Terzo Settore, volontariato e alleanze generative

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Transcript:

Convegno Le parole chiave del Welfare generativo Milano 20 aprile 2016 Terzo Settore, volontariato e alleanze generative Lucia Boccacin Professore Ordinario di Sociologia dei processi culturali Facoltà di Scienze della Formazione 1

Itinerario espositivo 1. Il terzo settore entro un quadro di welfare sussidiario e plurale 2. Terzo settore : alcuni dati dal Censimento sulle Istituzioni Non Profit 3. I servizi alla persona: la declinazione relazionale 4. I servizi offerti da terzo settore e volontariato 5. Un orientamento emergente nel terzo settore italiano: costruire partnership sociali nei servizi alla persona Lucia Boccacin - Dipartimento di sociologia - Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano

1- I soggetti del welfare sussidiario plurale e i servizi alla persona Stato (soggetti pubblici) Mercato (soggetti privati) Servizi alla persona per il benessere personale e intersoggettivo Terzo settore (organizzazioni di volontariato; cooperative sociali associazioni prosociali, fondazioni prosociali) Famiglie e reti informali Lucia Boccacin - Dipartimento di sociologia - Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano

I principi fondativi del welfare sussidiario e plurale Sussidiarietà Solidarietà Democrazia associativa Lucia Boccacin - Dipartimento di sociologia - Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano

Il principio di sussidiarietà Le entità di ordine superiore non devono prevaricare quelle di ordine inferiore, in quanto ciascuna di esse è titolare di una soggettività in senso pieno Offerta di aiuto e supporto Connessione tra i diversi attori e direzione del legame Lucia Boccacin - Dipartimento di sociologia - Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano

Il principio di solidarietà nei servizi alla persona E produrre un bene comune tra soggetti posti in relazioni strutturali e interpersonali che vanno sviluppate orientandole alle persone. E una sinergia, un arricchimento reciproco. Lucia Boccacin - Dipartimento di sociologia - Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano

Il principio di democrazia associativa Indica la presenza di compartecipazione e di sharing nella ideazione della progettazione delle politiche e dei servizi servizi pubblici reti famigliari di sostegno terzo settore imprese di mercato Lucia Boccacin - Dipartimento di sociologia - Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano 7

Il benessere nel welfare plurale è attiva responsabilizzazione dei singoli soggetti, individuali e collettivi, per il raggiungimento di una vita degna di essere vissuta Lucia Boccacin Università Cattolica del Sacro Cuore - Milano

Focus sul TERZO SETTORE Soggetto sociale distinto dagli altri soggetti sociali, non surrogabile da essi e indispensabile per la società E un agire collettivo al contempo comunitario e societario Produce un bene specifico: il bene relazionale Attiva meccanismi di solidarietà e di solidarietà diffusa Lucia Boccacin Università Cattolica del Sacro Cuore - Milano

Sociologicamente il terzo settore è: Un fenomeno rilevante socialmente e ampiamente differenziato quanto a forme organizzative (volontariato, cooperazione sociale, associazionismo prosociale, fondazioni prosociali), storia associativa, gamma di bisogni fronteggiati e di risposte offerte, in termini di servizi e di interventi. In esso il volontariato si configura come un ambito societario strategico nei quale la dimensione soggettiva e intersoggettiva si possono incontrare. Particolare attenzione va riservata ai volontari e alla cultura prosociale che immettono nella loro pratica sociale, alle motivazioni che sostengono la loro scelta, ai legami di appartenenza che li connettono alle organizzazioni Lucia Boccacin - Dipartimento di sociologia - Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano

Lucia Boccacin Università Cattolica del Sacro Cuore - Milano 2.- Le dimensioni del terzo settore in Italia nel 2011 e confronto con il 2001 301.191 istituzioni non profit 4,7 milioni di volontari 680 mila addetti 270 mila lavoratori esterni 5 mila lavoratori temporanei + 28,0% + 43,5% + 39,4% + 48,1% +169,4% Fonte: ISTAT (2013), «9 Censimento dell industria e dei servizi e Censimento delle istituzioni non profit. Primi risultati»

Volontari per età Classi di età dei volontari NUMERO VOLONTARI % volontari sul totale Fino a 29 anni 949.755 20,0 30-54 2.056.130 43,2 55-64 1.049.135 22,0 Oltre 64 703.602 14,8 Totale 4.758.622 100,0 Fonte: ISTAT (2013), «9 Censimento dell industria e dei servizi e Censimento delle istituzioni non profit. Primi risultati» Lucia Boccacin Università Cattolica del Sacro Cuore - Milano

INP e presenza di una o più generazioni di volontari V.A. % Solo una generazione 74.523 30,6 Almeno due generazioni 168.959 69,4 Totale Istituzioni non profit 243.482 100,0 Fonte: ISTAT (2013), «9 Censimento dell industria e dei servizi e Censimento delle istituzioni non profit. Primi risultati» Lucia Boccacin Università Cattolica del Sacro Cuore - Milano

INP e composizione generazionale dei volontari Presenza/Assenza classe di età V.A. % Tutte le età (4 generazioni) 32.855 10,9 Tre generazioni 57.472 19,1 Due generazioni con giovani 31.573 10,5 Adulti e maturi 29.456 9,8 Adulti e anziani 7.605 2,5 Maturi e anziani 10.498 3,5 Solo giovani (fino a 29 anni) 7.567 2,5 Solo adulti (da 30 a 54 anni) 45.670 15,2 Solo maturi (da 55 a 64 anni) 11.300 3,8 Solo anziani (oltre 65 anni) 9.486 3,1 Totale 243.482 80,8 senza volontari 57.709 19,2 Totale 301.191 100 Lucia Boccacin Università Cattolica del Sacro Cuore - Milano

INP e settore di attività prevalente Fonte: ISTAT (2013), «9 Censimento dell industria e dei servizi e Censimento delle istituzioni non profit. Primi risultati» Lucia Boccacin Università Cattolica del Sacro Cuore - Milano

INP per settore di attività prevalente e forma giuridica Fonte: ISTAT (2013), «9 Censimento dell industria e dei servizi e Censimento delle istituzioni non profit. Primi risultati» Lucia Boccacin Università Cattolica del Sacro Cuore - Milano

3 - I servizi alla persona relazionali Interventi sociali che promuovono, entro una prospettiva compiutamente sussidiaria, il benessere relazionale della persona, soggetto attivo dell intervento Esito di un processo in cui il bene sociale non può che essere prodotto e fruito assieme, tra utenti e operatori, seguendo le qualità proprie della relazione come scambio sociale altamente intersoggettivo Lucia Boccacin - Dipartimento di sociologia - Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano

4- I servizi alla persona offerti dal terzo settore Svolgono funzioni diverse: - Integrazione (per colmare le lacune dei servizi istituzionali) - Sostituzione - Duplicazione alternativa (realizzano servizi tradizionali in modo nuovo) - Innovazione Lucia Boccacin - Dipartimento di sociologia - Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano

I servizi offerti dal Volontariato Sono servizi flessibili in cui si offre soprattutto la relazionalità. Si occupa di problematiche antiche e bisogni nuovi. Gli interventi erogati comprendono: - una fase di primo approccio al disagio - una fase continuativa - una fase di prestazioni promozionali per rimuovere le cause del disagio Lucia Boccacin - Dipartimento di sociologia - Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano

IL TERZO SETTORE : RISPONDE ai bisogni complessi offrendo servizi adeguati alla complessità odierna RICERCA: soluzioni efficaci e innovative realizzando non prestazioni standardizzate, ma personalizzate Ruolo chiave nei contesti sociali Lucia Boccacin - Dipartimento di sociologia - Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano

5. La differenziazione relazionale Nel terzo settore italiano sono presenti entità che perseguono la loro mission: operando singolarmente ponendosi in relazione con altri soggetti Partnership sociali Alleanze generative Lucia Boccacin Università Cattolica del Sacro Cuore - Milano

I bisogni sociali delle persone sono complessi Per fronteggiarli occorre che gli attori sociali si muovano in sinergia, facendo rete Una forma relazionale adeguata alla complessità dei bisogni sociali è la partnership Lucia Boccacin Università Cattolica del Sacro Cuore - Milano

Partnership sociale Il termine partnership sociale designa una collaborazione paritaria tra organizzazioni diverse (enti pubblici in genere locali, imprese di mercato, organizzazioni di terzo settore, famiglie e reti informali), fondata su relazioni reciproche, stabilite volontariamente, nelle quali le risorse, le capacità e i rischi sono condivisi per il perseguimento di un progetto multidimensionale non realizzabile da ciascuna delle singole unità (Osborne 2000, Glendinning, Powell and Rummery 2002, Powell and Geoghegan 2004, Boccacin 2009 e 2014) Lucia Boccacin - Dipartimento di sociologia - Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano

Un orientamento emergente Istituzioni non profit che NON attuano partnership Istituzioni non profit che ATTUANO partnership % V.A. 67,7 203.942 32,3 97.249 Totale 100,0 301.191 Fonte: ISTAT (2013), «9 Censimento dell industria e dei servizi e Censimento delle istituzioni non profit. Primi risultati» Lucia Boccacin Università Cattolica del Sacro Cuore - Milano

I tipi di partnership sociali % V.A. Solo con Istituzioni/ imprese pubbliche 12,03 36.224 Solo con Istituzioni non profit 7,72 23.244 Solo con Imprese private 2,72 8.374 Multi partnership 2,92 8.781 Almeno due partnership 6,85 20.626 Nessuna 67,76 203.942 TOTALE 100,00 301.191 Fonte: ISTAT (2013), «9 Censimento dell industria e dei servizi e Censimento delle istituzioni non profit. Primi risultati» Lucia Boccacin Università Cattolica del Sacro Cuore - Milano

Le Partnership: i risultati delle ricerche sociologiche Partnership = contesti relazionali facilitanti scambi generativi = processi che generano un esito eccedente la somma delle parti (scambio è agito da soggettività diverse, ciascuna delle quale possiede culture e pragmatiche peculiari) Possibile realizzazione di buone pratiche innovative Lucia Boccacin - Dipartimento di sociologia - Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano

Soggetti pubblici Soggetti privati Cultura della sussidiarietà Terzo settore Famiglia e reti informali CREDIBILITA PARTNERSHIP SOCIALE Prossimità ai bisogni tradizionali Condivisione, fiducia reciprocità Operatività fattiva SCAMBI GENERATIVI Buone pratiche innovazione sociale

Bibliografia di riferimento Boccacin L., Il terzo settore tra le generazioni. Un'analisi delle relazioni tra i soggetti del welfare plurale, Vita e Pensiero, Milano, 2003. Rossi G., Boccacin L. (a cura di), Capitale sociale e partnership tra pubblico, privato e terzo settore. Casi di buone pratiche nei servizi alla famiglia, vol. I, Franco Angeli, Milano, 2007. Boccacin L., Terzo settore e partnership sociale. Buone pratiche di welfare sussidiario, Vita e Pensiero, Milano, 2009. Boccacin L. (a cura di), Le partnership sociali: concettualizzazione ed evidenze empiriche, Sociologia e politiche sociali, n. 3, 2010. Rossi G. e L. Boccacin. Riflettere e agire relazionalmente. Terzo settore, partnership e buone pratiche nell'italia che cambia, Sant'Arcangelo di Romagna (RM), Maggioli editore, 2011. Rossi G. e Boccacin L. (a cura di) L associazionismo multilivello in Italia. Reti relazionali, capitale sociale e attività prosociali, Milano, Franco Angeli, 2012 Boccacin L. (ed.) Third Sector, Partnerships and Social Outcome. The Cases Of Itay and Ireland, Vita e Pensiero, Milano, 2014. Boccacin L., Nuovi modelli di analisi nei servizi alla persona e alla famiglia, in La famiglia, vol. 49/259 (2015), pp. 87-105. Lucia Boccacin Università Cattolica del Sacro Cuore - Milano

Grazie per l attenzione!! lucia.boccacin@unicatt.it 29