Provincia di Lecce PROGETTO ESECUTIVO



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CITTÀ DI MELISSANO Provincia di Lecce RISTRUTTURAZIONE E MESSA IN SICUREZZA DELL'EDIFICIO SCOLASTICO "ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE - SCUOLA SECONDARIA I GRADO" DI VIA FELLINE - MELISSANO (LE) PROGETTO ESECUTIVO PREVENZIONE INCENDI - Relazione Impianto Antincendio PROGETTISTA : U.T.C. COMUNE DI MELISSANO - Ing. CAMPA Leonardo SUPPORTO TECNICO R.U.P. : Ing. Daniele DE FABRIZIO Ing. Giuseppe A. FRANZA

RELAZIONE TECNICA RIFERIMENTI NORMATIVI Gli impianti di estinzione incendi sono regolamentati dalle seguenti norme: D.M. 30/11/1983 Termini, definizioni generali e simboli grafici di prevenzione incendi. D.P.R. n 447 - Regolamento di attuazione della legge n 46/90 in materia di sicurezza degli impianti. Circolare del Ministero dell'interno n 24 MI.SA. del26/01/1993. Impianti di protezione attiva antincendio. Norma UNI 12845 "Impianti di estinzione incendi: Reti di Idranti". Norma UNI EN 12845 "Installazioni fisse antincendio. Sistemi automatici a sprinkler". D.M. n 37 del 28/01/2008 Norme per la sicurezza degli impianti. Norma UNI 11292 "Locali destinati ad ospitare gruppi di pompaggio per impianti antincendio" - Caratteristiche costruttive e funzionali". Si è tenuto conto anche dei riferimenti normativi per le apparecchiature, gli attacchi a vite, le tubazioni flessibili con i raccordi e le relative legature, così per le tubazioni in acciaio e per quelle di plastica. IMPIANTO ANTINCENDIO L'impianto antincendio si compone della rete di tubazioni ad anello, ad uso esclusivo antincendio, con relative valvole di intercettazione, n 11 idranti UNI 45 e n 1 UNI 70 per attacco di mandata motopompa. Il tutto collegato ad un gruppo di spinta che pesca da un accumulo idrico. L'impianto dovrà costruito e collaudato, rispondendo ai requisiti della normativa, lavorando ad una pressione nominale superiore a quella che il sistema richiede, in ogni caso non inferiore a 12 bar. Gli idranti a muro saranno adeguatamente protetti ed indicati, con le cassette contenenti lancia e tubazione flessibile, collegata alla valvola di intercettazione. L'attacco per autopompa comprenderà l'attacco di immissione, con diametro non inferiore a DN 70, dotato di attacco a vite con girello UNI 804 e protetti contro l'ingresso di corpi estranei nel sistema, la valvola di intercettazione (aperta per consentire l'intervento sui componenti senza svuotare l'impianto), la valvola di non ritorno atta ad evitare fuoriuscita d'acqua dall'impianto in pressione e valvola di sicurezza tarata a 12 bar, per sfogare l'eventuale sovra-pressione dell'autopompa. Sarà in posizione accessibile dalle autopompe in modo agevole e sicuro, anche durante l'incendio, protetto da urti o altri danni meccanici e dal gelo, inoltre, ancorato ai fabbricati. L attacco sarà contrassegnato in modo da permettere l'immediata individuazione dell'impianto che alimenta e sarà segnalato mediante cartelli. Le tubazioni saranno installate tenendo conto dell'affidabilità che il sistema deve offrire in qualunque condizione, anche in caso di manutenzione e in modo da non risultare esposte a danneggiamenti per urti meccanici. Quelle fuori terra saranno ancorate alle strutture dei fabbricati a mezzo di adeguati sostegni. Tutte le tubazioni saranno svuotabili senza dovere smontare componenti significative dell'impianto; saranno installate in modo da essere sempre accessibili per interventi di manutenzione. In generale esse non attraverseranno aree con carico di incendio superiore a 100 MJ/m 2 che non siano protette dalla rete idranti stessa. In caso contrario si provvederà ad adottare le necessarie protezioni. Nell attraversamento di strutture verticali e orizzontali, quali pareti o solai, saranno previste le necessarie precauzioni atte ad evitare la deformazione delle tubazioni o il danneggiamento degli elementi costruttivi derivanti da dilatazioni o da cedimenti strutturali. Le tubazioni interrate saranno installate tenendo conto della necessità di protezione dal gelo e da possibili danni meccanici. Particolare cura sarà posta nei riguardi della protezione delle tubazioni contro la corrosione anche di origine elettrochimica. Materiale e sistema di posa dei sostegni delle tubazioni saranno tali da pag. 1

assicurare la stabilità dell impianto nelle condizioni di esercizio ragionevolmente prevedibili e più sfavorevoli. I sostegni dovranno assorbire gli sforzi assiali e trasversali in fase di erogazione, il materiale utilizzato per qualunque componente del sostegno non sarà combustibile, i collari saranno chiusi attorno ai tubi, non saranno utilizzati sostegni aperti (come ganci a uncino o simili), non saranno utilizzati sostegni ancorati tramite graffe elastiche, non saranno utilizzati sostegni saldati direttamente alle tubazioni ne avvitati ai relativi raccordi. Ogni tronco di tubazione sarà supportato da un sostegno, ad eccezione dei tratti di lunghezza minore di 0.6 m, dei montanti e delle discese di lunghezza minore a 1 m per i quali non sono richiesti sostegni specifici. In generale, a garanzia della stabilità del sistema, la distanza tra due sostegni non sarà maggiore di 4 m per tubazioni di dimensioni minori a DN 65 e 6 m per quelle di diametro maggiore. Le valvole di intercettazione della rete di idranti saranno installate in posizione facilmente accessibile e segnalata. La loro distribuzione nell impianto sarà accuratamente studiata in modo da consentire l'esclusione di parti di impianto per manutenzione o modifica, senza dovere ogni volta metterlo completamente fuori servizio. Una, primaria, sarà posizionata in ogni collettore di alimentazione, onde garantire la possibilità di chiudere l intero impianto in caso di necessità. Tutte le valvole di intercettazione saranno bloccate mediante apposito sigillo nella posizione di normale funzionamento, oppure sorvegliate mediante dispositivo di controllo a distanza. Ogni terminale sarà posizionato in modo che ogni parte dell attività sia raggiungibile con il getto d acqua di almeno uno di essi. Essi saranno ben visibili e facilmente raggiungibili; ogni punto protetto disterà al massimo 20 o 25 m dagli idranti. Su tutti gli idranti terminali di diramazioni aperte su cui ci sono almeno due idranti, sarà installato un manometro di prova, completo di valvola porta manometro, così che si possa individuare la presenza di pressione all interno della rete installata e, soprattutto, il valore di pressione residua al terminale di riferimento. In ogni caso il manometro sarà installato al terminale più sfavorito. Ogni componente della rete sarà adeguatamente segnalato, secondo le normative vigenti. Tutte le valvole di intercettazione riporteranno chiaramente indicata la funzione e l'area controllata dalla valvola stessa. Nel locale antincendio sarà esposto un disegno as built della rete antincendio con particolari indicazioni relativamente alle valvole di intercettazioni delle varie sezioni dell anello antincendio. Il dimensionamento delle tubazioni è in base alle perdite di carico distribuite e localizzate che si hanno lungo l'intera lunghezza, ed è stato eseguito secondo i dati geometrici (lunghezze dei tratti della rete, dislivelli geodetici, diametri nominali delle tubazioni), in modo da calcolare le caratteristiche idrauliche: prevalenza e portata necessarie a stabilire la potenza minima della pompa da installare a monte rete. E' stata inoltre eseguita la verifica della velocità massima raggiunta dall'acqua nella rete, che in nessun tratto supera i 10,00 m/sec; inoltre, è stata considerata la prevalenza residua minima, di 2,2 bar, da assicurare ad ogni singolo terminale. Il calcolo è' stato effettuato nell'ipotesi di limitazione della velocità dell'acqua nei tubi al valore massimo di 10,00 m/sec. Sono stati ottenuti i seguenti risultati: - Portata Impianto : 832,69 l/min; - Pressione Impianto: 589,46 kpa. L alimentazione avviene tramite il gruppo di spinta ad esclusivo uso dell impianto antincendio, che pesca soprabattente da una riserva idrica dedicata, alimentata dalla rete idrica municipale. Sono garantite le prestazioni minime di pressione e portata per qualunque area di calcolo, considerando anche un valore di pressione superiore di 0.5 bar (50 KPa) rispetto al valore di pressione più alto, qui indicato (al netto dei 0.5 bar). Dato il valore di portata massima richiesta dall impianto, n e d e r i v a c h e la riserva idrica necessaria a garantire una durata di funzionamento di 60 min è pari a 50,00 m³. In realtà la riserva idrica antincendio ha una capacità di 64 mc, superiore a quella calcolata. pag. 2

Il gruppo di pompaggio è fisso ad avviamento automatico, e risulta, insieme a tutto l'impianto idrico, conformi a quanto disposto dalla norma UNI EN 12845 e sarà collegata ad una riserva virtualmente inesauribile, in posizione sottobattente; la capacità effettiva del serbatoio di aspirazione sarà per almeno i 2/3 al di sopra del livello dell asse della pompa e, comunque, l asse della pompa non sarà a più di 3 metri al di sopra del livello minimo dell acqua nel serbatoio o vasca di aspirazione. Il livello minimo dell'acqua nella riserva sarà di circa 0,5 m per evitare che la pompa entri in contatto con le impurità e i fanghi che si formeranno sul fondo della riserva. La condotta di aspirazione sarà orizzontale o avrà comunque pendenza in salita verso la pompa: per evitare la formazione di sacche d aria sulla condotta stessa, sarà installato un vuoto-manometro in vicinanza della bocca di aspirazione della pompa stessa. Inoltre sarà garantito che l NPSH disponibile all ingresso della pompa superi l NPSH richiesto di almeno 1 m con la massima portata richiesta e alla massima temperatura dell acqua. Il diametro della tubazione di aspirazione non sarà inferiore a 65 mm e, contemporaneamente, sarà tale da garantire che la velocità non superi 1,8 m/s quando la pompa sta funzionando alla massima portata richiesta. La condotta di mandata di ciascuna pompa sarà direttamente collegata al collettore di alimentazione dell impianto e corredata nell ordine di: - un manometro tra la bocca di mandata della pompa e la valvola di non-ritorno; - una valvola di non-ritorno posta nelle immediate vicinanze della pompa, con a monte il relativo rubinetto di prova; - un tubo di prova con relativa valvola di prova e misuratore di portata con scarica a vista; saranno inoltre previsti degli attacchi per verificare la taratura dell apparecchio tramite un misuratore portatile; - un collegamento al dispositivo di avviamento automatico della pompa ; - una valvola di intercettazione. Saranno installati due pressostati per ciascuna pompa, in modo tale che l attivazione di uno dei due azionerà la pompa. Dovranno essere installati dispositivi, per ciascun pressostato, per avviamento manuale di ogni pompa mediante simulazione di una caduta di pressione nel collettore di alimentazione dell impianto. La prima pompa si avvierà automaticamente quando la pressione nella condotta principale scende ad un valore non inferiore all 80% della pressione a mandata chiusa. Se il gruppo sarà costituito da due o più pompe, sarà fatto in modo che le altre si avvieranno prima che la pressione scenda ad un valore non inferiore al 60%. Una volta che la pompa è avviata continuerà a funzionare fino a quando sarà fermata manualmente. Ogni caduta di pressione, tale da provocare avviamento di una o più pompe, azionerà contemporaneamente un segnale di allarme acustico e luminoso in locale controllato. I motori del gruppo di pompaggio saranno di tipo elettrico, con alimentazione elettrica preferenziale e con quella al quadro di controllo esclusivamente dedicata al gruppo di pompaggio sprinkler, separata da tutti gli altri collegamenti. I fusibili del quadro di controllo della pompa saranno ad alta capacità di rottura e tutti i cavi protetti contro il fuoco e i danni meccanici. Il quadro elettrico principale è stato previsto in un compartimento antincendio utilizzato esclusivamente per l alimentazione elettrica e l installazione dei collegamenti avverrà in modo tale che l isolamento di tutti i servizi non comporti l isolamento anche del quadro di controllo della pompa. Tutti gli interruttori della linea di alimentazione della pompa antincendio dovranno essere protetti dalle manomissioni. Il quadro di controllo della pompa dovrà avviare automaticamente il motore quando riceve un segnale dai pressostati, o l t r e a d avviare e arrestare il motore con azionamento manuale. I contatti saranno in conformità con la categoria di utilizzo AC-4 secondo EN 60947-1 e EN 60947-4. Dovranno essere segnalate acusticamente le condizioni di pompa in funzione e allarmi anomalie, oltre ad essere monitorate, e indicate visivamente e singolarmente, le seguenti condizioni: - disponibilità dell alimentazione elettrica al motore e, dove alternata (AC), su tutte e tre le fasi; pag. 3

- richiesta di avviamento pompa; - pompa in funzione; - mancato avviamento. Il locale pompe sarà conforme alla UNI 11292 del 2008, sarà ubicato in un apposito vano, situato nella stessa proprietà, destinato esclusivamente ad impianti antincendio. Detto locale sarà separato dai restanti tramite elementi verticali e orizzontali resistenti al fuoco come minimo REI 60, con accesso dall esterno e porta chiusa a chiave. Una copia della chiave dovrà essere disponibile sotto vetro in prossimità dell ingresso per consentire agli addetti di accedere sempre senza difficoltà, mentre l accesso alla stazione pompe sarà impedito alle persone non autorizzate. L accesso sarà a mezzo di varco verticale, di altezza minima di 2 m e larghezza di almeno 0.8 m. All interno, il locale avrà altezza non inferiore a 2.4 m, tranne sotto le strutture, dove potrà essere pari a 2 m. L aereazione sarà con aperture grigliate permanenti, con superficie pari almeno ad 1/100 della superficie in pianta del locale e comunque non inferiore a 0.1 m 2. Il locale sarà protetto da sprinkler con derivazione dal più vicino punto accessibile sul lato a valle della valvola di non ritorno posta sulla mandata della pompa mediante una valvola di intercettazione sussidiaria bloccata in posizione aperta, abbinato ad un flussostato conforme alla EN 12259-5, per fornire un indicazione visiva ed acustica del funzionamento degli sprinkler. Il dispositivo di allarme sarà installato o sulle stazioni di controllo oppure in luogo presidiato dal personale come ad esempio una portineria. Una valvola di prova e scarico avente un diametro nominale di 15 mm sarà posta a valle dell allarme di flusso per consentire una prova pratica del sistema di allarme. Sarà garantita la ventilazione necessaria per i motori. Nella stazione pompe sarà mantenuta una temperatura tale da garantire un umidità non superiore all 80%. L impianto di riscaldamento dovrà essere dotato di un termostato cumulato agli altri allarmi del gruppo per avvertire il gestore dell impianto che la temperatura all interno del locale ha raggiunto valori non consentiti. Nel locale sarà realizzato un impianto di illuminazione elettrico, che garantisce almeno 200 lux, comprensivo di illuminazione di emergenza con almeno 25 lux per un tempo di 60 minuti, e di presa di corrente monofase distinta da quella dei quadri elettrici delle unità di pompaggio. Sarà inoltre installato un estintore a polvere da 6 kg di potenzialità almeno 34A144BC e, se la potenza installata risulterà superiore a 40 kw, anche un estintore a CO2 con classe di spegnimento minima 113BC. Nel locale dovrà essere appesa una planimetria plastificata degli elaborati grafici as built realizzati a cura dell installatore. Le chiavi di comando dei quadri di controllo, che non possono essere attaccate ai quadri dovranno essere disposte in apposita cassetta sotto vetro all interno del locale stesso e una copia, assieme alla chiave di accesso al locale, dovrà essere messa nel locale sempre presidiato. La stazione pompe, le condotte e le relative apparecchiature saranno protetti contro gli urti. Gli spazi disponibili e l ubicazione dei macchinari dovranno permettere le operazioni di manutenzione, anche in loco e di ispezione senza difficoltà. Accanto alla pompa sarà visibile una scheda dati dell installatore, con le seguenti informazioni: a) scheda dati del fornitore della pompa; b) una tabella che elenca i seguenti dati tecnici: 1. la curva della prevalenza generata; 2. la curva della potenza assorbita; 3. la curva dell'altezza netta assoluta di carico all'aspirazione (NPSH); 4. l indicazione della potenza disponibile per ogni motore 5. la curva caratteristica pressione/portata del gruppo di pompaggio installato, al manometro della valvola di controllo, in condizioni di livello normale e minimo dell acqua, e al manometro di uscita della pompa nella condizione di livello normale di acqua; c) una copia del grafico caratteristico dell installazione (impianto e pompa); pag. 4

d) la perdita di pressione, alla portata massima, tra la mandata della pompa e la stazione di controllo idraulicamente più sfavorita. In ogni caso la documentazione aggiornata, come i disegni di installazione, gli schemi dell alimentazione principale e del trasformatore, dei collegamenti per l alimentazione del pannello di controllo della pompa nonché del motore, dei circuiti di controllo degli allarmi e segnali, deve essere tenuta a disposizione nel locale della stazione di controllo o nella stazione di pompaggio. I misuratori di pressione avranno fondo scala non minore del 150% della massima pressione di esercizio prevista. Essi saranno collegati alle tubazioni tramite un rubinetto di intercettazione e corredati di un gruppo di prova che consenta il rapido collegamento di strumenti di controllo senza dover intercettare l'alimentazione. I misuratori di portata saranno di tipo idoneo per la verifica delle alimentazioni secondo i procedimenti indicati nelle UNI ISO 2548 e UNI ISO 3555 con tolleranza 1,5%. Gli indicatori di livello permetteranno la lettura diretta del livello sul posto; non sono ammesse spie direttamente incorporate nel fasciame dei serbatoi. Per ciascuno dei serbatoi saranno previsti i seguenti 4 galleggianti: - galleggiante di arresto della pompa pilota; - galleggiante meccanico l'apertura della valvola di reintegro; - galleggiante elettrico d'allarme collegato al troppo pieno; - galleggiante di allarme in caso di vasca vuota. La ditta installatrice avrà cura di rilasciare al committente apposita documentazione comprovante la corretta realizzazione ed installazione dell impianto secondo progetto; inoltre consegnerà copia del progetto utilizzato per l installazione, completo di tutti gli elaborati grafici e descrittivi, nonché il manuale d uso e manutenzione dell impianto stesso. Il collaudo includerà le seguenti operazioni: 1. accertamento della rispondenza della installazione al progetto esecutivo presentato; 2. verifica di conformità dei componenti utilizzati; 3. verifica della posa in opera a regola d arte ; 4. esecuzione delle prove previste dalla norma UNI 12845. Saranno eseguite delle prove minime, previo lavaggio delle tubazioni con velocità dell acqua non minore di 2 m/sec, dopo l'individuazione dei punti di misurazione, che saranno dotati di un attacco per manometro: esame generale dell impianto; prova idrostatica delle tubazioni ad una pressione di almeno 1,5 volte la pressione di esercizio (non inferiore a 14 bar per 2 ore); verifica del flusso, aprendo completamente un terminale finale di ogni diramazione principale di almeno 2 terminali; verifica delle prestazioni di progetto (portate e pressioni minime) in merito a contemporaneità, durata, ecc. Il collaudo delle alimentazioni sarà eseguito in conformità alle indicazioni della norma UNI EN 12845. USCITE DI SICUREZZA E SEGNALETICA La scuola ospita complessivamente 242 persone (206 alunni e 36 persone tra docenti, assistenti ed altro personale), cioè meno di 300 persone, quindi un solo compartimento su due piani, terra e primo. Al piano terra sono presenti n. 4 uscite di sicurezza con apertura pari a 1,20 mt., di cui tre verso il cortile antistante e una verso il parcheggio retrostante. Il piano primo è dotato invece di n. 3 uscite di sicurezza verso l'esterno costituite da scale scoperte di larghezza superiore a 1,20 mt., e una via di esodo interna costituita dalla scala centrale con rampe di larghezza pari a 1,40 mt. Pertanto avremo al piano terra un totale di n. 8 moduli da 60 cm. e al piano primo n. 6 moduli da 60 cm. con una capacità di deflusso superiore alle persone totali ospitate, atte a soddisfare l'uscita dell'intero affollamento contemporaneamente presente. Le manovre di deflusso saranno agevolate dalla presenza di infissi con apertura facilitata a spinta verso il senso di esodo. pag. 5

Saranno montati, inoltre, n.7 estintori a piano terra, di cui 6 da 6 kg a polvere ed uno a CO2 presso il quadro elettrico, mentre al piano primo se ne prevedono n. 4 a polvere ad 6 kg, tutti omologati ed opportunamente segnalati. In tutto l edificio sarà installata la segnaletica di sicurezza di cui al D.P.R. 524 / 82 e 493 / 94. GESTIONE DELLA SICUREZZA Sarà compito del responsabile dell attività non alterare le condizioni di sicurezza durante la gestione dell attività, attuando e facendo rispettare le seguenti condizioni di esercizio: - sui sistemi delle vie di esodo non dovranno essere collocati ostacoli che possano intralciare l evacuazione delle persone, riducendo la larghezza delle vie di esodo; - in occasione di situazioni particolari quali, manutenzioni, sistemazioni, ecc... dovranno essere presi gli opportuni accorgimenti; - tutti i mezzi e le attrezzature antincendio dovranno essere mantenuti sempre in perfetta efficienza programmando interventi periodici di manutenzione sugli impianti con periodicità non inferiori a sei mesi. ADDESTRAMENTO DEL PERSONALE Il personale addetto dovrà esse opportunamente formato, informato ed addestrato sull uso corretto degli impianti e delle attrezzature antincendio in dotazione. Le istruzioni di comportamento saranno date in forma scritta secondo un piano di emergenza interno che sarà elaborato ai sensi del D.M. 626/94 e D.M. 10/03/98. REGISTRO DEI CONTROLLI Sarà predisposto un registro dei controlli periodici dove saranno annotati tutti gli interventi ed i controlli relativi all efficienza degli impianti elettrici, antincendio, di illuminazione di sicurezza e di controllo delle aree a rischio specifico. ISTRUZIONI DI SICUREZZA All ingresso principale dell istituto saranno esposti ben in vista le istruzioni relative al comportamento da tenere sia da parte del personale che degli studenti in caso di sinistro. A ciascun piano sarà esposta una planimetria di avvertimento, in prossimità delle vie di esodo. Anche in ciascuna aula saranno esposte precise istruzioni indicanti il comportamento da tenere in caso di incendio, con una planimetria semplificata del piano che indicherà la posizione della stessa rispetto alle vie di evacuazione, alle scale e alle uscite. Il Tecnico pag. 6