PROGETTO CONTINUITA OBIETTIVI :
|
|
|
- Adelaide Pellegrini
- 9 anni fa
- Visualizzazioni
Transcript
1 PROGETTO CONTINUITA OBIETTIVI : TROVARE STRATEGIE COMUNI METODOLOGICHE : CONDIVISIONE TRA I TRE ORDINI DI SCUOLA CONTINUITA UGUALE CONDIVISA ALLO SCOPO DI : utilizzare al meglio le metodologie e le modalità della scuola precedente e le sviluppi e le arricchisca di nuovi contenuti; evitare salti e discontinuità procedere in modo graduale e guidato in un percorso formativo coerente e coordinato partire dai campi di esperienza della scuola dell'infanzia, passi dal predisciplinare all'emergere del disciplinare nella scuola primaria e arrivi al consolidamento dell'impianto disciplinare nella scuola secondaria, prevedere una metodologia consequenziale e man mano più specifica. Nel rispetto della libertà di insegnamento, viene qui di seguito esposta l impostazione didattica di fondo del progetto continuità, che trae spunto non solo dalle Indicazioni Nazionali per il Curricolo fornite dal Ministero della Pubblica Istruzione, ma anche da una consolidata prassi attiva nella Scuola. Quattro sono gli aspetti fondanti della metodologia : 1) VALORIZZARE LE ESPERIENZE E LE CONOSCENZE DEGLI ALUNNI PER ANCORARVI NUOVI CONTENUTI.... nel processo di apprendimento l alunno porta la ricchezza di esperienze e conoscenze, mette in gioco aspettative ed emozioni, si presenta con una dotazione di informazioni, abilità, modalità di apprendere, che l azione didattica può opportunamente richiamare, esplorare, problematizzare. In questo modo l allievo riesce a dare senso e significato a quello che va imparando. 2) FAVORIRE L ESPLORAZIONE E LA SCOPERTA, AL FINE DI PROMUOVERE LA PASSIONE PER LA RICERCA DI NUOVE CONOSCENZE....in questa prospettiva la problematizzazione svolge una funzione insostituibile : sollecita gli alunni ad individuare problemi,a sollevare domande, a mettere in discussione le mappe cognitive già elaborate, a trovare piste d indagine adeguate ai problemi, a cercare soluzioni anche originali attraverso un pensiero divergente e creativo, a pensare per relazioni
2 3) INCORAGGIARE L APPRENDIMENTO COLLABORATIVO.Imparare non è solo un processo individuale. La dimensione comunitaria dell apprendimento (Cooperative Learning e Learning Together) svolge un ruolo significativo.... in tal senso, molte sono le forme di interazione e collaborazione che possono essere introdotte ( dall aiuto reciproco all apprendimento nel gruppo cooperativo, all apprendimento tra pari...) sia all interno della classe, sia attraverso la formazione di gruppi di lavoro con alunni di classi di età diverse. 4) PROMUOVERE LA CONSAPEVOLEZZA DEL PROPRIO MODO DI APPRENDERE, AL FINE DI IMPARARE AD APPRENDERE. ( Dimensione meta cognitiva dell apprendimento) riconoscere le difficoltà incontrate adottate per superarle, prendere atto degli errori commessi, ma anche comprendere le ragioni di un insuccesso, conoscere i propri punti di forza, sono tutte competenze necessarie a rendere l alunno,, alla fine del primo ciclo di studi, consapevole del proprio stile di apprendimento e capace di sviluppare autonomia nello studio. Occorre che l alunno sia attivamente impegnato nella costruzione del suo sapere, sia sollecitato a riflettere su quanto impara e sia incoraggiato ad esplicitare i suoi modi di comprendere. STRATEGIE METODOLOGICHE E DIDATTICHE PROPOSTE DALLE COMMISSIONE CONTINUITA (nel particolare) Strategie metodologiche e didattiche scuola infanzia Creare opportunità di lavorare insieme : piccolo e grande gruppo; Strutturare gli spazi per permettere un gioco ordinato; Utilizzare giochi di gruppo per interiorizzare regole di comportamento; Utilizzare il gioco per giochi di logica Promuovere l autonomia attraverso l assegnazione di incarichi o comandi; Favorire momenti di conversazione guidata dove gli alunni sono sollecitati a porre domande, a confrontarsi con gli altri e esprimere le proprie emozioni; Dare spiegazione con messaggi chiari ; Sviluppare la capacità di ascolto fornendo semplici messaggi e verificando l immediata comprensione; Utilizzare libri, immagini,audiovisivi ecc...; Comunicazione dei risultati all esterno del gruppo sezione mediante l allestimento di spettacoli, mostre, feste; Favorire la progettazione e la produzione di materiali didattico ( cartelloni, addobbi, lavoretti; Interventi di esperti esterni per la realizzazione di laboratori
3 Strategie metodologiche e didattiche scuola primaria Creare in classe numerose opportunità di lavorare insieme e di collaborare concretamente ai fini della socializzazione e dell apprendimento; Suscitare la consapevolezza del lavoro chiarendo fini,tempi,modi e criteri di verifica:in modo sistematico e continuo Sviluppare la capacità di attenzione e concentrazione tenendo conto dei tempi, coinvolgendo frequentemente gli alunni, alternando alla lezione frontale attività di gruppo e/o uso di sussidi didattici; Privilegiare i percorsi dal semplice al complesso, dal concreto all astratto, dal vicino al lontano; Presentare in un primo momento i collegamenti interdisciplinari ed in seguito farli ricercare autonomamente Abituare l alunno all uso della relazione orale e scritta per verificare le conoscenze acquisite nei vari ambiti disciplinari; Utilizzare l errore come momento di riflessione, rinforzo ed apprendimento; Sviluppare la capacità di ascolto, fornendo messaggi chiari e verificando immediatamente l esatta assimilazione dei contenuti; Verificare la comprensione ed il corretto uso dei diversi linguaggi specifici; Suggerire tecniche per facilitare la lettura di testi e di immagini e proporre questionari per valutare il livello di comprensione; Proporre modalità esecutive per la produzione di testi differenziati; Favorire l ideazione, la progettazione e la produzione di materiale didattico ( cartellone, audiovisivi, LIM, ecc.; Prevedere la comunicazione dei risultati anche all esterno della classe e della scuola con varie modalità : mostre,incontri, rappresentazioni, documenti. Spiegazioni con messaggi chiari e continue verifiche sull assimilazione dei contenuti Visite guidate ed interventi di esperti esterni su temi vari Strategie metodologiche e didattiche scuola secondaria I Rendere l alunno soggetto,attivo e consapevole del processo di apprendimento attraverso l autovalutazione; Favorire la possibilità di intervento ritagliando un momento di discussione:gli alunni sono sollecitati a porre domande, chiedere chiarimenti, esprimere le proprie idee e confrontarsi con quelle degli altri; Suscitare la consapevolezza del lavoro chiarendo fini,tempi,modi e criteri di verifica:in modo sistematico e continuo; Presentare in un primo momento i collegamenti interdisciplinari ed in seguito farli ricercare autonomamente; Insegnare a prendere appunti; Costruire e consolidare un metodo di studio, sapendo usare mappe concettuali e parole chiave;
4 Abituare l alunno all uso della relazione orale e scritta per verificare le conoscenze acquisite nei vari ambiti disciplinari Utilizzare l errore come momento di riflessione, rinforzo e apprendimento; Sviluppare la capacità di ascolto, fornendo messaggi chiari e verificando immediatamente l esattezza; Verificare la comprensione ed il corretto uso dei diversi linguaggi specifici; Guida alla verifica della validità dei ragionamenti; Attività diversificate per fasce di livello per il recupero, consolidamento e potenziamento delle abilità e delle conoscenze Spiegazioni con messaggi chiari e continue verifiche sull assimilazione dei contenuti; Esercitazioni individuali, a coppia, a piccoli gruppi:domande guida, costruzione schemi e giochi di logica; Attività collettive in cui vengano favorite la collaborazione di ciascuno, la progettazione e la realizzazione di materiale didattico soprattutto a carattere logico, manipolativo ed espositivo, Utilizzazione di sussidi librari, audiovisivi, multimediali, lim; Assegnare incarichi di vario tipo sia a singoli sia a gruppi; Comunicazione dei risultati collettivi all esterno del gruppo classe, mediante l allestimento di semplici spettacoli, mostri, feste, ecc.; Visite guidate e interventi di esperti esterni su temi vari
5
ISTITUTO COMPRENSIVO DON GIULIO TESTA VENAFRO. Accoglienza. La nostra scuola come un ponte. Conoscere, esprimersi, comunicare
ISTITUTO COMPRENSIVO DON GIULIO TESTA VENAFRO Scuole dell Infanzia, Primaria e Secondaria di primo grado Accoglienza La nostra scuola come un ponte Conoscere, esprimersi, comunicare Progettualità educativa
UN USCITA DIDATTICA AL MUSEO. Veronica Cadei Gloria Pozzi
UN USCITA DIDATTICA AL MUSEO Veronica Cadei Gloria Pozzi "... E' necessario allargare il nostro concetto di scuola fino a sentire che scuola è il mondo. E' necessario convincersi che ogni cosa, ogni fatto,
Progetto Continuità. Scuola Primaria/Scuola Secondaria di 1 grado MAN MANO CRESCIAMO. Referente Ins. Silvana Longhitano
Progetto Continuità Scuola Primaria/Scuola Secondaria di 1 grado MAN MANO CRESCIAMO Referente Ins. Silvana Longhitano A.S. 2016/2017 L obiettivo della continuità è quello di comunicare e realizzare un
LES LIEUX DE TRAVAIL
ISTITUTO COMPRENSIVO I.C. BASILE DON MILANI - PARETE SCUOLA SECONDARIA I GRADO CAMPO DISCIPLINA LINGUA FRANCESE DOCENTE VITALE GIULIANA SEZIONE/CLASSE III PERIODO OTTOBRE/NOVEMBRE Macrocompetenza (dal
PROGETTO CONTINUITA DIDATTICA ED EDUCATIVA. a.s. 2011/2012
PROGETTO CONTINUITA DIDATTICA ED EDUCATIVA a.s. 2011/2012 REFERENTE DI PROGETTO: Peruzzi Lella PREMESSA I rapidi mutamenti della società attuale, il superamento veloce di idee e contenuti, l'esigenza di
Corso Formazione Ambito 5 Descrizione attività formativa
Corso Formazione Ambito 5 Descrizione attività formativa progetto proponente Descrizione delle tematiche proposte (Titolo del percorso) Destinatari (Specificare ordine di scuola) Scuola Sede del Corso
I.C. PIAN DEL BRUSCOLO SCUOLA DELL INFANZIA DI BOTTEGA. 5 anni
I.C. PIAN DEL BRUSCOLO SCUOLA DELL INFANZIA DI BOTTEGA 5 anni In una realtà multiculturale come la nostra, l apprendimento di una lingua straniera, quale l inglese, è ormai fondamentale perché avvia il
ISTITUTO COMPRENSIVO I.C. BASILE DON MILANI - PARETE SCUOLA SECONDARIA I GRADO CAMPO DISCIPLINA LINGUA FRANCESE DOCENTE VITALE GIULIANA
ISTITUTO COMPRENSIVO I.C. BASILE DON MILANI - PARETE SCUOLA SECONDARIA I GRADO CAMPO DISCIPLINA LINGUA FRANCESE DOCENTE VITALE GIULIANA SEZIONE/CLASSE I PERIODO OTTOBRE / NOVEMBRE Macrocompetenza (dal
PROGETTO Uso responsabile delle tecnologie digitali
PROGETTO Uso responsabile delle tecnologie digitali ANNO SCOLASTICO 2016/2017 PREMESSA I giovani stanno sviluppando un inedita relazione con le tecnologie audiovisive e digitali, che investe tutti gli
Monia Bianchi, Piero Salonia
DIDATTICA LABORATORIALE E CURRICOLO VERTICALE Verona, 1 dicembre 2018 Monia Bianchi, Piero Salonia Scuola-Città Pestalozzi La Matematica ha uno specifico ruolo nello sviluppo della capacità generale di
PROGETTAZIONE DEL CONSIGLIO DI CLASSE. Coordinatore Prof.:...
PROGETTAZIONE DEL CONSIGLIO DI CLASSE ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE SCINA COSTA Classe:... Sezione:... Coordinatore Prof.:... MATERIE E DOCENTI DEL CONSIGLIO DI CLASSE Materia Docente RAPPRESENTANTI DEI
- Sviluppare la capacità di usare la lingua orale e scritta in modo competente ed adeguato alle diverse situazioni comunicative
ANNO SCOLASTICO: 2017 / 2018 MATERIA: ITALIANO INSEGNANTE: Lucia Fenoglio CLASSE: 2 C SC cp FINALITA DELLA DISCIPLINA (finalità formative generali cui tende la disciplina): - Sviluppare la capacità di
ISTITUTO COMPRENSIVO DI TOLFA Curricolo di cittadinanza e costituzione
ISTITUTO COMPRENSIVO DI TOLFA Curricolo di cittadinanza e costituzione Scuola dell Infanzia Competenza Nucleo tematico Obiettivi d apprendimento Imparare ad imparare Spirito di iniziativa ed imprenditorialità
I.C. Francesco Cilea via Cilea 269 Roma CURRICOLO VERTICALE CURRICOLO VERTICALE D ISTITUTO
CURRICOLO VERTICALE Premessa Il Curricolo verticale d Istituto nasce dall azione congiunta della Commissione di valutazione, dei vari Dipartimenti disciplinari e dal confronto tra tutti i docenti dei tre
Nutrire il pianeta: identità nazionali e prodotti tipici
UNITÀ DI APPRENDIMENTO 1 o QUADRIMESTRE SCUOLA SECONDARIA CLASSI SECONDE Denominazione Compito-prodotto Nutrire il pianeta: identità nazionali e prodotti tipici Elaborazione di cartelloni, testi regolativi,
In pizzeria con mamma e papà STORIA E GEOGRAFIA classe 1
In pizzeria con mamma e papà STORIA E GEOGRAFIA classe 1 COMPETENZE collegamenti e relazioni DI COMPETENZA Ricavare da fonti di diversa natura utili alla ricostruzione di un fatto storico. Organizzare
SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO STATALE. Clemente Baroni. v. S. Francesco, CARUGATE - tel PROGRAMMAZIONE DI GEOGRAFIA CLASSI TERZE
SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO STATALE Clemente Baroni v. S. Francesco, 5-20061 CARUGATE - tel. 0292151388 PROGRAMMAZIONE DI GEOGRAFIA CLASSI TERZE a.s. 2016 / 2017 PREMESSA Tenendo conto della situazione
SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO STATALE. Clemente Baroni. v. S. Francesco, CARUGATE - tel PROGRAMMAZIONE DI GEOGRAFIA CLASSI PRIME
SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO STATALE Clemente Baroni v. S. Francesco, 5-20061 CARUGATE - tel. 0292151388 PROGRAMMAZIONE DI GEOGRAFIA CLASSI PRIME a.s. 2016 / 2017 1 PREMESSA Tenendo conto della situazione
P I A N O P E R S O N A L I Z Z A T O D E L L E A T T I V I T A E D U C A T I V E
I S T I T U T O C O M P R E N S I V O T I V O L I C E N T R O I I S C U O L A D E L L I N F A N Z I A P l e s s i I. G i o r d a n i e S. P o l o d e i C a v a l i e r i a. s. 2 0 1 3-2 0 1 4 P I A N O
Programmazione didattico-educativa di classe SCUOLA SECONDARIA - CLASSE 1^ FILONE N 1: COMUNICAZIONE IN LINGUA ITALIANA (PRODUZIONE E COMPRENSIONE)
Programmazione didattico-educativa di classe SCUOLA SECONDARIA - CLASSE 1^ FILONE N 1: COMUNICAZIONE IN LINGUA ITALIANA (PRODUZIONE E COMPRENSIONE) ASCOLTARE E PARLARE Ascolta e comprende testi utilizzando
Prof.ssa CONCETTA BRANCA PROGETTUALE
Istituto Scolastico Comprensivo Statale Giuseppe Parini Torrita di Siena, anno scolastico 2018-2019 AREA PROGETTUALE LINGUE STRANIERE REFERENTE PROGETTUALE DELL AREA Prof.ssa CONCETTA BRANCA PREMESSA/
SCHEMA DI UNITA DI APPRENDIMENTO
SCHEMA DI UNITA DI APPRENDIMENTO 1 Titolo ASCOLTANDO SI IMPARA 2 Compito / prodotti finali Approfondimento delle Regioni italiane attraverso appunti individuali e rielaborazione di gruppo. Produzione di
Min istero della Pubblica Istru zione ISTITUTO STATALE DI ISTRUZIONE SUPERIORE
PROGRAMMAZIONE SCIENZE UMANE E SOCIALI Classe prima professionale 2016/2017 Corso serale FINALITA DEL BIENNIO Sensibilizzare l alunna/o alla consapevolezza della complessità della persona sotto l aspetto
LOISIRS ET ACTIVITÉS
ISTITUTO COMPRENSIVO I.C. BASILE DON MILANI - PARETE SCUOLA SECONDARIA I GRADO CAMPO DISCIPLINA LINGUA FRANCESE DOCENTE VITALE GIULIANA SEZIONE/CLASSE I PERIODO Aprile/Maggio Macrocompetenza (dal profilo
IC BALOTTA BARCELLONA POZZO DI GOTTO UNITÀ DI APPRENDIMENTO. a.s. 2017/ 2018
IC BALOTTA BARCELLONA POZZO DI GOTTO UNITÀ DI APPRENDIMENTO LA RICERCA DELLA FELICITA IN UN CLIC Un sorriso arricchisce chi lo riceve e non impoverisce chi lo dà. a.s. 2017/ 2018 UDA UNITA DI APPRENDIMENTO
PANE AL PANE Pane e farine nella tradizione della mia Regione
UNITA DI APPRENDIMENTO DENOMINAZIONE PANE AL PANE Pane e farine nella tradizione della mia Regione COMPITO E PRODOTTO FINALE - Realizzazione di un impasto di frumento salato (pane comune, focaccia, focaccia
AREA DISCIPLINARE: matematico-scientifico-tecnologica ARGOMENTO: il numero Insegnante referente : Battistina Di Vora
AREA DISCIPLINARE: matematico-scientifico-tecnologica MATERIA: matematica ARGOMENTO: il numero Insegnante referente : Battistina Di Vora PERIODO DI RIFERIMENTO: classi 4 e 5 scuola primaria - raccordo
D 3.1 PROGRAMMA DIDATTICO
D 3.1 PROGRAMMA DIDATTICO IIS L. da Vinci Umbertide ITALIA FINANZIATO DA: 1 INDICE Obiettivi e metodologie didattiche per la partecipazione alla gara virtuale sul risparmio energetico. 3 Obiettivi specifici
1. Situazione di partenza. 1d Fasce di livello Strumenti attivati per individuare la situazione di partenza:
I.C. AUGUSTO CONSOLE - NAPOLI Programmazione Didattica Annuale Anno Scolastico 2012/2013 TECNOLOGIA DOCENTE: Alunni N. CLASSE 3 a SEZIONE di cui N. diversamente abile 1. Situazione di partenza 1a Livello
PROGETTO BIBLIOTECA. Anno Scolastico
PROGETTO BIBLIOTECA Anno Scolastico 2016-2017 PREMESSA L'innovazione della scuola passa anche per le biblioteche scolastiche che dovrebbero diventare, nell'idea del Ministero dell'istruzione, dei laboratori
Riferire esperienze personali, raccontando in modo chiaro ed essenziale e rispettando. l ordine logico e
SCUOLA: Circolo Didattico Luzzi (Cs) Anno Scolastico 2017/ 18 Area 3 Coesione sociale e prevenzione del disagio giovanile U:F: - Promuovere le life skills attraverso l educazione emotiva ed affettiva UNITA
ITALIANO II III RIFLESSIONE LINGUISTICA
ITALIANO II III RIFLESSIONE LINGUISTICA CLASSE CHIAVE EUROPEE LINGUISTICHE INDICATORE DISCIPLINARE TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE OBIETTIVI DISCIPLINARI CONTENUTI ATTESE Comunicazione nella madre lingua
Porto Torres crocevia del multiculturalismo nel tempo SCHEDA DI PROGETTAZIONE MODULARE IN VERTICALE
Porto Torres crocevia del multiculturalismo nel tempo SCHEDA DI PROGETTAZIONE MODULARE IN VERTICALE Scuola Infanzia Scuola Primaria Scuola Secondaria 1 grado DESTINATARI Infanzia: Bambini 4 anni Primaria:
PROGETTO POTENZIAMENTO METODOLOGIE LABORATORIALI
PREMESSA La didattica laboratoriale si prefigge di coinvolgere docenti e studenti in un processo di costruzione delle conoscenze e di sviluppo di abilità e competenze in cui l azione educativa non si risolve
CURRICOLO DI CLASSE. CLASSE I Sez.
I.C. ERODOTO - CORIGLIANO (CS) SCUOLA SECONDARIA DI 1 GRADO CURRICOLO DI CLASSE Anno Scolastico 2015/ 2016 CLASSE I Sez. DISCIPLINA: SCIENZE NATURALI SITUAZIONE DELLA CLASSE COMPOSIZIONE Alunni : Maschi
UNITÀ DI APPRENDIMENTO SULLE STRADE DELLA LEGALITA
UNITÀ DI APPRENDIMENTO Denominazione SULLE STRADE DELLA LEGALITA Compito-prodotto IL COMPITO AUTENTICO HA CARATTERE INTERDISCIPLINARE E MIRA ALL ACQUISIZIONE DELLE COMPETENZE CIVICHE E DI CITTADINANZA.
Programmazione didattico-educativa di classe SCUOLA SECONDARIA - CLASSE 2^ FILONE N 1: COMUNICAZIONE IN LINGUA ITALIANA (PRODUZIONE E COMPRENSIONE)
Programmazione didattico-educativa di classe SCUOLA SECONDARIA - CLASSE 2^ FILONE N 1: COMUNICAZIONE IN LINGUA ITALIANA (PRODUZIONE E COMPRENSIONE) ASCOLTARE E PARLARE Ascolta e comprende testi utilizzando
CURRICOLO PER COMPETENZE TRASVERSALI
Allegato A CURRICOLO PER COMPETENZE TRASVERSALI Ambito individuale: favorire la crescita, l'autonomia e la fiducia in se stessi termine della Prende coscienza di sé, riconosce i propri pensieri, i propri
PIANO DI LAVORO INDIVIDUALE
ISTITUTO STATALE D ISTRUZIONE SUPERIORE G.V. GRAVINA CROTONE PIANO DI LAVORO INDIVIDUALE Anno Scolastico 2013/2014 MATERIA D INSEGNAMENTO SCIENZE NATURALI CLASSE III SEZ. B LICEO LINGUISTICO Prof.ssa Rachele
Istituto Comprensivo E. Ciaceri Curricolo unitario - dipartimenti verticali Griglia riassuntiva anno 2008/09
Istituto Comprensivo E. Ciaceri Curricolo unitario - dipartimenti verticali Griglia riassuntiva anno 2008/09 Gli obiettivi estrapolati nell incontro del curricolo verticale sono ampiamente riferiti alla
Il mercatino di Natale
TITOLO DEL COMPITO Il mercatino di Natale UTENTI DESTINATARI Classi quinte DISCIPLINE COINVOLTE Italiano, Arte e Immagine, Matematica, Geometria, Tecnologia RIFLESSIONI SULLA PROPOSTA Parte dalla volontà
LA CITTÀ CHE COMUNICA: CACCIA AL TESORO
ISTITUTO COMPRENSIVO D ALESSANDRO - RISORGIMENTO SCUOLA DELL INFANZIA - PLESSO ARCOBALENO PROGETTO DI INTERSEZIONE (BAMBINI ANNI 4) A.S. 2013/2014 LA CITTÀ CHE COMUNICA: CACCIA AL TESORO Il linguaggio
PROGETTO: I COLORI DELLE EMOZIONI
PROGETTO: I COLORI DELLE EMOZIONI L apprendimento nella scuola dell infanzia deve essere attivo, costruttivo e cooperativo e deve stimolare nei bambini la voglia di conoscere. Dai tre ai sei anni, infatti,
PROGETTO CONTINUITA Anno scolastico
PROGETTO CONTINUITA Anno scolastico 2013-2014 TITOLO : RACCONTIAMO INSIEME ( il ) E' un progetto pensato e strutturato per gli alunni della scuola dell infanzia, per gli alunni delle classi quinte della
LIBRIAMOCI INS. ROSA DI BELLA
-. Progetto lettura LIBRIAMOCI INS. ROSA DI BELLA ANNO SCOLASTICO 2016/17 PREMESSA Il presente progetto ha lo scopo di avviare, potenziare e consolidare il piacere di leggere, suscitare l attenzione e
CURRICOLO VERTICALE Il Curricolo verticale che va dai 3 ai 14 anni è organizzato in:
CURRICOLO VERTICALE Il Curricolo verticale che va dai 3 ai 14 anni è organizzato in: Traguardi per lo sviluppo delle Competenze al termine dell infanzia della primaria ( III, V ) e della secondaria di
PIANO DI MIGLIORAMENTO ANNO SCOLASTICO SCUOLA PRIMARIA
PIANO DI MIGLIORAMENTO ANNO SCOLASTICO 2015-2016 SCUOLA PRIMARIA Diminuire gli insuccessi nelle discipline scolastiche entro fine anno scolastico Attività di recupero per gruppi di livello Attività di
Progettazione scuola dell infanzia
Progettazione scuola dell infanzia Istituto comprensivo A. Manzoni Sezioni A B C D E 1^ Unità di Apprendimento UN BAGAGLIO DI EMOZIONI Tempi di realizzazione: 13 settembre 6 ottobre PROGETTAZIONE DI SEZIONE
PROGETTAZIONE DI UNA LEZIONE DI MATEMATICA
PROGETTAZIONE DI UNA LEZIONE DI MATEMATICA Fate clic per aggiungere testo TASCO PATRIZIA Conegliano, 27-05-20156 PROGRAMMA DELL INCONTRO Cosa faremo oggi: - Riflessione individuale: io e la Matematica
Didattica orientativa. Prof.ssa Floriana Falcinelli Facoltà di Scienze della Formazione Università degli Studi di Perugia
Didattica orientativa Prof.ssa Floriana Falcinelli Facoltà di Scienze della Formazione Università degli Studi di Perugia Definizione di orientamento Processo educativo permanente rivolto a all autorealizzazione
UNITÀ DI APPRENDIMENTO
UNITÀ DI APPRENDIMENTO Denominazione Compito-prodotto STARE BENE A SCUOLA ELABORAZIONE DI UN GALATEO SCOLASTICO Competenze mirate Comuni/cittadinanza Competenze chiave europee: - COMUNICAZIONE NELLA LINGUA
SCHEDA PER LA PRESENTAZIONE DI PROGETTI (da inserire nel POF ) A. S. 2015/2016 " DIVENTARE CITTADINI DEL MONDO"
SCHEDA PER LA PRESENTAZIONE DI PROGETTI (da inserire nel POF ) A. S. 2015/2016 1.Titolo del " DIVENTARE CITTADINI DEL MONDO" 2. Contesto di intervento Scuola: Infanzia Viale/Carchitti X Primaria Viale/Carchitti
CURRICOLO VERTICALE COMPETENZE CHIAVE E DI CITTADINANZA
CURRICOLO VERTICALE COMPETENZE CHIAVE E DI CITTADINANZA COMPETENZE CHIAVE EUROPEE COMPETENZE DI CITTADINANZA OBIETTIVI FORMATIVI IN USCITA INFANZIA OBIETTIVI FORMATIVI IN USCITA PRIMARIA OBIETTIVI FORMATIVI
TITOLO DELL UNITA DI APPRENDIMENTO EMOZIONI PRIMITIVE. ISTITUTO COMPRENSIVO FALCONE BORSELLINO di BARDOLINO SCUOLA PRIMARIA DI COLÀ CLASSE 3^ A
TITOLO DELL UNITA DI APPRENDIMENTO EMOZIONI PRIMITIVE ISTITUTO COMPRENSIVO FALCONE BORSELLINO di BARDOLINO SCUOLA PRIMARIA DI COLÀ CLASSE 3^ A A.S. 2018-19 DESCRIZIONE DELLA CLASSE Maschi 13 Femmine 5
LABORATORIO DI MATEMATICA PRIMO ANNO
LABORATORIO DI MATEMATICA PRIMO ANNO Denominazione Prodotto/Compito in situazione Leggendo la Matematica Non tutti gli alunni riescono ad affrontare le prove con prontezza e serenità e rispettando le procedure
Denominazione: UN MONDO DI COLORI- UN MONDO DI FUMETTI
ISTITUTO COMPRENSIVO SERRASTRETTA-DECOLLATURA UNITA DI APPRENDIMENTO UNITARIA I Quadrimestre DATI IDENTIFICATIVI SCUOLA INFANZIA Anno Scolastico 2018-2019 Denominazione: UN MONDO DI COLORI- UN MONDO DI
Elaborati individuali e collettivi, costruzione del personaggio Silenzio foto
DENOMINAZIONE PRODOTTI COMPETENZE MIRATE UNITA' DI APPRENDIMENTO SCUOLA DELL INFANZIA ARRIVA IL SILENZIO Elaborati individuali e collettivi, costruzione del personaggio Silenzio foto competenze sociali
COME RACCONTO LA STORIA DEL MIO PAESE
Titolo Abstract PERCORSO N.3 COME RACCONTO LA STORIA DEL MIO PAESE Documento di progetto ARColA NEWS - La Scienza raccontata dalla scuola di Arcola PERCORSO 3 : Come racconto la storia del mio paese Il
L ORGANIZZAZIONE identità autonomia competenza cittadinanza identità autonomia competenza
L ORGANIZZAZIONE La scuola dell infanzia vede il bambino in un processo di continua interazione con i pari, gli adulti e la cultura. A tale proposito l organizzazione si propone di promuovere la formazione
PROGETTO CINEMA: I FILM IN SALA
PROGETTO CINEMA: I FILM IN SALA TUTTE LE CLASSI DELLA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO DI CORTE FRANCA EDUCARE GLI ALUNNI ALLA VISIONE CORRETTA ED ALLA DECODIFICA DEL MESSAGGIO CINEMATOGRAFICO ACQUISIZIONE
Destinatari: Alunni delle classi quinte della scuola Primaria. Disciplina coinvolta: LINGUA INGLESE. - Potenziamento delle competenze linguistiche.
Titolo: Study and test for the best Area di potenziamento: linguistica Destinatari: Alunni delle classi quinte della scuola Primaria Disciplina coinvolta: LINGUA INGLESE Tempi: Da novembre a maggio. Due
III ISTITUTO COMPRENSIVO S.TODARO SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO. PROGETTAZIONE COORDINATA Anno scolastico 2012/2013 CLASSE... SEZIONE...
III ISTITUTO COMPRENSIVO S.TODARO SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO PROGETTAZIONE COORDINATA Anno scolastico 2012/2013 CLASSE... SEZIONE... N alunni:.. maschi: femmine:.. alunni diversamente abili.. SITUAZIONE
PROGETTAZIONE FORMATIVA ANNUALE. Tavola di sintesi delle unità di apprendimento da svolgere nel corrente a.s. 2015/16 PROGETTAZIONE ANNAULE DIDATTICA
Docente PROGETTAZIONE FORMATIVA ANNUALE Plessi SBRANA-LAMBRUSCHINI-TENUTA Classe IV Disciplina ITALIANO Tavola di sintesi delle unità di apprendimento da svolgere nel corrente a.s. 2015/16 PROGETTAZIONE
CURRICOLO DI LINGUA SCUOLE DELL INFANZIA
ISTITUTO COMPRENSIVO CARMAGNOLA 3 Corso Sacchirone, 26-10022 Carmagnola (To) E-MAIL: [email protected] [email protected] Tel. 011 9773325 Fax 011 9727757 C.F. 94067020019 CURRICOLO DI
ISTITUTO TECNICO STATALE L. EINAUDI
DIPARTIMENTO DELLE DISCIPLINE GIURIDICHE ED ECONOMICHE Percorso formativo relativo alla disciplina di RELAZIONI INTERNAZIONALI Classi 5^R.I.M. Numero Modulo 0 Le relazioni economiche internazionali 1 L'attività
LIFE SKILLS - SCHEDA DI VALUTAZIONE DEL CORSO DA PARTE DEI PARTECIPANTI
LIFE SKILLS - SCHEDA DI VALUTAZIONE DEL CORSO DA PARTE DEI PARTECIPANTI 1) Il corso ha corrisposto, in linea di massima, alle Sue aspettative iniziali? Si 13 No 1 Abbastanza 1 Sì, perché? Perché ciò che
LINGUA ITALIANA. Sapere Nuclei fondanti TESTO. Saper fare. Memorizzare. Comprendere. Produrre CODICE OGGETTO CULTURALE LESSICO.
LINGUA ITALIANA è è Sapere Nuclei fondanti OGGETTO CULTURALE che registra i CAMBIAMENTI. CODICE Utilizzato per la COMUNICAZIONE Ha come unità fondamentale il TESTO Utilizza un LESSICO Saper fare che determinano
PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITÀ
Direzione Didattica Alcide De Gasperi Palermo P.zza Papa Giovanni Paolo II, 24 90146 - Tel 091 513992 Fax 091 6702949 E-mail: [email protected] Web: www.ddalcidedegasperi.gov.it PATTO EDUCATIVO
PROGRAMMAZIONE DIDATTICA e DISCIPLINARE SCIENZE UMANE e PSICOLOGIA (A036) A. S
PROGRAMMAZIONE DIDATTICA e DISCIPLINARE SCIENZE UMANE e PSICOLOGIA (A036) A. S. 2017-2018 OBIETTIVI GENERALI Educare al rispetto di sé e degli altri, delle cose, delle norme che regolano la comunità scolastica
PROGETTO ANNO SCOLASTICO 2016/2017
PROGETTO ANNO SCOLASTICO 2016/2017 PREMESSA L Accademia Italiana per la Promozione della Matematica «Alfredo Guido» (A.I.P.M.) in seguito denominata Accademia bandisce un concorso fra gli allievi delle
DELL UNITÀ DI APPRENDIMENTO
FORMAT DELL UNITÀ DI APPRENDIMENTO Comprendente: UDA CONSEGNA AGLI STUDENTI PIANO DI LAVORO SCHEMA RELAZIONE INDIVIDUALE UDA UNITA DI APPRENDIMENTO Denominazione C'E' TEMPO E TEMPO Prodotti Giornata di
MODELLO DI PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE
MODELLO DI PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE ISTITUTO_Iis Silvio Ceccato ANNO SCOLASTICO_2017/2018 INDIRIZZO ITC CLASSE 3^ SEZIONE_SIA DISCIPLINA TEDESCO DOCENTE CERCHIARO ANNAMARIA QUADRO ORARIO 3 ore settimanali
Programmazione didattico-educativa di classe SCUOLA SECONDARIA - CLASSE 3^ FILONE N 1: COMUNICAZIONE IN LINGUA ITALIANA (PRODUZIONE E COMPRENSIONE)
Programmazione didattico-educativa di classe SCUOLA SECONDARIA - CLASSE 3^ FILONE N 1: COMUNICAZIONE IN LINGUA ITALIANA (PRODUZIONE E COMPRENSIONE) ASCOLTARE E PARLARE Ascolta e comprende testi utilizzando
