importante è partire bene, con il piede giusto. Scegliere l albero adattoallo scopo ( albero solitario, alberatura stradale, parco pubblico, parco giochi) -allo spazio a disposizione (giardino, spazio verde di condominio, spazio lungo la strada, parco) -alle condizioni ambientali (clima urbano, suolo, parassiti normalmente presenti) -alle dimensioni che raggiungerà nel tempo e alle aspettative di vita (dimensioni dell albero adulto, longevità)- al costo iniziale (quanto si vuole spendere per acquistarlo e piantarlo correttamente) -alla successiva manutenzione che si intende effettuare (necessità di potature, mano d opera, costi). La corretta scelta iniziale condizionerà la futura vita dell albero, mantenendone la bellezza e il godimento al minor costo
Messa a dimora: favorire l attecchimento e la crescita dei nuovi alberi togliendogli la competizione delle erbe che gli crescono attorno. Gli alberi ornamentali sono sfavoriti vs le erbe spontanee in quanto queste sono perfettamente adattate all ambiente in cui vivono, se si lascia la competizione (non togliendo l erba attorno all albero, non irrigando e non fertilizzando) queste sottrarranno nutrimento e acqua all albero che non potrà sviluppare un appropriato apparato radicale A sinistra: alberelli abbandonati alla competizione delle erbe (soprattutto l alberello in basso, piantato troppo giovane per poter competere in tale ambiente). A destra: appropriata cura di un giovane albero (sviluppo ottimale)
Lo spazio attorno: Nelle alberature stradali garantire all albero lo spazio di suolo necessario ad assorbire l acqua piovana e allo sviluppo delle radici superficiali (da non rompere la pavimentazione). Utilizzare contenitori solo se si tengono liberi da erbe infestanti ed irrigati in caso di siccità. A sinistra: cedro di ca. 40 anni abbattuto perché le radici sollevavano il marciapiede. Osservate quanto poco spazio gli era stato lasciato attorno!!! Talvolta agli alberi viene lasciato lo stesso spazio che viene lasciato ai pali dei lampioni!
Potatura alberi Potare solo se vi è una ragione per farlo, non perché bisogna farlo Potare correttamente, non tagliando il massimo possibile Potiamo gli alberi correttamente e solo quando è necessario! I tagli di potatura devono rispettare la biologia e la fisiologia degli alberi, non devono portare ad uno squilibrio tra l apparato radicale e la chioma. Una corretta potatura è eseguita con tagli che rispettano laforma naturaledella chioma, lastruttura, i meccanismi biologici e fisiologici e non asporta più di1/3 del volumedella chioma dell'albero. Tecnicamente una buona potatura è quella che non si vede; in altri termini, è quella potatura che pur avendo eliminato le parti troppo fitte, pesanti, con difetti o danni, mantiene l'aspetto originario della chioma.
Esempio di potatura corretta: la chioma è stata alleggerita e i polloni sono stati tagliati ma l albero mantiene la sua forma caratteristica e i tagli sono stati fatti senza lasciare monconi di rami Potare le piante che fioriscono in primavera dopo la fioritura. Altrimenti si sopprimono le gemme a fiore già formate nell estate precedente e la pianta non può fiorire. Es. Glicine, Forsizia, Spiree. A sinistra: Glicine capitozzato a novembre: non potrà fiorire la prossima primavera! Potare le piante che fioriscono d estate in inverno/inizio primavera (prima della ripresa vegetativa). Le gemme a fiore si formeranno in primavera.
Interventi di potatura necessari: eliminazione dei polloni alla base degli alberi e taglio dei rami di crescita sotto al punto d innesto. Sia i polloni che i rami del portainnesto sono molto vigorosi e sottraggono linfa alla parte superiore dell albero, competendo con la sua crescita e funzionalità. Tronco biforcato ad angolo stretto: spazio ridotto per la crescita di entrambi. Toglierne uno prima che, con la crescita, si spezzino entrambi
Qual è il razionale che ha giustificato queste potature? Moncone di cima di cedro tagliata e destinata a morire: snaturamento della crescita apicale dell albero e ingresso di funghi parassiti del legno Probabile decisione dell assemblea di condominio! Esempi di cattiva potatura delle Conifere: snaturamento e smembramento della forma naturale e della fisiologia dell albero, indebolimento delle difese meccaniche agli attacchi di parassiti soprattutto fungini, cessazione del godimento della bellezza che un bell albero esprime
Esempi di cattiva potatura di platani ed Esempi di cattiva potatura di platani ed altri alberi decidui: completo snaturamento della forma della pianta (eventuali potature di contenimento andavano effettuate quando gli alberi erano giovani, o ancor meglio non andavano piantati alberi che raggiungono grandi dimensioni in spazi ristretti). Inoltre, i tagli vanno fatti a livello delle biforcazioni dei rami ( taglio di ritorno ), senza lasciare monconi che non cicatrizzano e muoiono (favorendo l ingresso di funghi parassiti)
Polloni Le drastiche potature portano anche ad uno squilibrio nel rapporto tra l apparato radicale e l apparato fogliare. Ad una drastica riduzione della chioma dell albero non corrisponde una riduzione dell apparato radicale, il quale continuerà ad inviare la stessa quantità di linfa grezza che stimolerà la produzione di polloni e di numerosi rametti anche lungo il tronco dell albero. Nel tempo la potatura drastica non risolve i problemi: la maggiore massa fogliare dovuta all emissione dei rametti in ogni parte dell albero richiederà una nuova drastica potatura, e il circolo vizioso si perpetua (questo vale per le caducifoglie, le Conifere hanno minor capacità di reazione alle potature drastiche) Da gelso pendulo a gelso eretto: probabile erronea potatura dei rami penduli innestati
La corretta o per lo meno accettabile potatura delle conifere: prima di tutto chiedersi perché potare e, nel caso fosse indispensabile per motivi di sicurezza, chiedersi se non sia meglio tagliare l albero anziché lasciare un moncone spettrale (non dare per scontato che un albero brutto e sofferente sia meglio di niente ). Se non vi è motivo di potare, non potare: in alto a sinistra un cedro ha per tetto il cielo, non c è motivo per intervenire. Al centro, a motivo dei fili della corrente, la chioma è stata ridotta in tutte le sue parti, senza grossi tagli e senza lasciare monconi di rami. A destra il pino domestico è stato alleggerito dalla chioma ma conserva ancora la forma naturale. A sinistra, il cedro potato non è bello ma il taglio è corretto: eseguito a livello del palco superiore, senza lasciare alcun moncone di tronco apicale.
Anche nei grandi platani la forma naturale è la più bella. In basso a sinistra, lo splendido albero di fronte a Villa Venino a Novate. Per il contenimento delle dimensioni, iniziare quando la pianta è giovane in modo da intervenire con tagli leggeri che non snaturano la forma naturale. A destra potature di contenimento anche se, in alto, non necessarie in quanto gli alberi hanno spazio all interno di un parco. Non potare drasticamente. In alto a sinistra: potature annuali di ripristino della chioma in platani capitozzati negli anni precedenti.
Alberature stradali: scegliere specie di poco ingombro (forme piramidali, colonnari, fastigiate) e di lenta crescita, con chioma contenuta. L eventuale potatura di mantenimento è da iniziare quando gli alberi sono giovani, evitando potature drastiche su alberi adulti (squilibrio radici-chioma, formazione di rametti in tutte le parti dell albero, formazione di polloni e quindi necessità di continui interventi). A destra: scelta di alberi colonnari, non necessitano di potature e sono di facile manutenzione. In ogni caso: rispettare la forma naturale dell albero, rispettarne la sua fisiologia e funzionalità, rispettarne la sua bellezza Prima e dopo la potatura
Scopo di un area verde con alberi piantati fitti? Chi ne usufruisce? Scopo di un area piantumata a filari? Obiettivo dell impianto? Chi ne usufruirà? Progettare il verde pubblico: -Quale spazio e piante scegliere per quale scopo -Quali costi iniziali e quali annuali per la manutenzione -Da chi e con che frequenza verrà fatta la manutenzione La buona programmazione farà risparmiare soldi all impianto e diminuire i successivi costi di manutenzione pur mantenendo la soddisfazione e la fruizione da parte dei cittadini
Secondi compiti per le vacanze Osservate (possibilmente anche tramite foto) gli alberi del vostro territorio per provare a riconoscerli, per prender nota di quelli che non conoscete, per ammirare quelli monumentali. Guardate con occhio nuovo e critico gli aspetti positivi e negativi -anche in termini di funzionalità e di manutenzione-degli alberi inseriti nel verde pubblico: pregi e difetti, buone e cattive pratiche Ne discuteremo in primavera, oltre a quanto vorrete sottopormi per e-mail
Un esempio di specie ornamentale non comune (nel Parco Polì a Novate Milanese) Sia ad alberello che fastigiata Koelreuteria paniculata In veste autunnale
Grazie per l attenzione Come già indicato al termine della 1a lezione: per commenti, chiarimenti, segnalazione di errori, richieste e domande, scrivete a regiroli50@tiscali.it