APPARATO RESPIRATORIO Anatomia, fisiologia, patologia Dr. Mentasti Riccardo
Obiettivi Apprendere concetti di anatomia e fisiologia dell apparato respiratorio Principi di trattamento della difficoltà respiratoria non traumatica Principi di trattamento della difficoltà respiratoria traumatica
Apparato respiratorio Apparato costituito da alte vie aeree, basse vie aeree e polmoni, deputato allo scambio respiratorio di CO 2 e O 2
Vie aeree superiori Le vie aeree superiori sono costituite da: naso esterno e cavità orale; fosse nasali e seni paranasali; faringe. laringe, tessuto cartilagineo Si trovano nel primo tratto dell'apparato respiratorio e sono parzialmente in comune con l'apparato digerente. Tra le funzioni delle vie aeree superiori vi sono l'umidificazione ed il riscaldamento dell'aria, oltre alla cattura del pulviscolo per mezzo del muco
Vie aeree inferiori Le vie aeree inferiori sono costituite da: trachea bronchi
I polmoni Sono due organi asimmetrici posti nel torace. Il destro formato da tre lobi ed il sinistro da due. Sono costituiti da milioni di unità funzionali chiamate alveoli polmonari, dove avviene lo scambio gassoso. Hanno una grande elasticità e sono collegati alla parete toracica grazie alle pleure, le quali sono intercalate da un film liquido chiamato liquido pleurico
Funzione apparato respiratorio Scambio di anidride carbonica accumulata nella respirazione e nei processi metabolici cellulari con aria ricca in ossigeno proveniente dall esterno. Il tutto avviene attraverso una fine maglia di capillari a livello degli alveoli polmonari.
Fisiologia della respirazione, la ventilazione Essendo il polmone un organo non muscolare, è soggetto ai movimenti della gabbia toracica per potere essere ventilato Inspirazione: si contraggono i muscoli della parete toracica (intercostali) e si abbassa il diaframma, il polmone si espande Espirazione: si rilassano i muscoli respiratori ed il polmone torna alla sua dimensione di base.
Fisiologia della respirazione, lo scambio alveolare
Parametri respiratori Si possono facilmente considerare due parametri per valutare la qualità della ventilazione e quella dello scambio: FREQUENZA RESPIRATORIA SATURAZIONE PERIFERICA DI OSSIGENO
Frequenza respiratoria Fascia età Frequenza Respiratoria (atti/min) È definito tale il numero di atti respiratori al minuto. NEONATO 23-39 BAMBINO 21-30 Normalmente si controlla ponendo una mano ADOLESCENTE sull addome dell infortunato 18-24 e contando gli atti respiratori per 30 secondi. ADULTO 12-20
Saturazione periferica O 2 È definita tale la percentuale di emoglobina legata all ossigeno trasportata nel sangue. Valori normali: >96%, Alterati: tra 91 e 95%, Si misura con il pulsiossimetro, uno strumento che sfrutta il principio di diffrazione della luce Critici: attraverso una <90% estremità corporea irrorata dal sangue (dito o orecchio)
Patologie a carico dell apparato respiratorio Dispnea e insufficienza respiratoria Asma Trauma toracico e pneumotorace
Dispnea Sensazione riferita di «fame d aria» o palese e visibile difficoltà respiratoria dovute a diverse patologie (pneumopatie, asma, scompenso cardiaco, ecc.) Si manifesta generalmente con tachipnea, e progressiva desaturazione. La persistenza ddel quadro può indurre ad uno stato di insufficienza respiratoria.
Insufficienza respiratoria Situazione clinica nella quale l apparato respiratorio non è più in grado di garantire lo scambio dei gas respiratori.
Asma Malattia caratterizzata da infiammazione delle vie aeree e da una iperreattività della muscolatura liscia bronchiale in risposta a diversi stimoli. Gli stimoli possono essere di natura allergica (asma allergico) di natura chimica (inalazione sostanze caustiche) o di natura fisica (es. broncocostrizione da freddo)
Dispnee non traumatiche, trattamento 1. Controllo parametri respiratori (frequenza respiratoria e saturazione) 2. Attivazione 118 3. Posizione semiseduta 4. Somministrazione ossigeno (su indicazione della CO118 o se SpO 2 <90%)
Trauma toracico: lo pneumotorace È definito pneumotorace l ingresso di aria nello spazio tra le due pleure, con conseguente collasso del polmone coinvolto. Se la raccolta d aria entra in pressione si parla di pneumotorace iperteso (emergenza in quanto causa di arresto cardiaco) Lo pneumotorace può essere APERTO (ferita che mette in comunicazione il cavo pleurico con l esterno) o CHIUSO (es. perforazione del polmone da parte di una o più coste rotte)
PNX: segni e sintomi Dispnea Tachipnea Desaturazione (spesso modesta nell atleta) Dolore toracico (se è dipeso da fratture costali) Enfisema sottocutaneo Turgore giugulari Deviazione della trachea
PNX: terapia Allertare prontamente il 118 Valutazione frequenza respiratoria e saturazione O2 Valutazione segni accessori (turgore giugulari, deviazione trachea, enfisema sottocutaneo) Somministrazione O2 ad alti flussi Compatibilmente con gli alti traumi mettere il paziente in posizione semiseduta.
Pneumotorace Se il PNX dipende da una ferita penetrante della parete toracica si appone medicazione a tre lati
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