Protocollo di valutazione



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Protocollo di valutazione Oggetto: elaborati scritti individuali sulla comprensione degli argomenti esposti nelle assemblee plenarie dagli altri gruppi collaborativi (al termine dell'intera esperienza). Tempo: venerdì, 30 maggio 2008; dalle 9:00 alle 9:30. Attività: al termine dell esperienza si invitano gli allievi a fare un elaborazione individuale scritta su quanto hanno capito e ricordano delle ricerche degli altri gruppi, che sono state oggetto di esposizione, sperimentazione ed esercitazione nelle recenti assemblee plenarie. Titolo: Cosa so sui. (Sumeri, Maya, Paleolitico)? Obbiettivi: - evidenziare la comprensione degli argomenti ascoltati nelle assemblee plenarie; - evidenziare le scelte organizzative delle conoscenze per l esposizione dei contenuti. Metodologia: elaborato scritto individuale. Sviluppi futuri: raccolta del materiale per la valutazione finale e sommativa. A titolo esemplificativo vengono riportati 4 elaborati degli allievi, ognuno relativo ad un argomento ascoltato durante l assemblea plenaria. Dalla lettura e analisi dei protocolli di tutti gli allievi si evidenzia : - l avvenuta comprensione e ricordo degli elementi pregnanti delle ricerche ascoltate durante l esposizione nelle recenti assemblee plenarie; - l uso diffuso degli organizzatori storici per categorizzare le informazioni; - l interesse espresso verso le diverse notazioni numeriche, come valore ed espressione culturale di una civiltà. Dagli elaborati degli allievi: 1. (L allievo ha dettato, l insegnate ha scritto, poi l allievo ha ricopiato). NOTE, RIFLESSIONI Cosa so sui Domanda dell insegnante: - Dimmi tutto quello che ti ricordi sul paleolitico Nelle abitazioni Abitavano nelle caverne, nelle grotte e nei boschi. Costruivano le baracche con le legne. In questo protocollo l allievo con bisogni educativi speciali ricorda alcuni particolari relativi ad ogni organizzatore storico.

Nella religione Avevano la magia e facevano i riti vutu. Seppellivano i morti. Lo Sciamano era il capo della tribù e faceva anche guarire le famiglie. Il lavoro Lavoravano con i bastoni per scavare una buca per bere l acqua. Creavano tutto con la pietra scheggiandola, come lance, aratrini tirati con il bue, martelli, coltelli. Gli uomini andavano a caccia, le donne facevano da mangiare, cucinavano. Il quando Sono vissuti nel, tanto tempo fa. Il dove Vivevano nelle grotte, negli alberi. L espressione vutu, è relativa ad un immagine colorata del cartellone che lo ha particolarmente colpito e che gli ricorda altre immagini che conosce di riti vutu (di cartoni animati) L allievo non ricorda il periodo, ma esprime una stima sommaria (anche perché non è effettivamente in grado di gestire simili valori). Il governo Il capo era lo Sciamano. La cultura Gli ossi di Ishango, facevano le tacche su un osso per capire i conti che ha fatto. Avevano imparato a fare il fuoco per farsi luce di notte, per cucinare la carne, per proteggersi dai lupi, tigri, per scaldarsi ecc. L allievo ha dimostrato di ricordare gli elementi salienti della ricerca sul paleolitico. Ha organizzato le sue conoscenze attraverso le categorie storiche che sono state usate durante le varie ricerche. 2. Elaborato scritto da un allievo NOTE, RIFLESSIONI Cosa so sui Maya? Quando: dal 200 a.c al 900 d.c. Periodo classico = 300 d.c. al 900 d.c. Abitazioni: le abitazioni erano tutte rosse. I poveri erano lontani, mentre i ricchi vicino al centro. Al centro delle città c erano le piramidi (acropoli = città alta). In questo protocollo l allievo ricorda alcuni elementi della ricerca sui Maya: il periodo, le abitazioni e come rappresentavano i numeri.

Numeri: i Maya avevano la base 20. Il numero 0 si scriveva come una conchiglia: = 0 Il numero 1 si faceva con un fagiolo: o = 1 Il numero 2 si faceva con 2 fagioli: oo = 2 Il numero 3 si faceva con 3 fagioli: ooo = 3 Il numero 4 si faceva con 4 fagioli: oooo = 4 Il numero 5 si faceva con un bastone: = 5 Il numero 6 si faceva con un bastone e 1 fagiolo: o = 6 Particolare nota va fatta sulla cura dell esposizione della notazione numerica Maya. Non ha terminato il lavoro, per mancanza di tempo, ma ricorda come si rappresentavano gli altri numeri (ascoltato oralmente). Il numero 7 si faceva con un bastone e 2 fagioli: oo = 7 Il numero 8 si faceva con un bastone e 3 fagioli: ooo = 8 Il numero 8 si faceva con un bastone e 4 fagioli: oooo = 9 Il numero 10 si faceva con 2 bastoni: = 10 Il numero 11 si faceva con 2 bastoni e un fagiolo: o = 11 Il numero 12 si faceva con 2 bastoni e 2 fagioli: oo = 12 Il numero 13 si faceva con 2 bastoni e 3 fagioli: ooo = 13 Il numero 14 si faceva con 2 bastoni e 4 fagioli: oooo = 14 Il numero 15 si faceva con 3 bastoni: = 15 Il numero 16 si faceva con 3 bastoni e un fagiolo: o = 16 Il numero 17 si faceva con 3 bastoni e 2 fagioli: oo = 17 Il numero 18 si faceva con 3 bastoni e 3 fagioli: ooo = 18 L allievo ha dimostrato di ricordare alcuni elementi salienti della ricerca sui Maya. In particolare ha esposto le sue conoscenze sulla notazione numerica.

3. Elaborato scritto da un allievo NOTE, RIFLESSIONI Cosa so sui Sumeri? Quando I Sumeri sono vissuti avanti Cristo, cioè prima della nascita di Cristo (Cristo è Gesù). Forse ci sono ancora discendenti dei Sumeri. Dove Loro vivevano nella Mesopotamia, cioè in mezzo ai fiumi. Abitazioni Loro vivevano suddivisi, i nobili in delle piramidi e invece i poveri in delle capanne. Cultura I numeri sono semplici: 1 v 2 vv 3 vvv vv 4 vv In questo protocollo l allievo ricorda alcuni elementi della ricerca sui Sumeri: il periodo, il luogo, le abitazioni, come rappresentavano i numeri e le attività lavorative. Singolare la sua domanda storica indiretta sulla continuità della discendenza, anche oltre il periodo storico di maggiore espansione della civiltà. Ricorda e rappresenta con cura la notazione numerica cuneiforme. Conosce le rappresentazioni numeriche dei valori maggiori di quelli esposti (ascoltato oralmente). vvv 5 vv vvv 6 vvv vvv 7 vvv v vvvv 8 vvvv vvvv 9 vvvv v 10 < Lavoro Usavano la bulla per mettere i soldi. La bulla era fatta di argilla, dopo si chiudevano al suo interno i gettoni e si incidevano sulla bulla la quantità. Quando prendi i gettoni devi rompere la bulla. I gettoni si usavano al mercato per comprare degli oggetti utili (utensili). Ha capito che la bulla era un oggetto importante e l ha associato all uso, come contenitore di denaro. Riporta l importanza dell incisione sulla bulla che indica la quantità interna di gettoni. L allievo si immagina la civiltà

I sumeri erano una civiltà molto povera. Erano dei grandi astronomi. Sono vissuti dopo dei primitivi. Sono una civiltà più vecchia dei Maya. Per essere una civiltà antica vissuta 3000 anni a.c. sono una civiltà molto sviluppata. I discendenti vivono in America. sumera molto povera, vissuta dopo gli uomini primitivi, ma sostiene anche che, seppur molto antica, era molto sviluppata (conflitto fra alcune immagini dei libri in cui si vedono le persone vestite umilmente, che fanno lavori duri e faticosi e le informazioni scritte che si leggono e che l allievo ha ascoltato). Interessante il collegamento che ha fatto fra i Sumeri e le popolazioni dell America, intendeva i Maya. (Emerge la difficoltà dei bambini a pensare gli sviluppi storici delle varie civiltà nei rispettivi luoghi anche con possibile contemporaneità delle loro esistenze). 4. Elaborato scritto da un allievo NOTE, RIFLESSIONI Cosa so sui Sumeri? I Sumeri avevano le abitazioni anche per i poveri. I poveri, il re e i ricchi tutti si vestivano in un modo diverso. Scrivevano i numeri così: questo era il dieci e adesso ti mostrerò i numeri dall uno al nove: Ricorda e rappresenta la notazione numerica cuneiforme. v 1, vv 2, vvv 3, vv 4, vvv 5, vvv 6, vvvv 7, vv vv vvv vvv vvvv 8, vvvvv 9. vvvv vvvv Il 60 serviva molto ai Sumeri perché sessanta si scrive V, se tu aggiungi 10 al 60 ti verrà 70 e perciò il 60 per loro era molto importante come gli altri numeri. Si riferisce all uso, presso i Sumeri, della base sessagesimale.

Cosa so sui Maya? Un tempo vivevano vicino ai vulcani e perciò si sono dovuti spostare e andare più lontani. Nei Maya ci sono 1 il re, 2 i sacerdoti e i Nobili e infine i poveri. I poveri abitavano tutti insieme e, se c era un bambino da solo, una famiglia lo adottava, vivevano in grandi classi. I nobili abitavano in un modo strano perché c era la casa degli uomini e la casa delle donne. Nella casa degli uomini dovevi imparare a lottare, a difenderti, ad affrontare ed a non aver paura del dolore. Dovevano andare per una settimana nella foresta, da soli, e senza armi. Se ritornavano erano eletti adulti ed erano importanti. Nella casa delle donne dovevano imparare a fare i lavori domestici per la casa e a mantenerla e dovevano andare ogni giorno a bruciare incenso agli dei. I poveri lavoravano tutti insieme. Per loro il mais era molto importante, era come la nostra vita. Giocavano il POK-TAK-POK cioè dovevano far entrare la palla in un cerchio ma non con le mani e nemmeno con i piedi. Si vestivano diversamente da poveri e da ricchi. Per capire se le donne erano sposate dovevi vedere se avevano la treccia, i maschi avevano i capelli a caschetto. I ricchi abitavano in grandi piramidi e sopra le piramidi c erano delle capanne dove c erano i sacerdoti che erano i più intelligenti. Le conoscenze, espresse per punti, sono raggruppate secondo i principali indicatori tematici a cui rispondevano le ricerche. Tentativo di elaborare alcuni concetti di ordine sociale e socio-economico