Le fiabe. Lo schema di Propp. Lo studio delle fiabe: Basile

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Le fiabe Lo schema di Propp Lo studio delle fiabe: Basile Giambattista Basile, 1596-1632, napoletano Scrittore e letterato, il primo a studiare il genere della fiaba come espressione della cultura popolare, con l opera in napoletano Il cunto de li cunti ovvero lo trattenimiento de peccerilli Obiettivo un genere di divertimento per le corti Tra le fiabe Cenerentola, La bella addormentata nel bosco, Il gatto sapiente che diffondendosi in tutta europa divennero un patrimonio comune a diverse culture Sono presenti molti temi ricorrenti: la fuga dalla famiglia dei giovani, il viaggio, l avventura spinta fino alla morte, la metamorfisi del corpo Fiabe e schema di Propp 1

Lo studio delle fiabe: Perrault Charles Perrault, 1628-1703, francese di Parigi Scrittore e membro dell Accademia francese, raccoglie 11 fiabe e le pubblica nel 1680 rielaborandole sotto falso nome come Storie o racconti del tempo passato, con una morale o anche successivamente come Racconti di Mamma Oca Obiettivo decisamente letterario Riprese molte fiaba da Basile, rielaborandole e aggiungendo particolare divenuti poi universali. Tra le fiabe Cenerentola, Il gatto con gli stivali, Capuccetto rosso, Barbablù, La bella addormentata Numerose sono le trasposizioni cinematografiche, teatrali, balletti, musicale e di animazione Lo studio delle fiabe: Grimm I fratelli Grimm: Jacob 1785-1863, Wilhelm 1786-1859, tedeschi Linguisti, docenti universitari, raccolgono le storie antiche rielaborandole con l intento di contribuire a costruire l identità tedesca A loro si deve anche la legge di Grimm che cerca di chiarire l origine delle lingua tedesca indicando l esistenza di una lingua indo-europea da cui far discendere le lingue latine e parallelamente quelle anglo sassoni La raccolta di storie non era intesa per bambini e infatti nel sottotitolo si legge per bambini e il focolare, cioè per tutti Truci, talora violente e cruenti sono state spesso edulcorate e deprivate dagli elementi più duri contro il parere dei Grimm Fiabe e schema di Propp 2

Lo studio delle fiabe: Grimm Sulla necessità di eliminare gli elementi più cruenti, provenienti dalla tradizione popolare tedesca, Jacob Grimm si esprimeva così: La differenza tra le fiabe per bambini e quelle del focolare e il rimprovero che ci viene mosso di avere utilizzato questa combinazione nel nostro titolo è più una questione di lana caprina che di sostanza. Altrimenti bisognerebbe letteralmente allontanare i bambini dal focolare dove sono sempre stati e confinarli in una stanza. Le fiabe per bambini sono mai state concepite e inventate per bambini? Io non lo credo affatto e non sottoscrivo il principio generale che si debba creare qualcosa di specifico appositamente per loro. Ciò che fa parte delle cognizioni e dei precetti tradizionali da tutti condivisi viene accettato da grandi e piccoli, e quello che i bambini non afferrano e che scivola via dalla loro mente, lo capiranno in seguito quando saranno pronti ad apprenderlo. È così che avviene con ogni vero insegnamento che innesca e illumina tutto ciò che era già presente e noto, a differenza degli insegnamenti che richiedono l apporto della legna e al contempo della fiamma. Lo studio delle fiabe: Andersen Hans Andersen, 1805-1875 danese Scrittore con una produzione vasta che include romanzi e opere teatrali. Noto oggi soprattutto per le sue storie per bambini scritte con l intento di divertire Nonostante abbia raccolto e prestato attenzione alle storie popolari che circolavano nelle campagne danesi, le sue storie sono originali e alcune anche con spunti autobiografici e ricavate dai suoi ricordi d infanzia Non importa che sia nato in un recinto d'anatre: l'importante è essere uscito da un uovo di cigno - da Il brutto anatroccolo Tra le sue storie La piccola fiammiferaia, La principessa sul pisello, Il brutto anatroccolo, La sirenetta, La regina delle nevi, Il soldatino di piombo Fiabe e schema di Propp 3

Lo studio delle fiabe: Andersen Andersen fu il primo a scrivere fiabe ambientate nel mondo contemporaneo, rielaborando i racconti ascoltati da bambino ma arricchindoli di spunti personali della sua fantasia e della sua vita Le fiabe dei Grimm scendono, o salgono, dalla più lontana preistoria, diciamo all'ingrosso indoeuropea: quelle di Andersen nascono nella storia e nella letteratura direttamente, quasi tutte senza aver prima attraversato millenni e frontiere per incarnarsi nella lingua danese... Gianni Rodari Nei circoli letterari dell epoca venne giudicato sconveniente l uso della lingua parlata danese anzichè della lingua colta Fiabe? Perchè si raccontano? Perchè si tramandano? La risposta più comune è perché sono formative Secondo gli psicologi attuali molte storie della nostra cultura sono rappresentazioni simboliche di emozioni forti e negative come la paura dell abbandono, l abuso da parte degli adulti, la paura della crescita e dell autonomia, lo sviluppo sessuale Bruno Bettelheim nel libro Il mondo incantato sostiene proprio che le fiabe sono la rappresentazione dei miti introdotti da Freud Altri pensano che le fiabe abbiano radici antiche in miti preistorici Fiabe e schema di Propp 4

Lo studio delle fiabe: Propp Vladimir Jakovlevič Propp, (1895-1970) linguista e antropologo russo Studioso del folklore e degli elementi strutturali delle fiabe popolari I due principali studi di Propp sulla composizione, gli elementi e le radici storiche e culturali della fiaba sono: Morfologia della fiaba (1928, Leningrado) classifica formalmente il genere della fiaba: identifica le funzioni immutabili dei personaggi e le loro caratteristiche fondamentali sulla base di una convincente documentazione empirica Le radici storiche dei racconti di fate, (cento favole di Afanasev), ricostruzione della genesi della fiaba in un più ampio contesto storico e culturale. Nel racconto di magia individua la rappresentazione creativa e autenticamente popolare di antichi rapporti di produzione e delle corrispondenti manifestazioni magico-religiose Lo Schema di Propp formalizza la struttura della fiaba cercando di illustrare degli elementi fissi che sono alla base della struttura narrativa dei racconti popolari Introduce per la prima volta la separazione tra fabula e intreccio o plot Analisi della struttura della fiaba Morfologia della fiaba di Vladimir Propp Fiabe e schema di Propp 5

Lo schema di Propp Identifica i personaggi e i loro ruoli (ad es. eroe o antagonista). le tipologie di personaggio da lui descritte vengono utilizzate nell insegnamento dei media e possono essere applicate alla maggior parte delle storie, siano esse letterarie, teatrali, cinematografiche, televisive, eccetera, arrivando persino a comprendere i videogiochi da Wikipedia La struttura proposta come modello di tutte le narrazioni. In Morfologia della fiaba, identifica 31 sequenze che compongono il racconto: le Sequenze di Propp. Ogni sequenza rappresenta una situazione tipica nello svolgimento della trama. Lo schema di Propp: personaggi 7 personaggi caratteristici Eroe: protagonista che, dopo aver compiuto un'impresa, trionferà. Può essere ricercatore, avventuriero o vittima Antagonista: l'oppositore dell'eroe, il cattivo Falso eroe: antieroe che si sostituisce all'eroe con l'inganno Mandante: chi invita l'eroe a partire per la sua missione Mentore: la guida dell'eroe, che gli dà un dono magico Aiutante: chi aiuta l'eroe a portare a termine la missione Principessa: premio amoroso finale per l'eroe e il Sovrano: incarica l eroe, identifica il falso eroe e premia l eroe Fiabe e schema di Propp 6

I ruoli I ruoli possono essere ricoperti da più personaggi Più ruoli possono essere ricoperti da un solo personaggio la strega viene uccisa all inizio del racconto e viene sostituita dalla figlia nel ruolo di antagonista. il re può dare l incarico (mandante) ma anche aiutare l eroe fornendogli una spada magica (mentore) Lo schema di Propp Eroe ------------------- Oppositore Aiutante e Mentore Proviamo ad attribuire i ruoli degli attori dello schema di Propp ai personaggi in Cappuccetto rosso o Giacomino e i fagioli magici Fiabe e schema di Propp 7

Lo schema di Propp Lo schema generale di una fiaba Equilibrio iniziale (esordio) Rottura dell'equilibrio iniziale (movente o complicazione) Peripezie dell'eroe Ristabilimento dell'equilibrio (conclusione) Lo schema di Propp: funzioni Non tutte le fiabe si snodano attraverso tutte le 31 funzioni 1. allontanamento: uno dei membri della famiglia si allontana da casa (ad es. il principe va in guerra) 2. divieto o ordine: (es. a Cappuccetto Rosso viene proibito di passare per il bosco) 3. infrazione: (es. Cappuccetto rosso passa per il bosco, Pandora apre il vaso). L antagonista entra nella storia perché il divieto è stato infranto 4. investigazione: l'antagonista fa delle ricerche sull eroe 5. delazione: l'antagonista riceve informazioni sulla sua vittima Fiabe e schema di Propp 8

Lo schema di Propp: funzioni 6. tranello: l antagonista tenta di ingannare l'eroe 7. connivenza: l'eroe cade nel tranello favorendo involontariamente l antagonista 8. danneggiamento (o mancanza): l'antagonista reca danno. Rapimento, trafugamento del mezzo magico, scomparsa di una persona o di oggetti (es. la bella addormentata è punta a causa della maledizione di una vecchia fata) 9. mediazione: il danneggiamento o la mancanza vengono resi noti all eroe. La storia prosegue con le sue peripezie Lo schema di Propp 10. consenso: l eroe decide di porre fine alla situazione di danneggiamento o mancanza Inizia qui la vera narrazione 11. partenza: l eroe lascia la casa 12. l'eroe messo alla prova: il mentore mette alla prova l'eroe in preparazione al conseguimento oggetto 13. reazione dell'eroe: risposta positiva o no dell'eroe 14. ottenimento del mezzo magico: l eroe riesce o no a entrare in possesso dell'oggetto magico Fiabe e schema di Propp 9

Lo schema di Propp: funzioni 15. trasferimento: l'eroe si trasferisce sul luogo dell'azione 16. lotta: scontro diretto, fisico o d astuzia, tra eroe e l'antagonista (il cattivo o falso eroe) 17. marchiatura: all'eroe è impresso un marchio (una ferita o viene dato un oggetto anello, fazzoletto ) 18. vittoria: il cattivo è vinto 19. rimozione della sciagura: si ripristina la situazione iniziale ponendo riparo alla disgrazia o alla mancanza Lo schema di Propp: funzioni 20. ritorno dell'eroe 21. persecuzione: l'eroe è sottoposto a persecuzione (animali ostili, oggetti allettanti ) 22. l'eroe si salva: fuggendo dalle persecuzioni, trasformandosi in oggetti irriconoscibili Da qui spesso si passa alle funzioni finali 30 e 31 23. l'eroe arriva in incognito a casa 24. Inganno del falso eroe 25. all'eroe è imposto un compito difficile Fiabe e schema di Propp 10

Lo schema di Propp: funzioni 26. Superamento del compito 27. riconoscimento dell'eroe 28. smascheramento del falso eroe o cattivo 29. trasfigurazione dell'eroe: l'eroe assume nuove sembianze 30. punizione dell'antagonista 31. lieto fine: l eroe spesso si sposa o ottiene il premio Lo schema di Propp: funzioni Non tutte le funzioni debbono essere presenti ma tutte le fiabe si possono strutturare con delle sequenze di queste funzioni L ordine di successione delle funzioni è sempre lo stesso. Alcune possono mancare Le funzioni possono essere ripetute per andare a buon fine Le funzioni si articolano in sottofunzioni La trama (intreccio e personaggi) si costruisce sulla composizione delle funzioni Fiabe e schema di Propp 11

Le funzioni per categorie Raggruppiamo le funzioni in alcune categorie 1. Funzioni preparatorie 1-7 2. Esordio della fiaba 8-11 3. Ottenimento del mezzo magico 12-14 4. Acme della fiaba 15-19 5. Prima conclusione 20-22 e salto a 30 o 31 6. Nuovo esordio 8-11 7. Nuovo ottenimento del mezzo magico 12 14 8. Nuovo acme della fiaba 15 e 23-28 9. Seconda e ultima conclusione 24 e 30-31 Personaggi e funzioni Ad ogni personaggio compete un insieme di funzioni, che ne determina la sfera d azione Un personaggio compare in un momento preciso del racconto Eroe ricercatore o vittima, compare in genere nell esordio e svolge funzioni da 10 a 13 (consenso, partenza, prova e reazione) Antagonista può compare improvvisamente ma poi lo si rincontra. Funzioni 8 16 21 (danneggiamento, lotta e persecuzione) Mandante situazione iniziale. Funzioni 9 (mediazione) Mentore incontro casuale. 12 14 (prova e il mezzo magico) Aiutante appare in diverse funzioni 15 19 22 26 29 Falso eroe situazione iniziale o successiva. Funzioni 10 13 24 Principessa persona da cercare, situazione iniziale poi ritrovata 17 25 28 30 31 Fiabe e schema di Propp 12

Personaggi e funzioni Sono possibili tre casi di ripartizione della sfera d azione tra i personaggi La sfera d azione compete con precisione al personaggio Un singolo personaggio abbraccia più sfere d azione Un unica sfera d azione si scompone nelle azioni di più personaggi Eccezioni nella comparsa dei personaggi Se non c è mentore l aiutante svolge anche la sua funzione Tutti i personaggi possono apparire nelle situazione iniziale L eroe può essere assente all inizio e la sua nascita può essere narrata o può esserci un apparizione prodigiosa Se un personaggio ricopre più ruoli appare nelle forme in cui ha iniziato ad operare Trans mediation Artefatto digitale, MM, interattivo, corto P E Canzone Poesia Racconto breve P E à l espressione superficiale cambia completamente P C à lo zoccolo strutturale si mantiene riconoscibile P C Fiabe e schema di Propp 13

Giacomino e il fagiolo magico https://www.youtube.com/watch?v=6ihqai4rtbw Aderente alla storia, manca il personaggio dell aiutante moglie dell orco http://www.youtube.com/watch?v=5l9u4j2evsk Interpretazione teatrale che stravolge la struttura http://www.youtube.com/watch?v=t4n-namxoye Esercizio di studenti di scuola media http://www.youtube.com/watch?v=jozbmggnhre Lettura con drammatizzazione teatrale. https://www.youtube.com/watch?v=jozbmggnhre&t=515 Si noti l interazione con il pubblico del linguaggio teatrale http://www.youtube.com/watch?v=jmk3giq-p5a Ebook con animazioni (vedi sito alla pagina Risorse) Fiabe e schema di Propp 14