Integrazioni grammaticali



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Integrazioni grammaticali Lettere solari e lunari il leone la zanzara il coccodrillo la volpe il cammello il cavallo l agnello il gallo il lupo la zampa post. la giraffa la tartaruga la pecora il falco la lucertola il volatile l artiglio 1

il vitello la gazzella il topo il gatto il cane la cicogna solare il becco la formica solare il rettile l oca la zampa ant. 2

Uso dell aggettivo in Arabo. 1) Bisogna innanzi tutto distinguere se svolge funzione di attributo o di predicato Es. La mamma bella o la bella mamma (attributo) Es La mamma è bella (predicato) 2) Quando è attributo: Si pospone sempre al sostantivo cui si riferisce Si accorda con esso (salvo eccezioni che si studieranno in seguito) in genere, numero, caso e determinazione o indeterminazione. Ossia se il sostantivo ha l articolo, lo avrà anche l attributo; se il sostantivo invece ha il tanwīn lo avrà pure l attributo. الولد الجمي ل (*) bello) Es. Il bel ragazzo (o il ragazzo ولد جميل bello) Un bel ragazzo (o un ragazzo 3) Quando è predicato: Si traduce l italiano letteralmente: quindi se è indeterminato in italiano sarà indeterminato pure in arabo. جميل الولد Es. il ragazzo è bello Se è determinato in italiano sarà determinato pure in arabo: in tal caso non solo avrà l articolo pure in arabo, ma, in arabo, dovrà necessariamente essere preceduto dal pronome personale riferito al soggetto. Altrimenti, mancando in arabo la copula, verrebbe confuso con l attributo determinato: vedi sopra (*) الولد هو الجمي ل Es. il ragazzo è il (quello) bello 3

Lo stato costrutto o annessione (=iÿ fa iÿ fa) Nella lingua italiana, quando un sostantivo è seguito da un complemento di specificazione, si possono verificare 4 differenti situazioni: A) se il complemento di specificazione è indeterminato, potremo avere: -A1 Il libro -A2 (Un) libro di (uno) studente B) se il complemento di specificazione è determinato, potremo avere: -B3 Il libro -B4 Un libro dello studente Nella lingua araba nei primi 3 casi (A1 A1-A2 A2-B3 B3) scatta lo stato costrutto o annessione (=iÿ fa iÿ fa). Regole della iÿ fa: Regola n. 1 Il primo termine dell iÿ fa non porta né articolo né tanw n mentre il secondo termine (cioè il complemento di specificazione) potrà essere determinato o indeterminato esattamente come è in italiano. Es: A1 آ تاب طال ب A2 آ تاب طال ب B3 آ تاب الطالب Ne consegue che i due casi italiani A1 e A2 si ridurranno in arabo in un tipo unico di iÿ fa: tipo A. 4

Regola n.2 L iÿ fa di tipo A si considera indeterminata (perché in effetti il possessore è uno sconosciuto ). L iÿ fa B3 si considera determinata (perché in effetti il possessore è conosciuto ). Regola n.3 Se si susseguono più termini in iÿ fa nessuno di essi avrà articolo o tanw n (che ricompariranno solo nel complemento di specificazione finale a meno che non sia un pronome). Es.: la chiave della porta della casa della mamma Nè chiave, né porta, né casa avranno articolo o tanw n. م ف تاح باب ب ي ت الا م Es.:La chiave della porta della casa di tua mamma (in arabo = della mamma di te) م ف تاح باب ب ي ت أ م ك Regola n. 4 Nessun termine può essere interposto tra i due termini dell iÿ fa cioè tra il sostantivo e il complemento di specificazione. Ne consegue che se c è un aggettivo riferito al primo termine, questo aggettivo va posposto al complemento di specificazione: l aggettivo si accorderà regolarmente in genere, numero e caso con il primo termine e sarà indeterminato nel caso A (1 e 2), sarà determinato nel caso B3. Es.: A1 il bel libro di uno studente آتاب طال ب ج ميل A2 [Un] bel libro di [uno] studente آتاب طال ب ج ميل B3 Il bel libro dello studente آتاب الطال ب الج ميل N.B. Nel caso B4 invece, cioè quando in italiano il primo termine è indeterminato e il secondo è determinato, in Arabo l iÿ fa non si può fare quindi bisogna ricorrere ad una perifrasi del tipo: un libro allo studente ovvero un libro tra i libri dello studente. In tal caso le quattro regole elencate non sussistono più. 5

Es.: Un bel libro dello studente > un libro bello presso lo studente آتاب ج ميل ع ن د الطال ب Ovvero: Un bel libro dello studente > un libro bello tra i libri dello studente: آتاب جميل م ن آ ت ب الطال ب IL VERBO ARABO 1) Numeri. Singolare/Duale/Plurale 2) Persone huwa Hiya Anta Anti Anā Humā Humā Antumā Hum Hunna Antum Antunna naḥnu 6

3) Voci: attiva/passiva 4) Forme: semplice/derivate TEMPI e MODI: Māḍī = azione compiuta > passato prossimo e remoto Es: studiò/ha studiato) + kāna > trap. prossimo e remoto Es: aveva studiato/ebbe studiato +yakūnu > fut. Anteriore Es: avrà studiato Muḍāri ri = azione incompiuta > presente Es: studia + sa > futuro semplice Es: studierà +kāna> imperfetto Es: studiava 7

L orario Che ora è? Kam as-sā atu? (Adesso) è l una (al-āna)( as-sā a(tu) al-wāḥida(tu) Sono le 2 aṯ-ṯāniya(tu) Sono le 3 aṯ-ṯāliṯa(tu) Sono le 4 ar-rābi a(tu) Sono le 5 al-ḫāmisa(tu) Sono le 6 as-sādisa(tu) Sono le 7 as-sābi a(tu) Sono le 8 aṯ-ṯāmina(tu) Sono le 9 at- tāsi a(tu) Sono le 10 al- āšira(tu) Sono le 11 al-hādiya(ta) ašara(ta) Sono le 12 aṯ-ṯāniya(ta) ašara(ta) E mezzogiorno muntaṣaf(u) an-nahār(i) E mezzanotte muntaṣaf(u) al-layl(i) A che ora.? Fi ayy(i) sā a(tin)? Quando? Matà? All una/2/3/4/5/6/7/8/9/10 una/2/3/4/5/6/7/8/9/10. Fī (as-sā ati) al-wāḥida(ti) Alle 11/12 fī (as-sā ati) al-hādiya(ta) ašara(ta) 8,05 aṯ-ṯāmina(tu) wa-ḫamsu daqā iq(a) 8,10 aṯ-ṯāminatu wa ašaru daqā iq(a) 8,15 wa ar-rub (u) 8,20 wa išrun(a) daqīqa(tan) 8,25 wa ḫams(u) wa išrūn(a) daqīqa(tan) 8,30 wa an-niṣf(u) 8,35 wa ḫams(u) wa ṯalātūn(a) daqīqa(tan) 8

8,40 at-tāsi atu illà išrīn(a) daqīqa(tan) 8,45 illà ar-rub a 8,50 illà ašara daqā iq 8,55 at-tāsi atu illà ḫamsa daqā iq 8,58 illà daqīqatayni 8,59 illa daqīqa(tan) USO DEL MODO CONGIUNTIVO IN ARABO 1. in proposizione principale: ل ن traduce il futuro negativo ed è preceduto dalla negazione es. io non studierò 2. in proposizione secondaria: A. traduce la proposizione finale ed è preceduto dalle congiunzioni - in frase affermativa e dalle corrispondenti congiunzioni in frase negativa. Es. vado a scuola per studiare Chiudo la porta affinché tu non esca B. traduce la proposizione consecutiva ed è preceduto dalle congiunzioni - in frase affermativa e dalla congiunzione in frase negativa. 9

Es. Egli studia tanto da ottenere (cosicché ottiene) il diploma C. preceduto dalla congiunzione (neg.: ) si usa dopo tutti quei verbi il cui significato implica l attesa di un evento di probabile o possibile attuazione ( verbi di volontà, desiderio, possibilità, necessità, dovere, timore etc) 1) volontà: voglio che 2) desiderio: desidero che, vorrei che 3) possibilità: posso Sono in grado di E possibile che Non è possibile che.. 4) necessità: è inevitabile che 5) dovere: tu devi. Ti tocca di. 6) comando, permesso, divieto: ti ordino di...... 10

ti permetto di ti proibisco di... 7) timore, speranza...... 8) abitudine: è nostra abitudine di... D. Si usa dopo l espressione prima che purché seguita da evento futuro es. studia prima che arrivi il maestro USO DELL APOCOPATO IN ARABO + apocopato = perfetto negativo ل م 1. يو م الخميس لم ي ذ ه ب Es. giovedì il maestro non andò a scuola المعل م إلى المد رسة ل - ف ل - ف ل.2 ف ل ي ذ ه ب vada! Es. che se ne - + apocopato= congiuntivo esortativo Esercizi di applicazione Tradurre in arabo: 1) Il ragazzo studia per imparare ( ) 2) L impiegata lavora tanto da pagare la macchina 3) La mamma vuole che noi apriamo la finestra 4) Mio padre desidera che tu (f) chiuda la porta 5) Noi possiamo andare a teatro lunedì 6) Gli studenti sono in grado di scrivere in lingua araba 11

7) E possibile che tu ritorni prima delle otto del mattino 8) Non è possibile che le ragazze escano dopo le nove di sera 9) E inevitabile che questo malato muoia 10) Voi dovete leggere molto in arabo 11) Oggi mi tocca di mangiare solo del pesce 12) Ti ordino di sederti 13) Il professore non permette di fumare in classe 14) Il direttore ha proibito agli impiegati dell ufficio di bere il caffé 15) Temo di non entrare in tempo 16) Speriamo di trovare il Museo aperto 17) E sua (m) abitudine di leggere in camera da letto 18) Bevi prima che finisca l acqua 19) La mia insegnante non arrivò a scuola prima dell inizio delle lezioni 20) Non prenderai il libro di mio nonno perché egli non vuole 12