Prima della lezione: a casa
|
|
|
- Gianpiero Sacco
- 8 anni fa
- Visualizzazioni
Transcript
1 Prima della lezione: a casa Definire gli obiettivi in termini di abilità scolastiche e sociali. Ogni lezione ha obiettivi connessi alle abilità sia scolastiche che interpersonali e di interazioni nel piccolo gruppo. Quali obiettivo didattico avete scelto? Quali abilità sociali avete scelto se l avete scelto - di osservare? Decidere le dimensioni del gruppo. I gruppi di apprendimento dovrebbero essere piccoli (2-4). Per quali dimensioni avete optato? Decidere la composizione del gruppo. Assegnare gli studenti ai gruppi secondo una procedura randomizzata o selezionarli personalmente. Li avete decisi voi o i ragazzi? Con quali criteri li avete composti? Eterogenei od omogenei? Pensare i ruoli funzionali. Strutturare le interazioni tra studenti assegnando funzioni diverse come leggere, annotare, incoraggiare la partecipazione e verificare la comprensione. Avete scelto dei ruoli? Quali ruoli avete scelto? Organizzare i materiali. Organizzare i materiali in modo da evidenziare che si lavora uno per tutti e tutti per uno. Avete dato una sola copia del materiale da studiare per gruppo o una copia a tutti? Che tipo di materiale? 1
2 Prima della lezione: in aula Sistemare l aula: quale forma avete dato alla vostra aula? Comunicare i gruppi: quali reazioni? Li avete decisi voi o i ragazzi? Con quali criteri li avete composti? Eterogenei od omogenei? Spiegare e comunicare i ruoli (proporre la loro assegnazione): quali avete scelto? è stato difficile? Note Presentare i ruoli: 1. Ruoli di gestione del gruppo: - controllare i turni - controllare i toni di voce - controllare i rumori 2. Ruoli di funzionamento del gruppo: - spiegare idee e procedure espresse dai vari membri - registrare, anche per scritto, idee, proposte, soluzioni - incoraggiare la partecipazione - osservare i comportamenti - procurare i materiali 3. Ruoli per l apprendimento - prendere appunti sui vari interventi - riassumere le conclusioni o le risposte più significative - precisare - verificare la comprensione del testo, delle idee espresse, delle soluzioni - collegare i concetti e le strategie - approfondisce - suggerisce i passi da fare 4. Ruoli di stimolo al gruppo - criticare le idee, mai le persone - chiedere di motivare e spiegare meglio - sintetizzare - sviluppare idee e proporre nuovi passi assegnare gradualmente i ruoli: - all inizio si può non assegnare ruoli - procedere per gradi, assegnando all inizio pochi ruoli, partendo dai più semplici: leggere, incoraggiare, far parlare piano, organizzare i turni, scrivere - all inizio puntare sui ruoli per la gestione e il funzionamento del gruppo - ruotare i ruoli il docente richiami continuamente i ruoli e il loro compito e valore può anche usare dei cartellini con scritti i ruoli Predisporre il materiale e gli aiuti visivi: mappe concettuali, testi, schemi, ruote radiali Avete dato una sola copia del materiale da studiare per gruppo o una copia a tutti? Che tipo di materiale? un portatile, un testo, un foglio, una penna, colla e forbici? L organizzazione del materiale evita che ci siano alunni o troppo passivi o dominanti. Note Si può anche chiedere a ogni membro di contribuire con un pezzo di lavoro: con una frase, un disegno, un articolo, un colore. Si può anche proporre una competizione tra i gruppi dando a tutti lo stesso compito o dividere compiti diversi che richiedano poi una messa in comune. 2
3 All inizio della lezione Creare aspettative: come avete spiegato la nuova modalità? Come è stata recepita? Che reazioni ha suscitato? si può fare con racconti, con letture, con compiti di anticipazione, con brainstorming, con discussioni Definire e comunicare gli obiettivi 1. Obiettivi didattici - Avete spiegato il compito e gli obiettivi? Gli alunni devono capire bene cosa vogliamo da loro ( quello che faremo oggi ci servirà per ) Può essere utile spiegare i concetti coinvolti i collegamenti con le conoscenze già possedute o affrontate e le strategie da utilizzare. Può essere utile anche spiegare quale metodo di lavoro può essere utilizzato, magari con esempi: lettura, confronto sulla comprensione, ipotesi di soluzione o esecuzione, verifica delle risposte - avete comunicato i tempi di lavoro? - avete spiegato i criteri e le modalità di valutazione? Al termine dovete dedicare 10 minuti per interrogarvi a vicenda e verificare che tutti sappiano Al termine sceglierò a caso uno di voi, per ogni gruppo, che farà da portavoce: mi aspetto che tutti sappiano spiegare Domani farò una verifica individuale sullo stesso argomento 2. Obiettivi meta didattici (utili per imparare a cooperare): abilità sociali, interpersonali - Avete descritto le abilità soggette a valutazione? -Le avete scelte voi? -Quali avete (o hanno) scelto? L insegnante può: - stilare una lista con le abilità sociali da insegnare - chiedere agli studenti quali abilità potrebbero o vorrebbero migliorare - monitorare i gruppi e identificare i problemi specifici può anche motivare dicendo: se tutti i membri acquisiranno competenze sociali riceveranno una migliore valutazione 3
4 durante la lezione Cosa avete fatto durante la lezione? E stato richiesto il vostro intervento? Di che tipo? Se anche non è stato richiesto, siete intervenuti? Su quali aspetti? Possibili azioni Sostenere l approccio cooperativo Monitorare il comportamento e il lavoro degli alunni Il docente può (deve?) continuamente girare tra i banchi sia per sostenere, per sciogliere nodi, per osservare i comportamenti. L insegnante deve ascoltare anche le interazioni dirette. si fornisce sostegno e rinforzo immediato e si loda il buon uso delle abilità di gruppo Monitorare significa fare un controllo continuo. Si fornisce aiuto nel lavoro sul compito se gli studenti fanno fatica a capire il materiale. Si sfornisce aiuto nel lavoro del gruppo se gli studenti mostrano difficoltà nel lavorare insieme produttivamente. Favorire l interazione costruttiva diretta. Condurre la lezione assicurandosi che gli studenti si aiutino e favoriscano reciprocamente la loro riuscita attraverso un rapporto diretto. Per raccogliere i dati può farlo lui stesso o farsi aiutare a turno da alunni. Gli osservatori non devono commentare né intervenire il lavoro in sé, ma solo sugli stili comunicativi. Si può osservare un gruppo solo in una lezione di un ora oppure dedicare 5 minuti a ciascuno. E opportuno utilizzare schede per la rilevazione. E possibile a ogni rilevamento osservare abilità diverse, dopo previa comunicazione agli alunni. Dopo le attività, è bene rilevare sia gli aspetti positivi che i problemi, affrontarli, e cercare soluzioni, anche insieme a tutta la classe. L osservazione permette di identificare gli alunni privi di abilità sociali, gli schemi di interazione negativi, di fornire opportunità positive ( avete provate a far parlare tutti?, avete provato a fare uno schema?. chi sta scrivendo? ) Come intervenire nei gruppi cooperativi Ci sono 3 domande standard che non disturbano: - Quali ruoli avete? - Procedete d accordo? - cosa state facendo? - Perché? - A cosa vi servirà? Chiudere la lezione Avete chiesto commenti agli alunni? In che modo? Avete sottolineato qualcosa in conclusione? 4
5 Verificare e valutare Avete fatto una valutazione? Di che tipo? Valutare l apprendimento degli studenti. Valutare la qualità e la quantità dell apprendimento degli studenti coinvolgendoli nel processo di valutazione. Valutare il funzionamento dei gruppi. Assicurarsi che ogni studente riceva informazioni, analizzi i dati sul funzionamento del gruppo, si ponga degli obiettivi per migliorare e partecipi al festeggiamento di gruppo. Far annotare regolarmente a tutti i gruppi le tre cose che hanno fatto bene lavorando insieme e una cosa che faranno meglio il giorno seguente. Fare un ricapitolazione generale con l intera classe. Fare in modo che i gruppi festeggino il loro lavoro e i risultati positivi. 5
Apprendimento cooperativo
Apprendimento cooperativo I PRINCIPI CIO CHE FAI OGGI IN GRUPPO, POTRAI RIFARLO DOMANI INDIVIDUALMENTE L. Vygostsky Apprendimento cooperativo: che cos è? L apprendimento cooperativo, nelle varie forme
PIANO DIDATTICO PERSONALIZZATO PER STUDENTI CON BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI (BES)
PIANO DIDATTICO PERSONALIZZATO PER STUDENTI CON BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI (BES) DATI DELL ALUNNO/A Cognome e nome: Classe: Coordinatore: Eventuale diagnosi: Redatta da: Presso: DATI RELATIVI AL BISOGNO
Piccoli storici cooperano
Piccoli storici cooperano Classe IV A M. Immacolata A. S. 2012-13 Docente Anna Maria Pirisi Gli antichi Egizi Premessa Fin dai primi anni della Scuola primaria il percorso di storia mira ad avvicinare
Istituto Comprensivo di Civezzano. Scuola Primaria di Seregnano CONTRATTO FORMATIVO
Istituto Comprensivo di Civezzano Scuola Primaria di Seregnano CONTRATTO FORMATIVO Anno Scolastico 2008/2009 Perché questo documento? Perché riteniamo che la collaborazione tra insegnanti e famiglia sia
VADEMECUM. Come lavorare in classe con alunni DSA. Come organizzare le verifiche scritte e orali
VADEMECUM Come lavorare in classe con alunni DSA - Se è necessario scrivere alla lavagna (possibilmente in stampatello maiuscolo), assicurarsi che le cose scritte alla lavagna rimangano fino a quando tutti
CRESCERE LAVORANDO IN GRUPPI AUTENTICI
Progetto in rete I CARE CRESCERE LAVORANDO IN GRUPPI AUTENTICI ISTITUTO COMPRENSIVO DI CURNO SCUOLA PRIMARIA DI CURNO GIOCHI LOGICI MATEMATICI REFERENTE: Ins. EPIFANI VINCENZA OBIETTIVO DIDATTICO: - Usare
PIANO DIDATTICO PERSONALIZZATO PER STUDENTI CON DISTURBI SPECIFICI DELL APPRENDIMENTO (DSA)
PIANO DIDATTICO PERSONALIZZATO PER STUDENTI CON DISTURBI SPECIFICI DELL APPRENDIMENTO (DSA) DATI DELL ALUNNO/A Cognome e nome: Classe: Coordinatore: Diagnosi: Redatta da: Presso: DESCRIZIONE DELLE ABILITÀ
IL BISOGNO DI UNA SPECIALE NORMALITÀ PER L INTEGRAZIONE
IL BISOGNO DI UNA SPECIALE NORMALITÀ PER L INTEGRAZIONE Dario Ianes Centro Studi Erickson Università di Bolzano www.darioianes.it LA SPECIALE NORMALITÀ PER L INTEGRAZIONE SUPERA Scuola speciale separata
Il mio stile di apprendimento
Il mio stile di apprendimento 2009 Diffusione Scolastica Srl - Novara. Pagina fotocopiabile e scaricabile dal sito: www.scuola.com Riduzione e adattamento a cura del Prof. Walter Galli GLI STILI DI APPRENDIMENTO
Pedagogia dei processi di insegnamento e apprendimento (2) Roberta Piazza Università degli studi di Catania TFA
Pedagogia dei processi di insegnamento e apprendimento (2) Roberta Piazza Università degli studi di Catania TFA 2012-2013 Azione intenzionale di chi promuove e motiva l apprendimento, attraverso la partecipazione
ATTIVITA DI GEOMETRIA CLASSE 4^ SCUOLA PRIMARIA DI ARGENTERA CANAVESE, IC GUIDO GOZZANO RIVAROLO CAN.SE
ATTIVITA DI GEOMETRIA CLASSE 4^ SCUOLA PRIMARIA DI ARGENTERA CANAVESE, IC GUIDO GOZZANO RIVAROLO CAN.SE DOCENTE: ZUCCA CRISTIANA INTRODUZIONE L insegnante è partita dall argomento previsto dal programma
ISTITUTO LEONARDO DA VINCI
PIANO DIDATTICO PERSONALIZZATO SCUOLA: PRIMARIA SECONDARIA I GRADO SECONDARIA II GRADO ANNO SCOLASTICO: 1. DATI GENERALI Nome e Cognome Data di nascita Classe Coordinatore della classe Diagnosi: Diagnosi
Progetto DSA: Guida al metodo di studio
Progetto DSA: Guida al metodo di studio CESPD - Centro Studi e Ricerche per la Disabilità Scuola di Psicologia Dipartimento di Scienze della Formazione e Psicologia Scuola di Ingegneria Dipartimento di
OBIETTIVI PRIMO BIENNIO
OBIETTIVI PRIMO BIENNIO OBIETTIVI FORMATIVI COMUNI 1 ACQUISIRE UN COMPORTAMENTO CORRETTO 1a rispetta gli orari 1b rispetta le scadenze dell attività didattica 1c rispetta i locali, gli arredi, gli strumenti
Giulia De Paolini Tutor BES e DSA Consulente per le Difficoltà Scolastiche Counselor Familiare e dell Età Evolutiva Tel. 346.
22 ottobre 2016 Imparare ad approcciare lo studio Giulia De Paolini Tutor BES e DSA Consulente per le Difficoltà Scolastiche Counselor Familiare e dell Età Evolutiva Tel. 346.5905929 SCRITTA ORALE PRODUZIONE
Una nuova versione di pallamano
Flipped classroom Una nuova versione di pallamano COMPETENZE CHIAVE EUROPEE Progettare Comunicare Collaborare e partecipare Scopo della flipped classroom è quello di giungere all organizzazione di un mini
Sceneggiare un unità di lavoro LIM centrata sullo studente
Sceneggiare un unità di lavoro LIM centrata sullo studente Titolo Attività di FISICA Argomento La PRESSIONE Obiettivi formativi Incoraggiare l'apprendimento collaborativo facilitare la collaborazione tra
ADHD ossia Attention deficit Hiperactivity Disorder
DDAI OSSIA Disturbo di deficit di attenzione ed iperattivita ADHD ossia Attention deficit Hiperactivity Disorder DANIELA CHECCHETTO PAOLA VILLA Premessa L ADHD Ha una causa neurobiologica Si caratterizza
La valutazione per l apprendimento
La valutazione per l apprendimento VALUTAZIONE PER L APPRENDIMENTO tutte quelle attività intraprese dagli insegnanti e/o dagli alunni che forniscono informazioni da utilizzare come feedback per modificare
Questionario Insegnanti
1 di 14 15/04/2015 11:11 Questionario Insegnanti Gentile insegnante, Ufficio Scolastico Territoriale di Brescia Area Nuove Tecnologie - Area Autovalutazione Scuole Via Sant Antonio, 14 25133 Brescia Le
PROGETTO CONTINUITA Anno scolastico
PROGETTO CONTINUITA Anno scolastico 2013-2014 TITOLO : RACCONTIAMO INSIEME ( il ) E' un progetto pensato e strutturato per gli alunni della scuola dell infanzia, per gli alunni delle classi quinte della
LA MIA VERIFICA INCLUSIVA
LA MIA VERIFICA INCLUSIVA INCLUSIONE non didattica per DSA, ma didattica anche adatta ai DSA personalizzazione E/O inclusione inclusione non significa semplificazione Riepilogo Ripasso: gli stili di apprendimento
QUESTIONARIO DI AUTOVALUTAZIONE DOCENTI SCUOLA DELL INFANZIA In questa istituzione scolastica docenti e personale ATA collaborano positivamente
QUESTIONARIO DI AUTOVALUTAZIONE DOCENTI SCUOLA DELL INFANZIA ANNO SCOLASTICO 2015/2016 A) Pensi alla sua istituzione scolastica, comprensiva delle diverse sedi. Quanto è d accordo con le seguenti affermazioni?
COMPETENZA CHIAVE: COLLABORARE E PARTECIPARE Componenti e loro descrittori
COMPETENZA CHIAVE: COLLABORARE E PARTECIPARE Componenti e loro descrittori 1 1. COMPETENZE CHIAVE DI CITTADINANZA: CHE COSA SONO? - Le competenze chiave sono definite dai citati atti di indirizzo dell
Scuola statale italiana di Madrid Anno scolastico 2016/17 LINGUA ITALIANA Classe 2C Insegnante: Cristina Contri. ABILITÀ Obiettivi di apprendimento
Scuola statale italiana di Madrid Anno scolastico 2016/17 LINGUA ITALIANA Classe 2C Insegnante: Cristina Contri NUCLEI FONDANTI ASCOLTO E PARLATO COMPETENZE Ascoltare e comprendere messaggi in contesti
IL METODO DI STUDIO. Prof.ssa Donatiello Angela
IL METODO DI STUDIO Prof.ssa Donatiello Angela Cosa vuol dire studiare? Applicarsi metodicamente all apprendimento di qualcosa (studiare il pianoforte, studiare una lingua straniera, ) Ricercare, indagare
da valutare e certificare Seminario CIDI Milano 20 gennaio 2011 a cura di Daniela Bertocchi
da valutare e certificare a cura di Daniela Bertocchi 1 Definizione europea (QEQ) di competenza La comprovata capacità di usare conoscenze, abilità e capacità personali, sociali e/o metodologiche, in situazioni
ATTIVITÀ COOPERATIVE PRENDERE APPUNTI IN COPPIA
ATTIVITÀ COOPERATIVE PRENDERE APPUNTI IN COPPIA Gli appunti sono un utile INDICATORE della comprensione di un determinato argomento proposto e rappresentano una prima forma di rielaborazione personale
GESTIRE LA CLASSE E MOTIVARE AD APPRENDERE
GESTIRE LA CLASSE E MOTIVARE AD APPRENDERE I.C. ALBINO 2012 II incontro Anna Segreto Come coinvolgere gli alunni nel proprio apprendimento? Connettersi ai bisogni di Relazione Competenza Autonomia MOTIVAZIONE
PIANO DIDATTICO PERSONALIZZATO PER ALUNNI CON DSA. Anno Scolastico.
Scuola Secondaria di 1 Grado G. Carducci BARI PIANO DIDATTICO PERSONALIZZATO PER ALUNNI CON DSA Classe. Sezione. Anno Scolastico. 1. DATI RELATIVI ALL ALUNNO Cognome e nome Luogo e data di nascita Diagnosi
Allegato 6 - IC di Cerro al Lambro
Allegato 6 - IC di Cerro al Lambro Ipotesi di valutazione globale al termine della scuola media secondo le indicazioni ministeriali Innalzamento dell obbligo scolastico 1. Nello studio: individua utilizza
PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA PER L INSERIMENTO DEGLI ALUNNI STRANIERI
PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA PER L INSERIMENTO DEGLI ALUNNI STRANIERI Il Protocollo di Accoglienza è un documento che, deliberato dal Collegio Docenti e inserito nel P.O.F., predispone e organizza le procedure
PROGETTO CONTINUITA OBIETTIVI :
PROGETTO CONTINUITA OBIETTIVI : TROVARE STRATEGIE COMUNI METODOLOGICHE : CONDIVISIONE TRA I TRE ORDINI DI SCUOLA CONTINUITA UGUALE CONDIVISA ALLO SCOPO DI : utilizzare al meglio le metodologie e le modalità
Chiarezza obiettivo Riflessione Controllo di sé Autovalutazione
Progetto x competenza EMOZIONANDO Competenza imparare ad imparare: è l abilità di perseverare nell apprendimento, di organizzare il proprio apprendimento anche mediante una gestione efficace del tempo
COOPERATIVE LEARNING Processi di insegnamento delle competenze sociali (S. Kagan)
COOPERATIVE LEARNING Processi di insegnamento delle competenze sociali (S. Kagan) Per insegnare le competenze sociali vi sono più approcci il primo è quello prediletto da Slavin del NATURAL APPROACH: se
Ilaria Rota. Dalmine, 5 Aprile 2011
IL PRIMO STRUMENTO COMPENSATIVO PER UN ALUNNO CON DSA: UN BUON METODO DI STUDIO Ilaria Rota Dalmine, 5 Aprile 2011 INDICE Metodo di Studio Perché uno studente con difficoltà di apprendimento ha bisogno
Abilità di studio per DSA... o per tutti?
Abilità di studio per DSA... o per tutti? Come studiano i nostri figli? IN GENERE Eseguono per prima cosa i compiti scritti Leggono più volte il testo (con eventuali sottolineature) A volte riassumono
Valutazione di lingua e contenuti. L importanza del feedback. Graziano Serragiotto.
Valutazione di lingua e contenuti. L importanza del feedback Graziano Serragiotto Che tipo di valutazione CLIL? Valutazione del prodotto (nonlinguistico e linguistico) Sommativa e formativa Format Griglie
Pratica clinica 3. Esercitarsi nel counselling ; raccogliere una storia clinica.
Pratica clinica 3. Esercitarsi nel counselling ; raccogliere una storia clinica. Obiettivo Imparare a fare del counselling e a raccogliere una storia clinica sull allattamento al seno. Durata media consigliata
ORGANIZZARE IL LAVORO DI GRUPPO LABORATORIO GESTIONE DELLA CLASSE
ORGANIZZARE IL LAVORO DI GRUPPO LABORATORIO GESTIONE DELLA CLASSE A cura di Maria Bruna Orsi Formatrice per la rete di scuole Senza Zaino [email protected] SCHEDA DI PROGETTAZIONE Dopo aver letto
PIANO DIDATTICO PERSONALIZZATO ALUNNI BES
PIANO DIDATTICO PERSONALIZZATO ALUNNI BES Anno Scolastico 2014-2015 Classe: Sezione: Coordinatore di classe: Prof 1. DATI RELATIVI ALL ALUNNO Cognome e nome Data e luogo di nascita Diagnosi specialistica:
Condizioni: connessione Wi-Fi, proiettore, tablet per ogni studente
Condizioni: connessione Wi-Fi, proiettore, tablet per ogni studente 1. diversificare le attività, riducendo la portata delle lezioni frontali intercettate le diverse intelligenze favorite la motivazione
Guida alla compilazione del Piano Glottodidattico Personalizzato Michele Daloiso
Guida alla compilazione del Piano Glottodidattico Personalizzato 1 SCHEDA 5 Guida alla compilazione del Piano Glottodidattico Personalizzato Michele Daloiso Il Ministero dell Istruzione, dell Università
CLASSE PRIMA COMPETENZA CHIAVE EUROPEA COMPETENZE DI BASE IN SCIENZE E TECNOLOGIA
CLASSE PRIMA COMPETENZA CHIAVE EUROPEA COMPETENZE DI BASE IN SCIENZE E TECNOLOGIA DISCIPLINA DI RIFERIMENTO SCIENZE DISCIPLINE TRASVERSALI SCIENZE TRAGUARDI FORMATIVI COMPETENZA CHIAVE EUROPEA COMPETENZE
Competenze, progetti didattici e curricolo. Segnalibri per una lettura di Castoldi, Progettare per competenze
Competenze, progetti didattici e curricolo Segnalibri per una lettura di Castoldi, Progettare per competenze Ancora sulle competenze Le conoscenze Le abilità Le disposizioni ad agire CONOSCENZE DISPOSIZIONI
ISTITUTO COMPRENSIVO "Francesco Nullo" BERGAMO
ISTITUTO COMPRENSIVO "Francesco Nullo" BERGAMO IMPARARE AD IMPARARE: un percorso che parte da lontano rigidità e condizioni di non continuità che, in alcuni casi, ostacolano la piena realizzazione delle
GRUPPO PUDDU 3 FORMATO DA: Cedro Anna, Esposito Angela, Federico Michela e Massa Costantina.
INCLUSIONE E TIC La scuola come ambiente educativo di apprendimento deve garantire lo sviluppo armonico della personalita dell alunno. L introduzione delle nuove tecnologie nella scuola sono di fondamentale
13 febbraio 2014 La classe virtuale di letteratura con MyLab Relatore: Francesca Rodella
13 febbraio 2014 La classe virtuale di letteratura con MyLab Relatore: Francesca Rodella Per assistenza è possibile contattare lo staff Pearson scrivendo al seguente indirizzo e-mail: [email protected]
L insegnante avvia un progetto con l ausilio di un ambiente di apprendimento
L insegnante avvia un progetto con l ausilio di un ambiente di apprendimento Materiale della durata di un ora circa, suggerimenti relativi all elaborazione e alla realizzazione di un progetto. 1. Finalità
DELL UNITÀ DI APPRENDIMENTO
FORMAT DELL UNITÀ DI APPRENDIMENTO Comprendente: UDA CONSEGNA AGLI STUDENTI PIANO DI LAVORO SCHEMA RELAZIONE INDIVIDUALE UDA UNITA DI APPRENDIMENTO Denominazione C'E' TEMPO E TEMPO Prodotti Giornata di
CURRICOLO di ITALIANO
CURRICOLO di ITALIANO Classi: I e II della Scuola Secondaria I grado Competenze Abilità Conoscenze Padroneggiare gli strumenti espressivi ed argomentativi indispensabili per gestire l interazione comunicativa
SCUOLA PRIMARIA ALDA COSTA
ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE ALDA COSTA Sede: Via Previati, 31 44121 Ferrara Tel. 0532/205756 Fax 0532/241229 e-mail: [email protected] SCUOLA PRIMARIA ALDA COSTA ANNO SCOLASTICO 2015/2016 CLASSE
PIANO DIDATTICO PERSONALIZZATO DSA Anno Scolastico 2015/16
ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE SASSETTI-PERUZZI 50127 Firenze Via San Donato, 46/48 - Tel: 055-366809 Fax: 055-331155 E-mail: [email protected] Pec: [email protected] Codice ministeriale:fiis02900l
PIANO DIDATTICO PERSONALIZZATO
Ministero della Pubblica Istruzione Istituto Comprensivo Statale G.Rodari Via Aquileia,1 - Baranzate (Mi) Tel/fax 02-3561839 Cod. mecc. MIIC8A900C Anno Scolastico 2012/2013 PIANO DIDATTICO PERSONALIZZATO
Classi III Rubrica di valutazione del COMUNICATORE A cura di M.Grazia Bergamo e Riccarda Viglino
Classi III Rubrica di valutazione del COMUNICATORE A cura di M.Grazia Bergamo e Riccarda Viglino Competenza di riferimento : saper riflettere sulla comunicazione efficace ed efficiente, imparare ad autovalutarsi
PIANO DIDATTICO PERSONALI ZZATO
Ministero della Pubblica Istruzione Ufficio Scolastico Provinciale di Catania ***** PIANO DIDATTICO PERSONALI ZZATO per alunni con D.S.A. 1. ANALISI SITUAZIONE DI PARTENZA COGNOME: NOME: DATA E LUOGO DI
UNITÀ DIDATTICA N. 1 OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO CONTENUTI ABILITÀ
UNITÀ DIDATTICA N. 1 LEGGERE OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO CONTENUTI ABILITÀ Leggere in modo chiaro scorrevole e corretto. Avvalersi di tutte le anticipazioni del testo per mantenere l attenzione, orientarsi
Gestire classi difficili
Gestire classi difficili Cosa vuol dire difficili? Stabilire e condividere tra gli insegnanti degli standard, cioè delle condotte che essi si aspettano dagli allievi relativamente all autonomia, alla responsabilità,
CURRICOLO DI LINGUA SCUOLE DELL INFANZIA
ISTITUTO COMPRENSIVO CARMAGNOLA 3 Corso Sacchirone, 26-10022 Carmagnola (To) E-MAIL: [email protected] [email protected] Tel. 011 9773325 Fax 011 9727757 C.F. 94067020019 CURRICOLO DI
Istituto Comprensivo Don Milani Dorso. San Giorgio a Cremano (Na) UNITA di APPRENDIMENTO
San Giorgio a Cremano (Na) UNITA di APPRENDIMENTO Insieme per la dislessia! UNITA di APPRENDIMENTO DENOMINAZIONE INSIEME PER la DISLESSIA! PRODOTTI Creazione libro multimediale (e-book): foto. Video, registrazioni
IMPARARE AD IMPARARE LO SVILUPPO METACOGNITIVO
IMPARARE AD IMPARARE LO SVILUPPO METACOGNITIVO Cinzia Mion 1 IMPARARE A IMPARARE È l abilità di perseverare nell apprendimento, di organizzare il proprio apprendimento anche mediante una gestione efficace
Linee guida SINPIA; ADHD: diagnosi e terapie farmacologiche. Approvazione CD: 24 Giugno 2002
Ogni intervento va adattato alle caratteristiche del soggetto in base all età, alla gravità dei sintomi, ai disturbi secondari, alle risorse cognitive, alla sua situazione familiare e sociale Linee guida
PIANO DIDATTICO PERSONALIZZATO PER ALUNNI CON DISTURBI SPECIFICI DELL APPRENDIMENTO
Istituto Comprensivo di Scuola dell Infanzia Primaria e Secondaria di Primo grado Via Enrico Dalfino - Sammichele di Bari E.mail:[email protected] C.F.93251060724 tel / fax 080/8917208 PIANO DIDATTICO
Obiettivi di apprendimento
Curricolo verticale di Lingua Inglese classe Prima Primaria Indicatori Obiettivi di apprendimento 1. RICEZIONE ORALE (ascolto) 1.1 Comprendere istruzioni, espressioni di uso quotidiano pronunciate chiaramente
Il mio percorso di introduzione della LIM
Il mio percorso di introduzione della LIM Pianificato: cosa mi aspetto Effettivamente verificato: cosa è avvenuto Che tipo di difficoltà tecniche posso incontrare nell uso della LIM? Chi potrebbe aiutarmi
Corso di SPECIALIZZAZIONE METODOLOGIE E STRATEGIE PER L INSEGNAMENTO SCOLASTICO
Proposta 2 Corso di SPECIALIZZAZIONE METODOLOGIE E STRATEGIE PER L INSEGNAMENTO SCOLASTICO PERCORSO DI FORMAZIONE PER LO SVILUPPO DELLA PROFESSIONALITA DOCENTE SCOLASTICA MEDIANTE LA REALIZZAZIONE DEL
COMPETENZE ABILITÀ CONOSCENZE A. Acquisire ed interpretare l informazione.
SEZIONE A: Traguardi formativi FINE CLASSE TERZA COMPETENZE ABILITÀ CONOSCENZE A. Acquisire ed interpretare l informazione. B. Individuare collegamenti e relazioni; trasferire in altri contesti C. Organizzare
Strategie per una didattica inclusiva: LA LEZIONE
SPORTELLO TEMATICO SU DSA CTI Monza Ovest Strategie per una didattica inclusiva: LA LEZIONE Marzo 2016 Seregno Scuola Mercalli Luisella Beghelli, Valeria Frigerio, Mirko Sala COME SI PUO FARE? LA DIDATTICA
DOTT.SSA ISABELLA BELLAGAMBA PSICOLOGA PSICOTERAPEUTA
IL METODO DI STUDIO PER LE CONDIZIONI DI DSA Il primo strumento compensativo DOTT.SSA ISABELLA BELLAGAMBA PSICOLOGA PSICOTERAPEUTA [email protected] COSA SI INTENDE PER METODO? Strategie e modalitàche
PROGETTO ACCOGLIENZA Scuola Primaria Classi quarte A.S. 2015/16
Unione Europea Repubblica Italiana Regione Siciliana Istituto Omnicomprensivo Pestalozzi Scuola dell Infanzia Scuola Primaria Scuola Secondaria di I Grado a Indirizzo Musicale Scuola Secondaria di II Grado
PER COMPETENZE. Maurizio Muraglia Manfredonia 11 marzo 2016
IL CURRICOLO VERTICALE PER COMPETENZE Maurizio Muraglia Manfredonia 11 marzo 2016 IL PERCORSO CONCETTUALE IN SETTE DOMANDE-CHIAVE 1. COSA PREVEDE LA NORMA? 2. COS E UN PROFILO DI COMPETENZA? 3. QUALE RAPPORTO
ISTITUTO COMPRENSIVO LABORATORIO DI SCUOLA MEDIA E SUPERIORE N. SCARANO DI TRIVENTO DI ALFABETIZZAZIONE ALLA LINGUA LATINA CLASSI IIª A, IIª B, IIª C
ISTITUTO COMPRENSIVO DI SCUOLA MEDIA E SUPERIORE N. SCARANO DI TRIVENTO LABORATORIO DI ALFABETIZZAZIONE ALLA LINGUA LATINA CLASSI IIª A, IIª B, IIª C DOCENTE: Prof.ssa Maria Concetta Savino ANNO SCOLASTICO
PROGRAMMA EDUCATIVO PERSONALIZZATO PER ALUNNI STRANIERI
PROGRAMMA EDUCATIVO PERSONALIZZATO PER ALUNNI STRANIERI Classe a.s. / STUDENTE/SSA.. 1 Studente/ssa Classe Data di nascita:... Nazionalità:. Data di arrivo in Italia: in ITALIA nel paese d origine Numero
ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE DI SOMAGLIA (LO)
ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE DI SOMAGLIA (LO) 26867 VIA AUTOSTRADA DEL SOLE, 4 TEL. 0377/5790503/04/05 CODICE LOIC81000N CODICE FISCALE 90518610150 e-mail [email protected]; [email protected];
Programmazione del Consiglio di Classe BIENNIO classe prima
Programmazione del Consiglio di Classe BIENNIO classe prima ISTITUTO ISTRUZIONE SUPERIORE TITO LUCREZIO CARO - CITTADELLA (PD) PROFILO DELLA CLASSE _I_ sez. D a.s. 2008/09 Composizione della classe alunni
La mia preparazione molto carente sufficiente discreta buona ottima
Tirocini curricolari a. s. 21-16: relazioni dei tirocinanti ( I dati si riferiscono a 39 alunni in stage su 44) La mia preparazione 2 2 1 23 1 8 3 molto carente sufficiente discreta buona ottima Le mie
Lavorare in gruppo con L APPRENDIMENTO COOPERATIVO. una proposta nuova per imparare un po di geometria e non solo. La proposta
Lavorare in gruppo con L APPRENDIMENTO COOPERATIVO una proposta nuova per imparare un po di geometria e non solo. La proposta GRUPPI: di 3 (formati da tutor e insegnanti) MATERIA: geometria ARGOMENTO:
PNL, un decalogo per la gestione efficace dell aula
SEMINARIO DI SVILUPPO PROFESSIONALE DEI FORMATORI IPAF 2016 PNL, un decalogo per la gestione efficace dell aula Pier Angelo Cantù Bologna, 21 Gennaio 2016 Savoia Regency Hotel La PNL E lo studio della
POTER SCEGLIERE. Competenze linguistiche e relazionali e successo scolastico Elia Perini IC Mori
POTER SCEGLIERE Competenze linguistiche e relazionali e successo scolastico Elia Perini IC Mori LA MOTIVAZIONE Mi sono chiesta che cosa voglio offrire ai miei alunni e sono giunta a questa conclusione:
UNITA DI APPRENDIMENTO
UNITA DI APPRENDIMENTO NOI E LA FESTA DATI IDENTIFICATIVI TITOLO: Noi e la festa ANNO SCOLASTICO:.. DESTINATARI: alunni della classe prima DOCENTI IMPEGNATI NELL UA: ARTICOLAZIONE DELL UNITA DI APPRENDIMENTO
Manuale dell insegnante
Manuale dell insegnante Definire l Amicizia Tema: Amicizia Età: 11-15 anni Il progetto è cofinanziato dal Programma Comenius della Commissione Europea Il progetto è finanziato con il supporto della Commissione
IMPARARE LE LINGUE STRANIERE A SCUOLA Un sondaggio delle convinzioni di studenti e insegnanti II ELABORAZIONE, Febbraio 2010
1 IMPARARE LE LINGUE STRANIERE A SCUOLA II ELABORAZIONE, Febbraio 1 Scuole campione: 6 Istituti tecnici e professionali di cittadine medio-piccole del Nord Italia; 4 classi prime (N=84); 4 classi seconde
1. Pensi che per imparare bene una lingua straniera si debba essere portati?
1 IMPARARE LE LINGUE STRANIERE A SCUOLA CONFRONTO TRA LICEI E ISTITUTI TECNICI E PROFESSIONALI, Febbraio 2010 Scuole campione in cittadine medio-piccole del Nord Italia: 6 Licei Classici, Scientifici,
Liceo Classico Statale Dante Alighieri
Liceo Classico Statale Dante Alighieri via E. Q. Visconti, 13 - ROMA - PIANO ANNUALE DI LAVORO Anno scolastico 2015/16 Docente: Cristina Zeni Disciplina: MATEMATICA Classe: 4C Ore settimanali: 2 1. ANALISI
Sviluppare le competenze linguistiche integrando il coding nelle attività didattiche: ricerca-azione in seconda primaria
DIDATTICA DELLE COMPETENZE CON LE TIC Sviluppare le competenze linguistiche integrando il coding nelle attività didattiche: ricerca-azione in seconda primaria Sabina Tartaglia Istituto Comprensivo di Brienza
per lo sviluppo di curricoli per competenze al triennio,
Prima Bozza di lavoro creata da Silvia Faggioli IIs Aldini Valeriani Bologna per lo sviluppo di curricoli per competenze al triennio, asse scientifico tecnologico Asse scientifico tecnologico Triennio
Viaggio alla scoperta di «Matisse e il suo tempo»
Viaggio alla scoperta di «Matisse e il suo tempo» Disciplina Arte e Immagine Collegamenti Interdisciplinari Storia, Geografia Premessa L amore per l arte non è una cosa che si può trasmettere, tuttavia
Il flip teaching è una metodologia didattica che sta prendendo campo all'estero negli ultimi anni. Le classi coinvolte in questa metodologia, dette
Prof. Alberto Fornasari, Docente di Pedagogia Sperimentale Delegato del Rettore Direttore del Master in Protection of Infrastructure and Network Security Dipartimento For.Psi.Com. Aule 3.0. Metodologie
