LA MIA VERIFICA INCLUSIVA

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1 LA MIA VERIFICA INCLUSIVA

2 INCLUSIONE non didattica per DSA, ma didattica anche adatta ai DSA personalizzazione E/O inclusione inclusione non significa semplificazione

3 Riepilogo Ripasso: gli stili di apprendimento Stili di apprendimento e verifica inclusiva Concetti chiave (es: memory overload) Esempi pratici: sviluppare un approccio critico esperto Esercitazione: analisi di verifiche reali

4 Modello VARK L acronimo VARK deriva da quattro modalità sensoriali da cui si identificano stili corrispondenti: - Visivo: sono individui che ricordano meglio ciò che possono vedere - Uditivo: hanno bisogno di ascoltare ciò che devono imparare - Verbale: si agganciano al testo, alle parole, ciò che viene letto e scritto - Cinestesico: hanno bisogno del contatto con gli oggetti e di essere in movimento

5 Strategia Visiva Si prediligono le informazioni fornite e spiegate in formato grafico, attraverso mappe, diagrammi, tabelle e simili. Le strategie utilizzate sono: - Differenziare tramite colori - Creazione di schemi e mappe - Indicatore di progresso non testuale

6 Didattica Visiva Mappe concettuali Mappe procedurali Colori e parametri nelle verifiche Gestione dello spazio Associazione di colori

7 La nostra verifica inclusiva Strumenti visivi: parole chiave in grassetto, domande ben separate, schemi quando possibile. Ordine coerente. (mappe)

8 Strategia Read/Write (Verbale/Non Verbale) Chi utilizza tale stile tende a cercare informazioni scritte su dizionari, elenchi, libri, ecc. Le strategie che possono utilizzare sono: - Scalette e associazione di parole chiave - Riassunti - Analisi delle parole (etimologia) - Domande aperte

9 Didattica Verbale Fissazione del lessico Recupero delle parole chiave ad inizio e fine lezione (effetto SP) Far riassumere Condividere scalette

10 La nostra verifica inclusiva Strumenti visivi: parole chiave in grassetto, domande ben separate, schemi quando possibile. Ordine coerente. (mappe) Strumenti verbali: argomenti esplicitati ad inizio domanda, parole chiave in grassetto, eventuale lessico specifico agevolato. (scalette)

11 Strategia Uditiva Gli studenti che utilizzano lo stile uditivo prediligono l ascolto orale. Alcune strategie utilizzate sono: - Ascolto attivo e appunti - Gruppo di lavoro - Ripetere e registrare

12 Didattica Uditiva Schede di autoistruzione Ripetere, ascoltare Fare conversazione attiva Registrare Guardare un video

13 La nostra verifica inclusiva Strumenti visivi: parole chiave in grassetto, domande ben separate, schemi quando possibile. Ordine coerente. (mappe) Strumenti verbali: argomenti esplicitati ad inizio domanda, parole chiave in grassetto, eventuale lessico specifico agevolato. (scalette) Strumenti uditivi: lettura ad alta voce delle consegne. (schede autoistruzione, sintesi vocale/mp3)

14 Strategia Cinestesica Infine chi predilige la strategia cinestesica è maggiormente attratto dalla pratica. Alcune strategie sono: - Rielaborare personalmente - Costruzione di materiale (schede, mappe, flashcards) - Indicatori di progresso e anticipazione - Esercizi e giochi

15 Didattica K Rielaborazione personale Rispondere a domande (scritte, orali) Domande chiuse che anticipino i contenuti Attività laboratoriali, esercitazioni pratiche Roleplay, simulazione

16 Strumenti visivi: parole chiave in grassetto, domande ben separate, schemi quando possibile. Ordine coerente. (mappe) Strumenti verbali: argomenti esplicitati ad inizio domanda, parole chiave in grassetto, eventuale lessico specifico agevolato. (scalette) Strumenti uditivi: lettura ad alta voce delle consegne. (schede autoistruzione, sintesi vocale/mp3) Strumenti cinestesici: domande sull applicazione della regola e non sulla regola stessa, esercitazioni manipolatorie, accesso ad un foglio di brutta.

17 Ricorda MULTICANALITA

18 qualche indicazione e Attenzione alle consegne! Scrivere consegne semplici e con struttura grammaticale lineare. Evitare doppie negazioni. Evitare domande troppo nozionistiche. Usare risposte chiuse e qualche domanda aperta: tener presente l obiettivo: Valuto la conoscenza o l espressione linguistica?

19 ma non solo! Usare consegne che facilitino il recupero lessicale Scienze Completa inserendo nel posto giusto le seguenti parole. anidride carbonica, sali minerali, ossigeno, energia solare, acqua, fotosintesi clorofilliana, glucosio Le piante sono autotrofe perché sono in grado di trasformare sostanze inorganiche come i e l'... in sostanze organiche, in particolare il... con un processo chiamato Questo processo avviene grazie all' Le piante, come tutti gli esseri viventi respirano e quindi consumano..., ma, durante il giorno, quando compiono la fotosintesi, consumano e liberano ossigeno.

20 Se le consegne prevedono più passaggi, dividere in più step Sottolinea i termini e inseriscili nella casella giusta. E inclusiva? 1. Prima sottolinea i termini. 2. Poi scrivili nell caselle giuste

21 Evitare consegne confusive e che possono indurre in errore chi non ha molta flessibilità linguistica. a. Cancella i termini che non appartengono alla stessa categoria b. Cancella l intruso c. Sottolinea i termini che appartengono alla stessa categoria Qual è più inclusiva?

22 Evitare di usare consegne che sovraccarichino la memoria di lavoro con rimandi a lettere o numeri. Esempio: Inserisci le lettere che corrispondono ai seguenti termini: A cellula vegetale, B cellula animale, C cellula procacciate, D cellula eucariote.

23 Riepilogo Ripasso: gli stili di apprendimento Stili di apprendimento e verifica inclusiva Concetti chiave (es: memory overload) Esempi pratici: sviluppare un approccio critico esperto Esercitazione: analisi di verifiche reali

24 Riepilogo Sovraccarico Ripasso: gli stili di apprendimento cognitivo Stili di apprendimento e verifica inclusiva Concetti chiave (es: memory Tipi di overload) valutazione Esempi pratici: sviluppare un approccio critico Preconoscenze esperto Esercitazione: analisi di verifiche reali

25 Cosa stiamo facendo? Compito 1) Ricordare le parole. Che tipo di funzione mette in gioco? Memoria di tipo verbale. Compito 2) Trovare le differenze. E un abilità diversa. Ricerca visiva + attenzione.

26 Teoria del carico cognitivo: Piccolo test di Memoria di Lavoro Diversa dalla memoria normale Parigi Concetto di MANIPOLAZIONE Ad esempio

27 Domanda di memoria di lavoro Ti ricordi la quinta città della serie? La memoria di lavoro interagisce con le altre funzioni esecutive

28 Cos altro appesantisce la memoria? Difficoltà visive (Testo che non si legge bene) Difficoltà lessicali (Consegna in inglese) Disturbi di apprendimento (Decodifica) Doppie consegne (-> triple consegne) Funzioni esecutive fredde (Attenzione) Funzioni esecutive calde (Stato emotivo)

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30 Soluzioni per il sovraccarico cognitivo CHUNKING

31 Soluzioni per il sovraccarico cognitivo SEQUENCING

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33 Una premessa Mettere l alunno in condizione da accettare la sfida che quella verifica gli richiede.aspetto DELLA RELAZIONE EDUCATIVA. Accettazione positiva dell errore. Feedback: risposta di un insegnante che indirizza l allievo e che agisce da segnale permettendogli di comprendere se sta procedendo o meno nella giusta direzione.

34 FEEDBACK diverso dal rinforzo: evita un giudizio, ma comunica cosa si deve fare per procedere. Un buon feedback: -immediato: quando l alunno ha completato una parte -semplice e chiaro -senza giudizi -verificare la reazione dello studente: ha compreso? come si sente?

35 ANALISI DI ALCUNI FEEDBACK 1. In un testo: evidenziare le parole o frasi la cui forma andrebbe rivista. 2. Lavoro poco coerente. Si passa da un argomento all altro senza collegare i concetti. 3. Contenuto poco originale, non vengono approfonditi i concetti esposti. 4. Questo punto che scrivi è interessante. Potresti approfondirlo con 5. Questa frase migliorerebbe se la dividessi in frasi più brevi. 6. idee e forma adeguate. Complessivamente più che sufficiente.

36 Riepilogo Ripasso: gli stili di apprendimento Stili di apprendimento e verifica inclusiva Concetti chiave (es: memory overload) Esempi pratici: sviluppare un approccio critico esperto Esercitazione: analisi di verifiche reali

37 Riassunto per esercitazione Scrivere consegne semplici e con struttura grammaticale lineare. Evitare doppie negazioni. Evitare domande troppo nozionistiche. Usare risposte chiuse e qualche domanda aperta. Dividere le consegne in più passaggi. Usare consegne che facilitino il recupero lessicale. Evitare consegne confusive. Attenzione al sovraccarico cognitivo e di memoria di lavoro.

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