Regolamento dei Dipartimenti Disciplinari
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- Angela Fiorini
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1 Regolamento dei Dipartimenti Disciplinari 1. Finalità I Dipartimenti costituiscono, nell ambito dei loro fini istituzionali, il luogo privilegiato della libera collaborazione per lo sviluppo ottimale della funzione docente e per la realizzazione del Piano dell Offerta Formativa. I Dipartimenti strutturano la partecipazione della scuola al processo di conoscenza che ciascuna disciplina rappresenta; operano la necessaria mediazione educativa e didattica in riferimento ai bisogni dei singoli alunni ed a quelli della comunità; individuano strategie per collocare la scuola in una rete di relazioni esterne significativa e culturalmente feconda; costituiscono il supporto culturale e scientifico all azione dei singoli docenti; rappresentano lo strumento tecnico per l esercizio dell autonomia scolastica nei settori della ricerca e sperimentazione. 1. Funzionamento I Dipartimenti operano con un organico costituito dai docenti delle materie scolastiche facenti capo obbligatoriamente a ciascun dipartimento, secondo le indicazioni del Collegio dei Docenti In ciascun dipartimento viene individuato un docente coordinatore proposto per la nomina da parte del Dirigente Scolastico viene costituito un nucleo operativo composto dai docenti disponibili a partecipare e contribuire con continuità alla vita del dipartimento
2 viene designato un referente per ciascun settore Le riunioni dei dipartimenti si svolgono in forma aperta alla partecipazione di tutti i docenti della scuola e vengono, pertanto, convocate, di norma, con pubblico avviso. Parimenti risultati delle attività dipartimentali vengono resi pubblici. Periodicamente i coordinatori dei Dipartimenti si riuniscono concordando quanto necessario per ottimizzare le risorse umane e materiali disponibili e per assicurare, nella massima armonia tra stili operativi e percorsi anche differenziati, la convergenza delle attività dei Dipartimenti verso le finalità indicate dal Collegio dei Docenti. 3. Articolazione della struttura dipartimentale SEGMENTO INFANZIA Docenti interessati: Docenti di Scuola dell Infanzia Insegnanti delle classi prime di scuola Primaria, docenti L2 e RC Rappresentanza dei docenti di Scuola Secondaria di 1 grado Docenti interessati: SEGMENTO PRIMARIA Rappresentanza dei docenti di Scuola dell Infanzia Insegnanti della Scuola Primaria, docenti L2 e RC Rappresentanza dei docenti di Scuola Secondaria di 1 grado SEGMENTO SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO Docenti interessati: Rappresentanza dei docenti di Scuola dell Infanzia Rappresentanza dei docenti di Scuola Primaria I docenti della scuola Secondaria di 1 grado
3 Il curricolo delinea, dalla scuola dell infanzia alla scuola Secondaria di 1,un processo unitario, graduale e coerente, continuo e progressivo, verticale ed orizzontale, delle tappe e delle scansioni d apprendimento dell allievo, in riferimento alle competenze da acquisire e ai traguardi in termini di risultati attesi. La costruzione del curricolo si basa su un ampio spettro di strategie e competenze in cui sono intrecciati e interrelati il sapere, il saper fare, il saper essere. Il percorso curricolare muove dai soggetti dell apprendimento, con particolare attenzione ed ascolto ai loro bisogni, alle motivazioni, agli atteggiamenti, ai problemi, all affettività, alle fasi di sviluppo, alle abilità, alla conoscenza dell esperienze formative precedenti. L intero percorso curriculare garantisce la promozione di competenze interdisciplinari. Il nostro curricolo d Istituto è costituito da una complessità di interventi, progetti e attività che concorrono alla realizzazione delle finalità formative del POF, assicurando a ciascun alunno la formazione attraverso l acquisizione di conoscenze, abilità e competenze. Si tratta di un curricolo integrato- unitario coordinato che si sviluppa in: Traguardi per lo sviluppo delle competenze Indicatori ministeriali Obiettivi di Apprendimento (secondo una scansione cronologica e sequenziale) Competenze 1. CONTINUITÀ CRITERI FONDAMENTALI PER L ATTUAZIONE DEL CURRICOLO Realizzare un percorso formativo in continuità tra la Scuola dell Infanzia Primaria - Secondaria 1 al fine di assicurare a tutti gli alunni da 3 a 14 anni una formazione unitaria e
4 graduale volta a favorirne il percorso di crescita e di maturazione personale. 2. INTEGRAZIONE Integrare la scuola con le famiglie e con il territorio e all interno della stessa favorire e attuare l integrazione degli alunni stranieri e di quelli diversamente abili. 3. FLESSIBILITÀ Gestire in modo flessibile/autonomo l organizzazione interna di tempi risorse didattica gruppi alunni. 4. definizione del P.A.I.(Piano Annuale per l Inclusività) secondo la direttiva MIUR del 27 dicembre 12 per gli alunni con Bisogni Educativi Speciali. CONTINUITÀ E UNITARIETÀ DEL PROCESSO FORMATIVO L unitarietà del processo formativo e didattico sarà assicurata attraverso: Scelte coerenti con le finalità del POF Linee pedagogiche e programmatiche comuni Continuità, gradualità e sequenzialità dei percorsi didattici proposti In particolare la continuità sarà attuata attraverso le seguenti modalità: Comunicazione e incontri periodici tra docenti dei vari ordini scolastici nella modalità dei Dipartimenti per Aree disciplinari trasversali
5 Condivisione di criteri per l elaborazione del Curricolo verticale Esperienze comuni ai tre ordini di scuola ( progetto Accoglienza/Continuità, ed. alla Conviv. Civile, Prog. Lettura/ giornalino scolastico ) Formazione comune tra docenti dei vari ordini scolastici Raccordo tra classi ponte Condivisione dei criteri per la formazione delle classi Attività di orientamento verso i percorsi scolastici successivi PERCORSI DI SVILUPPO DELLA CONTINUITÀ CONTINUITÀ VERTICALE Tra i tre ordini di scuola, da realizzarsi attraverso: 1. COSTITUZIONE DEL CURRICOLO VERTICALE 2. DIDATTICA LABORATORIALE CONTINUITÀ ORIZZONTALE CON IL TERRITORIO 1. esplorazione graduale dell ambiente 2. coinvolgimento delle famiglie 3. coinvolgimento delle famiglie nella conservazione e valorizzazione della memoria storico-culturale della nostra scuola e della nostra citta 4. collaborazione attiva con le associazioni e altre agenzie educative
6 5. collaborazione attiva con gli enti locali 6. adesione a progetti pratici di formazione professionale IL NUOVO OBBLIGO D ISTRUZIONE ( C.M. 3 agosto 2007) Il Curricolo verticale del nostro Istituto si basa sulle competenze- chiave definite dal Parlamento e dal profilo delle competenze al termine del primo ciclo di istruzione COMPETENZE CHIAVE DI CITTADINANZA DA ACQUISIRE AL TERMINE DELL ISTRUZIONE OBBLIGATORIA 1. Comunicazione nella madrelingua; 2. Comunicazione nelle lingue straniere 3. Competenza in matematica e competenze di base in scienza e tecnologia; 4. Competenza digitale; 5. Imparare ad imparare; 6. Competenze sociali e civiche; 7. Spirito di iniziativa e imprenditorialità; 8. Consapevolezza ed espressione culturale.
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