Incontro laboratoriale: Metodo di studio e strumenti



Похожие документы
SEZIONE AID BELLUNO MAPPE CONCETTUALI: uno strumento compensativo ragionato e condiviso

LA METAFORA DELLA MAPPA

Le mappe. Alessandro Venturelli

TUTOR DELL APPRENDIMENTO

Introduzione alle mappe

INCLUSIONE [ D.M. 27/12/12 ]

INSEGNARE E IMPARARE CON LE MAPPE CONCETTUALI

concetto inserito in un nodo concetto inserito in un nodo

Carlo Magno, il Sacro romano impero e il feudalesimo

Lezioni di Storia. Carlo Magno

Semplificare, gerarchizzare e costruire il sapere: l uso delle mappe concettuali in aula

Un modello di costruzione collaborativa della conoscenza su utilizzo didattico degli organizzatori grafici

MEDIOEVO: SCONTRO TRA CHIESA E IMPERO A CURA DELLA PROF.SSA MARIA ISAURA PIREDDA

Modelli teorici di apprendimento

Europa alto medioevale I barbari, nomadi, seminomadi, stanziali Istituzioni dell Europa altomedioevale BUROCRAZIA La religione, il cattolicesimo,

VII CIRCOLO MONTESSORI Via Santa Maria Goretti, 41 Roma Tel Fax: mail:

La crisi e la riforma della Chiesa

PIANO DIDATTICO PERSONALIZZATO Anno Scolastico

Apprendimento (Ausubel)

MAPPE COGNITIVE Autonomia di studio e apprendimento significativo

Uno strumento per la didattica. Dott. Lucio Maciocia Dirigente Psicologo, Responsabile U.O.S. Disagio Dipartimento 3D ASL Frosinone

PIANO DIDATTICO PERSONALIZZATO PER ALUNNI CON DISTURBI SPECIFICI DELL APPRENDIMENTO

Periodo di lotte per l'eredità

Saraceni, Ungari e Normanni. Popoli in movimento tra IX e X sec.

Nell'immagine successiva è mostrata una mappa mentale nella quale Tony Buzan (un pò narcisticamente) mostra il suo Curriculum Vitae.

PIANO DIDATTICO PERSONALIZZATO Anno scolastico 20 /20

CHE COSA SIGNIFICA IL TERMINE MEDIOEVO? A COSA CI RIFERIAMO?

Istituto Tecnico Industriale Statale Antonio Monaco di Cosenza

PIANO DIDATTICO PERSONALIZZATO

Maria Rita Cortese Docente Referente dislessia d Istituto Formatore AID Bassano del Grappa (Vi)

Obiettivo recupero: metodologie e strumenti

PROGRAMMA di ITALIANO. STORIA e CITTADINANZA 3^A SIA

DALL ANNO MILLE A FEDERICO II SEZIONE 1 EUROPA E ASIA FRA XI E XIII SECOLO

Dall anarchia feudale ( ) al Sacro Romano Impero Germanico

ASSOCIAZIONE ITALIANA DISLESSIA Sezione Belluno. I Disturbi Specifici di Apprendimento (DSA) Didattica della matematica

PIANO DIDATTICO PERSONALIZZATO SCUOLA SECONDARIA

Mappe per apprendere. Modelli e software di costruzione di mappe mentali, concettuali e reti semantiche. Francesco Valentini

giovedì 20 settembre 2012 L EUROPA DAL IX ALL XI SECOLO

DISLESSIA e D.S.A.: Lezione Discipline Scentifiche didattica Compensativa/Dispensativa. 18 Gennaio 2012

PIANO DIDATTICO PERSONALIZZATO PDP

PIANO DIDATTICO PERSONALIZZATO ALUNNI BES

Mappe mentali, Con FreeMind

PIANO DIDATTICO PERSONALIZZATO ANNO SCOLASTICO 2015/2016

Abilità di studio per DSA... o per tutti?

PIANO DIDATTICO PERSONALIZZATO ANNO SCOLASTICO 201_/201_. Alunno/a:... Classe:

PIANO DIDATTICO PERSONALIZZATO

IL SAPERE DELL INSEGNARE DIDATTICA PER CONCETTI

PIANO DIDATTICO PERSONALIZZATO PER ALUNNI BES PDP ISTITUTO COMPRENSIVO DI CAMPI BISENZIO RITA LEVI MONTALCINI PLESSO A. S. Pag.

PIANO DIDATTICO PERSONALIZZATO SCUOLA SECONDARIA

PIANO DIDATTICO PERSONALIZZATO PER ALUNNI CON BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI

ISTITUTO LEONARDO DA VINCI

CREARE MAPPE CONCETTUALI

A. Brancati, T. Pagliarini Dialogo con la storia 1- dal Mille alla metà del Seicento

ANNO SCOLASTICO: ALUNNO: 1. Dati generali. Nome e cognome

PIANO DIDATTICO PERSONALIZZATO PER ALUNNI CON DSA. Anno Scolastico.

PIANO DIDATTICO PERSONALIZZATO

PROTOCOLLO MAPPE. Piano di lavoro della ricerca-azione. 4 ore di programmazione; durata dell UdC di 2 mesi circa. UdC

aggiornata in data effettuati da

PIANO DIDATTICO PERSONALIZZATO (PDP) PER ALUNNI CON DISTURBI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO (DSA)

PIANO DIDATTICO PERSONALIZZATO

PIANO DIDATTICO PERSONALIZZATO PER ALUNNI CON D.S.A.

Транскрипт:

ASSOCIAZIONE ITALIANA DISLESSIA www.dislessia.it Sezione di Vicenza Incontro laboratoriale: Metodo di studio e strumenti Docente Formatore AID Bassano del Grappa, 13.04.2016 Incontro laboratoriale: Metodo di studio e strumenti ORGANIZZAZIONE INCONTRO: 1. Quadro introduttivo (45 ): - metodo di studio e strumenti 1. Attività laboratoriale a piccolo gruppo (1h, 45 ): - attività su mappe, schemi, tabelle discussione 4. Discussione plenaria (30 ) 2 1

FASI DELLO STUDIO 1. Pre-lettura 2. Comprensione 4. Conservazione STUDIO Elaborazione e recupero 3. Sintesi 3 Mediatori didattici Tabelle, schemi, mappe Aiutano nell apprendimento Aiutano ad appropriarsi di quadri d insieme Sono strumenti di apprendimento, ma anche di presentazione degli argomenti nelle interrogazioni programmate e di supporto nelle verifiche scritte Sollecitano i processi di pensiero, la riflessione 4 2

LA RAPPRESENTAZIONE GRAFICA RAPPRESENTAZIONE GRAFICA = Rappresentazione di concetti in forma sintetica con una componente visiva forte fondata su regole di composizione FACILITA: Memorizzazione Concettualizzazione Organizzazione dei contenuti 31 LA VISUALIZZAZIONE GRAFICA: SCHEMI-MAPPE Liberi schemi -Visualizzazione libera, senza regole o vincoli -Utilizzo di accorgimenti grafici -Uso personale Mappe concettuali -Teorizzate da Novak -Struttura gerarchica -Nodi collegati ed esplicitati -Contenuti testuali -Relazioni costituite da proposizioni logiche minime, complete ed autonome Mappe mentali -Teorizzate da Buzan -Ideate per focalizzazioni anche veloci -Struttura radiale, libera, anche iconica -Collegamenti liberi e destrutturati -Contenuti misti, verbali ed iconici 6 3

LE MAPPE MENTALI M. Guastavigna M., 2007 7 MAPPA CONCETTUALE La rappresentazione grafica di concetti espressi in forma sintetica (parole-concetto) all interno di una forma geometrica (nodo) e collegati fra loro da linee o frecce che esplicitano la relazione attraverso parolelegamento Guastavigna M. 2006 8 4

LA MAPPA CONCETTUALE 9 Regole di composizione Logica proposizionale La lettura segue il flusso delle frecce Orientamento dall alto verso il basso Si segue il criterio di inclusività: la forma ad albero che va dal generale al particolare USO DI: FRECCE: collegano i concetti e definiscono le relazioni tra loro NODI: singoli sostantivi che esprimono concetti PROPOSIZIONI: unità semantiche che legano due o più concetti LEGAMI: verbi/connettivi che esprimono le relazioni tracciate dalle frecce 10 5

MAPPA ANTICIPATORIA MAPPA CONCETTUALE ESPANSA 6

13 MAPPE FATTE A MANO: LIMITI Difficoltà di lettura per disgrafia Errori ortografici Disorganizzazione spaziale Non è possibile riorganizzare o espandere i concetti Non è possibile cambiare presentazione 14 7

USO DI SOFTWARE Non presenta limiti di spazio Ha strumenti accessori: immagini, controllo ortografico, sintesi vocale, links Svolge funzioni di importazione / esportazione Favorisce l autonomia 15 L uso di schemi/mappe migliora: La comprensione del testo Il vocabolario e l esposizione La memorizzazione Il recupero delle informazioni La memorizzazione di termini specifici La produzione del testo La presa di appunti 16 8

MAPPE: DIFFICOLTA Definizione della gerarchia concettuale - Difficoltà di individuazione e/o definizione di concetti - Assenza di concetti centrali e/o presenza di concetti superflui - Difficoltà di nominalizzazione dei concetti e delle relazioni - Errata o mancata connessione tra due concetti Sviluppo della rete espositivo-argomentativa - Confusione tra concetti e relazioni - Non rispetto della relazione di inclusività - Disposizione logica degli elementi / inversioni logiche Le informazioni si sommano le une alle altre a seconda di come Bassano vengono 13.04.2016richiamate alla mente Maria Rita ocortese consultate/elencate nel testo 17 NON SOLO MAPPE - Tabelle semplici o a doppia entrata - Diagrammi di flusso - Cronologie - Glossari Aiutano a: - Riordinare informazioni secondo: criteri cronologici rapporti causa/effetto 18 9

TABELLE 19 20 10

CRONOLOGIA 814 Morte di Carlo Magno e successione del figlio Ludovico il Pio 827 Conquista della Sicilia da parte dei Saraceni 843 Trattato di Verdun. Spartizione dell Impero tra: Lotario, Carlo il Calvo e Ludovico il Germanico 910 Fondazione dell Abbazia di Cluny 955 Sconfitta degli Ungari da parte di Ottone I 962 Elezione di Ottone I come imperatore del Sacro Romano Impero 1037 Riconoscimento dell ereditarietà dei feudi minori da parte di Corrado II 1045 Nascita del movimento della Pataria a Milano 1049 Papato di Leone IX 1054 Scisma tra Chiesa cattolica romana e Chiesa ortodossa d Oriente 1066 Sconfitta ad Hastings da parte di Guglielmo il Conquistatore, futuro re d Inghilterra 1073 Pontificato di Gregorio VII 1075 Dictatus Papae di Gregorio VII 1077 Scomunica e perdono di Enrico VII da parte del papa Gregorio VII presso Canossa GLOSSARIO TERMINE SIGNIFICATO COMPLESSO SIGNIFICATO SEMPLICE Cadetto Figlio minore di una dinastia. Secondo il diritto ereditario feudale il titolo e il patrimonio spettavano al primogenito. I figli cadetti diventavano cavalieri. Figlio che non ereditava il feudo. Cavalleria Investitura Istituzione che comprendeva coloro che si dedicavano al mestiere delle armi con compiti di difesa del feudo. Era costituita prevalentemente dai figli cadetti. Divenne un istituzione attraverso la cerimonia dell investitura. Cerimonia in cui un sovrano o un grande feudatario concedeva un feudo ad un vassallo che gli giurava fedeltà. Corpo militare formato da cavalieri. Atto con cui si d un incarico. 11

SCELTE METODOLOGICHE Alternare la lezione frontale alla lezione partecipata o laboratoriale Usare mediatori didattici diversificati (mappe, schemi, immagini) Offrire anticipatamente schemi grafici relativi all argomento di studio da affrontare Sollecitare la rappresentazione visiva di idee come facilitatore procedurale nella produzione di un compito Ridurre il carico esecutivo implicato nella realizzazione di un compito Stimolare il recupero di informazioni tramite il brainstorming Collegare l apprendimento alle esperienze e alle conoscenze pregresse 23 GRAZIE E BUON LAVORO! 24 12