Informativa relativa agli interventi per Ascessi/Fistole Perianali



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Informativa relativa agli interventi per Ascessi/Fistole Perianali Il presente documento ha lo scopo di informarla e di fornirle, in maniera il più possibile semplice e comprensibile, tutte le notizie circa la sua patologia e l intervento proposto. Questa informativa dovrà essere da Lei firmata per ricevimento e successivamente consegnata al momento del ricovero e costituirà prova di avvenuta informazione a Lei dovuta.

Gentile Sig./Sig.ra......, nato/a il.. in rapporto al suo stato clinico, descritto nel referto della visita specialistica a cui è stato/a sottoposto/a (ASCESSO. FISTOLA PERIANALE. ), Le è stato proposto di sottoporsi ad una procedura di. Scopo del presente modulo è quello di informarla sul tipo di procedura a cui sarà sottoposto/a e sui potenziali rischi o benefici della procedura di, a cui è stata posta indicazione dopo gli accertamenti diagnostici da Lei eseguiti. La invitiamo inoltre dopo aver letto questa informativa a porre ai medici della Struttura presso cui è ricoverato/a tutte le domande che ritiene opportuno per ottenere una spiegazione soddisfacente. Ciò premesso, la invitiamo a leggere con molta attenzione quanto riportato in questo scritto che corrisponde, peraltro, a quanto ampiamente spiegato a voce. ******************** L ascesso perianale è una cavità ripiena di pus causata dall infezione di alcune ghiandole situate nel canale anale e che la fistola è un piccolo tunnel che mette in comunicazione la sede d origine dell ascesso e l orifizio cutaneo e che quest ultima è spesso una conseguenza dell ascesso. Lei è stata/o molto chiaramente informata/o che, alla luce delle indagini preoperatorie effettuate, che la cura degli ascessi e delle fistole anali è esclusivamente chirurgica ed essa prevede, a seconda della complessità del caso, uno o più interventi con tempi lunghi di guarigione e necessità di numerose visite e medicazioni. Le è stato chiaramente spiegato che alla luce delle indagini preoperatorie effettuate, l intervento previsto consisterà nell INCISIONE DELL ASCESSO, in anestesia locale e nel suo drenaggio in urgenza, anche ambulatoriamente, per permettere la fuoriuscita del pus. È stato/a chiaramente informato/a anche che il trattamento della fistola è molto più complesso ed esso varia a seconda dell anatomia dei tramiti fistolosi e che spesso una corretta programmazione del tipo di intervento è possibile solo intraoperatoriamente, quando, grazie al rilasciamento prodotto dall anestesia, possono essere più agevolmente studiati i rapporti anatomici con i muscoli dell apparato sfinterico. Il trattamento comunque è in funzione della sede e della quantità di sfintere coinvolto. L intervento può consistere, nei casi più semplici, nella FISTULOTOMIA. (ovvero nella sezione della fistola) e nelle fistole profonde, nell ASPORTAZIONE DELLA FISTOLA e nel POSIZIONAMENTO DI UN SETONE. (ovvero di un grosso filo o di un elastico - elastodieresi ) con lo scopo di drenare l infezione e di permettere la sezione progressiva della parete muscolare interessata. Le è stato detto che questo grosso filo, o elastico, verrà messo in tensione, per evitare che si abbia una sezione completa ed immediata dello sfintere e che questo iter può richiedere periodi di tempo molto variabili (2/3 mesi nei casi più semplici e fino a 6/8 mesi nei casi più complessi). Un cambiamento intraoperatorio del programma preventivamente stabilito può comunque rendersi necessario per il riscontro di alterazioni non evidenziate preoperatoriamente..

Le è stato spiegato che l intervento necessario per la cura della fistola avverrà in anestesia locoregionale (mediante iniezione di anestetico in regione lombosacrale) associata, se necessario, a sedativi, ma che in alternativa ed in situazioni particolari, può essere impiegata l anestesia generale. Dell intervento proposto Le sono stati chiaramente spiegati i benefici attesi (risoluzione del fatto acuto e della sintomatologia dolorosa), ma Le è stato anche detto della possibilità che la fistola si riformi a distanza variabile di tempo dall intervento e/o che l ascesso recidivi, se è stato trattato solo in urgenza col drenaggio. È stata/o informata/o che è necessario un ricovero che può durare da 24 ore a 2-3 giorni in ragione dell entità del problema da trattare e del tipo di anestesia praticata e che la sintomatologia dolorosa viene in genere controllata con l assunzione dei comuni antidolorifici. Benefici che si intendono raggiungere con la procedura: Identificare la natura della fistola. Una chirurgia (spesso in più tappe) che controlli/curi la fistola. Procedure alternative possibili: E estremamente raro che una fistola guarisca senza una chirurgia e al momento non ci sono alternative non chirurgiche. Rischi seri o frequenti Sono compresi i rischi della chirurgia in generale ed rischi specifici associati con la chirurgia intestinale ed i rischi dell anestesia (questi verranno discussi in maggiori dettagli dagli anestesisti). I rischi specifici della chirurgia Il mantenimento della continenza anale è di grande importanza nella scelta del trattamento per la natura della chirurgia eseguita. Per la maggioranza dei pazienti, aprire la fistola (messa a piatto) non comporta il taglio di una significativa porzione dei muscoli anali e la continenza non è a rischio. Ciononostante, ogni disturbo degli sfinteri anali può portare a qualche grado di difficoltà nel controllo dei gas, dei liquidi e, molto occasionalmente, delle feci solide. Il tipo di chirurgia può necessitare di essere modificata per raggiungere il risultato desiderato. Questo può significare posizionamento di un setone invece della confezione di un flap mucoso o della chiusura dell orifizio o viceversa.

È stata/o informata/o che questo intervento può essere gravato da complicanze immediate o tardive e che ognuna di esse può richiedere un reintervento. Le più frequenti sono: - sanguinamento, che se abbondante, può richiedere una revisione chirurgica in sala operatoria - difficoltà a trattenere gas o feci liquide, che nella gran parte dei casi regredisce entro 3-4 settimane - ritenzione urinaria, che può richiedere l applicazione di un catetere vescicale per alcune ore - suppurazione delle ferite chirurgiche - trombosi venosa profonda Le complicanze tardive possibili sono: - incontinenza ai gas o più raramente alle feci, soprattutto in soggetti anziani con preesistente presenza di alterazione della continenza. - complicanze generiche (a carico di cuore, polmoni, reni, fegato, cervello, ecc.) possono verificarsi, soprattutto in soggetti particolarmente anziani e/o con importanti malattie d organo (coronaropatie, insufficienza renale o epatica o respiratoria) o sistemiche (diabete, dismetabolismi, defedamento, ecc.), così come in corso o dopo qualunque manovra anestesiologica, chirurgica, farmacologica. - recidiva della fistola Altre complicanze possibili sono: È stata/o informata/o sufficientemente sulla incidenza che hanno queste complicanze e che questa può comunque essere aumentata dalla/e malattia/e associata/e da cui è affetta/o Le è stato anche spiegato come la chirurgia, benché eseguita con tecnica rigorosa, non possa considerarsi esente da rischi e che la presenza di una fistola può essere espressione di una malattia cronica intestinale, in rarissimi casi anche di una malattia neoplastica e che l esame istologico, se effettuato, può indirizzare verso tali patologie. È stata/o, inoltre, informata/o che comunque residueranno una o più cicatrici chirurgiche. Le è stato, altresì, detto che le suddette procedure chirurgiche costituiscono il trattamento della Sua patologia in quanto il trattamento non chirurgico non è risolutivo e comporta rischi infettivi e la possibilità che sopravvengano, nel tempo, degenerazioni neoplastiche (forme tumorali).

È stata/o informata/o che, presentandosi la necessità di salvarsi da un pericolo imminente non altrimenti evitabile e/o da un danno grave alla Sua persona, o se si constatassero delle difficoltà ad eseguire l intervento chirurgico con la tecnica propostale, verranno poste in atto tutte le pratiche che i Sanitari curanti riterranno idonee a scongiurare o limitare tale pericolo e, comunque, a portare a termine l intervento chirurgico nella migliore sicurezza, ove necessario anche modificando il programma terapeutico prospettatole. ********************* La informiamo del fatto che l Istituto di cura dove sarà eseguito l intervento chirurgico, come previsto dai requisiti regionali di autorizzazione e accreditamento richiesti per trattare le patologie a Lei riscontrate, è dotato di adeguati dispositivi, macchinari, strumenti e strutture per la pronta rianimazione del paziente, ma non è dotato di struttura autonoma di terapia intensiva post operatoria ed è bensì collegato al sistema di risposta all emergenza/urgenza previsto dal Servizio Sanitario Regionale (sistema di allerta 118); pertanto La informiamo del fatto che, in alcune circostanze, l assistenza intensiva potrebbe essere intrapresa presso la Clinica e proseguita presso altre e diverse strutture sanitarie, pubbliche e/o private. Il presente documento ha lo scopo di informarla e di fornirle, in maniera il più possibile semplice e comprensibile, tutte le notizie circa la sua patologia e circa l intervento da me proposto. Mio dovere è di illustrarlo fornendo ogni più ampia e chiara informazione necessaria alla sua comprensione ed accertarmi che Lei abbia ben compreso quanto viene sottoposto alla Sua attenzione ed alla finale sottoscrizione. E importante che lei ritenga le spiegazioni fornite esaurienti e chiare ed in particolare che abbia ben presente quanto Le viene proposto per ottenere un trattamento terapeutico appropriato, con indicati i benefici ed i possibili rischi, così da consentirle una volontaria e consapevole decisione in merito. Resto comunque a Sua disposizione, anche telefonicamente (0131/29461), per dirimere qualsiasi dubbio o per fornire ulteriori informazioni che si rendessero necessarie dopo una più approfondita rilettura del documento. ALESSANDRIA, lì... Il Chirurgo (Nome Cognome leggibile e firma)... per ricevuta della nota informativa...

Io sottoscritto Autorizzo Non Autorizzo l utilizzo dei tessuti e/o organi che mi sono stati eventualmente asportati durante il trattamento al fine di formulare una diagnosi isto-patologica o per procedure finalizzate al miglioramento delle conoscenze in campo scientifico. Acconsento Non Acconsento che, nel corso di procedure diagnostiche e/o terapeutiche, vengano eseguite riprese filmate e/o fotografiche da poter utilizzare in ambito medico per il miglioramento delle conoscenze scientifiche, nel completo rispetto della legge sulla privacy., lì.