Vitamine Liposolubili
Vitamine Liposolubili A-D-E-K Sono composti ISOPRENOIDI isoprene Solo la K funziona da coenzima Difficile andare incontro a carenza a Si accumulano nel tessuto grasso o nel fegato
VITAMINA A ( retinolo) deriva dal β-carotene Partecipazione i ai meccanismi i della visione i. Azione protettiva a carico degli epiteli e mucose Antiossidante
CARENZA VITAMINA A: Xeroftalmia (cheratinizzazione e desquamazione dell epitelio corneale) Alterazione degli epiteli in generale (atrofia epitelio germinale, erosione dello smalto dei denti, papule ipercheratosiche i h attorno ai follicoli li piliferi i (xeroderma) Emeralopia (cecità crepuscolare) Ritardato accrescimento (rallentamento della sintesi proteica) Retinolo (olio fegato di pesce, burro, tuorlo d uovo, latte int.) -carotene (carote, verdure gialle o verde scuro in genere)
VITAMINA E (tocoferoli) -TOCOFEROLO ( 90% del totale nei tessuti) Antiossidanti biologici
VITAMINA E (tocoferoli) FUNZIONE Azione antiossidante in TUTTE le strutture lipidiche CARENZA VITAMINA E Rara nell uomo (neonati prematuri e adulti con malassorbimento lipidico), anemia emolitica, DISTRIBUZIONE E FABBISOGNO Abbondanti negli oli vegetali
VITAMINA D Nel derma Forma aggiunta agli alimenti
FUNZIONE Vitamina D stimola il trasporto t di Calcio e Fosfato CARENZA Malformazione ossea nel bambino, Rachitismo Osteomalacia nell'adulto (rammollimento osseo) DISTRIBUZIONE (D 2 ) Di sintesi dal lievito (D 3 ) Negli animali (Pesci marini, Fegato, Uova)
RACHITISMO 2 anni e mezzo
VITAMINA K (Nelle piante verdi) (Flora intestinale) (Prodotto di sintesi)
FUNZIONE VITAMINA K Implicata nel processo della coagulazione del sangue e della calcificazione i delle ossa CARENZA Insufficienza biliare; Rallentamento del processo di coagulazione DISTRIBUZIONE E FABBISOGNO (K 1 ) Nei vegetali (spinaci, cavoli, pomodori) (K 2 ) Sintetizzata dalla flora batterica intestinale
Membrane
Caratteristiche comuni di tutte le membrane biologiche (cellule eucariote e procariote, membrane plasmatiche e degli organelli subcellulari) Stessa struttura generale Aspetto trilamellare Asimmetriche Struttura dinamica e in movimento Impermeabili a molte sostanze Dotate di sistemi di trasporto selettivi
Struttura delle Membrane biologiche Le Membrane sono composte da tre costituenti: 1) Componente lipidica (funzione strutturale) 2) Componente proteica 3) Componente glucidica (funzione di riconoscimento)
Modello a mosaico fluido Nelson-Cox, INTRODUZIONE ALLA BIOCHIMICA DI LEHNINGER 4/E, Zanichelli editore S.p.A. Copyright 2010 11 15
Componente Lipidica Aggregazione di Lipidi Anfipatici in acqua Glicerofosfolipidi Sfingolipidi Liposoma
Componente proteica 1) Proteine integrali di membrana 2) Proteine periferiche di membrana 3) Proteine anfitropiche
Componente proteica Proteine integrali di membrana Interazioni i idrofobiche tra lipidi idi di membrana e domini idrofobici delle proteine Nelson-Cox, INTRODUZIONE ALLA BIOCHIMICA DI LEHNINGER 4/E, Zanichelli editore S.p.A. Copyright 2010 11 18
Componente Proteine integrali di membrana Barile β proteica Porine Consentono ai soluti polari di attraversare la membrana Nelson-Cox, INTRODUZIONE ALLA BIOCHIMICA DI LEHNINGER 4/E, Zanichelli editore S.p.A. Copyright 2010 11 19
Componente Glucidica: GLICOCALICE Strato di carboidrati complessi che riveste la membrana delle cellule eucariote I carboidrati sulle membrane mediano la specificità di riconoscimento intercellulare es: sistema dei gruppi sanguigni AB0
Dinamica delle membrane La struttura e la flessibilità delle membrane dipendono dalla temperatura e dalla composizione in lipidi I batteri sintetizzano acidi grassi insaturi rispetto a quelli saturi quando vengono coltivati a temperature più basse
Le membrane sono FLUIDE La struttura e la flessibilità delle membrane dipendono dalla temperatura e dalla composizione in lipidi a temp. fisiologiche stato fluido ordinato
a temperature intermedie alla temperatura di transizione di fase (Tm) passano allo stato fluido La temperatura di transizione aumenta in proporzione alla lunghezza della catena degli acidi grassi e al grado di saturazione
Dinamica delle membrane a) Il calore produce un movimento termico delle catene laterali Transizione solido fluido b) Diffusione laterale nel piano del doppio strato I fosfolipidi, oltre a spostarsi lateralmente lungo il piano dello strato bimolecolare, possono passare da uno strato all altro per inversione testa-coda FLIP-FLOP c) Diffusione attraverso il doppio strato c) Diffusione attraverso il doppio strato t1/2 da ore a giorni ( reazione non catalizzata). secondi (reazione catalizzata da flippasi)
Dinamica delle membrane A temperatura fisiologica FLIP-FLOP questo movimento è limitato dalla difficoltà di trasferire la testa idrofilica della molecola lipidica attraverso la zona centrale idrofobica dello strato t bimolecolare.
Dinamica delle membrane Ca 2+ PE= fosfatidiletanolammina PS= fosfatidilserina
Interazione del Colesterolo con i lipidi di membrana
Interazione del Colesterolo con i lipidi di membrana
Diffusione semplice Trasporto di soluti attraverso le membrane
Trasporto di soluti attraverso le membrane Soluti polari Diffusione facilitata trasporto passivo
Trasporto di soluti attraverso le membrane: cotrasporto
Trasporto di soluti attraverso le membrane Velocità ridotte, Saturabili Alta stereospecificità Velocità elevate non saturabili Minore stereospecificità Diffusione contro gradiente di concentrazione Diffusione secondo gradiente di concentrazione
Trasporto di soluti attraverso le Diffusione contro gradiente di concentrazione membrane
Trasporto di soluti attraverso le membrane Un esempio di trasporto t attivo primario è dato dalle ATPasi: Na + K + ATPasi ha la funzione di mantenere la differenza di composizione i ionica i tra il citosol e il mezzo extracellulare [Na + ] [K + ]