PROGETTAZIONE DI UNA LEZIONE DI MATEMATICA
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- Rosangela Fumagalli
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1 PROGETTAZIONE DI UNA LEZIONE DI MATEMATICA Fate clic per aggiungere testo TASCO PATRIZIA Conegliano,
2 PROGRAMMA DELL INCONTRO Cosa faremo oggi: - Riflessione individuale: io e la Matematica - Apprendimento significativo in 3 mosse - Passaggi chiave per la costruzione di un percorso finalizzato all acquisizione di competenze - Progettare per competenze
3 Riflessione individuale! Immaginiamo... Venite convocati dall'istituto XY per una supplenza: come Vi sentite se il dirigente scolastico Vi assegna come area di insegnamento l'area logico-matematica? Siete a vostro agio oppure pensate "ma perchè proprio quella?" A cosa attribuite il Vs. entusiasmo o il Vs. disagio?
4 Difficoltà nel processo di insegnamento/ apprendimento della matematica: motivazioni Spesso questa disciplina viene presentata come una sequenza di nozioni, procedure ed algoritmi spesso slegati tra di loro, senza alcun nesso, senso o motivazione.
5 ! Un altra causa è stata identificata, anche a livello internazionale, nella separazione fra! le pratiche di insegnamento e di apprendimento della matematica scolastica! la ricchezza di esperienze che gli alunni maturano al di fuori della scuola
6 ! I due contesti, matematica scolastica ed extra scolastica, pur con le loro differenze, sia per quanto riguarda le pratiche che i processi di apprendimento, non devono essere visti come disgiunti ed indipendenti.
7 Occorre quindi ridefinire il ruolo dell'insegnamento della matematica l insegnamento della matematica deve avviare gradualmente, a partire da campi di esperienza ricchi per l allievo, all uso del linguaggio e del ragionamento matematico, come strumenti per l interpretazione del reale, non unicamente come bagaglio di nozioni (Matematica 2001, Documento Unione Matematica Italiana).
8 Quali contesti ricchi? Sono situazioni ed esperienze che prevedono tutti quegli strumenti di mediazione tra l allievo e il sapere matematico che conservano un chiaro ed inequivocabile aggancio con la realtà (Freudenthal-Bonotto)
9 Quali contesti ricchi? Sono quelli che Freudenthal (1994) chiama contesti ricchi [ ] Creare, rinforzare, e mantenere i legami con la realtà. Questo è ciò che i contesti ricchi debbono fare, in quanto domini della realtà proposta ai discenti per essere matematizzata.
10 Bonotto (2007) traduce i contesti ricchi di Freudenthal in contesti che usano opportuni artefatti culturali. [ ] che altro non sono che materiali concreti, o loro riproduzioni, che i bambini incontrano, e possono manipolare, nella vita di ogni giorno. Chiunque ponga un po di attenzione, cercando di vedere sotto altri occhi la realtà che lo circonda, può infatti facilmente scoprire che c è una grande quantità di matematica incorporata nella vita quotidiana.
11 ! Essi fanno veramente parte della realtà esperienziale del bambino, [ ]. Essi sono in grado poi di suscitare curiosità, attenzione, nuovi interessi, un coinvolgimento anche emotivo. [ ] Ed infine tali artefatti si prestano in modo molto naturale ad essere strumenti per creare attività interdisciplinari con l area linguistica, antropologica, scientifica in generale.
12 Gli artefatti rappresentano un contesto ricco di informazioni che permette al bambino di agganciare le proprie esperienze alla realtà e dare significatività al proprio apprendimento.
13 1^ Mossa per l apprendimento significativo Creare situazioni ed esperienze di apprendimento ricche e collegabili alla realtà (uso di artefatti culturali)
14 Indicazioni Nazionali "Ambiente di apprendimento" ( p. 34-Annali) "Favorire l'esplorazione e la scoperta: al fine di promuovere il gusto per la ricerca di nuove conoscenze. In questa prospettiva, la problematizzazione svolge una funzione insostituibile: sollecita gli alunni a individuare problemi, a sollevare domande, a mettere in discussione le conoscenze già elaborate, a ritrovare appropriate piste d'indagine, a cercare soluzioni originali."
15 2^ Mossa per l apprendimento significativo Problematizzare (dall'artefatto alla situazioneproblema)
16 Indicazioni Nazionali 2012 "Matematica" (p. 60 Annali) Risulta fondamentale per l apprendimento il laboratorio inteso sia come spazio fisico sia come momento in cui l alunno è attivo, fondata sul "fare", singolarmente o in gruppo.
17 3^ Mossa per l apprendimento significativo Utilizzare una metodolagia "attiva" (didattica del "fare") come modalità di co-costruzione del "sapere" in ottica socio-costruttivista (condivisione e negoziazione di significati)
18 Per concludere a. Il costrutto della competenza impone di ripensare i processi di apprendimento in termini di creazione di condizioni favorevoli affinché un soggetto abbia voglia di imparare e apprenda.
19 b. Il processo di insegnamentoapprendimento presuppone la creazione di un ambiente di apprendimento efficace, ossia volto a sostenere la costruzione attiva e collaborativa della conoscenza attraverso la negoziazione sociale, più che la sua semplice riproduzione.
20 Castoldi La costruzione un percorso finalizzato alla promozione di competenza è caratterizzata da 4 passaggi chiave
21 1. fase di problematizzazione, funzionale a sviluppare un senso condiviso in rapporto al progetto 2. fase di elaborazione, funzionale ad acquisire, potenziare, consolidare le risorse cognitive e i processi 3. fase del integrazione, funzionale ad applicare le risorse cognitive nell'affrontare il compito complesso connesso alla situazione-problema di partenza 4. fase di rielaborazione, funzionale a rileggere il percorso svolto e a riconoscere la possibilità di trasferire quanto appreso in altri contesti.
22 Alcuni elementi di una progettazione per competenze 1. Contesto classe: descrizione (composizione), modalità di relazione, interessi, bisogni rilevati, preconoscenze 2. Scelta della competenza chiave europea e dei traguardi di competenza (Indicazioni Nazionali) 3. Obiettivi di apprendimento (Indicazioni Nazionali) 4. Definizione delle abilità e delle conoscenze 5. Rubrica di valutazione (dimensione della competenza, indicatori e criteri di valutazione, livelli di padronanza) 6. Situazione/problema e prodotto atteso (compito autentico) 7. Il percorso: descrizione operativa delle fasi (attività; definizione del setting; metodologie, verifica/valutazione) 8. Autovalutazione del processo e del prodotto da parte degli allievi 9. Verifica individuale (prova autentica) 10. Valutazione di processo e di prodotto da parte dell insegnante 11. Documentazione 12. Relazione finale e valutazione della progettazione
23 Un'esperienza... Dallo scontrino alle operazioni con i numeri decimali.
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