Studio Tecnico d Ingegneria Pepi www.ingpepi.it www.facebook.com/ingpepi Viale Guido Baccelli 56, 00053 Civitavecchia (RM) - Tel. & Fax 0766.546777 - e-mail: ingpepi@tin.it Calcolo strutture c.a. e acciaio - edilizia - ambiente - opere idrauliche - opere stradali sicurezza - collaudi Secondo le Norme Tecniche per le Costruzioni D.M. 14/01/2008 e le Linee di indirizzo per interventi locali e globali su edifici monopiano non progettati con criteri antisismici, predisposte nel 2012 da:
2 Introduzione L elevata vulnerabilità sismica delle strutture prefabbricate si è evidenziata recentemente per i numerosi crolli registrati dopo le scosse del maggio 2012 in Emilia Romagna. La causa più frequente dei collassi è costituita dalla perdita di appoggio delle travi sui pilastri e dei tegoli di copertura non adeguatamente ancorati.. Nei contesti industriali si unisce al tema prioritario della salvaguardia della vita quello della protezione del valore materiale costituito da attrezzature, lavorati e semilavorati, nonché dalla continuità operativa delle aziende. Si rendono necessari interventi di prevenzione. DANNI DEL TERREMOTO Fig. 1 Collasso generalizzato di un capannone industriale in Emilia Romagna.
3 Figg. 2 e 3 Tipici crolli per perdita d appoggio delle travi in presenza di nodi a forcella sui pilastri.
4 Le Linee di indirizzo per interventi locali e globali su edifici monopiano non progettati con criteri antisismici (2012), prodotto della collaborazione tra Protezione Civile, Consiglio Nazionale degli Ingegneri, ASSOBETON e ReLUIS (Rete dei Laboratori Universitari di Ingegneria Sismica) individuano numerose tipologie di interventi per il miglioramento delle caratteristiche di duttilità delle strutture e di resistenza alle azioni orizzontali prodotte dai terremoti. Lo Studio Tecnico d Ingegneria Pepi ha lunga esperienza nella progettazione e ristrutturazione di edifici industriali e si è rapidamente adeguato ai criteri di progettazione antisismica introdotti dalle Norme Tecniche per le Costruzioni (D.M. 14/1/2008) e alle indicazioni contenute nelle Linee di Indirizzo di cui sopra. Tali nuove conoscenze sono state da noi già sperimentate sul campo, con la redazione di progetti per il miglioramento e/o adeguamento sismico di capannoni industriali oltreché di costruzioni civili, anche in territori a rischio sismico elevato.
5 NOSTRI PROGETTI GIA REALIZZATI Collegamenti tra travi e tegoli di copertura Si deve impedire la perdita di sostegno delle travi, bloccando tutte le traslazioni relative con l impiego di cavetti in acciaio fissati tra occhielli ancorati alle strutture portanti e portate, predisposti per entrare in tensione allorquando si manifestino le prime deformazioni sismiche. Lo schema grafico e le immagini sottostanti illustrano la soluzione da noi recentemente adottata nell ambito di un programma di interventi per il miglioramento sismico di uno stabilimento industriale realizzato con elementi strutturali prefabbricati. Fig. 4 Bloccaggio di travi tegolo poggiate su trave a T di bordo. (Archivio Studio Tecnico Pepi).
6 Alcuni collegamenti Trave - Copertura Fig. 5 Esempio di posa in opera dei dispositivi di ancoraggio. (Archivio Studio Tecnico Pepi). Fig. 6 Trapano a ventosa per la perforazione di grossi spessori. (Archivio Studio Tecnico Pepi).
7 Collegamenti tra travi e pilastri In molti fabbricati industriali progettati nei decenni passati i collegamenti trave pilastro sono costituiti da semplici appoggi o incastri parziali, ottenuti con l inserimento dell anima della trave in un apposita scanalatura della testata del pilastro (unione a forcella). Tali soluzioni vincolari vanno integrate, in zona sismica, con piastre e perni che evitino la crisi della sezione debole in corrispondenza della forcella stessa. Di seguito elaborati e foto relativi all installazione di piastre e viti passanti. Lavori progettati dallo Studio Tecnico Pepi. tamponatura cupolini cordolo continuo di bloccaggio delle travi a Y cordolo continuo di bloccaggio delle travi a Y trave ad Y di copertura trave ad Y di copertura controsoffitto trave di testata a T trave di testata a T 2 barre filettate Ø 24 con dado e controdado pilastro di bordo con forcella in testa 6 barre filettate Ø 16 con dado e controdado pilastro di bordo con forcella in testa Fig. 7 Adeguamento di appoggi a forcella. (Archivio Studio Tecnico Pepi).
8 Rinforzi strutturali per le testate dei pilastri Figg. 8, 9 e 10 (in senso orario) Piastre di rinforzo delle forcelle d appoggio in testa ai pilastri, con perni passanti nell anima delle travi. (Archivio Studio Tecnico Pepi). Studio Tecnico d Ingegneria Pepi www.ingpepi.it www.facebook.com/ingpepi
9 Assicuramento di travi appoggiate sulle selle dei pilastri Figg. 11 e 12 Staffe di unione travipilastro. Foto e schema grafico. (Archivio Studio Tecnico Pepi).
10 Altri collegamenti Trave-Pilastro Figg. 13 e 14 Stabilizzazione di appoggi con cavetti in acciaio e occhielli sulle testate degli elementi in presenza di tamponature esterne. (Archivio Studio Tecnico Pepi). Studio Tecnico d Ingegneria Pepi www.ingpepi.it www.facebook.com/ingpepi
11 DETRAZIONE FISCALE 65% Con la conversione in legge del decreto n. 63 del 4 giugno 2013 è stata introdotta la possibilità di usufruire della Detrazione 65% per gli interventi edilizi che prevedono l adeguamento sismico delle abitazioni e dei fabbricati produttivi. Tale novità sarà destinata a diventare strutturale, e quindi senza scadenza temporale, a partire dal 1 gennaio 2014. Per usufruire della detrazione è necessario che: 1. Gli edifici siano adibiti ad abitazione principale o ad attività produttive 2. Gli edifici ricadano nelle zone sismiche ad alta pericolosità (zone 1 e 2) individuate dall Ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3274/2003. La detrazione dall imposta lorda pari al 65 per cento si applica fino ad un ammontare complessivo delle stesse non superiore a 96.000 euro per unità immobiliare. VALUTAZIONE DEL RISCHIO D. LGS. 81/2008 L incremento della sicurezza costituisce elemento positivo per la valutazione di rischi di cui al D. LGS. 81/2008 che nell allegato IV prevede: Gli edifici che ospitano i luoghi di lavoro o qualunque altra opera e struttura presente nel luogo di lavoro devono essere stabili e possedere una solidità che corrisponda al loro tipo d impiego ed alle caratteristiche ambientali (quindi anche il sisma). D.LGS 81/2008 Art 17, c 1 Il datore di lavoro deve effettuare la valutazione di TUTTI i rischi.
12 POLIZZA ASSICURATIVA Il miglioramento sismico adduce benefici e risparmi anche sulle polizze assicurative dei beni aziendali. Studio Tecnico d Ingegneria Pepi Viale Guido Baccelli 56, 00053 Civitavecchia (RM) Tel. & Fax 0766.546777 - e-mail: ingpepi@tin.it www.ingpepi.it