Esercitazioni di contabilità esercitazione n. 2.5 23-05-2016 capitoli 6 e 7 Dott. Francesco Badia Facoltà di Economia Corso di Economia Aziendale A.A. 2015-16 1 La determinazione del consumo delle materie Il primo aspetto da considerare (integrativo) è relativo alle materie già entrate in azienda, per le quali non è ancora pervenuta la fattura Si registra il loro valore (presunto) di acquisto, rinviando la rilevazione IVA Inoltre, è necessario stornare (rettifica) i costi connessi alle materie in rimanenza, rilevando contemporaneamente il valore patrimoniale del magazzino ESERCIZI: casi 1, 2 e 3, pp. 198-199; casi 4 e 5 pp. 199-200 1
La determinazione del costo di utilizzazione dei servizi Con riferimento al costo dei servizi, vi possono essere necessità di rilevazioni a fine esercizio nei seguenti casi: Fatture da ricevere Ratei passivi (debiti presunti legati ai servizi ad utilizzazione continua e fatturazione periodica posticipata rispetto alla maturazione del servizio) Risconti attivi (in presenza di quote di costo per servizi già pagati anticipati nell esercizio ma di competenza del successivo) ESERCIZI: caso 1, p. 201 [a casa]; caso 2, p. 202; caso 3, pp. 202-203 Il calcolo dei ratei / 1 Comprendiamo il senso dei ratei servendoci di un esempio: In data 1/9 si ottiene un immobile in locazione da terzi, concordando un canone semestrale, da corrispondersi posticipatamente, di 4.800. NOTA: fino all 1/3 dell esercizio successivo, non abbiamo manifestazioni numerarie in azienda. Sarebbe però un errore, in sede di calcolo del reddito, a fine esercizio (), non tenere in considerazione la quota di costi derivanti dal contratto di locazione, di competenza di quest anno. Per calcolare tale quota utilizziamo questo grafico: 1/9 quota di competenza dell es. 1/3 Impostando poi una proporzione: 6 : 4.800 = 4 : x x = 4.800 x (4/6) = 3.200 2
Il calcolo dei ratei / 2 Abbiamo quindi ottenuto il valore di 3.200, che rappresenta la quota dei canoni di locazione di competenza di quest anno. ATTENZIONE: al non abbiamo ancora avuto alcuna uscita reale, per cui con il rateo, rileviamo la formazione di un debito: si parla dunque di: RATEO PASSIVO Si ha invece un RATEO ATTIVO in presenza della quota di competenza dell esercizio di un ricavo che si manifesterà nell esercizio successivo; il rateo attivo si configura come un credito. La registrazione in contabilità dei ratei Al : Ratei attivi Conto a cui è riferito il rateo (es.: Fitti attivi) Conto a cui è riferito il rateo (es.: Spese generali) Ratei passivi Alla data in cui viene sostenuto il costo o conseguito il ricavo (chiusura dei ratei), nell esercizio successivo: Conto a cui è riferito il rateo (es.: Fitti attivi) Ratei attivi Ratei passivi Conto a cui è riferito il rateo (es.: Spese gen.li) 3
I risconti Si possono avere costi o ricavi a cavallo di due esercizi. A fine esercizio è necessario togliere dal costo/ricavo già sostenuto quella parte che non è di competenza dell esercizio. Si tratta di uno spostamento fra spese/entrate correnti di esercizio e spese/entrate anticipate. Si hanno così i risconti. In particolare si hanno: Risconti attivi in presenza di quote di costo per servizi già pagati nell esercizio ma di competenza del successivo Risconti passivi in presenza di quote di ricavi per servizi già incassati nell esercizio ma di competenza del successivo Risconti attivi Conto a cui è riferito il risconto 1/1 Conto a cui è riferito il risconto Risconti attivi Viceversa per i risconti passivi L incidenza delle immobilizzazioni e l ammortamento Il processo di ammortamento delle immobilizzazioni rappresenta la forma principale di incidenza ordinaria sul risultato economico Le quote di ammortamento rappresentano: Sotto l aspetto economico, il trasferimento graduale dei fattori pluriennali sul risultato, esprimendo la competenza di ogni esercizio Sotto l aspetto finanziario, la graduale ricostituzione delle risorse finanziarie impiegate nell acquisizione dei fattori pluriennali Sotto l aspetto patrimoniale, la graduale diminuzione del valore delle immobilizzazioni In ogni caso, da un punto di vista contabile, l ammortamento è un processo di ripartizione del valore di una immobilizzazione fra gli esercizi in cui si esplica la sua vita utile ESERCIZIO: caso 1, p. 208 4
La determinazione del ricavo della produzione realizzata Con riferimento al valore della produzione, vi possono essere necessità di rilevazioni a fine esercizio nei seguenti casi: Fatture da emettere Magazzino prodotti (storno dei costi connessi ai prodotti in rimanenza) Ratei attivi (crediti presunti legati ai servizi ad utilizzazione continua e fatturazione periodica posticipata rispetto alla maturazione del servizio) Risconti passivi (in presenza di quote di ricavo per servizi già incassati anticipati nell esercizio ma di competenza del successivo) ESERCIZI: caso 1, p. 213 [a casa]; caso 2, pp. 213-214 [a casa]; caso 3, p. 214 [a casa] La chiusura dei conti: il Conto Economico Primo scopo della chiusura è quello di determinare il reddito mediante la considerazione dei conti economici, accesi a costi e ricavi di esercizio. Quelli che accolgono costi o minori ricavi (come acq. mat., stipendi, spese generali, quote amm.to, ) sono iscritti in D, quelli che accolgono ricavi o minori costi (vendita prodotti, rim. prod., altri ricavi) sono inseriti in A. Conti di costo Conti di ricavo Conto Economico Tutti i ricavi di esercizio Tutti i costi di esercizio Conto Economico Restano accesi: Conti finanziari, Conti economici di capitale, pluriennali e sospesi 5
Il calcolo dell utile (o della perdita) Il passaggio successivo è quello di chiudere il Conto Economico. Se i Ricavi sono maggiori dei Costi, cioè il totale dell Avere è maggiore del totale del Dare, la scrittura sarà: Conto Economico Utile d esercizio Se il totale del Dare è maggiore del totale dell Avere, ovvero i costi superano i ricavi, si avrà una perdita, per cui scriveremo: Perdita d esercizio Conto Economico Fatto questo, si ripete con lo Stato Patrimoniale, per i conti residui, quanto fatto in precedenza per il Conto Economico La chiusura dei conti: lo Stato Patrimoniale Crediti Debiti Costi pluriennali Costi sospesi Capitale proprio Ricavi sospesi (PERDITA) UTILE Stato Patrimoniale Tutte le attività (crediti, cassa, costi pluriennali, costi sospesi, PERDITA) Stato Patrimoniale Tutte le passività (debiti, capitale proprio, ricavi sospesi, UTILE) 6
La riapertura dei conti La riapertura dei conti riguarda i valori dello Stato Patrimoniale all inizio dell esercizio (che sono i medesimi della fine del precedente). In data 1/1 si compie dunque il procedimento inverso a quello visto il per la chiusura dello SP: Tutte le attività 1/1 Stato Patrimoniale Stato Patrimoniale 1/1 Tutte le passività La ripresa delle esistenze iniziali Le prime rilevazioni di inizio anno vanno poi a riprendere in considerazione i costi e i ricavi sospesi di fine esercizio: Esistenze iniziali (magazzino) di materie e prodotti Risconti (attivi e passivi) Infine, si ricordi la ripresa dei ratei alla data di scadenza del rateo stesso 7
FINE DEL CORSO! Grazie per l attenzione! In bocca al lupo per la vostra carriera futura di studenti, lavoratori e persone!! 8