Abilità di studio per DSA... o per tutti?
|
|
|
- Rosangela Sarti
- 9 anni fa
- Просмотров:
Транскрипт
1 Abilità di studio per DSA... o per tutti?
2 Come studiano i nostri figli? IN GENERE Eseguono per prima cosa i compiti scritti Leggono più volte il testo (con eventuali sottolineature) A volte riassumono Studiano per le lezioni per il giorno dopo Studiano per le verifiche
3 Cosa dicono gli specialisti? un metodo di studio che tenga conto della scarsa efficienza di lettura deve essere considerato un fondamentale strumento compensativo eventualmente da affiancare a tutti gli altri, tecnologici e didattici, indicati nei documenti citati. uno studente con dislessia non può permettersi di leggere più volte il materiale da studiare [Cesare Cornoldi, Patrizio E. Tressoldi, Maria Lucina Stretti, Claudio Vio : Il primo strumento compensativo per un alunno con Dislessia. Un efficiente metodo di studio Dislessia N.1 gennaio Erickson ]
4 Cosa significa studiare? Capire e ricordare concetti da riutilizzare Capire e ricordare informazioni specifiche Capire, far propri e riutilizzare con competenza linguaggi specifici Capire e far proprie procedure di lavoro Imparare ad utilizzare strumenti specifici.
5 COSTRUIRE UN EFFICIENTE METODO DI STUDIO Le scelte didattiche e i cambiamenti metodologici e di gestione che si devono fare per aiutare un alunno con DSA si rivelano utili a tutti gli allievi, perché rendono: più efficace la pratica didattica, più consapevole il metodo di studio più profondi gli apprendimenti.
6 CORNOLDI La lettura per studiare deve essere [ ] una ricerca predefinita di informazioni e non una esplorazione senza meta alla fine della quale cercare, con successive letture, di individuare cosa è più importante e cosa non lo è.
7 In classe Il pomeriggio stesso Prima della lezione successiva Prima delle verifiche Massima attenzione alla spiegazione dell'insegnante Revisione argomento (primo momento di studio) Integrazione appunti e libro di testo; parte fondamentale del metodo di studio (stesura schemi e/o mappe concettuali) Ripassare i materiali sintetici già preparati ed eventualmente riprendere il libro di testo nelle parti più impegnative Porre subito eventuali domande di chiarimento Ricopiare eventuali appunti e iniziare a porsi domande Leggere o farsi leggere il testo (lettura di studio) Sottolineare con i colori per differenziare le informazioni Stendere mappe concettuali Ripetere a voce alta l'argomento ( l'ideale è registrare la propria voce) Rispondere per iscritto alle domande che ci si è posti precedentemente Rileggere gli appunti Rileggere gli schemi Ascoltare la propria registrazione Ripetere a voce alta tutto il materiale da preparare
8 LA MEMORIA: ALLEATA O NEMICA? L'apprendimento ha luogo quando un'informazione passa in maniera stabile nel sistema di memoria. Tre aspetti fondamentali: Codifica: modalità di trasformazione delle informazioni per essere conservate nella memoria. (MBT) Immagazzinamento: modalità di conservazione dell'informazione (strategia più comune è la ripetizione) (MLT) Recupero: modalità di estrazione (volontaria) dell'informazione attraverso riconoscimento (immediata) o rievocazione (con suggerimenti) dalla MLT
9 E L OBLIO? Opposto di memoria è OBLIO: tanto più è ampio l'intervallo tra l'apprendimento e la rievocazione o il riconoscimento, tanto più facile sarà dimenticarsi. Quali i fattori che lo influenzano? Attenzione, codifica, ritenzione, recupero. MA oblio e ricordo sono influenzati anche dalle emozioni.
10 COSTRUIRE STRUMENTI COMPENSATIVI: LA LINEA DEL TEMPO
11 COSTRUIRE STRUMENTI COMPENSATIVI: LE MAPPE 1 La rappresentazione per mappe è una delle più potenti strategie compensative a disposizione degli alunni con DSA, in particolare in caso di marcata difficoltà di lettura, perché sostituisce la comunicazione testuale con quella visiva. L attività di elaborazione di una mappa facilita la comprensione del testo e la memorizzazione del suo contenuto, in quanto i concetti espressi sono stati discussi, scelti e collegati dallo studente in base ad una sua logica di ragionamento.
12 LE MAPPE 2 La mappa aiuta a organizzare le conoscenze, ma prima bisogna essere riusciti a focalizzare, ossia a individuare quello che va effettivamente ricordato. In un testo: 1 - Cosa cercare? Come cercare? 2 - Cosa tenere e cosa lasciare? 3 - Chi o cosa metto prima e chi o cosa metto dopo? 4 - In che relazione stanno tra loro i concetti?
13 LE MAPPE 3 Se esiste un riassunto, leggerlo con attenzione per cercare di anticipare l'idea complessiva dell'argomento. Leggere (LETTURA DI STUDIO), ascoltare o farsi leggere tutto il testo e ogni volta che si ritiene di aver individuato un'informazione significativa: - evidenziare il testo corrispondente; - individuare una parola chiave, o titolo del nodo; - formulare una prima ipotesi sull'importanza complessiva di questa informazione
14 COME SI FA LA LETTURA DI STUDIO? Leggere o ascoltare seguendo sul testo Evidenziare con colori diversi (3 colori) le diverse informazioni Organizzare mentalmente le informazioni secondo il rapporto causa-effetto, prima-dopo Perché i colori?
15
16 Al termine della lettura, organizzare le informazioni formando una mappa. Verificare l'organizzazione complessiva della mappa Leggere la mappa. Memorizzare la mappa (ripetizione)
17 Le mappe servono a chi impara per visualizzare la natura dei concetti esplicitare le relazioni tra essi evidenziare le relazioni gerarchiche fare emergere la struttura ideativa del testo rappresentare graficamente le conoscenze
18 Le mappe servono a chi insegna per valutare il livello di concettualizzazione far emergere la struttura cognitiva
19 Chi disegna le mappe deve conoscere perfettamente la zona da rappresentare: come si potrebbe disegnare la mappa di un parco...se non lo si conosce? E' quindi evidente che una mappa concettuale relativa ad un argomento va perlomeno costruita quando si sono già raccolte le idee - chiave e i concetti fondamentali.
20 Quanti tipi di mappe concettuali? NB SEMPRE DALL ALTO IN BASSO
21
22
Ilaria Rota. Dalmine, 5 Aprile 2011
IL PRIMO STRUMENTO COMPENSATIVO PER UN ALUNNO CON DSA: UN BUON METODO DI STUDIO Ilaria Rota Dalmine, 5 Aprile 2011 INDICE Metodo di Studio Perché uno studente con difficoltà di apprendimento ha bisogno
SEZIONE AID BELLUNO MAPPE CONCETTUALI: uno strumento compensativo ragionato e condiviso
SEZIONE AID BELLUNO [email protected] ASSOCIAZIONE ITALIANA DISLESSIA www.dislessia.it MAPPE CONCETTUALI: uno strumento compensativo ragionato e condiviso Docente Formatore AID Belluno, 10.03.2016 INCLUSIONE
Le mappe. Alessandro Venturelli
Le mappe Alessandro Venturelli La «rappresentazione per mappe» è una delle più potenti strategie compensative a disposizione degli alunni con DSA (Caterina Scapin) Le mappe Mappe concettuali Introdotte
TUTOR DELL APPRENDIMENTO
TUTOR DELL APPRENDIMENTO Hattivalab Giulia Quaglia Prima di iniziare INDICE DELLA PRESENTAZIONE Parte teorica: Gli stili cognitivi La mappa come mediatore didattico Un po di terminologia Utilità per studenti
Capire i Disturbi Specifici dell Apprendimento attraverso le mappe concettuali
Susi Cazzaniga Capire i Disturbi Specifici dell Apprendimento attraverso le mappe concettuali Breve guida Capire i Disturbi dell Apprendimento attraverso le mappe concettuali Guida introduttiva Susi Cazzaniga
Strategie di studio per comprendere e ricordare
Strategie di studio per comprendere e ricordare Tutte le attività che proponiamo mirano allo sviluppo delle strategie di studio indicate nelle diapositive che seguono. Abbiamo motivo di credere che tali
Progetto DSA: Guida al metodo di studio
Progetto DSA: Guida al metodo di studio CESPD - Centro Studi e Ricerche per la Disabilità Scuola di Psicologia Dipartimento di Scienze della Formazione e Psicologia Scuola di Ingegneria Dipartimento di
ISS-SNLG -Consensus Conference Giugno Indicazioni per la Diagnosi e la certificazione diagnostica dei DSA 24 luglio DM luglio 11
2004-2010, Circolari, Ordinanze, Note Ministeriali + DPR 2009 Legge 170 8 ottobre 2010 Nuove norme in materia di Disturbi Specifici di Apprendimento in ambito scolastico MIUR Ministero Salute Conf. Stato-
Ipermappe. Ovvero: studiare e imparare con mappe e schemi multimediali. 27 ottobre Flavio Fogarolo
1 Ipermappe Ovvero: studiare e imparare con mappe e schemi multimediali 27 ottobre 2011 Napoleone Terrore 1 al suo posto la borghesia volle un Sanculotti 4 Amministrazione centralizzata formato da 5
VADEMECUM. Come lavorare in classe con alunni DSA. Come organizzare le verifiche scritte e orali
VADEMECUM Come lavorare in classe con alunni DSA - Se è necessario scrivere alla lavagna (possibilmente in stampatello maiuscolo), assicurarsi che le cose scritte alla lavagna rimangano fino a quando tutti
Il mio stile di apprendimento
Il mio stile di apprendimento 2009 Diffusione Scolastica Srl - Novara. Pagina fotocopiabile e scaricabile dal sito: www.scuola.com Riduzione e adattamento a cura del Prof. Walter Galli GLI STILI DI APPRENDIMENTO
I compiti a casa. Perché cosa come quando - quanto
I compiti a casa Perché cosa come quando - quanto Nei 38 paesi OCSE Tutti fanno i compiti a casa: 5 ore in media a settimana In Italia 9 ore in media (12 nelle famiglie abbienti, meno di 6 nelle famiglie
CREARE MAPPE CONCETTUALI
18 MARZO 2016 LE VOSTRE IDEE CREARE MAPPE CONCETTUALI 1. Cosa sono le mappe? 2. Perché si usano? 3. Come devono essere fatte? 4. Quando si costruiscono? 5. Quando si usano? Dott.ssa Faietti Lisa Psicologa
concetto inserito in un nodo concetto inserito in un nodo
Prof. Page 1 MAPPA CONCETTUALE J. NOVAK TITOLO è la rappresentazione grafica di concetti espressi in forma sintetica (parole-concetto) all interno di una forma geometrica (nodo)) e collegati fra loro da
PIANO DIDATTICO PERSONALIZZATO PER STUDENTI CON DISTURBI SPECIFICI DELL APPRENDIMENTO (DSA)
PIANO DIDATTICO PERSONALIZZATO PER STUDENTI CON DISTURBI SPECIFICI DELL APPRENDIMENTO (DSA) DATI DELL ALUNNO/A Cognome e nome: Classe: Coordinatore: Diagnosi: Redatta da: Presso: DESCRIZIONE DELLE ABILITÀ
COME FUNZIONA IL NOSTRO CERVELLO la memoria
Referente Dott.ssa Renza Rosiglioni Corso Re Umberto I, n.5 Ivrea (To) Cellulare 347 9662237 COME FUNZIONA IL NOSTRO CERVELLO la memoria a cura di RENZA ROSIGLIONI & LARA MASOERO Ivrea 15 Gennaio 2014
GRUPPO PUDDU 3 FORMATO DA: Cedro Anna, Esposito Angela, Federico Michela e Massa Costantina.
INCLUSIONE E TIC La scuola come ambiente educativo di apprendimento deve garantire lo sviluppo armonico della personalita dell alunno. L introduzione delle nuove tecnologie nella scuola sono di fondamentale
Docente Formatore A.I.D. Presidente A.I.D. sezione di Rimini. M. Menghi AID Rimini
ISTITUTO COMPRENSIVO CENTRO STORICO - RIMINI Strategie didattiche e risorse compensative per l inclusione degli alunni con DSA. Apprendere e insegnare con le mappe MARIO MENGHI Docente Formatore A.I.D.
LA MIA VERIFICA INCLUSIVA
LA MIA VERIFICA INCLUSIVA INCLUSIONE non didattica per DSA, ma didattica anche adatta ai DSA personalizzazione E/O inclusione inclusione non significa semplificazione Riepilogo Ripasso: gli stili di apprendimento
Condizioni: connessione Wi-Fi, proiettore, tablet per ogni studente
Condizioni: connessione Wi-Fi, proiettore, tablet per ogni studente 1. diversificare le attività, riducendo la portata delle lezioni frontali intercettate le diverse intelligenze favorite la motivazione
BES, DSA e nuove tecnologie
BES, DSA e nuove tecnologie Come gli strumenti digitali possono favorire la didattica inclusiva 20 gennaio 2015 Relatore: Francesca Rodella e Stefania Papini Per assistenza è possibile contattare lo staff
Guida alla compilazione del Piano Glottodidattico Personalizzato Michele Daloiso
Guida alla compilazione del Piano Glottodidattico Personalizzato 1 SCHEDA 5 Guida alla compilazione del Piano Glottodidattico Personalizzato Michele Daloiso Il Ministero dell Istruzione, dell Università
ISTITUTO COMPRENSIVO "Francesco Nullo" BERGAMO
ISTITUTO COMPRENSIVO "Francesco Nullo" BERGAMO IMPARARE AD IMPARARE: un percorso che parte da lontano rigidità e condizioni di non continuità che, in alcuni casi, ostacolano la piena realizzazione delle
L insegnante avvia un progetto con l ausilio di un ambiente di apprendimento
L insegnante avvia un progetto con l ausilio di un ambiente di apprendimento Materiale della durata di un ora circa, suggerimenti relativi all elaborazione e alla realizzazione di un progetto. 1. Finalità
Piano Didattico Personalizzato
1 Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE PER IL LAZIO ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE A. STRADELLA - NEPI - Anno Scolastico... Scuola...... Classe... 2 A)
Cosa si intende per METACOGNIZIONE?
I Disturbi dell Apprendimento nelle scuola Secondarie IPSIA S.Benedetto del Tronto, 20 settembre 2014 Cosa si intende per METACOGNIZIONE? La metacognizione è uno strumento di apprendimento mediante il
Per una comprensione del testo. basata sull analisi delle idee espresse e dei connettivi
Per una comprensione del testo basata sull analisi delle idee espresse e dei connettivi Motivo della proposta Se un testo informativo è semplice e discorsivo,per comprenderlo può essere sufficiente una
Strategie per una didattica inclusiva: LA LEZIONE
SPORTELLO TEMATICO SU DSA CTI Monza Ovest Strategie per una didattica inclusiva: LA LEZIONE Marzo 2016 Seregno Scuola Mercalli Luisella Beghelli, Valeria Frigerio, Mirko Sala COME SI PUO FARE? LA DIDATTICA
CERT- LIM INTERACTIVE TEACHER Certificazione Competenze Metodologiche con la LIM MODULO 2 Competenze Metodologico-Didattiche. Strategia del Big6
CERT- LIM INTERACTIVE TEACHER Certificazione Competenze Metodologiche con la LIM MODULO 2 Competenze Metodologico-Didattiche Associazione Italiana per l Informatica ed il Calcolo Automatico AICA Test Mod.
NUCLEI FONDANTI COMPETENZE CONTENUTI ABILITA METODOLOGIE E STRUMENTI METODO SCIENTIFICO VEDERE
NUCLEI FONDANTI COMPETENZE CONTENUTI ABILITA METODOLOGIE E STRUMENTI METODO SCIENTIFICO VEDERE OSSERVARE COMPARARE CLASSIFICARE FORMULARE E VERIFICARE IPOTESI UTILIZZANDO SEMPLICI SCHEMATIZZAZIONI Relazione
Giulia De Paolini Tutor BES e DSA Consulente per le Difficoltà Scolastiche Counselor Familiare e dell Età Evolutiva Tel. 346.
22 ottobre 2016 Imparare ad approcciare lo studio Giulia De Paolini Tutor BES e DSA Consulente per le Difficoltà Scolastiche Counselor Familiare e dell Età Evolutiva Tel. 346.5905929 SCRITTA ORALE PRODUZIONE
OBIETTIVI PRIMO BIENNIO
OBIETTIVI PRIMO BIENNIO OBIETTIVI FORMATIVI COMUNI 1 ACQUISIRE UN COMPORTAMENTO CORRETTO 1a rispetta gli orari 1b rispetta le scadenze dell attività didattica 1c rispetta i locali, gli arredi, gli strumenti
CURRICOLO TECNOLOGIA SCUOLA PRIMARIA INE CLASSE TERZA
CURRICOLO TECNOLOGIA SCUOLA PRIMARIA INE CLASSE TERZA Nuclei tematici Vedere e osservare Traguardi per lo sviluppo della competenza L alunno riconosce e identifica nell ambiente che lo circonda elementi
ITINERARIO PER L ACQUISIZIONE DEL METODO DI STUDIO
ITINERARIO PER L ACQUISIZIONE DEL METODO DI STUDIO si dice che a scuola si va per imparare; ma imparare che cosa? la storia, la matematica ma anche un METODO di STUDIO, che possa poi aiutare a sviluppare
PERCORSO DIDATTICO SPECIFICO PER ALUNNI CON DSA 1 Anno Scolastico 2012/2013
) UNIONE EUROPEA. Istituto Statale Istruzione Superiore L. Mossa + F. Brunelleschi Via A. Diaz, 70-09170 ORISTANO - cod.fiscale 90008830953 TECNICO COMMERCIALE GEOMETRI - NAUTICO Tel.: 0783/71173-78609
Numero di ore totali 7-8 ore. Tutta l attività si svolge nel 2 quadrimestre
Unità di Apprendimento: argomento: La tettonica delle placche classe: quinto anno del liceo scientifico, attività basata principalmente sulle immagini, pertanto adatta sia a studenti con Dislessia che
DISLESSIA e D.S.A.: Lezione Discipline Scentifiche didattica Compensativa/Dispensativa. 18 Gennaio 2012
- Adriana Volpato - DISLESSIA e D.S.A.: Lezione Discipline Scentifiche didattica Compensativa/Dispensativa 18 Gennaio 2012 2 3 x LEZIONE Adriana Volpato 7 Adriana Volpato DISCALCULIA deficit nell ELABORAZIONE
PERCORSO DIDATTICO SPECIFICO PER ALUNNI CON DSA
A.I.D ASSOCIAZIONE ITALIANA DISLESSIA Piazza dei Martiri 1/2 40121 Bologna tel. 051242919 Fax 0516393194 c.f. 04344650371 sito: www.dislessia.it email: [email protected] PERCORSO DIDATTICO SPECIFICO PER
COMPETENZE ABILITÀ CONOSCENZE A. Acquisire ed interpretare l informazione.
SEZIONE A: Traguardi formativi FINE CLASSE TERZA COMPETENZE ABILITÀ CONOSCENZE A. Acquisire ed interpretare l informazione. B. Individuare collegamenti e relazioni; trasferire in altri contesti C. Organizzare
Dott.ssa Silvia Re Psicologa Psicoterapeuta SC NPI Cuneo-Mondovì
Dott.ssa Silvia Re Psicologa Psicoterapeuta SC NPI Cuneo-Mondovì Molte persone hanno memoria buona per certe cose ma meno buona per altre. Un bambino piccolo ha una memoria visiva migliore di quella
Il libro di testo...questo sconosciuto!!! Guida pratica per affrontarlo al meglio da subito
Il libro di testo...questo sconosciuto!!! Guida pratica per affrontarlo al meglio da subito Il titolo: è il biglietto da visita del libro permette di anticipare ciò che si può trovare all interno è una
Strumenti e strategie. la lezione e lo studio Laboratorio. per. 11 aprile Faenza. Antonella Olivieri
Strumenti e strategie per la lezione e lo studio Laboratorio Faenza 11 aprile 2016 Antonella Olivieri Lezione Lettura e scrittura STRUMENTI, STRATEGIE PER Lavoro di gruppo Studio La lezione inclusiva Inclusione:
Studio del caso di una alunna con ritardo cognitivo lieve. Scuola Secondaria di II grado
Studio del caso di una alunna con ritardo cognitivo lieve Scuola Secondaria di II grado Laboratorio neo-immessi in ruolo 2015/2016 Daniele Leporatti Marini Caterina Anna Lisa giuntini Drogo Teresa Rosa
ISTITUTO LICEALE DI ARISTOSSENO
ISTITUTO LICEALE DI ARISTOSSENO APPARTENENZA PROVINCIA DI APPARTENENZA TARANTO ANNO SCOLASTICO 2012-2013 DISCIPLINA MATEMATICA PERIODO GENNAIO -FEBBRAIO CLASSE 2^I classe liceo Classico(BIENNIO) U.d.A.
S T O R I A CURRICULUM SCUOLA PRIMARIA E SECONDARIA ORGANIZZAZIONE DELLE INFORMAZIONI STRUMENTI CONCETTUALI PRODUZIONE SCRITTA E ORALE USO DELLE FONTI
CURRICULUM SCUOLA PRIMARIA E SECONDARIA S T O R I A CLASSI PRIMARIA USO DELLE FONTI O B I E T T I V I D I ORGANIZZAZIONE DELLE INFORMAZIONI A P P R E N D I M E N T O STRUMENTI CONCETTUALI PRODUZIONE SCRITTA
Possibili fasi di studio
Possibili fasi di studio Lo studio non implica solo la lettura ma una serie di operazioni diversificate, con l obiettivo di: capire il testo, rielaborare le informazioni in modo personale, assimilarne
Tecnologie Informatiche (TIN)
ISTITUTO STATALE ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE Osvaldo Conti Via E. De Nicola, 6 81031 AVERSA ( Caserta) Tel. 081/ 8141345 Fax 081/8141043 Distretto Scolastico N. 15 Cod. Fiscale : 90030630611 e mail:
Metodo di studio e successo formativo. Brescia Liceo Tartaglia 27 ottobre 2015 Flavio Fogarolo
Metodo di studio e successo formativo Brescia Liceo Tartaglia 27 ottobre 2015 Flavio Fogarolo Studiare non vuol dire Il garillio Il garillio è diffuso ovunque ma particolarmente nelle regioni più asfergiche,
PERCORSO DIDATTICO SPECIFICO PER ALUNNI CON DSA
A.I.D ASSOCIAZIONE ITALIANA DISLESSIA ONLUS Piazza dei Martiri 1/2-40121 Bologna tel. 051242919 Fax 0516393194 P. IVA/cs 04344650371 sito: www.dislessia.it e-mail: [email protected] PERCORSO DIDATTICO
IL CURRICOLO DELLA SCUOLA DELL INFANZIA LA CONOSCENZA DEL MONDO
Istituto Comprensivo di Mazzano IL CURRICOLO DELLA SCUOLA DELL INFANZIA LA CONOSCENZA DEL MONDO SOTTO CAMPO NUCLEO FONDANTE COMPETENZE RIFERITE AL NUCLEO COMPETENZE PROCEDURALI Raggruppa e ordina secondo
Strategie didattiche per costruire l inclusione
Tavola rotonda Strategie didattiche per costruire l inclusione Tavola rotonda 17 Gennaio 2014 Firenze Strategie didattiche per costruire l inclusione Relatrici: Annapaola Capuano Docente, Formatrice AID,
Nell'immagine successiva è mostrata una mappa mentale nella quale Tony Buzan (un pò narcisticamente) mostra il suo Curriculum Vitae.
Il punto chiave Le mappe mentali e quelle concettuali hanno scopi diversi: le mappe mentali consentono di strutturare rapidamente un testo e mostrarne la struttura graficamente. Le mappe concettuali consentono
ImpReading Software srls
ImpReading Software srls I ImpReading Software srls È una società nata per sostenere ed aiutare studenti con disturbi dell apprendimento sia a scuola che nello svolgimento dei compiti. Siamo un gruppo
TITOLO UNITA DI APPRENDIMENTO : PREREQUISITI Le conoscenze ed abilità che l allievo deve possedere per poter accedere al percorso.
IMPARARE AD IMPARARE Ricerca e scoperta TITOLO UNITA DI APPRENDIMENTO : DALLA PREISTORIA ALLA STORIA: LA NASCITA DELLA SCRITTURA PRESENTAZIONE GRUPPO DOCENTI : Girgenti Lisa Pederzoli Chiara CLASSE : IV
UDA. Argomento: IL SISTEMA NERVOSO. Classe: II ITIS. con indicazioni per i BES
UDA con indicazioni per i BES Argomento: IL SISTEMA NERVOSO Classe: II ITIS Prerequisiti Biologia: L'organizzazione dei sistemi viventi La cellula e i tessuti Fisica: Trasformazione dell'energia Elettricità
Interventi di compenso / dispensa
Correlazione fra D.S.A. e interventi compensativi e dispensativi Peculiarità dei processi cognitivi lentezza ed errori nella lettura cui può conseguire difficoltà nella comprensione del testo Interventi
Classi terze Scuola Primaria di Caneva e Sarone 1º PASSAGGIO PER LA DEFINIZIONE DEL CONCETTO DI STORIA ESPLORAZIONE DELLE CONCEZIONI DEI BAMBINI
LA FIABA Caliman Patrizia Garlant Mario Leone Maria Ida Classi terze Scuola Primaria di Caneva e Sarone 1º PASSAGGIO PER LA DEFINIZIONE DEL CONCETTO DI STORIA ESPLORAZIONE DELLE CONCEZIONI DEI BAMBINI
AMOS Abilità e motivazione allo studio
AMOS Abilità e motivazione allo studio Cosa è un test? Un test consiste essenzialmente in una misurazione oggettiva e standardizzata di un campione di comportamento. La funzione fondamentale è quella di
PERCORSO DIDATTICO SPECIFICO PER ALUNNI CON DSA
Intestazione della scuola PERCORSO DIDATTICO SPECIFICO PER ALUNNI CON DSA La scuola progetta e realizza percorsi didattici specifici per rispondere ai bisogni educativi degli allievi. NORMATIVA DI RIFERIMENTO
PROGRAMMA PREVENTIVO
Settore Servizi Scolastici e Educativi PAGINA: 1 PROGRAMMA PREVENTIVO A.S. 2015/16 SCUOLA LICEO LINGUISTICO A. MANZONI DOCENTE: C. FRESCURA MATERIA: MATEMATICA Classe 5 Sezione B FINALITÀ DELLA DISCIPLINA
PROGETO FIABE PER CRESCERE 2. Anno scolastico 2014-2015
PROGETO FIABE PER CRESCERE 2 Anno scolastico 2014-2015 Il Progetto ipotizzato per questo anno scolastico prevede l accostamento al mondo delle fiabe ricche di importanti messaggi grazie all intreccio di
PIANO DIDATTICO PERSONALIZZATO
ISTITUTO TECNICO COMMERCIALE STATALE ABBA - BALLINI Via Tirandi n. 3-25128 BRESCIA tel. 030/307332-393363 - fax 030/303379 www.abba-ballini.it email: [email protected] ANNO SCOLASTICO... PIANO DIDATTICO
DOTT.SSA ISABELLA BELLAGAMBA PSICOLOGA PSICOTERAPEUTA
IL METODO DI STUDIO PER LE CONDIZIONI DI DSA Il primo strumento compensativo DOTT.SSA ISABELLA BELLAGAMBA PSICOLOGA PSICOTERAPEUTA [email protected] COSA SI INTENDE PER METODO? Strategie e modalitàche
Istituto Comprensivo Don Milani Dorso. San Giorgio a Cremano (Na) UNITA di APPRENDIMENTO
San Giorgio a Cremano (Na) UNITA di APPRENDIMENTO Insieme per la dislessia! UNITA di APPRENDIMENTO DENOMINAZIONE INSIEME PER la DISLESSIA! PRODOTTI Creazione libro multimediale (e-book): foto. Video, registrazioni
La V di Gowin A cura di Lucilla Ruffilli e Daniela Berardi Laboratorio Epistemologico Pensare per storie
La V di Gowin Schema V (1) Elementi concettuali Elementi metodologici Filosofia Teorie Principi e sistemi concettuali Concetti Quesiti o problemi Le risposte richiedono un attiva interazione tra lato destro
Organizzazione delle informazioni Organizza le informazioni e le conoscenze, tematizzando e usando le concettualizzazioni pertinenti.
COMPETENZE SPECIFICHE DISCIPLINARI Orientarsi nel tempo e nello spazio, utilizzando gli indicatori spazio/ temporali per riferire esperienze. Osservare e descrivere cambiamenti prodotti su persone, altri
Mason, Psicologia dell'apprendimento e dell'istruzione, Il Mulino, Capitolo VI.
Capitolo VI. APPRENDERE STRATEGIE E ABILITÀ: METACOGNIZONE, COMPRENSIONE E PRODUZIONE DEL TESTO 1 Evoluzione per: esperienze sviluppo delle abilità meta cognitive. 2 Cosa è la metacognizione? E la metacomprensione?
Stile personale di apprendimento
Stile personale di apprendimento Come scoprire il proprio stile di apprendimento attraverso l analisi dei diversi tipi di intelligenza A cura della Dott.ssa Eleonora Crestani Come scoprire il proprio stile
OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO IN MATEMATICA TRA PRIMARIA E SECONDARIA: AMBITO NUMERI
OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO IN MATEMATICA TRA PRIMARIA E SECONDARIA: AMBITO NUMERI Staff di ForMATH Giorgio Bolondi, Laura Branchetti, Elena Franchini, Alice Lemmo 1 PRIMA PARTE Commentiamo alcuni quesiti
PROGRAMMAZIONE DIDATTICA. competenze base Abilità conoscenze
CLASSE: 2 AFM DOCENTE: FRANCESCA CONSONNI MATERIA: ECONOMIA AZIENDALE ASSE CULTURALE STORICO-SOCIALE PROGRAMMAZIONE DIDATTICA competenze chiave Comunicazione nella madrelingua Competenza matematica e competenze
QUESTIONARIO SUGLI STILI DI APPRENDIMENTO PREFERITI
QUESTIONARIO SUGLI STILI DI APPRENDIMENTO PREFERITI Guarda le cose da imparare e decidi se preferisci la scelta A, B, o C. Colora la casella che hai scelto. Non ci sono risposte giuste o sbagliate: cerca
Il Piano Didattico Personalizzato per gli studenti con DSA
Villorba, 12 Marzo 2012 Il Piano Didattico Personalizzato per gli studenti con DSA Studio di Psicologia PREGANZIOL Dott.ssa Alessia Alberti Dott. Valentino Leone [email protected] Disturbi
IL CARICO COGNITIVO CLT(Cognitive Load Theory) L influenza sull insegnamento e sull apprendimento
IL CARICO COGNITIVO CLT(Cognitive Load Theory) L influenza sull insegnamento e sull apprendimento Cos è il carico cognitivo E l impegno che si produce nella memoria di lavoro per elaborare ed immagazzinare
Giacomo Dallari. LA TEORIA DEL CARICO COGNITIVO CLT Cognitive Load Theory
Giacomo Dallari LA TEORIA DEL CARICO COGNITIVO CLT Cognitive Load Theory Una credenza ingenua diffusa PIU STIMOLI (MULTIMEDIALITA ) = PIU APPRENDIMENTO MA E DAVVERO COSI? La CLT cerca di fare chiarezza
COME INSEGNARE I FONDAMENTALI DI GIOCO
COME INSEGNARE I FONDAMENTALI DI GIOCO Insegnare è in parte una scienza Un Allenatore deve essere un insegnante ed applicare i principi dell insegnamento Educazione motoria fattori che influenzano l apprendimento
Titolo dell unità formativa di apprendimento: Il comune di Padova, nel Medioevo e oggi 1. Competenze chiave di cittadinanza
Titolo dell unità formativa di apprendimento: Il comune di Padova, nel Medioevo e oggi 1 Competenze chiave di cittadinanza Imparare ad imparare: Percepire gli eventi storici nella loro dimensione locale;
PIANO DIDATTICO PERSONALIZZATO PER ALUNNI CON DSA. Anno Scolastico.
Scuola Secondaria di 1 Grado G. Carducci BARI PIANO DIDATTICO PERSONALIZZATO PER ALUNNI CON DSA Classe. Sezione. Anno Scolastico. 1. DATI RELATIVI ALL ALUNNO Cognome e nome Luogo e data di nascita Diagnosi
ATTIVITÀ COOPERATIVE PRENDERE APPUNTI IN COPPIA
ATTIVITÀ COOPERATIVE PRENDERE APPUNTI IN COPPIA Gli appunti sono un utile INDICATORE della comprensione di un determinato argomento proposto e rappresentano una prima forma di rielaborazione personale
PIANO EDUCATIVO PERSONALIZZATO PER ALUNNI CON D.S.A.
Via Jacopo della Quercia n. 440128 Bologna tel. 051.361654 fax 051.372123 Via San Savino 35/3740128 Bologna tel. 051.703422 fax 051.705310 www.ciofsbo.org E-mail: [email protected] PIANO EDUCATIVO
